Categoria: invisiblearabs

COP27, strani messaggi tra Londra e Il Cairo

Alaa è al giorno 187 di sciopero della fame. 6 mesi e una settimana. 187 giorni. Numeri che fanno impressione, già solo a pronunciarli. E mentre continua il silenzio sulla consunzione di Alaa Abd-el Fattah, mentre altri 60mila prigionieri nelle carceri…

Che fare?

Il senso di impotenza colpisce tutti, tutti coloro che seguono il calvario silenzioso di Alaa Abd-el Fattah, giunto al giorno 185 di sciopero della fame. Tutti sentiamo che sarebbe ora di fare qualcosa di più allargato, ma io non so cos’altro far…

Come reagire allo scandalo?

Il cortile di Palazzo Naselli Crispi a Ferrara – al festival di Internazionale – era pieno, ieri, ad ascoltare di Alaa, di rivoluzioni, di diritti violati, di destini individuali e collettivi, di intelligenze nascoste dal regime nella cella…

A Ferrara. Si parla di Alaa

Il digiuno solidale a staffetta per Alaa continua. Oggi sabato I ottobre digiuno di nuovo Francesco Giordano. I perché di questo digiuno sono chiari, oggi ancora più di ieri. Chi vuole aderire, e partecipare al digiuno scriva una email a [email protected]

6 mesi. Metà di un anno. Senza nutrirsi.

Sono sei mesi. Sono passati sei mesi da quando Alaa Abd-el Fattah ha deciso, lo scorso 2 aprile, di intraprendere lo sciopero della fame. E’ passata la metà di un anno, perso in un sostanziale silenzio, non solo da parte delle autorità egiziane c…

Dei diritti e della crisi climatica #FreeThemAll

“In vista della Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici del 2022 (COP27), che si terrà nella città turistica egiziana di Sharm El Sheikh dal 7 al 18 novembre 2022, le organizzazioni, i gruppi e gli individui qui riuniti rilevano …

Occuparsi della stessa cosa: la democrazia e i diritti

Oggi è lunedì 26 settembre. Giornata di quelle da metabolizzare, perché rappresenta l’ennesimo piccolo spostamento della faglia politica in Italia. In questa giornata affastellata di pensieri e di interpretazioni, oggi digiuna di nuovo, per Alaa,…

Il libro di Alaa al Cairo, in arabo

Parlare di un libro appena uscito appare a noi, in Italia, una pratica talmente normale da passare spesso inosservata. Se però il libro che si presenta al Cairo è il libro del più conosciuto prigioniero di coscienza egiziano che dal 2013 è in carcere, …

Parlare di Alaa

Non bisogna rimanere in silenzio. Non bisogna lasciare Alaa in silenzio. Non bisogna tacere sul suo atto di resistenza estremo, il suo sciopero della fame che oggi arriva al giorno 176. Nei prossimi giorni, soprattutto all’inizio di ottobre, di A…

Sabotare il proprio corpo per riaverlo

Da molti anni sento parlare, non solo dagli amici egiziani, di come il corpo umano sia il vero luogo del contendere, per i regimi autocratici e illiberali. Per le dittature. Il corpo dei rivoluzionari, il corpo dei subalterni, il corpo di chi grida e s…

174 giorni.

Oggi le parole non salgono sino alle labbra. Sale altro, di certo. Sopra a tutti i sentimenti, sale un sentimento  profondo contro il silenzio complice attorno alla figura di Alaa Abd-el Fattah, che oggi è giunto al giorno 174 di sciopero della fame. I…

Salvare Alaa

Attoniti. In molte, tra le persone che sento in questi giorni, non fanno altro che sottolineare questo sentimento: essere attoniti, quasi congelati di fronte alla vicenda di un uomo che soffre e che nessuno vuole salvare. Attoniti di fronte ad Alaa, ch…

172 giorni: lo sciopero della fame di Alaa continua

Il calvario di Alaa Abd-el Fattah si avvicina a passi veloci ai sei mesi di privazione del cibo per riacquistare libertà e dignità, dopo quasi nove anni in galera. Oggi è il giorno 172 del suo sciopero della fame “Alaa appariva estremamente malnutrito …

Alaa : 169 giorni in sciopero della fame.

169 giorni di sciopero della fame di un cittadino britannico rinchiuso in un carcere egiziano, inaccessibile da mesi per le autorità consolari di Londra. Il cittadino britannico si chiama Alaa Abd-el Fattah. E’ da oltre cinque mesi e mezzo in sci…

168 giorni di sciopero della fame. E una scarcerazione

168 giorni di sciopero della fame. La conta dei giorni si allunga, pericolosamente. Un calvario, quello di Alaa Abd-el Fattah, coperto da un silenzio scandaloso. In questo calvario, ci sono le notizie che riguardano gli altri prigionieri. La bella noti…

167 days of Alaa’s hunger strike… and counting

Ricevere un premio internazionale prestigioso mentre sei in carcere, e da cinque mesi e mezzo in sciopero della fame… Succede anche questo ad Alaa Abd-el Fattah, che ieri è stato indicato come uno dei tre premiati dello EFF Award. “The EFF …

163 giorni di sciopero della fame

  Il digiuno solidale a staffetta continua, mentre Alaa raggiunge i 163 giorni di sciopero della fame nel più completo silenzio dei decisori.  Oggi, domenica 11 settembre, digiuna ancora una volta Alessandra Icardi, animatrice. Grazie di cuore! C&…

Alaa: 161 giorni di sciopero della fame

La petizione che chiede l’immediata scarcerazione di Alaa Abd-el Fattah ha già superato le 150mila firme. E’ una petizione lanciata da Mona Seif, una delle due sorelle di Alaa. Potete firmarla su Change.com Il digiuno solidale a staffetta c…

159 giorni. #FreeAlaa ora

Alaa è giunto al giorno 159 di sciopero della fame ed è in corso il digiuno solidale a staffetta per non spegnere l’attenzione sulla sua vicenda. Oggi mercoledì 7 settembre digiuna ancora una volta Gabriella D’Agostini (e ancora una volta grazie!…

158 giorni senza cibo. Nutrirsi di parole e pensieri

Una giornata piena di notizie, ma non ancora della notizia che tutti aspettiamo: la liberazione di Alaa Abd-el Fattah e di tutti i prigionieri di coscienza e politici in Egitto. Una giornata piena di notizie, compresa quella – la più preoccupante…

157 giorni di sciopero della fame

Firmate la petizione che chiede l’immediata scarcerazione di Alaa Abd-el Fattah. Petizione lanciata da una delle sorelle di Alaa. Su Change.com Il digiuno solidale a staffetta continua, mentre Alaa raggiunge i 156 giorni di sciopero della fame. O…

156 giorni. La statura di Alaa come quella di Mandela

Che poi le autocrazie si comportano spesso in modi simili, nella repressione. Come si comportano in maniera simile, e con estrema violenza (anche psicologica), quando la repressione riguarda il carcere e i prigionieri. A leggere la storia di Nelson Man…

Prima che sia troppo tardi

154 giorni in sciopero della fame. Tanti, troppi, anche per una persona che tutti consideriamo così forte, come Alaa Abd-el Fattah. Qualche giorno fa, sua sorella Mona Seif ha lanciato su Change.org una petizione popolare per chiedere la liberazione (i…

153 giorni, e nessuna novità

Oltre cinque mesi. 153 giorni di sciopero della fame, e nessuna novità per Alaa Abd-el Fattah. Le alternative non sono tante: la liberazione di Alaa, il suo esilio nel Regno Unito. Il silenzio, però, continua, soprattutto da parte del regime egiziano. …

152 giorni di sciopero della fame

Alaa è in sciopero della fame da quasi 22 settimane. Da 152 giorni. Da oltre cinque mesi. Ea  nessuna delle sue richieste è stata data risposta, anzitutto la visita consolare da parte di un diplomatico britannico: un dovere, visto che Alaa Abd-el Fatta…

5 mesi e 1 giorno

Alaa è al giorno 151 di sciopero della fame. Alaa non è stato ancora liberato dal regime egiziano, ed è ancora nel carcere di Wadi al Natroun. Alaa vive da nove anni il suo calvario dentro il sistema carcerario egiziano, come altri sessantamila detenut…

5 mesi. Il calvario di Alaa

“Tutto quello che ci viene chiesto è di lottare per ciò che è giusto. Non dobbiamo pensare a vincere mentre combattiamo per ciò che è giusto, non dobbiamo essere forti mentre combattiamo per ciò che è giusto, non dobbiamo essere preparati mentre …

Alaa da 149 giorni in sciopero della fame Alaa f

Prosegue  il digiuno solidale per Alaa, che oggi è al giorno 149 di sciopero della fame per i suoi diritti di cittadino, di essere umano, di prigioniero.  Oggi digiuna Margherita Federico  per la prima sua volta. E digiuna anche, e di nuovo, Alessio Ma…

Johnson chiama al-Sisi. E chiede conto di Alaa

Il premier dimissionario britannico Boris Johnson e il presidente egiziano Abdelfattah al-Sisi hanno avuto una conversazione telefonica, il 25 agosto. Hanno parlato di investimenti, relazioni politiche, economiche e di sicurezza. Hanno parlato del pass…

COP27: greenwashing per l’Egitto?

Tradurre in italiano una pratica ahimè diffusa è stavolta un po’ difficile, e se qualcuno può darmi una mano l’accetto volentieri. La pratica è quella del greenwashing, in questo caso. Spruzzare un po’ di verde, il tanto che basta, pe…

Da 145 Alaa è in sciopero della fame

Alaa Abd-el Fattah è in sciopero della fame da 145 giorni. Più di 20 settimane. Quasi 5 mesi. Troppo, per la sua salute e per la sua stessa vita. Oggi solo un consiglio di lettura, di quelli importanti, perché mettono insieme realismo e visione strateg…

A Edimburgo si parla di Alaa

Da 143 giorni Alaa Abd-el Fattah è in sciopero della fame. Per saperne di più, se conoscete l’inglese, oggi pomeriggio c’è un incontro imperdibile allo Edinburgh International Book Festival. Una parte importante della famiglia di Alaa parte…

Il segno di Alaa

Come si fa a lasciare un segno quando la propria voce è messa a tacere dentro una cella? Me lo chiedo da tempo, ma soprattutto da quando è iniziato lo sciopero della fame di Alaa Abd-el Fattah. Nonostante le condizioni inumane alle quali è sottoposto, …

Un gigante. Costretto in una cella

È stata la giornata degli abbracci tra i detenuti liberati ieri dalle carceri egiziane e le loro famiglie. Le foto dei sorrisi, degli abbracci, della riunione con i loro cari riempiono i social. Una gioia infinita. Tra loro, tra i detenuti liberati non…

4 mesi e mezzo. Un tempo insostenibile

135 giorni. Quattro mesi e mezzo. 135 giorni di sciopero della fame, uno sciopero tutto rinchiuso – come chi lo sta facendo, e cioè Alaa Abd-el Fattah – dentro le mura del carcere. Prima il carcere di massima sicurezza di Tora. Poi quello d…

134 giorni. E sempre a Wadi al Natrun

Non ci sono ancora le evoluzioni su cui tutti concentrano le speranze riguardo alla sorte di Alaa Abd-el Fattah. Per alcune ore, ieri, ci sono state voci relative alla imminente deportazione/esilio di un noto esponente della rivoluzione egiziana. Tutti…

#SaveAlaa – 133 giorni di sciopero della fame

133 giorni di sciopero della fame, in un tempo che appare infinito, ma che infinito non è. 133 giorni di sciopero della fame sul corpo di un prigioniero di coscienza, in un penitenziario nel deserto a un centinaio di km dal Cairo. 133 di privazione del…

Alaa: 131 giorni di sciopero della fame

Come far sentire ad Alaa che non è isolato? Che una voce flebile resta nell’aria da mesi, e in fondo da anni. La voce flebile è anche fatta di giorni di digiuno. Oltre duecento giorni dedicati ad Alaa da oltre 160 persone. Digiuno come tradiziona…

130 giorni di sciopero della fame per Alaa

Ieri Laila Soueif, la madre di Alaa, e Sanaa Seif, la sorella più piccole, sono andate a Wadi al-Natrun per ricevere una lettera da lui. E, da parte loro, per tentare la buona sorte e far passate libri, una radio, lettore mp3, i Quaderni dal carcere di…

129 giorni di sciopero della fame

Alaa Abd-el Fattah è al giorno 129 del suo sciopero della fame, per riconquistare libertà, dignità, diritti. Si priva del cibo all’interno del carcere di Wadi al-Natrun, a un centinaio di chilometri dal Cairo. E’ fragile, la sua salute è a …

Alaa ha raggiunto i 127 giorni di sciopero della fame

… e in solidarietà prosegue il digiuno  di 24 ore per ciascun aderente che dal 28 maggio si sta svolgendo in Italia. Oggi digiuna Anna Atti. grazie! La sorella di Alaa, Mona, ha pubblicato gli stralci di una lettera di Alaa del 28 luglio scorso. …

Da 125 giorni Alaa è in sciopero della fame. #FreeAlaa

La notizia di ieri è che il governo di Londra sta lavorando per la liberazione di Alaa Abd-el Fattah, cittadino britannico. Lo conferma il ministro di Stato britannico responsabile, tra le altre aree, anche per il Nord Africa. Lord Tareq Ahmad of Wimbl…

#FreeAlaa – dopo 124 giorni di sciopero della fame

In solidarietà con Alaa, arrivato oggi al giorno 124 del suo sciopero della fame, digiuna Elettra Stamboulis, autrice, curatrice d’arte, dirigente scolastica, organizzatrice di eventi artistici e culturali. Soprattutto, persona attenta a ciò che succed…

Alaa: 123 giorni di sciopero della fame

Alaa Abd-el Fattah continua il suo sciopero della fame. Da 123 giorni. Da oltre quattro mesi. Un tempo infinito. Lo ha continuato mentre di lui la sua famiglia non sapeva nulla. Nel chiuso del carcere di Wadi al Natrun, un carcere modello per il regime…

Alaa è vivo

Laila Soueif, la madre di Alaa Abd-el Fattah, ha potuto vedere ieri suo figlio, dopo giorni, anzi, settimane di profonda incertezza e di assenza di notizie dirette. La famiglia ha rassicurato le persone (tante) che a livello globale stanno seguendo la …

L’urlo di Ahmed Samir

Un urlo liberatorio. E’ la foto che meglio esprime, secondo me, tutto l’inferno del carcere, espulso nel momento in cui si ha coscienza che si è fuori. Fuori dalle mura che ti hanno circondato e nascosto al mondo. Ahmed Samir Santawy è tra …

Attorno ad Alaa

Le dichiarazioni della procura generale egiziana su Alaa, rese pubbliche giovedì, hanno confermato indirettamente che Alaa è vivo, come ha scritto in queste ora la famiglia. Contatti diretti con lui, però, non ce ne sono dal 16 luglio, data della lette…

La prova che è vivo

La prova che Alaa è vivo arriva dalla dichiarazione emessa ieri dall’ufficio del procuratore generale egiziano. Alaa è stato convocato per rispondere su una denuncia presentata dallo stesso Alaa sulla tortura esercitata su di lui (credo si tratti…

Incommunicado

E’ un termine inglese che ha un senso ben preciso. Significa che la persona non vuole, in generale non può comunicare con l’esterno. E’ un termine spesso usato per dire che una persona è scomparsa prima di ricomparire, in pubblico, so…

Dov’è Alaa? Come sta Alaa?

