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Archives for marzo, 2015

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L’Unione del Maghreb, un imperativo vitale

L’Unione del Maghreb, un imperativo vitale

Di Aziz Daouda. Al Huffington Post Maghreb (31/03/2015). Traduzione e sintesi di Cristina Gulfi. Quasi 20 morti, più di 40 feriti, centinaia di persone traumatizzate a vita, un intero popolo tradito, ferito. Ecco il bilancio di un nuovo massacro, l’ennesimo, quello del museo del Bardo in Tunisia. Il colpo è meschinamente riuscito. Le vittime sono […]

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Libia: parlamento di Tripoli licenzia primo ministro Omar al-Hassi

(Agenzie). Il Congresso Nazionale Generale, parlamento di Tripoli rivale a quello riconosciuto a livello internazionale di Tobruk, ha licenziato il suo primo ministro Omar al-Hassi per dissipare le divisioni interne. In seguito a un incontro dell’assemblea, il portavoce Omar Humaidan ha riferito che “il Congresso ha deciso di espellere Omar al-Hassi a causa dell’inefficienza del […]

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Siria: promessi 3,8 miliardi di dollari per la crisi umanitaria

(Agenzie). Il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, ha dichiarato che i donatori internazionali hanno promesso una somma di quasi 4 miliardi di dollari per aiutare a superare la crisi umanitaria in Siria, già definita una “catastrofe”. La dichiarazione di Ban Ki-moon arriva in occasione della conferenza stampa a conclusione della conferenza internazionale svoltasi oggi […]

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Nigeria: opposizione grida alla vittoria elettorale

(Agenzie). Il partito nigeriano d’opposizione Congresso di tutti i progressisti (APC) ha dichiarato come sua la vittoria delle elezioni presidenziali. Il portavoce del partito, Lai Mohammed, ha dichiarato che “è la prima volta che in Nigeria un governo al potere verrà deposto attraverso l’uso di pure metodi democratici”. Tuttavia, i risultati ufficiali delle elezioni non sono […]

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Iraq: forze dell’esercito liberano la città di Tikrit, dichiarano vittoria

(Agenzie). Le forze dell’esercito iracheno hanno liberato la città di Tikrit dal controllo dei militanti jihadisti di Daesh (ISIS). Il primo ministro iracheno Haydar al-Abadi ha diffuso la notizia attraverso tv nazionale affermando che “la bandiera nazionale sventola sopra l’edificio del governatorato”, dichiarando la vittoria della battaglia. Dall’inizio di marzo le forze governative, sostenute dalle milizie […]

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Elezioni Nigeria: candidato dell’opposizione distanzia ex-presidente

(Anadolu). Il candidato dell’opposizione alle presidenziali nigeriane Muhammadu Buhari starebbe distanziando il suo avversario, l’ex-presidente Goodluck Jonathan con più di 2,2milioni di voti. L’ex generale dell’esercito, candidato con il partito Congresso di tutti i progressisti (APC), ha raccolto un totale di 8,520,436 contro i 6,302,055 del Presidente uscente. La commissione elettorale ha dichiarato che i risultati ufficiali verrano annunciati martedì. Per […]

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Palestina: funzionario per ricostruzione Gaza si dimette

(Agenzie). Un portavoce del governo palestinese ha riferito che il vice primo ministro Mohammed Mustafa si è dimesso dalla carica di supervisore del processo di ricostruzione a Gaza, incarico a lui affidato dopo la guerra della scorsa estate. Mustafa non ha ancora rilasciato alcun commento ufficiale sui motivi della sua decisione. Inoltre, non è ancora […]

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Egitto: corte assolve inaspettatamente 68 imputati

(Agenzie). Una corte egiziana ha assolto 68 persone, tra cui anche membri della Fratellanza Musulmana, accusati di aver protestato illegalmente e di aver attaccato le forze di sicurezza durante le manifestazioni che hanno causato la caduta del regime Mubaraka nel 2011. Ad ogni modo, la corte ha punito ciascuno dei 68 assolti con il pagamento […]

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Suicidio infantile: una nuova piaga della Tunisia

Suicidio infantile: una nuova piaga della Tunisia

Di Khaula Euchi. Al-Hayat (30/03/2015). Traduzione e sintesi di Roberta Papaleo. La rivoluzione che ha cambiato il volto della Tunisia è stata innescata dal suicidio di Mohamed Bouazizi, giovane venditore ambulante tunisino che si è immolato in segno di protesta contro le vessazioni, la povertà e il disagio psicologico. Il significato della morte di Bouazizi è rimasto a […]

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Il numero dei jihadisti europei in Medio Oriente tocca i 5mila

Il numero dei jihadisti europei in Medio Oriente tocca i 5mila

(Hespress). Gilles de Kerchove, coordinatore dell’Unione Europea per la lotta contro il terrorismo, ha rivelato che il numero degli europei che sono diventati jihadisti in Medio Oriente è superiore a 5mila combattenti, arruolati soprattutto con Daesh (ISIS) e al-Qaeda. Secondo Kerchove, si tratta di una minaccia che l’Europa non è in grado di arginare al […]

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Yemen: Iran pronto a cooperare con l’Arabia Saudita

(Agenzie). Le autorità iraniane sono disposte a cooperare con l’Arabia Saudita per risolvere la crisi yemenita. Il ministro degli Esteri iraniano Hossein Amir Abdollahian ha dichiarato che la Repubblica Islamica raccomanda alle parti yemenite di tornare alla calma e al dialogo. Il ministro iraniano ha dichiarato che starebbe cercando di trovare un canale di comunicazione regionale, […]

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La foto della bimba siriana che ha commosso il web

(El País/Verne). Da circa una settima, l’immagine di questa piccola siriana sta facendo il giro dei media di tutto il mondo. La fotografa palestinese Nadi Abu Shaban l’ha pubblicata su Twitter con questa didascalia: “Un fotoreporter ha scattato questa foto a una bambina siriana di 4 anni, che pensava che lui avesse in mano un’arma invece […]

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Yemen: ministro Esteri chiede intervento terrestre araba

(Agenzie). Il ministro degli Esteri yemenita, Riad Yassine, ha fatto appello alla coalizione araba-saudita che sta conducendo una campagna aerea in Yemen di intervenire via terra “il più presto possibile, in modo da salvare le nostre infrastrutture e salvare gli yemeniti sotto assedio in molte città”, ha riferito il ministro al canale Al-Arabiya. Nel frattempo, il Comitato […]

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Tikrit: forze irachene riprendono controllo sede del governo

(Agenzie). Le forze irachene riprendono il controllo della sede centrale del governatorato di Salaheddin a Tikrit, in mano ai militanti di Daesh, segnando un passo avanti importante nella riconquista della città. “Le forze dell’esercito iracheno hanno liberato il complesso governativo a Tikrit” ha dichiarato un ufficiale. Dall’inizio di marzo l’esercito iracheno sta assediando la città sotto […]

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Spagna: arrestati una coppia e due figli per legami con cellula jihadista

(El Mundo). La Guardia Civile spagnola ha arrestato questa mattina nella città catalana di Badalona una coppia e due dei suoi figli, gemelli, con l’accusa di essere legati a una rete di reclutamento jihadista siriana. Secondo l’indagine aperta dalla Audiencia Nacional (ndr la corte nazionale spagnola) i ragazzi, di 16 anni, avevano in programma di […]

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Marocco: Jamal Debbouze lancia il suo nuovo film d’animazione (video)

Marocco: Jamal Debbouze lancia il suo nuovo film d’animazione (video)

(Al Huffington Post Maghreb). Il comico franco-marocchino Jamal Debbouze lancerà un nuovo film d’animazione nella primavera 2015. Ma stavolta l’attore starà dietro la macchina da presa per il suo primo film in 3D dal titolo “Perché non ho mangiato mio padre”. Questo film è un libero adattamento del romanzo inglese The Evolution of Man di […]

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La marocchina Iman Oubou incoronata Miss New York 2015

(Agenzie). Quest’anno, lo Stato di New York ha eletto come sua Miss una cittadina americana di origini marocchine: Iman Oubou, che si è trasferita nella Grande Mela dal Colorado lo scorso anno. Il prossimo luglio, Iman rappresenterà lo Stato di New York al concorso nazionale di Miss Stati Uniti. Iman e la sua famiglia si sono […]

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Le prime pagine dei giornali arabi

Le prime pagine dei giornali arabi

Asharq al-Awsat – quotidiano panarabo I porti dello Yemen sotto il controllo della coalizione Le forze della coalizione sono riuscite dopo il quinto giorno di bombardamenti a stringere il controllo su tutti i porti dello Yemen . Il portavoce del ministro della Difesa saudita ha riferito che tutte le navi della coalizione sono entrate all’interno […]

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Iran invia primi aiuti allo Yemen

(Agenzie). L’agenzia di stampa ufficiale iraniana ha riferito che Teheran ha inviato la prima spedizione di aiuti allo Yemen dall’inizio della campagna militare araba a guida saudita. L’agenzia ha riportato che il carico è stato spedito per via area, benché la coalizione si dice in controllo di tutto lo spazio aereo yemenita dopo aver bombardato diversi […]

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Consensus-building in Al Sisi’s Egypt

  Robert Springborg, one of the most important scholars of contemporary Egypt, had already anticipated the key to the presidency of Abdel Fattah Al-Sisi in May 2014: his use of religion. As Springborg wrote, “Sisi will draw far more heavily upon Islam to legitimate his autocratic regime than he has led Egyptian and foreign observers […]

Yemen: raid aereo uccide 40 persone in campo sfollati

(Agenzie). Un attacco aereo ha ucciso almeno 40 persone in un campo di sfollati di Haradh, nel nord dello Yemen, secondo alcuni volontari. L’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM) ha inoltre riferito del ferimento di almeno 200 persone. L’agenzia di stampa di Stato, sotto controllo Houthi, ha riferito che l’attacco è stato condotto da aerei sauditi. […]

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Kuwait ospita conferenza ONU di donatori internazionali per la Siria

(Agenzie). Si tiene oggi in Kuwait una grande conferenza promossa dalle Nazioni Unite che riunisce donatori internazionali con lo scopo di raccogliere fondi per la Siria, dove secondo gli esperti è in corso una “catastrofe umanitaria”. Si tratta della terza conferenza del suo genere e saranno presenti delegati da 78 diversi Paesi. L’ONU ha lanciato un […]

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Il concetto di identità per i rifugiati palestinesi

Di Rahil Zaidan. Al-Modon (29/03/2015). Traduzione e sintesi di Marianna Barberio. Il conflitto israelo-palestinese ha contribuito non solo alla dislocazione territoriale dei palestinesi, ma anche a quella identitaria. L’allontanamento dalla propria terra, dalle proprie radici e cultura mira ad un annientamento di quell’identità personale che i giovani palestinesi cercano di preservare contro l’oblio. In tal […]

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#AlJizah, prov. di #Daraa, #Siria – 30 marzo 2015 –
 Un’autobomba è esplosa lune…

#AlJizah, prov. di #Daraa, #Siria – 30 marzo 2015 – Un’autobomba è esplosa lune…

#AlJizah, prov. di #Daraa, #Siria - 30 marzo 2015 -
Un'autobomba è esplosa lunedì nella piazza principale di Al Jizah, località in provincia di Daraa e sotto il controllo dell'opposizione al regime, uccidendo almeno 13 persone (tra cui alcuni …


Chronik-Fotos
#AlJizah, prov. di #Daraa, #Siria - 30 marzo 2015 - Un'autobomba è esplosa lunedì nella piazza principale di Al Jizah, località in provincia di Daraa e sotto il controllo dell'opposizione al regime, uccidendo almeno 13 persone (tra cui alcuni bambini) e ferendone una quarantina. Il video mostra i primi momenti dopo l'esplosione dell'autobomba (Attenzione immagini molto forti) https://youtu.be/mbE59p7TPZM Continua a leggere
#AlJizah, prov. di #Daraa, #Siria – 30 marzo 2015 – 
Un'autobomba è esplosa lune…

#AlJizah, prov. di #Daraa, #Siria – 30 marzo 2015 – Un'autobomba è esplosa lune…

#AlJizah, prov. di #Daraa, #Siria - 30 marzo 2015 -
Un'autobomba è esplosa lunedì nella piazza principale di Al Jizah, località in provincia di Daraa e sotto il controllo dell'opposizione al regime, uccidendo almeno 13 persone (tra cui alcuni bambini) e ferendone una quarantina.

Il video mostra i primi momenti dopo l'esplosione dell'autobomba (Attenzione immagini molto forti)
https://youtu.be/mbE59p7TPZM


#AlJizah, prov. di #Daraa, #Siria – 30 marzo 2015 – 
Un'autobomba è esplosa lune…

#AlJizah, prov. di #Daraa, #Siria – 30 marzo 2015 – Un'autobomba è esplosa lune…

#AlJizah, prov. di #Daraa, #Siria - 30 marzo 2015 -
Un'autobomba è esplosa lunedì nella piazza principale di Al Jizah, località in provincia di Daraa e sotto il controllo dell'opposizione al regime, uccidendo almeno 13 persone (tra cui alcuni bambini) e ferendone una quarantina.

Il video mostra i primi momenti dopo l'esplosione dell'autobomba (Attenzione immagini molto forti)
https://youtu.be/mbE59p7TPZM


#AlJizah, prov. di #Daraa, #Siria – 30 marzo 2015 – 
Un'autobomba è esplosa lune…

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Un'autobomba è esplosa lunedì nella piazza principale di Al Jizah, località in provincia di Daraa e sotto il controllo dell'opposizione al regime, uccidendo almeno 13 persone (tra cui alcuni bambini) e ferendone una quarantina.

Il video mostra i primi momenti dopo l'esplosione dell'autobomba (Attenzione immagini molto forti)
https://youtu.be/mbE59p7TPZM


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Un'autobomba è esplosa lune…

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#AlJizah, prov. di #Daraa, #Siria - 30 marzo 2015 -
Un'autobomba è esplosa lunedì nella piazza principale di Al Jizah, località in provincia di Daraa e sotto il controllo dell'opposizione al regime, uccidendo almeno 13 persone (tra cui alcuni bambini) e ferendone una quarantina.

Il video mostra i primi momenti dopo l'esplosione dell'autobomba (Attenzione immagini molto forti)
https://youtu.be/mbE59p7TPZM


#AlJizah, prov. di #Daraa, #Siria – 30 marzo 2015 – 
Un'autobomba è esplosa lune…

#AlJizah, prov. di #Daraa, #Siria – 30 marzo 2015 – Un'autobomba è esplosa lune…

#AlJizah, prov. di #Daraa, #Siria - 30 marzo 2015 -
Un'autobomba è esplosa lunedì nella piazza principale di Al Jizah, località in provincia di Daraa e sotto il controllo dell'opposizione al regime, uccidendo almeno 13 persone (tra cui alcuni bambini) e ferendone una quarantina.

Il video mostra i primi momenti dopo l'esplosione dell'autobomba (Attenzione immagini molto forti)
https://youtu.be/mbE59p7TPZM


#AlJizah, prov. di #Daraa, #Siria – 30 marzo 2015 – 
Un'autobomba è esplosa lune…

#AlJizah, prov. di #Daraa, #Siria – 30 marzo 2015 – Un'autobomba è esplosa lune…

#AlJizah, prov. di #Daraa, #Siria - 30 marzo 2015 -
Un'autobomba è esplosa lunedì nella piazza principale di Al Jizah, località in provincia di Daraa e sotto il controllo dell'opposizione al regime, uccidendo almeno 13 persone (tra cui alcuni bambini) e ferendone una quarantina.

Il video mostra i primi momenti dopo l'esplosione dell'autobomba (Attenzione immagini molto forti)
https://youtu.be/mbE59p7TPZM


#AlJizah, prov. di #Daraa, #Siria – 30 marzo 2015 – 
Un'autobomba è esplosa lune…

#AlJizah, prov. di #Daraa, #Siria – 30 marzo 2015 – Un'autobomba è esplosa lune…

#AlJizah, prov. di #Daraa, #Siria - 30 marzo 2015 -
Un'autobomba è esplosa lunedì nella piazza principale di Al Jizah, località in provincia di Daraa e sotto il controllo dell'opposizione al regime, uccidendo almeno 13 persone (tra cui alcuni bambini) e ferendone una quarantina.

Il video mostra i primi momenti dopo l'esplosione dell'autobomba (Attenzione immagini molto forti)
https://youtu.be/mbE59p7TPZM


#AlJizah, prov. di #Daraa, #Siria – 30 marzo 2015 – 
Un'autobomba è esplosa lune…

#AlJizah, prov. di #Daraa, #Siria – 30 marzo 2015 – Un'autobomba è esplosa lune…

#AlJizah, prov. di #Daraa, #Siria - 30 marzo 2015 -
Un'autobomba è esplosa lunedì nella piazza principale di Al Jizah, località in provincia di Daraa e sotto il controllo dell'opposizione al regime, uccidendo almeno 13 persone (tra cui alcuni bambini) e ferendone una quarantina.

Il video mostra i primi momenti dopo l'esplosione dell'autobomba (Attenzione immagini molto forti)
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#Idlib, #Siria – 30 marzo 2015 – Almeno 23 persone sono rimaste uccise nei pesa…

#Idlib, #Siria - 30 marzo 2015 -
Almeno 23 persone sono rimaste uccise nei pesanti bombardamenti da parte delle forze del regime siriano sulla città di Idlib tra domenica e lunedì.
In particolare, i corpi di 17 vittime, tra cui diversi bambini, …

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ANA Associazione Nuovi Media

#Idlib, #Siria - 30 marzo 2015 - Almeno 23 persone sono rimaste uccise nei pesanti bombardamenti da parte delle forze del regime siriano sulla città di Idlib tra domenica e lunedì.In particolare, i corpi di 17 vittime, tra cui diversi bambini, sono stati estratti oggi dalla protezione civile della provincia di Idlib da sotto le macerie di una palazzina di tre piani, completamente distrutta da un missile terra-terra lanciato dalle forze del regime domenica. Altre sei persone sono rimaste uccise nei bombardamenti aerei condotti oggi.Secondo quanto riferito da attivisti locali, la città di Idlib è stata colpita da almeno 14 attacchi aerei condotti dall'aviazione siriana su diverse zone; colpito anche l'ospedale statale.Inoltre, bombe barile contenenti cloro sono stati sganciati da velivoli militari sulla zona del complesso della Sicurezza all'alba di lunedì.Conseguenze dei bombardamenti aerei nella città di Idlib; una famiglia cristiana viene soccorsa dalla protezione civile della provincia di Idlibhttps://youtu.be/xRj-RKiqQDoLa protezione civile tenta si estinguere un incendio scoppiato in seguito ad un attacco aereohttps://youtu.be/LV3bjGRp5WgDistruzione nell'ospedale statale di Idlib in seguito ai bombardamenti aereihttps://youtu.be/e0ElvcSGqbU[Foto] http://on.fb.me/1xtP69JUn membro della protezione civile porta tra le braccia un ragazzino dopo un attacco aereohttp://goo.gl/HbuBd0Ricerca delle vittime rimaste sepolte sotto le macerie si una palazzina di tre piani colpita da un missile terra-terrahttps://youtu.be/qtmIaj2rmOQ[Foto] http://on.fb.me/1DfIgFASepoltura delle vittime in una fossa comunehttps://youtu.be/-ibD8m6zHwYFoto di alcuni civili rimasti intossicati in seguito ad esposizione a cloro dopo un attacco aereo del regime all'alba di dalla città di Idlib dopo i bombardamenti del regime.Photo credit: Civil Defense Idlib الدفاع المدني سوريا-محافظة ادلب Continua a leggere
#Idlib, #Siria – 30 marzo 2015 – 
Almeno 23 persone sono rimaste uccise nei pesa…

#Idlib, #Siria – 30 marzo 2015 – Almeno 23 persone sono rimaste uccise nei pesa…

#Idlib, #Siria - 30 marzo 2015 -
Almeno 23 persone sono rimaste uccise nei pesanti bombardamenti da parte delle forze del regime siriano sulla città di Idlib tra domenica e lunedì.
In particolare, i corpi di 17 vittime, tra cui diversi bambini, sono stati estratti oggi dalla protezione civile della provincia di Idlib da sotto le macerie di una palazzina di tre piani, completamente distrutta da un missile terra-terra lanciato dalle forze del regime domenica. Altre sei persone sono rimaste uccise nei bombardamenti aerei condotti oggi.
Secondo quanto riferito da attivisti locali, la città di Idlib è stata colpita da almeno 14 attacchi aerei condotti dall'aviazione siriana su diverse zone; colpito anche l'ospedale statale.
Inoltre, bombe barile contenenti cloro sono stati sganciati da velivoli militari sulla zona del complesso della Sicurezza all'alba di lunedì.

