Categoria: ShotOfWhisky

Web e blog writing: scrivere per farsi leggere ed entrare in relazione, fuori e dentro la rete

Che ne dite questa estate di tuffarsi nell’universo del web e blog writing. Con me e la brava Miriam Bertoli. Nel mio laboratorio dedicato in particolare al blog writing discuteremo di come individuare un argomento, scegliere un titolo e scrivere un testo in grado di catturare la curiosità dei lettori.

Quando si apre un blog spesso si dedica troppo poco tempo al “cosa” (l’argomento) per preoccuparsi del “come” (il tema, lo spazio web, i plugin, i social network) ritrovandosi poi a competere con colossi della comunicazione e arrancando per ottenere lettori e commenti ai post.

Ecco DOVE e COME iscriversi.

Web e blog writing: scrivere per farsi leggere ed entrare in relazione, fuori e dentro la rete
Ca’ Foscari Summer School 2013
di Miriam Bertoli, Elisa Pierandrei
 
Descrizione: Qualunque sia il nostro lavoro, quotidianamente comunichiamo attraverso contenuti testuali digitali. Il laboratorio esplora le caratteristiche della scrittura online e presenta gli strumenti per una scrittura efficace. In particolare verrà approfondito in una giornata dedicata il tema del blog writing: cos’è un blog e come aprire e gestire un blog di successo. Nel corso del laboratorio sono previsti momenti di esercitazione individuale e di gruppo, per mettere subito in pratica quanto appreso.

Scopo: Trasferire le principali competenze di scrittura per il web e approfondire caratteristiche e tecniche del blog writing.

Prerequisiti: conoscenza delle dinamiche della comunicazione scritta; conoscenza di base degli strumenti web (uso e-mail, motori di ricerca, ecc).
Attrezzatura necessaria: laptop personale da portare a lezione.

Partecipanti: minimo 10 – massimo 20
Durata: 14 ore – 2 moduli da 7 ore
Dove: Complesso di San Sebastiano
Calendario: venerdì 21 giugno dalle 14:00 alle 18:00 e sabato 22 dalle 10:00 alle 13:00;  venerdì 28 giugno dalle 14:00 alle 18:00 e sabato 29 giugno dalle 10:00 alle 13:00

Il sito Summer School è www.unive.it/summerschool  e la pagina relativa ai laboratori è: http://www.unive.it/nqcontent.cfm?a_id=150973.
Le modalità di iscrizione sono reperibili nelle sezione “Ammissione” del sito.
Per qualsiasi informazione è possibile scrivere a: [email protected].

Preiscrizione entro: venerdì 14 giugno

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Quando si apre un blog spesso si dedica troppo poco tempo al “cosa” (l’argomento) per preoccuparsi del “come” (il tema, lo spazio web, i plugin, i social network) ritrovandosi poi a competere con colossi della comunicazione e arrancando per ottenere lettori e commenti ai post.

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Ca’ Foscari Summer School 2013
di Miriam Bertoli, Elisa Pierandrei
 
Descrizione: Qualunque sia il nostro lavoro, quotidianamente comunichiamo attraverso contenuti testuali digitali. Il laboratorio esplora le caratteristiche della scrittura online e presenta gli strumenti per una scrittura efficace. In particolare verrà approfondito in una giornata dedicata il tema del blog writing: cos’è un blog e come aprire e gestire un blog di successo. Nel corso del laboratorio sono previsti momenti di esercitazione individuale e di gruppo, per mettere subito in pratica quanto appreso.

Scopo: Trasferire le principali competenze di scrittura per il web e approfondire caratteristiche e tecniche del blog writing.

Prerequisiti: conoscenza delle dinamiche della comunicazione scritta; conoscenza di base degli strumenti web (uso e-mail, motori di ricerca, ecc).
Attrezzatura necessaria: laptop personale da portare a lezione.

Partecipanti: minimo 10 – massimo 20
Durata: 14 ore – 2 moduli da 7 ore
Dove: Complesso di San Sebastiano
Calendario: venerdì 21 giugno dalle 14:00 alle 18:00 e sabato 22 dalle 10:00 alle 13:00;  venerdì 28 giugno dalle 14:00 alle 18:00 e sabato 29 giugno dalle 10:00 alle 13:00

Il sito Summer School è www.unive.it/summerschool  e la pagina relativa ai laboratori è: http://www.unive.it/nqcontent.cfm?a_id=150973.
Le modalità di iscrizione sono reperibili nelle sezione “Ammissione” del sito.
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Ca’ Foscari Summer School 2013
di Miriam Bertoli, Elisa Pierandrei
 
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Attrezzatura necessaria: laptop personale da portare a lezione.

Partecipanti: minimo 10 – massimo 20
Durata: 14 ore – 2 moduli da 7 ore
Dove: Complesso di San Sebastiano
Calendario: venerdì 21 giugno dalle 14:00 alle 18:00 e sabato 22 dalle 10:00 alle 13:00;  venerdì 28 giugno dalle 14:00 alle 18:00 e sabato 29 giugno dalle 10:00 alle 13:00

Il sito Summer School è www.unive.it/summerschool  e la pagina relativa ai laboratori è: http://www.unive.it/nqcontent.cfm?a_id=150973.
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Dove: Complesso di San Sebastiano
Calendario: venerdì 21 giugno dalle 14:00 alle 18:00 e sabato 22 dalle 10:00 alle 13:00;  venerdì 28 giugno dalle 14:00 alle 18:00 e sabato 29 giugno dalle 10:00 alle 13:00

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Calendario: venerdì 21 giugno dalle 14:00 alle 18:00 e sabato 22 dalle 10:00 alle 13:00;  venerdì 28 giugno dalle 14:00 alle 18:00 e sabato 29 giugno dalle 10:00 alle 13:00

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Calendario: venerdì 21 giugno dalle 14:00 alle 18:00 e sabato 22 dalle 10:00 alle 13:00;  venerdì 28 giugno dalle 14:00 alle 18:00 e sabato 29 giugno dalle 10:00 alle 13:00

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Prerequisiti: conoscenza delle dinamiche della comunicazione scritta; conoscenza di base degli strumenti web (uso e-mail, motori di ricerca, ecc).
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Calendario: venerdì 21 giugno dalle 14:00 alle 18:00 e sabato 22 dalle 10:00 alle 13:00;  venerdì 28 giugno dalle 14:00 alle 18:00 e sabato 29 giugno dalle 10:00 alle 13:00

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Calendario: venerdì 21 giugno dalle 14:00 alle 18:00 e sabato 22 dalle 10:00 alle 13:00;  venerdì 28 giugno dalle 14:00 alle 18:00 e sabato 29 giugno dalle 10:00 alle 13:00

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Calendario: venerdì 21 giugno dalle 14:00 alle 18:00 e sabato 22 dalle 10:00 alle 13:00;  venerdì 28 giugno dalle 14:00 alle 18:00 e sabato 29 giugno dalle 10:00 alle 13:00

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Quando si apre un blog spesso si dedica troppo poco tempo al “cosa” (l’argomento) per preoccuparsi del “come” (il tema, lo spazio web, i plugin, i social network) ritrovandosi poi a competere con colossi della comunicazione e arrancando per ottenere lettori e commenti ai post.

Ecco DOVE e COME iscriversi.

Web e blog writing: scrivere per farsi leggere ed entrare in relazione, fuori e dentro la rete
Ca’ Foscari Summer School 2013
di Miriam Bertoli, Elisa Pierandrei
 
Descrizione: Qualunque sia il nostro lavoro, quotidianamente comunichiamo attraverso contenuti testuali digitali. Il laboratorio esplora le caratteristiche della scrittura online e presenta gli strumenti per una scrittura efficace. In particolare verrà approfondito in una giornata dedicata il tema del blog writing: cos’è un blog e come aprire e gestire un blog di successo. Nel corso del laboratorio sono previsti momenti di esercitazione individuale e di gruppo, per mettere subito in pratica quanto appreso.

Scopo: Trasferire le principali competenze di scrittura per il web e approfondire caratteristiche e tecniche del blog writing.

Prerequisiti: conoscenza delle dinamiche della comunicazione scritta; conoscenza di base degli strumenti web (uso e-mail, motori di ricerca, ecc).
Attrezzatura necessaria: laptop personale da portare a lezione.

Partecipanti: minimo 10 – massimo 20
Durata: 14 ore – 2 moduli da 7 ore
Dove: Complesso di San Sebastiano
Calendario: venerdì 21 giugno dalle 14:00 alle 18:00 e sabato 22 dalle 10:00 alle 13:00;  venerdì 28 giugno dalle 14:00 alle 18:00 e sabato 29 giugno dalle 10:00 alle 13:00

Il sito Summer School è www.unive.it/summerschool  e la pagina relativa ai laboratori è: http://www.unive.it/nqcontent.cfm?a_id=150973.
Le modalità di iscrizione sono reperibili nelle sezione “Ammissione” del sito.
Per qualsiasi informazione è possibile scrivere a: [email protected].

Preiscrizione entro: venerdì 14 giugno

Web e blog writing: scrivere per farsi leggere ed entrare in relazione, fuori e dentro la rete

Che ne dite questa estate di tuffarsi nell’universo del web e blog writing. Con me e la brava Miriam Bertoli. Nel mio laboratorio dedicato in particolare al blog writing discuteremo di come individuare un argomento, scegliere un titolo e scrivere un testo in grado di catturare la curiosità dei lettori.

