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1 Maggio: Le lotte operaie in Egitto e l’aumento della conflittualità di classe. Una ricerca del Centro egiziano per i diritti economici e sociali (ECESR)

1 Maggio: Le lotte operaie in Egitto e l’aumento della conflittualità di classe. Una ricerca del Centro egiziano per i diritti economici e sociali (ECESR)

Il Centro egiziano per i diritti economici e sociali (ECESR)  ha pubblicato domenica 28 Aprile 2013 un nuovo rapporto che documenta gli scioperi che hanno avuto luogo in Egitto l’anno scorso Secondo il rapporto, nel 2012, l’Egitto ha assistito a 1.969 proteste da parte dei lavoratori – nel  settore governativo e nei settori pubblici e […]
1 Maggio: Le lotte operaie in Egitto e l’aumento della conflittualità di classe. Una ricerca del Centro egiziano per i diritti economici e sociali (ECESR)

1 Maggio: Le lotte operaie in Egitto e l’aumento della conflittualità di classe. Una ricerca del Centro egiziano per i diritti economici e sociali (ECESR)

Il Centro egiziano per i diritti economici e sociali (ECESR)  ha pubblicato domenica 28 Aprile 2013 un nuovo rapporto che documenta gli scioperi che hanno avuto luogo in Egitto l’anno scorso Secondo il rapporto, nel 2012, l’Egitto ha assistito a 1.969 proteste da parte dei lavoratori – nel  settore governativo e nei settori pubblici e […]
1 Maggio: Le lotte operaie in Egitto e l’aumento della conflittualità di classe. Una ricerca del Centro egiziano per i diritti economici e sociali (ECESR)

1 Maggio: Le lotte operaie in Egitto e l’aumento della conflittualità di classe. Una ricerca del Centro egiziano per i diritti economici e sociali (ECESR)

Il Centro egiziano per i diritti economici e sociali (ECESR)  ha pubblicato domenica 28 Aprile 2013 un nuovo rapporto che documenta gli scioperi che hanno avuto luogo in Egitto l’anno scorso Secondo il rapporto, nel 2012, l’Egitto ha assistito a 1.969 proteste da parte dei lavoratori – nel  settore governativo e nei settori pubblici e […]
1 Maggio: Le lotte operaie in Egitto e l’aumento della conflittualità di classe. Una ricerca del Centro egiziano per i diritti economici e sociali (ECESR)

1 Maggio: Le lotte operaie in Egitto e l’aumento della conflittualità di classe. Una ricerca del Centro egiziano per i diritti economici e sociali (ECESR)

Il Centro egiziano per i diritti economici e sociali (ECESR)  ha pubblicato domenica 28 Aprile 2013 un nuovo rapporto che documenta gli scioperi che hanno avuto luogo in Egitto l’anno scorso Secondo il rapporto, nel 2012, l’Egitto ha assistito a 1.969 proteste da parte dei lavoratori – nel  settore governativo e nei settori pubblici e […]
1 Maggio: Le lotte operaie in Egitto e l’aumento della conflittualità di classe. Una ricerca del Centro egiziano per i diritti economici e sociali (ECESR)

1 Maggio: Le lotte operaie in Egitto e l’aumento della conflittualità di classe. Una ricerca del Centro egiziano per i diritti economici e sociali (ECESR)

Il Centro egiziano per i diritti economici e sociali (ECESR)  ha pubblicato domenica 28 Aprile 2013 un nuovo rapporto che documenta gli scioperi che hanno avuto luogo in Egitto l’anno scorso Secondo il rapporto, nel 2012, l’Egitto ha assistito a 1.969 proteste da parte dei lavoratori – nel  settore governativo e nei settori pubblici e […]
1 Maggio: Le lotte operaie in Egitto e l’aumento della conflittualità di classe. Una ricerca del Centro egiziano per i diritti economici e sociali (ECESR)

1 Maggio: Le lotte operaie in Egitto e l’aumento della conflittualità di classe. Una ricerca del Centro egiziano per i diritti economici e sociali (ECESR)

Il Centro egiziano per i diritti economici e sociali (ECESR)  ha pubblicato domenica 28 Aprile 2013 un nuovo rapporto che documenta gli scioperi che hanno avuto luogo in Egitto l’anno scorso Secondo il rapporto, nel 2012, l’Egitto ha assistito a 1.969 proteste da parte dei lavoratori – nel  settore governativo e nei settori pubblici e […]
1 Maggio: Le lotte operaie in Egitto e l’aumento della conflittualità di classe. Una ricerca del Centro egiziano per i diritti economici e sociali (ECESR)

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Il Centro egiziano per i diritti economici e sociali (ECESR)  ha pubblicato domenica 28 Aprile 2013 un nuovo rapporto che documenta gli scioperi che hanno avuto luogo in Egitto l’anno scorso Secondo il rapporto, nel 2012, l’Egitto ha assistito a 1.969 proteste da parte dei lavoratori – nel  settore governativo e nei settori pubblici e […]
1 Maggio: Le lotte operaie in Egitto e l’aumento della conflittualità di classe. Una ricerca del Centro egiziano per i diritti economici e sociali (ECESR)

1 Maggio: Le lotte operaie in Egitto e l’aumento della conflittualità di classe. Una ricerca del Centro egiziano per i diritti economici e sociali (ECESR)

Il Centro egiziano per i diritti economici e sociali (ECESR)  ha pubblicato domenica 28 Aprile 2013 un nuovo rapporto che documenta gli scioperi che hanno avuto luogo in Egitto l’anno scorso Secondo il rapporto, nel 2012, l’Egitto ha assistito a 1.969 proteste da parte dei lavoratori – nel  settore governativo e nei settori pubblici e […]
1 Maggio: Le lotte operaie in Egitto e l’aumento della conflittualità di classe. Una ricerca del Centro egiziano per i diritti economici e sociali (ECESR)

1 Maggio: Le lotte operaie in Egitto e l’aumento della conflittualità di classe. Una ricerca del Centro egiziano per i diritti economici e sociali (ECESR)

Il Centro egiziano per i diritti economici e sociali (ECESR)  ha pubblicato domenica 28 Aprile 2013 un nuovo rapporto che documenta gli scioperi che hanno avuto luogo in Egitto l’anno scorso Secondo il rapporto, nel 2012, l’Egitto ha assistito a 1.969 proteste da parte dei lavoratori – nel  settore governativo e nei settori pubblici e […]
1 Maggio: Le lotte operaie in Egitto e l’aumento della conflittualità di classe. Una ricerca del Centro egiziano per i diritti economici e sociali (ECESR)

1 Maggio: Le lotte operaie in Egitto e l’aumento della conflittualità di classe. Una ricerca del Centro egiziano per i diritti economici e sociali (ECESR)

Il Centro egiziano per i diritti economici e sociali (ECESR)  ha pubblicato domenica 28 Aprile 2013 un nuovo rapporto che documenta gli scioperi che hanno avuto luogo in Egitto l’anno scorso Secondo il rapporto, nel 2012, l’Egitto ha assistito a 1.969 proteste da parte dei lavoratori – nel  settore governativo e nei settori pubblici e […]
1 Maggio: Le lotte operaie in Egitto e l’aumento della conflittualità di classe. Una ricerca del Centro egiziano per i diritti economici e sociali (ECESR)

1 Maggio: Le lotte operaie in Egitto e l’aumento della conflittualità di classe. Una ricerca del Centro egiziano per i diritti economici e sociali (ECESR)

Il Centro egiziano per i diritti economici e sociali (ECESR)  ha pubblicato domenica 28 Aprile 2013 un nuovo rapporto che documenta gli scioperi che hanno avuto luogo in Egitto l’anno scorso Secondo il rapporto, nel 2012, l’Egitto ha assistito a 1.969 proteste da parte dei lavoratori – nel  settore governativo e nei settori pubblici e […]
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1 Maggio: Le lotte operaie in Egitto e l’aumento della conflittualità di classe. Una ricerca del Centro egiziano per i diritti economici e sociali (ECESR)

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Il Centro egiziano per i diritti economici e sociali (ECESR)  ha pubblicato domenica 28 Aprile 2013 un nuovo rapporto che documenta gli scioperi che hanno avuto luogo in Egitto l’anno scorso Secondo il rapporto, nel 2012, l’Egitto ha assistito a 1.969 proteste da parte dei lavoratori – nel  settore governativo e nei settori pubblici e […]
1 Maggio: Le lotte operaie in Egitto e l’aumento della conflittualità di classe. Una ricerca del Centro egiziano per i diritti economici e sociali (ECESR)

1 Maggio: Le lotte operaie in Egitto e l’aumento della conflittualità di classe. Una ricerca del Centro egiziano per i diritti economici e sociali (ECESR)

Il Centro egiziano per i diritti economici e sociali (ECESR)  ha pubblicato domenica 28 Aprile 2013 un nuovo rapporto che documenta gli scioperi che hanno avuto luogo in Egitto l’anno scorso Secondo il rapporto, nel 2012, l’Egitto ha assistito a 1.969 proteste da parte dei lavoratori – nel  settore governativo e nei settori pubblici e […]
Intervista a Khalid Chaouki, presidente della Commissione Cultura dell’assemblea parlamentare dell’Unione del Mediterraneo

Intervista a Khalid Chaouki, presidente della Commissione Cultura dell’assemblea parlamentare dell’Unione del Mediterraneo

Intervista a Khalid Chaouki, presidente della Commissione Cultura dell’assemblea parlamentare dell’Unione del Mediterraneo

.med ha incontrato Khalid Chaouki, leader dei Nuovi italiani del Partito Democratico, neoeletto come deputato tra le fila del PD nel collegio Campania 2. E’ diventato, da qualche giorno, dietro iniziativa della presidente della Camera Boldrini, il presidente della commissione cultura dell’assemblea parlamentare dell’ Unione del Mediterraneo, l’assemblea che unisce i parlamenti della sponda sud e della sponda nord del Mediterraneo.

Può spiegarci cosa prevede il suo nuovo impegno presso l’assemblea parlamentare dell’Unione del Mediterraneo?

Nella commissione Cultura, abbiamo puntato molto sul tema delle lingue, la lingua araba come veicolo di incontro. Sosteniamo inoltre, la mobilità degli studenti di tutto il Mediterraneo. Due università euro-mediterranee sono nate nell’ambito di questa iniziativa, una in Slovenia e l’altra in Marocco. L’idea è di rafforzare la cooperazione a partire da questi due esperimenti che prevedono la valorizzazione dell’identità culturale attraverso l’organizzazione di un festival.

La mia idea è rendere questi luoghi di incontro degli spazi di dialogo informali. La mia figura, figlia di due culture, è stata vista con molto piacere da tutti e soprattutto dai paesi arabi. Spero sarà utile per rilanciare il dialogo con i nostri fratelli, paesi vicini con cui purtroppo negli ultimi anni invece abbiamo perso parecchie occasioni ed abbiamo dato pessima prova di comunicazione e dialogo.

Altra questione in agenda è il tema della mobilità e dei visti. Problemi legislativi e burocratici che limitano la libera circolazione vanno in contraddizione con il nuovo rapporto creato con questi paesi ed impedisce lo scambio. Abbiamo dei limiti assurdi di mobilità e ingresso in Europa per ricercatori, turisti, imprenditori, accademici e studenti della sponda sud del Mediterraneo. Va rivisto questo modello e costruito un canale di fiducia reciproca.

Altra novità è rappresentata dalla cooperazione culturale e sociale no profit unita ad una nuova dimensione economica del profit. E’ quanto emerso anche dal Forum sociale mondiale di Tunisi. Dobbiamo inventarci un’altra forma di cooperazione. I paesi della sponda sud non chiedono solo sussidi ma vogliono condividere un processo di crescita e sviluppo locale anche grazie alla migrazione di ritorno.

Quale nuovo modello di cooperazione? E’ una domanda che dovrebbero farsi tutti gli attori del profit e del no profit per un nuovo modello di sviluppo sostenibile, responsabile attento ai bisogni delle comunità locali.

 

Il co-sviluppo potrebbe essere la direzione giusta?

E’ palpabile quanto gli immigrati e figli di immigrati possano rilanciare un nuovo tipo di cooperazione tra i paesi in cui vivono e i paesi da dove provengono. Saremmo miopi se non vedessimo le opportunità che esistono in questo ambito anche se le politiche migratorie limitano di molto la libertà di circolazione e l’esercizio dei diritti.

