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Archives for gennaio, 2015

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Legge anti-moschea. Una presa per il cu-lto

La legge anti-moschea è un capolavoro di burocrazia che rende impossibile la costruzione di luoghi di culto islamici e complica quella per le altre comunità religiose. Gli adempimenti sono talmente tanti che anche un santo perderebbe la pazienza. Approfondisci qui. Ma se siete allergici alla burocrazia, cialis lasciate perdere.

Parlare di libertà di religione…in prigione!?

A volte ritornano… Siamo alla seconda puntata (per quel che mi riguarda personalmente- ne avevo parlato in questo post Primavere arabe in carcere:Bologna batte Milano 20 a zero) della serie di incontri promossi dalla Regione nel carcere bolognese La Dozza. Questa volta si è parlato di libertà, cialis sale e di libertà di religione, there subito dopo l’affaire Charlie Hebdo. Non ci crederete, seek ma nessuno dei numerosi detenuti musulmani … | Continua a leggere

Reading “Ogni mattina a Jenin” – 24 gennaio 2015

L’Associazione culturale Arabismo, Osservatorioiraq, Frontiere news e Cultura è libertà. Una campagna per la Palestina, vi invitano ad un pomeriggio di lettura e commento del romanzo “Ogni mattina a Jenin”, di Susan Abulhawa (Feltrinelli, 2011). L’evento fa parte della campagna di lettura internazionale “One Book, Many Communities” lanciata dal network Librarians and Archivists with Palestine […]

Essere donne al tempo dell’immigrazione

A tutte le donne Spaccarono la tua bellezza e rimane uno scheletro d’amore che però grida ancora vendetta e soltanto tu riesci ancora a piangere, poi ti volgi e vedi ancora i tuoi figli, poi ti volti e non sai ancora dire e taci meravigliata e allora diventi grande come la terra e innalzi il tuo canto d’amore Alda Merini “Avevo due scelte: rimanere, accudire i miei figli e farli … | Continua a leggere
Vanessa e Greta: il Terrore dell’Amore

Vanessa e Greta: il Terrore dell’Amore

di Mariano Manuel Bartiromo C’era un tempo in cui la normalità era avere paura per chi fosse in pericolo. Benvenuti in un’epoca in cui la normalità è accanirsi sulle vittime, legarle per colpirle e godere di un piacere perverso nel guardare il terrore nei loro occhi. Benvenuti nell’era dove egoismo,rancore,invidia e frustrazione sono ormai talmente radicate […]

I valori non negoziabili e la retorica a basso costo

Quante volte abbiamo ascoltato indispensabili e inutili espressioni di esecrazione, help di scandalo e di condanna? La retorica regna sovrana nella società dell’informazione capillare e a poco prezzo! Proviamo un po’ a passare dalle parole ai fatti, per dar concretezza finalmente ai principi e ai valori non negoziabili della nostra civiltà… Il sen. Dambruoso ha giustamente richiamato all’attenzione il fatto che un paio di associazioni presenti nell’Albo dei luoghi di … | Continua a leggere
Fouad Allam: l’Unione Europea si dia una svegliata

Fouad Allam: l’Unione Europea si dia una svegliata

L’intervista al professore algerino naturalizzato italiano docente di “Sociologia del mondo musulmano” che spiega «l’islamismo è un problema principalmente per il modo musulmano. Per combatterlo deve fare suoi gli ideali di libertà, democrazia e uguaglianza. Ma non può essere lasciato solo. Ha bisogno dell’aiuto dell’Europa» Il suo ultimo libro si chiama “Il jihadista della porta accanto”, pubblicato in Italia da Piemme (che verrà rieditato nei prossimi giorni con un capitolo … | Continua a leggere

Cosa chiederei io al mondo islamico

Il mondo intero, treatment con le dovute eccezioni, viagra si è dichiarato assai dispiaciuto e profondamente turbato dal massacro di giornalisti e vignettisti (con aggiunta di poliziotti e portieri) del periodico satirico “Charlie Hebdo” a opera di un commando di terroristi jihadisti. In particolare, order le comunità islamiche hanno sentito il bisogno di dichiarare la loro ferma condanna e totale dissociazione dai tragici eventi, appellandosi al senso di unità e … | Continua a leggere

Io non sono Charlie

Non metterò una bandiera nera sul social e non posterò nessun disegno di Charb. Intervista al blogger algerino Karim Metref (nella foto di copertina) che non si nasconde dietro un hashtag. «La parola d’ordine è condannare gli attentati, salve dimostrare  a parole e con qualche fiaccolata di essere dei bravi adepti musulmani o dei cittadini stranieri ben integrati. Sui social imperversa l’hashtag #notinmyname. Sembra che basti un # accompagnato da … | Continua a leggere
Quando Israele volò fino a Londra per sparare ad un vignettista…

Quando Israele volò fino a Londra per sparare ad un vignettista…

E’ il quotidiano israeliano Haaretz a comunicarci che domani in piazza, a Parigi, alla mastodontica manifestazione “per la libertà di espressione e la democrazia” sarà presente anche Benyamin Netanyahu. Sotto il drappo nero e la scritta “Je suis Charlie” abbiamo visto scorrere, in queste giornate, tra le più terrificanti immagini di questi tempi e sicuramente […]

A proposito di Charlie

La strage al settimanale Charlie Hebdo è una tragedia dalle molte facce che rischia di fare troppe vittime. Le prime sono i giornalisti, cialis i vignettisti e i poliziotti caduti sotto il fuoco della follia integralista degli attentatori. Poi i familiari, treat che piangono i loro parenti uccisi brutalmente. Poi i musulmani di tutto il mondo, che sull’onda dello sdegno e della paura che sta montando, rischiano in quanto tali … | Continua a leggere

#CharlieHebdo: il #notinmyname delle 2G

La strage di Parigi. Ecco cosa ne pensano le ragazze e i ragazzi della redazione di yallaitalia. Anwal Ghulam Ancora una volta ogni persona racconterà la sua versione dei fatti e la sua interpretazione, ancora una volta i giornali ci propineranno articoli pieni di gente che crede di sapere la verità e se anche ammette di non saperla ricama ancora su questa storia. Io stessa sto raccontando cosa ne penso, … | Continua a leggere

Una sconcertante afasia

Non mi appassionano più di tanto i fiumi di parole che inondano i media a proposito dell’Islam, sovaldi sia a partire dalle prodezze dell’IS, pilule sia dall’ultima ‘provocazione’ di Houellebecq… ma sta di fatto che in molti casi si passa dalla cronaca a valutazioni ben più generali e articolate a proposito dei musulmani e della loro religione. Che gruppi più o meno organizzati e rappresentativi si dissocino dal sedicente neo-Califfato … | Continua a leggere