Conseguenze dei bombardamenti aerei nella città di Idlib; una famiglia cristiana viene soccorsa dalla protezione civile della provincia di Idlib
https://youtu.be/xRj-RKiqQDo

La protezione civile tenta si estinguere un incendio scoppiato in seguito ad un attacco aereo
https://youtu.be/LV3bjGRp5Wg

Distruzione nell'ospedale statale di Idlib in seguito ai bombardamenti aerei
https://youtu.be/e0ElvcSGqbU
[Foto] http://on.fb.me/1xtP69J
Un membro della protezione civile porta tra le braccia un ragazzino dopo un attacco aereo
http://goo.gl/HbuBd0

Ricerca delle vittime rimaste sepolte sotto le macerie si una palazzina di tre piani colpita da un missile terra-terra
https://youtu.be/qtmIaj2rmOQ
[Foto] http://on.fb.me/1DfIgFA
Sepoltura delle vittime in una fossa comune
https://youtu.be/-ibD8m6zHwY

Foto di alcuni civili rimasti intossicati in seguito ad esposizione a cloro dopo un attacco aereo del regime all'alba di lunedì
http://on.fb.me/1ORcenZ

Foto dalla città di Idlib dopo i bombardamenti del regime.

Photo credit: Civil Defense Idlib الدفاع المدني سوريا-محافظة ادلب


#Idlib, #Siria – 30 marzo 2015 – 
Almeno 23 persone sono rimaste uccise nei pesa…

#Idlib, #Siria – 30 marzo 2015 – Almeno 23 persone sono rimaste uccise nei pesa…

#Idlib, #Siria - 30 marzo 2015 -
Almeno 23 persone sono rimaste uccise nei pesanti bombardamenti da parte delle forze del regime siriano sulla città di Idlib tra domenica e lunedì.
In particolare, i corpi di 17 vittime, tra cui diversi bambini, sono stati estratti oggi dalla protezione civile della provincia di Idlib da sotto le macerie di una palazzina di tre piani, completamente distrutta da un missile terra-terra lanciato dalle forze del regime domenica. Altre sei persone sono rimaste uccise nei bombardamenti aerei condotti oggi.
Secondo quanto riferito da attivisti locali, la città di Idlib è stata colpita da almeno 14 attacchi aerei condotti dall'aviazione siriana su diverse zone; colpito anche l'ospedale statale.
Inoltre, bombe barile contenenti cloro sono stati sganciati da velivoli militari sulla zona del complesso della Sicurezza all'alba di lunedì.

Conseguenze dei bombardamenti aerei nella città di Idlib; una famiglia cristiana viene soccorsa dalla protezione civile della provincia di Idlib
https://youtu.be/xRj-RKiqQDo

La protezione civile tenta si estinguere un incendio scoppiato in seguito ad un attacco aereo
https://youtu.be/LV3bjGRp5Wg

Distruzione nell'ospedale statale di Idlib in seguito ai bombardamenti aerei
https://youtu.be/e0ElvcSGqbU
[Foto] http://on.fb.me/1xtP69J
Un membro della protezione civile porta tra le braccia un ragazzino dopo un attacco aereo
http://goo.gl/HbuBd0

Ricerca delle vittime rimaste sepolte sotto le macerie si una palazzina di tre piani colpita da un missile terra-terra
https://youtu.be/qtmIaj2rmOQ
[Foto] http://on.fb.me/1DfIgFA
Sepoltura delle vittime in una fossa comune
https://youtu.be/-ibD8m6zHwY

Foto di alcuni civili rimasti intossicati in seguito ad esposizione a cloro dopo un attacco aereo del regime all'alba di lunedì
http://on.fb.me/1ORcenZ

Foto dalla città di Idlib dopo i bombardamenti del regime.

Photo credit: Civil Defense Idlib الدفاع المدني سوريا-محافظة ادلب


#Idlib, #Siria – 30 marzo 2015 – 
Almeno 23 persone sono rimaste uccise nei pesa…

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#Idlib, #Siria - 30 marzo 2015 -
Almeno 23 persone sono rimaste uccise nei pesanti bombardamenti da parte delle forze del regime siriano sulla città di Idlib tra domenica e lunedì.
In particolare, i corpi di 17 vittime, tra cui diversi bambini, sono stati estratti oggi dalla protezione civile della provincia di Idlib da sotto le macerie di una palazzina di tre piani, completamente distrutta da un missile terra-terra lanciato dalle forze del regime domenica. Altre sei persone sono rimaste uccise nei bombardamenti aerei condotti oggi.
Secondo quanto riferito da attivisti locali, la città di Idlib è stata colpita da almeno 14 attacchi aerei condotti dall'aviazione siriana su diverse zone; colpito anche l'ospedale statale.
Inoltre, bombe barile contenenti cloro sono stati sganciati da velivoli militari sulla zona del complesso della Sicurezza all'alba di lunedì.

Conseguenze dei bombardamenti aerei nella città di Idlib; una famiglia cristiana viene soccorsa dalla protezione civile della provincia di Idlib
https://youtu.be/xRj-RKiqQDo

La protezione civile tenta si estinguere un incendio scoppiato in seguito ad un attacco aereo
https://youtu.be/LV3bjGRp5Wg

Distruzione nell'ospedale statale di Idlib in seguito ai bombardamenti aerei
https://youtu.be/e0ElvcSGqbU
[Foto] http://on.fb.me/1xtP69J
Un membro della protezione civile porta tra le braccia un ragazzino dopo un attacco aereo
http://goo.gl/HbuBd0

Ricerca delle vittime rimaste sepolte sotto le macerie si una palazzina di tre piani colpita da un missile terra-terra
https://youtu.be/qtmIaj2rmOQ
[Foto] http://on.fb.me/1DfIgFA
Sepoltura delle vittime in una fossa comune
https://youtu.be/-ibD8m6zHwY

Foto di alcuni civili rimasti intossicati in seguito ad esposizione a cloro dopo un attacco aereo del regime all'alba di lunedì
http://on.fb.me/1ORcenZ

Foto dalla città di Idlib dopo i bombardamenti del regime.

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#Idlib, #Siria – 30 marzo 2015 – 
Almeno 23 persone sono rimaste uccise nei pesa…

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#Idlib, #Siria - 30 marzo 2015 -
Almeno 23 persone sono rimaste uccise nei pesanti bombardamenti da parte delle forze del regime siriano sulla città di Idlib tra domenica e lunedì.
In particolare, i corpi di 17 vittime, tra cui diversi bambini, sono stati estratti oggi dalla protezione civile della provincia di Idlib da sotto le macerie di una palazzina di tre piani, completamente distrutta da un missile terra-terra lanciato dalle forze del regime domenica. Altre sei persone sono rimaste uccise nei bombardamenti aerei condotti oggi.
Secondo quanto riferito da attivisti locali, la città di Idlib è stata colpita da almeno 14 attacchi aerei condotti dall'aviazione siriana su diverse zone; colpito anche l'ospedale statale.
Inoltre, bombe barile contenenti cloro sono stati sganciati da velivoli militari sulla zona del complesso della Sicurezza all'alba di lunedì.

Conseguenze dei bombardamenti aerei nella città di Idlib; una famiglia cristiana viene soccorsa dalla protezione civile della provincia di Idlib
https://youtu.be/xRj-RKiqQDo

La protezione civile tenta si estinguere un incendio scoppiato in seguito ad un attacco aereo
https://youtu.be/LV3bjGRp5Wg

Distruzione nell'ospedale statale di Idlib in seguito ai bombardamenti aerei
https://youtu.be/e0ElvcSGqbU
[Foto] http://on.fb.me/1xtP69J
Un membro della protezione civile porta tra le braccia un ragazzino dopo un attacco aereo
http://goo.gl/HbuBd0

Ricerca delle vittime rimaste sepolte sotto le macerie si una palazzina di tre piani colpita da un missile terra-terra
https://youtu.be/qtmIaj2rmOQ
[Foto] http://on.fb.me/1DfIgFA
Sepoltura delle vittime in una fossa comune
https://youtu.be/-ibD8m6zHwY

Foto di alcuni civili rimasti intossicati in seguito ad esposizione a cloro dopo un attacco aereo del regime all'alba di lunedì
http://on.fb.me/1ORcenZ

Foto dalla città di Idlib dopo i bombardamenti del regime.

Photo credit: Civil Defense Idlib الدفاع المدني سوريا-محافظة ادلب


#Idlib, #Siria – 30 marzo 2015 – 
Almeno 23 persone sono rimaste uccise nei pesa…

#Idlib, #Siria – 30 marzo 2015 – Almeno 23 persone sono rimaste uccise nei pesa…

#Idlib, #Siria - 30 marzo 2015 -
Almeno 23 persone sono rimaste uccise nei pesanti bombardamenti da parte delle forze del regime siriano sulla città di Idlib tra domenica e lunedì.
In particolare, i corpi di 17 vittime, tra cui diversi bambini, sono stati estratti oggi dalla protezione civile della provincia di Idlib da sotto le macerie di una palazzina di tre piani, completamente distrutta da un missile terra-terra lanciato dalle forze del regime domenica. Altre sei persone sono rimaste uccise nei bombardamenti aerei condotti oggi.
Secondo quanto riferito da attivisti locali, la città di Idlib è stata colpita da almeno 14 attacchi aerei condotti dall'aviazione siriana su diverse zone; colpito anche l'ospedale statale.
Inoltre, bombe barile contenenti cloro sono stati sganciati da velivoli militari sulla zona del complesso della Sicurezza all'alba di lunedì.

Conseguenze dei bombardamenti aerei nella città di Idlib; una famiglia cristiana viene soccorsa dalla protezione civile della provincia di Idlib
https://youtu.be/xRj-RKiqQDo

La protezione civile tenta si estinguere un incendio scoppiato in seguito ad un attacco aereo
https://youtu.be/LV3bjGRp5Wg

Distruzione nell'ospedale statale di Idlib in seguito ai bombardamenti aerei
https://youtu.be/e0ElvcSGqbU
[Foto] http://on.fb.me/1xtP69J
Un membro della protezione civile porta tra le braccia un ragazzino dopo un attacco aereo
http://goo.gl/HbuBd0

Ricerca delle vittime rimaste sepolte sotto le macerie si una palazzina di tre piani colpita da un missile terra-terra
https://youtu.be/qtmIaj2rmOQ
[Foto] http://on.fb.me/1DfIgFA
Sepoltura delle vittime in una fossa comune
https://youtu.be/-ibD8m6zHwY

Foto di alcuni civili rimasti intossicati in seguito ad esposizione a cloro dopo un attacco aereo del regime all'alba di lunedì
http://on.fb.me/1ORcenZ

Foto dalla città di Idlib dopo i bombardamenti del regime.

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#Idlib, #Siria – 30 marzo 2015 – 
Almeno 23 persone sono rimaste uccise nei pesa…

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#Idlib, #Siria - 30 marzo 2015 -
Almeno 23 persone sono rimaste uccise nei pesanti bombardamenti da parte delle forze del regime siriano sulla città di Idlib tra domenica e lunedì.
In particolare, i corpi di 17 vittime, tra cui diversi bambini, sono stati estratti oggi dalla protezione civile della provincia di Idlib da sotto le macerie di una palazzina di tre piani, completamente distrutta da un missile terra-terra lanciato dalle forze del regime domenica. Altre sei persone sono rimaste uccise nei bombardamenti aerei condotti oggi.
Secondo quanto riferito da attivisti locali, la città di Idlib è stata colpita da almeno 14 attacchi aerei condotti dall'aviazione siriana su diverse zone; colpito anche l'ospedale statale.
Inoltre, bombe barile contenenti cloro sono stati sganciati da velivoli militari sulla zona del complesso della Sicurezza all'alba di lunedì.

Conseguenze dei bombardamenti aerei nella città di Idlib; una famiglia cristiana viene soccorsa dalla protezione civile della provincia di Idlib
https://youtu.be/xRj-RKiqQDo

La protezione civile tenta si estinguere un incendio scoppiato in seguito ad un attacco aereo
https://youtu.be/LV3bjGRp5Wg

Distruzione nell'ospedale statale di Idlib in seguito ai bombardamenti aerei
https://youtu.be/e0ElvcSGqbU
[Foto] http://on.fb.me/1xtP69J
Un membro della protezione civile porta tra le braccia un ragazzino dopo un attacco aereo
http://goo.gl/HbuBd0

Ricerca delle vittime rimaste sepolte sotto le macerie si una palazzina di tre piani colpita da un missile terra-terra
https://youtu.be/qtmIaj2rmOQ
[Foto] http://on.fb.me/1DfIgFA
Sepoltura delle vittime in una fossa comune
https://youtu.be/-ibD8m6zHwY

Foto di alcuni civili rimasti intossicati in seguito ad esposizione a cloro dopo un attacco aereo del regime all'alba di lunedì
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Foto dalla città di Idlib dopo i bombardamenti del regime.

Photo credit: Civil Defense Idlib الدفاع المدني سوريا-محافظة ادلب


#Idlib, #Siria – 30 marzo 2015 – 
Almeno 23 persone sono rimaste uccise nei pesa…

#Idlib, #Siria – 30 marzo 2015 – Almeno 23 persone sono rimaste uccise nei pesa…

#Idlib, #Siria - 30 marzo 2015 -
Almeno 23 persone sono rimaste uccise nei pesanti bombardamenti da parte delle forze del regime siriano sulla città di Idlib tra domenica e lunedì.
In particolare, i corpi di 17 vittime, tra cui diversi bambini, sono stati estratti oggi dalla protezione civile della provincia di Idlib da sotto le macerie di una palazzina di tre piani, completamente distrutta da un missile terra-terra lanciato dalle forze del regime domenica. Altre sei persone sono rimaste uccise nei bombardamenti aerei condotti oggi.
Secondo quanto riferito da attivisti locali, la città di Idlib è stata colpita da almeno 14 attacchi aerei condotti dall'aviazione siriana su diverse zone; colpito anche l'ospedale statale.
Inoltre, bombe barile contenenti cloro sono stati sganciati da velivoli militari sulla zona del complesso della Sicurezza all'alba di lunedì.

Conseguenze dei bombardamenti aerei nella città di Idlib; una famiglia cristiana viene soccorsa dalla protezione civile della provincia di Idlib
https://youtu.be/xRj-RKiqQDo

La protezione civile tenta si estinguere un incendio scoppiato in seguito ad un attacco aereo
https://youtu.be/LV3bjGRp5Wg

Distruzione nell'ospedale statale di Idlib in seguito ai bombardamenti aerei
https://youtu.be/e0ElvcSGqbU
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Un membro della protezione civile porta tra le braccia un ragazzino dopo un attacco aereo
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Ricerca delle vittime rimaste sepolte sotto le macerie si una palazzina di tre piani colpita da un missile terra-terra
https://youtu.be/qtmIaj2rmOQ
[Foto] http://on.fb.me/1DfIgFA
Sepoltura delle vittime in una fossa comune
https://youtu.be/-ibD8m6zHwY

Foto di alcuni civili rimasti intossicati in seguito ad esposizione a cloro dopo un attacco aereo del regime all'alba di lunedì
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#Idlib, #Siria – 30 marzo 2015 – 
Almeno 23 persone sono rimaste uccise nei pesa…

#Idlib, #Siria – 30 marzo 2015 – Almeno 23 persone sono rimaste uccise nei pesa…

#Idlib, #Siria - 30 marzo 2015 -
Almeno 23 persone sono rimaste uccise nei pesanti bombardamenti da parte delle forze del regime siriano sulla città di Idlib tra domenica e lunedì.
In particolare, i corpi di 17 vittime, tra cui diversi bambini, sono stati estratti oggi dalla protezione civile della provincia di Idlib da sotto le macerie di una palazzina di tre piani, completamente distrutta da un missile terra-terra lanciato dalle forze del regime domenica. Altre sei persone sono rimaste uccise nei bombardamenti aerei condotti oggi.
Secondo quanto riferito da attivisti locali, la città di Idlib è stata colpita da almeno 14 attacchi aerei condotti dall'aviazione siriana su diverse zone; colpito anche l'ospedale statale.
Inoltre, bombe barile contenenti cloro sono stati sganciati da velivoli militari sulla zona del complesso della Sicurezza all'alba di lunedì.

Conseguenze dei bombardamenti aerei nella città di Idlib; una famiglia cristiana viene soccorsa dalla protezione civile della provincia di Idlib
https://youtu.be/xRj-RKiqQDo

La protezione civile tenta si estinguere un incendio scoppiato in seguito ad un attacco aereo
https://youtu.be/LV3bjGRp5Wg

Distruzione nell'ospedale statale di Idlib in seguito ai bombardamenti aerei
https://youtu.be/e0ElvcSGqbU
[Foto] http://on.fb.me/1xtP69J
Un membro della protezione civile porta tra le braccia un ragazzino dopo un attacco aereo
http://goo.gl/HbuBd0

Ricerca delle vittime rimaste sepolte sotto le macerie si una palazzina di tre piani colpita da un missile terra-terra
https://youtu.be/qtmIaj2rmOQ
[Foto] http://on.fb.me/1DfIgFA
Sepoltura delle vittime in una fossa comune
https://youtu.be/-ibD8m6zHwY

Foto di alcuni civili rimasti intossicati in seguito ad esposizione a cloro dopo un attacco aereo del regime all'alba di lunedì
http://on.fb.me/1ORcenZ

Foto dalla città di Idlib dopo i bombardamenti del regime.

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SUICIDE ATTACKS: STRATEGIC PERSPECTIVE AND AFGHAN WAR

SUICIDE ATTACKS: STRATEGIC PERSPECTIVE AND AFGHAN WAR

by Andrea Beccaro, Claudio Bertolotti

http://www.ispionline.it/it/pubblicazione/suicide-attacks-strategy-perspective-and-afghan-war-13002
Abstract
Suicide-attacks are one of the most important aspects of modern conflicts. According to Tosini between December 1981 (date of the first suicide-attack) and December 2010 date of the end of the scholar’s research there have been 2.713 suicide-attacks worldwide, which have caused about 28.000 deaths. Afghanistan and Iraq play the biggest role: between March 2003 and May 2010 there have been 1321 attacks of this kind in Iraq which have caused more than 13.000 deaths. Since 1981 Afghanistan and Iraq have been reaching 68% of all suicide-bombings and 55% of all casualties together. These figures show how big an impact the suicide tactics had during the Iraq war, in addition suicide tactics continues to have a main role in Islamic State warfare: for example in January 2015 alone we can count 35 suicide-attacks in Iraq. Moreover, suicide-attacks played an important role in other conflicts such as the ones in Lebanon, Israel, Sri Lanka, Kashmir, Turkey, Afghanistan, and worldwide attacks can be linked to the global organization of al-Qaeda. Objectives, political and war situations are very different in these countries, thus the various features of suicide bombings make finding a single explanation for this phenomenon difficult.

Andrea Beccaro, Ph.D, is DAAD Fellow at Otto-Suhr-Institut für Politikwissenschaft, Freie Universität in Berlin. 
Claudio Bertolotti, Ph.D, is Senior Research fellow at the Italian Military Centre for Strategic Studies (CeMiSS).

SUICIDE ATTACKS: STRATEGIC PERSPECTIVE AND AFGHAN WAR

SUICIDE ATTACKS: STRATEGIC PERSPECTIVE AND AFGHAN WAR

by Andrea Beccaro, Claudio Bertolotti

http://www.ispionline.it/it/pubblicazione/suicide-attacks-strategy-perspective-and-afghan-war-13002
Abstract
Suicide-attacks are one of the most important aspects of modern conflicts. According to Tosini between December 1981 (date of the first suicide-attack) and December 2010 date of the end of the scholar’s research there have been 2.713 suicide-attacks worldwide, which have caused about 28.000 deaths. Afghanistan and Iraq play the biggest role: between March 2003 and May 2010 there have been 1321 attacks of this kind in Iraq which have caused more than 13.000 deaths. Since 1981 Afghanistan and Iraq have been reaching 68% of all suicide-bombings and 55% of all casualties together. These figures show how big an impact the suicide tactics had during the Iraq war, in addition suicide tactics continues to have a main role in Islamic State warfare: for example in January 2015 alone we can count 35 suicide-attacks in Iraq. Moreover, suicide-attacks played an important role in other conflicts such as the ones in Lebanon, Israel, Sri Lanka, Kashmir, Turkey, Afghanistan, and worldwide attacks can be linked to the global organization of al-Qaeda. Objectives, political and war situations are very different in these countries, thus the various features of suicide bombings make finding a single explanation for this phenomenon difficult.

Andrea Beccaro, Ph.D, is DAAD Fellow at Otto-Suhr-Institut für Politikwissenschaft, Freie Universität in Berlin. 
Claudio Bertolotti, Ph.D, is Senior Research fellow at the Italian Military Centre for Strategic Studies (CeMiSS).