Abbiamo dall’altra parte una nuova geografia del potere che privilegia molto il rapporto diretto tra piccole entità locali, enti territoriali, associazioni, università. Di conseguenza, siamo noi qui che dobbiamo privilegiare una forma di dialogo più diretta che non debba passare necessariamente attraverso i canali tradizionali come istituti per il commercio, le ambasciate. Gli ultimi accadimenti della primavera araba hanno sbloccato talmente tante energie e aperto possibilità di dialogo da poter creare rapporti nuovi di cooperazione. Anche la Ue in questo senso ha aperto nuove opportunità di finanziamento per favorire gli scambi tra rappresentanti della società civile nel Mediterraneo. Di conseguenza, un progetto come il vostro centra questo obiettivo e va incontro all’esigenza di molti giovani della sponda sud di potersi confrontare in nuovi spazi di dialogo ed aprirsi a nuove realtà, al di là dei grandi eventi internazionali.

 

Un consiglio a chi vuole investire nei propri paesi di origine, soprattutto ai marocchini che vogliono ritornare in Marocco...

Il Marocco oramai ha sviluppato una rete di servizi e canali preposti ad assistere ed aiutare chi ha delle idee di progetto e vuole investire nel paese.

E’ importante piuttosto creare delle sinergie e presentarsi con le spalle forti, creando partenariati tra investitori marocchini ed italiani ad esempio. Costituire dei consorzi che possano portare avanti un modello di co-sviluppo forte e sostenibile.

Sarebbe opportuno portare avanti una campagna informativa sulle opportunità di investimento e i settori potenziali dove investire.  

  • Mediterraneo
  • Marocco
  • Italia
    Intervista a Khalid Chaouki, presidente della Commissione Cultura dell’assemblea parlamentare dell’Unione del Mediterraneo

    Intervista a Khalid Chaouki, presidente della Commissione Cultura dell’assemblea parlamentare dell’Unione del Mediterraneo

    Intervista a Khalid Chaouki, presidente della Commissione Cultura dell’assemblea parlamentare dell’Unione del Mediterraneo

    .med ha incontrato Khalid Chaouki, leader dei Nuovi italiani del Partito Democratico, neoeletto come deputato tra le fila del PD nel collegio Campania 2. E’ diventato, da qualche giorno, dietro iniziativa della presidente della Camera Boldrini, il presidente della commissione cultura dell’assemblea parlamentare dell’ Unione del Mediterraneo, l’assemblea che unisce i parlamenti della sponda sud e della sponda nord del Mediterraneo.

    Può spiegarci cosa prevede il suo nuovo impegno presso l’assemblea parlamentare dell’Unione del Mediterraneo?

    Nella commissione Cultura, abbiamo puntato molto sul tema delle lingue, la lingua araba come veicolo di incontro. Sosteniamo inoltre, la mobilità degli studenti di tutto il Mediterraneo. Due università euro-mediterranee sono nate nell’ambito di questa iniziativa, una in Slovenia e l’altra in Marocco. L’idea è di rafforzare la cooperazione a partire da questi due esperimenti che prevedono la valorizzazione dell’identità culturale attraverso l’organizzazione di un festival.

    La mia idea è rendere questi luoghi di incontro degli spazi di dialogo informali. La mia figura, figlia di due culture, è stata vista con molto piacere da tutti e soprattutto dai paesi arabi. Spero sarà utile per rilanciare il dialogo con i nostri fratelli, paesi vicini con cui purtroppo negli ultimi anni invece abbiamo perso parecchie occasioni ed abbiamo dato pessima prova di comunicazione e dialogo.

    Altra questione in agenda è il tema della mobilità e dei visti. Problemi legislativi e burocratici che limitano la libera circolazione vanno in contraddizione con il nuovo rapporto creato con questi paesi ed impedisce lo scambio. Abbiamo dei limiti assurdi di mobilità e ingresso in Europa per ricercatori, turisti, imprenditori, accademici e studenti della sponda sud del Mediterraneo. Va rivisto questo modello e costruito un canale di fiducia reciproca.

    Altra novità è rappresentata dalla cooperazione culturale e sociale no profit unita ad una nuova dimensione economica del profit. E’ quanto emerso anche dal Forum sociale mondiale di Tunisi. Dobbiamo inventarci un’altra forma di cooperazione. I paesi della sponda sud non chiedono solo sussidi ma vogliono condividere un processo di crescita e sviluppo locale anche grazie alla migrazione di ritorno.

    Quale nuovo modello di cooperazione? E’ una domanda che dovrebbero farsi tutti gli attori del profit e del no profit per un nuovo modello di sviluppo sostenibile, responsabile attento ai bisogni delle comunità locali.

     

    Il co-sviluppo potrebbe essere la direzione giusta?

    E’ palpabile quanto gli immigrati e figli di immigrati possano rilanciare un nuovo tipo di cooperazione tra i paesi in cui vivono e i paesi da dove provengono. Saremmo miopi se non vedessimo le opportunità che esistono in questo ambito anche se le politiche migratorie limitano di molto la libertà di circolazione e l’esercizio dei diritti.

    Abbiamo dall’altra parte una nuova geografia del potere che privilegia molto il rapporto diretto tra piccole entità locali, enti territoriali, associazioni, università. Di conseguenza, siamo noi qui che dobbiamo privilegiare una forma di dialogo più diretta che non debba passare necessariamente attraverso i canali tradizionali come istituti per il commercio, le ambasciate. Gli ultimi accadimenti della primavera araba hanno sbloccato talmente tante energie e aperto possibilità di dialogo da poter creare rapporti nuovi di cooperazione. Anche la Ue in questo senso ha aperto nuove opportunità di finanziamento per favorire gli scambi tra rappresentanti della società civile nel Mediterraneo. Di conseguenza, un progetto come il vostro centra questo obiettivo e va incontro all’esigenza di molti giovani della sponda sud di potersi confrontare in nuovi spazi di dialogo ed aprirsi a nuove realtà, al di là dei grandi eventi internazionali.

     

    Un consiglio a chi vuole investire nei propri paesi di origine, soprattutto ai marocchini che vogliono ritornare in Marocco...

    Il Marocco oramai ha sviluppato una rete di servizi e canali preposti ad assistere ed aiutare chi ha delle idee di progetto e vuole investire nel paese.

    E’ importante piuttosto creare delle sinergie e presentarsi con le spalle forti, creando partenariati tra investitori marocchini ed italiani ad esempio. Costituire dei consorzi che possano portare avanti un modello di co-sviluppo forte e sostenibile.

    Sarebbe opportuno portare avanti una campagna informativa sulle opportunità di investimento e i settori potenziali dove investire.  

    • Mediterraneo
    • Marocco
    • Italia
      Intervista a Khalid Chaouki, presidente della Commissione Cultura dell’assemblea parlamentare dell’Unione del Mediterraneo

      Intervista a Khalid Chaouki, presidente della Commissione Cultura dell’assemblea parlamentare dell’Unione del Mediterraneo

      Intervista a Khalid Chaouki, presidente della Commissione Cultura dell’assemblea parlamentare dell’Unione del Mediterraneo

      .med ha incontrato Khalid Chaouki, leader dei Nuovi italiani del Partito Democratico, neoeletto come deputato tra le fila del PD nel collegio Campania 2. E’ diventato, da qualche giorno, dietro iniziativa della presidente della Camera Boldrini, il presidente della commissione cultura dell’assemblea parlamentare dell’ Unione del Mediterraneo, l’assemblea che unisce i parlamenti della sponda sud e della sponda nord del Mediterraneo.

      Può spiegarci cosa prevede il suo nuovo impegno presso l’assemblea parlamentare dell’Unione del Mediterraneo?

      Nella commissione Cultura, abbiamo puntato molto sul tema delle lingue, la lingua araba come veicolo di incontro. Sosteniamo inoltre, la mobilità degli studenti di tutto il Mediterraneo. Due università euro-mediterranee sono nate nell’ambito di questa iniziativa, una in Slovenia e l’altra in Marocco. L’idea è di rafforzare la cooperazione a partire da questi due esperimenti che prevedono la valorizzazione dell’identità culturale attraverso l’organizzazione di un festival.

      La mia idea è rendere questi luoghi di incontro degli spazi di dialogo informali. La mia figura, figlia di due culture, è stata vista con molto piacere da tutti e soprattutto dai paesi arabi. Spero sarà utile per rilanciare il dialogo con i nostri fratelli, paesi vicini con cui purtroppo negli ultimi anni invece abbiamo perso parecchie occasioni ed abbiamo dato pessima prova di comunicazione e dialogo.

      Altra questione in agenda è il tema della mobilità e dei visti. Problemi legislativi e burocratici che limitano la libera circolazione vanno in contraddizione con il nuovo rapporto creato con questi paesi ed impedisce lo scambio. Abbiamo dei limiti assurdi di mobilità e ingresso in Europa per ricercatori, turisti, imprenditori, accademici e studenti della sponda sud del Mediterraneo. Va rivisto questo modello e costruito un canale di fiducia reciproca.

      Altra novità è rappresentata dalla cooperazione culturale e sociale no profit unita ad una nuova dimensione economica del profit. E’ quanto emerso anche dal Forum sociale mondiale di Tunisi. Dobbiamo inventarci un’altra forma di cooperazione. I paesi della sponda sud non chiedono solo sussidi ma vogliono condividere un processo di crescita e sviluppo locale anche grazie alla migrazione di ritorno.

      Quale nuovo modello di cooperazione? E’ una domanda che dovrebbero farsi tutti gli attori del profit e del no profit per un nuovo modello di sviluppo sostenibile, responsabile attento ai bisogni delle comunità locali.

       

      Il co-sviluppo potrebbe essere la direzione giusta?

      E’ palpabile quanto gli immigrati e figli di immigrati possano rilanciare un nuovo tipo di cooperazione tra i paesi in cui vivono e i paesi da dove provengono. Saremmo miopi se non vedessimo le opportunità che esistono in questo ambito anche se le politiche migratorie limitano di molto la libertà di circolazione e l’esercizio dei diritti.

      Abbiamo dall’altra parte una nuova geografia del potere che privilegia molto il rapporto diretto tra piccole entità locali, enti territoriali, associazioni, università. Di conseguenza, siamo noi qui che dobbiamo privilegiare una forma di dialogo più diretta che non debba passare necessariamente attraverso i canali tradizionali come istituti per il commercio, le ambasciate. Gli ultimi accadimenti della primavera araba hanno sbloccato talmente tante energie e aperto possibilità di dialogo da poter creare rapporti nuovi di cooperazione. Anche la Ue in questo senso ha aperto nuove opportunità di finanziamento per favorire gli scambi tra rappresentanti della società civile nel Mediterraneo. Di conseguenza, un progetto come il vostro centra questo obiettivo e va incontro all’esigenza di molti giovani della sponda sud di potersi confrontare in nuovi spazi di dialogo ed aprirsi a nuove realtà, al di là dei grandi eventi internazionali.

       

      Un consiglio a chi vuole investire nei propri paesi di origine, soprattutto ai marocchini che vogliono ritornare in Marocco...

      Il Marocco oramai ha sviluppato una rete di servizi e canali preposti ad assistere ed aiutare chi ha delle idee di progetto e vuole investire nel paese.

      E’ importante piuttosto creare delle sinergie e presentarsi con le spalle forti, creando partenariati tra investitori marocchini ed italiani ad esempio. Costituire dei consorzi che possano portare avanti un modello di co-sviluppo forte e sostenibile.

      Sarebbe opportuno portare avanti una campagna informativa sulle opportunità di investimento e i settori potenziali dove investire.  

      • Mediterraneo
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      • Italia
        Web e blog writing: scrivere per farsi leggere ed entrare in relazione, fuori e dentro la rete

        Web e blog writing: scrivere per farsi leggere ed entrare in relazione, fuori e dentro la rete

        Che ne dite questa estate di tuffarsi nell'universo del web e blog writing. Con me e la brava Miriam Bertoli. Nel mio laboratorio dedicato in particolare al blog writing discuteremo di come individuare un argomento, scegliere un titolo e scrivere un testo in grado di catturare la curiosità dei lettori.

        Quando si apre un blog spesso si dedica troppo poco tempo al “cosa” (l’argomento) per preoccuparsi del “come” (il tema, lo spazio web, i plugin, i social network) ritrovandosi poi a competere con colossi della comunicazione e arrancando per ottenere lettori e commenti ai post.

        Ecco DOVE e COME iscriversi.

        Web e blog writing: scrivere per farsi leggere ed entrare in relazione, fuori e dentro la rete
        Ca' Foscari Summer School 2013
        di Miriam Bertoli, Elisa Pierandrei
         
        Descrizione: Qualunque sia il nostro lavoro, quotidianamente comunichiamo attraverso contenuti testuali digitali. Il laboratorio esplora le caratteristiche della scrittura online e presenta gli strumenti per una scrittura efficace. In particolare verrà approfondito in una giornata dedicata il tema del blog writing: cos’è un blog e come aprire e gestire un blog di successo. Nel corso del laboratorio sono previsti momenti di esercitazione individuale e di gruppo, per mettere subito in pratica quanto appreso.