Quando si apre un blog spesso si dedica troppo poco tempo al “cosa” (l’argomento) per preoccuparsi del “come” (il tema, lo spazio web, i plugin, i social network) ritrovandosi poi a competere con colossi della comunicazione e arrancando per ottenere lettori e commenti ai post.

Ecco DOVE e COME iscriversi.

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Ca’ Foscari Summer School 2013
di Miriam Bertoli, Elisa Pierandrei
 
Descrizione: Qualunque sia il nostro lavoro, quotidianamente comunichiamo attraverso contenuti testuali digitali. Il laboratorio esplora le caratteristiche della scrittura online e presenta gli strumenti per una scrittura efficace. In particolare verrà approfondito in una giornata dedicata il tema del blog writing: cos’è un blog e come aprire e gestire un blog di successo. Nel corso del laboratorio sono previsti momenti di esercitazione individuale e di gruppo, per mettere subito in pratica quanto appreso.

Scopo: Trasferire le principali competenze di scrittura per il web e approfondire caratteristiche e tecniche del blog writing.

Prerequisiti: conoscenza delle dinamiche della comunicazione scritta; conoscenza di base degli strumenti web (uso e-mail, motori di ricerca, ecc).
Attrezzatura necessaria: laptop personale da portare a lezione.

Partecipanti: minimo 10 – massimo 20
Durata: 14 ore – 2 moduli da 7 ore
Dove: Complesso di San Sebastiano
Calendario: venerdì 21 giugno dalle 14:00 alle 18:00 e sabato 22 dalle 10:00 alle 13:00;  venerdì 28 giugno dalle 14:00 alle 18:00 e sabato 29 giugno dalle 10:00 alle 13:00

Il sito Summer School è www.unive.it/summerschool  e la pagina relativa ai laboratori è: http://www.unive.it/nqcontent.cfm?a_id=150973.
Le modalità di iscrizione sono reperibili nelle sezione “Ammissione” del sito.
Per qualsiasi informazione è possibile scrivere a: [email protected].

Preiscrizione entro: venerdì 14 giugno

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Che ne dite questa estate di tuffarsi nell’universo del web e blog writing. Con me e la brava Miriam Bertoli. Nel mio laboratorio dedicato in particolare al blog writing discuteremo di come individuare un argomento, scegliere un titolo e scrivere un testo in grado di catturare la curiosità dei lettori.

Quando si apre un blog spesso si dedica troppo poco tempo al “cosa” (l’argomento) per preoccuparsi del “come” (il tema, lo spazio web, i plugin, i social network) ritrovandosi poi a competere con colossi della comunicazione e arrancando per ottenere lettori e commenti ai post.

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di Miriam Bertoli, Elisa Pierandrei
 
Descrizione: Qualunque sia il nostro lavoro, quotidianamente comunichiamo attraverso contenuti testuali digitali. Il laboratorio esplora le caratteristiche della scrittura online e presenta gli strumenti per una scrittura efficace. In particolare verrà approfondito in una giornata dedicata il tema del blog writing: cos’è un blog e come aprire e gestire un blog di successo. Nel corso del laboratorio sono previsti momenti di esercitazione individuale e di gruppo, per mettere subito in pratica quanto appreso.

Scopo: Trasferire le principali competenze di scrittura per il web e approfondire caratteristiche e tecniche del blog writing.

Prerequisiti: conoscenza delle dinamiche della comunicazione scritta; conoscenza di base degli strumenti web (uso e-mail, motori di ricerca, ecc).
Attrezzatura necessaria: laptop personale da portare a lezione.

Partecipanti: minimo 10 – massimo 20
Durata: 14 ore – 2 moduli da 7 ore
Dove: Complesso di San Sebastiano
Calendario: venerdì 21 giugno dalle 14:00 alle 18:00 e sabato 22 dalle 10:00 alle 13:00;  venerdì 28 giugno dalle 14:00 alle 18:00 e sabato 29 giugno dalle 10:00 alle 13:00

Il sito Summer School è www.unive.it/summerschool  e la pagina relativa ai laboratori è: http://www.unive.it/nqcontent.cfm?a_id=150973.
Le modalità di iscrizione sono reperibili nelle sezione “Ammissione” del sito.
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Prerequisiti: conoscenza delle dinamiche della comunicazione scritta; conoscenza di base degli strumenti web (uso e-mail, motori di ricerca, ecc).
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Durata: 14 ore – 2 moduli da 7 ore
Dove: Complesso di San Sebastiano
Calendario: venerdì 21 giugno dalle 14:00 alle 18:00 e sabato 22 dalle 10:00 alle 13:00;  venerdì 28 giugno dalle 14:00 alle 18:00 e sabato 29 giugno dalle 10:00 alle 13:00

Il sito Summer School è www.unive.it/summerschool  e la pagina relativa ai laboratori è: http://www.unive.it/nqcontent.cfm?a_id=150973.
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Web e blog writing: scrivere per farsi leggere ed entrare in relazione, fuori e dentro la rete

Che ne dite questa estate di tuffarsi nell’universo del web e blog writing. Con me e la brava Miriam Bertoli. Nel mio laboratorio dedicato in particolare al blog writing discuteremo di come individuare un argomento, scegliere un titolo e scrivere un testo in grado di catturare la curiosità dei lettori.

Quando si apre un blog spesso si dedica troppo poco tempo al “cosa” (l’argomento) per preoccuparsi del “come” (il tema, lo spazio web, i plugin, i social network) ritrovandosi poi a competere con colossi della comunicazione e arrancando per ottenere lettori e commenti ai post.

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Scopo: Trasferire le principali competenze di scrittura per il web e approfondire caratteristiche e tecniche del blog writing.

Prerequisiti: conoscenza delle dinamiche della comunicazione scritta; conoscenza di base degli strumenti web (uso e-mail, motori di ricerca, ecc).
Attrezzatura necessaria: laptop personale da portare a lezione.

Partecipanti: minimo 10 – massimo 20
Durata: 14 ore – 2 moduli da 7 ore
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Calendario: venerdì 21 giugno dalle 14:00 alle 18:00 e sabato 22 dalle 10:00 alle 13:00;  venerdì 28 giugno dalle 14:00 alle 18:00 e sabato 29 giugno dalle 10:00 alle 13:00

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Preiscrizione entro: venerdì 14 giugno

Web e blog writing: scrivere per farsi leggere ed entrare in relazione, fuori e dentro la rete

Che ne dite questa estate di tuffarsi nell’universo del web e blog writing. Con me e la brava Miriam Bertoli. Nel mio laboratorio dedicato in particolare al blog writing discuteremo di come individuare un argomento, scegliere un titolo e scrivere un testo in grado di catturare la curiosità dei lettori.

Quando si apre un blog spesso si dedica troppo poco tempo al “cosa” (l’argomento) per preoccuparsi del “come” (il tema, lo spazio web, i plugin, i social network) ritrovandosi poi a competere con colossi della comunicazione e arrancando per ottenere lettori e commenti ai post.

Ecco DOVE e COME iscriversi.

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Ca’ Foscari Summer School 2013
di Miriam Bertoli, Elisa Pierandrei
 
Descrizione: Qualunque sia il nostro lavoro, quotidianamente comunichiamo attraverso contenuti testuali digitali. Il laboratorio esplora le caratteristiche della scrittura online e presenta gli strumenti per una scrittura efficace. In particolare verrà approfondito in una giornata dedicata il tema del blog writing: cos’è un blog e come aprire e gestire un blog di successo. Nel corso del laboratorio sono previsti momenti di esercitazione individuale e di gruppo, per mettere subito in pratica quanto appreso.

Scopo: Trasferire le principali competenze di scrittura per il web e approfondire caratteristiche e tecniche del blog writing.

Prerequisiti: conoscenza delle dinamiche della comunicazione scritta; conoscenza di base degli strumenti web (uso e-mail, motori di ricerca, ecc).
Attrezzatura necessaria: laptop personale da portare a lezione.

Partecipanti: minimo 10 – massimo 20
Durata: 14 ore – 2 moduli da 7 ore
Dove: Complesso di San Sebastiano
Calendario: venerdì 21 giugno dalle 14:00 alle 18:00 e sabato 22 dalle 10:00 alle 13:00;  venerdì 28 giugno dalle 14:00 alle 18:00 e sabato 29 giugno dalle 10:00 alle 13:00

Il sito Summer School è www.unive.it/summerschool  e la pagina relativa ai laboratori è: http://www.unive.it/nqcontent.cfm?a_id=150973.
Le modalità di iscrizione sono reperibili nelle sezione “Ammissione” del sito.
Per qualsiasi informazione è possibile scrivere a: [email protected].

Preiscrizione entro: venerdì 14 giugno

Writers attack: Dal Cairo a Venezia.