SUICIDE ATTACKS: STRATEGIC PERSPECTIVE AND AFGHAN WAR

SUICIDE ATTACKS: STRATEGIC PERSPECTIVE AND AFGHAN WAR

by Andrea Beccaro, Claudio Bertolotti

http://www.ispionline.it/it/pubblicazione/suicide-attacks-strategy-perspective-and-afghan-war-13002
Abstract
Suicide-attacks are one of the most important aspects of modern conflicts. According to Tosini between December 1981 (date of the first suicide-attack) and December 2010 date of the end of the scholar’s research there have been 2.713 suicide-attacks worldwide, which have caused about 28.000 deaths. Afghanistan and Iraq play the biggest role: between March 2003 and May 2010 there have been 1321 attacks of this kind in Iraq which have caused more than 13.000 deaths. Since 1981 Afghanistan and Iraq have been reaching 68% of all suicide-bombings and 55% of all casualties together. These figures show how big an impact the suicide tactics had during the Iraq war, in addition suicide tactics continues to have a main role in Islamic State warfare: for example in January 2015 alone we can count 35 suicide-attacks in Iraq. Moreover, suicide-attacks played an important role in other conflicts such as the ones in Lebanon, Israel, Sri Lanka, Kashmir, Turkey, Afghanistan, and worldwide attacks can be linked to the global organization of al-Qaeda. Objectives, political and war situations are very different in these countries, thus the various features of suicide bombings make finding a single explanation for this phenomenon difficult.

Andrea Beccaro, Ph.D, is DAAD Fellow at Otto-Suhr-Institut für Politikwissenschaft, Freie Universität in Berlin. 
Claudio Bertolotti, Ph.D, is Senior Research fellow at the Italian Military Centre for Strategic Studies (CeMiSS).

SUICIDE ATTACKS: STRATEGIC PERSPECTIVE AND AFGHAN WAR

SUICIDE ATTACKS: STRATEGIC PERSPECTIVE AND AFGHAN WAR

by Andrea Beccaro, Claudio Bertolotti

http://www.ispionline.it/it/pubblicazione/suicide-attacks-strategy-perspective-and-afghan-war-13002
Abstract
Suicide-attacks are one of the most important aspects of modern conflicts. According to Tosini between December 1981 (date of the first suicide-attack) and December 2010 date of the end of the scholar’s research there have been 2.713 suicide-attacks worldwide, which have caused about 28.000 deaths. Afghanistan and Iraq play the biggest role: between March 2003 and May 2010 there have been 1321 attacks of this kind in Iraq which have caused more than 13.000 deaths. Since 1981 Afghanistan and Iraq have been reaching 68% of all suicide-bombings and 55% of all casualties together. These figures show how big an impact the suicide tactics had during the Iraq war, in addition suicide tactics continues to have a main role in Islamic State warfare: for example in January 2015 alone we can count 35 suicide-attacks in Iraq. Moreover, suicide-attacks played an important role in other conflicts such as the ones in Lebanon, Israel, Sri Lanka, Kashmir, Turkey, Afghanistan, and worldwide attacks can be linked to the global organization of al-Qaeda. Objectives, political and war situations are very different in these countries, thus the various features of suicide bombings make finding a single explanation for this phenomenon difficult.

Andrea Beccaro, Ph.D, is DAAD Fellow at Otto-Suhr-Institut für Politikwissenschaft, Freie Universität in Berlin. 
Claudio Bertolotti, Ph.D, is Senior Research fellow at the Italian Military Centre for Strategic Studies (CeMiSS).

SUICIDE ATTACKS: STRATEGIC PERSPECTIVE AND AFGHAN WAR

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by Andrea Beccaro, Claudio Bertolotti

http://www.ispionline.it/it/pubblicazione/suicide-attacks-strategy-perspective-and-afghan-war-13002
Abstract
Suicide-attacks are one of the most important aspects of modern conflicts. According to Tosini between December 1981 (date of the first suicide-attack) and December 2010 date of the end of the scholar’s research there have been 2.713 suicide-attacks worldwide, which have caused about 28.000 deaths. Afghanistan and Iraq play the biggest role: between March 2003 and May 2010 there have been 1321 attacks of this kind in Iraq which have caused more than 13.000 deaths. Since 1981 Afghanistan and Iraq have been reaching 68% of all suicide-bombings and 55% of all casualties together. These figures show how big an impact the suicide tactics had during the Iraq war, in addition suicide tactics continues to have a main role in Islamic State warfare: for example in January 2015 alone we can count 35 suicide-attacks in Iraq. Moreover, suicide-attacks played an important role in other conflicts such as the ones in Lebanon, Israel, Sri Lanka, Kashmir, Turkey, Afghanistan, and worldwide attacks can be linked to the global organization of al-Qaeda. Objectives, political and war situations are very different in these countries, thus the various features of suicide bombings make finding a single explanation for this phenomenon difficult.

Andrea Beccaro, Ph.D, is DAAD Fellow at Otto-Suhr-Institut für Politikwissenschaft, Freie Universität in Berlin. 
Claudio Bertolotti, Ph.D, is Senior Research fellow at the Italian Military Centre for Strategic Studies (CeMiSS).

Egitto, Al Sisi: “22 Stati della Lega Araba concordi nel creare forza militare unica”

Domenica il presidente egiziano Abdel Fattah El Sisi ha annunciato che i 22 stati membri della Lega Araba si sono accordati sui principi per la creazione di una forza militare congiunta. Nel suo discorso a chiusura del summit della Lega a Sharm El Sheikh, Sisi ha più volte ribadito la necessità di intraprendere delle azioni congiunte […]

L'articolo Egitto, Al Sisi: “22 Stati della Lega Araba concordi nel creare forza militare unica” proviene da Il Fatto Quotidiano.

Egitto, Al Sisi: “22 Stati della Lega Araba concordi nel creare forza militare unica”

Domenica il presidente egiziano Abdel Fattah El Sisi ha annunciato che i 22 stati membri della Lega Araba si sono accordati sui principi per la creazione di una forza militare congiunta. Nel suo discorso a chiusura del summit della Lega a Sharm El Sheikh, Sisi ha più volte ribadito la necessità di intraprendere delle azioni congiunte […]

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Egitto, Al Sisi: “22 Stati della Lega Araba concordi nel creare forza militare unica”

Domenica il presidente egiziano Abdel Fattah El Sisi ha annunciato che i 22 stati membri della Lega Araba si sono accordati sui principi per la creazione di una forza militare congiunta. Nel suo discorso a chiusura del summit della Lega a Sharm El Sheikh, Sisi ha più volte ribadito la necessità di intraprendere delle azioni congiunte […]

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Domenica il presidente egiziano Abdel Fattah El Sisi ha annunciato che i 22 stati membri della Lega Araba si sono accordati sui principi per la creazione di una forza militare congiunta. Nel suo discorso a chiusura del summit della Lega a Sharm El Sheikh, Sisi ha più volte ribadito la necessità di intraprendere delle azioni congiunte […]

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Nigeria: USA e GB temono interferenze in conteggio voti elezioni

(Agenzie). Il segretario di Stato americano John Kerry e il suo omologo britannico Philip Hammond hanno espresso timori per possibili interferenze politiche nel conteggio dei voti delle ultime elezioni in Nigeria. Questo weekend in Nigeria si è votato per eleggere il presidente e il parlamento federale ed ora si attendono i risultati. “Non abbiamo nessuna […]

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Aereo turco atterra d’emergenza a Casablanca per allarme bomba

(Agenzie). Un aereo della Turkish Airlines della tratta Istanbul-San paolo (Brasile) ha effettuato un atterraggio di emergenza a Casablanca, in Marocco per un allarme bomba. In un comunicato della compagnia aerea si legge che dopo aver effettuato le dovute ricerche sull’aereo Boeing 777-300ER, si è convenuto che l’allarme era falso e che l’aereo avrebbe continuato il […]

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Il Pakistan e la guerra nello Yemen

Il Pakistan e la guerra nello Yemen

Per adesso nessuna decisione è stata presa. Nonostante il premier pachistano Nawaz Sharif abbia assicurato alla monarchia dei Saud che Islamabad sarebbe stata pronta anche a impiegare  il suo esercito per difendere la sicurezza dell'Arabia saudita, la notte deve aver portato consiglio. A quanto si sa sulla guerra in Yemen nessuna decisione, oltre alla dichiarazione di principio, sarà presa da Islamabad prima del rientro di una visita a Riad capitanata nei prossimi giorni dal ministro della difesa Khawaja Asif e dal consigliere di Nawaz Sartaj Aziz. Per ora il Pakistan ha solo evacuato 500 cittadini col passaporto pachistano e residenti nello Yemen e ha comunque assicurato che nessuno dei pachistani residenti in Arabia saudita partecipa più o meno direttamente nel conflitto. Nawaz Sharif, visto che Riad è un importante finanziatore, doveva forse far mostra di solidarietà ma adesso sembra che la linea del governo sia prudente con una chiamata in causa della Conferenza islamica (Oic).

Meglio di ogni altra considerazione mi pare valgano quelle contenute in un articolo di un giovane studioso pachistano, Suleain Akhtar, che mi permetto di suggerire e che, senza giri di parole, sconsiglia vivamente il suo governo dal prendere parte a quella che considera una "guerra imperialista" che non ha nulla a che vedere né col conflitto tra sciiti e sunniti, né con qualsivoglia altra considerazione che non sia un conflitto rivolto a fermare l'Iran di cui Riad  teme e ha sempre temuto l'espansione come potenza non solo regionale. Tanto che i suoi finanziamenti al Pakistan (e ai movimenti fondamentalisti del Paese) vanno proprio letti in questa chiave. Una guerra sotterranea che ora in Yemen viene allo scoperto.
Il Pakistan e la guerra nello Yemen

Il Pakistan e la guerra nello Yemen

Per adesso nessuna decisione è stata presa. Nonostante il premier pachistano Nawaz Sharif abbia assicurato alla monarchia dei Saud che Islamabad sarebbe stata pronta anche a impiegare  il suo esercito per difendere la sicurezza dell'Arabia saudita, la notte deve aver portato consiglio. A quanto si sa sulla guerra in Yemen nessuna decisione, oltre alla dichiarazione di principio, sarà presa da Islamabad prima del rientro di una visita a Riad capitanata nei prossimi giorni dal ministro della difesa Khawaja Asif e dal consigliere di Nawaz Sartaj Aziz. Per ora il Pakistan ha solo evacuato 500 cittadini col passaporto pachistano e residenti nello Yemen e ha comunque assicurato che nessuno dei pachistani residenti in Arabia saudita partecipa più o meno direttamente nel conflitto. Nawaz Sharif, visto che Riad è un importante finanziatore, doveva forse far mostra di solidarietà ma adesso sembra che la linea del governo sia prudente con una chiamata in causa della Conferenza islamica (Oic).

Meglio di ogni altra considerazione mi pare valgano quelle contenute in un articolo di un giovane studioso pachistano, Suleain Akhtar, che mi permetto di suggerire e che, senza giri di parole, sconsiglia vivamente il suo governo dal prendere parte a quella che considera una "guerra imperialista" che non ha nulla a che vedere né col conflitto tra sciiti e sunniti, né con qualsivoglia altra considerazione che non sia un conflitto rivolto a fermare l'Iran di cui Riad  teme e ha sempre temuto l'espansione come potenza non solo regionale. Tanto che i suoi finanziamenti al Pakistan (e ai movimenti fondamentalisti del Paese) vanno proprio letti in questa chiave. Una guerra sotterranea che ora in Yemen viene allo scoperto.

Re saudita aperto a incontro con tutti i partiti yemeniti

(Agenzie). Re Salman dell’Arabia Saudita si è detto aperto a una riunione con tutti i partiti politici yemeniti che sono disposti a preservare la sicurezza e la stabilità dello Yemen. Lo ha riportato l’agenzia di stampa statale SPA citato le dichiarazioni del Re. L’incontro dovrà essere “sotto l’egida del Consiglio di Cooperazione del Golfo, al […]

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Marocco-Libano: firmato protocollo su pubblica amministrazione

(MAP). Marocco e Libano hanno firmato a Beirut un protocollo d’intesa sulla modernizzazione della pubblica amministrazione e delle risorse umane. Il memorandum è stato firmato dal ministro delegato del capo del governo, responsabile del servizio pubblico e della modernizzazione dell’amministrazione Mohamed Moubdii, e dal ministro libanese per la riforma amministrativa, Nabil Freige. Della validità di […]

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British Museum: nuove gallerie contro immagine estremista dell’Islam

(Daily Star Lebanon). Pezzi d’arte dal mondo islamico verranno esposte nel cuore del British Museum di Londra, in due nuove gallerie finanziate da una fondazione malese. L’obiettivo di questa iniziativa cè quella di dare un’altra immagine dell’Islam rispetto a quella creata dai militanti islamici. Il museo, che ospita una delle più grandi collezioni al mondo […]

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Qualche osservazione sul vertice della Lega Araba

Qualche osservazione sul vertice della Lega Araba

Di Marwan Bishara. Al-Jazeera (29/03/2014). Traduzione e sintesi di Roberta Papaleo. Il vertice della Lega Araba è arrivato in un momento in cui la regione è all’apice dell’instabilità, della divisione e della violenza, causate dalle varie decisioni dei leader mediorientali. Ma essi non se ne prenderanno mai la responsabilità, anzi: durante tutto il summit la colpa è […]

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Turchia: contestato decreto su sicurezza interna e internet

(Your Middle East). Il popolo turco si è ormai abituato a vedere i suoi diritti fondamentali, economici, sociali adottati attraverso una “legge omnibus” che in un colpo solo modifica diversi pezzi di legislazioni. Nelle prime ore di venerdì 27 marzo, il governo guidato dal partito Giustizia e Sviluppo (AKP), ha approvato l’ennesimo decreto omnibus che introduce […]

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Marcia pro-beduini finirà davanti al parlamento israeliano

(Agenzie). Finisce oggi la marcia di quattro giorni promossa da Ayman Odeh, membro della Knesset e leader del blocco parlamentare arabo noto come Lista Araba Unita. Lo scopo della marcia era dimostrare solidarietà con la comunità beduina di Israele, per puntare i riflettori sulla loro condizione precaria e chiedere il loro riconoscimento. La marcia è […]

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La religione è roba per poveri?

La religione è roba per poveri?

Dal Blog Hiwar di Giusy Regina. Un nuovo studio del Pew Research Center mostra che ricchezza e religione sono inversamente proporzionali: i paesi più religiosi sarebbero quelli con un più alto tasso di povertà e viceversa, quelli più ricchi sarebbero più tendenti all’ateismo. Unica eccezione gli Stati Uniti d’America, dove nonostante la ricchezza elevata in […]

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Siria: fondi per rifugiati palestinesi quasi esauriti

(Agenzie). In vista della conferenza internazionale pre raccogliere fondi per la Siria prevista per domani in Kuwait, il portavoce dell’Agenzia ONU per i Rifugiati palestinesi (UNRWA), Christopher Gunness, ha dichiarato che dall’inizio dell’anno è stato finanziato solo il 4% del lavoro umanitario in Siria, mettendo in guardia sul fatto che i fondi stanno finendo. “Non stiamo gridando […]

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Le prime pagine dei giornali arabi

Le prime pagine dei giornali arabi

Al-Hayat – quotidiano panarabo Vertice di Sharm el-Sheyk ribadisce solidarietà araba per far tornare lo Yemen forte e unito Si è concluso a Sharm el-Sheyk il vertice arabo in cui la coalizione arab,a guidata dall’Arabia Saudita, ha ottenuto il consenso sull’operazione “Tempesta Decisiva” in Yemen, con l’approvazione della proposta egiziana di istituire una “forza araba congiunta”. […]

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Iran convoca incaricato d’affari turco dopo dichiarazioni Erdogan

(Agenzie). Il ministero degli Esteri iraniano ha convocato l’incaricato d’affari turco in seguito alle dichiarazioni del presidente Recep Tayyip Erdogan nelle quali ha accusato l’Iran di cercare di dominare il Medio Oriente. Da parte sua, la scorsa settimana il ministro iraniano Mohammad Javad Zarif aveva già risposto alle accuse di Erdogan, a sua volta accusandolo […]

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Iran: ministri Esteri avviano ultima fase negoziati

(Agenzie). I ministri degli Esteri dell’Iran e dei Paesi del gruppo 5+1 (Stati Uniti, Cina, Russia, Francia, Regno Unito, Germania) hanno dato il via oggi a Losanna, in Svizzera, a una nuova sessione di negoziati sul programma nucleare iraniano. Si tratta dell’ultima tranche di dialogo prima della scadenza del 31 marzo, data limite per il raggiungimento […]

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Libia: Tobruk ribadisce suo sostegno ai negoziati, nega le accuse

(Agenzie). Abdullah al-Thani, presidente del governo libico internazionalmente riconosciuto, ha negato le accuse che affermano che Tobruk sia contrario ai negoziati e che voglia ostacolarli, confermando invece il suo pieno sostegno al proseguimento del dialogo sotto l’egida delle Nazioni Unite. Le dichiarazioni del leader libico arrivano a pochi giorni dall’approvazione da parte del Consiglio di […]

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Iraq: segretario generale ONU arriva a Baghdad

(Agenzie). Il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, è arrivato a Baghdad per incontrarsi con i leader politici iracheni. Secondo fonti interne all’ONU, il segretario “incontrerà i leader iracheni per discutere degli sviluppi politici e della sicurezza” in Iraq. Ben Ki-moon arriva a Baghdad direttamente dall’Egitto, dove ha partecipato al vertice della Lega Araba di […]

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Yemen: continuano attacchi aerei su Sana’a, scontri ad Aden

(Agenzie). Aerei da guerra hanno colpito Sana’a in quello che è il quinto giorni della campagna militare a guida saudita condotta dalla coalizione araba contro le forze dei ribelli Houthi in Yemen. Un testimone, residente della capitale, ha dichiarato che gli attacchi di questa mattina si sono concentrati sul quartiere delle sedi diplomatiche. Nel frattempo, continuano […]

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Turchia-Armenia: ai confini della realtà

Anadolu (26/03/2015). Traduzione e sintesi Carlotta Caldonazzo. Tra i vari testi dello scrittore turco Hrant Dink, ucciso nel 2007, c’è un libro il cui titolo potrebbe sintetizzare la questione turco-armena, “due popoli vicini, due vicini lontani”. Rigidità più o meno forzate dei capi di stato a parte, secondo Dink sarebbe più produttivo avere come obiettivo […]

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Nigeria: opposizioni contestano brogli durante elezioni

(Agenzie). Il partito d’opposizione APC ( Congresso di tutti i progessisti) ha accusato i sostenitori del presidente uscente Goodluck Jonathan di esser dietro l’uccisione degli attivisti del partito e ha definito una “farsa” le operazioni elettorali. Le accuse arrivano ancor prima del conteggio dei voti e della successiva proclamazione del vincitore di queste elezioni politiche e […]

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Iran: ancora nessun accordo sul nucleare

(Agenzie). Non si è riusciti a raggiungere un accordo definitivo sul nucleare, secondo quanto dichiarato da un negoziatore iraniano dopo l’incontro a Ginevra con diversi diplomati occidentali tra cui i ministri degli Esteri di Francia, Germania e Unione Europea. “Nessun accordo è stato raggiunto e le questioni in sospeso sono rimaste irrisolte”, ha dichiarato il funzionario iraniano. I […]

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Assist for peace: un campo di calcio per unire

Un’area sportiva a Gerusalemme dove bambini di tutte le religioni possano giocare insieme: questo è “Assist for peace”. Il progetto nato dall’idea di Luca Scolari prevede la costruzione di un campo da calcio e di un campo polivalente (basket, tennis, volley, Formula 1 simulatore di guida-Moto Gp) nel quartiere armeno della città di Gerusalemme, un luogo dove […]

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Arabia Saudita: nessuna decisione su invio truppe in Yemen

(Agenzie). L’Arabia Saudita si sta concentrando sui bombardamenti aerei per combattere gli Houthi in Yemen e non ha ancora contemplato l’invio di truppe di terra, ha dichiarato l’ambasciatore saudita negli Stati Uniti. “Non abbiamo deciso di inviare truppe di terra” ha affermato Adel al-Jubeir durante una conferenza stampa, “abbiamo un piano e stiamo seguendo quel piano”. […]

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La guerra in Yemen ha un obiettivo politico

Di Abdulrahman al-Rashed. Asharq Al-Awsat (28/03/2015). Traduzione e sintesi di Mariacarmela Minniti. La portata dell’interesse regionale e estero per la guerra in Yemen ha superato le aspettative. I governi e le istituzioni internazionali coinvolti hanno espresso francamente la loro opinione e la maggior parte ha annunciato di aver compreso la necessità di proteggere il regime […]

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Haqiqah: rivista islamica online contro narrazione estremista

(Al-Bawaba). Si chiama Haqiqah la rivista lanciata da alcuni imam inglesi per contrastare le interpretazioni estremiste dell’Islam. La presentazione ha avuto luogo al latere di un vertice tenutosi a Londra di 120 studiosi dell’Islam, provenienti da tutte le parti del mondo. Il vertice era stato organizzato per combattere la minaccia di radicalizzazione tra i giovani musulmani. […]

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Ministro degli Esteri yemenita: “a presto intervento militare via terra”

(Al-Bawaba). Il ministro degli Esteri yemenita Riad Yassin ha dichiarato si aspetta che le forze della coalizione araba guidata dall’Arabia Saudita, intervengano via terra in Yemen nel giro di pochi giorni, sottolineando che l’ex presidente Saleh starebbe per fuggire da Sana’a. Yassin ha dichiarato in una dichiarazione alla CNN News America che Saleh “è attualmente nella capitale […]

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Platini mette in guardia Israele da movimento palestinese

(Al-Huffington Post). Il presidente della UEFA Michel Platini, ha messo in guardia il capo della delegazione di calcio israeliana Avi Luzon dall’iniziativa che il suo omologo palestinese vorrebbe presentare all’UEFA per chiedere la sospensione di Israele. Platini avrebbe consigliato a Luzon di iniziare a prendere in considerazione questa possibilità descrivendola come un’eventualità “grave”. Secondo il presidente […]

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Cari lettori,

Questo blog sta traslocando.