        Scopo: Trasferire le principali competenze di scrittura per il web e approfondire caratteristiche e tecniche del blog writing.

        Prerequisiti: conoscenza delle dinamiche della comunicazione scritta; conoscenza di base degli strumenti web (uso e-mail, motori di ricerca, ecc).
        Attrezzatura necessaria: laptop personale da portare a lezione.

        Partecipanti: minimo 10 - massimo 20
        Durata: 14 ore - 2 moduli da 7 ore
        Dove: Complesso di San Sebastiano
        Calendario: venerdì 21 giugno dalle 14:00 alle 18:00 e sabato 22 dalle 10:00 alle 13:00;  venerdì 28 giugno dalle 14:00 alle 18:00 e sabato 29 giugno dalle 10:00 alle 13:00

        Il sito Summer School è www.unive.it/summerschool  e la pagina relativa ai laboratori è: http://www.unive.it/nqcontent.cfm?a_id=150973.
        Le modalità di iscrizione sono reperibili nelle sezione "Ammissione" del sito.
        Per qualsiasi informazione è possibile scrivere a: [email protected].


        Preiscrizione entro: venerdì 14 giugno

        Web e blog writing: scrivere per farsi leggere ed entrare in relazione, fuori e dentro la rete

        Web e blog writing: scrivere per farsi leggere ed entrare in relazione, fuori e dentro la rete

        Che ne dite questa estate di tuffarsi nell'universo del web e blog writing. Con me e la brava Miriam Bertoli. Nel mio laboratorio dedicato in particolare al blog writing discuteremo di come individuare un argomento, scegliere un titolo e scrivere un testo in grado di catturare la curiosità dei lettori.

        Quando si apre un blog spesso si dedica troppo poco tempo al “cosa” (l’argomento) per preoccuparsi del “come” (il tema, lo spazio web, i plugin, i social network) ritrovandosi poi a competere con colossi della comunicazione e arrancando per ottenere lettori e commenti ai post.

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        Ca' Foscari Summer School 2013
        di Miriam Bertoli, Elisa Pierandrei
         
        Descrizione: Qualunque sia il nostro lavoro, quotidianamente comunichiamo attraverso contenuti testuali digitali. Il laboratorio esplora le caratteristiche della scrittura online e presenta gli strumenti per una scrittura efficace. In particolare verrà approfondito in una giornata dedicata il tema del blog writing: cos’è un blog e come aprire e gestire un blog di successo. Nel corso del laboratorio sono previsti momenti di esercitazione individuale e di gruppo, per mettere subito in pratica quanto appreso.

        Scopo: Trasferire le principali competenze di scrittura per il web e approfondire caratteristiche e tecniche del blog writing.

        Prerequisiti: conoscenza delle dinamiche della comunicazione scritta; conoscenza di base degli strumenti web (uso e-mail, motori di ricerca, ecc).
        Attrezzatura necessaria: laptop personale da portare a lezione.

        Partecipanti: minimo 10 - massimo 20
        Durata: 14 ore - 2 moduli da 7 ore
        Dove: Complesso di San Sebastiano
        Calendario: venerdì 21 giugno dalle 14:00 alle 18:00 e sabato 22 dalle 10:00 alle 13:00;  venerdì 28 giugno dalle 14:00 alle 18:00 e sabato 29 giugno dalle 10:00 alle 13:00

        Il sito Summer School è www.unive.it/summerschool  e la pagina relativa ai laboratori è: http://www.unive.it/nqcontent.cfm?a_id=150973.
        Le modalità di iscrizione sono reperibili nelle sezione "Ammissione" del sito.
        Per qualsiasi informazione è possibile scrivere a: [email protected].


        Preiscrizione entro: venerdì 14 giugno

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        Che ne dite questa estate di tuffarsi nell'universo del web e blog writing. Con me e la brava Miriam Bertoli. Nel mio laboratorio dedicato in particolare al blog writing discuteremo di come individuare un argomento, scegliere un titolo e scrivere un testo in grado di catturare la curiosità dei lettori.

        Quando si apre un blog spesso si dedica troppo poco tempo al “cosa” (l’argomento) per preoccuparsi del “come” (il tema, lo spazio web, i plugin, i social network) ritrovandosi poi a competere con colossi della comunicazione e arrancando per ottenere lettori e commenti ai post.

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        Ca' Foscari Summer School 2013
        di Miriam Bertoli, Elisa Pierandrei
         
        Descrizione: Qualunque sia il nostro lavoro, quotidianamente comunichiamo attraverso contenuti testuali digitali. Il laboratorio esplora le caratteristiche della scrittura online e presenta gli strumenti per una scrittura efficace. In particolare verrà approfondito in una giornata dedicata il tema del blog writing: cos’è un blog e come aprire e gestire un blog di successo. Nel corso del laboratorio sono previsti momenti di esercitazione individuale e di gruppo, per mettere subito in pratica quanto appreso.

        Scopo: Trasferire le principali competenze di scrittura per il web e approfondire caratteristiche e tecniche del blog writing.

        Prerequisiti: conoscenza delle dinamiche della comunicazione scritta; conoscenza di base degli strumenti web (uso e-mail, motori di ricerca, ecc).
        Attrezzatura necessaria: laptop personale da portare a lezione.

        Partecipanti: minimo 10 - massimo 20
        Durata: 14 ore - 2 moduli da 7 ore
        Dove: Complesso di San Sebastiano
        Calendario: venerdì 21 giugno dalle 14:00 alle 18:00 e sabato 22 dalle 10:00 alle 13:00;  venerdì 28 giugno dalle 14:00 alle 18:00 e sabato 29 giugno dalle 10:00 alle 13:00

        Il sito Summer School è www.unive.it/summerschool  e la pagina relativa ai laboratori è: http://www.unive.it/nqcontent.cfm?a_id=150973.
        Le modalità di iscrizione sono reperibili nelle sezione "Ammissione" del sito.
        Per qualsiasi informazione è possibile scrivere a: [email protected].


        Preiscrizione entro: venerdì 14 giugno

        Web e blog writing: scrivere per farsi leggere ed entrare in relazione, fuori e dentro la rete

        Web e blog writing: scrivere per farsi leggere ed entrare in relazione, fuori e dentro la rete

        Che ne dite questa estate di tuffarsi nell'universo del web e blog writing. Con me e la brava Miriam Bertoli. Nel mio laboratorio dedicato in particolare al blog writing discuteremo di come individuare un argomento, scegliere un titolo e scrivere un testo in grado di catturare la curiosità dei lettori.

        Quando si apre un blog spesso si dedica troppo poco tempo al “cosa” (l’argomento) per preoccuparsi del “come” (il tema, lo spazio web, i plugin, i social network) ritrovandosi poi a competere con colossi della comunicazione e arrancando per ottenere lettori e commenti ai post.

        Ecco DOVE e COME iscriversi.

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        Descrizione: Qualunque sia il nostro lavoro, quotidianamente comunichiamo attraverso contenuti testuali digitali. Il laboratorio esplora le caratteristiche della scrittura online e presenta gli strumenti per una scrittura efficace. In particolare verrà approfondito in una giornata dedicata il tema del blog writing: cos’è un blog e come aprire e gestire un blog di successo. Nel corso del laboratorio sono previsti momenti di esercitazione individuale e di gruppo, per mettere subito in pratica quanto appreso.

        Scopo: Trasferire le principali competenze di scrittura per il web e approfondire caratteristiche e tecniche del blog writing.

        Prerequisiti: conoscenza delle dinamiche della comunicazione scritta; conoscenza di base degli strumenti web (uso e-mail, motori di ricerca, ecc).
        Attrezzatura necessaria: laptop personale da portare a lezione.

        Partecipanti: minimo 10 - massimo 20
        Durata: 14 ore - 2 moduli da 7 ore
        Dove: Complesso di San Sebastiano
        Calendario: venerdì 21 giugno dalle 14:00 alle 18:00 e sabato 22 dalle 10:00 alle 13:00;  venerdì 28 giugno dalle 14:00 alle 18:00 e sabato 29 giugno dalle 10:00 alle 13:00

        Il sito Summer School è www.unive.it/summerschool  e la pagina relativa ai laboratori è: http://www.unive.it/nqcontent.cfm?a_id=150973.
        Le modalità di iscrizione sono reperibili nelle sezione "Ammissione" del sito.
        Per qualsiasi informazione è possibile scrivere a: [email protected].


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        Quando si apre un blog spesso si dedica troppo poco tempo al “cosa” (l’argomento) per preoccuparsi del “come” (il tema, lo spazio web, i plugin, i social network) ritrovandosi poi a competere con colossi della comunicazione e arrancando per ottenere lettori e commenti ai post.

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        Prerequisiti: conoscenza delle dinamiche della comunicazione scritta; conoscenza di base degli strumenti web (uso e-mail, motori di ricerca, ecc).
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        Durata: 14 ore - 2 moduli da 7 ore
        Dove: Complesso di San Sebastiano
        Calendario: venerdì 21 giugno dalle 14:00 alle 18:00 e sabato 22 dalle 10:00 alle 13:00;  venerdì 28 giugno dalle 14:00 alle 18:00 e sabato 29 giugno dalle 10:00 alle 13:00

        Il sito Summer School è www.unive.it/summerschool  e la pagina relativa ai laboratori è: http://www.unive.it/nqcontent.cfm?a_id=150973.
        Le modalità di iscrizione sono reperibili nelle sezione "Ammissione" del sito.
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        Scopo: Trasferire le principali competenze di scrittura per il web e approfondire caratteristiche e tecniche del blog writing.

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        Il sito Summer School è www.unive.it/summerschool  e la pagina relativa ai laboratori è: http://www.unive.it/nqcontent.cfm?a_id=150973.
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        Scopo: Trasferire le principali competenze di scrittura per il web e approfondire caratteristiche e tecniche del blog writing.

        Prerequisiti: conoscenza delle dinamiche della comunicazione scritta; conoscenza di base degli strumenti web (uso e-mail, motori di ricerca, ecc).
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        Scopo: Trasferire le principali competenze di scrittura per il web e approfondire caratteristiche e tecniche del blog writing.

        Prerequisiti: conoscenza delle dinamiche della comunicazione scritta; conoscenza di base degli strumenti web (uso e-mail, motori di ricerca, ecc).
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        Il sito Summer School è www.unive.it/summerschool  e la pagina relativa ai laboratori è: http://www.unive.it/nqcontent.cfm?a_id=150973.
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        Quando si apre un blog spesso si dedica troppo poco tempo al “cosa” (l’argomento) per preoccuparsi del “come” (il tema, lo spazio web, i plugin, i social network) ritrovandosi poi a competere con colossi della comunicazione e arrancando per ottenere lettori e commenti ai post.

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        Scopo: Trasferire le principali competenze di scrittura per il web e approfondire caratteristiche e tecniche del blog writing.

        Prerequisiti: conoscenza delle dinamiche della comunicazione scritta; conoscenza di base degli strumenti web (uso e-mail, motori di ricerca, ecc).
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        Calendario: venerdì 21 giugno dalle 14:00 alle 18:00 e sabato 22 dalle 10:00 alle 13:00;  venerdì 28 giugno dalle 14:00 alle 18:00 e sabato 29 giugno dalle 10:00 alle 13:00

        Il sito Summer School è www.unive.it/summerschool  e la pagina relativa ai laboratori è: http://www.unive.it/nqcontent.cfm?a_id=150973.
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        Quando si apre un blog spesso si dedica troppo poco tempo al “cosa” (l’argomento) per preoccuparsi del “come” (il tema, lo spazio web, i plugin, i social network) ritrovandosi poi a competere con colossi della comunicazione e arrancando per ottenere lettori e commenti ai post.

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        Scopo: Trasferire le principali competenze di scrittura per il web e approfondire caratteristiche e tecniche del blog writing.

        Prerequisiti: conoscenza delle dinamiche della comunicazione scritta; conoscenza di base degli strumenti web (uso e-mail, motori di ricerca, ecc).
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        Durata: 14 ore - 2 moduli da 7 ore
        Dove: Complesso di San Sebastiano
        Calendario: venerdì 21 giugno dalle 14:00 alle 18:00 e sabato 22 dalle 10:00 alle 13:00;  venerdì 28 giugno dalle 14:00 alle 18:00 e sabato 29 giugno dalle 10:00 alle 13:00

        Il sito Summer School è www.unive.it/summerschool  e la pagina relativa ai laboratori è: http://www.unive.it/nqcontent.cfm?a_id=150973.
        Le modalità di iscrizione sono reperibili nelle sezione "Ammissione" del sito.
        Per qualsiasi informazione è possibile scrivere a: [email protected].