E’ un po’ di settimane che non aggiorno piu’ questo mio blog. Ma come ho già scritto, per le news dal mondo arabo adesso mi dovete seguire su Urban Cairo, il blog dedicato a cultura, arte e social change nel mondo arabo sul sito de Linkiesta.it . Oggi, pero’, qualcosa da raccontarvi ce l’ho. I graffiti del Cairo sbarcano all’Accademia di Belle Arti di Venezia, con una mia presentazione. Ecco maggiori info sull’evento.

 S.I.T.E.S all’Accademia di Belle Arti di Venezia

Due giorni intensi di incontri e confronti intorno ai nuovi modi di documentazione, comunicazione
e produzione on web dei linguaggi artistici contemporanei. Una ventina di interventi a sondare la
grande ricchezza di esperienze che vengono maturando nel mondo che ha sostituito gli atomi
con i bit come aveva preconizzato Negroponte. Ma si può ancora parlare di una realtà virtuale
distinta da quella che abbiamo intorno? Oppure è nell’ormai continuo interscambio fra la rete e la
realtà che si stanno generando le nuove modalità non solo della partecipazione, ma anche della
creatività contemporanea?

Martedì 23 e mercoledì 24 aprile, in quattro sessioni sia alla mattina che al pomeriggio nell’Aula
Magna dell’Accademia di Belle Arti di Venezia saranno aperti al pubblico gli incontri di S.I.T.E.S
Stories Interactivity Temporary E-ducation Space.

Intervengono: Giulio Alessandri, Michela Arfiero e Giovanni Pozzi, Gianfranco Bettin, Marco
Biraghi, Elena Bordignon, Riccardo Caldura, Alberto Giorgio Cassani, Vincenzo Chiarandà e Anna
Stuart Tovini, Michael Connor, Luca Farulli, Monika Fleischmann e Wolfgang Strauss, Alessandro
Fossato, Manuel Frara, Daniele Gasparinetti, Filippo Innocenti, Lisa La Pietra, Alessandro
Ludovico, Marotta&Russo, Guido Molinari, Fabrizio Panozzo, Elisa Pierandrei, Valentina Tanni.

PER I  GRAFFITI DEL CAIRO L’APPUNTAMENTO E’:

24 aprile – dalle 10.00 alle 13.00 – Terza sessione di lavori

Temporary

Intervengono:

Elena Bordignon (www.atpdiary.com)
Dalla carta stampata al digitale: come cambia il modo di raccontare l’arte contemporanea;
Michela Arfiero e Giordano Pozzi (www.fruitoftheforest)
Flip-side – Un nuovo approccio alle nuove forme di editoria digitale;
Manuel Frara (Accademia di Belle Arti di Venezia)
Timelapse. Appunti per una panoramica sull’intervallo del tempo della fruizione nell’opera d’arte oggi;
Daniele Gasparinetti (www.xing.it)
Lo spam della terra;
Elisa Pierandrei (giornalista e arabista)
Urban Cairo. Street art dal nuovo Egitto.
Coordinano: Marotta&Russo

Writers attack: Dal Cairo a Venezia.

E’ un po’ di settimane che non aggiorno piu’ questo mio blog. Ma come ho già scritto, per le news dal mondo arabo adesso mi dovete seguire su Urban Cairo, il blog dedicato a cultura, arte e social change nel mondo arabo sul sito de Linkiesta.it . Oggi, pero’, qualcosa da raccontarvi ce l’ho. I graffiti del Cairo sbarcano all’Accademia di Belle Arti di Venezia, con una mia presentazione. Ecco maggiori info sull’evento.

 S.I.T.E.S all’Accademia di Belle Arti di Venezia

Due giorni intensi di incontri e confronti intorno ai nuovi modi di documentazione, comunicazione
e produzione on web dei linguaggi artistici contemporanei. Una ventina di interventi a sondare la
grande ricchezza di esperienze che vengono maturando nel mondo che ha sostituito gli atomi
con i bit come aveva preconizzato Negroponte. Ma si può ancora parlare di una realtà virtuale
distinta da quella che abbiamo intorno? Oppure è nell’ormai continuo interscambio fra la rete e la
realtà che si stanno generando le nuove modalità non solo della partecipazione, ma anche della
creatività contemporanea?

Martedì 23 e mercoledì 24 aprile, in quattro sessioni sia alla mattina che al pomeriggio nell’Aula
Magna dell’Accademia di Belle Arti di Venezia saranno aperti al pubblico gli incontri di S.I.T.E.S
Stories Interactivity Temporary E-ducation Space.

Intervengono: Giulio Alessandri, Michela Arfiero e Giovanni Pozzi, Gianfranco Bettin, Marco
Biraghi, Elena Bordignon, Riccardo Caldura, Alberto Giorgio Cassani, Vincenzo Chiarandà e Anna
Stuart Tovini, Michael Connor, Luca Farulli, Monika Fleischmann e Wolfgang Strauss, Alessandro
Fossato, Manuel Frara, Daniele Gasparinetti, Filippo Innocenti, Lisa La Pietra, Alessandro
Ludovico, Marotta&Russo, Guido Molinari, Fabrizio Panozzo, Elisa Pierandrei, Valentina Tanni.

PER I  GRAFFITI DEL CAIRO L’APPUNTAMENTO E’:

24 aprile – dalle 10.00 alle 13.00 – Terza sessione di lavori

Temporary

Intervengono:

Elena Bordignon (www.atpdiary.com)
Dalla carta stampata al digitale: come cambia il modo di raccontare l’arte contemporanea;
Michela Arfiero e Giordano Pozzi (www.fruitoftheforest)
Flip-side – Un nuovo approccio alle nuove forme di editoria digitale;
Manuel Frara (Accademia di Belle Arti di Venezia)
Timelapse. Appunti per una panoramica sull’intervallo del tempo della fruizione nell’opera d’arte oggi;
Daniele Gasparinetti (www.xing.it)
Lo spam della terra;
Elisa Pierandrei (giornalista e arabista)
Urban Cairo. Street art dal nuovo Egitto.
Coordinano: Marotta&Russo

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E’ un po’ di settimane che non aggiorno piu’ questo mio blog. Ma come ho già scritto, per le news dal mondo arabo adesso mi dovete seguire su Urban Cairo, il blog dedicato a cultura, arte e social change nel mondo arabo sul sito de Linkiesta.it . Oggi, pero’, qualcosa da raccontarvi ce l’ho. I graffiti del Cairo sbarcano all’Accademia di Belle Arti di Venezia, con una mia presentazione. Ecco maggiori info sull’evento.

 S.I.T.E.S all’Accademia di Belle Arti di Venezia

Due giorni intensi di incontri e confronti intorno ai nuovi modi di documentazione, comunicazione
e produzione on web dei linguaggi artistici contemporanei. Una ventina di interventi a sondare la
grande ricchezza di esperienze che vengono maturando nel mondo che ha sostituito gli atomi
con i bit come aveva preconizzato Negroponte. Ma si può ancora parlare di una realtà virtuale
distinta da quella che abbiamo intorno? Oppure è nell’ormai continuo interscambio fra la rete e la
realtà che si stanno generando le nuove modalità non solo della partecipazione, ma anche della
creatività contemporanea?

Martedì 23 e mercoledì 24 aprile, in quattro sessioni sia alla mattina che al pomeriggio nell’Aula
Magna dell’Accademia di Belle Arti di Venezia saranno aperti al pubblico gli incontri di S.I.T.E.S
Stories Interactivity Temporary E-ducation Space.

Intervengono: Giulio Alessandri, Michela Arfiero e Giovanni Pozzi, Gianfranco Bettin, Marco
Biraghi, Elena Bordignon, Riccardo Caldura, Alberto Giorgio Cassani, Vincenzo Chiarandà e Anna
Stuart Tovini, Michael Connor, Luca Farulli, Monika Fleischmann e Wolfgang Strauss, Alessandro
Fossato, Manuel Frara, Daniele Gasparinetti, Filippo Innocenti, Lisa La Pietra, Alessandro
Ludovico, Marotta&Russo, Guido Molinari, Fabrizio Panozzo, Elisa Pierandrei, Valentina Tanni.

PER I  GRAFFITI DEL CAIRO L’APPUNTAMENTO E’:

24 aprile – dalle 10.00 alle 13.00 – Terza sessione di lavori

Temporary

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Dalla carta stampata al digitale: come cambia il modo di raccontare l’arte contemporanea;
Michela Arfiero e Giordano Pozzi (www.fruitoftheforest)
Flip-side – Un nuovo approccio alle nuove forme di editoria digitale;
Manuel Frara (Accademia di Belle Arti di Venezia)
Timelapse. Appunti per una panoramica sull’intervallo del tempo della fruizione nell’opera d’arte oggi;
Daniele Gasparinetti (www.xing.it)
Lo spam della terra;
Elisa Pierandrei (giornalista e arabista)
Urban Cairo. Street art dal nuovo Egitto.
Coordinano: Marotta&Russo

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E’ un po’ di settimane che non aggiorno piu’ questo mio blog. Ma come ho già scritto, per le news dal mondo arabo adesso mi dovete seguire su Urban Cairo, il blog dedicato a cultura, arte e social change nel mondo arabo sul sito de Linkiesta.it . Oggi, pero’, qualcosa da raccontarvi ce l’ho. I graffiti del Cairo sbarcano all’Accademia di Belle Arti di Venezia, con una mia presentazione. Ecco maggiori info sull’evento.