10 anni fa avevo scelto questa piattaforma Overblog perchè era innovativa, di facile uso, senza pubblicità e con ampie possibilità.

Poco a poco la qualità e l'innovatività della piattaforma si è persa. La nuova versione che si voleva più "adaptive" cioè adattata alle esigenze di lettura su vari supporti: pc, table, telefono... si è rivelata anche meno comoda e meno facile da utilizzare. Il colmo è arrivato negli ultimi mesi con l'introduzione di molta pubblicità e con forme molto invasive. A questo punto credo che è arrivato il tempo di migrare di nuovo.

L'indirizzo ufficiale rimane sempre www.karimmetref.info

Ma l'indirizzo effettivo è: https://karimmetref.wordpress.com/

Ci vediamo di là.

La piattaforma overblog non permettendo l'export dei contenuti se non a pagamento, dovrò copiare i miei articoli uno ad uno. E per ciò per il momento l'archivio dei miei pezzi scritti in 10 anni di blog rimarrà qui.

Wrestler arabo sogna i ring statunitensi

(Al-Arabiya). Hakem Wakuur, “la superstar arab” sogna di solcare i ring del WWE, la principale federazione di wrestling statunitense, conosciuta in tutto il mondo grazie ai suoi show televisivi. Wakuur, il cui nome reale è Waseem Azem, è un tedesco musulmano, originario della città palestinese di Theba. In un’intervista a Al-Arabiya il 30enne ha spiegato che […]

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Unione Europea: “accordi sul nucleare più vicini che mai”

(Al-Bawaba). Con l’arrivo dei ministri degli esteri Germania, Francia, e dell’Unione europea a Ginevra i negoziati sul nucleare si sono intensificati notevolmente. “Il finale della partite delle iniziative è terminato” ha dichiarato il ministro degli esteri tedesco Steinmeier e guardando le Alpi svizzere ha sottolineato che “come ci mostra la croce sulla vetta, gli ultimi metri sono sempre […]

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Yemen: 15 morti in bombardamenti coalizione araba

(Agenzie). I bombardamenti della coalizione araba, guidata dall’Arabia Saudita, hanno portato alla morte di 15 persone nei pressi del palazzo della Guardia Repubblicana nella capitale yemenita Sana’a. Secondo l’agenzia France Presse, le bombe avrebbero colpito anche l’aeroporto della capitale, durante la notte. Uno dei principali obiettivi dell’operazione militare Tempesta Decisiva è quello di bloccare tutte le […]

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Vertice della Lega Araba: l’intervento in Yemen in cima all’ordine del giorno

Vertice della Lega Araba: l’intervento in Yemen in cima all’ordine del giorno

L’opinione di Al-Quds. Al-Quds al-Arabi (27/03/2015). Traduzione e sintesi di Omar Bonetti. L’intervento armato in Yemen, che è guidato dall’Arabia Saudita e a cui partecipano una decina di Paesi arabi, è entrato con forza nell’agenda del vertice della Lega Araba che si sta svolgendo a Sharm el-Sheikh, sia durante gli incontri ufficiali, sia dietro le […]

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Elezioni nigeriane: 44 morti in attacchi Boko Haram

(Al-Bawaba). Gli estremisti di Boko Haram hanno preso d’assalto la città di Miringa, dando fuoco alle case e sparando indiscriminatamente sulla gente che cercava di scappare dal fuoco. 25 persone sono morte durante l’attacco. “Prima di lanciare l’attacco” ha dichiarato un testimone, “i militanti ci hanno messo in guardia dal partecipare alle elezioni parlamentari e presidenziali”. […]

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Summit arabo: formata nuova forza regionale

(Agenzie).I leader arabi riuniti al summit in Egitto annunceranno la formazione di una nuova forza regionale creata per contrastare le sempre più presenti minacce alla sicurezza, come i conflitti scoppiati in Libia e in Yemen. Secondo quanto si legge nella bozza del comunicato finale, il vertice inviterà anche i ribelli sciiti yemeniti, sostenuti dall’Iran, a lasciare […]

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Arte e Distruzione (by Estella Carpi, March 2015)M

Arte e Distruzione (by Estella Carpi, March 2015)M

http://www.reset.it/reset-doc/iconoclasti-di-oggi-da-saddam-a-isis La guerra all’arte e i suoi strateghi Gli iconoclasti di oggi, ecco chi sono Da Reset-Dialogues on Civilizations Estella Carpi, 24 marzo 2015 Il binomio arte-violenza è stato discusso ampiamente dalla letteratura e dai mass media in termini di rappresentazione estetica della violenza politica e sociale. Alla luce della recente distruzione di antichi artefatti […]
Arte e Distruzione (by Estella Carpi, March 2015)M

Arte e Distruzione (by Estella Carpi, March 2015)M

http://www.reset.it/reset-doc/iconoclasti-di-oggi-da-saddam-a-isis La guerra all’arte e i suoi strateghi Gli iconoclasti di oggi, ecco chi sono Da Reset-Dialogues on Civilizations Estella Carpi, 24 marzo 2015 Il binomio arte-violenza è stato discusso ampiamente dalla letteratura e dai mass media in termini di rappresentazione estetica della violenza politica e sociale. Alla luce della recente distruzione di antichi artefatti […]

Nigeria: ritardi e sospensioni durante elezioni

(Agenzie). Si sono verificati una serie di problemi tecnici e ritardi durante le elezioni in Nigeria. In alcune zone del paese le operazioni di voto sono state addirittura sospese e rimandate a domani. Almeno due persone sono morte per l’attacco avvenuto a due seggi nel nordest della Nigeria, dove alcuni uomini armati hanno aperto il […]

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Yemen: Hadi non tornerà ad Aden per il momento

(Agenzie). Il presidente yemenita, Abd Rabbo Mansour Hadi, ha detto che non tornerà in Yemen “per il momento”. Lo ha detto il suo ministro degli Esteri, Riyadh Yassin, alla AFP. E ha aggiunto che sarebbe tornato a Riyadh con il re saudita Salman. “Gli Houthi stanno cercando di catturare il presidente Hadi con qualsiasi mezzo per […]

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#Idlib, #Siria – 28 marzo 2015 – Jaish Al Fath ha annunciato di aver ottenuto i…

#Idlib, #Siria - 28 marzo 2015 -
Jaish Al Fath ha annunciato di aver ottenuto il controllo dell'intera città di Idlib dopo aver fatto irruzione nel complesso della sicurezza, ultima postazione delle forze del regime nella città, dopo che le forze di …

https://fbcdn-sphotos-g-a.akamaihd.net/hphotos-ak-xpa1/v/t1.0-9/p100x100/11081017_803943759694872_6266414137402664630_n.jpg?oh=02a1f7a55a15fadfce387a1752f64edc&oe=55A404BA&__gda__=1438153052_cb96f7e189dfddc5be3a01a2cac82eeb

ANA Associazione Nuovi Media

#Idlib, #Siria - 28 marzo 2015 - Jaish Al Fath ha annunciato di aver ottenuto il controllo dell'intera città di Idlib dopo aver fatto irruzione nel complesso della sicurezza, ultima postazione delle forze del regime nella città, dopo che le forze di opposizione avevano già ottenuto il controllo di prigione centrale, ospedale statale, Piazza Dell'Orologio.Per la prima volta Idlib è soggetta a bombardamenti aerei e con artiglieria da parte delle forze del regime, che si sono completamente ritirate dalla città.Il momento in cui i prigionieri vengono liberati dalla prigione centrale di Idlib da parte delle forze di opposizionehttps://youtu.be/9AQvKxWJX00https://www.facebook.com/video.php?v=937371782961809Le forze di opposizione celebrano la liberazione di Idlibhttps://youtu.be/OQRw1z49iR0https://youtu.be/aYvP5g3y7Nkhttps://youtu.be/6AjE6WC2bvkLe forze di opposizione nell'ospedale statale di Idlibhttps://youtu.be/WVYfpGQnyLYLe forze di opposizione in Piazza Dell'Orologio e nel mercato di Al Saghahttps://youtu.be/hCK7uuB__OYLe forze di opposizione nel quartiere nord di Idlib dopo la sua liberazionehttps://youtu.be/PVPus5GXNvkCombattenti dell'oppposizione nelle strade di Idlibhttps://youtu.be/aUT3rGAd9nIIl video mostra alcuni combattenti siriani dell'opposizione che rivedono il proprio quartiere e la propria casa dopo piu' di tre anni dall'ultima voltahttps://youtu.be/dIxR3S6IpCUParte dei combattimenti avvenuti nella città di Idlibhttps://youtu.be/HHJW71a3l3Yhttps://youtu.be/U5fKB_LR5p4Alcuni residenti accolgono con gioia l'arrivo dei combattenti dell'opposizione (27.3.2015)https://youtu.be/8pO-BZi6SAEAlcune foto da Idlib[Photo] http://on.fb.me/1FW0sGpBombardamenti da parte del regime sulla città di Idlibhttps://youtu.be/MGfhxQRU_0YFumo che si leva dopo un attacco aereo su Idlibhttps://youtu.be/IaA3Tx6xRkU Continua a leggere

Ambasciatore Iran in Libano: “campagna saudita in Yemen favorisce Israele”

(Agenzie). L’ambasciatore iraniano in Libano, Mohammad Fathali, ha chiesto la fine della “aggressione” guidata dall’Arabia Saudita in Yemen, dicendo che l’aggravamento delle controversie regionali con questa operazione militare favorisce solo gli interessi di Israele. L’ambasciatore ha ribadito l’opposizione dell’Iran alla coalizione saudita contro i ribelli sciiti Houthi nello Yemen, affermando che l’intervento militare ha violato […]

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I mercati e le economie del Golfo si adeguano all’escalation del conflitto in Yemen

(Al-Quds al-Arabi). Le economie e i mercati dei ricchi Paesi del Golfo esportatori di petrolio non hanno mostrato ripercussioni quando lo scorso anno è avvenuta l’invasione da parte di militanti islamici di aree confinanti dell’Iraq ed è probabile che questi Paesi superino la fase di escalation del conflitto in Yemen senza pesanti conseguenze. È probabile, tuttavia, […]

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#Idlib, #Siria – 28 marzo 2015 – 
Jaish Al Fath ha annunciato di aver ottenuto i…

#Idlib, #Siria – 28 marzo 2015 – Jaish Al Fath ha annunciato di aver ottenuto i…

#Idlib, #Siria - 28 marzo 2015 -
Jaish Al Fath ha annunciato di aver ottenuto il controllo dell'intera città di Idlib dopo aver fatto irruzione nel complesso della sicurezza, ultima postazione delle forze del regime nella città, dopo che le forze di opposizione avevano già ottenuto il controllo di prigione centrale, ospedale statale, Piazza Dell'Orologio.
Per la prima volta Idlib è soggetta a bombardamenti aerei e con artiglieria da parte delle forze del regime, che si sono completamente ritirate dalla città.

Il momento in cui i prigionieri vengono liberati dalla prigione centrale di Idlib da parte delle forze di opposizione
https://youtu.be/9AQvKxWJX00
https://www.facebook.com/video.php?v=937371782961809

Le forze di opposizione celebrano la liberazione di Idlib
https://youtu.be/OQRw1z49iR0
https://youtu.be/aYvP5g3y7Nk
https://youtu.be/6AjE6WC2bvk

Le forze di opposizione nell'ospedale statale di Idlib
https://youtu.be/WVYfpGQnyLY

Le forze di opposizione in Piazza Dell'Orologio e nel mercato di Al Sagha
https://youtu.be/hCK7uuB__OY
Le forze di opposizione nel quartiere nord di Idlib dopo la sua liberazione
https://youtu.be/PVPus5GXNvk
Combattenti dell'oppposizione nelle strade di Idlib
https://youtu.be/aUT3rGAd9nI

Il video mostra alcuni combattenti siriani dell'opposizione che rivedono il proprio quartiere e la propria casa dopo piu' di tre anni dall'ultima volta
https://youtu.be/dIxR3S6IpCU

Parte dei combattimenti avvenuti nella città di Idlib
https://youtu.be/HHJW71a3l3Y
https://youtu.be/U5fKB_LR5p4

Alcuni residenti accolgono con gioia l'arrivo dei combattenti dell'opposizione (27.3.2015)
https://youtu.be/8pO-BZi6SAE

Alcune foto da Idlib

[Photo] http://on.fb.me/1FW0sGp

Bombardamenti da parte del regime sulla città di Idlib
https://youtu.be/MGfhxQRU_0Y
Fumo che si leva dopo un attacco aereo su Idlib
https://youtu.be/IaA3Tx6xRkU


#Idlib, #Siria – 28 marzo 2015 – 
Jaish Al Fath ha annunciato di aver ottenuto i…

#Idlib, #Siria – 28 marzo 2015 – Jaish Al Fath ha annunciato di aver ottenuto i…

#Idlib, #Siria - 28 marzo 2015 -
Jaish Al Fath ha annunciato di aver ottenuto il controllo dell'intera città di Idlib dopo aver fatto irruzione nel complesso della sicurezza, ultima postazione delle forze del regime nella città, dopo che le forze di opposizione avevano già ottenuto il controllo di prigione centrale, ospedale statale, Piazza Dell'Orologio.
Per la prima volta Idlib è soggetta a bombardamenti aerei e con artiglieria da parte delle forze del regime, che si sono completamente ritirate dalla città.

Il momento in cui i prigionieri vengono liberati dalla prigione centrale di Idlib da parte delle forze di opposizione
https://youtu.be/9AQvKxWJX00
https://www.facebook.com/video.php?v=937371782961809

Le forze di opposizione celebrano la liberazione di Idlib
https://youtu.be/OQRw1z49iR0
https://youtu.be/aYvP5g3y7Nk
https://youtu.be/6AjE6WC2bvk

Le forze di opposizione nell'ospedale statale di Idlib
https://youtu.be/WVYfpGQnyLY

Le forze di opposizione in Piazza Dell'Orologio e nel mercato di Al Sagha
https://youtu.be/hCK7uuB__OY
Le forze di opposizione nel quartiere nord di Idlib dopo la sua liberazione
https://youtu.be/PVPus5GXNvk
Combattenti dell'oppposizione nelle strade di Idlib
https://youtu.be/aUT3rGAd9nI

Il video mostra alcuni combattenti siriani dell'opposizione che rivedono il proprio quartiere e la propria casa dopo piu' di tre anni dall'ultima volta
https://youtu.be/dIxR3S6IpCU

Parte dei combattimenti avvenuti nella città di Idlib
https://youtu.be/HHJW71a3l3Y
https://youtu.be/U5fKB_LR5p4

Alcuni residenti accolgono con gioia l'arrivo dei combattenti dell'opposizione (27.3.2015)
https://youtu.be/8pO-BZi6SAE

Alcune foto da Idlib

[Photo] http://on.fb.me/1FW0sGp

Bombardamenti da parte del regime sulla città di Idlib
https://youtu.be/MGfhxQRU_0Y
Fumo che si leva dopo un attacco aereo su Idlib
https://youtu.be/IaA3Tx6xRkU


#Idlib, #Siria – 28 marzo 2015 – 
Jaish Al Fath ha annunciato di aver ottenuto i…

#Idlib, #Siria – 28 marzo 2015 – Jaish Al Fath ha annunciato di aver ottenuto i…

#Idlib, #Siria - 28 marzo 2015 -
Jaish Al Fath ha annunciato di aver ottenuto il controllo dell'intera città di Idlib dopo aver fatto irruzione nel complesso della sicurezza, ultima postazione delle forze del regime nella città, dopo che le forze di opposizione avevano già ottenuto il controllo di prigione centrale, ospedale statale, Piazza Dell'Orologio.
Per la prima volta Idlib è soggetta a bombardamenti aerei e con artiglieria da parte delle forze del regime, che si sono completamente ritirate dalla città.

Il momento in cui i prigionieri vengono liberati dalla prigione centrale di Idlib da parte delle forze di opposizione
https://youtu.be/9AQvKxWJX00
https://www.facebook.com/video.php?v=937371782961809

Le forze di opposizione celebrano la liberazione di Idlib
https://youtu.be/OQRw1z49iR0
https://youtu.be/aYvP5g3y7Nk
https://youtu.be/6AjE6WC2bvk

Le forze di opposizione nell'ospedale statale di Idlib
https://youtu.be/WVYfpGQnyLY

Le forze di opposizione in Piazza Dell'Orologio e nel mercato di Al Sagha
https://youtu.be/hCK7uuB__OY
Le forze di opposizione nel quartiere nord di Idlib dopo la sua liberazione
https://youtu.be/PVPus5GXNvk
Combattenti dell'oppposizione nelle strade di Idlib
https://youtu.be/aUT3rGAd9nI

Il video mostra alcuni combattenti siriani dell'opposizione che rivedono il proprio quartiere e la propria casa dopo piu' di tre anni dall'ultima volta
https://youtu.be/dIxR3S6IpCU

Parte dei combattimenti avvenuti nella città di Idlib
https://youtu.be/HHJW71a3l3Y
https://youtu.be/U5fKB_LR5p4

Alcuni residenti accolgono con gioia l'arrivo dei combattenti dell'opposizione (27.3.2015)
https://youtu.be/8pO-BZi6SAE

Alcune foto da Idlib

[Photo] http://on.fb.me/1FW0sGp

Bombardamenti da parte del regime sulla città di Idlib
https://youtu.be/MGfhxQRU_0Y
Fumo che si leva dopo un attacco aereo su Idlib
https://youtu.be/IaA3Tx6xRkU


#Idlib, #Siria – 28 marzo 2015 – 
Jaish Al Fath ha annunciato di aver ottenuto i…

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Jaish Al Fath ha annunciato di aver ottenuto il controllo dell'intera città di Idlib dopo aver fatto irruzione nel complesso della sicurezza, ultima postazione delle forze del regime nella città, dopo che le forze di opposizione avevano già ottenuto il controllo di prigione centrale, ospedale statale, Piazza Dell'Orologio.
Per la prima volta Idlib è soggetta a bombardamenti aerei e con artiglieria da parte delle forze del regime, che si sono completamente ritirate dalla città.

Il momento in cui i prigionieri vengono liberati dalla prigione centrale di Idlib da parte delle forze di opposizione
https://youtu.be/9AQvKxWJX00
https://www.facebook.com/video.php?v=937371782961809

Le forze di opposizione celebrano la liberazione di Idlib
https://youtu.be/OQRw1z49iR0
https://youtu.be/aYvP5g3y7Nk
https://youtu.be/6AjE6WC2bvk

Le forze di opposizione nell'ospedale statale di Idlib
https://youtu.be/WVYfpGQnyLY

Le forze di opposizione in Piazza Dell'Orologio e nel mercato di Al Sagha
https://youtu.be/hCK7uuB__OY
Le forze di opposizione nel quartiere nord di Idlib dopo la sua liberazione
https://youtu.be/PVPus5GXNvk
Combattenti dell'oppposizione nelle strade di Idlib
https://youtu.be/aUT3rGAd9nI

Il video mostra alcuni combattenti siriani dell'opposizione che rivedono il proprio quartiere e la propria casa dopo piu' di tre anni dall'ultima volta
https://youtu.be/dIxR3S6IpCU

Parte dei combattimenti avvenuti nella città di Idlib
https://youtu.be/HHJW71a3l3Y
https://youtu.be/U5fKB_LR5p4

Alcuni residenti accolgono con gioia l'arrivo dei combattenti dell'opposizione (27.3.2015)
https://youtu.be/8pO-BZi6SAE

Alcune foto da Idlib

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Bombardamenti da parte del regime sulla città di Idlib
https://youtu.be/MGfhxQRU_0Y
Fumo che si leva dopo un attacco aereo su Idlib
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#Idlib, #Siria – 28 marzo 2015 – 
Jaish Al Fath ha annunciato di aver ottenuto i…

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Jaish Al Fath ha annunciato di aver ottenuto il controllo dell'intera città di Idlib dopo aver fatto irruzione nel complesso della sicurezza, ultima postazione delle forze del regime nella città, dopo che le forze di opposizione avevano già ottenuto il controllo di prigione centrale, ospedale statale, Piazza Dell'Orologio.
Per la prima volta Idlib è soggetta a bombardamenti aerei e con artiglieria da parte delle forze del regime, che si sono completamente ritirate dalla città.