        Preiscrizione entro: venerdì 14 giugno

        Web e blog writing: scrivere per farsi leggere ed entrare in relazione, fuori e dentro la rete

        Web e blog writing: scrivere per farsi leggere ed entrare in relazione, fuori e dentro la rete

        Che ne dite questa estate di tuffarsi nell'universo del web e blog writing. Con me e la brava Miriam Bertoli. Nel mio laboratorio dedicato in particolare al blog writing discuteremo di come individuare un argomento, scegliere un titolo e scrivere un testo in grado di catturare la curiosità dei lettori.

        Quando si apre un blog spesso si dedica troppo poco tempo al “cosa” (l’argomento) per preoccuparsi del “come” (il tema, lo spazio web, i plugin, i social network) ritrovandosi poi a competere con colossi della comunicazione e arrancando per ottenere lettori e commenti ai post.

        Ecco DOVE e COME iscriversi.

        Web e blog writing: scrivere per farsi leggere ed entrare in relazione, fuori e dentro la rete
        Ca' Foscari Summer School 2013
        di Miriam Bertoli, Elisa Pierandrei
         
        Descrizione: Qualunque sia il nostro lavoro, quotidianamente comunichiamo attraverso contenuti testuali digitali. Il laboratorio esplora le caratteristiche della scrittura online e presenta gli strumenti per una scrittura efficace. In particolare verrà approfondito in una giornata dedicata il tema del blog writing: cos’è un blog e come aprire e gestire un blog di successo. Nel corso del laboratorio sono previsti momenti di esercitazione individuale e di gruppo, per mettere subito in pratica quanto appreso.

        Scopo: Trasferire le principali competenze di scrittura per il web e approfondire caratteristiche e tecniche del blog writing.

        Prerequisiti: conoscenza delle dinamiche della comunicazione scritta; conoscenza di base degli strumenti web (uso e-mail, motori di ricerca, ecc).
        Attrezzatura necessaria: laptop personale da portare a lezione.

        Partecipanti: minimo 10 - massimo 20
        Durata: 14 ore - 2 moduli da 7 ore
        Dove: Complesso di San Sebastiano
        Calendario: venerdì 21 giugno dalle 14:00 alle 18:00 e sabato 22 dalle 10:00 alle 13:00;  venerdì 28 giugno dalle 14:00 alle 18:00 e sabato 29 giugno dalle 10:00 alle 13:00

        Il sito Summer School è www.unive.it/summerschool  e la pagina relativa ai laboratori è: http://www.unive.it/nqcontent.cfm?a_id=150973.
        Le modalità di iscrizione sono reperibili nelle sezione "Ammissione" del sito.
        Per qualsiasi informazione è possibile scrivere a: [email protected].


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        Che ne dite questa estate di tuffarsi nell'universo del web e blog writing. Con me e la brava Miriam Bertoli. Nel mio laboratorio dedicato in particolare al blog writing discuteremo di come individuare un argomento, scegliere un titolo e scrivere un testo in grado di catturare la curiosità dei lettori.

        Quando si apre un blog spesso si dedica troppo poco tempo al “cosa” (l’argomento) per preoccuparsi del “come” (il tema, lo spazio web, i plugin, i social network) ritrovandosi poi a competere con colossi della comunicazione e arrancando per ottenere lettori e commenti ai post.

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        Scopo: Trasferire le principali competenze di scrittura per il web e approfondire caratteristiche e tecniche del blog writing.

        Prerequisiti: conoscenza delle dinamiche della comunicazione scritta; conoscenza di base degli strumenti web (uso e-mail, motori di ricerca, ecc).
        Attrezzatura necessaria: laptop personale da portare a lezione.

        Partecipanti: minimo 10 - massimo 20
        Durata: 14 ore - 2 moduli da 7 ore
        Dove: Complesso di San Sebastiano
        Calendario: venerdì 21 giugno dalle 14:00 alle 18:00 e sabato 22 dalle 10:00 alle 13:00;  venerdì 28 giugno dalle 14:00 alle 18:00 e sabato 29 giugno dalle 10:00 alle 13:00

        Il sito Summer School è www.unive.it/summerschool  e la pagina relativa ai laboratori è: http://www.unive.it/nqcontent.cfm?a_id=150973.
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        Calendario: venerdì 21 giugno dalle 14:00 alle 18:00 e sabato 22 dalle 10:00 alle 13:00;  venerdì 28 giugno dalle 14:00 alle 18:00 e sabato 29 giugno dalle 10:00 alle 13:00

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        Preiscrizione entro: venerdì 14 giugno

        Breve viaggio nella Tunisia del dopo Benalì (parte2)

        Breve viaggio nella Tunisia del dopo Benalì (parte2)

        Scritta sul muro: Piazza Mohammed Bouazizi

        Scritta sul muro: Piazza Mohammed Bouazizi

        Martedì 26 marzo 2013. Sidi Bouzid.

        Mi sveglio nella città di Sidi Bouzid. Il mio amico Saif ha tante faccende da sbrigare e mi propone di accompagnarlo. Al programma: Sede del sindacato, comune e wilaya (Provincia). A me mi fa comodo. Non sono venuto per fare il turista ma a capire che aria tira. E non c'è meglio delle sale d'attesa e i corridoi delle amministrazioni per prendere il polso di una società.

        Camminiamo un po' lungo la strada principale del paese. Saif fa da guida turistica un po' particolare: «qua i primi giovani hanno cominciato a lanciare pietre contro la polizia. In questa casa, uno dei figli è morto...»

        Sidi Bouzid è ufficialmente la città dove è iniziata la rivolta con il gesto disperato di Mohamed Bouazizi. In realtà il disaggio era diffuso e vari focolari di rivolta ci sono stati durante i primi anni 2000. Solo che a Sidi Bouzid c'è stata la goccia di troppo.

        Il giovane Mohamed era un ragazzo povero. Per guadarsi la pagnotta vendeva verdure su una carrozza a due passi dalla sede della provincia. Taglieggiato in continuazione dalle guardie comunali, disperato, un giorno -il 17 dicembre 2010- si presenta di fronte al palazzo dell'amministrazione locale con una tanica di benzina e si da fuoco. La sua agonia durerà 17 lunghi giorni.

        Il sacrificio di Mohamed sveglia tutti i giovani come lui, condannati a vivere nella disperazione: senza presente né futuro. Sidi Bouzid prende fuoco. Qualche giorno dopo (il 22 dicembre) un altro giovane, Houcine Neji, si da la morte appendendosi ai fili dell'elettricità pubblica, di fronte alla sede del sindacato (UGTT), per denunciare il suo silenzio di fronte alla miseria dei giovani. Muore sul posto e precede così il fruttivendolo.

        All'uscita dalla sede dell'UGTT, Saif mi fece vedere proprio il palo sul quale è salito.

        «Con la morte di Houcine, la protesta comincia a toccare i comuni vicini: Sbeitla, Kesserine, Bouziane. Si propaga come una macchia d'olio. Il 27 dicembre cominciano le prime timide manifestazioni a Tunisi la capitale.»

        Il 5 gennaio 2011, muore Mohamed Bouazizi. La rivolta raddoppia di intensità e copre tutto il territorio nazionale. I giovani che si suicidano in pubblico e quelli uccisi dalla repressione si moltiplicano.

        Dopo alcuni tentativi disperati di calmare la piazza, nella notte del 14 gennaio, il presidente Benali è costretto dai militari a salire su un aereo in direzione dell'Arabia Saudita.

        Il capitano ACAB è passato anche qui.

        Il capitano ACAB è passato anche qui.

        Oggi cosa rimane di tutto questo a Sidi bouzid? Rimane l'orgoglio di essere stati i primi. Ma rimane anche l'amaro in bocca per aver sacrificato la vita di molti giovani e essere rimasti tutto sommato poveri e disperati come prima. La via principale del paese ribattezzata Boulevard Mohamed Bouazizi e sulla piazza principale è stato costruito un piccolo monumento che rappresenta la carretta del venditore ambulante. Molti graffiti e tag. La scritta “ACAB” un po' ovunque. E poi l'aria diversa che si respira. Qui la gente cammina a testa alta e parla. Dice quel che vuol dire. Non c'è più quella paura che c'era negli anni 90.

        Monumento alla memoria di Mohamed Bouazizi

        Monumento alla memoria di Mohamed Bouazizi

        Qualche metro più in là dalla carretta di Bouazizi, vedo una piccola manifestazione. Proprio nella rotonda al centro della Piazza. Avvicinandomi, non credo ai miei occhi. Sono poliziotti. Gli agenti dell'ordine che protestano per la mancanza di sicurezza sul lavoro.

        Mi avvicino, leggo un po' gli striscioni poi faccio qualche domanda. Un agente in divisa blu notte, recita come a scuola in buon arabo classico: “Oggi siamo qua per protestare contro le condizioni in cui siamo costretti a lavorare. Contro la mancanza di sicurezza e la mancanza di rispetto. Nei giorni scorsi vari nostri colleghi sono stati aggrediti, alcuni sono morti. Le forze dell'ordine, la polizia, la gendarmeria non possono portare sicurezza al cittadino se loro non sono in sicurezza.” fine della recitazione. (vedere il video)

        Ma sembro l'unico a vederli. La gente passa senza degnarli di uno sguardo. Prima penso che li disprezzano perché sono poliziotti. Ma ad un certo punto sento una ragazza sbuffare e dire all'amica: “ancora una protesta. Chi sa per che cosa ancora? Non se ne può più.”

        Manifestazione della polizia

        Manifestazione della polizia

        Continuo il mio percorso con Saif. Il comune, la provincia. Entriamo fino nell'ufficio del segretario generale del Prefetto. Sembra un ufficio aperto dove chiunque può entrare. Non è più la Tunisia dove era vietato persino camminare sui marciapiedi contigui ai palazzi del governo.

        Uscendo da lì, entriamo in una lavanderia. Il proprietario è uno dei tanti cugini di Saif. 15 anni da operaio nel bergamasco. Con i risparmi si è aperto questo piccolo esercizio ed è tornato in paese.

        Gli abitanti di Sidi Bouzid hanno una lunga storia di emigrazione verso l'Italia. Ma la maggior parte veniva per i lavori stagionali. 3-4 mesi d'estate tra campagna, Puglia e Sicilia a raccogliere frutta, pomodori e uva. Poi ritorno a casa per prepararsi per la raccolta delle olive.

        Soltanto dagli anni 90 in poi, con il deteriorarsi delle condizioni di lavoro nell'agricoltura, alcuni di loro hanno tentato la via dell'immigrazione stanziale nelle città del nord. Anche il proprietario del bar dove abbiamo bevuto il caffè prima ha un passato da emigrato a Perugia.

        I due commercianti, come tutti i commercianti del mondo, raccontano la stessa cosa: troppe tasse. Troppe. Gli affari vanno male. Il paese va a pezzi. Il proprietario della lavanderia, però, è un vero nostalgico di Benali.

        Breve viaggio nella Tunisia del dopo Benalì (parte2)

        «L'ho visto quel giorno quando si è dato fuoco, il Bouazizi. -dice- sono corso a spegnere le fiamme. Ma oggi mi accorgo che non sono corso abbastanza velocemente. Avrei dovuto volare e impedire che quello facesse quel che ha fatto. Guarda in che stato siamo da quando è successo tutto quel che è successo.»

        - Dice che era meglio il vecchio Benali, di questi qua di adesso? - chiedo io su un tono scherzoso.

        - “Certo! - Non ha nessuna voglia di scherzare – Quello sì che è un grande signore. Ha visto questi straccioni agitarsi. É salito sull'aereo e ha detto ciao ciao.”

        Non ci provo nemmeno a porre altre domande. Va avanti da solo. Il panorama che descrive è catastrofico. Sembra che il paese sia in rovine e che ci siano bande armate ovunque.

        Mentre parla ascolto un attimo la radiolina appoggiata sul banco. Si parla di cronaca nera. Mi chiedo se il signore esce ogni tanto dalla sua lavanderia o si nutre solo di giornalismo dozzinale.

        Breve viaggio nella Tunisia del dopo Benalì (parte2)

        Sulla piazzetta dove Bouazizi affrontava le guardie tutti i gironi per vendere poche verdure, oggi c'è un intero mercato di carrette, tutte abusive, che lavora in pace e alla luce del giorno.

        Delle disgrazie di alcuni, altri vivono.” - dice Saif, citando un vecchio proverbio in arabo classico.

        Continua...

        Breve viaggio nella Tunisia del dopo Benalì (parte2)
        Breve viaggio nella Tunisia del dopo Benalì (parte2)

        Breve viaggio nella Tunisia del dopo Benalì (parte2)

        Scritta sul muro: Piazza Mohammed Bouazizi

        Scritta sul muro: Piazza Mohammed Bouazizi

        Martedì 26 marzo 2013. Sidi Bouzid.