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realtà che si stanno generando le nuove modalità non solo della partecipazione, ma anche della
creatività contemporanea?

Martedì 23 e mercoledì 24 aprile, in quattro sessioni sia alla mattina che al pomeriggio nell’Aula
Magna dell’Accademia di Belle Arti di Venezia saranno aperti al pubblico gli incontri di S.I.T.E.S
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Intervengono: Giulio Alessandri, Michela Arfiero e Giovanni Pozzi, Gianfranco Bettin, Marco
Biraghi, Elena Bordignon, Riccardo Caldura, Alberto Giorgio Cassani, Vincenzo Chiarandà e Anna
Stuart Tovini, Michael Connor, Luca Farulli, Monika Fleischmann e Wolfgang Strauss, Alessandro
Fossato, Manuel Frara, Daniele Gasparinetti, Filippo Innocenti, Lisa La Pietra, Alessandro
Ludovico, Marotta&Russo, Guido Molinari, Fabrizio Panozzo, Elisa Pierandrei, Valentina Tanni.

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Michela Arfiero e Giordano Pozzi (www.fruitoftheforest)
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Manuel Frara (Accademia di Belle Arti di Venezia)
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Daniele Gasparinetti (www.xing.it)
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Elisa Pierandrei (giornalista e arabista)
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E’ un po’ di settimane che non aggiorno piu’ questo mio blog. Ma come ho già scritto, per le news dal mondo arabo adesso mi dovete seguire su Urban Cairo, il blog dedicato a cultura, arte e social change nel mondo arabo sul sito de Linkiesta.it . Oggi, pero’, qualcosa da raccontarvi ce l’ho. I graffiti del Cairo sbarcano all’Accademia di Belle Arti di Venezia, con una mia presentazione. Ecco maggiori info sull’evento.

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Martedì 23 e mercoledì 24 aprile, in quattro sessioni sia alla mattina che al pomeriggio nell’Aula
Magna dell’Accademia di Belle Arti di Venezia saranno aperti al pubblico gli incontri di S.I.T.E.S
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Intervengono: Giulio Alessandri, Michela Arfiero e Giovanni Pozzi, Gianfranco Bettin, Marco
Biraghi, Elena Bordignon, Riccardo Caldura, Alberto Giorgio Cassani, Vincenzo Chiarandà e Anna
Stuart Tovini, Michael Connor, Luca Farulli, Monika Fleischmann e Wolfgang Strauss, Alessandro
Fossato, Manuel Frara, Daniele Gasparinetti, Filippo Innocenti, Lisa La Pietra, Alessandro
Ludovico, Marotta&Russo, Guido Molinari, Fabrizio Panozzo, Elisa Pierandrei, Valentina Tanni.

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24 aprile – dalle 10.00 alle 13.00 – Terza sessione di lavori

Temporary

Intervengono:

Elena Bordignon (www.atpdiary.com)
Dalla carta stampata al digitale: come cambia il modo di raccontare l’arte contemporanea;
Michela Arfiero e Giordano Pozzi (www.fruitoftheforest)
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Martedì 23 e mercoledì 24 aprile, in quattro sessioni sia alla mattina che al pomeriggio nell’Aula
Magna dell’Accademia di Belle Arti di Venezia saranno aperti al pubblico gli incontri di S.I.T.E.S
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Intervengono: Giulio Alessandri, Michela Arfiero e Giovanni Pozzi, Gianfranco Bettin, Marco
Biraghi, Elena Bordignon, Riccardo Caldura, Alberto Giorgio Cassani, Vincenzo Chiarandà e Anna
Stuart Tovini, Michael Connor, Luca Farulli, Monika Fleischmann e Wolfgang Strauss, Alessandro
Fossato, Manuel Frara, Daniele Gasparinetti, Filippo Innocenti, Lisa La Pietra, Alessandro
Ludovico, Marotta&Russo, Guido Molinari, Fabrizio Panozzo, Elisa Pierandrei, Valentina Tanni.

PER I  GRAFFITI DEL CAIRO L’APPUNTAMENTO E’:

24 aprile – dalle 10.00 alle 13.00 – Terza sessione di lavori

Temporary

Intervengono:

Elena Bordignon (www.atpdiary.com)
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Michela Arfiero e Giordano Pozzi (www.fruitoftheforest)
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realtà che si stanno generando le nuove modalità non solo della partecipazione, ma anche della
creatività contemporanea?

Martedì 23 e mercoledì 24 aprile, in quattro sessioni sia alla mattina che al pomeriggio nell’Aula
Magna dell’Accademia di Belle Arti di Venezia saranno aperti al pubblico gli incontri di S.I.T.E.S
Stories Interactivity Temporary E-ducation Space.

Intervengono: Giulio Alessandri, Michela Arfiero e Giovanni Pozzi, Gianfranco Bettin, Marco
Biraghi, Elena Bordignon, Riccardo Caldura, Alberto Giorgio Cassani, Vincenzo Chiarandà e Anna
Stuart Tovini, Michael Connor, Luca Farulli, Monika Fleischmann e Wolfgang Strauss, Alessandro
Fossato, Manuel Frara, Daniele Gasparinetti, Filippo Innocenti, Lisa La Pietra, Alessandro
Ludovico, Marotta&Russo, Guido Molinari, Fabrizio Panozzo, Elisa Pierandrei, Valentina Tanni.

PER I  GRAFFITI DEL CAIRO L’APPUNTAMENTO E’:

24 aprile – dalle 10.00 alle 13.00 – Terza sessione di lavori

Temporary

Intervengono:

Elena Bordignon (www.atpdiary.com)
Dalla carta stampata al digitale: come cambia il modo di raccontare l’arte contemporanea;
Michela Arfiero e Giordano Pozzi (www.fruitoftheforest)
Flip-side – Un nuovo approccio alle nuove forme di editoria digitale;
Manuel Frara (Accademia di Belle Arti di Venezia)
Timelapse. Appunti per una panoramica sull’intervallo del tempo della fruizione nell’opera d’arte oggi;
Daniele Gasparinetti (www.xing.it)
Lo spam della terra;
Elisa Pierandrei (giornalista e arabista)
Urban Cairo. Street art dal nuovo Egitto.
Coordinano: Marotta&Russo

Writers attack: Dal Cairo a Venezia.

E’ un po’ di settimane che non aggiorno piu’ questo mio blog. Ma come ho già scritto, per le news dal mondo arabo adesso mi dovete seguire su Urban Cairo, il blog dedicato a cultura, arte e social change nel mondo arabo sul sito de Linkiesta.it . Oggi, pero’, qualcosa da raccontarvi ce l’ho. I graffiti del Cairo sbarcano all’Accademia di Belle Arti di Venezia, con una mia presentazione. Ecco maggiori info sull’evento.

 S.I.T.E.S all’Accademia di Belle Arti di Venezia

Due giorni intensi di incontri e confronti intorno ai nuovi modi di documentazione, comunicazione
e produzione on web dei linguaggi artistici contemporanei. Una ventina di interventi a sondare la
grande ricchezza di esperienze che vengono maturando nel mondo che ha sostituito gli atomi
con i bit come aveva preconizzato Negroponte. Ma si può ancora parlare di una realtà virtuale
distinta da quella che abbiamo intorno? Oppure è nell’ormai continuo interscambio fra la rete e la
realtà che si stanno generando le nuove modalità non solo della partecipazione, ma anche della
creatività contemporanea?

Martedì 23 e mercoledì 24 aprile, in quattro sessioni sia alla mattina che al pomeriggio nell’Aula
Magna dell’Accademia di Belle Arti di Venezia saranno aperti al pubblico gli incontri di S.I.T.E.S
Stories Interactivity Temporary E-ducation Space.

Intervengono: Giulio Alessandri, Michela Arfiero e Giovanni Pozzi, Gianfranco Bettin, Marco
Biraghi, Elena Bordignon, Riccardo Caldura, Alberto Giorgio Cassani, Vincenzo Chiarandà e Anna
Stuart Tovini, Michael Connor, Luca Farulli, Monika Fleischmann e Wolfgang Strauss, Alessandro
Fossato, Manuel Frara, Daniele Gasparinetti, Filippo Innocenti, Lisa La Pietra, Alessandro
Ludovico, Marotta&Russo, Guido Molinari, Fabrizio Panozzo, Elisa Pierandrei, Valentina Tanni.

PER I  GRAFFITI DEL CAIRO L’APPUNTAMENTO E’:

24 aprile – dalle 10.00 alle 13.00 – Terza sessione di lavori

Temporary

Intervengono:

Elena Bordignon (www.atpdiary.com)
Dalla carta stampata al digitale: come cambia il modo di raccontare l’arte contemporanea;
Michela Arfiero e Giordano Pozzi (www.fruitoftheforest)
Flip-side – Un nuovo approccio alle nuove forme di editoria digitale;
Manuel Frara (Accademia di Belle Arti di Venezia)
Timelapse. Appunti per una panoramica sull’intervallo del tempo della fruizione nell’opera d’arte oggi;
Daniele Gasparinetti (www.xing.it)
Lo spam della terra;
Elisa Pierandrei (giornalista e arabista)
Urban Cairo. Street art dal nuovo Egitto.
Coordinano: Marotta&Russo

Writers attack: Dal Cairo a Venezia.