Il momento in cui i prigionieri vengono liberati dalla prigione centrale di Idlib da parte delle forze di opposizione
https://youtu.be/9AQvKxWJX00
https://www.facebook.com/video.php?v=937371782961809

Le forze di opposizione celebrano la liberazione di Idlib
https://youtu.be/OQRw1z49iR0
https://youtu.be/aYvP5g3y7Nk
https://youtu.be/6AjE6WC2bvk

Le forze di opposizione nell'ospedale statale di Idlib
https://youtu.be/WVYfpGQnyLY

Le forze di opposizione in Piazza Dell'Orologio e nel mercato di Al Sagha
https://youtu.be/hCK7uuB__OY
Le forze di opposizione nel quartiere nord di Idlib dopo la sua liberazione
https://youtu.be/PVPus5GXNvk
Combattenti dell'oppposizione nelle strade di Idlib
https://youtu.be/aUT3rGAd9nI

Il video mostra alcuni combattenti siriani dell'opposizione che rivedono il proprio quartiere e la propria casa dopo piu' di tre anni dall'ultima volta
https://youtu.be/dIxR3S6IpCU

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https://youtu.be/HHJW71a3l3Y
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Per la prima volta Idlib è soggetta a bombardamenti aerei e con artiglieria da parte delle forze del regime, che si sono completamente ritirate dalla città.

Il momento in cui i prigionieri vengono liberati dalla prigione centrale di Idlib da parte delle forze di opposizione
https://youtu.be/9AQvKxWJX00
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Le forze di opposizione celebrano la liberazione di Idlib
https://youtu.be/OQRw1z49iR0
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https://youtu.be/6AjE6WC2bvk

Le forze di opposizione nell'ospedale statale di Idlib
https://youtu.be/WVYfpGQnyLY

Le forze di opposizione in Piazza Dell'Orologio e nel mercato di Al Sagha
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Le forze di opposizione nel quartiere nord di Idlib dopo la sua liberazione
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Il video mostra alcuni combattenti siriani dell'opposizione che rivedono il proprio quartiere e la propria casa dopo piu' di tre anni dall'ultima volta
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https://youtu.be/HHJW71a3l3Y
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Jaish Al Fath ha annunciato di aver ottenuto il controllo dell'intera città di Idlib dopo aver fatto irruzione nel complesso della sicurezza, ultima postazione delle forze del regime nella città, dopo che le forze di opposizione avevano già ottenuto il controllo di prigione centrale, ospedale statale, Piazza Dell'Orologio.
Per la prima volta Idlib è soggetta a bombardamenti aerei e con artiglieria da parte delle forze del regime, che si sono completamente ritirate dalla città.

Il momento in cui i prigionieri vengono liberati dalla prigione centrale di Idlib da parte delle forze di opposizione
https://youtu.be/9AQvKxWJX00
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Le forze di opposizione celebrano la liberazione di Idlib
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Le forze di opposizione in Piazza Dell'Orologio e nel mercato di Al Sagha
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Le forze di opposizione nel quartiere nord di Idlib dopo la sua liberazione
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Combattenti dell'oppposizione nelle strade di Idlib
https://youtu.be/aUT3rGAd9nI

Il video mostra alcuni combattenti siriani dell'opposizione che rivedono il proprio quartiere e la propria casa dopo piu' di tre anni dall'ultima volta
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https://youtu.be/HHJW71a3l3Y
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Jaish Al Fath ha annunciato di aver ottenuto il controllo dell'intera città di Idlib dopo aver fatto irruzione nel complesso della sicurezza, ultima postazione delle forze del regime nella città, dopo che le forze di opposizione avevano già ottenuto il controllo di prigione centrale, ospedale statale, Piazza Dell'Orologio.
Per la prima volta Idlib è soggetta a bombardamenti aerei e con artiglieria da parte delle forze del regime, che si sono completamente ritirate dalla città.

Il momento in cui i prigionieri vengono liberati dalla prigione centrale di Idlib da parte delle forze di opposizione
https://youtu.be/9AQvKxWJX00
https://www.facebook.com/video.php?v=937371782961809

Le forze di opposizione celebrano la liberazione di Idlib
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Le forze di opposizione nell'ospedale statale di Idlib
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Le forze di opposizione nel quartiere nord di Idlib dopo la sua liberazione
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Combattenti dell'oppposizione nelle strade di Idlib
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Il video mostra alcuni combattenti siriani dell'opposizione che rivedono il proprio quartiere e la propria casa dopo piu' di tre anni dall'ultima volta
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Alcune foto da Idlib

[Photo] http://on.fb.me/1FW0sGp

Bombardamenti da parte del regime sulla città di Idlib
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Fumo che si leva dopo un attacco aereo su Idlib
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La guerra contro lo Yemen e il coinvolgimento di tutto il mondo arabo

La guerra contro lo Yemen e il coinvolgimento di tutto il mondo arabo

As-Safir (27/03/2015). Traduzione e sintesi di Carlo Boccaccino. Una nuova guerra nel mondo arabo. Una guerra che apre un nuovo fronte in una zona estremamente sensibile a livello sia regionale che internazionale. L’Arabia Saudita e una coalizione formata da altri nove paesi (Egitto, Giordania, Sudan, Pakistan, Marocco, Qatar, Bahrain, Emirati Arabi Uniti e Kuwait) hanno […]

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Yemen, presidente Hadi: “Houthi sono la marionetta dell’Iran”

(Agenzie). Il presidente dello Yemen, Abd Rabbo Mansour Hadi, ha parlato al vertice della Lega Araba in corso in Egitto a Sharm el-Sheikh. “I ribelli sciiti Houthi, che stanno dilaniando lo Yemen, sono una marionetta in mano dell’Iran”, ha affermato Hadi, accusando direttamente Teheran del caos nel suo Paese. Hadi ha ribadito l’importanza di questo […]

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Le dichiarazioni di El Sisi al vertice della Lega Araba

(Agenzie). Durante il vertice della Lega Araba in corso in Egitto, il presidente egiziano Abdel Fattah El Sisi ha rinnovato l’appello per la creazione di una forza militare araba congiunta, in seguito all’operazione militare portata avanti dall’Arabia Saudita in Yemen contro i ribelli sciiti Houthi. A questo riguardo, El Sisi ha incontrato il Re dell’Arabia […]

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Yemen: ONU richiama il suo personale da Sana’a

(Agenzie). L’ONU ha iniziato a richiamare il suo personale internazionale da Sana’a, la capitale yemenita, a causa della situazione alquanto precaria della sicurezza nel Paese. Dopo che i militanti Houthi stavano prendendo piede in Yemen, l’Arabia Saudita ha lanciato un’operazione militare per fermarne l’avanzata. La fonte ha detto che il personale, più di 100 persone, […]

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Vertice della Lega Araba apre lavori in Egitto

(Agenzie). Il presidente yemenita Abd Rabbo Mansour Hadi è arrivato in Egitto per partecipare al 26° vertice della Lega araba, di cui la crisi in Yemen sarà protagonista. Immagini televisive hanno mostrato l’arrivo di Hadi presso la sede del vertice, la località sul Mar Rosso di Sharm El-Sheikh, dove è stato accolto dal presidente egiziano […]

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Le donne del centro Mazaya in Siria resistono alle violenze

Le donne del centro Mazaya in Siria resistono alle violenze

SyriaUntold (20/03/2015). Traduzione di Claudia Avolio. Quando due anni fa le donne del centro Mazaya hanno gridato “Io non sono più uno svantaggio, sono un vantaggio”, poteva sembrare un urlo nel vuoto. Tra le grida della guerra e le restrizioni di una società conservatrice, le voci delle donne sono raramente – se non mai – […]

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#Damasco, #Siria – 27 marzo 2015 –
 Almeno sette persone sono rimaste uccise e d…

#Damasco, #Siria – 27 marzo 2015 – Almeno sette persone sono rimaste uccise e d…

#Damasco, #Siria - 27 marzo 2015 -
Almeno sette persone sono rimaste uccise e diverse altre ferite venerdì in seguito a bombardamenti aerei condotti dall'aviazione siriana su un mercato e nei pressi di una moschea nel sobborgo di Harasta Al Qantara, …


Chronik-Fotos
#Damasco, #Siria - 27 marzo 2015 - Almeno sette persone sono rimaste uccise e diverse altre ferite venerdì in seguito a bombardamenti aerei condotti dall'aviazione siriana su un mercato e nei pressi di una moschea nel sobborgo di Harasta Al Qantara, situato nella regione della Ghouta orientale. Corpi di alcune vittime https://youtu.be/NPow_8FZ2dw https://youtu.be/LHBw-QtORuI [Foto] http://on.fb.me/1H7AQUd (Immagine forte) Un bambino rimasto ferito https://youtu.be/GapxMYKnnQY Due uomini gravemente feriti https://youtu.be/3ZjNXbQ0v_Q [Foto] http://on.fb.me/1G0kAFL Bombardamenti aerei su Harasta Al Qantara https://youtu.be/TygGGUSau8Y Continua a leggere
#Damasco, #Siria – 27 marzo 2015 – 
Almeno sette persone sono rimaste uccise e d…

#Damasco, #Siria – 27 marzo 2015 – Almeno sette persone sono rimaste uccise e d…

#Damasco, #Siria - 27 marzo 2015 -
Almeno sette persone sono rimaste uccise e diverse altre ferite venerdì in seguito a bombardamenti aerei condotti dall'aviazione siriana su un mercato e nei pressi di una moschea nel sobborgo di Harasta Al Qantara, situato nella regione della Ghouta orientale.

Corpi di alcune vittime
https://youtu.be/NPow_8FZ2dw
https://youtu.be/LHBw-QtORuI
[Foto] http://on.fb.me/1H7AQUd (Immagine forte)

Un bambino rimasto ferito
https://youtu.be/GapxMYKnnQY
Due uomini gravemente feriti
https://youtu.be/3ZjNXbQ0v_Q
[Foto] http://on.fb.me/1G0kAFL

Bombardamenti aerei su Harasta Al Qantara
https://youtu.be/TygGGUSau8Y


#Damasco, #Siria – 27 marzo 2015 – 
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Corpi di alcune vittime
https://youtu.be/NPow_8FZ2dw
https://youtu.be/LHBw-QtORuI
[Foto] http://on.fb.me/1H7AQUd (Immagine forte)

Un bambino rimasto ferito
https://youtu.be/GapxMYKnnQY
Due uomini gravemente feriti
https://youtu.be/3ZjNXbQ0v_Q
[Foto] http://on.fb.me/1G0kAFL

Bombardamenti aerei su Harasta Al Qantara
https://youtu.be/TygGGUSau8Y


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Corpi di alcune vittime
https://youtu.be/NPow_8FZ2dw
https://youtu.be/LHBw-QtORuI
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Un bambino rimasto ferito
https://youtu.be/GapxMYKnnQY
Due uomini gravemente feriti
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Bombardamenti aerei su Harasta Al Qantara
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Corpi di alcune vittime
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Un bambino rimasto ferito
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Due uomini gravemente feriti
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Corpi di alcune vittime
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Un bambino rimasto ferito
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Due uomini gravemente feriti
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Bombardamenti aerei su Harasta Al Qantara
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Corpi di alcune vittime
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Un bambino rimasto ferito
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Due uomini gravemente feriti
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Bombardamenti aerei su Harasta Al Qantara
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Corpi di alcune vittime
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[Foto] http://on.fb.me/1H7AQUd (Immagine forte)

Un bambino rimasto ferito
https://youtu.be/GapxMYKnnQY
Due uomini gravemente feriti
https://youtu.be/3ZjNXbQ0v_Q
[Foto] http://on.fb.me/1G0kAFL

Bombardamenti aerei su Harasta Al Qantara
https://youtu.be/TygGGUSau8Y


#Damasco, #Siria – 27 marzo 2015 –
 Manifestazioni antigovernative si sono svolt…

#Damasco, #Siria – 27 marzo 2015 – Manifestazioni antigovernative si sono svolt…

#Damasco, #Siria - 27 marzo 2015 -
Manifestazioni antigovernative si sono svolte venerdì pomeriggio nel quartiere di Tishreen a Damasco e nei sobborghi di Saqba e Kafar Batna; i manifestanti hanno espresso solidarietà alle forze di opposizione ed …


Chronik-Fotos
#Damasco, #Siria - 27 marzo 2015 - Manifestazioni antigovernative si sono svolte venerdì pomeriggio nel quartiere di Tishreen a Damasco e nei sobborghi di Saqba e Kafar Batna; i manifestanti hanno espresso solidarietà alle forze di opposizione ed alle città di Idlib e Daraa, oltre alla regione di Ghouta. - Damasco, quartiere di Tishreen https://youtu.be/iepkR88Ubt4 - Saqba, sobborgo di Damasco http://youtu.be/dIhPqpNwFqU http://youtu.be/IKwNie1xYTI [Foto] http://on.fb.me/1ChlpHE [Foto] http://on.fb.me/1xGi86q - Kafar Batna, sobborgo di Damasco https://youtu.be/fy7-bdfjGew https://youtu.be/r9zQI0wqREU http://youtu.be/0Lc9wwE3goE [Foto] http://on.fb.me/1ykhwhf [Foto] http://on.fb.me/1Mdblr4 [Foto] http://on.fb.me/1Gxumj8 Una seconda manifestazione si è svolta nel sobborgo di Kafar Batna, durante la quale si è inneggiato alla costituzione di uno stato islamico in Siria https://youtu.be/V7E5aVW2oVg Foto scattata nel sobborgo di Kafar Batna. Continua a leggere

Arabia Saudita decide di far tornare il suo ambasciatore in Svezia

(Al-Arabiya). L’Arabia Saudita ha deciso di far tornare il suo inviato diplomatico in Svezia, secondo quanto riferito dall’emittente Al-Arabiya. Il regno aveva ritirato il suo ambasciatore dal Paese europeo all’inizio del mese dopo che il governo svedese aveva criticato il trattamento che Riyad riserva alle donne e ai dissidenti, ponendo l’accento sulla tutela dei diritti umani.

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#Damasco, #Siria – 27 marzo 2015 – 
Manifestazioni antigovernative si sono svolt…

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#Damasco, #Siria - 27 marzo 2015 -
Manifestazioni antigovernative si sono svolte venerdì pomeriggio nel quartiere di Tishreen a Damasco e nei sobborghi di Saqba e Kafar Batna; i manifestanti hanno espresso solidarietà alle forze di opposizione ed alle città di Idlib e Daraa, oltre alla regione di Ghouta.

- Damasco, quartiere di Tishreen
https://youtu.be/iepkR88Ubt4

- Saqba, sobborgo di Damasco
http://youtu.be/dIhPqpNwFqU
http://youtu.be/IKwNie1xYTI
[Foto] http://on.fb.me/1ChlpHE
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- Kafar Batna, sobborgo di Damasco
https://youtu.be/fy7-bdfjGew
https://youtu.be/r9zQI0wqREU
http://youtu.be/0Lc9wwE3goE
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Una seconda manifestazione si è svolta nel sobborgo di Kafar Batna, durante la quale si è inneggiato alla costituzione di uno stato islamico in Siria
https://youtu.be/V7E5aVW2oVg

Foto scattata nel sobborgo di Kafar Batna.


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Manifestazioni antigovernative si sono svolt…

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Manifestazioni antigovernative si sono svolte venerdì pomeriggio nel quartiere di Tishreen a Damasco e nei sobborghi di Saqba e Kafar Batna; i manifestanti hanno espresso solidarietà alle forze di opposizione ed alle città di Idlib e Daraa, oltre alla regione di Ghouta.

- Damasco, quartiere di Tishreen
https://youtu.be/iepkR88Ubt4

- Saqba, sobborgo di Damasco
http://youtu.be/dIhPqpNwFqU
http://youtu.be/IKwNie1xYTI
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- Kafar Batna, sobborgo di Damasco
https://youtu.be/fy7-bdfjGew
https://youtu.be/r9zQI0wqREU
http://youtu.be/0Lc9wwE3goE
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Una seconda manifestazione si è svolta nel sobborgo di Kafar Batna, durante la quale si è inneggiato alla costituzione di uno stato islamico in Siria
https://youtu.be/V7E5aVW2oVg

Foto scattata nel sobborgo di Kafar Batna.


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Manifestazioni antigovernative si sono svolt…

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Manifestazioni antigovernative si sono svolte venerdì pomeriggio nel quartiere di Tishreen a Damasco e nei sobborghi di Saqba e Kafar Batna; i manifestanti hanno espresso solidarietà alle forze di opposizione ed alle città di Idlib e Daraa, oltre alla regione di Ghouta.

- Damasco, quartiere di Tishreen
https://youtu.be/iepkR88Ubt4

- Saqba, sobborgo di Damasco
http://youtu.be/dIhPqpNwFqU
http://youtu.be/IKwNie1xYTI
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- Kafar Batna, sobborgo di Damasco
https://youtu.be/fy7-bdfjGew
https://youtu.be/r9zQI0wqREU
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Una seconda manifestazione si è svolta nel sobborgo di Kafar Batna, durante la quale si è inneggiato alla costituzione di uno stato islamico in Siria
https://youtu.be/V7E5aVW2oVg

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Manifestazioni antigovernative si sono svolt…

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Manifestazioni antigovernative si sono svolte venerdì pomeriggio nel quartiere di Tishreen a Damasco e nei sobborghi di Saqba e Kafar Batna; i manifestanti hanno espresso solidarietà alle forze di opposizione ed alle città di Idlib e Daraa, oltre alla regione di Ghouta.

- Damasco, quartiere di Tishreen
https://youtu.be/iepkR88Ubt4

- Saqba, sobborgo di Damasco
http://youtu.be/dIhPqpNwFqU
http://youtu.be/IKwNie1xYTI
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- Kafar Batna, sobborgo di Damasco
https://youtu.be/fy7-bdfjGew
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Una seconda manifestazione si è svolta nel sobborgo di Kafar Batna, durante la quale si è inneggiato alla costituzione di uno stato islamico in Siria
https://youtu.be/V7E5aVW2oVg

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Manifestazioni antigovernative si sono svolte venerdì pomeriggio nel quartiere di Tishreen a Damasco e nei sobborghi di Saqba e Kafar Batna; i manifestanti hanno espresso solidarietà alle forze di opposizione ed alle città di Idlib e Daraa, oltre alla regione di Ghouta.

- Damasco, quartiere di Tishreen
https://youtu.be/iepkR88Ubt4

- Saqba, sobborgo di Damasco
http://youtu.be/dIhPqpNwFqU
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- Kafar Batna, sobborgo di Damasco
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Una seconda manifestazione si è svolta nel sobborgo di Kafar Batna, durante la quale si è inneggiato alla costituzione di uno stato islamico in Siria
https://youtu.be/V7E5aVW2oVg

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Manifestazioni antigovernative si sono svolt…

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Manifestazioni antigovernative si sono svolte venerdì pomeriggio nel quartiere di Tishreen a Damasco e nei sobborghi di Saqba e Kafar Batna; i manifestanti hanno espresso solidarietà alle forze di opposizione ed alle città di Idlib e Daraa, oltre alla regione di Ghouta.

- Damasco, quartiere di Tishreen
https://youtu.be/iepkR88Ubt4

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http://youtu.be/dIhPqpNwFqU
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- Kafar Batna, sobborgo di Damasco
https://youtu.be/fy7-bdfjGew
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https://youtu.be/V7E5aVW2oVg

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- Damasco, quartiere di Tishreen
https://youtu.be/iepkR88Ubt4

- Saqba, sobborgo di Damasco
http://youtu.be/dIhPqpNwFqU
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- Kafar Batna, sobborgo di Damasco
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- Damasco, quartiere di Tishreen
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https://youtu.be/fy7-bdfjGew
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Foto scattata nel sobborgo di Kafar Batna.