        Mi sveglio nella città di Sidi Bouzid. Il mio amico Saif ha tante faccende da sbrigare e mi propone di accompagnarlo. Al programma: Sede del sindacato, comune e wilaya (Provincia). A me mi fa comodo. Non sono venuto per fare il turista ma a capire che aria tira. E non c'è meglio delle sale d'attesa e i corridoi delle amministrazioni per prendere il polso di una società.

        Camminiamo un po' lungo la strada principale del paese. Saif fa da guida turistica un po' particolare: «qua i primi giovani hanno cominciato a lanciare pietre contro la polizia. In questa casa, uno dei figli è morto...»

        Sidi Bouzid è ufficialmente la città dove è iniziata la rivolta con il gesto disperato di Mohamed Bouazizi. In realtà il disaggio era diffuso e vari focolari di rivolta ci sono stati durante i primi anni 2000. Solo che a Sidi Bouzid c'è stata la goccia di troppo.

        Il giovane Mohamed era un ragazzo povero. Per guadarsi la pagnotta vendeva verdure su una carrozza a due passi dalla sede della provincia. Taglieggiato in continuazione dalle guardie comunali, disperato, un giorno -il 17 dicembre 2010- si presenta di fronte al palazzo dell'amministrazione locale con una tanica di benzina e si da fuoco. La sua agonia durerà 17 lunghi giorni.

        Il sacrificio di Mohamed sveglia tutti i giovani come lui, condannati a vivere nella disperazione: senza presente né futuro. Sidi Bouzid prende fuoco. Qualche giorno dopo (il 22 dicembre) un altro giovane, Houcine Neji, si da la morte appendendosi ai fili dell'elettricità pubblica, di fronte alla sede del sindacato (UGTT), per denunciare il suo silenzio di fronte alla miseria dei giovani. Muore sul posto e precede così il fruttivendolo.

        All'uscita dalla sede dell'UGTT, Saif mi fece vedere proprio il palo sul quale è salito.

        «Con la morte di Houcine, la protesta comincia a toccare i comuni vicini: Sbeitla, Kesserine, Bouziane. Si propaga come una macchia d'olio. Il 27 dicembre cominciano le prime timide manifestazioni a Tunisi la capitale.»

        Il 5 gennaio 2011, muore Mohamed Bouazizi. La rivolta raddoppia di intensità e copre tutto il territorio nazionale. I giovani che si suicidano in pubblico e quelli uccisi dalla repressione si moltiplicano.

        Dopo alcuni tentativi disperati di calmare la piazza, nella notte del 14 gennaio, il presidente Benali è costretto dai militari a salire su un aereo in direzione dell'Arabia Saudita.

        Il capitano ACAB è passato anche qui.

        Il capitano ACAB è passato anche qui.

        Oggi cosa rimane di tutto questo a Sidi bouzid? Rimane l'orgoglio di essere stati i primi. Ma rimane anche l'amaro in bocca per aver sacrificato la vita di molti giovani e essere rimasti tutto sommato poveri e disperati come prima. La via principale del paese ribattezzata Boulevard Mohamed Bouazizi e sulla piazza principale è stato costruito un piccolo monumento che rappresenta la carretta del venditore ambulante. Molti graffiti e tag. La scritta “ACAB” un po' ovunque. E poi l'aria diversa che si respira. Qui la gente cammina a testa alta e parla. Dice quel che vuol dire. Non c'è più quella paura che c'era negli anni 90.

        Monumento alla memoria di Mohamed Bouazizi

        Monumento alla memoria di Mohamed Bouazizi

        Qualche metro più in là dalla carretta di Bouazizi, vedo una piccola manifestazione. Proprio nella rotonda al centro della Piazza. Avvicinandomi, non credo ai miei occhi. Sono poliziotti. Gli agenti dell'ordine che protestano per la mancanza di sicurezza sul lavoro.

        Mi avvicino, leggo un po' gli striscioni poi faccio qualche domanda. Un agente in divisa blu notte, recita come a scuola in buon arabo classico: “Oggi siamo qua per protestare contro le condizioni in cui siamo costretti a lavorare. Contro la mancanza di sicurezza e la mancanza di rispetto. Nei giorni scorsi vari nostri colleghi sono stati aggrediti, alcuni sono morti. Le forze dell'ordine, la polizia, la gendarmeria non possono portare sicurezza al cittadino se loro non sono in sicurezza.” fine della recitazione. (vedere il video)

        Ma sembro l'unico a vederli. La gente passa senza degnarli di uno sguardo. Prima penso che li disprezzano perché sono poliziotti. Ma ad un certo punto sento una ragazza sbuffare e dire all'amica: “ancora una protesta. Chi sa per che cosa ancora? Non se ne può più.”

        Manifestazione della polizia

        Manifestazione della polizia

        Continuo il mio percorso con Saif. Il comune, la provincia. Entriamo fino nell'ufficio del segretario generale del Prefetto. Sembra un ufficio aperto dove chiunque può entrare. Non è più la Tunisia dove era vietato persino camminare sui marciapiedi contigui ai palazzi del governo.

        Uscendo da lì, entriamo in una lavanderia. Il proprietario è uno dei tanti cugini di Saif. 15 anni da operaio nel bergamasco. Con i risparmi si è aperto questo piccolo esercizio ed è tornato in paese.

        Gli abitanti di Sidi Bouzid hanno una lunga storia di emigrazione verso l'Italia. Ma la maggior parte veniva per i lavori stagionali. 3-4 mesi d'estate tra campagna, Puglia e Sicilia a raccogliere frutta, pomodori e uva. Poi ritorno a casa per prepararsi per la raccolta delle olive.

        Soltanto dagli anni 90 in poi, con il deteriorarsi delle condizioni di lavoro nell'agricoltura, alcuni di loro hanno tentato la via dell'immigrazione stanziale nelle città del nord. Anche il proprietario del bar dove abbiamo bevuto il caffè prima ha un passato da emigrato a Perugia.

        I due commercianti, come tutti i commercianti del mondo, raccontano la stessa cosa: troppe tasse. Troppe. Gli affari vanno male. Il paese va a pezzi. Il proprietario della lavanderia, però, è un vero nostalgico di Benali.

        Breve viaggio nella Tunisia del dopo Benalì (parte2)

        «L'ho visto quel giorno quando si è dato fuoco, il Bouazizi. -dice- sono corso a spegnere le fiamme. Ma oggi mi accorgo che non sono corso abbastanza velocemente. Avrei dovuto volare e impedire che quello facesse quel che ha fatto. Guarda in che stato siamo da quando è successo tutto quel che è successo.»

        - Dice che era meglio il vecchio Benali, di questi qua di adesso? - chiedo io su un tono scherzoso.

        - “Certo! - Non ha nessuna voglia di scherzare – Quello sì che è un grande signore. Ha visto questi straccioni agitarsi. É salito sull'aereo e ha detto ciao ciao.”

        Non ci provo nemmeno a porre altre domande. Va avanti da solo. Il panorama che descrive è catastrofico. Sembra che il paese sia in rovine e che ci siano bande armate ovunque.

        Mentre parla ascolto un attimo la radiolina appoggiata sul banco. Si parla di cronaca nera. Mi chiedo se il signore esce ogni tanto dalla sua lavanderia o si nutre solo di giornalismo dozzinale.

        Breve viaggio nella Tunisia del dopo Benalì (parte2)

        Sulla piazzetta dove Bouazizi affrontava le guardie tutti i gironi per vendere poche verdure, oggi c'è un intero mercato di carrette, tutte abusive, che lavora in pace e alla luce del giorno.

        Delle disgrazie di alcuni, altri vivono.” - dice Saif, citando un vecchio proverbio in arabo classico.

        Continua...

        Breve viaggio nella Tunisia del dopo Benalì (parte2)
        Writers attack: Dal Cairo a Venezia.

        Writers attack: Dal Cairo a Venezia.

        E' un po' di settimane che non aggiorno piu' questo mio blog. Ma come ho già scritto, per le news dal mondo arabo adesso mi dovete seguire su Urban Cairo, il blog dedicato a cultura, arte e social change nel mondo arabo sul sito de Linkiesta.it . Oggi, pero', qualcosa da raccontarvi ce l'ho. I graffiti del Cairo sbarcano all'Accademia di Belle Arti di Venezia, con una mia presentazione. Ecco maggiori info sull'evento.


         S.I.T.E.S all’Accademia di Belle Arti di Venezia

        Due giorni intensi di incontri e confronti intorno ai nuovi modi di documentazione, comunicazione
        e produzione on web dei linguaggi artistici contemporanei. Una ventina di interventi a sondare la
        grande ricchezza di esperienze che vengono maturando nel mondo che ha sostituito gli atomi
        con i bit come aveva preconizzato Negroponte. Ma si può ancora parlare di una realtà virtuale
        distinta da quella che abbiamo intorno? Oppure è nell’ormai continuo interscambio fra la rete e la
        realtà che si stanno generando le nuove modalità non solo della partecipazione, ma anche della
        creatività contemporanea?

        Martedì 23 e mercoledì 24 aprile, in quattro sessioni sia alla mattina che al pomeriggio nell’Aula
        Magna dell’Accademia di Belle Arti di Venezia saranno aperti al pubblico gli incontri di S.I.T.E.S
        Stories Interactivity Temporary E-ducation Space.

        Intervengono: Giulio Alessandri, Michela Arfiero e Giovanni Pozzi, Gianfranco Bettin, Marco
        Biraghi, Elena Bordignon, Riccardo Caldura, Alberto Giorgio Cassani, Vincenzo Chiarandà e Anna
        Stuart Tovini, Michael Connor, Luca Farulli, Monika Fleischmann e Wolfgang Strauss, Alessandro
        Fossato, Manuel Frara, Daniele Gasparinetti, Filippo Innocenti, Lisa La Pietra, Alessandro
        Ludovico, Marotta&Russo, Guido Molinari, Fabrizio Panozzo, Elisa Pierandrei, Valentina Tanni.

        PER I  GRAFFITI DEL CAIRO L'APPUNTAMENTO E':

        24 aprile - dalle 10.00 alle 13.00 - Terza sessione di lavori

        Temporary

        Intervengono:

        Elena Bordignon (www.atpdiary.com)
        Dalla carta stampata al digitale: come cambia il modo di raccontare l'arte contemporanea;
        Michela Arfiero e Giordano Pozzi (www.fruitoftheforest)
        Flip-side - Un nuovo approccio alle nuove forme di editoria digitale;
        Manuel Frara (Accademia di Belle Arti di Venezia)
        Timelapse. Appunti per una panoramica sull’intervallo del tempo della fruizione nell’opera d’arte oggi;
        Daniele Gasparinetti (www.xing.it)
        Lo spam della terra;
        Elisa Pierandrei (giornalista e arabista)
        Urban Cairo. Street art dal nuovo Egitto.
        Coordinano: Marotta&Russo
        Writers attack: Dal Cairo a Venezia.

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        con i bit come aveva preconizzato Negroponte. Ma si può ancora parlare di una realtà virtuale
        distinta da quella che abbiamo intorno? Oppure è nell’ormai continuo interscambio fra la rete e la
        realtà che si stanno generando le nuove modalità non solo della partecipazione, ma anche della
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        Intervengono: Giulio Alessandri, Michela Arfiero e Giovanni Pozzi, Gianfranco Bettin, Marco
        Biraghi, Elena Bordignon, Riccardo Caldura, Alberto Giorgio Cassani, Vincenzo Chiarandà e Anna
        Stuart Tovini, Michael Connor, Luca Farulli, Monika Fleischmann e Wolfgang Strauss, Alessandro
        Fossato, Manuel Frara, Daniele Gasparinetti, Filippo Innocenti, Lisa La Pietra, Alessandro
        Ludovico, Marotta&Russo, Guido Molinari, Fabrizio Panozzo, Elisa Pierandrei, Valentina Tanni.

        PER I  GRAFFITI DEL CAIRO L'APPUNTAMENTO E':

        24 aprile - dalle 10.00 alle 13.00 - Terza sessione di lavori

        Temporary

        Intervengono:

        Elena Bordignon (www.atpdiary.com)
        Dalla carta stampata al digitale: come cambia il modo di raccontare l'arte contemporanea;
        Michela Arfiero e Giordano Pozzi (www.fruitoftheforest)
        Flip-side - Un nuovo approccio alle nuove forme di editoria digitale;
        Manuel Frara (Accademia di Belle Arti di Venezia)
        Timelapse. Appunti per una panoramica sull’intervallo del tempo della fruizione nell’opera d’arte oggi;
        Daniele Gasparinetti (www.xing.it)
        Lo spam della terra;
        Elisa Pierandrei (giornalista e arabista)
        Urban Cairo. Street art dal nuovo Egitto.
        Coordinano: Marotta&Russo
        Writers attack: Dal Cairo a Venezia.