E’ un po’ di settimane che non aggiorno piu’ questo mio blog. Ma come ho già scritto, per le news dal mondo arabo adesso mi dovete seguire su Urban Cairo, il blog dedicato a cultura, arte e social change nel mondo arabo sul sito de Linkiesta.it . Oggi, pero’, qualcosa da raccontarvi ce l’ho. I graffiti del Cairo sbarcano all’Accademia di Belle Arti di Venezia, con una mia presentazione. Ecco maggiori info sull’evento.

 S.I.T.E.S all’Accademia di Belle Arti di Venezia

Due giorni intensi di incontri e confronti intorno ai nuovi modi di documentazione, comunicazione
e produzione on web dei linguaggi artistici contemporanei. Una ventina di interventi a sondare la
grande ricchezza di esperienze che vengono maturando nel mondo che ha sostituito gli atomi
con i bit come aveva preconizzato Negroponte. Ma si può ancora parlare di una realtà virtuale
distinta da quella che abbiamo intorno? Oppure è nell’ormai continuo interscambio fra la rete e la
realtà che si stanno generando le nuove modalità non solo della partecipazione, ma anche della
creatività contemporanea?

Martedì 23 e mercoledì 24 aprile, in quattro sessioni sia alla mattina che al pomeriggio nell’Aula
Magna dell’Accademia di Belle Arti di Venezia saranno aperti al pubblico gli incontri di S.I.T.E.S
Stories Interactivity Temporary E-ducation Space.

Intervengono: Giulio Alessandri, Michela Arfiero e Giovanni Pozzi, Gianfranco Bettin, Marco
Biraghi, Elena Bordignon, Riccardo Caldura, Alberto Giorgio Cassani, Vincenzo Chiarandà e Anna
Stuart Tovini, Michael Connor, Luca Farulli, Monika Fleischmann e Wolfgang Strauss, Alessandro
Fossato, Manuel Frara, Daniele Gasparinetti, Filippo Innocenti, Lisa La Pietra, Alessandro
Ludovico, Marotta&Russo, Guido Molinari, Fabrizio Panozzo, Elisa Pierandrei, Valentina Tanni.

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Michela Arfiero e Giordano Pozzi (www.fruitoftheforest)
Flip-side – Un nuovo approccio alle nuove forme di editoria digitale;
Manuel Frara (Accademia di Belle Arti di Venezia)
Timelapse. Appunti per una panoramica sull’intervallo del tempo della fruizione nell’opera d’arte oggi;
Daniele Gasparinetti (www.xing.it)
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Elisa Pierandrei (giornalista e arabista)
Urban Cairo. Street art dal nuovo Egitto.
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E’ un po’ di settimane che non aggiorno piu’ questo mio blog. Ma come ho già scritto, per le news dal mondo arabo adesso mi dovete seguire su Urban Cairo, il blog dedicato a cultura, arte e social change nel mondo arabo sul sito de Linkiesta.it . Oggi, pero’, qualcosa da raccontarvi ce l’ho. I graffiti del Cairo sbarcano all’Accademia di Belle Arti di Venezia, con una mia presentazione. Ecco maggiori info sull’evento.

 S.I.T.E.S all’Accademia di Belle Arti di Venezia

Due giorni intensi di incontri e confronti intorno ai nuovi modi di documentazione, comunicazione
e produzione on web dei linguaggi artistici contemporanei. Una ventina di interventi a sondare la
grande ricchezza di esperienze che vengono maturando nel mondo che ha sostituito gli atomi
con i bit come aveva preconizzato Negroponte. Ma si può ancora parlare di una realtà virtuale
distinta da quella che abbiamo intorno? Oppure è nell’ormai continuo interscambio fra la rete e la
realtà che si stanno generando le nuove modalità non solo della partecipazione, ma anche della
creatività contemporanea?

Martedì 23 e mercoledì 24 aprile, in quattro sessioni sia alla mattina che al pomeriggio nell’Aula
Magna dell’Accademia di Belle Arti di Venezia saranno aperti al pubblico gli incontri di S.I.T.E.S
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Intervengono: Giulio Alessandri, Michela Arfiero e Giovanni Pozzi, Gianfranco Bettin, Marco
Biraghi, Elena Bordignon, Riccardo Caldura, Alberto Giorgio Cassani, Vincenzo Chiarandà e Anna
Stuart Tovini, Michael Connor, Luca Farulli, Monika Fleischmann e Wolfgang Strauss, Alessandro
Fossato, Manuel Frara, Daniele Gasparinetti, Filippo Innocenti, Lisa La Pietra, Alessandro
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Elisa Pierandrei (giornalista e arabista)
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Martedì 23 e mercoledì 24 aprile, in quattro sessioni sia alla mattina che al pomeriggio nell’Aula
Magna dell’Accademia di Belle Arti di Venezia saranno aperti al pubblico gli incontri di S.I.T.E.S
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Intervengono: Giulio Alessandri, Michela Arfiero e Giovanni Pozzi, Gianfranco Bettin, Marco
Biraghi, Elena Bordignon, Riccardo Caldura, Alberto Giorgio Cassani, Vincenzo Chiarandà e Anna
Stuart Tovini, Michael Connor, Luca Farulli, Monika Fleischmann e Wolfgang Strauss, Alessandro
Fossato, Manuel Frara, Daniele Gasparinetti, Filippo Innocenti, Lisa La Pietra, Alessandro
Ludovico, Marotta&Russo, Guido Molinari, Fabrizio Panozzo, Elisa Pierandrei, Valentina Tanni.

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Martedì 23 e mercoledì 24 aprile, in quattro sessioni sia alla mattina che al pomeriggio nell’Aula
Magna dell’Accademia di Belle Arti di Venezia saranno aperti al pubblico gli incontri di S.I.T.E.S
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Intervengono: Giulio Alessandri, Michela Arfiero e Giovanni Pozzi, Gianfranco Bettin, Marco
Biraghi, Elena Bordignon, Riccardo Caldura, Alberto Giorgio Cassani, Vincenzo Chiarandà e Anna
Stuart Tovini, Michael Connor, Luca Farulli, Monika Fleischmann e Wolfgang Strauss, Alessandro
Fossato, Manuel Frara, Daniele Gasparinetti, Filippo Innocenti, Lisa La Pietra, Alessandro
Ludovico, Marotta&Russo, Guido Molinari, Fabrizio Panozzo, Elisa Pierandrei, Valentina Tanni.

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Michela Arfiero e Giordano Pozzi (www.fruitoftheforest)
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Daniele Gasparinetti (www.xing.it)
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Elisa Pierandrei (giornalista e arabista)
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 S.I.T.E.S all’Accademia di Belle Arti di Venezia

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Martedì 23 e mercoledì 24 aprile, in quattro sessioni sia alla mattina che al pomeriggio nell’Aula
Magna dell’Accademia di Belle Arti di Venezia saranno aperti al pubblico gli incontri di S.I.T.E.S
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Intervengono: Giulio Alessandri, Michela Arfiero e Giovanni Pozzi, Gianfranco Bettin, Marco
Biraghi, Elena Bordignon, Riccardo Caldura, Alberto Giorgio Cassani, Vincenzo Chiarandà e Anna
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Fossato, Manuel Frara, Daniele Gasparinetti, Filippo Innocenti, Lisa La Pietra, Alessandro
Ludovico, Marotta&Russo, Guido Molinari, Fabrizio Panozzo, Elisa Pierandrei, Valentina Tanni.

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24 aprile – dalle 10.00 alle 13.00 – Terza sessione di lavori

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Biraghi, Elena Bordignon, Riccardo Caldura, Alberto Giorgio Cassani, Vincenzo Chiarandà e Anna
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Fossato, Manuel Frara, Daniele Gasparinetti, Filippo Innocenti, Lisa La Pietra, Alessandro
Ludovico, Marotta&Russo, Guido Molinari, Fabrizio Panozzo, Elisa Pierandrei, Valentina Tanni.

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24 aprile – dalle 10.00 alle 13.00 – Terza sessione di lavori

Temporary

Intervengono:

Elena Bordignon (www.atpdiary.com)
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Michela Arfiero e Giordano Pozzi (www.fruitoftheforest)
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Daniele Gasparinetti (www.xing.it)
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Intervengono: Giulio Alessandri, Michela Arfiero e Giovanni Pozzi, Gianfranco Bettin, Marco
Biraghi, Elena Bordignon, Riccardo Caldura, Alberto Giorgio Cassani, Vincenzo Chiarandà e Anna
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Fossato, Manuel Frara, Daniele Gasparinetti, Filippo Innocenti, Lisa La Pietra, Alessandro
Ludovico, Marotta&Russo, Guido Molinari, Fabrizio Panozzo, Elisa Pierandrei, Valentina Tanni.