Nasrallah avrebbe appoggiato la campagna saudita se contro Israele

(Agenzie). Il leader del gruppo sciita libanese Hezbollah, Hassan Nasrallah, ha dichiarato che se i bombardamenti della coalizione fossero stati rivolti a Israele, allora il gruppo si sarebbe di certo unito alla campagna, accusando l’Arabia Saudita di aver abbandonato i palestinesi. “Se la guerra fosse stata contro Israele ne avremmo preso parte, ma non se […]

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Yemen: ex presidente Saleh fa appello a cessate-il-fuoco

(Agenzie). L’ex presidente yemenita Ali Abdullah Saleh, considerato collegato alla milizia e al movimento sciita Houthi nel Paese, ha fatto appello a un cessate-il-fuoco e al ritorno al dialogo promosso dalle Nazioni Unite, mentre la coalizione araba guidata dall’Arabia Saudita è al suo secondo giorno di campagna area contro obiettivi Houthi in diverse zone dello […]

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Immigrazione: la Spagna approva legge su gestione frontiere Ceuta e Melilla

(Agenzie). La Spagna ha appena adottato una legge assai criticata in materia di “sicurezza cittadina”, fortemente voluta dal Partito Popolare (conservatore) che detiene la maggioranza. Parte di questa nuova legge contiene nuove disposizioni per le frontiere spagnole delle enclave di Ceuta e Melilla, spesso prese d’assalto dai migranti subsahariani. Il nuovo emendamento, infatti, legalizza l’espulsione automatica […]

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Continua controversia UE-Hamas su definizione organizzazione terroristica

(Agenzie). Una portavoce per il Consiglio Europeo ha ribadito oggi che Hamas è ancora “sulla lista” delle organizzazioni terroristiche, nonostante una sentenza della seconda corte europea dello scorso dicembre che aveva ordinato che il movimento palestinese venisse rimosso da quella lista. Da parte sua, il portavoce di Hamas, Fawzi Bahrum, ha denunciato la mossa del Consiglio […]

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Yemen: Houthi prendono città vicino porto di Aden

(Agenzie). La milizia Houthi e unità dell’esercito ad essa alleate hanno preso il controllo della città di Shaqra, nella provincia meridionale di Abyan, conquistando così il primo punto di appoggio sul Mar Arabico. Questo significa che ora gli Houthi hanno il controllo su tutte le entrate per il porto di Aden, situato a circa 100km a […]

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Syria’s Romeo & Juliet at Zaatari Camp

Syria’s Romeo & Juliet at Zaatari Camp

For the World Theatre Day, 27 March, Syrian actor and director Nawwar Bulbul will premiere “Romeo & Juliet” at the Zaatar refugee camp in Jordan. The theatre play will be entirely performed by Syrian refugee children living in Zaatari; they will be joined on Skype by other Syrian kids, still living inside the country. Nawwar […]
Syria’s Romeo & Juliet at Zaatari Camp

Syria’s Romeo & Juliet at Zaatari Camp

For the World Theatre Day, 27 March, Syrian actor and director Nawwar Bulbul will premiere “Romeo & Juliet” at the Zaatar refugee camp in Jordan. The theatre play will be entirely performed by Syrian refugee children living in Zaatari; they will be joined on Skype by other Syrian kids, still living inside the country. Nawwar […]
Syria’s Romeo & Juliet at Zaatari Camp

Syria’s Romeo & Juliet at Zaatari Camp

For the World Theatre Day, 27 March, Syrian actor and director Nawwar Bulbul will premiere “Romeo & Juliet” at the Zaatar refugee camp in Jordan. The theatre play will be entirely performed by Syrian refugee children living in Zaatari; they will be joined on Skype by other Syrian kids, still living inside the country. Nawwar […]
Syria’s Romeo & Juliet at Zaatari Camp

Syria’s Romeo & Juliet at Zaatari Camp

For the World Theatre Day, 27 March, Syrian actor and director Nawwar Bulbul will premiere “Romeo & Juliet” at the Zaatar refugee camp in Jordan. The theatre play will be entirely performed by Syrian refugee children living in Zaatari; they will be joined on Skype by other Syrian kids, still living inside the country. Nawwar […]
Syria’s Romeo & Juliet at Zaatari Camp

Syria’s Romeo & Juliet at Zaatari Camp

For the World Theatre Day, 27 March, Syrian actor and director Nawwar Bulbul will premiere “Romeo & Juliet” at the Zaatar refugee camp in Jordan. The theatre play will be entirely performed by Syrian refugee children living in Zaatari; they will be joined on Skype by other Syrian kids, still living inside the country. Nawwar […]
Syria’s Romeo & Juliet at Zaatari Camp

Syria’s Romeo & Juliet at Zaatari Camp

For the World Theatre Day, 27 March, Syrian actor and director Nawwar Bulbul will premiere “Romeo & Juliet” at the Zaatar refugee camp in Jordan. The theatre play will be entirely performed by Syrian refugee children living in Zaatari; they will be joined on Skype by other Syrian kids, still living inside the country. Nawwar […]
Syria’s Romeo & Juliet at Zaatari Camp

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For the World Theatre Day, 27 March, Syrian actor and director Nawwar Bulbul will premiere “Romeo & Juliet” at the Zaatar refugee camp in Jordan. The theatre play will be entirely performed by Syrian refugee children living in Zaatari; they will be joined on Skype by other Syrian kids, still living inside the country. Nawwar […]
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For the World Theatre Day, 27 March, Syrian actor and director Nawwar Bulbul will premiere “Romeo & Juliet” at the Zaatar refugee camp in Jordan. The theatre play will be entirely performed by Syrian refugee children living in Zaatari; they will be joined on Skype by other Syrian kids, still living inside the country. Nawwar […]
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For the World Theatre Day, 27 March, Syrian actor and director Nawwar Bulbul will premiere “Romeo & Juliet” at the Zaatar refugee camp in Jordan. The theatre play will be entirely performed by Syrian refugee children living in Zaatari; they will be joined on Skype by other Syrian kids, still living inside the country. Nawwar […]
Syria’s Romeo & Juliet at Zaatari Camp

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For the World Theatre Day, 27 March, Syrian actor and director Nawwar Bulbul will premiere “Romeo & Juliet” at the Zaatar refugee camp in Jordan. The theatre play will be entirely performed by Syrian refugee children living in Zaatari; they will be joined on Skype by other Syrian kids, still living inside the country. Nawwar […]
Syria’s Romeo & Juliet at Zaatari Camp

Syria’s Romeo & Juliet at Zaatari Camp

For the World Theatre Day, 27 March, Syrian actor and director Nawwar Bulbul will premiere “Romeo & Juliet” at the Zaatar refugee camp in Jordan. The theatre play will be entirely performed by Syrian refugee children living in Zaatari; they will be joined on Skype by other Syrian kids, still living inside the country. Nawwar […]
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For the World Theatre Day, 27 March, Syrian actor and director Nawwar Bulbul will premiere “Romeo & Juliet” at the Zaatar refugee camp in Jordan. The theatre play will be entirely performed by Syrian refugee children living in Zaatari; they will be joined on Skype by other Syrian kids, still living inside the country. Nawwar […]
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For the World Theatre Day, 27 March, Syrian actor and director Nawwar Bulbul will premiere “Romeo & Juliet” at the Zaatar refugee camp in Jordan. The theatre play will be entirely performed by Syrian refugee children living in Zaatari; they will be joined on Skype by other Syrian kids, still living inside the country. Nawwar […]

Tunisia: Ennahda annuncia partecipazione a marcia contro terrorismo

(Agenzie). Il movimento tunisino islamista Ennahda ha annunciato che sarà presente alla marcia internazionale contro il terrorismo, indetta a Tunisi per la prossima domenica, per confermare il suo impegno alla difesa della patria, della rivoluzione e della libertà. In una dichiarazione, Ennahda a invitato i suoi sostenitori e i suoi simpatizzanti a partecipare attivamente all’evento […]

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Palestina: Israele interrompe trattenimento entrate fiscali palestinesi

(Agenzie). L’ufficio del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha annunciato che Israele ripristinerà il trasferimento delle entrate fiscali ai palestinesi, decisione presa a seguito delle raccomandazioni sulla sicurezza del governo israeliano e per motivi umanitari, secondo quanto riferito dall’ufficio. All’inizio dell’anno, Israele aveva interrotto il trasferimento dei proventi fiscali, che il governo di Tel Aviv esige […]

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Iran accusa Erdogan di fomentare conflitti in Medio Oriente

(Agenzie). Il ministro degli Esteri iraniano Zarif ha accusato il presidente della Turchia, Recep Tayyp Erdogan, di fomentare i conflitti nella regione mediorientale, respingendone l’accusa di voler dominare la regione. “Nelle attuali circostanze, tutti i paesi devono lavorare per contribuire alla stabilità ed impedire la diffusione di conflitti nella zona”, ha detto Zarif dalla Svizzera, […]

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Qatar: “amico” per l’Algeria, “fonte di tutti i mali” per l’Egitto

Qatar: “amico” per l’Algeria, “fonte di tutti i mali” per l’Egitto

Di Malik Tahir. Al Huffington Post Maghreb (24/03/2015). Traduzione e sintesi di Roberta Papaleo. Lo scorso 19 marzo, l’ambasciatore egiziano in Algeria, Omar Abu Eich, ha lanciato un attacco in piena regola contro il Qatar sulle pagine del quotidiano algerino Liberté, fatto senza precedenti dal momento che le relazioni qatarino-algerine sono in ottima forma. Dieci giorni prima, Abdullah […]

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Yemen, ministro Esteri: “Dialogo con Houthi è ancora possibile”

(Agenzie). Il ministro degli Esteri yemenita, Riad Yassin, ha dichiarato che il dialogo con la milizia Houthi in Yemen è ancora possibile, nonostante la campagna militare araba intrapresa contro di essa nel Paese. Durante un discorso in occasione di un incontro preliminare in vista del vertice della Lega Araba in Egitto, Yassin ha dichiarato che […]

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Cucina mauritana: la bonava, spezzatino di agnello

Cucina mauritana: la bonava, spezzatino di agnello

Benché non ricca e variegata come quella dei suoi vicini maghrebini, la cucina della Mauritania è ad ogni modo molto vasta e succulenta. Andiamo dunque a scoprirne un po’ di più con una ricetta tradizionale: la bonava, lo spezzatino di agnello alla mauritana! Ingredienti: 2kg di carne di agnello in pezzi (spalla o stinco) 5 cipolle […]

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Algeria: carte d’identità biometriche in arrivo a giugno

Algeria: carte d’identità biometriche in arrivo a giugno

(Agenzie). La prima carta d’identità biometrica in Algeria sarà emessa a giugno. Lo ha annunciato Abderezzak Henni, direttore generale della modernizzazione, della documentazione e degli archivi del Ministero degli Interni. Questo documento ufficiale sarà emesso dal centro nazionale biometrico, dove sono in corso i lavori di costruzione nella provincia di Laghouat. Lo ha riportato l’agenzia […]

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Federazione Internazionale Diritti Umani condanna crimini esercito israeliano a Gaza

(Agenzie). La Federazione Internazionale dei Diritti Umani (FIDH) ha accusato l’esercito israeliano di aver commesso crimini di guerra e contro l’umanità durante l’offensiva dell’estate 2014 contro la Striscia di Gaza. Dopo una missione di osservazione nell’ottobre scorso, la Federazione ha diffuso oggi un rapporto in cui afferma che l’operazione israeliana è stata caratterizzata da “gravi violazioni […]

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Consiglio di lettura : “La terrazza proibita” di Fatema Mernissi

Consiglio di lettura : “La terrazza proibita” di Fatema Mernissi

Siete mai saliti sulla terrazza di una casa marocchina? Avete mai respirato l’aria da lassù? Avete mai sentito il vento accarezzarvi la pelle? É lì che ho scoperto cosa si intende per libertà e la sensazione che dà. Penso che sia proprio per questo che uno dei luoghi dove le donne di casa Mernissi si […]

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USA minacciano Iran con nuove sanzioni

USA minacciano Iran con nuove sanzioni

(Agenzie). Il Senato degli Stati Uniti ha votato all’unanimità una misura di sostegno non vincolante per imporre nuove sanzioni economiche all’Iran qualora dovesse violare i termini di qualsiasi accordo sul nucleare raggiunto con le potenze mondiali. In misura simbolica, gli USA vogliono mettere ancora pressione su Teheran circa il nucleare e soprattutto sul suo programma […]

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Forum sociale a Tunisi: “la Tunisia una speranza per la regione”

(Al-Huffington Post). Dedicato alla lotta contro il terrorismo, dopo l’attentato al Museo del Bardo, è iniziato nella capitale tunisina il Forum Sociale mondiale. I lavori, iniziati mercoledì, dureranno fino alla giornata di sabato e vedranno la partecipazione di oltre 70mila persone. Giustizia sociale, ambiente e lotta al terrorismo saranno solo alcuni dei temi trattati durante il […]

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La crisi politica e la rinascita della letteratura yemenita

La crisi politica e la rinascita della letteratura yemenita

Di Fareed al-Homaid. Yemen Times (23/03/2015). Traduzione e sintesi a cura di Ismahan Hassen. Nonostante l’instabile andamento politico ed economico dello Yemen, la letteratura nazionale ha vissuto un’imprevista rinascita nel corso del 2014. Ben venti romanzi infatti, sono stati pubblicati da autori yemeniti lo scorso anno. Se questa cifra può sembrare insignificante in un contesto […]

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Arabia Saudita: ripristinati voli aeroporti meridionali

(Agenzie).  L’Arabia Saudita ha gradualmente ripristinato i voli negli aeroporti meridionali del Paese, un giorno dopo averli sospesi per questioni di sicurezza alla luce dei recenti sviluppi nel vicino Yemen. Per ora, voli domestici e internazionali hanno ripreso regolarmente negli aeroporti di Jizan e Wadi al-Dawaser all’alba di questa mattina, secondo quanto riferito dall’Autorità Generale […]

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Libia: sviluppi positivi nell’ultima sessione di negoziati in Marocco

Libia: sviluppi positivi nell’ultima sessione di negoziati in Marocco

(Agenzie). I partecipanti ai negoziati in Marocco per risolvere la crisi in Libia, giunti alla loro terza sessione conclusasi ieri nella città di Skhirat, hanno concordato nel dichiarare che sono stati compiuti dei passi in avanti negli ultimi giorni, che le differenze da appianare sono ormai minime e che si è vicini a un accordo […]

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Le prime pagine dei giornali arabi

Le prime pagine dei giornali arabi

Al-Joumhurria – Libano La tempesta dello Yemen mescola le carte nella regione Al-Hayat – quotidiano panarabo Arabia Saudita guida l’alleanza per scoraggiare aggressioni degli Houthi L’Arabia Saudita ha lanciato mercoledì notte l’operazione militare “Tempesta Decisiva” contro le roccaforti degli Houthi in Yemen. L’Arabia Saudita, gli Emirati Arabi Uniti, il Bahrain, il Qatar e il Kuwait […]

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Tunisia: attentato al Bardo collegato con organizzazioni terroristiche

(Agenzie). Le autorità tunisine hanno riferito che l’attacco contro il museo nazionale del Bardo dello scorso 18 marzo è stato lanciato da una cellula terroristica composta da 23 militanti, tra marocchini e algerini, alleata a diversi gruppi estremisti della regione. Il ministro degli Interni tunisino, Najem Gharsalli, ha indicato che l’80% del gruppo è già stato […]

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Turchia: Erdogan trova “intollerabile” la posizione dell’Iran in Medio Oriente

(Agenzie). Alla luce dei recenti sviluppi in Yemen, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha dichiarato che l’Iran sta cercando di dominare il Medio Oriente e che la sua posizione ha iniziato a dare fastidio ad Ankara, a Riyad e a tutti i Paesi del Golfo. “È davvero impossibile tollerarlo”, ha dichiarato il leder turco in […]

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Yemen: nuovi radi aerei colpiscono province settentrionali

(Agenzie). Nuovi attacchi condotto dagli aerei da guerra della coalizione araba a guida saudita hanno colpito questa mattina due province dello Yemen settentrionale, secondo quanto riferito da fonti tribali locali. Gli attacchi hanno colpito le zone di Saada e di Shada, province di cui sono originari i ribelli sciiti Houthi. A Saada, i radi hanno […]

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La guerra nel giardino di casa: prima ti bastono poi (semmai) parliamo

La guerra nel giardino di casa: prima ti bastono poi (semmai) parliamo

Infografica di Al Jazeera: anche
 la tv del Qatar  in queste ore è
 un pezzo di propaganda probellica
L'attacco deciso dall'Arabia saudita - cui partecipano i Paesi del Golfo con l'appoggio giordano, egiziano, marocchino e pachistano con l'avallo di Stati uniti e Gran Bretagna, costituisce un pericolosissimo precedente. Non che sia la prima volta che un Paese decide di intervenire nel giardino di casa (gli Usa a Panama ad esempio nel 1989 ) ma è forse la prima volta che, in tempi rapidissimi, una coalizione di volenterosi si mette assieme e manda cento caccia a bombardare senza nemmeno tentare né un passaggio negoziale, né il coinvolgimento – almeno di facciata – delle Nazioni unite. Avallo delle grandi potenze da una parte, silenzio degli altri grandi attori dall'altro (con l'esclusione di Cina e Russia e ovviamente dell'Iran) sono il corollario perfetto che ammette le soluzioni di fatto nelle aree di rispetto delle proprie zone di interesse. Da lì alla guerra permanente e diffusa in cui ciascuno decide il destino della sua aerea di influenza con le armi grazie al silenzio assenso degli alleati, il passo è così breve che è forse già stato fatto. Se almeno prima c'era una sorta di passaggio negoziale che teneva conto almeno simbolicamente del parere altrui, adesso va bene così. Certo, Israele ha fatto altrettanto a Gaza, ma lo Yemen, a differenza di Gaza, è uno Stato sovrano riconosciuto a livello internazionale. Dal punto di vista del diritto (da quello umano è la stesa cosa), siamo di fronte a un passaggio radicale più preoccupante, del resto già avvenuto nel 2009 quando Riad attaccò il Bahrein nel silenzio assenso generale. 

L'unione europea?

 Federica Mogherini
L'unica  voce fuori dal coro è stata ieri quella di Federica Mogherini che ha twittato come “la guerra non sia mai la soluzione”, ma è poco. Un tweet (che riprende il suo comunicato ufficiale) non è sufficiente a mettere un paletto anche se alla responsabile della diplomazia europea tocca tener conto del fatto che uno dei Paesi membri più importanti, la Gran Bretagna, aveva appena assicurato il suo avallo a Riad e compagni limitandosi ad aggiungere che “una soluzione negoziale va trovata”. Da questo punto di vista il tweet di Mogherini è persino coraggioso (non sarà certo piaciuto né a Londra, né a Parigi) ma resta poca cosa. Si sta ormai ribaltando un concetto chiave dei rapporti internazionali: il “prima ti bastono e poi parliamo” surclassa la regola elementare secondo cui “prima parliamo poi, nel caso, ti bastono”. Si lascia spazio al solo bastone. Poi probabilmente non si parlerà neppure. E' questo il mondo che vogliamo? 

L'Italia

L'export italiano di armi italiane tra il 2005–2009
 e il 2010–14 è cresciuto  di oltre il 30% 
Temo che quanto sta accadendo abbia lasciato indifferenti i più: oggi sui giornali italiani c'è più spazio ala vicenda, ma ieri La Repubblica, quotidiano progressista, dedicava alla guerra un trafiletto a pagina 17 (di contorno alla notizia sui jihadisti nostrani) e invece il primo sfoglio alla tragedia dell'areo caduto in Francia. Centocinquanta morti sono una (cattiva) notizia, ma una guerra nemmeno tanto lontano da casa non meriterebbe altrettanto? E l'Italia del resto che fa? Sembra, al solito, poco conscia di quello che accade e del ruolo che potrebbe avere. Anzi poco conscia del ruolo che ha; sauditi e Paesi del Golfo sono i primi acquirenti delle nostre armi e Roma non si è neppure sognata di fare come la Germania che ha decretato lo stop di vendite a Riad dopo che sono venute alla luce le sue responsabilità nella nascita e crescita dell'Is (per la verità il governo non ha smentito né ammesso la notizia della Bild). Potremmo almeno smettere di finanziare la guerra? 

Guerra per procura

 Guerra sia detto lateralmente, il cui evidente obiettivo non è certo lo Yemen. La guerra strisciante tra Riad e Teheran sta emergendo in superficie. Forse è il caso di pensarci un momento. Altro che minaccia terroristica. La guerra è alle porte e noi le stiamo dando le spalle (si veda l'ottimo articolo di Michele Giorgio oggi su il manifesto).


La guerra nel giardino di casa: prima ti bastono poi (semmai) parliamo

La guerra nel giardino di casa: prima ti bastono poi (semmai) parliamo

Infografica di Al Jazeera: anche
 la tv del Qatar  in queste ore è
 un pezzo di propaganda probellica
L'attacco deciso dall'Arabia saudita - cui partecipano i Paesi del Golfo con l'appoggio giordano, egiziano, marocchino e pachistano con l'avallo di Stati uniti e Gran Bretagna, costituisce un pericolosissimo precedente. Non che sia la prima volta che un Paese decide di intervenire nel giardino di casa (gli Usa a Panama ad esempio nel 1989 ) ma è forse la prima volta che, in tempi rapidissimi, una coalizione di volenterosi si mette assieme e manda cento caccia a bombardare senza nemmeno tentare né un passaggio negoziale, né il coinvolgimento – almeno di facciata – delle Nazioni unite. Avallo delle grandi potenze da una parte, silenzio degli altri grandi attori dall'altro (con l'esclusione di Cina e Russia e ovviamente dell'Iran) sono il corollario perfetto che ammette le soluzioni di fatto nelle aree di rispetto delle proprie zone di interesse. Da lì alla guerra permanente e diffusa in cui ciascuno decide il destino della sua aerea di influenza con le armi grazie al silenzio assenso degli alleati, il passo è così breve che è forse già stato fatto. Se almeno prima c'era una sorta di passaggio negoziale che teneva conto almeno simbolicamente del parere altrui, adesso va bene così. Certo, Israele ha fatto altrettanto a Gaza, ma lo Yemen, a differenza di Gaza, è uno Stato sovrano riconosciuto a livello internazionale. Dal punto di vista del diritto (da quello umano è la stesa cosa), siamo di fronte a un passaggio radicale più preoccupante, del resto già avvenuto nel 2009 quando Riad attaccò il Bahrein nel silenzio assenso generale. 

L'unione europea?