        Writers attack: Dal Cairo a Venezia.

        E' un po' di settimane che non aggiorno piu' questo mio blog. Ma come ho già scritto, per le news dal mondo arabo adesso mi dovete seguire su Urban Cairo, il blog dedicato a cultura, arte e social change nel mondo arabo sul sito de Linkiesta.it . Oggi, pero', qualcosa da raccontarvi ce l'ho. I graffiti del Cairo sbarcano all'Accademia di Belle Arti di Venezia, con una mia presentazione. Ecco maggiori info sull'evento.


         S.I.T.E.S all’Accademia di Belle Arti di Venezia

        Due giorni intensi di incontri e confronti intorno ai nuovi modi di documentazione, comunicazione
        e produzione on web dei linguaggi artistici contemporanei. Una ventina di interventi a sondare la
        grande ricchezza di esperienze che vengono maturando nel mondo che ha sostituito gli atomi
        con i bit come aveva preconizzato Negroponte. Ma si può ancora parlare di una realtà virtuale
        distinta da quella che abbiamo intorno? Oppure è nell’ormai continuo interscambio fra la rete e la
        realtà che si stanno generando le nuove modalità non solo della partecipazione, ma anche della
        creatività contemporanea?

        Martedì 23 e mercoledì 24 aprile, in quattro sessioni sia alla mattina che al pomeriggio nell’Aula
        Magna dell’Accademia di Belle Arti di Venezia saranno aperti al pubblico gli incontri di S.I.T.E.S
        Stories Interactivity Temporary E-ducation Space.

        Intervengono: Giulio Alessandri, Michela Arfiero e Giovanni Pozzi, Gianfranco Bettin, Marco
        Biraghi, Elena Bordignon, Riccardo Caldura, Alberto Giorgio Cassani, Vincenzo Chiarandà e Anna
        Stuart Tovini, Michael Connor, Luca Farulli, Monika Fleischmann e Wolfgang Strauss, Alessandro
        Fossato, Manuel Frara, Daniele Gasparinetti, Filippo Innocenti, Lisa La Pietra, Alessandro
        Ludovico, Marotta&Russo, Guido Molinari, Fabrizio Panozzo, Elisa Pierandrei, Valentina Tanni.

        PER I  GRAFFITI DEL CAIRO L'APPUNTAMENTO E':

        24 aprile - dalle 10.00 alle 13.00 - Terza sessione di lavori

        Temporary

        Intervengono:

        Elena Bordignon (www.atpdiary.com)
        Dalla carta stampata al digitale: come cambia il modo di raccontare l'arte contemporanea;
        Michela Arfiero e Giordano Pozzi (www.fruitoftheforest)
        Flip-side - Un nuovo approccio alle nuove forme di editoria digitale;
        Manuel Frara (Accademia di Belle Arti di Venezia)
        Timelapse. Appunti per una panoramica sull’intervallo del tempo della fruizione nell’opera d’arte oggi;
        Daniele Gasparinetti (www.xing.it)
        Lo spam della terra;
        Elisa Pierandrei (giornalista e arabista)
        Urban Cairo. Street art dal nuovo Egitto.
        Coordinano: Marotta&Russo
        Writers attack: Dal Cairo a Venezia.

        Writers attack: Dal Cairo a Venezia.

        E' un po' di settimane che non aggiorno piu' questo mio blog. Ma come ho già scritto, per le news dal mondo arabo adesso mi dovete seguire su Urban Cairo, il blog dedicato a cultura, arte e social change nel mondo arabo sul sito de Linkiesta.it . Oggi, pero', qualcosa da raccontarvi ce l'ho. I graffiti del Cairo sbarcano all'Accademia di Belle Arti di Venezia, con una mia presentazione. Ecco maggiori info sull'evento.


         S.I.T.E.S all’Accademia di Belle Arti di Venezia

        Due giorni intensi di incontri e confronti intorno ai nuovi modi di documentazione, comunicazione
        e produzione on web dei linguaggi artistici contemporanei. Una ventina di interventi a sondare la
        grande ricchezza di esperienze che vengono maturando nel mondo che ha sostituito gli atomi
        con i bit come aveva preconizzato Negroponte. Ma si può ancora parlare di una realtà virtuale
        distinta da quella che abbiamo intorno? Oppure è nell’ormai continuo interscambio fra la rete e la
        realtà che si stanno generando le nuove modalità non solo della partecipazione, ma anche della
        creatività contemporanea?

        Martedì 23 e mercoledì 24 aprile, in quattro sessioni sia alla mattina che al pomeriggio nell’Aula
        Magna dell’Accademia di Belle Arti di Venezia saranno aperti al pubblico gli incontri di S.I.T.E.S
        Stories Interactivity Temporary E-ducation Space.

        Intervengono: Giulio Alessandri, Michela Arfiero e Giovanni Pozzi, Gianfranco Bettin, Marco
        Biraghi, Elena Bordignon, Riccardo Caldura, Alberto Giorgio Cassani, Vincenzo Chiarandà e Anna
        Stuart Tovini, Michael Connor, Luca Farulli, Monika Fleischmann e Wolfgang Strauss, Alessandro
        Fossato, Manuel Frara, Daniele Gasparinetti, Filippo Innocenti, Lisa La Pietra, Alessandro
        Ludovico, Marotta&Russo, Guido Molinari, Fabrizio Panozzo, Elisa Pierandrei, Valentina Tanni.

        PER I  GRAFFITI DEL CAIRO L'APPUNTAMENTO E':

        24 aprile - dalle 10.00 alle 13.00 - Terza sessione di lavori

        Temporary

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        Elena Bordignon (www.atpdiary.com)
        Dalla carta stampata al digitale: come cambia il modo di raccontare l'arte contemporanea;
        Michela Arfiero e Giordano Pozzi (www.fruitoftheforest)
        Flip-side - Un nuovo approccio alle nuove forme di editoria digitale;
        Manuel Frara (Accademia di Belle Arti di Venezia)
        Timelapse. Appunti per una panoramica sull’intervallo del tempo della fruizione nell’opera d’arte oggi;
        Daniele Gasparinetti (www.xing.it)
        Lo spam della terra;
        Elisa Pierandrei (giornalista e arabista)
        Urban Cairo. Street art dal nuovo Egitto.
        Coordinano: Marotta&Russo
        Writers attack: Dal Cairo a Venezia.

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        E' un po' di settimane che non aggiorno piu' questo mio blog. Ma come ho già scritto, per le news dal mondo arabo adesso mi dovete seguire su Urban Cairo, il blog dedicato a cultura, arte e social change nel mondo arabo sul sito de Linkiesta.it . Oggi, pero', qualcosa da raccontarvi ce l'ho. I graffiti del Cairo sbarcano all'Accademia di Belle Arti di Venezia, con una mia presentazione. Ecco maggiori info sull'evento.


         S.I.T.E.S all’Accademia di Belle Arti di Venezia

        Due giorni intensi di incontri e confronti intorno ai nuovi modi di documentazione, comunicazione
        e produzione on web dei linguaggi artistici contemporanei. Una ventina di interventi a sondare la
        grande ricchezza di esperienze che vengono maturando nel mondo che ha sostituito gli atomi
        con i bit come aveva preconizzato Negroponte. Ma si può ancora parlare di una realtà virtuale
        distinta da quella che abbiamo intorno? Oppure è nell’ormai continuo interscambio fra la rete e la
        realtà che si stanno generando le nuove modalità non solo della partecipazione, ma anche della
        creatività contemporanea?

        Martedì 23 e mercoledì 24 aprile, in quattro sessioni sia alla mattina che al pomeriggio nell’Aula
        Magna dell’Accademia di Belle Arti di Venezia saranno aperti al pubblico gli incontri di S.I.T.E.S
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        Intervengono: Giulio Alessandri, Michela Arfiero e Giovanni Pozzi, Gianfranco Bettin, Marco
        Biraghi, Elena Bordignon, Riccardo Caldura, Alberto Giorgio Cassani, Vincenzo Chiarandà e Anna
        Stuart Tovini, Michael Connor, Luca Farulli, Monika Fleischmann e Wolfgang Strauss, Alessandro
        Fossato, Manuel Frara, Daniele Gasparinetti, Filippo Innocenti, Lisa La Pietra, Alessandro
        Ludovico, Marotta&Russo, Guido Molinari, Fabrizio Panozzo, Elisa Pierandrei, Valentina Tanni.

        PER I  GRAFFITI DEL CAIRO L'APPUNTAMENTO E':

        24 aprile - dalle 10.00 alle 13.00 - Terza sessione di lavori

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        Elena Bordignon (www.atpdiary.com)
        Dalla carta stampata al digitale: come cambia il modo di raccontare l'arte contemporanea;
        Michela Arfiero e Giordano Pozzi (www.fruitoftheforest)
        Flip-side - Un nuovo approccio alle nuove forme di editoria digitale;
        Manuel Frara (Accademia di Belle Arti di Venezia)
        Timelapse. Appunti per una panoramica sull’intervallo del tempo della fruizione nell’opera d’arte oggi;
        Daniele Gasparinetti (www.xing.it)
        Lo spam della terra;
        Elisa Pierandrei (giornalista e arabista)
        Urban Cairo. Street art dal nuovo Egitto.
        Coordinano: Marotta&Russo
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        Writers attack: Dal Cairo a Venezia.

        E' un po' di settimane che non aggiorno piu' questo mio blog. Ma come ho già scritto, per le news dal mondo arabo adesso mi dovete seguire su Urban Cairo, il blog dedicato a cultura, arte e social change nel mondo arabo sul sito de Linkiesta.it . Oggi, pero', qualcosa da raccontarvi ce l'ho. I graffiti del Cairo sbarcano all'Accademia di Belle Arti di Venezia, con una mia presentazione. Ecco maggiori info sull'evento.


         S.I.T.E.S all’Accademia di Belle Arti di Venezia

        Due giorni intensi di incontri e confronti intorno ai nuovi modi di documentazione, comunicazione
        e produzione on web dei linguaggi artistici contemporanei. Una ventina di interventi a sondare la
        grande ricchezza di esperienze che vengono maturando nel mondo che ha sostituito gli atomi
        con i bit come aveva preconizzato Negroponte. Ma si può ancora parlare di una realtà virtuale
        distinta da quella che abbiamo intorno? Oppure è nell’ormai continuo interscambio fra la rete e la
        realtà che si stanno generando le nuove modalità non solo della partecipazione, ma anche della
        creatività contemporanea?

        Martedì 23 e mercoledì 24 aprile, in quattro sessioni sia alla mattina che al pomeriggio nell’Aula
        Magna dell’Accademia di Belle Arti di Venezia saranno aperti al pubblico gli incontri di S.I.T.E.S
        Stories Interactivity Temporary E-ducation Space.

        Intervengono: Giulio Alessandri, Michela Arfiero e Giovanni Pozzi, Gianfranco Bettin, Marco
        Biraghi, Elena Bordignon, Riccardo Caldura, Alberto Giorgio Cassani, Vincenzo Chiarandà e Anna
        Stuart Tovini, Michael Connor, Luca Farulli, Monika Fleischmann e Wolfgang Strauss, Alessandro
        Fossato, Manuel Frara, Daniele Gasparinetti, Filippo Innocenti, Lisa La Pietra, Alessandro
        Ludovico, Marotta&Russo, Guido Molinari, Fabrizio Panozzo, Elisa Pierandrei, Valentina Tanni.

        PER I  GRAFFITI DEL CAIRO L'APPUNTAMENTO E':

        24 aprile - dalle 10.00 alle 13.00 - Terza sessione di lavori

        Temporary

        Intervengono:

        Elena Bordignon (www.atpdiary.com)
        Dalla carta stampata al digitale: come cambia il modo di raccontare l'arte contemporanea;
        Michela Arfiero e Giordano Pozzi (www.fruitoftheforest)
        Flip-side - Un nuovo approccio alle nuove forme di editoria digitale;
        Manuel Frara (Accademia di Belle Arti di Venezia)
        Timelapse. Appunti per una panoramica sull’intervallo del tempo della fruizione nell’opera d’arte oggi;
        Daniele Gasparinetti (www.xing.it)
        Lo spam della terra;
        Elisa Pierandrei (giornalista e arabista)
        Urban Cairo. Street art dal nuovo Egitto.
        Coordinano: Marotta&Russo
        Writers attack: Dal Cairo a Venezia.

        Writers attack: Dal Cairo a Venezia.