Nessuna notizia. Nessuna comunicazione, cioè nessuna possibilità di comunicare con la famiglia. Di Alaa non si hanno notizie dirette. La parola inglese – incommunicado – esprime l’isolamento, la separazione che c’è tra Alaa e il…

Come sta Alaa?

Come sta Alaa? E dov’è Alaa? La domanda, anche oggi, è questa. Laila Soueif, sua madre, è andata ieri ancora una volta a Wadi al Natrun per chiedere di vedere suo figlio, e ancora una volta non l’ha incontrato nella sala colloqui. Come sta …

Come sta Alaa Abd-el Fattah?

La notizia di ieri è che non si hanno notizie dirette di Alaa. Ed è una notizia preoccupante. Alaa non si è presentato al colloquio in carcere con sua madre, la professoressa Laila Soueif. In occasione della ricorrenza del 23 luglio (festa nazionale in…

Alaa è in sciopero della fame da 113 giorni

… e in Italia prosegue il digiuno solidale a staffetta di 24 ore ciascuno. A digiunare oggi (di nuovo) è Monica Ruocco, professoressa ordinaria di Lingua e Letteratura Araba all’Università Orientale di Napoli, studiosa e traduttrice, e una …

Oggi prendo io il testimone nel digiuno solidale

Oggi è il mio turno. Oggi prendo io la staffetta nel digiuno solidale di 24 ore ciascuno che è cominciata il 28 maggio scorso da un pensiero comune (a distanza, intimo) di Riccardo Noury e mio, per sostenere Alaa Abd El Fattah, in sciopero della fame d…

Alaa: 111 giorni di sciopero della fame

Alaa Abd-el Fattah è al suo giorno 111 di sciopero della fame. Nel silenzio. Senza che le notizie sul suo digiuno, che tra poco sfiorerà i quattro mesi, superino le mura del carcere di Wadi al Natrun. In questo silenzio, rileggere le parole di Alaa, co…

110 days, and counting… lo sciopero della fame di Alaa

Oggi digiunano per Alaa Laura Silvia Battaglia e Giuseppina Nappi. Laura Silvia Battaglia è una giornalista. Ha fatto e fa tante cose, si occupa dell’amatissimo (e dimenticato) Yemen, è una reporter che si è recata più volte in aree di crisi e di…

Alaa: 107 giorni di sciopero della fame.

Alaa Abd-el Fattah è giunto al giorno 107 di sciopero della fame. In Italia, in solidarietà con Alaa, digiunano oggi 18 luglio Tatiana Cappucci, attivista del gruppo territoriale di Latina di Refugees Welcome Italia, assieme a  Chiara Segrado, funziona…

106 giorni: lo sciopero della fame di Alaa non si ferma

Non si ferma lo sciopero della fame di Alaa, che ha raggiunto oggi i 106 giorni, mettendo sempre di più a rischio la sua salute e la sua vita. Non si ferma neanche la solidarietà in Italia per sostenere la liberazione di Alaa Abd-el Fattah, e con lui t…

Alaa da 105 giorni in sciopero della fame

Per quanto ancora? Per quanto tempo, per quanti giorni ancora? Alaa Abd-el Fattah è da 105 giorni in sciopero della fame. Esattamente da tre mesi e mezzo. E’ un tempo che sembra infinito. Un tempo sequestrato, come le vite delle decine di migliai…

Alaa al giorno 104 di sciopero della fame.

Sono passati 104 giorni, tre mesi e mezzo, da quando Alaa Abd-el Fattah ha iniziato lo sciopero della fame per vedere affermati i suoi diritti di persona, cittadino egiziano, cittadino britannico, essere umano. “Non è solo un numero”, ci ri…

Alaa: 103 giorni di sciopero della fame

Alaa Abd-el Fattah è al giorno 103 di sciopero della fame. E non trovo nessuna novità nei post della sua famiglia. Il conforto, dunque, non arriva né dal Cairo né da Londra, in piena crisi di governo. Arriva da una coppia che ha scritto pochi giorni fa…

102 giorni di sciopero della fame. In attesa

Nessuna sostanziale novità proveniente dal Cairo, o da Londra. Semmai, è il silenzio, l’attesa la notizia più rilevante di ieri. Il tempo ha due velocità differenti, per il lavorìo diplomatico e di pressione, da una parte, e per un uomo che digiu…

Alaa: 101 giorni di sciopero della fame

I cento giorni sono stati superati. Alaa è al giorno 101 di sciopero della fame. Laila Soueif è andato a trovare suo figlio: sembra non sia peggiorato. Lo hanno convocato per esami medici, ma lui vuole che vi sia una supervisione e non siano solo esami…

Cento giorni. E quanti ancora?

Alaa Abd-el Fattah ha raggiunto oggi i 100 giorni di sciopero della fame. E appena cento sono le calorie che introduce quotidianamente nel suo corpo: un cucchiaino di miele, un po’ di latte in polvere nel tè. Ogni giorno noi ci alimentiamo in med…

Alaa da 93 giorni in sciopero della fame

Tre mesi e tre giorni. 93 giorni di sciopero della fame, e oggi si aspetta una lettera di Alaa dal carcere di Wadi al Natrun, dopo che la scorsa settimana nulla è stato consegnato a sua madre, Laila Soueif, salvo il suo bucato. Si aspetta anche, domani…

Alaa da 92 giorni in sciopero della fame

Domani digiuna di nuovo Alessandra Icardi, perché – scrive – “la lotta costruisca diritti”. Alessandra è una delle oltre 130 persone che in questo mese (dal 28 maggio) si sono alternate in un digiuno a staffetta di 24 ore in sol…

Il Comune di Torino chiede la liberazione di Alaa

Un passo importante, il primo in Italia. In un momento come questo, mentre Alaa è al giorno 81 di sciopero della fame, la notizia è confortante. Ecco il comunicato di Amnesty International Italia e hopefulmonster editore. Amnesty International e hopefu…

Un giorno per Alaa – Chi digiuna il 12 giugno

A mezzanotte è cominciato un giorno di sciopero della fame con Alaa, prigioniero di coscienza da quasi 9 anni in carcere,  al giorno 72 di rifiuto del cibo per chiedere il rispetto dei suoi diritti di persona, di cittadino egiziano e di cittadino brita…

Chi digiuna per Alaa il 7 giugno

Se questo blog esiste, se è nato nel 2008 mentre partiva il primo sciopero virtuale del 6 aprile al Cairo, è proprio per la generazione di cui fa parte Alaa Abd-el Fattah. Se questo blog porta il titolo che porta – gli Arabi Invisibili – è …

Chi digiuna il 6 giugno per Alaa (e son tanti)

I numeri contano poco, anzi, non dovrebbero contare nulla. A meno che i numeri non fotografino le violazioni dei diritti. Le stime parlano di 60mila prigionieri nelle carceri egiziane. Altre fonti parlano di 90mila. In entrambi i casi, un numero enorme…

Chi digiuna per Alaa il 5 giugno

Di Alaa Abd-el Fattah, dei prigionieri di coscienza in Egitto e nella regione araba, delle similarità tra le tecniche repressive nelle autocrazie si è parlato a Catania, nel Festival dei Cittadini nel Mediterraneo. E del sostegno ai prigionieri di cosc…

Chi digiuna per Alaa il 4 giugno

Buongiorno, buon 4 giugno da Catania, dove è in corso il Festival della Cittadinanza Mediterranea e la città è piena di quel mondo, bello e ricco, di attivisti, intellettuali, amici. Il digiuno solidale a staffetta per Alaa Abd-el Fattah non si ferma, …

Chi digiuna per Alaa il 3 giugno

E’ da una settimana che il digiuno solidale di 24 ore ciascuno, a staffetta, va avanti in Italia. E sono, oggi, 63 giorni che Alaa Abd-el Fattah affronta uno sciopero della fame ormai lunghissimo dentro il sistema carcerario egiziano. Dopo anni d…

Chi digiuna per Alaa il 2 giugno

2 giugno. Festa della Repubblica, in Italia, quella fondata sui valori usciti dalla Resistenza. La Repubblica dei diritti umani e civili, dei diritti di tutti, che siano o meno cittadini italiani. Un bel giorno per ricordarsene, mentre un essere umano …

Chi digiuna per Alaa il I giugno

Da 61 giorni Alaa Abd-el Fattah è in sciopero della fame per i suoi diritti di persona, per la sua dignità e per avere un processo giusto. Lo fa dentro il sistema carcerario egiziano, in cui è recluso da quasi nove anni. Decine di persone, in Italia, h…

Cose che sto imparando dal digiuno per Alaa

Questa giornata di digiuno sta pian pianino finendo. Domani ci sarà un folto gruppo di persone che prenderà il testimone da Liliana Maniscalco, Angela Sechi, e da me. Eccoli i nomi di domani, e saranno poi loro stessi a comunicarlo via social, a mandar…

Chi è Alaa

ALAA ABD-EL FATTAH IN SCIOPERO DELLA FAME DAL 2 APRILE 2022 Alaa Abd-el Fattah è un attivista,uno scrittore, un informatico e un blogger. Il suo arrivismo che l’uso che ha fatto della tecnologia lo hanno reso una personalità chiave della Primavera arab…

Morire una mattina a Jenin

“Per me Jenin non è una storia effimera nella mia carriera o persino nella mia vita personale. È la città che può sollevarmi il morale e aiutarmi a volare. Incarna lo spirito palestinese che talvolta trema e crolla e poi, oltre ogni immaginazione, si r…

calendario di maggio

Sarò a nord, tra qualche giorno. Dall’Emilia Romagna al Veneto, per poi spostarmi al Salone Internazionale del Libro di Torino (venite? Qui ci sono tutti i dettagli del programma, compreso Anime Arabe). Prima di arrivare al Lingotto, ho alcuni ap…

Grazie per gli auguri!

Le cose divertenti della vita da quando esistono i social. Molti si ricordano del tuo compleanno perché, per esempio, Facebook glielo ricorda. Molti ripescano il tuo numero in quell’immenso archivio telefonico che è ormai diventato il nostro smartphone…

Premio Stefano Chiarini

Inattesa, come le belle sorprese. Ricevere il premio dedicato a Stefano Chiarini, dopo vent’anni passati a occuparmi di un pezzo di pianeta che è persino complicato definire con un nome. Oriente prossimo, Vicino, Medio.  Soprattutto, ricevere un premio…

25 aprile 2022

E anche quest’anno il 25 aprile lo celebro ricordando il mio maestro, Paolo Spriano, che partigiano lo è stato, da giovanissimo studente universitario torinese, e che della sua esperienza nella Resistenza ha fatto strumento imprescindibile della …

Gerusalemme e il pane senza sale

Condivido sul mio blog un commento di Filippo Landi pubblicato sul suo blog dalvostroinviato. Terra Santa, Gerusalemme e la Via delle storie. Ho visto anch’io il lungo servizio televisivo, dedicato  a questi luoghi e trasmesso all’interno della rubrica…

Esseri umani in attesa

Due foto. I luoghi sono lontani fra di loro. In basso a destra, Yarmouk. E’ in Siria, alla periferia di Damasco. Il più grande campo profughi palestinese, una casa per 160mila persone, almeno sino al 2011. Nel 2012, quando la rivoluzione siriana …

Gerusalemme senza Dio (ri)torna in libreria

E oggi Gerusalemme senza Dio torna in libreria, dopo quasi dieci anni dalla precedente edizione, che era ormai esaurita in versione cartacea. Torna in libreria in edizione rivista e aggiornata e pure allungata, perché dieci anni possono essere tanti an…

L’Ucraina ci riguarda, eccome

E così, accanto a una solidarietà sincera per chi è vittima di un’invasione, leggo commenti che parlano di indifferenza. Che dicono, soprattutto, che è un problema russo-ucraino, che se la vedano loro. Neanche una guerra in Europa, neanche l&#821…

Di nuovo su Sheikh Jarrah, tanto per rompere il silenzio

Quindi, nel silenzio (quasi) completo della stampa italiana, a est del Mediterraneo succede questo, in tre aree ben precise del Territorio palestinese occupato. La Cisgiordania settentrionale è in subbuglio, soprattutto nelle zone attorno alle due prin…

Apartheid, una parola già sdoganata

“The term “apartheid” refers to the undemocratic system of discriminating between the rights of the whites and the blacks, which once existed in South Africa. Even though there is a difference between the apartheid that was practiced …

#FreePatrick

In attesa del verdetto del tribunale di Mansoura. Tribunale d’emergenza, senza appello. Imputato: Patrick Zaki. Accusa: diffusione di notizie false. Numeri di anni che rischia di passare in carcere: cinque. Giornalisti tenuti fuori dall’aul…

From Tahrir to Tahrir to Tahrir

Is there a way to write about Tahrir as a distant observer? I do not know. My way is to put Tahrir in the set of cities, at once protagonists and stages of the revolutions and upheavals that took place from 2010 to 2019. Cruel Cities is the project I a…

Mattarella, la sobrietà e le palme

Il discorso del presidente Mattarella è stato bello, sobrio e pieno di dignità. In piedi accanto a una finestra che si affaccia su un meraviglioso giardino e su bellissime palme, alberi la cui ampiezza della sommità ripara dal sole implacabile. Palme c…

Non siete stati ancora sconfitti – su YouTube

https://www.youtube.com/watch?v=UTGQu5yCf68 Ecco il link la registrazione dell’incontro (molto intenso) su ‘“Non siete stati ancora sconfitti” di Alaa Abd El Fattah, la selezione di scritti tradotti dall’arabo in italiano da Monica Ruocco e…