 Federica Mogherini
L'unica  voce fuori dal coro è stata ieri quella di Federica Mogherini che ha twittato come “la guerra non sia mai la soluzione”, ma è poco. Un tweet (che riprende il suo comunicato ufficiale) non è sufficiente a mettere un paletto anche se alla responsabile della diplomazia europea tocca tener conto del fatto che uno dei Paesi membri più importanti, la Gran Bretagna, aveva appena assicurato il suo avallo a Riad e compagni limitandosi ad aggiungere che “una soluzione negoziale va trovata”. Da questo punto di vista il tweet di Mogherini è persino coraggioso (non sarà certo piaciuto né a Londra, né a Parigi) ma resta poca cosa. Si sta ormai ribaltando un concetto chiave dei rapporti internazionali: il “prima ti bastono e poi parliamo” surclassa la regola elementare secondo cui “prima parliamo poi, nel caso, ti bastono”. Si lascia spazio al solo bastone. Poi probabilmente non si parlerà neppure. E' questo il mondo che vogliamo? 

L'Italia

L'export italiano di armi italiane tra il 2005–2009
 e il 2010–14 è cresciuto  di oltre il 30% 
Temo che quanto sta accadendo abbia lasciato indifferenti i più: oggi sui giornali italiani c'è più spazio ala vicenda, ma ieri La Repubblica, quotidiano progressista, dedicava alla guerra un trafiletto a pagina 17 (di contorno alla notizia sui jihadisti nostrani) e invece il primo sfoglio alla tragedia dell'areo caduto in Francia. Centocinquanta morti sono una (cattiva) notizia, ma una guerra nemmeno tanto lontano da casa non meriterebbe altrettanto? E l'Italia del resto che fa? Sembra, al solito, poco conscia di quello che accade e del ruolo che potrebbe avere. Anzi poco conscia del ruolo che ha; sauditi e Paesi del Golfo sono i primi acquirenti delle nostre armi e Roma non si è neppure sognata di fare come la Germania che ha decretato lo stop di vendite a Riad dopo che sono venute alla luce le sue responsabilità nella nascita e crescita dell'Is (per la verità il governo non ha smentito né ammesso la notizia della Bild). Potremmo almeno smettere di finanziare la guerra? 

Guerra per procura

 Guerra sia detto lateralmente, il cui evidente obiettivo non è certo lo Yemen. La guerra strisciante tra Riad e Teheran sta emergendo in superficie. Forse è il caso di pensarci un momento. Altro che minaccia terroristica. La guerra è alle porte e noi le stiamo dando le spalle (si veda l'ottimo articolo di Michele Giorgio oggi su il manifesto).


I diversi periodi del Libano di Michel El Mir e Louma Rabah

I diversi periodi del Libano di Michel El Mir e Louma Rabah

(Baraka Bits). Entrambi nati in Libano, Michel El Mir e Louma Rabah rappresentano il Paese che loro conoscono. Michel El Mir, anche conosciuto come Melmir (1930-1973), era un artista, un pittore e uno scultore. Ha viaggiato molto e a lungo, facendosi le ossa e imparando ad affrontare il mondo da solo. Noto per la sua […]

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Yemen: potente esplosione a Sana’a

(Agenzie). Potenti esplosioni hanno scosso nella sera di Giovedì la capitale yemenita di Sana’a, a causa di attacchi aerei della coalizione internazionale guidata dall’Arabia Saudita contro i ribelli sciiti che controllano la città. Il fuoco antiaereo è stato attivato in risposta ai bombardamenti che hanno colpito il campo di al-Istiqbal nella zona occidentale di Sana’a.

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Lo Yemen sarà al centro del vertice della Lega Araba in Egitto

Lo Yemen sarà al centro del vertice della Lega Araba in Egitto

Di Ramadan al-Sherbini. Gulf News (26/03/2015). Traduzione e sintesi di Roberta Papaleo. La campagna militare a guida saudita contro i ribelli in Yemen arriva giusto in tempo come incentivo alla proposta egiziana per la creazione di una forza panaraba che possa intervenire nelle crisi regionali, secondo gli esperti. Infatti, la proposta verrà probabilmente discussa in occasione del […]

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Palestina: inviato ONU fa appello al Consiglio di Sicurezza per risoluzione conflitto

Palestina: inviato ONU fa appello al Consiglio di Sicurezza per risoluzione conflitto

(Agenzie). Robert Serry, coordinatore speciale delle Nazioni Unit per il processo di pace in Medio Oriente, ha invitato il Consiglio di Sicurezza a prendere in mano la situazione per risolvere il conflitto israelo-palestinese. Nel suo rapporto finale al Consiglio, Serry ha affermato che la comunità internazionale dovrebbe seriamente considerare di proporre dei negoziati per “preservare l’obiettivo […]

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Yemen: conferenza stampa operazione “Tempesta decisiva”

(Agenzie). Dopo i primi attacchi di questa mattina e una seconda ondata nel pomeriggio, si è tenuta una conferenza stampa dell’operazione “Tempesta decisiva”, l’azione militare araba guidata dall’Arabia Saudita in Yemen per contrastare l’avanzata dei ribelli Houthi nel Paese. Il portavoce militare saudita della coalizione araba ha dichiarato che finora gli attacchi “hanno avuto successo” e che […]

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Deputati americani elaborano legge per aiutare combattenti curdi contro Daesh

(Agenzie). I deputati della Commissione per gli Affari Esteri della Camera dei Rappresentanti statunitense stanno lavorando a un progetto di legge che permetta agli Stati Uniti di inviare armi direttamente ai combattenti curdi in Iraq per aiutarli nella loro lotta contro Daesh (ISIS). Il capogruppo repubblicano Ed Royce e quello democratico Eliot Engel hanno motivato […]

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Yemen: leader Houthi critica e condanna intervento militare nel Paese

(Agenzie). Abdel Malek al-Houthi, leader del movimento ribelle sciita in Yemen, ha dichiarato che “non c’è giustificazione per l’intervento militare” dell’Arabia Saudita e dei suoi alleati arabi nel Paese, aggiungendo che “la coalizione araba a guida saudita pagherà per la sua idiozia”. Houthi, durante un discorso televisivo, ha inoltre fatto appello alla creazione di un fronte militare […]

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TV egiziana: ministri Esteri arabi d’accordo per la creazione di una forza panaraba

(Agenzie). I ministri degli Esteri dei Paesi arabi riuniti oggi in Egitto avrebbero raggiunto un accordo su un progetto di risoluzione per la creazione di una forza militare panaraba, secondo quanto riferito dalla TV di Stato egiziana. La fonte ha aggiunto che l’obiettivo di questa forza comune sarebbe quello di intervenire rapidamente per affrontare le […]

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Yemen: nuovi attacchi della coalizione guidata da Riyad

(Agenzie). Gli aerei da guerra della coalizione araba guidata dall’Arabia Saudita hanno effettuato nuovi attacchi in Yemen, colpendo la base militare di Al-Tariq in possesso dei ribelli Houthi vicino Ta’iz, terza città del Paese. Gli attacchi hanno anche colpito alcuni depositi di armi nella regione di Malaheez nella roccaforte Houthi di Saada, nel nord dello Yemen […]

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Yemen: Hezbollah e presidente iraniano condannano intervento saudita

(Agenzie). Il presidente iraniano Hassan Rohani e il gruppo libanese sciita Hezbollah hanno entrambi condannato l’intervento militare in Yemen portato avanti da una coalizione di Stati arabi alla guida dell’Arabia Saudita contro i ribelli Houthi. In una conversazione telefonica con il premier britannico David Cameron, Rohani ha criticato “l’aggressione militare di questa mattina e condannato […]

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Arabia Saudita: Pakistan pronto a rispondere a qualsiasi minaccia

(Agenzie). L’ufficio del primo ministro pakistano Nawaz Sharif ha dichiarato che qualsiasi minaccia all’integrità territoriale dell’Arabia Saudita provocherebbe una “forte risposta” da parte di Islamabad. La dichiarazione rilasciata dall’ufficio del premier indica, inoltre, che il Pakistan invierà una delegazione nel regno domani, composta anche da ufficiali dell’esercito. Alla luce della campagna aerea lanciata dall’Arabia Saudita contro […]

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Tunisia: annunciata riapertura al pubblico del museo del Bardo

(Agenzie). Il ministero della Cultura tunisino ha annunciato oggi, tramite la sua pagina Facebook, che il museo del Bardo riaprirà presto al pubblico, dopo che lo scorso 18 marzo è stato teatro di un attentato terroristico nel quale sono morte più di 20 persone. Il ministero ha precisato che il museo riceverà alcune visite scolastiche […]

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Yemen: sotto protezione saudita, Hadi lascia Aden per l’Egitto

(Agenzie). Il presidente yemenita Abd Rabbo Mansur Hadi ha lasciato la città di Aden, nello Yemen meridionale, sotto protezione dell’Arabia Saudita per recarsi in Egitto in vista del vertice della Lega Araba che avrà luogo questo fine settimana a Sharm el-Sheikh. La notizia è stata diffusa dall’emittente emiratina Al-Arabiya, che però non ha fornito ulteriori dettagli. […]

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#Daraa, #Siria – 26 marzo 2015 –
 Pesanti bombardamenti con artiglieria e aerei…

#Daraa, #Siria – 26 marzo 2015 – Pesanti bombardamenti con artiglieria e aerei…

#Daraa, #Siria - 26 marzo 2015 -
Pesanti bombardamenti con artiglieria e aerei da parte delle forze del regime hanno ucciso piu' di 10 persone a Daraa Al Balad nella giornata di giovedì. Diverse le persone rimaste ferite.

Morti e feriti nelle …


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#Daraa, #Siria - 26 marzo 2015 - Pesanti bombardamenti con artiglieria e aerei da parte delle forze del regime hanno ucciso piu' di 10 persone a Daraa Al Balad nella giornata di giovedì. Diverse le persone rimaste ferite. Morti e feriti nelle strade di Daraa Al Balad nei primi momenti dopo i bombardamenti da parte delle forze del regime Parte 1 https://youtu.be/OTKRpeHePaE (Immagini forti) Parte 2 https://youtu.be/vxRKAdDTin8 (Immagini forti) https://youtu.be/06o1rEWXU1Q (Immagini forti) I corpi di alcune vittime https://youtu.be/2DZ-DqJR06Q Sepoltura di alcune vittime https://youtu.be/_PIrvCK_aqA Fumo che si leva dopo un attacco aereo su Daraa Al Balad https://youtu.be/GmA6BjYCLFU Continua a leggere

Mogherini: “intervento militare in Yemen non è la soluzione”

(Agenzie). “L’azione militare non è una soluzione alla crisi in Yemen”, lo ha dichiarato la responsabile della politica estera dell’Unione Europea Federica Mogherini, sollecitando le potenze regionali ad agire responsabilmente. Dopo l’intervento aereo militare dell’Arabia Saudita di questa mattina, la Mogherini ha detto che “in questo momento critico di tutti gli attori locali dovrebbero agire […]

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#Daraa, #Siria – 26 marzo 2015 – 
Pesanti bombardamenti con artiglieria e aerei…

#Daraa, #Siria – 26 marzo 2015 – Pesanti bombardamenti con artiglieria e aerei…

#Daraa, #Siria - 26 marzo 2015 -
Pesanti bombardamenti con artiglieria e aerei da parte delle forze del regime hanno ucciso piu' di 10 persone a Daraa Al Balad nella giornata di giovedì. Diverse le persone rimaste ferite.

Morti e feriti nelle strade di Daraa Al Balad nei primi momenti dopo i bombardamenti da parte delle forze del regime
Parte 1 https://youtu.be/OTKRpeHePaE (Immagini forti)
Parte 2 https://youtu.be/vxRKAdDTin8 (Immagini forti)
https://youtu.be/06o1rEWXU1Q (Immagini forti)

I corpi di alcune vittime
https://youtu.be/2DZ-DqJR06Q

Sepoltura di alcune vittime
https://youtu.be/_PIrvCK_aqA

Fumo che si leva dopo un attacco aereo su Daraa Al Balad
https://youtu.be/GmA6BjYCLFU


#Daraa, #Siria – 26 marzo 2015 – 
Pesanti bombardamenti con artiglieria e aerei…

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Pesanti bombardamenti con artiglieria e aerei da parte delle forze del regime hanno ucciso piu' di 10 persone a Daraa Al Balad nella giornata di giovedì. Diverse le persone rimaste ferite.

Morti e feriti nelle strade di Daraa Al Balad nei primi momenti dopo i bombardamenti da parte delle forze del regime
Parte 1 https://youtu.be/OTKRpeHePaE (Immagini forti)
Parte 2 https://youtu.be/vxRKAdDTin8 (Immagini forti)
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I corpi di alcune vittime
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Sepoltura di alcune vittime
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Fumo che si leva dopo un attacco aereo su Daraa Al Balad
https://youtu.be/GmA6BjYCLFU


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Pesanti bombardamenti con artiglieria e aerei…

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Pesanti bombardamenti con artiglieria e aerei da parte delle forze del regime hanno ucciso piu' di 10 persone a Daraa Al Balad nella giornata di giovedì. Diverse le persone rimaste ferite.

Morti e feriti nelle strade di Daraa Al Balad nei primi momenti dopo i bombardamenti da parte delle forze del regime
Parte 1 https://youtu.be/OTKRpeHePaE (Immagini forti)
Parte 2 https://youtu.be/vxRKAdDTin8 (Immagini forti)
https://youtu.be/06o1rEWXU1Q (Immagini forti)

I corpi di alcune vittime
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Sepoltura di alcune vittime
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Fumo che si leva dopo un attacco aereo su Daraa Al Balad
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Pesanti bombardamenti con artiglieria e aerei…

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Parte 1 https://youtu.be/OTKRpeHePaE (Immagini forti)
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https://youtu.be/06o1rEWXU1Q (Immagini forti)

I corpi di alcune vittime
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Sepoltura di alcune vittime
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Parte 1 https://youtu.be/OTKRpeHePaE (Immagini forti)
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Fumo che si leva dopo un attacco aereo su Daraa Al Balad
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Pesanti bombardamenti con artiglieria e aerei…

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Pesanti bombardamenti con artiglieria e aerei da parte delle forze del regime hanno ucciso piu' di 10 persone a Daraa Al Balad nella giornata di giovedì. Diverse le persone rimaste ferite.

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I corpi di alcune vittime
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Fumo che si leva dopo un attacco aereo su Daraa Al Balad
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Pesanti bombardamenti con artiglieria e aerei…

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Pesanti bombardamenti con artiglieria e aerei da parte delle forze del regime hanno ucciso piu' di 10 persone a Daraa Al Balad nella giornata di giovedì. Diverse le persone rimaste ferite.

Morti e feriti nelle strade di Daraa Al Balad nei primi momenti dopo i bombardamenti da parte delle forze del regime
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Egitto programma operazione di terra in Yemen

(Agenzie). Esponenti della sicurezza egiziana e funzionari militari hanno detto che l’Arabia Saudita e l’Egitto porteranno avanti un’operazione di terra in Yemen contro i ribelli sciiti Houthi e i loro alleati fedeli all’ex presidente Ali Abdullah Saleh. L’offensiva via terra dovrebbe iniziare dopo una campagna di attacchi aerei volta ad indebolirli. Secondo l’Associated Press le […]

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“Tempesta Decisiva”: chi partecipa e in che misura

Al-Jazeera (26/03/2015). Traduzione e sintesi di Silvia Di Cesare. L’operazione “Tempesta Decisiva” è iniziata con i primi raid degli aerei sauditi contro le roccaforti del gruppo Houthi in Yemen. ُTutti gli stati del Golfo – tranne l’Oman- sono entrati a far parte della coalizione che si prevede si allargherà con il passare del tempo. Fino […]

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Riaperta in Turchia sinagoga dell’era ottomana

Riaperta in Turchia sinagoga dell’era ottomana

(Agenzie). È stata riaperta in Turchia un’antica sinagoga costruita all’epoca dell’Impero Ottomano, ma rimasta chiusa per decenni a causa del crollo del tetto nel 1983. La buyuk sinagogu (grande sinagoga) della città turca di Edirne ha finalmente riaperto i battenti dopo un progetto di restaurazione durato 5 anni. Le autorità turche tengono a sottolineare il fatto […]

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Iraq: fase finale operazione Tikrit

(Agenzie). Le truppe irachene hanno lanciato la fase finale dell’offensiva militare per riconquistare Tikrit, la città natale di Saddam Hussein. Lo ha detto un funzionario, ore dopo che gli Usa hanno lanciato attacchi aerei sulla città. Anche la Francia oggi ha lanciato il suo primo attacco contro Daesh (ISIS) nella città irachena. Il Tenente Abdul Wahab […]

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Egitto e Kuwait: intervento in Yemen “necessario”

(Agenzie). I ministri degli Esteri egiziano e kuwaitiano hanno dichiarato che  era “necessario” intervenire in Yemen dopo che i ribelli hanno minacciato Aden. I due ministri, in occasione di un incontro preliminare in vista del vertice della Lega Araba della prossima settimana, hanno inoltre espresso il loro sostegno alla campagna aerea guidata dall’Arabia Saudita. Nel […]

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Lega Araba: pieno supporto a campagna saudita in Yemen

(Agenzie). La Lega Araba ha promesso pieno sostegno alla campagna saudita contro i combattenti sciiti Houthi in Yemen. Proprio stamattina l’Arabia Saudita ha attaccato lo Yemen iniziando l’operazione militare dal nome “Tempesta Decisiva”. Il segretario generale della Lega Araba, Nabil El-Araby, ha detto che l’operazione era diretta contro specifici bersagli Houthi e che l’intervento saudita […]

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Leader Lista Araba Unita inizia marcia in sostegno dei beduini di Israele

Leader Lista Araba Unita inizia marcia in sostegno dei beduini di Israele

(Agenzie). Ayman Odeh, membro della Knesset e leader del blocco parlamentare arabo noto come Lista Araba Unita, ha iniziato una marcia in segno di solidarietà con la comunità beduina di Israele, per puntare i riflettori sulla loro condizione e chiedere il loro riconoscimento. Di fatti, uno dei punti del programma elettorale di Odeh era proprio […]

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UE, Mogherini: “L’azione militare non è una soluzione per lo Yemen”

(Agenzie). L’Alto Rappresentane per la politica estera dell’Unione Europea, Federica Mogherini, ha dichiarato che l’azione militare non è una soluzione per la crisi in Yemen e ha invitato gli attori regionali coinvolti ad agire in modo responsabile e a fare in modo di tornare al tavolo dei negoziati. Nel frattempo, il Comitato Internazionale della Croce Rossa […]

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A Tunisi, i graffiti accendono il dibattito sociale

A Tunisi, i graffiti accendono il dibattito sociale

Di Naima Morelli. Middle East Monitor (23/03/2015). Traduzione e sintesi di Chiara Cartia. La rivoluzione in Tunisia non si è diffusa solo grazie ai social media. I giovani tunisini hanno scelto di usare anche i muri per esprimere le loro speranze e la loro rabbia. La ricercatrice italiana Luce Lacquaniti, autrice del libro “I muri di […]

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Yemen: offline siti web legati ai ribelli Houthi

(Agenzie). Diversi siti web legati ai ribelli yemeniti Houthi sono andati offline, proprio qualche ora prima che l’Arabia Saudita lanciasse l’operazione militare “Tempesta decisiva” nel paese assediato. L’operazione militare ha lo scopo di contrastare le milizie Houthi che hanno assediato la città meridionale di Aden, dove il presidente del paese Hadi si era rifugiato. I […]

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Yemen: navi da guerra egiziane a difesa del Golfo di Aden

(Agenzie). Quattro navi da guerra egiziane hanno attraversato il Canale di Suez in rotta verso lo Yemen per difendere il Golfo di Aden, secondo quanto riferito dalle autorità navali del Canale. Le fonti hanno aggiunto che le navi dovrebbero giungere a destinazione nel Mar Rosso in serata. L’Egitto ha inoltre dichiarato che oltre al sostegno aereo […]

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Tunisia: 23 arrestati sospettati di attacco Museo del Bardo

(Agenzie). Le autorità tunisine hanno dichiarato di aver arrestato 23 sospetti della strage jihadista della scorsa settimana al Museo nazionale del Bardo di Tunisi. “23 sospetti, tra cui una donna, sono stati arrestati con l’accusa di essere membri di una cellula terroristica e coinvolti nell’attacco”, lo ha dichiarato il ministro degli Interni Najem Gharsalli ai […]

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Yemen: potenze mondiali sostengono operazione “Tempesta decisiva”

(Agenzie). La Francia e il Regno Unito hanno espresso il loro appoggio all’operazione militare “Tempesta decisiva” guidata dall’Arabia Saudita contro obiettivi militari del gruppo ribelle sciita Houthi in Yemen. Le autorità inglesi hanno dichiarato che le ultime azioni messe in atto dal gruppo sciita evidenziavano la loro indifferenza verso il processo di pace, mentre solo una soluzione politica potrebbe, […]

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Tempesta nel Congresso americano su questione israelo-palestinese