        E' un po' di settimane che non aggiorno piu' questo mio blog. Ma come ho già scritto, per le news dal mondo arabo adesso mi dovete seguire su Urban Cairo, il blog dedicato a cultura, arte e social change nel mondo arabo sul sito de Linkiesta.it . Oggi, pero', qualcosa da raccontarvi ce l'ho. I graffiti del Cairo sbarcano all'Accademia di Belle Arti di Venezia, con una mia presentazione. Ecco maggiori info sull'evento.


         S.I.T.E.S all’Accademia di Belle Arti di Venezia

        Due giorni intensi di incontri e confronti intorno ai nuovi modi di documentazione, comunicazione
        e produzione on web dei linguaggi artistici contemporanei. Una ventina di interventi a sondare la
        grande ricchezza di esperienze che vengono maturando nel mondo che ha sostituito gli atomi
        con i bit come aveva preconizzato Negroponte. Ma si può ancora parlare di una realtà virtuale
        distinta da quella che abbiamo intorno? Oppure è nell’ormai continuo interscambio fra la rete e la
        realtà che si stanno generando le nuove modalità non solo della partecipazione, ma anche della
        creatività contemporanea?

        Martedì 23 e mercoledì 24 aprile, in quattro sessioni sia alla mattina che al pomeriggio nell’Aula
        Magna dell’Accademia di Belle Arti di Venezia saranno aperti al pubblico gli incontri di S.I.T.E.S
        Stories Interactivity Temporary E-ducation Space.

        Intervengono: Giulio Alessandri, Michela Arfiero e Giovanni Pozzi, Gianfranco Bettin, Marco
        Biraghi, Elena Bordignon, Riccardo Caldura, Alberto Giorgio Cassani, Vincenzo Chiarandà e Anna
        Stuart Tovini, Michael Connor, Luca Farulli, Monika Fleischmann e Wolfgang Strauss, Alessandro
        Fossato, Manuel Frara, Daniele Gasparinetti, Filippo Innocenti, Lisa La Pietra, Alessandro
        Ludovico, Marotta&Russo, Guido Molinari, Fabrizio Panozzo, Elisa Pierandrei, Valentina Tanni.

        PER I  GRAFFITI DEL CAIRO L'APPUNTAMENTO E':

        24 aprile - dalle 10.00 alle 13.00 - Terza sessione di lavori

        Temporary

        Intervengono:

        Elena Bordignon (www.atpdiary.com)
        Dalla carta stampata al digitale: come cambia il modo di raccontare l'arte contemporanea;
        Michela Arfiero e Giordano Pozzi (www.fruitoftheforest)
        Flip-side - Un nuovo approccio alle nuove forme di editoria digitale;
        Manuel Frara (Accademia di Belle Arti di Venezia)
        Timelapse. Appunti per una panoramica sull’intervallo del tempo della fruizione nell’opera d’arte oggi;
        Daniele Gasparinetti (www.xing.it)
        Lo spam della terra;
        Elisa Pierandrei (giornalista e arabista)
        Urban Cairo. Street art dal nuovo Egitto.
        Coordinano: Marotta&Russo
        Writers attack: Dal Cairo a Venezia.

        Writers attack: Dal Cairo a Venezia.

        E' un po' di settimane che non aggiorno piu' questo mio blog. Ma come ho già scritto, per le news dal mondo arabo adesso mi dovete seguire su Urban Cairo, il blog dedicato a cultura, arte e social change nel mondo arabo sul sito de Linkiesta.it . Oggi, pero', qualcosa da raccontarvi ce l'ho. I graffiti del Cairo sbarcano all'Accademia di Belle Arti di Venezia, con una mia presentazione. Ecco maggiori info sull'evento.


         S.I.T.E.S all’Accademia di Belle Arti di Venezia

        Due giorni intensi di incontri e confronti intorno ai nuovi modi di documentazione, comunicazione
        e produzione on web dei linguaggi artistici contemporanei. Una ventina di interventi a sondare la
        grande ricchezza di esperienze che vengono maturando nel mondo che ha sostituito gli atomi
        con i bit come aveva preconizzato Negroponte. Ma si può ancora parlare di una realtà virtuale
        distinta da quella che abbiamo intorno? Oppure è nell’ormai continuo interscambio fra la rete e la
        realtà che si stanno generando le nuove modalità non solo della partecipazione, ma anche della
        creatività contemporanea?

        Martedì 23 e mercoledì 24 aprile, in quattro sessioni sia alla mattina che al pomeriggio nell’Aula
        Magna dell’Accademia di Belle Arti di Venezia saranno aperti al pubblico gli incontri di S.I.T.E.S
        Stories Interactivity Temporary E-ducation Space.

        Intervengono: Giulio Alessandri, Michela Arfiero e Giovanni Pozzi, Gianfranco Bettin, Marco
        Biraghi, Elena Bordignon, Riccardo Caldura, Alberto Giorgio Cassani, Vincenzo Chiarandà e Anna
        Stuart Tovini, Michael Connor, Luca Farulli, Monika Fleischmann e Wolfgang Strauss, Alessandro
        Fossato, Manuel Frara, Daniele Gasparinetti, Filippo Innocenti, Lisa La Pietra, Alessandro
        Ludovico, Marotta&Russo, Guido Molinari, Fabrizio Panozzo, Elisa Pierandrei, Valentina Tanni.

        PER I  GRAFFITI DEL CAIRO L'APPUNTAMENTO E':

        24 aprile - dalle 10.00 alle 13.00 - Terza sessione di lavori

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        Intervengono:

        Elena Bordignon (www.atpdiary.com)
        Dalla carta stampata al digitale: come cambia il modo di raccontare l'arte contemporanea;
        Michela Arfiero e Giordano Pozzi (www.fruitoftheforest)
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        Manuel Frara (Accademia di Belle Arti di Venezia)
        Timelapse. Appunti per una panoramica sull’intervallo del tempo della fruizione nell’opera d’arte oggi;
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        creatività contemporanea?

        Martedì 23 e mercoledì 24 aprile, in quattro sessioni sia alla mattina che al pomeriggio nell’Aula
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        Stuart Tovini, Michael Connor, Luca Farulli, Monika Fleischmann e Wolfgang Strauss, Alessandro
        Fossato, Manuel Frara, Daniele Gasparinetti, Filippo Innocenti, Lisa La Pietra, Alessandro
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        PER I  GRAFFITI DEL CAIRO L'APPUNTAMENTO E':

        24 aprile - dalle 10.00 alle 13.00 - Terza sessione di lavori

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        Intervengono:

        Elena Bordignon (www.atpdiary.com)
        Dalla carta stampata al digitale: come cambia il modo di raccontare l'arte contemporanea;
        Michela Arfiero e Giordano Pozzi (www.fruitoftheforest)
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        Manuel Frara (Accademia di Belle Arti di Venezia)
        Timelapse. Appunti per una panoramica sull’intervallo del tempo della fruizione nell’opera d’arte oggi;
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        Urban Cairo. Street art dal nuovo Egitto.
        Coordinano: Marotta&Russo
        Writers attack: Dal Cairo a Venezia.

        Writers attack: Dal Cairo a Venezia.

        E' un po' di settimane che non aggiorno piu' questo mio blog. Ma come ho già scritto, per le news dal mondo arabo adesso mi dovete seguire su Urban Cairo, il blog dedicato a cultura, arte e social change nel mondo arabo sul sito de Linkiesta.it . Oggi, pero', qualcosa da raccontarvi ce l'ho. I graffiti del Cairo sbarcano all'Accademia di Belle Arti di Venezia, con una mia presentazione. Ecco maggiori info sull'evento.


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        creatività contemporanea?

        Martedì 23 e mercoledì 24 aprile, in quattro sessioni sia alla mattina che al pomeriggio nell’Aula
        Magna dell’Accademia di Belle Arti di Venezia saranno aperti al pubblico gli incontri di S.I.T.E.S
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        Intervengono: Giulio Alessandri, Michela Arfiero e Giovanni Pozzi, Gianfranco Bettin, Marco
        Biraghi, Elena Bordignon, Riccardo Caldura, Alberto Giorgio Cassani, Vincenzo Chiarandà e Anna
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        Fossato, Manuel Frara, Daniele Gasparinetti, Filippo Innocenti, Lisa La Pietra, Alessandro
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        PER I  GRAFFITI DEL CAIRO L'APPUNTAMENTO E':

        24 aprile - dalle 10.00 alle 13.00 - Terza sessione di lavori

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        Intervengono:

        Elena Bordignon (www.atpdiary.com)
        Dalla carta stampata al digitale: come cambia il modo di raccontare l'arte contemporanea;
        Michela Arfiero e Giordano Pozzi (www.fruitoftheforest)
        Flip-side - Un nuovo approccio alle nuove forme di editoria digitale;
        Manuel Frara (Accademia di Belle Arti di Venezia)
        Timelapse. Appunti per una panoramica sull’intervallo del tempo della fruizione nell’opera d’arte oggi;
        Daniele Gasparinetti (www.xing.it)
        Lo spam della terra;
        Elisa Pierandrei (giornalista e arabista)
        Urban Cairo. Street art dal nuovo Egitto.
        Coordinano: Marotta&Russo
        Writers attack: Dal Cairo a Venezia.

        Writers attack: Dal Cairo a Venezia.

        E' un po' di settimane che non aggiorno piu' questo mio blog. Ma come ho già scritto, per le news dal mondo arabo adesso mi dovete seguire su Urban Cairo, il blog dedicato a cultura, arte e social change nel mondo arabo sul sito de Linkiesta.it . Oggi, pero', qualcosa da raccontarvi ce l'ho. I graffiti del Cairo sbarcano all'Accademia di Belle Arti di Venezia, con una mia presentazione. Ecco maggiori info sull'evento.


         S.I.T.E.S all’Accademia di Belle Arti di Venezia

        Due giorni intensi di incontri e confronti intorno ai nuovi modi di documentazione, comunicazione
        e produzione on web dei linguaggi artistici contemporanei. Una ventina di interventi a sondare la
        grande ricchezza di esperienze che vengono maturando nel mondo che ha sostituito gli atomi
        con i bit come aveva preconizzato Negroponte. Ma si può ancora parlare di una realtà virtuale
        distinta da quella che abbiamo intorno? Oppure è nell’ormai continuo interscambio fra la rete e la
        realtà che si stanno generando le nuove modalità non solo della partecipazione, ma anche della
        creatività contemporanea?

        Martedì 23 e mercoledì 24 aprile, in quattro sessioni sia alla mattina che al pomeriggio nell’Aula
        Magna dell’Accademia di Belle Arti di Venezia saranno aperti al pubblico gli incontri di S.I.T.E.S
        Stories Interactivity Temporary E-ducation Space.

        Intervengono: Giulio Alessandri, Michela Arfiero e Giovanni Pozzi, Gianfranco Bettin, Marco
        Biraghi, Elena Bordignon, Riccardo Caldura, Alberto Giorgio Cassani, Vincenzo Chiarandà e Anna
        Stuart Tovini, Michael Connor, Luca Farulli, Monika Fleischmann e Wolfgang Strauss, Alessandro
        Fossato, Manuel Frara, Daniele Gasparinetti, Filippo Innocenti, Lisa La Pietra, Alessandro
        Ludovico, Marotta&Russo, Guido Molinari, Fabrizio Panozzo, Elisa Pierandrei, Valentina Tanni.

        PER I  GRAFFITI DEL CAIRO L'APPUNTAMENTO E':

        24 aprile - dalle 10.00 alle 13.00 - Terza sessione di lavori

        Temporary

        Intervengono:

        Elena Bordignon (www.atpdiary.com)
        Dalla carta stampata al digitale: come cambia il modo di raccontare l'arte contemporanea;
        Michela Arfiero e Giordano Pozzi (www.fruitoftheforest)
        Flip-side - Un nuovo approccio alle nuove forme di editoria digitale;
        Manuel Frara (Accademia di Belle Arti di Venezia)
        Timelapse. Appunti per una panoramica sull’intervallo del tempo della fruizione nell’opera d’arte oggi;
        Daniele Gasparinetti (www.xing.it)
        Lo spam della terra;
        Elisa Pierandrei (giornalista e arabista)
        Urban Cairo. Street art dal nuovo Egitto.
        Coordinano: Marotta&Russo
        Writers attack: Dal Cairo a Venezia.

        Writers attack: Dal Cairo a Venezia.

        E' un po' di settimane che non aggiorno piu' questo mio blog. Ma come ho già scritto, per le news dal mondo arabo adesso mi dovete seguire su Urban Cairo, il blog dedicato a cultura, arte e social change nel mondo arabo sul sito de Linkiesta.it . Oggi, pero', qualcosa da raccontarvi ce l'ho. I graffiti del Cairo sbarcano all'Accademia di Belle Arti di Venezia, con una mia presentazione. Ecco maggiori info sull'evento.