In attesa di una sentenza al Cairo. #FreeThemAll

In attesa oggi, in Egitto, di una sentenza senza appello, emessa da un tribunale speciale, di emergenza, e non da un tribunale ordinario, nei confronti di tre persone già da anni in carcere in detenzione preventiva. La loro colpa? Esprimere idee, chied…

Quanto a noi, abbiamo scelto di restare ai margini

Combattono, i residenti del “centro” per il titolo di “l’uomo che rinuncia” e “la vittoria” di chi tradisce onestamente … Tutti i vincitori sono stati sconfitti Quanto a noi abbiamo scelto di restare ai margini Nella nostra tradizione la libertà è data…

Un filo di… ceci tra Roma e Gerusalemme

La cucina romana è cucina di terra. Laddove terra sta per verdure, e non tanto per carne. Una volta si sarebbe chiamata cucina povera, perché – ed è cosa vera – la tradizione del cibo a Roma è tradizione popolare, pochissimi soldi, molti campi. L’Agro …

Patrick Zaki: leggete il libro di Alaa

L’udienza è fissata per il 7 dicembre, nella sua città Natale, a Mansoura. Nella via dolorosa di Patrick Zaki, lo studente egiziano del master GEMMA dell’università di Bologna in prigione da quasi due anni, domani è l’ennesima stazione. Udienza di fron…

Niente da festeggiare. Purtroppo

18 novembre 2021. Oggi Alaa Abd-el Fattah compie quarant’anni. Li compie dentro il carcere di Tora, al Cairo, dove ha trascorso sette degli ultimi otto anni. Niente da festeggiare, per lui e neanche per noi. Per poter festeggiare occorrerebbe la …

Dare voce ad Alaa

  E’ appena uscita nelle librerie la versione italiana degli scritti, composti in gran parte dal carcere, di Alaa Abd-el Fattah. I testi, tradotti dall’arabo con la sua nota e riconosciuta professionalità e passione civile da Monica Ruocco, conden…

Di piscine e provincia italiana

A Umbertide c’è una piscina comunale. Per la precisione ce ne sono due. Una all’aperto, dove in questi giorni di caldo feroce trovano ristoro le famiglie di questa zona particolare dell’Umbria, immersa in retaggi e tesori artistici impareggiabili. C’è …

Castle retreat 2 – La salsa

Incredibile, questo rosso. Sembra innaturale. Colore artificiale. E invece è quanto di più semplice, classico, tradizionale, diffuso possa esistere. Pomodori dell’orto, appena raccolti, di diversi tipi, dal sammarzano al cuore di bue, passando pe…

Persone d’oro

Per vari motivi questa foto mi commuove. Forse non c’è nemmeno bisogno di spiegarli. E’ tutto così pieno di felicità e serenità. Il mondo, non solo il loro, lo hanno già cambiato. #Tamberi #Barshim #Olympics #HighJump #saltoinalto #OroOlimp…

Il lavoro di “comprendere” nell’Egitto di oggi

Condivido anche qui, sul mio blog, l’intervento che ho fatto ieri nella Sala Magna dell’Università degli Studi di Palermo nella cerimonia di conferimento del titolo di Benemerito alla memoria di Giulio Regeni, alla presenza (a distanza) dei…

“E se i palestinesi scomparissero?”

E se una notte, da un minuto all’altro, scomparissero? Così, come in un soffio. L’idea è per alcuni un sogno, per altri un incubo. Di certo è irreale, impossibile, inconcepibile. Fino a quando, a farla entrare nella nostra riflessione sul reale, non ar…

La Strada dei Samouni

Il 24 maggio alle 19.00, in occasione dell’arrivo su partecipa.zalab.org e Mio Cinema del film La Strada dei Samouni, partecipa live con Stefano Savona – regista Paola Caridi – giornalista Isabella Camera D’Afflitto – arab…

Gerusalemme brucia

  Storia e politica dell’attuale crisi #israelo–#palestinese Non si fermano le violenze in #Palestina e #Israele: ripercorriamo le cause storiche della situazione attuale.  con Roberto Mazza, Paola Caridi, Francesca Biancani, Maria Chi…

Le parole e le immagini per dirlo

Ho nella testa le parole ascoltate in questi giorni. Ho negli occhi le immagini trasmesse. Ho nella testa anche le parole confuse e inesatte, gli errori marchiani, la mancanza di conoscenza, la protervia e l’arroganza, la confusione, l’inca…

Hamas, Gaza e il richiamo di Gerusalemme

Il discorso pronunciato da Ismai Hanyeh da Gaza, ieri sera, ha confermato molto di quello che già era chiaro sin dall’ultimatum che Hamas ha lanciato lunedì, dopo l’attacco della polizia israeliana a suon di lacrimogeni, granate assordanti …

Una mera questione immobiliare (dice qualcuno)

Se invece volete saperne di più delle cosiddette “mere questioni immobiliari” a Gerusalemme, vi  consiglio un libro per ragazzi. Sì, un libro per ragazzi. Perché quello che succede a Gerusalemme, in questi giorni, mostra ancora una volta la…

La mano dei coloni su Gerusalemme

E’ una vecchia storia, quella del tentativo dei coloni di prendere spazi e case dentro il quartiere palestinese di Sheykh Jarrah, nella parte orientale e occupata di Gerusalemme. Una strategia raffinata e complessa che va avanti da oltre quindici…

The settlers’ grab of Jerusalem

The case of Sheikh Jarrah’s evictions  dates back at least to 2009. We are witnessing only the most recent part of a long story. As an inhabitant of Jerusalem from 2003 till 2012, reporter and expert of MENA region political contemporary history,…

Alta tensione a Gerusalemme

Stamattina, alla Moschea di Al Aqsa, terzo luogo santo per l’Islam globale. Non è un caso che l’account della Moschea di Aqsa sia stato chiamato “first qibla”. La Moschea Lontana, la moschea di Gerusalemme è stata la prima direz…

Così presto? – i grazie dopo la festa

Cosa ci faccio qui? Per meglio dire: già sono arrivata qui? Ma non è troppo presto? Questi 60 anni sono un po’ difficili da digerire. Non solo per me, a giudicare dalla reazione di molti dei miei coetanei (italiani). A molti di noi, dell’annata 1961, s…

Apeirogon – Questa non è una recensione

Ho distrattamente letto la trama e ho chiuso subito il libro. L’ho lasciato lì, sul tavolo, con un sottile ma netto fastidio. Ancora l’ennesimo libro in cui, come una conditio sine qua non, bisogna mettere insieme un israeliano e un palestinese, un pal…

Mediterranea – Le seppie di Ataba

Avevo messo un paio di seppie in freezer. Perché meglio avere un po’ di riserva. Ci può essere malu tempu, i pescherecci potrebbero non uscire dal porto di Sciacca. È una pratica per me consolidata, quella di congelare il pesce buono e serbarlo per i m…

Mediterranea – Il labaneh di Gerusalemme

Sì, è vero. Se c’è una città che ha segnato la mia vita, nonostante io non lo volessi proprio, è Gerusalemme. Interi pezzi di mondo e di universo sognano di andare a visitarla, a viverci, a pregare nei suoi templi. Io volevo restare al Cairo. Mi ero ap…

Mediterranea – venerdì pesce

C’è stato un tempo, neanche tanto lontano nel nostro tempo, in cui andare al ristorante, ma che dico ristorante, andare in trattoria era un avvenimento. Domenicale, ma mica tutte le domeniche. Da qualche parte, molti fra noi hanno fotografie in bianco….

13 candeline per Arabi Invisibili

Casi della vita, del calendario e della piccola storia personale. Tra poche ore il mio blog festeggerà i ben 13  anni di vita. 11 marzo 2008. Un blog decisamente vecchio, iniziato sulla piattaforma blogspot, passato attraverso 3 restyling, nato a Gerus…

Mediterranea – Gli asparagi selvatici

Prendo a pretesto le foto che ho nel mio canestro virtuale da vivandiera. Il tempo di asparagi, in questo inverno siciliano breve ma molto umido, sembra non finire mai. Asparagi selvatici, certo. Arrivano all’uscio di casa assieme al finocchietto selva…

Mediterranea – Le uova di pesce e gli spaghetti

Bisogna ascoltarlo Pietro, quando a mezza bocca ti lancia il messaggio a cui tiene di più. “Questa spigola [di mare, ndr] è piena di uova”. Parabola significa, tarantola ballerina, avrebbe detto mio padre. Dunque, ho subito salvato le uova (tante) trov…

Mediterranea – Biscotti agli agrumi

Sta per finire il periodo degli agrumi, qui in Sicilia. Per tutto l’inverno abbiamo per fortuna bevuto un bel po’ di spremute (tantissime!). Qui, almeno in casa, per tradizione contadina, si cerca di non buttare nulla, nonostante il frigorifero sia str…

Niente mi è estraneo

Nihil ad me alienum puto. Niente mi è estraneo. L’antico detto del latino Terenzio non sarebbe questo. Lo cito nella sua forma incompleta, togliendo la parte per cui è diventato famoso. Sono un essere umano, e niente di ciò che è umano mi è estraneo. h…

L’occhio globale sulla democrazia

a proposito di crisi della democrazia, panico, sconforto, le parole di John Keane suonano a dir poco profetiche: La tendenza al panico e allo sconforto “induce pensatori e attori politici a una delle seguenti conclusioni: o le democrazie s’…

La Stanza del Mondo, piena di libri

Comincia una nuova avventura. Hopefulmonster, la casa editrice fondata 35 anni fa da Beatrice Merz, si arricchisce di una collana che  curerò con gioia, curiosità, passione e tutta l’attenzione che merita. Una collana che tutto contiene, senza di…

La Stanza del Mondo. Piena di libri

  Non mi ero accorta fossero già passati oltre due anni. Oltre due anni da quando Beatrice Merz e Silvano Bertalot mi hanno fatto una delle proposte folli che, è bene dirlo, ci facciamo a vicenda. L’offerta che mi hanno fatto, se mi ricordo …

Matteo Renzi e il fallimento della sua politica estera

È stato sempre un problema, per la Firenze di oggi, il rapporto con la sua storia. E che storia, letteraria e culturale e di pensiero! Uno di quei pesi che ti schiacciano, se non li sai usare nella maniera giusta. Uno di quei pesi che hanno reso, per m…

Un anno senza Lina Ben Mhenni

Chissà cosa avrebbe detto Lina Ben Mhenni di queste celebrazioni dei 10 anni dall’inizio delle rivoluzioni e delle rivolte nella regione araba. Chissà cosa avrebbe detto della Tunisia di questi ultimi giorni e, soprattutto, cosa avrebbe fatto nel…

#25jan Dieci anni dopo

Lei. E’ il nome del file, sul mio computer. Perché, per me, è lei, questa ragazza di cui non so il nome, l’icona della rivoluzione iniziata dieci anni fa a piazza Tahrir. La foto l’ha scattata un altro dei ‘ragazzi’ protag…

I regali non graditi di Mike Pompeo

Se l’account Twitter di Donald J. Trump tace da giorni, da quando è stato chiuso ‘d’imperio’ per volere della società di @jack (Jack Dorsey), altrettanto non si può dire dell’account di Mike Pompeo. Il segretario di Stato uscente ha, infatti, prodotto …

Il battito della farfalla. Da Washington a Ryadh

Non ci sono solo ‘ufficiali e soldati semplici’ ad abbandonare la nave del ‘comandante’ Trump che affonda. A saltare dal Titanic sono in tanti, dentro e fuori i confini statunitensi. Non ci sono, insomma, solo i giganti dei social media che prendono le…

Trump, o della narrazione tossica

E’ il primo video di Donald Trump che condivido su una qualsiasi piattaforma, su Facebook o sul mio blog. Mi sono sempre rifiutata di farlo perché non ho voluto fare, nel mio piccolo, da cassa di risonanza della sua narrazione d’odio. Una n…

Il battito d’ali della farfalla…

…arriva fino ai Paesi del Golfo. Il Qatar e l’Arabia Saudita chiudono (almeno per il momento) la frattura diplomatica iniziata nel 2017, quando Ryadh, assieme a Emirati Arabi Uniti e Bahrein, decise il boicottaggio e il blocco del Qatar. Mo…

Il giusto e il nuovo, dopo la pandemia. Buon Natale!

Quest’anno, soprattutto e in particolare quest’anno, non potevamo mancare il nostro appuntamento con la foto del 25 dicembre. Ed eccoci qui. Felici di essere assieme e di potervi augurare buon Natale. Compatibilmente, certo, con il nostro comune tempo …

Il primo natale del nuovo tempo

  Ho sempre pensato alla casa come a un camper. Non alla sua immobilità, quanto all’essere rifugio per noi che, per lavoro e vita e curiosità, siamo in movimento. Un luogo all’interno del quale rinchiudersi per sentirsi protetti. E salvi. È una se…

Rivoluzioni arabe. Non solo un anniversario

Di colpo, come succede con le cifre tonde, si parla di nuovo di “risveglio arabo”, a dieci anni dall’autoimmolazione di Mohammed Bouazizi, il giovane ambulante di Sidi Bouzid vessato dalla polizia tunisina. Il suo gesto estremo fu la …

Pecunia e pallone, anche a Gerusalemme

I soldi degli Emirati Arabi per salvare il club di calcio più anti-arabo di Israele. Solo pochi anni fa, una notizia del genere avrebbe avuto più spazio in un romanzo distopico che sulle pagine (di carta o telematiche) di un giornale. Ora, è tutto vero…

Giovani e Vecchi, secondo don Matteo Zuppi

So già cosa farò oggi pomeriggio. Domenica 6 dicembre. Per tutti gli ospiti di oggi. Letizia Battaglia, la grande Letizia Battaglia, che ci parla di Vita e Morte in una tempo, come questo, in cui vita e morte sono come non mai compagne. Mathias Enard, …

Da Acireale a Gerusalemme

Di chi è la casa? Di chi l’ha costruita o di chi ci vive? Avevo una scommessa da vincere, quando ho scritto il mio libro su Gerusalemme dedicato alle ragazze e ai ragazzi italiani. Farli entrare nelle case della città, mangiare i gelsi del giardino, fa…

In cerca di pace (nel parco)

Come agguantare la vita, l’aria, il sole. A Villa Pamphili è facile, per fortuna. Nel tempo sospeso del covid19, si reagisce con l’esperienza del primo lockdown: non si perde l’occasione per una passeggiata che potrebbe essere l&#8217…

Il fascino della Scuola di Atene

Almeno 40 anni senza (ri)vederla. E poi, con un guizzo, decidere di andare a visitare i Musei Vaticani in questo infinito tempo sospeso del covid. La teoria di corridoi deserti, a farci compagnia infinite opere d’arte che i visitatori non nascondono pi…