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24 aprile – dalle 10.00 alle 13.00 – Terza sessione di lavori

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Michela Arfiero e Giordano Pozzi (www.fruitoftheforest)
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24 aprile – dalle 10.00 alle 13.00 – Terza sessione di lavori

Temporary

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Elena Bordignon (www.atpdiary.com)
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Michela Arfiero e Giordano Pozzi (www.fruitoftheforest)
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Manuel Frara (Accademia di Belle Arti di Venezia)
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Daniele Gasparinetti (www.xing.it)
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Elisa Pierandrei (giornalista e arabista)
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Stuart Tovini, Michael Connor, Luca Farulli, Monika Fleischmann e Wolfgang Strauss, Alessandro
Fossato, Manuel Frara, Daniele Gasparinetti, Filippo Innocenti, Lisa La Pietra, Alessandro
Ludovico, Marotta&Russo, Guido Molinari, Fabrizio Panozzo, Elisa Pierandrei, Valentina Tanni.

PER I  GRAFFITI DEL CAIRO L’APPUNTAMENTO E’:

24 aprile – dalle 10.00 alle 13.00 – Terza sessione di lavori

Temporary

Intervengono:

Elena Bordignon (www.atpdiary.com)
Dalla carta stampata al digitale: come cambia il modo di raccontare l’arte contemporanea;
Michela Arfiero e Giordano Pozzi (www.fruitoftheforest)
Flip-side – Un nuovo approccio alle nuove forme di editoria digitale;
Manuel Frara (Accademia di Belle Arti di Venezia)
Timelapse. Appunti per una panoramica sull’intervallo del tempo della fruizione nell’opera d’arte oggi;
Daniele Gasparinetti (www.xing.it)
Lo spam della terra;
Elisa Pierandrei (giornalista e arabista)
Urban Cairo. Street art dal nuovo Egitto.
Coordinano: Marotta&Russo

Risveglio berbero

Popolazione autoctona dell’Africa settentrionale, nei secoli ha sviluppato una letteratura, una musica e forme artistiche diverse da quelle arabe. Gli Stati hanno sempre emarginato queste espressioni e anche le recenti rivolte non sembrano aver cambiato le cose. Sul numero di Popoli di febbario (www.popoli.info) un mio reportage dal Marocco fino all’Oasi egiziana di Siwa, passando per la provincia algerina della Cabilia. Scaricalo qui o abbonati a Popoli!

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Manal and Alaa: A love story

As you have probably noticed, I am now using this blog only occasionally. For those of you who have missed the news, I am now blogging on the Italian online magazine Linkiesta.it . The blog is called Urban Cairo (here). They actually did like the name …

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FotoFest 2014 for Contemporary Photography by Arab Artists

FotoFest is the United States‘ Oldest and Longest-running Photography Festival . Last year it was devoted to Russian photographers and photo-related art.
The next issue is scheduled on 2014 and will be devoted to Arab artists in the photography, video, photo-based installation fields. Pretty impressive choice for me … . 
[PRESS RELEASE] – Huston Texas –  FotoFest International announces the theme and dates for the FOTOFEST 2014 BIENNIAL, the 15th International Biennial of Photography and Photo-related Art. The Biennial will focus on Contemporary Arab Photographic Art, including video and multi-media installations. The Biennial will showcase more than 40 contemporary Arab artists using photography and related visual media to address a broad range of aesthetic and cultural values impacting Arab culture. The FotoFest 2014 International Biennial takes place March 15 through April 27, 2014, in Houston, Texas.

“The FotoFest 2014 Biennial will present a focused selection of the best contemporary photography, video and photo-based installation art being done by Arab artists in the Middle East and North Africa,” says FotoFest Senior Curator and Artistic Director Wendy Watriss. “The Biennial will emphasize ideas and subjects important to contemporary Arab artists working with these media.”

To realize the Biennial’s Arab exhibitions and programs, FotoFest has commissioned one of the world’s leading experts on contemporary Arab art, Karin Adrian von Roques, as the principal curator. Ms. von Roques has worked for over 20 years in the Middle East with exhibitions and publications on contemporary Arab art. She is one of the first curators in Europe to have initiated a series of exhibitions strategically aimed at bringing the work of Arab artists to the attention of a broader, international public.

“The FotoFest 2014 Biennial will be the first presentation of contemporary photo-based and video art from the Arab countries to be done in the United States in recent years,” says Ms. von Roques. “We are looking at the work of the most important artists from several Arab countries.”

Photography and video are particularly important mediums for creative expression in contemporary Arab societies. With the expansion of Internet in the 1990s, a whole generation of younger people took up photography and video as a way to present artistic ideas.

“In looking at the works of many contemporary Arab artists working with photography, we have seen a number in common,” says Ms. von Roques. “The FotoFest 2014 Biennial will feature some of these recurring subjects including: the emergence of secular art and culture in modern societies; the desert as metaphor; religion and faith in everyday life; a sense of belonging and feelings of estrangement; the complexities of East-West relationships; the rapidity of social, economic and environmental change, particularly in the Gulf region; the position of women in Arab societies; and the recent political changes in so many Arab countries.”

FotoFest’s Artistic Director and Senior Curator, Wendy Watriss, known for her expertise in international photography and close working relationships with artists throughout the world, is collaborating with Ms. von Roques on the selection of artists and artworks for the biennial exhibitions.

“We are very pleased to be working with Karin von Roques,” says Fred Baldwin, FotoFest Chairman. “Having curated exhibitions worldwide with contemporary Arab artists, she is a respected and knowledgeable authority on the region and its cultures. She is one of the world’s major consultants on contemporary art in this field.”

The Contemporary Arab Photographic Art exhibitions will be accompanied by the non-thematic, biennial Discoveries of the Meeting Place exhibition of works by 10 artists selected by multiple curators from the FotoFest 2012 portfolio review. The 2014 edition of FotoFest’s renowned Meeting Place, a 16-day international portfolio review, takes place March 15–April 2, 2014. FotoFest’s International Fine Print Auction is scheduled for Monday, March 24, 2014, with special programs for collectors.

Over 100 museums, art galleries, non-profit art centers and corporate spaces will participate in the FotoFest 2014 Biennial. In addition, there will be accompanying lectures, forums, special tours and a four-color Biennial catalogue and hardcover book on the Arab exhibitions.

For more information or visuals, please contact:
Vinod Hopson, Press Coordinator,
+1 713.223.5522 ext 26,
[email protected]
Karin von Roques, Biennial Curator, [email protected]

 
ABOUT FOTOFEST INTERNATIONAL
Founded in 1983, FotoFest International was established to promote international awareness of museum-quality photo-based art from around the world. FotoFest is a non-profit photographic arts and education organization based in Houston, Texas. The first FotoFest Biennial was held in 1986. It is the first and longest running photographic arts festival in the United States. It is considered as one of the leading international photography Biennials in the world.

As an international platform for serious photographic arts exhibitions, the FotoFest Biennial has become known as a showcase for the discovery and presentation of important new work and new talent from around the world. The Biennial takes place citywide in Houston with participation from the leading art museums, art galleries, non-profit art spaces, universities and civic spaces. The Arab exhibitions will take place in FotoFest’s headquarters gallery and three to four additional FotoFest art spaces.

The Biennial has an audience of 275,000 people from thirty-one countries. This audience includes a select group of 150 museum curators, gallerists, publishers, editors, photography collectors, directors of non-profit art spaces and international festivals from Asia, Europe, Latin America, Canada and the United States.

FotoFest 2014 for Contemporary Photography by Arab Artists

FotoFest is the United States‘ Oldest and Longest-running Photography Festival . Last year it was devoted to Russian photographers and photo-related art.
The next issue is scheduled on 2014 and will be devoted to Arab artists in the photography, video, photo-based installation fields. Pretty impressive choice for me … . 
[PRESS RELEASE] – Huston Texas –  FotoFest International announces the theme and dates for the FOTOFEST 2014 BIENNIAL, the 15th International Biennial of Photography and Photo-related Art. The Biennial will focus on Contemporary Arab Photographic Art, including video and multi-media installations. The Biennial will showcase more than 40 contemporary Arab artists using photography and related visual media to address a broad range of aesthetic and cultural values impacting Arab culture. The FotoFest 2014 International Biennial takes place March 15 through April 27, 2014, in Houston, Texas.

“The FotoFest 2014 Biennial will present a focused selection of the best contemporary photography, video and photo-based installation art being done by Arab artists in the Middle East and North Africa,” says FotoFest Senior Curator and Artistic Director Wendy Watriss. “The Biennial will emphasize ideas and subjects important to contemporary Arab artists working with these media.”

To realize the Biennial’s Arab exhibitions and programs, FotoFest has commissioned one of the world’s leading experts on contemporary Arab art, Karin Adrian von Roques, as the principal curator. Ms. von Roques has worked for over 20 years in the Middle East with exhibitions and publications on contemporary Arab art. She is one of the first curators in Europe to have initiated a series of exhibitions strategically aimed at bringing the work of Arab artists to the attention of a broader, international public.

“The FotoFest 2014 Biennial will be the first presentation of contemporary photo-based and video art from the Arab countries to be done in the United States in recent years,” says Ms. von Roques. “We are looking at the work of the most important artists from several Arab countries.”

Photography and video are particularly important mediums for creative expression in contemporary Arab societies. With the expansion of Internet in the 1990s, a whole generation of younger people took up photography and video as a way to present artistic ideas.