Tempesta nel Congresso americano su questione israelo-palestinese

(Agenzie). Il Congresso statunitense è nei recenti giorni teatro di un acceso di battito dopo che Dennis McDonough (a sinistra nella foto), Capo dello Staff del presidente Barack Obama, ha fatto appello alla fine “dell’occupazione israeliana” nei territori palestinesi. “Un’occupazione che dura da quasi 50 anni deve finire e il popolo palestinese deve avere il diritto […]

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Prezzi petrolio alle stelle dopo attacco saudita in Yemen

(Agenzie). Dopo l’attacco dell’Arabia Saudita in Yemen contro i ribelli Houthi e in sostegno del presidente yemenita Abd Rabbo Mansour Hadi, i prezzi del petrolio stanno arrivando alle stelle. Per adesso sono aumentati del 6%. I prezzi del petrolio sono schizzati nel momento in cui i commercianti e gli importatori si sono detti preoccupati dell’attacco […]

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Yemen: chiusi principali porti marittimi

(Agenzie). Lo Yemen ha chiuso i suoi principali porti marittimi dopo che l’Arabia Saudita ha lanciato, insieme a Paesi alleati, un attacco contro gli Houthi nel Paese. “Tutti i maggiori porti sono stati chiusi a causa del conflitto”, ha dichiarato un fonte del settore industriale. Altre fonti locali hanno confermato la notizia. Nel frattempo, Sky News […]

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Arabia Saudita: sospesi tutti i voli presso aeroporti del sud del Paese

(Agenzie). L’Arabia Saudita ha sospeso tutti i voli domestici e internazionali nei sette aeroporti del sud del Paese, secondo quanto riferito dalle autorità dell’aviazione dopo che Riyad e altri Paesi arabi alleati hanno iniziato una campagna di attacchi aerei contro gli Houthi in Yemen. Tra gli aeroporti interessati dalla sospensione dei voli figurano quelli di […]

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Tunisia: il 29 marzo una marcia contro il terrorismo

(Agenzie). Il presidente tunisino Beji Caid Essebsi ha fatto appello a tutti i cittadini affinché partecipino a una marcia popolare indetta per la prossima domenica 29 marzo per “esprimere la volontà della Tunisia di combattere il terrorismo”. “Rivolgo un appello a tutte le tunisine e a tutti i tunisini – giovani, adulti, bambini – a partecipare […]

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Ministro Esteri EAU: “Intervento in Yemen era inevitabile”

(The National). “L’intervento militare in Yemen è stato inevitabile, soprattutto dopo il colpo di stato Houthi”, lo ha detto il ministro degli Affari Esteri degli EAU, Anwar Gargash, che già mercoledì scorso aveva annunciato una coalizione regionale per spodestare i ribelli Houthi nello Yemen con attacchi aerei. I 5 paesi del Golfo – Emirati Arabi Uniti, […]

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Yemen: almeno 25 morti, 40 feriti negli attacchi aerei

(Agenzie). Sono almeno 25 le persone che finora hanno perso la vita a causa degli attacchi aerei nel quadro dell’operazione militare lanciata e guidata dall’Arabia Saudita. Secondo il ministero della Salute yemenita, altre 40 persone sono rimaste ferite. “Secondo un bilancio delle vittime preliminare, 25 persone sono state uccise”, ha riferito il ministero, controllato dagli […]

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Ministro degli esteri iraniano: attacco saudita è “pericoloso”

(Agenzie) Il ministro degli Esteri iraniano Marzieh Afkham, ha condannato l’attacco Saudita contro lo Yemen descrivendo la mossa come “un atto pericoloso che va contro il diritto internazionale” e chiedendo l’interruzione immediata delle operazioni militari. L’Iran è il principale alleato straniero del gruppo sciita ribelle, ma nonostante ciò i leader degli Houthi hanno dichiarato che il gruppo […]

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Raid USA per aiutare Iraq a riprendere Tikrit

(Agenzie). Su richiesta irachena, gli USA hanno iniziato attacchi aerei a Tikrit a sostegno di una fase di offensiva per aiutare l’Iraq a riprendere la città dai combattenti di Daesh (ISIS). Il bombardamento segna certamente una significativa espansione del ruolo militare degli Stati Uniti in Iraq. “Questi raid hanno lo scopo di distruggere le roccaforti […]

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Yemen: forze leali a Hadi riprendono aeroporto di Aden

(Agenzie). Forze leali al presidente yemenita Abd Rabbo Mansurs Hadi hanno ripreso il controllo dell’aeroporto di Aden dopo lunghi e violenti scontri con forze alleate agli Houthi, che avevano preso l’aeroporto ieri. Nel frattempo, Arabia Saudita e altri Paesi arabi alleati stanno effettuando attacchi aerei sul Paese contro obiettivi militari per contrastare l’avanzata degli Houthi in […]

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Yemen: media iraniani condannano attacco saudita

(Agenzie). I media di Stato iraniani hanno dichiarato che l’operazione militare lanciata in Yemen dall’Arabia Saudita e dai suoi alleati nel Golfo è “un’aggressione appoggiata dagli Stati Uniti”. La TV di Stato ha trasmesso diverse immagini dei danni causati dagli attacchi aerei, mostrando le immagini di decine di persone ferite e dicendo che “molti cittadini […]

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Yemen: Arabia Saudita e alleati lanciano attacchi aerei

(Agenzie). L’Arabia Saudita ha lanciato attacchi aerei sullo Yemen contro obiettivi militari, dopo che gli Houthi ieri avevano preso il controllo dell’aeroporto di Aden, città chiave del Sud dove il presidente Abd Rabbo Mansura Hadi si era rifugiato. Secondo fonti ufficiali, per ora i radi hanno colpito l’aeroporto di Sana’a e una base militare della […]

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L’altra faccia della storia

L’altra faccia della storia

di Rana Askoul. Your Middle East (25/03/2015). Traduzione e sintesi di Silvia Di Cesare A febbraio, uomini turchi vestiti con corte minigonne sono scesi per le strade della Turchia per difendere i diritti delle donne. Il loro atto di solidarietà nei confronti delle loro compagne è giunto dopo il feroce delitto di una studentessa universitaria […]

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Yemen: presidente resta ad Aden nonostante offensiva ribelli

(Agenzie). Il presidente yemenita Abd Rabbo Mansour Hadi è rimasto nella città meridionale di Aden, nonostante l’offensiva militare dei ribelli Houthi nel tentativo di scacciarlo. Lo ha rivelato il ministro degli Esteri Riad Yassin ad Al-Arabiya News Channel. Notizie precedenti della Associated Press e di AFP avevano sostenuto che il presidente era fuggito da Aden […]

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Yemen: forze pro-Houthi si impossessano di aeroporto di Aden

(Agenzie). Una brigata dell’esercito yemenita legata ai ribelli sciiti Houthi si è impossessata dell’aeroporto di Aden, mentre combattenti anti-governativi sono avanzati a sud verso la città dove il presidente Abd Rabbo Mansour Hadi si è rifugiato. Pare che i soldati della 39^ Brigata Corazzata abbiano giurato la loro fedeltà ai ribelli, prendendo possesso dell’aeroporto. Lo […]

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L’accordo con gli Usa che non piace ai talebani (che condannano l’omicidio di Farkhunda)

L’accordo con gli Usa che non piace ai talebani (che condannano l’omicidio di Farkhunda)

Per ora è difficile dire se l'attentato di oggi a Kabul (sette morti e quasi quaranta feriti)  sia la risposta a quel che Ashraf Ghani è riuscito a ottenere a Washington dove ieri ha incontrato il presidente Obama. Quel che è certo è che gli americani rimarranno in forze più del previsto - anziché dimezzarsi entro fine 2015, i quasi 10mila soldati di stanza in Afghanistan ci resteranno fino a fine anno per diminuire poi nei due successivi - come è anche certo che un accordo simile, per quanto abbastanza scontato e ampiamente annunciato fra le righe, sicuramente non può piacere alla guerriglia che fa dell'estromissione degli stranieri il suo paletto più importante. Ma ci sono talebani e talebani e, almeno finora, l'attacco di Kabul non ha rivendicazione né diretta motivazione. Chi lo ha fatto non si sa. Si sa invece che Zabihullah Mujahed, il "portavoce" ufficiale, ha condannato l'orribile omicidio di Farkhunda, la donna accusata falsamente  di aver bruciato il sacro Corano. E se i talebani prendono posizione, video e foto  - dove chiaramente si vedono furia e volti degli assassini - permetteranno  probabilmente almeno di fare giustizia. Ma torniamo a Ghani il cui viaggio americano è stato accompagnato da questa orribile vicenda e da notizie di vari attentati di routine.

All'arrivo al Congresso, dove ha tenuto un discorso  ai parlamentari, è stato accolto da una standing ovation di cinque minuti. Poi ha fatto l'afgano buono e amico degli americani: riconoscente e fiducioso, tutto il contrario di Hamid Karzai che ha fatto ballare l'Amministrazione per mesi senza firmare l'accordo sulla sicurezza (Bsa) che ha di fatto spianato la strada - una volta siglato da Ghani -  a un nuovo rapporto con gli Stati uniti. Tutto ciò ha permesso di ottenere al duo afgano (c'era infatti anche Abdullah)  la promessa  dal segretario di Stato John Kerry a da quello alla Difesa Ashton Carter che ci saranno i soldi per mantenere esercito e polizia nazionali (350mila uomini) e che ci saranno anche 800 milioni di dollari per l'agenda di riforme del  governo. Quanto ai soldati che restano, non era probabilmente questo il vero obiettivo di Kabul, benché il risultato principale sia stato sbandierato come tale: con oltre 100mila soldati Nato già tornati a casa, l'Afghanistan è non peggiorato tanto dal punto di vista militare (aumentano attentati e vittime ma le bocce sono sostanzialmente ferme) ma soprattutto da quello economico. Centomila soldati e quasi altrettanti contractor diventano un affare che fa girar moneta oltre a costituire una sorta di garanzia psicologica per gli investitori. Se la macchina della guerra si ferma (senza che arrivi la pace) le cose  tendono a complicarsi. Kabul ha bisogno di soldi più che di soldati. Ghani ha portato a casa entrambi. La storia dovrebbe averci insegnato che aihnoi non v'è l'uno senza l'altro.



Vale la pena comunque  di soffermarsi un momento sulla politica negoziale di Ghani. I talebani per ora hanno smentito i rumors su negoziati tra Kabul e la cupola di Quetta, ma forse qualcosa si muove. Si muove soprattutto sul fronte afgano pachistano con un riavvicinamento tra due Paesi sempre molto distanti. C'è chi ha criticato Ghani per questa iniziativa (che tra l'altro trova a Islamabad interlocutori molto interessati) che invece sembra una buona pista per tagliare le gambe alla guerriglia e quindi spingerla a negoziare. Se i conti a livello internazionale si aggiustano anche con l'Iran, allora Ghani avrà due fronti su cui giocare: i più importanti perché riguardano i due Paesi confinanti. Potrà allora iniziare finalmente una partita negoziale per ora ancora ai suoi inizi.



L’accordo con gli Usa che non piace ai talebani (che condannano l’omicidio di Farkhunda)

L’accordo con gli Usa che non piace ai talebani (che condannano l’omicidio di Farkhunda)

Per ora è difficile dire se l'attentato di oggi a Kabul (sette morti e quasi quaranta feriti)  sia la risposta a quel che Ashraf Ghani è riuscito a ottenere a Washington dove ieri ha incontrato il presidente Obama. Quel che è certo è che gli americani rimarranno in forze più del previsto - anziché dimezzarsi entro fine 2015, i quasi 10mila soldati di stanza in Afghanistan ci resteranno fino a fine anno per diminuire poi nei due successivi - come è anche certo che un accordo simile, per quanto abbastanza scontato e ampiamente annunciato fra le righe, sicuramente non può piacere alla guerriglia che fa dell'estromissione degli stranieri il suo paletto più importante. Ma ci sono talebani e talebani e, almeno finora, l'attacco di Kabul non ha rivendicazione né diretta motivazione. Chi lo ha fatto non si sa. Si sa invece che Zabihullah Mujahed, il "portavoce" ufficiale, ha condannato l'orribile omicidio di Farkhunda, la donna accusata falsamente  di aver bruciato il sacro Corano. E se i talebani prendono posizione, video e foto  - dove chiaramente si vedono furia e volti degli assassini - permetteranno  probabilmente almeno di fare giustizia. Ma torniamo a Ghani il cui viaggio americano è stato accompagnato da questa orribile vicenda e da notizie di vari attentati di routine.

All'arrivo al Congresso, dove ha tenuto un discorso  ai parlamentari, è stato accolto da una standing ovation di cinque minuti. Poi ha fatto l'afgano buono e amico degli americani: riconoscente e fiducioso, tutto il contrario di Hamid Karzai che ha fatto ballare l'Amministrazione per mesi senza firmare l'accordo sulla sicurezza (Bsa) che ha di fatto spianato la strada - una volta siglato da Ghani -  a un nuovo rapporto con gli Stati uniti. Tutto ciò ha permesso di ottenere al duo afgano (c'era infatti anche Abdullah)  la promessa  dal segretario di Stato John Kerry a da quello alla Difesa Ashton Carter che ci saranno i soldi per mantenere esercito e polizia nazionali (350mila uomini) e che ci saranno anche 800 milioni di dollari per l'agenda di riforme del  governo. Quanto ai soldati che restano, non era probabilmente questo il vero obiettivo di Kabul, benché il risultato principale sia stato sbandierato come tale: con oltre 100mila soldati Nato già tornati a casa, l'Afghanistan è non peggiorato tanto dal punto di vista militare (aumentano attentati e vittime ma le bocce sono sostanzialmente ferme) ma soprattutto da quello economico. Centomila soldati e quasi altrettanti contractor diventano un affare che fa girar moneta oltre a costituire una sorta di garanzia psicologica per gli investitori. Se la macchina della guerra si ferma (senza che arrivi la pace) le cose  tendono a complicarsi. Kabul ha bisogno di soldi più che di soldati. Ghani ha portato a casa entrambi. La storia dovrebbe averci insegnato che aihnoi non v'è l'uno senza l'altro.



Vale la pena comunque  di soffermarsi un momento sulla politica negoziale di Ghani. I talebani per ora hanno smentito i rumors su negoziati tra Kabul e la cupola di Quetta, ma forse qualcosa si muove. Si muove soprattutto sul fronte afgano pachistano con un riavvicinamento tra due Paesi sempre molto distanti. C'è chi ha criticato Ghani per questa iniziativa (che tra l'altro trova a Islamabad interlocutori molto interessati) che invece sembra una buona pista per tagliare le gambe alla guerriglia e quindi spingerla a negoziare. Se i conti a livello internazionale si aggiustano anche con l'Iran, allora Ghani avrà due fronti su cui giocare: i più importanti perché riguardano i due Paesi confinanti. Potrà allora iniziare finalmente una partita negoziale per ora ancora ai suoi inizi.



Netanyahu umilia i palestinesi, ma “chiede scusa” a Washington

Di Hilmi Mussa. As-Safir (25/03/2015). Traduzione e sintesi di Roberta Papaleo. Netanyahu si è scusato con un gruppo di leader arabi per aver fatto dei commenti offensivi nei confronti degli elettori arabi di Israele in occasione delle recenti elezioni parlamentari, quando aveva messo in guardia dal fatto che gli arabi stavano votando “in massa” e che […]

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Turchia: scontri tra esercito e forze curde

(Agenzie). Le forze armate turche hanno sparato contro postazioni del Partito dei lavoratori del Kurdistan (PKK), nel sud est della Turchia, contravvenendo al cessate il fuoco in vigore da 2 anni come parte del processo di pace. In una dichiarazione rilasciata dall’esercito turco sul suo sito web, le forze armate avrebbero risposto a un lancio di […]

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Marrakech: la migliore meta al mondo per TripAdvisor

Marrakech: la migliore meta al mondo per TripAdvisor

(MAP). La città di Marrakech in Marocco è stata coronata del titolo “Miglior meta turistica al mondo” da TripAdvisor, il sito di recensioni di viaggi più grande e conosciuto in tutto il pianeta. Un comunicato dell’Ufficio Nazionale Marocchino del Turismo (ONMT) ha precisato che la classifica è stata realizzata dopo aver raccolto oltre 200 milioni […]

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Egitto: assolto e liberato ex ministro Difesa Habib al-Adly

(Agenzie). Habib al-Adly, ex ministro della Difesa egiziano sotto il presidente Hosni Mubarak, è stato rilasciato dopo essere stato prosciolto dalle accuse che lo vedevano imputato, secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa nazionale. Adly, l’ultimo funzionario di Mubaraka ad essere liberato, era stato accusato di appropriazione indebita e dello sperpero di 181 milioni di sterline […]

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I Rom in Turchia: non riconosciuti né protetti

I Rom in Turchia: non riconosciuti né protetti

repo tk0 110Nasce in Turchia l’Istituto di Cultura Rom | babelmed | donne - migrazione - mediterraneoLe popolazioni romanès nel Paese non sono tutelate come minoranze e quindi non sono legalmente protette. Gli attivisti per i diritti umani combattono contro la retorica discriminatoria dei politici e la rappresentazione stereotipata che ne danno i media e le pubblicazioni che rafforzano i pregiudizi.

Jihadismo, islamofobia e irrazionalità

Di Javier Valenzuela. Info Libre (24/03/2015). Traduzione e sintesi di Roberta Papaleo. A nessuno sano di mente verrebbe l’idea di ritenere responsabili la Dichiarazione di Indipendenza degli Stati Uniti e Thomas Jefferson delle torture a Guantanamo, dell’invasione dell’Iraq, della guerra in Vietnam, delle bombe atomiche in Giappone e delle altre atrocità commesse dalla superpotenza. Le idee funzionali […]

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Yemen: aereo lancia missili su palazzo presidenziale

(Al-Bawaba). Un aereo da guerra ha lanciato dei missili contro il palazzo del presidente Hadi nella città di Aden in Yemen. I funzionari di sicurezza hanno rivelato che l’aereo, non identificato, ha lanciato 3 missili contro il complesso presidenziale. Le forze ribelli sciite stanno ampliando il controllo nello Yemen meridionale, stringendo l’assedio alla città di Aden. Giovedì […]

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Lega Araba discute su proposta intervento in Yemen

(Agenzie). Il vice segretario generale della Lega Araba, Ahmed Ben Hilli, ha detto che si riuniranno per discutere una proposta del ministro degli Esteri dello Yemen Riad Yassin circa le sorti del suo paese. Pare che egli abbia chiesto agli Stati arabi di intervenire militarmente per fermare l’avanzata dei ribelli sciiti Houthi nello Yemen. “Il Ministro […]

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Presidente iracheno: “la coalizione anti-Daesh bombarderà Tikrit”

(Agenzie). Il presidente iracheno Fouad Massoum ha detto che la coalizione anti-Daesh guidata dagli Stati Uniti effettuerà dei bombardamenti aerei sulla città di Tikrit, dopo aver terminato i voli di ricognizione. Da settimane le forze dell’esercito iracheno stanno assediando la città natale dell’ex dittatore iracheno Saddam Hussein. Il ministro della Difesa iracheno Khaled al-Obeidi aveva dichiarato che […]

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Il Cube Independent Art Room di Rabat

Il Cube Independent Art Room di Rabat

Di Constance Durantou-Reilhac. Al Huffington Post Maghreb (21/03/2015). Traduzione e sintesi di Cristina Gulfi. Il Cube Independent Art Room, spazio di residenza, creazione ed esposizione fondato nel 2005 a Rabat, è un luogo in cui si concretizzano diversi progetti, audaci e innovativi, che contribuiscono alla rivitalizzazione dell’arte contemporanea marocchina. Elisabeth Piskernik ne è la fondatrice […]

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Iran critica nuovo film sul Profeta Muhammad

(Al-Arabiya). Il nuovo film “Muhammad, il messaggero di Dio” è il film più costoso nella storia iraniana ed è già stato criticato prima della sua diffusione. La storia coranica sarà messa in discussione e il film stesso si focalizzerà sulla vita del Profeta da bambino, prima della chiamata di Allah. “Come dobbiamo presentare il nostro […]

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Egitto, “nuova metropoli da 5 milioni di abitanti”. Bufera su annuncio di Al Sisi

Nasser, Sadat e Mubarak. Ogni presidente egiziano ha tentato di realizzare nuovi quartieri e aree satellite del Cairo che nella maggior parte dei casi non hanno soddisfatto le aspettative annunciate. Sisi non sembra essere da meno e due settimane fa al forum economico di Sharm el Sheikh ha presentato il progetto di una nuova capitale che […]

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Egitto, “nuova metropoli da 5 milioni di abitanti”. Bufera su annuncio di Al Sisi

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Egitto, “nuova metropoli da 5 milioni di abitanti”. Bufera su annuncio di Al Sisi

Nasser, Sadat e Mubarak. Ogni presidente egiziano ha tentato di realizzare nuovi quartieri e aree satellite del Cairo che nella maggior parte dei casi non hanno soddisfatto le aspettative annunciate. Sisi non sembra essere da meno e due settimane fa al forum economico di Sharm el Sheikh ha presentato il progetto di una nuova capitale che […]

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