Nel frattempo

Nel frattempo sono stata tra l’aria di vacanza e la preparazione del Letterando in Fest, il festival letterario di Sciacca alla sua undicesima edizione. Tra il mare di prossimità, mare semplice, di sabbia e per famiglie, mare pulito, e la marina …

L’ibiscus e l’alleanza necessaria

Ne ho contati 13, stamattina. 13 fiori di ibiscus che hanno segnato il giorno, e che al tramonto si sono richiusi. Effimeri, nel senso pieno di una parola di cui, nella maggioranza, si è perso il significato primo. Etimologico. Durano un giorno solo, i…

Beirut. Stavolta è diverso

L’ironia della sorte e della storia, certe volte, è dura quanto gli avvenimenti tragici che la Storia la segnano. A un chilometro di distanza dall’hangar 12, trasformato nell’icona di un fungo atomico che ha squassato Beirut, c’è un quartiere che si ch…

Beirut. Dopo l’apocalisse

è una delle foto scattate dal collettivo di fotografi Dar al Mussawir il 4 agosto 2020. Il giorno dell’apocalisse per una città come Beirut, che pure di ferite ne ha già subìte e ricucite tante. Per ora è il tempo della riflessione, e del dolore …

Rivoluzione. Pre e post covid

La Sicilia del grande geografo arabo Muhammad al Idrisi, la Sicilia disegnata quasi novecento anni fa nella sua Tabula Rogeriana, dice molto anche oggi, a chi prova a guardare il mondo con altri occhi. A noi, italiani, europei, donne e uomini del nord …

I segni politici delle città

È un tempo individuale tutto scritto nel presente, il tempo delle città. O almeno ce lo immaginiamo così. Ed è giusto che così sia. È il tempo individuale, il tempo di una vita, quello a cui riconosciamo senso attraverso le strade che percorriamo nella…

Guccini, “io cerco ancora”, per fortuna

Sono una di quelle di “Via Paolo Fabbri 43”. Siamo in tante. Siamo in molti. Non vuol dire che quell’album del 1976 (avevo allora 15 anni) contenga tutte le canzoni che amo di Francesco Guccini. Alcune. Non tutte. La mia personale palma d’oro la darei …

Statue, strade, storia

I simboli, nel percorso cronologico e spaziale delle città, sono spesso il racconto che i vincitori fanno e impongono della storia. Della loro storia. Ed è spesso una storia che, per averla vinta sul passato o sul conflitto, deve necessariamente cancel…

Come crollano le pietre di un muro

Una telefonata bella, dopo tanto tempo, arrivata da Gerusalemme. E poi, per pura coincidenza, un aggeggio infernale (un lettore cd) che si apre e svela un piccolo tesoro. C’era rimasto, per tanto tempo, il cd che i Radiodervish avevano in parte c…

Democrazia e Grande Pestilenza

Nel mio quotidiano zapping sui social mi è capitato di leggere, nei giorni scorsi, una battuta che, a suo modo, ha anche un lato affascinante. Che il covid19 si diffonde e miete vittime soprattutto nei Paesi guidati da populisti di destra come, ad esem…

Città crudeli

“Chissà, un giorno si potrebbe anche parlare delle città crudeli, perché quella ‘crudeltà’ che è nel sottotitolo del mio libro non riguarda solo Gerusalemme. Città crudeli perché fagocitano le energie degli uomini e delle donne che le abitano e l…

Luca Nicolini. Un ricordo personale in un giorno triste

L’ho ritrovata. Per fortuna l’ho ritrovata. L’ho cercata per pensare al primo ricordo di Luca Nicolini. Una email arrivata 13 anni fa, esattamente il 12 aprile 2007. Era andata, allora,  a finire nello spam. Posta indesiderata. Pensa te… A Mantova ci s…

Il ritmo del tempo sospeso – 1

Ho aperto subito il cassetto e ho preso il passaporto. Come quando, a Gerusalemme, uscivo di casa. Passaporto, scarpe comode per poter correre, la foto di me a 2 anni in braccio a mia madre. I soldi. Il telefonino. È successo il 9 marzo, quando sono us…

Pensavamo di rimanere sani in un mondo malato

Una foto epocale. Papa Francesco di fronte a una piazza vuota. Piazza San Pietro vuota, come vuote sono le strade e le piazze in buona parte del mondo. Prega per il mondo, benedice i credenti e chi non crede, e ci interroga su ciò che è successo prima …

Quando una democrazia si misura con la pandemia

È più importante la vita, la salute o la democrazia? E’ possibile porsi questo dilemma ora e qui, in questa Italia percorsa dal più grave evento dopo la seconda guerra mondiale? Per dirla meglio, è possibile chiederselo durante la più grave crisi in cu…

Un cielo vuoto

Ho fatto un esperimento, oggi nel primo pomeriggio. Mi sono collegata a flightradar24, e ho cominciato a osservare il cielo pieno di aerei in volo. In Europa. In Italia. In Sicilia. In tempo reale. I fermo-immagine sono la rappresentazione di quello ch…

L’Italia canta. E dignitosamente obbedisce

Le memorie rimbalzano da una parte all’altra nella testa. I canti che si levano dai tetti di  Teheran. Le pentole sbattute nelle dimostrazioni di mezzo mondo. Le urla dalle celle delle prigioni, le sbarre battute come tamburi. I lenzuoli di Palermo del…

Coronavirus: i provvedimenti del governo italiano

Credo sia importante, per ognuno di noi, fare la propria parte. Per questa ragione, pubblico sul mio blog il Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 4 marzo scorso  con misure riguardanti il contrasto e il contenimento sull’intero t…

“Armati di folclore e di stornelli”

Ti incaponisci, pensi di aver la scienza infusa e che nessuno comprenda quanto sei acuta nel leggere la realtà. Poi, per caso come spesso succede girellando su social e web, ti soffermi a vedere e ascoltare un video, uno di quelli fatti col telefonino….

Col nemico si parla, e si salva la comunità

Ci sono momenti in cui devi parlare col tuo nemico. E il tuo nemico con te. Sempre che la si metta sul piano dell’amico-nemico. Succede quando ci sono ragioni così gravi che vanno oltre te stesso, te stessa, la tua famiglia. Quando c’è il bene co…

#FreePatrick, con ancora più forza

  Patrick George Zaki non è stato liberato, oggi, nonostante la presenza in udienza di diplomatici e giornalisti internazionali (compresi Francesca Caferri di Repubblica e Francesco Battisti del Corriere della Sera). Il tribunale di Mansoura, nel …

L’attentato di San Valentino del 2005 a Wikiradio

La festa di San Valentino è una ricorrenza laica molto sentita, in tutta la regione araba. Dal 2005, però, il 14 febbraio ha assunto altri significati, e ha altre memorie. Ricorda l’attentato a Rafiq al Hariri. Una vera e propria strage. L’…

Il caso Patrick George Zaki e la politica estera italiana

Agire subito. Comunicare immediatamente all’esterno. Far partire le campagne sulle reti social. Fare tanto rumore, insomma. A sei anni dal golpe militare del 2013 e dall’ascesa rapidissima al potere di Abdel Fattah al Sisi, una cosa l’hanno imparata, e…

L’accordo farsa del secolo

Non c’è nessuna rivoluzione nell’approccio americano verso la questione israelo-palestinese. Il cosiddetto “Accordo del Secolo”, descritto dal presidente statunitense Donald J. Trump come un piano senza precedenti, sancisce semplicemente ciò che sul te…

181 pagine glamour

Visione per la pace. 181 pagine studiate ben bene. Colori azzeccati e decisamente contemporanei, font molto elegante, la bella brochure di un ufficio di comunicazione. Quella macchia azzurro petrolio dalla singolare forma di un rene è la Palestina. Att…

Nura spicca il volo

Ehi, Maria Teresa, è arrivato il gran giorno! Nura ha finalmente spiccato il suo volo su Gerusalemme a cavallo di Baffo. Te lo saresti immaginato, circa quattro anni fa? Lo avevamo sperato, questo sì, perché l’idea di un libro assieme era nata così ser…

Catalogo dei veli

Mi faccio aiutare dalle bellissime illustrazioni di Marcella Onzo al mio libro su Gerusalemme, perché stavolta (e non solo) le illustrazioni sono più efficaci delle parole. Colpiscono il nostro immaginario. Fanno tornare alle superficie esperienze e no…

A proposito di pacchi (natalizi e non)

ho visto un video di “Casa Surace” sui pacchi ai fuorisede, sponsorizzato da Dhl. Al netto dell’atmosfera troppo mulinobianco, la storia dei pacchi continua a segnare fin troppe famiglie, in Italia. La generazione delle madri e dei pa…

Quella scaletta

Ho scattato questa foto all’inizio di novembre, l’ultima volta in cui sono andata a Gerusalemme. La luce della mattina era quella di sempre. Bianca, Abbacinante sulla pietra. E la Spianata delle Moschee affascinante, nonostante i dettagli f…

cose belle

una lettrice compulsiva, mia amica carissima mi aveva detto, in tempi non sospetti, che “Gerusalemme. La Storia dell’Altro” mi avrebbe dato belle soddisfazioni. Nuntio vobis che il libro è già in ristampa, a tre mesi dalla sua uscita….

Le mani di Orban sui teatri (e sulla cultura)

Ci risiamo. Il regime di Vitktor Orbàn parte di nuovo all’attacco della cultura. Come, d’altro canto, fa da anni. Questa volta tocca ai teatri, come ci racconta bene (benissimo) su Il Manifesto Massimo Congiu, che in Ungheria ha vissuto per…

Sarah e Samira vogliono dirvi “grazie”

Perché proprio a Gerusalemme? Perché hai voluto mettere Sarah e Samira a Gerusalemme? Perché non hai scelto una città che ci piace di più, come New York, per esempio? Ma poi sono diventate amiche? Non è che poi scoprono che sono sorelle? Ascoltare le d…

La Storia dell’Altro tra Marsala e Palermo

Piccolo tour scolastico siciliano, per “Gerusalemme. La Storia dell’Altro”. Si comincia il 3 dicembre a Marsala, al Complesso San Pietro, per il primo incontro con gli studenti delle scuole di una città a me cara. Si replica, sempre n…

Un operoso alveare senza ape-regina

Un po’ di miei pensieri sulle piazze arabe, mentre le rivoluzioni e le rivolte compiono ormai un decennio. Pubblicati su Gli Asini. “C’è stato un tempo in cui eravamo presenti, poi siamo stati sconfitti, e il senso di tutto questo è stato sconfit…

Se è un giornale a fare paura, in Egitto

Sono arrivati fino a Mada Masr, l’unico serio giornale di opposizione in Egitto. Oggi, 24 novembre 2019, nove agenti in borghese dei servizi di sicurezza egiziani hanno fatto irruzione nella redazione del giornale online, simbolo della libertà di stamp…

Berlino. L’Isola, il Muro, le stazioni.

No, non ero a Berlino il 9 novembre 1989. Mi aggiravo con un voluminoso fascio di quotidiani sotto il braccio nella facoltà di Scienze Politiche “Cesare Alfieri” dell’università di Firenze dove stavo facendo il mio dottorato in Storia delle relazioni i…

Diario del Cairo – La città rifiutata

In attesa di parlare del Cairo al Festivaletteratura di Mantova sabato prossimo, 7 settembre, assieme a Filippo Romano e Luca Molinari (evento n.131), ripropongo un articolo che avevo postato qui sul blog il 28 marzo del 2011, uno dei miei diari dal Ca…

una crisi diplomatica all’ombra della crisi di governo

Viene da pensare che sul mare antistante Lampedusa si sia sfiorata una crisi diplomatica tra Spagna e Italia. Una crisi tra due Stati aderenti all’Unione Europea, due paesi della sponda nord il cui peso specifico nel Mediterraneo delle migrazioni non h…

Lo stesso mare

Bella questa foto, vero? Non ho resistito. L’ho scattata a Ferragosto, a Menfi, mentre le persone avevano già cominciato a smontare ombrelloni, seggioline, tavolini, i semi-accampamenti della festa italiana di mezza estate. Aria bellissima, magic…

“Mi sa dire dov’è il mio Paese?”

I casi della vita. Sono giorni che, per un motivo o per un altro, sono perseguitata dall’album che più ho amato nella mia adolescenza. Selling England by the Pound, il capolavoro dei Genesis, in quella composizione della band inglese che vedeva a…

Jokha Alharthi vince il Man Booker. Celebriamo!

E’ un avvenimento importante: Jokha Alharthi è la prima scrittrice araba a vincere il Man Booker Prize, assieme alla sua traduttrice, Marilyn Booth. Oggi invisiblearabs ospita, per raccontare l’importanza di questo premio, Lucia Sorbera, ca…

Comincia l’avventura. A Sciacca

** un giorno sarò un’idea. *** 📚 Letterando in Fest – X Edizione 📅 30 Maggio, 2 Giugno 2019 🕍 Multisala Badia Grande 📌 Sciacca Un muro scrostato. Una carta geografica. Le macerie di una scuola. L’immagine di Letterando in Fest X è, per noi,…

Adlène Meddi al Salone del Libro!

Sarà Adlène Meddi ad aprire la quarta edizione di Anime Arabe, la sezione dedicata alle culture arabe del Salone Internazionale del Libro di Torino. Giovedì 9 maggio alle 15 all’Arena Piemonte. Un’apertura a sorpresa, per il pubblico del Sa…

Buon 25 aprile

Condivido il testo del discorso del nostro presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che oggi a Vittorio Veneto ha ricordato gli elementi fondamentali della dittatura fascista, della Resistenza, dell’antifascismo, della democrazia nella sto…

Wole Soyinka al Salone del libro!