“In looking at the works of many contemporary Arab artists working with photography, we have seen a number in common,” says Ms. von Roques. “The FotoFest 2014 Biennial will feature some of these recurring subjects including: the emergence of secular art and culture in modern societies; the desert as metaphor; religion and faith in everyday life; a sense of belonging and feelings of estrangement; the complexities of East-West relationships; the rapidity of social, economic and environmental change, particularly in the Gulf region; the position of women in Arab societies; and the recent political changes in so many Arab countries.”

FotoFest’s Artistic Director and Senior Curator, Wendy Watriss, known for her expertise in international photography and close working relationships with artists throughout the world, is collaborating with Ms. von Roques on the selection of artists and artworks for the biennial exhibitions.

“We are very pleased to be working with Karin von Roques,” says Fred Baldwin, FotoFest Chairman. “Having curated exhibitions worldwide with contemporary Arab artists, she is a respected and knowledgeable authority on the region and its cultures. She is one of the world’s major consultants on contemporary art in this field.”

The Contemporary Arab Photographic Art exhibitions will be accompanied by the non-thematic, biennial Discoveries of the Meeting Place exhibition of works by 10 artists selected by multiple curators from the FotoFest 2012 portfolio review. The 2014 edition of FotoFest’s renowned Meeting Place, a 16-day international portfolio review, takes place March 15–April 2, 2014. FotoFest’s International Fine Print Auction is scheduled for Monday, March 24, 2014, with special programs for collectors.

Over 100 museums, art galleries, non-profit art centers and corporate spaces will participate in the FotoFest 2014 Biennial. In addition, there will be accompanying lectures, forums, special tours and a four-color Biennial catalogue and hardcover book on the Arab exhibitions.

For more information or visuals, please contact:
Vinod Hopson, Press Coordinator,
+1 713.223.5522 ext 26,
[email protected]
Karin von Roques, Biennial Curator, [email protected]

 
ABOUT FOTOFEST INTERNATIONAL
Founded in 1983, FotoFest International was established to promote international awareness of museum-quality photo-based art from around the world. FotoFest is a non-profit photographic arts and education organization based in Houston, Texas. The first FotoFest Biennial was held in 1986. It is the first and longest running photographic arts festival in the United States. It is considered as one of the leading international photography Biennials in the world.

As an international platform for serious photographic arts exhibitions, the FotoFest Biennial has become known as a showcase for the discovery and presentation of important new work and new talent from around the world. The Biennial takes place citywide in Houston with participation from the leading art museums, art galleries, non-profit art spaces, universities and civic spaces. The Arab exhibitions will take place in FotoFest’s headquarters gallery and three to four additional FotoFest art spaces.

The Biennial has an audience of 275,000 people from thirty-one countries. This audience includes a select group of 150 museum curators, gallerists, publishers, editors, photography collectors, directors of non-profit art spaces and international festivals from Asia, Europe, Latin America, Canada and the United States.

FotoFest 2014 for Contemporary Photography by Arab Artists

FotoFest is the United States‘ Oldest and Longest-running Photography Festival . Last year it was devoted to Russian photographers and photo-related art.
The next issue is scheduled on 2014 and will be devoted to Arab artists in the photography, video, photo-based installation fields. Pretty impressive choice for me … . 
[PRESS RELEASE] – Huston Texas –  FotoFest International announces the theme and dates for the FOTOFEST 2014 BIENNIAL, the 15th International Biennial of Photography and Photo-related Art. The Biennial will focus on Contemporary Arab Photographic Art, including video and multi-media installations. The Biennial will showcase more than 40 contemporary Arab artists using photography and related visual media to address a broad range of aesthetic and cultural values impacting Arab culture. The FotoFest 2014 International Biennial takes place March 15 through April 27, 2014, in Houston, Texas.

“The FotoFest 2014 Biennial will present a focused selection of the best contemporary photography, video and photo-based installation art being done by Arab artists in the Middle East and North Africa,” says FotoFest Senior Curator and Artistic Director Wendy Watriss. “The Biennial will emphasize ideas and subjects important to contemporary Arab artists working with these media.”

To realize the Biennial’s Arab exhibitions and programs, FotoFest has commissioned one of the world’s leading experts on contemporary Arab art, Karin Adrian von Roques, as the principal curator. Ms. von Roques has worked for over 20 years in the Middle East with exhibitions and publications on contemporary Arab art. She is one of the first curators in Europe to have initiated a series of exhibitions strategically aimed at bringing the work of Arab artists to the attention of a broader, international public.

“The FotoFest 2014 Biennial will be the first presentation of contemporary photo-based and video art from the Arab countries to be done in the United States in recent years,” says Ms. von Roques. “We are looking at the work of the most important artists from several Arab countries.”

Photography and video are particularly important mediums for creative expression in contemporary Arab societies. With the expansion of Internet in the 1990s, a whole generation of younger people took up photography and video as a way to present artistic ideas.

“In looking at the works of many contemporary Arab artists working with photography, we have seen a number in common,” says Ms. von Roques. “The FotoFest 2014 Biennial will feature some of these recurring subjects including: the emergence of secular art and culture in modern societies; the desert as metaphor; religion and faith in everyday life; a sense of belonging and feelings of estrangement; the complexities of East-West relationships; the rapidity of social, economic and environmental change, particularly in the Gulf region; the position of women in Arab societies; and the recent political changes in so many Arab countries.”

FotoFest’s Artistic Director and Senior Curator, Wendy Watriss, known for her expertise in international photography and close working relationships with artists throughout the world, is collaborating with Ms. von Roques on the selection of artists and artworks for the biennial exhibitions.

“We are very pleased to be working with Karin von Roques,” says Fred Baldwin, FotoFest Chairman. “Having curated exhibitions worldwide with contemporary Arab artists, she is a respected and knowledgeable authority on the region and its cultures. She is one of the world’s major consultants on contemporary art in this field.”

The Contemporary Arab Photographic Art exhibitions will be accompanied by the non-thematic, biennial Discoveries of the Meeting Place exhibition of works by 10 artists selected by multiple curators from the FotoFest 2012 portfolio review. The 2014 edition of FotoFest’s renowned Meeting Place, a 16-day international portfolio review, takes place March 15–April 2, 2014. FotoFest’s International Fine Print Auction is scheduled for Monday, March 24, 2014, with special programs for collectors.

Over 100 museums, art galleries, non-profit art centers and corporate spaces will participate in the FotoFest 2014 Biennial. In addition, there will be accompanying lectures, forums, special tours and a four-color Biennial catalogue and hardcover book on the Arab exhibitions.

For more information or visuals, please contact:
Vinod Hopson, Press Coordinator,
+1 713.223.5522 ext 26,
[email protected]
Karin von Roques, Biennial Curator, [email protected]

 
ABOUT FOTOFEST INTERNATIONAL
Founded in 1983, FotoFest International was established to promote international awareness of museum-quality photo-based art from around the world. FotoFest is a non-profit photographic arts and education organization based in Houston, Texas. The first FotoFest Biennial was held in 1986. It is the first and longest running photographic arts festival in the United States. It is considered as one of the leading international photography Biennials in the world.

As an international platform for serious photographic arts exhibitions, the FotoFest Biennial has become known as a showcase for the discovery and presentation of important new work and new talent from around the world. The Biennial takes place citywide in Houston with participation from the leading art museums, art galleries, non-profit art spaces, universities and civic spaces. The Arab exhibitions will take place in FotoFest’s headquarters gallery and three to four additional FotoFest art spaces.

The Biennial has an audience of 275,000 people from thirty-one countries. This audience includes a select group of 150 museum curators, gallerists, publishers, editors, photography collectors, directors of non-profit art spaces and international festivals from Asia, Europe, Latin America, Canada and the United States.

FotoFest 2014 for Contemporary Photography by Arab Artists

FotoFest is the United States‘ Oldest and Longest-running Photography Festival . Last year it was devoted to Russian photographers and photo-related art.
The next issue is scheduled on 2014 and will be devoted to Arab artists in the photography, video, photo-based installation fields. Pretty impressive choice for me … . 
[PRESS RELEASE] – Huston Texas –  FotoFest International announces the theme and dates for the FOTOFEST 2014 BIENNIAL, the 15th International Biennial of Photography and Photo-related Art. The Biennial will focus on Contemporary Arab Photographic Art, including video and multi-media installations. The Biennial will showcase more than 40 contemporary Arab artists using photography and related visual media to address a broad range of aesthetic and cultural values impacting Arab culture. The FotoFest 2014 International Biennial takes place March 15 through April 27, 2014, in Houston, Texas.

“The FotoFest 2014 Biennial will present a focused selection of the best contemporary photography, video and photo-based installation art being done by Arab artists in the Middle East and North Africa,” says FotoFest Senior Curator and Artistic Director Wendy Watriss. “The Biennial will emphasize ideas and subjects important to contemporary Arab artists working with these media.”

To realize the Biennial’s Arab exhibitions and programs, FotoFest has commissioned one of the world’s leading experts on contemporary Arab art, Karin Adrian von Roques, as the principal curator. Ms. von Roques has worked for over 20 years in the Middle East with exhibitions and publications on contemporary Arab art. She is one of the first curators in Europe to have initiated a series of exhibitions strategically aimed at bringing the work of Arab artists to the attention of a broader, international public.