         S.I.T.E.S all’Accademia di Belle Arti di Venezia

        Due giorni intensi di incontri e confronti intorno ai nuovi modi di documentazione, comunicazione
        e produzione on web dei linguaggi artistici contemporanei. Una ventina di interventi a sondare la
        grande ricchezza di esperienze che vengono maturando nel mondo che ha sostituito gli atomi
        con i bit come aveva preconizzato Negroponte. Ma si può ancora parlare di una realtà virtuale
        distinta da quella che abbiamo intorno? Oppure è nell’ormai continuo interscambio fra la rete e la
        realtà che si stanno generando le nuove modalità non solo della partecipazione, ma anche della
        creatività contemporanea?

        Martedì 23 e mercoledì 24 aprile, in quattro sessioni sia alla mattina che al pomeriggio nell’Aula
        Magna dell’Accademia di Belle Arti di Venezia saranno aperti al pubblico gli incontri di S.I.T.E.S
        Stories Interactivity Temporary E-ducation Space.

        Intervengono: Giulio Alessandri, Michela Arfiero e Giovanni Pozzi, Gianfranco Bettin, Marco
        Biraghi, Elena Bordignon, Riccardo Caldura, Alberto Giorgio Cassani, Vincenzo Chiarandà e Anna
        Stuart Tovini, Michael Connor, Luca Farulli, Monika Fleischmann e Wolfgang Strauss, Alessandro
        Fossato, Manuel Frara, Daniele Gasparinetti, Filippo Innocenti, Lisa La Pietra, Alessandro
        Ludovico, Marotta&Russo, Guido Molinari, Fabrizio Panozzo, Elisa Pierandrei, Valentina Tanni.

        PER I  GRAFFITI DEL CAIRO L'APPUNTAMENTO E':

        24 aprile - dalle 10.00 alle 13.00 - Terza sessione di lavori

        Temporary

        Intervengono:

        Elena Bordignon (www.atpdiary.com)
        Dalla carta stampata al digitale: come cambia il modo di raccontare l'arte contemporanea;
        Michela Arfiero e Giordano Pozzi (www.fruitoftheforest)
        Flip-side - Un nuovo approccio alle nuove forme di editoria digitale;
        Manuel Frara (Accademia di Belle Arti di Venezia)
        Timelapse. Appunti per una panoramica sull’intervallo del tempo della fruizione nell’opera d’arte oggi;
        Daniele Gasparinetti (www.xing.it)
        Lo spam della terra;
        Elisa Pierandrei (giornalista e arabista)
        Urban Cairo. Street art dal nuovo Egitto.
        Coordinano: Marotta&Russo
        Writers attack: Dal Cairo a Venezia.

        Writers attack: Dal Cairo a Venezia.

        E' un po' di settimane che non aggiorno piu' questo mio blog. Ma come ho già scritto, per le news dal mondo arabo adesso mi dovete seguire su Urban Cairo, il blog dedicato a cultura, arte e social change nel mondo arabo sul sito de Linkiesta.it . Oggi, pero', qualcosa da raccontarvi ce l'ho. I graffiti del Cairo sbarcano all'Accademia di Belle Arti di Venezia, con una mia presentazione. Ecco maggiori info sull'evento.


         S.I.T.E.S all’Accademia di Belle Arti di Venezia

        Due giorni intensi di incontri e confronti intorno ai nuovi modi di documentazione, comunicazione
        e produzione on web dei linguaggi artistici contemporanei. Una ventina di interventi a sondare la
        grande ricchezza di esperienze che vengono maturando nel mondo che ha sostituito gli atomi
        con i bit come aveva preconizzato Negroponte. Ma si può ancora parlare di una realtà virtuale
        distinta da quella che abbiamo intorno? Oppure è nell’ormai continuo interscambio fra la rete e la
        realtà che si stanno generando le nuove modalità non solo della partecipazione, ma anche della
        creatività contemporanea?

        Martedì 23 e mercoledì 24 aprile, in quattro sessioni sia alla mattina che al pomeriggio nell’Aula
        Magna dell’Accademia di Belle Arti di Venezia saranno aperti al pubblico gli incontri di S.I.T.E.S
        Stories Interactivity Temporary E-ducation Space.

        Intervengono: Giulio Alessandri, Michela Arfiero e Giovanni Pozzi, Gianfranco Bettin, Marco
        Biraghi, Elena Bordignon, Riccardo Caldura, Alberto Giorgio Cassani, Vincenzo Chiarandà e Anna
        Stuart Tovini, Michael Connor, Luca Farulli, Monika Fleischmann e Wolfgang Strauss, Alessandro
        Fossato, Manuel Frara, Daniele Gasparinetti, Filippo Innocenti, Lisa La Pietra, Alessandro
        Ludovico, Marotta&Russo, Guido Molinari, Fabrizio Panozzo, Elisa Pierandrei, Valentina Tanni.

        PER I  GRAFFITI DEL CAIRO L'APPUNTAMENTO E':

        24 aprile - dalle 10.00 alle 13.00 - Terza sessione di lavori

        Temporary

        Intervengono:

        Elena Bordignon (www.atpdiary.com)
        Dalla carta stampata al digitale: come cambia il modo di raccontare l'arte contemporanea;
        Michela Arfiero e Giordano Pozzi (www.fruitoftheforest)
        Flip-side - Un nuovo approccio alle nuove forme di editoria digitale;
        Manuel Frara (Accademia di Belle Arti di Venezia)
        Timelapse. Appunti per una panoramica sull’intervallo del tempo della fruizione nell’opera d’arte oggi;
        Daniele Gasparinetti (www.xing.it)
        Lo spam della terra;
        Elisa Pierandrei (giornalista e arabista)
        Urban Cairo. Street art dal nuovo Egitto.
        Coordinano: Marotta&Russo
        Intervista radiofonica a Paolo Gonzaga sul processo a Mubarak in Egitto

        Intervista radiofonica a Paolo Gonzaga sul processo a Mubarak in Egitto

        Al seguente link c’é la mia intervista telefonica a radio città fujiko di Bologna sul processo a Mubarak e la situazione in generale in Egitto. Intervista a Paolo Gonzaga sulla situazione in Egitto e processo Mubarak per Radio Città Fujiko:  http://http://www.radiocittafujiko.it/news/mubarak-alla-sbarra-e-l-egitto-in-crisi  L’articolo pubblicato sulla base dell’intervista é il seguente:   In apertura della prima udienza […]
        Intervista radiofonica a Paolo Gonzaga sul processo a Mubarak in Egitto

        Intervista radiofonica a Paolo Gonzaga sul processo a Mubarak in Egitto

        Al seguente link c’é la mia intervista telefonica a radio città fujiko di Bologna sul processo a Mubarak e la situazione in generale in Egitto. Intervista a Paolo Gonzaga sulla situazione in Egitto e processo Mubarak per Radio Città Fujiko:  http://http://www.radiocittafujiko.it/news/mubarak-alla-sbarra-e-l-egitto-in-crisi  L’articolo pubblicato sulla base dell’intervista é il seguente:   In apertura della prima udienza […]
        Intervista radiofonica a Paolo Gonzaga sul processo a Mubarak in Egitto

        Intervista radiofonica a Paolo Gonzaga sul processo a Mubarak in Egitto

        Al seguente link c’é la mia intervista telefonica a radio città fujiko di Bologna sul processo a Mubarak e la situazione in generale in Egitto. Intervista a Paolo Gonzaga sulla situazione in Egitto e processo Mubarak per Radio Città Fujiko:  http://http://www.radiocittafujiko.it/news/mubarak-alla-sbarra-e-l-egitto-in-crisi  L’articolo pubblicato sulla base dell’intervista é il seguente:   In apertura della prima udienza […]
        Intervista radiofonica a Paolo Gonzaga sul processo a Mubarak in Egitto

        Intervista radiofonica a Paolo Gonzaga sul processo a Mubarak in Egitto

        Al seguente link c’é la mia intervista telefonica a radio città fujiko di Bologna sul processo a Mubarak e la situazione in generale in Egitto. Intervista a Paolo Gonzaga sulla situazione in Egitto e processo Mubarak per Radio Città Fujiko:  http://http://www.radiocittafujiko.it/news/mubarak-alla-sbarra-e-l-egitto-in-crisi  L’articolo pubblicato sulla base dell’intervista é il seguente:   In apertura della prima udienza […]
        Intervista radiofonica a Paolo Gonzaga sul processo a Mubarak in Egitto

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        Al seguente link c’é la mia intervista telefonica a radio città fujiko di Bologna sul processo a Mubarak e la situazione in generale in Egitto. Intervista a Paolo Gonzaga sulla situazione in Egitto e processo Mubarak per Radio Città Fujiko:  http://http://www.radiocittafujiko.it/news/mubarak-alla-sbarra-e-l-egitto-in-crisi  L’articolo pubblicato sulla base dell’intervista é il seguente:   In apertura della prima udienza […]
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        Al seguente link c’é la mia intervista telefonica a radio città fujiko di Bologna sul processo a Mubarak e la situazione in generale in Egitto. Intervista a Paolo Gonzaga sulla situazione in Egitto e processo Mubarak per Radio Città Fujiko:  http://http://www.radiocittafujiko.it/news/mubarak-alla-sbarra-e-l-egitto-in-crisi  L’articolo pubblicato sulla base dell’intervista é il seguente:   In apertura della prima udienza […]
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        Al seguente link c’é la mia intervista telefonica a radio città fujiko di Bologna sul processo a Mubarak e la situazione in generale in Egitto. Intervista a Paolo Gonzaga sulla situazione in Egitto e processo Mubarak per Radio Città Fujiko:  http://http://www.radiocittafujiko.it/news/mubarak-alla-sbarra-e-l-egitto-in-crisi  L’articolo pubblicato sulla base dell’intervista é il seguente:   In apertura della prima udienza […]
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        Al seguente link c’é la mia intervista telefonica a radio città fujiko di Bologna sul processo a Mubarak e la situazione in generale in Egitto. Intervista a Paolo Gonzaga sulla situazione in Egitto e processo Mubarak per Radio Città Fujiko:  http://http://www.radiocittafujiko.it/news/mubarak-alla-sbarra-e-l-egitto-in-crisi  L’articolo pubblicato sulla base dell’intervista é il seguente:   In apertura della prima udienza […]
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        Al seguente link c’é la mia intervista telefonica a radio città fujiko di Bologna sul processo a Mubarak e la situazione in generale in Egitto. Intervista a Paolo Gonzaga sulla situazione in Egitto e processo Mubarak per Radio Città Fujiko:  http://http://www.radiocittafujiko.it/news/mubarak-alla-sbarra-e-l-egitto-in-crisi  L’articolo pubblicato sulla base dell’intervista é il seguente:   In apertura della prima udienza […]
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        Hara Kiri in diretta televisiva

        Ovvero: come la sinistra italiana manca un nuovo appuntamento con la storia Questo Sabato, 20 aprile 2013 resterà nella memoria collettiva italiana come un triste ricordo. La sinistra italiana, che aveva le carte in mano ha scelto di giocare il vecchio...

        Hara Kiri in diretta televisiva

        Ovvero: come la sinistra italiana manca un nuovo appuntamento con la storia Questo Sabato, 20 aprile 2013 resterà nella memoria collettiva italiana come un triste ricordo. La sinistra italiana, che aveva le carte in mano ha scelto di giocare il vecchio...

        Hara Kiri in diretta televisiva

        Ovvero: come la sinistra italiana manca un nuovo appuntamento con la storia Questo Sabato, 20 aprile 2013 resterà nella memoria collettiva italiana come un triste ricordo. La sinistra italiana, che aveva le carte in mano ha scelto di giocare il vecchio...

        Hara Kiri in diretta televisiva

        Ovvero: come la sinistra italiana manca un nuovo appuntamento con la storia Questo Sabato, 20 aprile 2013 resterà nella memoria collettiva italiana come un triste ricordo. La sinistra italiana, che aveva le carte in mano ha scelto di giocare il vecchio...

        Hara Kiri in diretta televisiva

        Ovvero: come la sinistra italiana manca un nuovo appuntamento con la storia Questo Sabato, 20 aprile 2013 resterà nella memoria collettiva italiana come un triste ricordo. La sinistra italiana, che aveva le carte in mano ha scelto di giocare il vecchio...

        Hara Kiri in diretta televisiva

        Ovvero: come la sinistra italiana manca un nuovo appuntamento con la storia Questo Sabato, 20 aprile 2013 resterà nella memoria collettiva italiana come un triste ricordo. La sinistra italiana, che aveva le carte in mano ha scelto di giocare il vecchio...