Sì, Wole Soyinka, il dissidente e il testimone, l’intellettuale libero e coraggioso, il simbolo della Nigeria democratica, lo scrittore e il drammaturgo e il poeta raffinatissimo. Wole Soyinka il Premio Nobel per la Letteratura, la voce dell&#821…

Anime Arabe numero 4

Anime Arabe numero 4 sta per arrivare. Il programma è già online, come per tutte le sezioni del Salone Internazionale del Libro di Torino. Lo trovate qui. Lucia Sorbera e la sottoscritta, che curiamo il programma, vi aspettiamo dal 9 al 13 maggio, al L…

PalFest 2019 – Urban Futures

Very proud that the founders and souls of PalFest were among our most precious guests in the Anime Arabe program at the Salone Internazionale del Libro di Torino since its start in 2016. Always with you, Ahdaf Soueif and Omar Robert Hamilton. Lucia Sor…

Il pane di Ivan Denisovic

  “Con il fondo dei calzoni imbottiti, che si erano già seduti dappertutto, Šuchov si sistemò sul bordo di una cassaforma di legno, la schiena contro il muro. Appoggiandosi sentí tirare giaccone e giubba: a sinistra, vicino al cuore, c’era qualcos…

Vocabolario – Pane

Ho ritrovato queste righe che avevo scritto nell’ottobre del 2008. Oltre dieci anni fa, quando ancora vivevo a Gerusalemme. Era un periodo in cui mi divertivo a trovare delle parole comuni nel Mediterraneo. Non tanto dal punto di vista dell&#8217…

La nostalgia ha il colore dei flamboyant

…e niente. Nei miei sogni ambientati al Cairo (che ancora faccio), la nostalgia ha un solo colore: il rosso corallo dei fiori delle Poinciana, o Delonix regia, o Flamboyant. Erano gli alberi di fronte alla lunga, ampia balconata della casa di Dok…

Il Gioco del Mondo al #SalTo19

Torna il Salone Internazionale del Libro a Torino. Arriva #SalTo19. E torna Anime Arabe di Lucia Sorbera e Paola Caridi, alla sua quarta edizione. Chi ha seguito la conferenza stampa di presentazione del Salone 2019 sa già qualcosa, perché il direttore…

Algeria. I marzo

Queste sono solo alcune immagini del I marzo, e solo ad Algeri, rintracciate su Twitter. Nonostante i problemi, segnalati da molti (soprattutto giornalisti algerini, e da più giorni), su internet, le immagini di manifestazioni di massa postate sui soci…

Da Kherrata ad Algeri

A Kherrata, nel distretto di Béjaia, “evitare il centro storico in questo momento a causa di una manifestazione pacifica dei cittadini della località. Siate prudenti”. Il messaggio compare sulla pagina twitter di “Info Trafic Algerie” il 16 febbraio, a…

22 febbraio. Algeria

  Sono solo poche foto, tra quelle che è possibile trovare sui social algerini, poco su Facebook, molto su Twitter. Hashtag: no al quinto mandato (di Bouteflika). Ad aprile vi saranno le presidenziali, ed è stata annunciata la candidatura del capo…

Una bella candidatura

Non sono sorpresa. Non sono stupita. Provo un piacere sereno e profondo a vedere Da un Altro Mondo, il romanzo di Evelina Santangelo per Einaudi, candidato al Il Premio Strega edizione 2019. Il piacere non è solo e – credetemi sulla parola &#8211…

Bruno Ganz. Damiel

In volo sopra la Berlino in bianco e nero. La Gedächtniskirche, i palazzoni, la Porta di Brandeburgo, la Staatsbibliothek, i pezzi sterrati nel cuore della città. il Muro. Gli occhi di Damiel (e del suo angelo sodale, Cassiel) si poggiavano su una citt…

Storia di una piastrella (e di tutte le altre)

La Casa del Ciuciulìo, o delle Chiacchiere, libera traduzione di Dar al Liwan, la casa della conversazione. Quell’angolo della casa araba che serve a ricevere, a offrire un caffè (magari al cardamomo), e a chiacchierare. Visto che in queste setti…

Di Alessandro e di Mahmood

Alessandro ha vinto Sanremo. Sì, Alessandro lo ha vinto davvero, Sanremo. È arrivato primo, e non Ultimo. Nessuno se ne è accorto, a dirla tutta, che Alessandro ha vinto Sanremo edizione 2019. Forse perché quel nome era troppo normale? A dire il vero, …

Terrazza con vista. A Sambuca

La più bella vista, per me. Una vista che ha quasi dieci anni. Vista spazzata dal vento, che apre lo sguardo sul pendio lontano. Sino a quel triangolo bianco, poggiato, che è un sarcofago alla memoria del terremoto. Il Cretto di Burri. Sotto il vaso, l…

20 anni dopo

È difficile immaginare, oggi, che oltre 100 mila persone (civili e militari, uomini donne e bambini) sono morte alle porte del nostro paese, in meno di dieci anni, dal 1991 al 1999. Ancora più sono rimaste ferite e molte mutilate o handicappate. Al di …

Futuri Maestri, il copione

Non solo uno spettacolo teatrale, un’esperienza intensa con centinaia di bambini e ragazzi. Oggi i Futuri Maestri  del Teatro dell’Argine di San Lazzaro di Savena sono anche un libro. Ed è un bel segno. Grazie a chi questo lavoro lo ha inve…

Rosa Luxemburg. Uccisa cento anni fa

Che poi, un giorno, ci ho scritto un racconto. Non su Rosa Luxemburg, certo. Ho pensato a quanto il mito di Rosa Luxemburg potesse essere arrivato lontano. Anche se il concetto di “lontano” è quanto di più aleatorio possa esserci. E ci ho s…

Il caffè, come lo facciamo noi palestinesi

…ed ecco la scena del caffè, interpretata mirabilmente da Carla Peirolero, all’inizio di Cafè Jerusalem, lo spettacolo costruito sul mio testo con la regia di Pino Petruzzelli. Sul palcoscenico, assieme a Carla Peirolero nella parte di Nura…

…perché noi pensiamo, quando prepariamo il caffè

  Il rito del caffè è rito importante, non solo tra i palestinesi. Per i palestinesi, però, può essere il segno di altro. Il catalizzatore di esistenze quotidiane, di relazioni, di politica e di sofferenza. Fare il caffè è, insomma, pensare. Lo ha…

Si scrive SuperCoppa. Si legge soft power

Lo sport italiano – e soprattutto il calcio del Belpaese – deve aver proprio bisogno di soldi, per accettare di far disputare la Super Coppa in Arabia Saudita. Super Coppa che vede in campo la Juventus contro il Milan, il prossimo 16 gennaio, nel…

Orlando contro il decreto sicurezza

    No, non è un caso che Leoluca Orlando, Sindaco di Palermo scriva una lettera circostanziata all’ufficio anagrafe del Comune di Palermo in cui pone seri quesiti di costituzionalità sul decreto sicurezza e di rispetto delle convenzioni inte…

La parola per il 2019. Insieme

Insieme. Insieme si nasce. Insieme si costruisce. Soli si muore. Ho scelto la mia parola per il 2019. INSIEME Forse è la parola ad aver scelto me, riecheggiata nei fatti (personali, sociali, nazionali e internazionali) in questo scorcio di fine d’anno….

Amos Oz 1939-2018

Sono arrivata a Gerusalemme, nel 2003, con due libri nella valigia. Uno era il capolavoro di Amos Oz, Storia d’Amore e di Tenebra. E’ stato il mio modo di entrare a Gerusalemme. Attraverso lo sguardo di Amos Oz ho conosciuto una parte della…

Una vecchia intervista ad Amos Oz. Sull’amore

Vorrei prima di tutto ricordare Amos Oz attraverso le sue parole, oggi che uno dei più grandi scrittori al mondo ci ha lasciato. Ho recuperato, nel mio archivio virtuale, l’intervista che mi commissionò L’Espresso, Era l’inizio del 20…

Buon Natale. Eid Milad Majid

      La vita ci ha fatto molti regali, in famiglia. Tra questi, il dono di vivere in Medio Oriente. Oggi, ora, in questo giorno, ricordiamo che un lungo capitolo della nostra vita lo abbiamo trascorso lì dove, per i cristiani, il mister…

Quattro tunnel. E tutto il resto

Dopo la denuncia, Israele è passato rapidamente alla seconda fase dell’operazione denominata “Scudo del Nord”. L’esercito israeliano ha, cioè, cominciato a sigillare, e in alcuni casi a far saltare in aria con esplosivo, i tunnel scoperti dal 4 dicembr…

Breve viaggio al cuore della dignità (del malato)

Il neon acceca. Acceca ancor di più quando il corpo si allinea al fuso orario del Policlinico di Palermo. I ritmi della sanità pubblica si ripetono – ferrei e uguali a se stessi – per tutta l’Italia. Come se gli ospedali, oggi, fossero ancora i pilastr…

70 anni fa, il punto di non ritorno

DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI, approvata e proclamata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948. A leggere oggi, 2018, i trenta articoli della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani vengono i brividi, a pens…

Cavalli di razza e garretti deboli

L’immagine, questa volta, non ha niente a che vedere con le mie ossessioni orientaliste, nonostante sia il classico dipinto (Jean Leon  Gerome) che ritrae un cavallo arabo per vie del Cairo. Sul povero cavallo arabo sono concentrate le attenzioni e gli…

Non era geniale, ma…

Ci voleva L’Amica Geniale versione tv perché riuscissi a immaginare la sofferenza di mia madre. Ci volevano gli sguardi impauriti di Lila e Lenù per comprendere fino in fondo quella ferita che le aveva segnato la vita. Una ingiustizia familiare e socia…

Algeri. La casbah

Solo pochi dettagli di una visita alla casbah, durante questo soggiorno ad Algeri per il quale devo ringraziare il Salon International du Livre d’Alger che mi ha invitato per la seconda volta. Domani parlerò di Gerusalemme assieme a Youssef Saiah…

Cos’è Lettera22 e perché parlo bene di lei

Stavolta, sul mio blog, ci scrive il mio pard Emanuele Giordana. Rilancio le note che ha scritto sul suo, di blog (il bellissimo e utilissimo Great Game), per ricordare che oggi festeggiamo i 25 anni di Lettera22. Con grande gioia. Circa 25 anni fa, un…

Tra Roma e Algeri

Condivido con voi lettori, e con estremo piacere, qualche appuntamento della mia agenda di novembre. Si comincia con Roma, al Salone dell’Editoria Sociale. Lettera22 e Collettiva RACCONTARE GLI ESTERI Al tempo della crisi e dei populismi Un dibat…

E chi è il mio prossimo?

Ci sono regali inattesi e commoventi, in questi giorni di preparazione dell’evento di domenica 28 ottobre (alle 11, per la precisione) al teatro Politeama di Palermo, Mediterranea – La Via di Terra, in sostegno a Mediterranea Saving Humans….

La Via di Terra per Mediterranea Rescue

#AbbiamoUnaNave Mediterranea Saving Humans #MediterraneaLaViaDiTerra Nel corso della Conferenza Stampa saranno illustrate tutte le iniziative previste nei prossimi giorni. 24 ottobre Mediterranea – La via di terra a Cagliari 25 ottobre Mediterran…

Cafè Jerusalem – Il testo

Ho deciso di mettere in linea il testo di Cafè Jerusalem, sul palcoscenico tra 2015 e 2017 nei teatri italiani, prodotto da Suq-Chance Eventi e Teatro Stabile di Genova. Musiche originali dei Radiodervish, che hanno prodotto  sul testo un album dallo s…

Grazie Ilaria Cucchi. Da una figlia d’Arma

Sono figlia d’Arma. Così si dice nel gergo di chi ha o ha avuto un padre carabiniere. Anche se carabiniere, mio padre, lo fu solo per cinque anni. Arruolato durante la seconda guerra mondiale per fame, emigrato da Reggio Calabria in cerca di un lavoro….

Khan al Ahmar e il Prossimo Tuo

“Anche la Locanda del Buon Samaritano, con gli anni, si è trasformata. In quello che è l’archetipo dell’immobilità, del cuore del mondo e della storia che non viene mai coperto dall’oblio, anche quel pezzo di deserto che riguard…

Da un altro mondo. A Palermo

Lunedì Primo Ottobre, alle sei del pomeriggio, ho un appuntamento molto, molto singolare nel cuore di Palermo. Come diceva qualcuno, “questa non è una presentazione”. E davvero non è la presentazione di un libro. I libri si leggono. Difficilmente si ra…

Cos’è rimasto sul tavolo?

E’ come quando si sbarazzo un tavolo. Si toglie una cosa alla volta, e alla fine rimane una tovaglia su cui restano solo briciole. Il presidente USA Donald Trump ha cominciato, alla fine dello scorso anno, togliendo dal tavolo negoziale Israele-p…

Europa che mi guardi

“Europa Europa  che mi guardi scendere inerme e assorto in un mio esile mito tra le schiere dei bruti, sono un tuo figlio in fuga che non sa nemico se non la propria tristezza e qualche rediviva tenerezza di laghi di fronde dietro i passi perduti, sono…

Viva la Giungla

Chi se la ricorda più la Giungla? La Giungla di Calais. Per intenderci, quel campo improvvisato per i migranti che tentavano di risalire l’Europa continentale e arrivare sino in Gran Bretagna. A costo di una vita già messa a rischio più e più volte, ne…

Ascoltando Ravel

Sir Simon Rattle dirige la London Symphony Orchestra e il suo coro in un programma tutto dedicato a Maurice Ravel. Alla Royal Albert Hall, per le BBC Proms 2018. Di quelle occasioni che capitano poche volte nella vita, almeno per chi non vive a Londra….

Quando la discoteca (di Sambuca) nasconde il vuoto

Sono le due e mezza. Le due e mezza di una notte di mezza estate. Quella in cui le luci si dovrebbero spegnere per osservare il cielo di San Lorenzo e sperare di vedere qualche stella cadente. E invece l’inquinamento luminoso nel vecchio quartiere sara…

I pistacchi del signor B

Il signor B è metodico. E soprattutto ha un gran sorriso. Gli sorride tutto, non solo gli occhi. Le pieghe attorno alla bocca esile. La barba appena accennata. Le rughe ai lati della fronte. Di quelle rughe che fa la vita sempre all’aria, quando il sol…

Cos’è illegale, il Muro o il murale? – 2

E’ terra di paradossi e di profonde ironie, la terra di Israele e Palestina. Terra di narrazioni spesso in antitesi, in cui sono i dettagli gli elementi portanti dell’interpretazione della Storia. Terra in cui anche un murale può essere utilizzato per …

Una scuola, le ruspe, “il prossimo tuo”

Le notizie che arrivano da Khan al Akhmar sono tristi, dure, insopportabili. Le ruspe sono giunte nel piccolo villaggio di beduini proprio di fronte alla Locanda del Buon Samaritano, lungo la strada che da Gerusalemme conduce, in una manciata di chilom…

Mo Salah’s spleen

Non si tratta solo di calcio, anche se questo è un caso ancor più delicato, vista la partecipazione dell’Egitto alla Coppa del mondo. Non si tratta solo di calcio, per la sconfitta cocente della squadra egiziana in Russia, con tutti gli altri avv…

#apriteiporti

Certe volte è giusto ricordarsi per quale ragione si è scelto un luogo per vivere. Perché ho scelto la Sicilia, nove anni fa, quando ancora ero a Gerusalemme. E perché ci vivo da sei anni, nel cuore del Mediterraneo. Questa sera, a Palermo, ci sono uom…

Ahed, Taghreed e le altre

Non fosse stato per Ahed Tamimi, l’opinione pubblica europea non avrebbe notato – nel panorama palestinese – la presenza delle donne. Non fosse stato per la potenza delle immagini in cui una ragazza di 17 anni viene ripresa dalle telecamere lo scorso d…

Auguri, Ernesto Ferrero!

Stamattina abbiamo mandato i nostri messaggi di auguri a Ernesto Ferrero per i suoi 80 anni. È nato il 6 maggio. I giovani direbbero: “Come George Clooney”, senza sapere che lui, Ernesto, è un ragazzo di maggio, molto più di altri. Gli auguri per i suo…

Questa non è una recensione

“È difficile stabilire il momento in cui si prende commiato da una persona” Nella tradizione popolare musulmana, in Egitto, si dice che per quaranta giorni l’anima della persona che muore se ne stia tra la terra e il cielo. Sono quaranta giorni di sosp…

in silenzio, al di là del muro

Gli amici dell’Arci mi hanno chiesto un commento sulle manifestazioni al confine tra Gaza e Israele. Lo hanno pubblicato su Arcireport del 5 aprile. Nel frattempo, la cronaca parla di un altro venerdì di sangue. Sempre lì, sempre tra i manifestan…

Basta una foto

Una foto non basta. Eppure, per porsi dei dubbi, basta osservarla, questa foto che riprende, dalla parte israeliana del confine, ciò che è successo durante la Grande Marcia del ritorno, una dimostrazione di decine di migliaia di palestinesi di Gaza ten…

Donne radicali

Uno dei regali più belli di questi giorni. Trovarmi nella lista delle “donne radicali” che hanno pubblicato per il catalogo di Seven Stories Press. In compagnia di alcune delle grandi intellettuali dello scorso secolo. Arrossisco.  

5 domande

1. Chi voglio essere? La nostra identità è in continua costruzione. Nell’epoca del culto di sé, chi aspiriamo a essere? Che rapporto c’è oggi tra l’essere se stessi, il conoscere se stessi e il diventare se stessi? 2. Perché mi serve un nemico? I confi…

Non è questione di tasse, a Gerusalemme

Il grande portone del Santo Sepolcro a Gerusalemme è stato riaperto all’alba. La clamorosa protesta delle chiese cristiane presenti nella Città Santa e proprietarie di immobili si è chiusa, per il momento. O meglio, è stata sospesa quando si è ap…

Orientalismo alla Pasolini

L’ho visto colpevolmente in ritardo, il viaggio che Pier Paolo Pasolini compie in Israele e Palestina nel 1965. Un viaggio di cui abbiamo una traccia incredibilmente interessante nei Sopralluoghi in Palestina, un documentario in cui Pasolini desc…

i doveri dei giornalisti

Ci sono già le regole. Le regole per i cittadini, nella Costituzione Italiana e nelle leggi. In particolare, la Legge Mancino. Ci sono già le regole, per i giornalisti. Il codice deontologico e la Carta di Roma. Provate a leggerle, le regole che già ci…

quando parleremo delle nostre colpe?

Non mi stancherò mai di ripetere che, ormai da anni, vi è un problema serio all’interno del mondo dell’informazione e tra i giornalisti. C’è da prima della battaglia per la Carta di Roma, non a caso una battaglia condotta da Laura Boldrini e Roberto Na…

Luigi Manconi e l’Italia (scomoda) dei diritti

e così, Luigi Manconi non sarà candidato alle prossime elezioni politiche. L’uomo che più si è speso per i diritti negati e per l’educazione alla cittadinanza responsabile deve stare fuori dal Parlamento italiano. Lo ha deciso un personale politico su …

Freddo e tenda – Belìce 50 anni dopo

Fa freddo. Ma non come mezzo secolo fa. Eppure il freddo tra i ruderi di Montevago è il simulacro di quel freddo lì, quel freddo che tutti i testimoni ricordano. C’era la neve, e dopo la scossa forte della mezzanotte in molti scesero in strada e passar…

From Ancient Gates to Postmodern Drawbridges

I came back recently to Italy after an interesting and captivating book tour in some of the most prestigious US universities (UC Irvine, Harvard, Columbia, Georgetown). I presented (timing, unfortunately…) my book on Jerusalem, Jerusalem without …

…e allora entriamo nei dettagli di Gerusalemme

Mi sono quasi sempre astenuta dal pubblicare mappe di Gerusalemme. Troppo complicato, veramente troppo complicato spiegare quello che succede in una città che molti sognano, alcuni conoscono, altri ancora immaginano. Niente di mistico, di affascinante….

Non pubblicare senza permesso!

Trovo veramente sconcertante trovare i miei articoli pubblicati su alcuni siti senza che io sia stata contattata e abbia dato il mio permesso di pubblicazione, traduzione, eccetera. Contestiamo spesso a grandi imprese editoriali di non pagare, o non pa…

Gerusalemme, città senza piazze

Questa è la seconda e ultima parte delle letture che ho tenuto nel mio tour negli Stati Uniti, Messe insieme, rielaborate, e soprattutto ritradotte. Tra una sezione e l’altra è passata un brandello di storia, e cioè la dichiarazione di Donald Tru…

Quando cambiano le regole del gioco

Donald Trump è stato molto chiaro, nella sua dichiarazione su Gerusalemme capitale di Israele. Per l’ennesima volta, durante la sua presidenza, ha messo da parte la comunità internazionale, le convenzioni firmate anche dagli Stati Uniti, le risoluzioni…

Non è tutta colpa di Trump

Non è tutta colpa di Donald Trump. Il presidente degli Stati Uniti poggia la sua decisione di trasferire l’ambasciata statunitense da Tel Aviv a Gerusalemme su un preciso atto legislativo del Congresso americano, approvato nell’autunno del lontano 1995…

Il Giro d’Italia e la gaffe di Gerusalemme

  E così, è scoppiato il caso politico-diplomatico del Giro d’Italia. Tenuto volutamente basso sino ad ora, il caso della più importante gara ciclistica italiana che nel 2018 partirà da Gerusalemme è arrivato infine sulle prime pagine dei giornali…

Diario americano – Segnali sonori (globali)

Suoni globali, oppure segnali sonori globali. Bisognerebbe trovare un termine per quei suoni che, ovunque nel mondo, ci parlano un linguaggio familiare, e ci fanno sentire – allo stesso tempo – parte di un unico contesto. Se Marc Augé definisce nonluoghi i luoghi della globalizzazione, come definiamo i suoni? Soprattutto i suoni meriterebbero una riflessione,Continua a leggere

Diario americano – 1 – San Francisco

Sì, veramente incredibile, la Davies Hall. È la sala della San Francisco Symphony, poco meno di duemila posti, difficile da descrivere per l’ampiezza dello spazio e per la bellezza dell’acustica. Ieri l’orchestra della SFS suonava Sibelius e Sciostachovic, diretta con maestria da Osmo Vänskä, conduttore finlandese con una capacità rara di unire in un abbraccioContinua a leggere

17mila anime a Beit Beirut

Sala dopo sala, un intero piano di Beit Beirut è stato riempito di una foresta di listelli di legno colorati di verde. Tutti diversi, eppure tutti uguali. Sono 17mila, come 17mila sono gli scomparsi, i desaparecidos della guerra civile libanese. Nessun memoriale, spiega Zena al Khalil, l’artista autrice della megainstallazione a Beit Beirut. Nessun memorialeContinua a leggere

La radio racconta

Ho sempre amato Wikiradio, una di quelle trasmissioni che restituiscono alla radio il fascino del tempo in cui era uno dei pochi mezzi di diffusione di massa del racconto. Wikiradio, nello specifico, sta peraltro assolvendo a un compito di documentazio…

Caro ambasciatore Cantini…

Lettera aperta di Filippo Landi all’ambasciatore Giampaolo Cantini, in procinto di recarsi al Cairo come nostro rappresentante diplomatico in Egitto. Egregio Ambasciatore Giampaolo Cantini, mi perdonerà se mi rivolgo a lei pubblicamente, ma credo che sia importante che si conoscano alcuni fatti alla vigilia del suo arrivo al Cairo. Alla fine di agosto del 2015,Continua a leggere

4 anni dopo un massacro

14 agosto 2013. Cairo. Massacro di Rabaa el Adawye. 4 anni dopo, nell’anniversario, nello stesso giorno, si comunica al pubblico che il governo italiano ha deciso di far ritornare il nostro ambasciatore al Cairo. Senza porre nessuna attenzione ai simboli, alle date, al modo in cui le notizie vengono percepite. A Rabaa el Adawyie, alContinua a leggere

Oltre il bel tramonto

È una immagine che non parla solo di un bel tramonto. Parla di cambiamenti climatici che cominciano a incidere sulle nostre abitudini. Da sere le spiagge sono piene di famiglie. Non solo di ragazzi, come succede attorno a Ferragosto. Si sta sulla spiaggia a prendere aria, a prendere un poco di aria, vecchi e bambiniContinua a leggere

Mauro Martini, in memoriam

Sono passati 12 anni dalla morte di Mauro Martini.  “Perché ti illudi e resti ancora lì? Non lo sai che la cultura si fa fuori dalle università?” Roma, piazza Cavour. Per essere precisi, proprio sotto il Palazzaccio. O almeno, io quella passeggiata me la ricordo lì, proprio a piazza Cavour. Il tempo, il troppo tempoContinua a leggere

Al Jazeera, la storia continua

E così è ufficiale.  Israele ha fatto partire la procedura per chiudere l’ufficio di Al Jazeera e revocare il permesso stampa della tv del Qatar, la prima tv panaraba nella storia dei media della regione. Lo ha confermato il ministro delle comunicazioni, Ayoub Kara. Chiusura non imminente, ha precisato alla Reuters, perché l’iter avrà bisognoContinua a leggere

Bologna, 2 agosto 1980

Chissà, forse pensavamo di aver superato la fase più dura. La violenza politica che aveva segnato in modo indelebile la nostra adolescenza, e le stragi per mano ‘ignota’. Chissà perché, di quell’estate ricordo la sensazione che fosse in via di remissione una stagione. La memoria fa singolari selezioni, non sempre affidabili, ma la sensazione dellaContinua a leggere

Bella scelta, Google Camp!

Al Baglio San Vincenzo ci abbiamo trascorso due lunghe estati. Correva l’anno 2008, e l’estate era stata così calma, il mare per famiglie così rilassante, e soprattutto il tappeto di stelle così bello sopra di noi, sopra il Baglio immerso nella campagna tra Menfi e Sciacca, che l’anno dopo ci tornammo. Al Baglio. E allaContinua a leggere

Tahrir a Gerusalemme?

Via i metal detector. Via anche le telecamere. Via le strutture d’acciaio, sul tipo delle ‘americane’ che si usano in teatro. Nessuno si attendeva che la crisi di Al Aqsa, a Gerusalemme, potesse registrare in meno di due settimane un primo, fondamentale traguardo. La situazione, certo, è ancora delicatissima, ma i fatti concreti ci sono.Continua a leggere

Jerusalem logo

Mi sono imbattuta in questa foto su Twitter. È la conferma lampante che la Cupola della Roccia è ormai l’unico logo di Gerusalemme. Un logo in absentia, per gli israeliani ebrei. Come se nascondesse il primo e il secondo Tempio. Per i membri delle associazioni radicali, addirittura il Terzo Tempio. Per chi ne vuole sapereContinua a leggere

Non li abbiamo protetti, i nostri figli

Confesso un dolore, e una impotenza. In questa stagione di violenza, a Gerusalemme, gli agnelli sacrificali sono quasi sempre giovani. Ragazzi. E’ successo anche ieri. Tre ragazzi palestinesi ammazzati per mano israeliana, rispettivamente da un colono, la polizia di frontiera, l’esercito. Palestinese il ragazzo che ha ucciso tre coloni israeliani dentro un insediamento in Cisgiordania.Continua a leggere

La linea rossa, a Gerusalemme

  Le immagini mostrano più delle parole, ormai da tempo. Mai, mai almeno negli ultimi 15 anni, Salaheddin Street è stata così simbolica. La strada commerciale di Gerusalemme est, la strada che conduce a una delle Porte della Città Vecchia meno conosciute ma più frequentate dalla popolazione palestinese. Salaheddin street, la strada che finisce, proprioContinua a leggere

I nodi della cattiva Storia, a Gerusalemme

Chi ha vissuto a Gerusalemme sa che è proprio Gerusalemme la linea rossa da non superare. Quello che sta succedendo in Città Vecchia è una miccia già accesa. Ma la prudenza non c’è, di questi tempi. E la ‘guerra civile’, stavolta, rischia di scoppiare. Se i fatti sono simboli che narrano una storia più complessa,Continua a leggere

Holy (and cruel) basin – 2

Imagine a new paradigm for Israel/Palestine. Imagine today a new paradygm for Jerusalem. The Holy Places. How many hobstacles would you find? These are few lines I wrote some months ago, after my recent journey in the Middle East and my  visit to Jerusalem. I visited the Haram al Sharif, in November, and I metContinua a leggere

Holy (and cruel) basin

“any concession or abrogation of existing rights tended to become the thin end of a wedge before which other rights were apt to disintegrate. Chairs, they feared, would become wooden benches, wooden benches iron benches, iron benches fixed stone benches, with the corollary that covering from above against sun and rain and from the sideContinua a leggere

Reggiombrelli

Questa foto è stata scattata alla Fonderia Abruzzo, la due giorni all’Abbazia di Sulmona organizzata dal governatore Luciano D’Alfonso “per dare una programmazione alle idee per lo sviluppo dell’Abruzzo”, dice il quotidiano Il Centro. Tavola rotonda finale. Tutti uomini. Tavolo monogenere. Nessuno avrebbe notato l’assenza di una donna, competente come ne esistono tante. I tavoli monogenere, tuttiContinua a leggere

Jerusalem Without God is out!

  I am glad to share with you the news that my book on Jerusalem is available in the North American bookstores. A first-hand account on the city’s political, social, human, urban situation, Jerusalem Without God highlights the political need by the international community to face the facts on the ground and change the paradigm.Continua a leggere

Dopo Oslo: il nuovo paradigma

di Mark A. LeVine e Paola Caridi (Questo articolo è stato pubblicato su minima&moralia) Ci sono luoghi ammantati di mito, a Gerusalemme. Anche quando a risuonare, nella memoria, non sono solo i suoni della sua lunga, plurimillenaria Storia, ma le parole del suo travagliato percorso contemporaneo. C’è anche una stanza d’albergo, tra questi luoghi, cheContinua a leggere

Quanti euro vale un cittadino italiano?

(Questo mio articolo è stato pubblicato su Affari Internazionali, la newsletter dello IAI) Un cittadino italiano viene sequestrato, torturato, ucciso sul territorio italiano. La macchina investigativa e giudiziaria si mette in moto. Vengono individuati, attraverso indizi e anche prove, alcuni dei responsabili e viene definita la linea di comando che ha deciso il delitto. NonContinua a leggere

Le parole della Luna (ai #futurimaestri)

Qui di seguito potete leggere la lettera che ho lasciato ieri sera a Bologna all’Arena del Sole ai Futuri Maestri, le centinaia di ragazzi messi insieme dal Teatro dell’Argine, protagonisti di uno spettacolo a dir poco bello, emozionante, contagioso. Mi era stato chiesto (a me così come agli altri otto ‘maestri’ che hanno letto laContinua a leggere

5 giugno 1967 – 5 giugno 2017

Volevo ricordare i 50 anni trascorsi dall’inizio della Guerra dei Sei giorni, oggi. La guerra che ha cambiato il conflitto israelo-palestinese. Volevo e dovevo ricordare, come dovrebbe ricordare la comunità internazionale, i paesi arabi, l’Europa, gli Stati Uniti. E invece devo scrivere di un altro argomento, almeno all’apparenza. Le ennesime tensioni nella storia dei rapportiContinua a leggere

Via Andegari 6

Mi ha colpito soprattutto la porta. La porta verdolina dell’ultimo piano di via Andegari 6. Il cuore della casa editrice Feltrinelli. Una porta massiccia, eppure ingentilita da quel colore così siciliano. La prima volta che l’ho attraversata, quella porta, avevo timori e allo stesso tempo molta speranza. Niente di anormale, anzi, molto di scontato quandoContinua a leggere

Totti spleen

..che poi per me (e per un buon pezzo della mia generazione) il calcio è finito nello stadio di Heysel. Da quel momento, l’incantesimo si è rotto, l’età dell’innocenza è finita e siamo diventati grandi. Totti, però, è un’altra storia. O meglio, lo è diventata con gli anni, con l’assommarsi degli anni, uno sopra all’altro.Continua a leggere

Quando il giornalista ha un’etica

Qualche decennio fa si usava dire che il privato è pubblico. I tempi sono cambiati, forse per fortuna. E dunque su questo blog la presenza della dimensione privata è stata rarissima. Centellinata. Ci sono, però, momenti nei quali il privato assume un significato più che pubblico. In questo caso etico e deontologico. È questo ilContinua a leggere

La rivoluzione di Francesco su TED

  Su TED. Anche il papà ha fatto un TED Talk! È un uomo sorprendente, come la sua capacità di ‘abbassarsi con umiltà’ e usare il linguaggio della piattaforma scelta o proposta. 17 minuti da ascoltare dal primo all’ultimo. Nel tempo della guerra mondiale a pezzi, papa Francesco parla di futuro, di tu e noi.Continua a leggere

Veramente è risorto

Quando si cucina si pensa, ci si prende cura, si usano le mani assieme al cervello. Con il cuore a Gerusalemme, oggi raramente unita nelle Pasque e allo stesso tempo come sempre complicata. Ecco il mio modo di festeggiare la Pasqua e di rilassarmi, come spesso facevo quando vivevo bella Città Tre Volte Santa. Con gliContinua a leggere

Storie all’ombra di Gerusalemme – Palermo 19 aprile ore 18

Mercoledì 19 aprile ultimo appuntamento con il caffè letterario del Rouge et Noir. Alle 18:00 “Articolo Femminile” – conversazione con Paola Caridi su “Storie all’ombra di Gerusalemme”. Si può dare spazio ai dettagli quando incombe, su di noi, la Grande Storia? Ci si può innamorare di un caffè al cardamomo, quando la violenza quotidiana èContinua a leggere

….

Ci sono momenti, e in questo periodo sono lunghi momenti, in cui vorrei sottrarmi. Rispondere con l’assenza alle parole altisonanti che ascolto e leggo. Parole abusate e pericolose. Mi sa che mi tocca tornare dall’esilio virtuale.  

Avviso agli studenti (di Palermo)

“Niente sarà più come prima”. Niente sarebbe stato più come prima, non solo nelle due Germanie, ma anche in Europa e nel mondo. Il significato profondo non sta in una frase che oggi, a quasi 28 anni di distanza dal giorno in cui fu pronunciata, può apparire lapalissiana, banale. Il significato è nell’uomo che l’haContinua a leggere

#FreeAya

La foto di Aya Hegazy e di suo marito Mohammed Hassanein è stata scattata oggi in un tribunale del Cairo da Sherif Abdel Quddous, giornalista indipendente, il reporter che più di ogni altro segue i processi ai detenuti politici egiziani. Aya e Mohammed aspettano la sentenza. Possono incontrarsi solo bella gabbia riservata agli imputati, in tribunale. AllaContinua a leggere

Tutti da Banksy sabato sera

E così Banksy ha deciso di investire i suoi soldi in una delle città più strangolate del mondo, di quelle che non è per niente facile raggiungere, per i turisti di tutto il mondo. Banksy, però, è un artista che riesce sempre a stupire, e dunque l’apertura del suo Walled Off Hotel è riuscita aContinua a leggere

Un oggetto vintage

Questo è un oggetto vintage, che in questi giorni di marzo compie esattamente la bellezza di 10 anni. Dieci anni. Ha dato il nome a questo blog, nato l’anno successivo, nel 2008. Eppure, oggi soprattutto, mi sembra non sia passato un giorno. Gli arabi sono ancora invisibili, i loro luoghi anche. Arabi e città arabeContinua a leggere

Oltre l’ipocrisia

Finalmente il re è nudo. E quindi possiamo cominciare a ragionare di una soluzione possibile, per il conflitto Israeli-palestinese. Oltre l’ipocrisia della comunità internazionale che ha continuato a parlare di soluzione dei Due Stati, sapendo che la realtà sul terreno (le colonie israeliane, il Muro di separazione) l’aveva resa nei fatti irrealizzabile. Il mio libroContinua a leggere

A revealed old truth

So, president Donald Trump revealed to the world the truth we (the Jerusalemite inhabitants) knew since years. The old fashioned diplomatic ipochrisy left room to the rude untold truth. The Two-State-solution as envisioned by the Oslo process’ architects is not anymore a comatose patient: it is already dead and buried under the Israeli Colonies’ enterpriseContinua a leggere

Attacco alla libertà di ricerca, e ai campus

C’è una piccola storia nella grande storia. Nel grande contenitore rappresentato dallo Executive Order del 27 gennaio 2017, data ormai determinante in questo capitolo recente della storia statunitense, c’è la piccola storia che riguarda l’intellighenzia non solo araba, ma in generale mediorientale, in massima parte musulmana. Un ‘gruppo’ composto da chissà quante teste. Almeno daContinua a leggere

Questa non è una recensione

No, non è una recensione. Né io amo particolarmente le recensioni. Questo libro, però, è troppo importante, e devo almeno dar conto di quanto lo sia. Uno di quei testi che occorre rileggere, a brani, per ragionarci di più. Il Bambino nella Neve non è solo un libro bellissimo (e non ho mai amato iContinua a leggere

I paralleli incongrui

Per una intera giornata ha impazzato su Facebook una inutile, superficiale, spesso arrogante e ignorante discussione sui paralleli tra i diversi attentati terroristici di queste ultime settimane, mesi, anni. Se l’attacco a Gerusalemme contro i giovanissimi soldati presso la promenade di Armon Hanatziv si possa paragonare agli attacchi con i camion a Nizza e Berlino.Continua a leggere

Avere molte case

Il problema non è nel destino cinico e baro. In mesi cinici e bari che ci hanno tolto persone, figure importanti, affollando le bacheche virtuali dei necrologi. Il fatto è che se ne stanno andando, spesso per naturali questioni anagrafiche, i padri. I padri intellettuali di un pensiero progressista, inclusivo e complesso che ha segnatoContinua a leggere

2017. Che la forza sia con tutti noi

È iniziato il 2017, l’anno degli anniversari importanti. Uno riguarda questa città, Gerusalemme. 50 anni dalla guerra del 1967, dalla sua unificazione forzata, dall’apertura dell’ennesimo capitolo di un conflitto che sembra senza fine. Dal disordine di un parcheggio che, per chi lo conosce, mostra tutti i segni di una città complessa, emerge la Cupola dellaContinua a leggere

2017. Che la forza sia con tutti noi

È iniziato il 2017, l’anno degli anniversari importanti. Uno riguarda questa città, Gerusalemme. 50 anni dalla guerra del 1967, dalla sua unificazione forzata, dall’apertura dell’ennesimo capitolo di un conflitto che sembra senza fine. Dal disordine di un parcheggio che, per chi lo conosce, mostra tutti i segni di una città complessa, emerge la Cupola dellaContinua a leggere

Tornando a casa

…nell’esilio perenne di cui parla con saggezza Zygmunt Bauman… Tornare a casa alle quattro della mattina in Sicilia, per un ritardo estenuante della Ryanair, riporta alla memoria consuetudini che hanno segnato la vita per anni e anni. L’arrivo dall’Italia col volo notturno a Tel Aviv. Atterraggio alle 2, lungo controllo passaporti, uscita alle 3 dall’aeroporto.Continua a leggere

Tornando a casa

…nell’esilio perenne di cui parla con saggezza Zygmunt Bauman… Tornare a casa alle quattro della mattina in Sicilia, per un ritardo estenuante della Ryanair, riporta alla memoria consuetudini che hanno segnato la vita per anni e anni. L’arrivo dall’Italia col volo notturno a Tel Aviv. Atterraggio alle 2, lungo controllo passaporti, uscita alle 3 dall’aeroporto.Continua a leggere

Tornando a casa

…nell’esilio perenne di cui parla con saggezza Zygmunt Bauman… Tornare a casa alle quattro della mattina in Sicilia, per un ritardo estenuante della Ryanair, riporta alla memoria consuetudini che hanno segnato la vita per anni e anni. L’arrivo dall’Italia col volo notturno a Tel Aviv. Atterraggio alle 2, lungo controllo passaporti, uscita alle 3 dall’aeroporto.Continua a leggere

Bibbia e politica

Immagine emblematica. Alla legalità internazionale il rappresentante permanente di Israele risponde mostrando la Bibbia. Contiene tremila anni di storia ebraica, ha detto, “e nessuno, nessuno la cambierà”. Confrontate questa immagine con la risoluzione 2334 e con il discorso tenuto ieri da John Kerry, ancora segretario di Stato americano, in cui ha spiegato lo stato deiContinua a leggere

Bibbia e politica

Immagine emblematica. Alla legalità internazionale il rappresentante permanente di Israele risponde mostrando la Bibbia. Contiene tremila anni di storia ebraica, ha detto, “e nessuno, nessuno la cambierà”. Confrontate questa immagine con la risoluzione 2334 e con il discorso tenuto ieri da John Kerry, ancora segretario di Stato americano, in cui ha spiegato lo stato deiContinua a leggere

Bibbia e politica

Immagine emblematica. Alla legalità internazionale il rappresentante permanente di Israele risponde mostrando la Bibbia. Contiene tremila anni di storia ebraica, ha detto, “e nessuno, nessuno la cambierà”. Confrontate questa immagine con la risoluzione 2334 e con il discorso tenuto ieri da John Kerry, ancora segretario di Stato americano, in cui ha spiegato lo stato deiContinua a leggere

Lasciamo il caso Dreyfus alla Storia

Se fossi nel ministro della Difesa israeliano Avigdor Lieberman, non avrei paura di un altro caso Dreyfus, come da lui paventato oggi. Lieberman ha definito il possibile vertice sulla pace tra israeliani e palestinesi in agenda per metà gennaio come un “moderno caso Dreyfus”, in cui – ha aggiunto – sul banco degli imputati nonContinua a leggere

Lasciamo il caso Dreyfus alla Storia

Se fossi nel ministro della Difesa israeliano Avigdor Lieberman, non avrei paura di un altro caso Dreyfus, come da lui paventato oggi. Lieberman ha definito il possibile vertice sulla pace tra israeliani e palestinesi in agenda per metà gennaio come un “moderno caso Dreyfus”, in cui – ha aggiunto – sul banco degli imputati nonContinua a leggere

Lasciamo il caso Dreyfus alla Storia

Se fossi nel ministro della Difesa israeliano Avigdor Lieberman, non avrei paura di un altro caso Dreyfus, come da lui paventato oggi. Lieberman ha definito il possibile vertice sulla pace tra israeliani e palestinesi in agenda per metà gennaio come un “moderno caso Dreyfus”, in cui – ha aggiunto – sul banco degli imputati nonContinua a leggere

Il Natale della 2334

Chissà come l’hanno ricevuta a Betlemme, la 2334. Chissà come l’hanno ricevuta al di là del Muro, la 2334, con il grande albero di Natale piazzato ancora una volta nel grande parcheggio che la Piazza della Mangiatoia è durante tutto l’anno. Chissà cos’hanno pensato a Betlemme, chiusa dal Muro e circondata dalle colonie, di unaContinua a leggere

Il Natale della 2334

Chissà come l’hanno ricevuta a Betlemme, la 2334. Chissà come l’hanno ricevuta al di là del Muro, la 2334, con il grande albero di Natale piazzato ancora una volta nel grande parcheggio che la Piazza della Mangiatoia è durante tutto l’anno. Chissà cos’hanno pensato a Betlemme, chiusa dal Muro e circondata dalle colonie, di unaContinua a leggere

Il Natale della 2334

Chissà come l’hanno ricevuta a Betlemme, la 2334. Chissà come l’hanno ricevuta al di là del Muro, la 2334, con il grande albero di Natale piazzato ancora una volta nel grande parcheggio che la Piazza della Mangiatoia è durante tutto l’anno. Chissà cos’hanno pensato a Betlemme, chiusa dal Muro e circondata dalle colonie, di unaContinua a leggere

#Polettivattene

I miei lettori mi scuseranno per questa deviazione nella politica italiana, ma stavolta non resisto. Ne ho visti troppi di ragazzi italiani in giro per il mondo. Bravi, preparati, dignitosi. Sono il nostro biglietto da visita, e allo stesso tempo ssimboleggiano il nostro senso di colpa generazionale per non aver creato per loro un futuro sostenibile.Continua a leggere

#Polettivattene

I miei lettori mi scuseranno per questa deviazione nella politica italiana, ma stavolta non resisto. Ne ho visti troppi di ragazzi italiani in giro per il mondo. Bravi, preparati, dignitosi. Sono il nostro biglietto da visita, e allo stesso tempo ssimboleggiano il nostro senso di colpa generazionale per non aver creato per loro un futuro sostenibile.Continua a leggere

#Polettivattene

I miei lettori mi scuseranno per questa deviazione nella politica italiana, ma stavolta non resisto. Ne ho visti troppi di ragazzi italiani in giro per il mondo. Bravi, preparati, dignitosi. Sono il nostro biglietto da visita, e allo stesso tempo ssimboleggiano il nostro senso di colpa generazionale per non aver creato per loro un futuro sostenibile.Continua a leggere

La dottrina Trump-Friedman su Gerusalemme

La questione data, formalmente, dal 1980, da quando – addì 30 luglio – la Knesset approva nella legge fondamentale la parte relativa a “Gerusalemme capitale di Israele”. Da quel momento in poi, per lo Stato israeliano “Gerusalemme, completa e unita, è la capitale di Israele”, ed è “La sede del Presidente dello Stato, della Knesset,Continua a leggere

La dottrina Trump-Friedman su Gerusalemme

La questione data, formalmente, dal 1980, da quando – addì 30 luglio – la Knesset approva nella legge fondamentale la parte relativa a “Gerusalemme capitale di Israele”. Da quel momento in poi, per lo Stato israeliano “Gerusalemme, completa e unita, è la capitale di Israele”, ed è “La sede del Presidente dello Stato, della Knesset,Continua a leggere

La dottrina Trump-Friedman su Gerusalemme

La questione data, formalmente, dal 1980, da quando – addì 30 luglio – la Knesset approva nella legge fondamentale la parte relativa a “Gerusalemme capitale di Israele”. Da quel momento in poi, per lo Stato israeliano “Gerusalemme, completa e unita, è la capitale di Israele”, ed è “La sede del Presidente dello Stato, della Knesset,Continua a leggere

…e intanto, nella fragile Giordania…

La notizia dell’attacco alla stazione di polizia di Kerak, in Giordania, è una di quelle notizie che sembrano perdersi nelle grandi crisi in corso tra Medio Oriente e Nord Africa. Tra Siria, Iraq, Libia. Eppure è una di quelle che fanno venire più di qualche brivido. I pochi fatti finora accertati dalle fonti giornalistiche affidabiliContinua a leggere

…e intanto, nella fragile Giordania…

La notizia dell’attacco alla stazione di polizia di Kerak, in Giordania, è una di quelle notizie che sembrano perdersi nelle grandi crisi in corso tra Medio Oriente e Nord Africa. Tra Siria, Iraq, Libia. Eppure è una di quelle che fanno venire più di qualche brivido. I pochi fatti finora accertati dalle fonti giornalistiche affidabiliContinua a leggere

…e intanto, nella fragile Giordania…

La notizia dell’attacco alla stazione di polizia di Kerak, in Giordania, è una di quelle notizie che sembrano perdersi nelle grandi crisi in corso tra Medio Oriente e Nord Africa. Tra Siria, Iraq, Libia. Eppure è una di quelle che fanno venire più di qualche brivido. I pochi fatti finora accertati dalle fonti giornalistiche affidabiliContinua a leggere

Regine di Siria

Io non ho parole, oggi. Non ho le parole giuste, quelle che spiegano. O salvano la coscienza. E a dire il vero non le ho da molto tempo, le parole giuste su Aleppo e sulle altre città martiri siriane. Non le ho, le parole giuste, per una questione di serietà: non sono esperta di coseContinua a leggere

Regine di Siria

Io non ho parole, oggi. Non ho le parole giuste, quelle che spiegano. O salvano la coscienza. E a dire il vero non le ho da molto tempo, le parole giuste su Aleppo e sulle altre città martiri siriane. Non le ho, le parole giuste, per una questione di serietà: non sono esperta di coseContinua a leggere

Regine di Siria

Io non ho parole, oggi. Non ho le parole giuste, quelle che spiegano. O salvano la coscienza. E a dire il vero non le ho da molto tempo, le parole giuste su Aleppo e sulle altre città martiri siriane. Non le ho, le parole giuste, per una questione di serietà: non sono esperta di coseContinua a leggere

Il prezzo alto pagato dagli egiziani copti

Eccole, le paure che si fanno realtà. L’attentato alla cattedrale copta del Cairo, ad Abassyyia. Un attentato compiuto nella domenica santa per i cristiani, e nel giorno in cui i musulmani si stanno preparando a celebrare il compleanno del profeta Mohammed. Una festa, quest’ultima, sentita da tutti negli strati popolari del Cairo. Il numero deiRead more

Il prezzo alto pagato dagli egiziani copti

Eccole, le paure che si fanno realtà. L’attentato alla cattedrale copta del Cairo, ad Abassyyia. Un attentato compiuto nella domenica santa per i cristiani, e nel giorno in cui i musulmani si stanno preparando a celebrare il compleanno del profeta Mohammed. Una festa, quest’ultima, sentita da tutti negli strati popolari del Cairo. Il numero deiContinua a leggere

Un “Gesù” muore ogni giorno

Di Francesco Matteo Landi Dite pure che Gesù Cristo si è fatto crocifiggere per l’umanità, ma ricordatevi che non è l’unica persona che si è immolata per noi. Possiamo definire Gesù anche il Clown che sotto ai bombardamenti di Aleppo continuava a dare un sostegno morale e psicologico ai bambini, e sotto gli stessi bombardamentiRead more

Le parole della guerra

Una volta, era all’incirca il 1994, la mia amica B. mi telefonò quasi disperata. “Ma l’hai letto Bossi? L’hai sentito parlare Umberto Bossi?” Certo, B. “Voi non vi rendete conto del pericolo. Io lo ascolto e sento la voce di Radovan Karadzic. Questo è un linguaggio da guerra civile” B.la conosceva bene, la guerra civile.Read more

Giovani invisibili

Nelle pieghe delle guerre per procura in corso nella regione araba, nelle pieghe delle dittature per procura, qualcuno si chiede che cosa facciano e pensino i giovani. Li avevamo abbandonati, dopo il 2011. Sovraesposti durante i primi mesi delle rivolu…

invisiblearabs 2016-11-17 19:43:52

Ed ecco la nuova tavola che Maria Teresa De Palma ha composto dopo il piccolo sondaggio che, assieme, abbiamo sottoposto ai nostri amici di Facebook. Maria Teresa aveva proposto due tavole simili, in cui a fare la differenza erano soprattutto i colori….

Qui, dove batte il cuore di Gerusalemme

Tornare a Gerusalemme significa tornare alla Porta di Damasco. Tornare a Bab al ‘Amud, là dove batte il cuore della città. La Porta di Damasco parla, a chi conosce Gerusalemme: racconta cos’è successo in questi quattro anni in cui sono stata lontana dalle pietre consumate, sporche, unte. Racconta del sangue e del dolore nei piccoliRead more

Contro il peggio

Vendevano le fragole, a Ramallah, il 25 gennaio del 2006. Aria tersa, giornata bellissima, e i carretti erano come stazioni di sosta, con le fragole sistemate perfettamente, piramidi rosse bagnate dal sole. Di giornalisti ce n’erano parecchi, me compresa. Giravamo per le cittadine della Palestina per capire come sarebbero andate le elezioni legislative. Le primeRead more

Libertà va cercando, ch’è sì cara

di Francesco Matteo Landi Molta gente legge quotidianamente la parola “privacy” sul proprio cellulare, non curandosi di ciò che può significare, e quali servizi (positivi e negativi) possa offrire. Personalmente, la privacy è qualcosa di molto importante, è la mia vita privata, le mie relazioni, le mie amicizie, insomma tutto ciò che mi riguarda. ERead more

Carte d’imbarco

Mi ha sempre colpito, nel Palestine Festival of Literature, ascoltare alla fine della rassegna la voce di Suheir Hammad. Poetessa palestinese-americana, intrisa dell’una e dell’altra lingua. Dell’una e l’altra memoria. Come quando si ascolta una vecchia radio, e non si riesce a sintonizzare bene una stazione, e si gira la manopola a destra e sinistra,Read more

Parole che migrano

Wole Soyinka, Jenny Erpenbeck, Ahmed Saadawi, Saleem Haddad, Wlodek Goldkorn, Giuseppe Cederna, Teresa De Sio, Piergiorgio Paterlini, Omar Khouri, Lucia Goracci, Dimitri Deliolanes,…. L’elenco è troppo lungo. Sfogliate il programma. Palermo, da dopodomani, diventa il centro. Di molte cose. E allo stesso tempo, per fortuna, rimane periferia, così da mantenere la sua anima. Il programmaRead more

I fili sulla tela

Ci ha lasciato una tela, e su quella abbiamo ricamato. Chi conoscendo la sua grande lezione di umiltà e gioia. Chi con un segno scritto in modo involontario. Fatima Mernissi, sociologa e intellettuale e femminista marocchina, ha dato, attraverso le sue riflessioni, contemporaneità a gesti antichi. Gesti che avevamo rifiutato perché linavevamo appaiati a unaRead more

Festival Letterature Migranti – Palermo 12-16 ottobre

Ci siamo quasi. La seconda edizione del Festival Letterature Migranti si aprirà il 12 ottobre, ma già l’8 e il 9 ottobre ci sarà il prequel. Due tra i documentari che abbiamo scelto saranno proiettati al Rouge&Noir, partner d’eccezione. Gli incontri sono tanti. La trama è una: fitta, e il risultato è un ricamo diRead more

Quando il Mediterraneo era il centro

Un mare di isole, il Mar Mediterraneo. Un mare di cerchi, e due rettangoli. Quello più in alto, nella parte destra della mappa del Book of Curiosities, è la Sicilia. Stay tuned. Manca pochissimo.  

Quando il Mediterraneo era il centro

Un mare di isole, il Mar Mediterraneo. Un mare di cerchi, e due rettangoli. Quello più in alto, nella parte destra della mappa del Book of Curiosities, è la Sicilia. Stay tuned. Manca pochissimo.  

Quando la Sicilia era il centro

e dopo il frammento, eccola, la Sicilia, in mezzo al Mar Mediterraneo. Sempre dallo stesso, affascinante Libro delle Curiosità conservato alla Bodleyan di Oxford.

Quando la Sicilia era il centro

e dopo il frammento, eccola, la Sicilia, in mezzo al Mar Mediterraneo. Sempre dallo stesso, affascinante Libro delle Curiosità conservato alla Bodleyan di Oxford.

Quando Palermo era il centro

Questo è un frammento di una mappa araba della Sicilia dell’undicesimo secolo, conservata alla Bodleyan Library di Oxford. E’ all’interno di un affascinante volume, The Book of Curiosities, di cui si possiede una copia del dodicesimo secolo. Il frammento ritrae Palermo e le sue porte. Palermo sul mare. Balarm al centro. Stay tuned.

Quando Palermo era il centro

Questo è un frammento di una mappa araba della Sicilia dell’undicesimo secolo, conservata alla Bodleyan Library di Oxford. E’ all’interno di un affascinante volume, The Book of Curiosities, di cui si possiede una copia del dodicesimo secolo. Il frammento ritrae Palermo e le sue porte. Palermo sul mare. Balarm al centro. Stay tuned.

25 anni dopo

che anniversario dimenticato, quello della guerra del Golfo del 1991…. Stasera al Teatro Massimo di Palermo, c’è Apocalisse nel Deserto. La memoria è importante

25 anni dopo

che anniversario dimenticato, quello della guerra del Golfo del 1991…. Stasera al Teatro Massimo di Palermo, c’è Apocalisse nel Deserto. La memoria è importante

Eid el Adha Mubarak to all my Muslim Friends

Un augurio sincero per la Festa del sacrificio a tutti i miei amici musulmani La cartolina è conservata alla Library of Congress. E’ della fine dell’Ottocento, e ritrae i fedeli riuniti al Cairo per iniziare il pellegrinaggio alla Mecca in occasione della Festa del Sacrificio.  

Quando si inverte lo sguardo

Ad approdare siamo noi. Ad aiutarci sono loro. Mani che cercano aiuto. Mani che si tendono, senza paura. E’ successo a Marsala, simbolicamente. Grazie a Istantanee, un’associazione culturale che è riuscita – con la giusta passione – a mettere assieme tutti, indistintamente. Ci sono stati racconti duri e commoventi, nessuna retorica, e un tramonto imperdibileRead more

Quando si inverte lo sguardo

Ad approdare siamo noi. Ad aiutarci sono loro. Mani che cercano aiuto. Mani che si tendono, senza paura. E’ successo a Marsala, simbolicamente. Grazie a Istantanee, un’associazione culturale che è riuscita – con la giusta passione – a mettere assieme tutti, indistintamente. Ci sono stati racconti duri e commoventi, nessuna retorica, e un tramonto imperdibileRead more

Le armi di distrazione di massa. E i soldatini

Giornale radio, di prima mattina. Giovedì 18 agosto. Pieno clima ferragostano, in Italia e sulle coste nord del Mediterraneo. La priorità delle notizie è la seguente: Le polemiche ingenerate dalla decisione di alcuni comuni francesi di proibire l’uso di un costume più integrale, sul tipo di una muta da sub, da parte di donne musulmane.Read more

Le armi di distrazione di massa. E i soldatini

Giornale radio, di prima mattina. Giovedì 18 agosto. Pieno clima ferragostano, in Italia e sulle coste nord del Mediterraneo. La priorità delle notizie è la seguente: Le polemiche ingenerate dalla decisione di alcuni comuni francesi di proibire l’uso di un costume più integrale, sul tipo di una muta da sub, da parte di donne musulmane.Read more

Le armi di distrazione di massa. E i soldatini

Giornale radio, di prima mattina. Giovedì 18 agosto. Pieno clima ferragostano, in Italia e sulle coste nord del Mediterraneo. La priorità delle notizie è la seguente: Le polemiche ingenerate dalla decisione di alcuni comuni francesi di proibire l’uso di un costume più integrale, sul tipo di una muta da sub, da parte di donne musulmane.Read more

Cuffia, occhialetti e…

I ricordi risalgono in gola così, come fanno in acqua un paio di occhialetti da piscina. Università ebraica. Il vecchio campus. La piscina guarda alla Città Vecchia, sulle pendici del quartiere di Gerusalemme est che gli israeliani hanno chiamato French Hill. Una struttura moderna, efficiente, chiusa da pareti di cemento su tre lati. La luceRead more