“The FotoFest 2014 Biennial will be the first presentation of contemporary photo-based and video art from the Arab countries to be done in the United States in recent years,” says Ms. von Roques. “We are looking at the work of the most important artists from several Arab countries.”

Photography and video are particularly important mediums for creative expression in contemporary Arab societies. With the expansion of Internet in the 1990s, a whole generation of younger people took up photography and video as a way to present artistic ideas.

“In looking at the works of many contemporary Arab artists working with photography, we have seen a number in common,” says Ms. von Roques. “The FotoFest 2014 Biennial will feature some of these recurring subjects including: the emergence of secular art and culture in modern societies; the desert as metaphor; religion and faith in everyday life; a sense of belonging and feelings of estrangement; the complexities of East-West relationships; the rapidity of social, economic and environmental change, particularly in the Gulf region; the position of women in Arab societies; and the recent political changes in so many Arab countries.”

FotoFest’s Artistic Director and Senior Curator, Wendy Watriss, known for her expertise in international photography and close working relationships with artists throughout the world, is collaborating with Ms. von Roques on the selection of artists and artworks for the biennial exhibitions.

“We are very pleased to be working with Karin von Roques,” says Fred Baldwin, FotoFest Chairman. “Having curated exhibitions worldwide with contemporary Arab artists, she is a respected and knowledgeable authority on the region and its cultures. She is one of the world’s major consultants on contemporary art in this field.”

The Contemporary Arab Photographic Art exhibitions will be accompanied by the non-thematic, biennial Discoveries of the Meeting Place exhibition of works by 10 artists selected by multiple curators from the FotoFest 2012 portfolio review. The 2014 edition of FotoFest’s renowned Meeting Place, a 16-day international portfolio review, takes place March 15–April 2, 2014. FotoFest’s International Fine Print Auction is scheduled for Monday, March 24, 2014, with special programs for collectors.

Over 100 museums, art galleries, non-profit art centers and corporate spaces will participate in the FotoFest 2014 Biennial. In addition, there will be accompanying lectures, forums, special tours and a four-color Biennial catalogue and hardcover book on the Arab exhibitions.

For more information or visuals, please contact:
Vinod Hopson, Press Coordinator,
+1 713.223.5522 ext 26,
[email protected]
Karin von Roques, Biennial Curator, [email protected]

 
ABOUT FOTOFEST INTERNATIONAL
Founded in 1983, FotoFest International was established to promote international awareness of museum-quality photo-based art from around the world. FotoFest is a non-profit photographic arts and education organization based in Houston, Texas. The first FotoFest Biennial was held in 1986. It is the first and longest running photographic arts festival in the United States. It is considered as one of the leading international photography Biennials in the world.

As an international platform for serious photographic arts exhibitions, the FotoFest Biennial has become known as a showcase for the discovery and presentation of important new work and new talent from around the world. The Biennial takes place citywide in Houston with participation from the leading art museums, art galleries, non-profit art spaces, universities and civic spaces. The Arab exhibitions will take place in FotoFest’s headquarters gallery and three to four additional FotoFest art spaces.

The Biennial has an audience of 275,000 people from thirty-one countries. This audience includes a select group of 150 museum curators, gallerists, publishers, editors, photography collectors, directors of non-profit art spaces and international festivals from Asia, Europe, Latin America, Canada and the United States.

FotoFest 2014 for Contemporary Photography by Arab Artists

FotoFest is the United States‘ Oldest and Longest-running Photography Festival . Last year it was devoted to Russian photographers and photo-related art.
The next issue is scheduled on 2014 and will be devoted to Arab artists in the photography, video, photo-based installation fields. Pretty impressive choice for me … . 
[PRESS RELEASE] – Huston Texas –  FotoFest International announces the theme and dates for the FOTOFEST 2014 BIENNIAL, the 15th International Biennial of Photography and Photo-related Art. The Biennial will focus on Contemporary Arab Photographic Art, including video and multi-media installations. The Biennial will showcase more than 40 contemporary Arab artists using photography and related visual media to address a broad range of aesthetic and cultural values impacting Arab culture. The FotoFest 2014 International Biennial takes place March 15 through April 27, 2014, in Houston, Texas.

“The FotoFest 2014 Biennial will present a focused selection of the best contemporary photography, video and photo-based installation art being done by Arab artists in the Middle East and North Africa,” says FotoFest Senior Curator and Artistic Director Wendy Watriss. “The Biennial will emphasize ideas and subjects important to contemporary Arab artists working with these media.”

To realize the Biennial’s Arab exhibitions and programs, FotoFest has commissioned one of the world’s leading experts on contemporary Arab art, Karin Adrian von Roques, as the principal curator. Ms. von Roques has worked for over 20 years in the Middle East with exhibitions and publications on contemporary Arab art. She is one of the first curators in Europe to have initiated a series of exhibitions strategically aimed at bringing the work of Arab artists to the attention of a broader, international public.

“The FotoFest 2014 Biennial will be the first presentation of contemporary photo-based and video art from the Arab countries to be done in the United States in recent years,” says Ms. von Roques. “We are looking at the work of the most important artists from several Arab countries.”

Photography and video are particularly important mediums for creative expression in contemporary Arab societies. With the expansion of Internet in the 1990s, a whole generation of younger people took up photography and video as a way to present artistic ideas.

“In looking at the works of many contemporary Arab artists working with photography, we have seen a number in common,” says Ms. von Roques. “The FotoFest 2014 Biennial will feature some of these recurring subjects including: the emergence of secular art and culture in modern societies; the desert as metaphor; religion and faith in everyday life; a sense of belonging and feelings of estrangement; the complexities of East-West relationships; the rapidity of social, economic and environmental change, particularly in the Gulf region; the position of women in Arab societies; and the recent political changes in so many Arab countries.”

FotoFest’s Artistic Director and Senior Curator, Wendy Watriss, known for her expertise in international photography and close working relationships with artists throughout the world, is collaborating with Ms. von Roques on the selection of artists and artworks for the biennial exhibitions.

“We are very pleased to be working with Karin von Roques,” says Fred Baldwin, FotoFest Chairman. “Having curated exhibitions worldwide with contemporary Arab artists, she is a respected and knowledgeable authority on the region and its cultures. She is one of the world’s major consultants on contemporary art in this field.”

The Contemporary Arab Photographic Art exhibitions will be accompanied by the non-thematic, biennial Discoveries of the Meeting Place exhibition of works by 10 artists selected by multiple curators from the FotoFest 2012 portfolio review. The 2014 edition of FotoFest’s renowned Meeting Place, a 16-day international portfolio review, takes place March 15–April 2, 2014. FotoFest’s International Fine Print Auction is scheduled for Monday, March 24, 2014, with special programs for collectors.

Over 100 museums, art galleries, non-profit art centers and corporate spaces will participate in the FotoFest 2014 Biennial. In addition, there will be accompanying lectures, forums, special tours and a four-color Biennial catalogue and hardcover book on the Arab exhibitions.

For more information or visuals, please contact:
Vinod Hopson, Press Coordinator,
+1 713.223.5522 ext 26,
[email protected]
Karin von Roques, Biennial Curator, [email protected]

 
ABOUT FOTOFEST INTERNATIONAL
Founded in 1983, FotoFest International was established to promote international awareness of museum-quality photo-based art from around the world. FotoFest is a non-profit photographic arts and education organization based in Houston, Texas. The first FotoFest Biennial was held in 1986. It is the first and longest running photographic arts festival in the United States. It is considered as one of the leading international photography Biennials in the world.

As an international platform for serious photographic arts exhibitions, the FotoFest Biennial has become known as a showcase for the discovery and presentation of important new work and new talent from around the world. The Biennial takes place citywide in Houston with participation from the leading art museums, art galleries, non-profit art spaces, universities and civic spaces. The Arab exhibitions will take place in FotoFest’s headquarters gallery and three to four additional FotoFest art spaces.

The Biennial has an audience of 275,000 people from thirty-one countries. This audience includes a select group of 150 museum curators, gallerists, publishers, editors, photography collectors, directors of non-profit art spaces and international festivals from Asia, Europe, Latin America, Canada and the United States.

FotoFest 2014 for Contemporary Photography by Arab Artists

FotoFest is the United States‘ Oldest and Longest-running Photography Festival . Last year it was devoted to Russian photographers and photo-related art.
The next issue is scheduled on 2014 and will be devoted to Arab artists in the photography, video, photo-based installation fields. Pretty impressive choice for me … . 
[PRESS RELEASE] – Huston Texas –  FotoFest International announces the theme and dates for the FOTOFEST 2014 BIENNIAL, the 15th International Biennial of Photography and Photo-related Art. The Biennial will focus on Contemporary Arab Photographic Art, including video and multi-media installations. The Biennial will showcase more than 40 contemporary Arab artists using photography and related visual media to address a broad range of aesthetic and cultural values impacting Arab culture. The FotoFest 2014 International Biennial takes place March 15 through April 27, 2014, in Houston, Texas.

“The FotoFest 2014 Biennial will present a focused selection of the best contemporary photography, video and photo-based installation art being done by Arab artists in the Middle East and North Africa,” says FotoFest Senior Curator and Artistic Director Wendy Watriss. “The Biennial will emphasize ideas and subjects important to contemporary Arab artists working with these media.”

To realize the Biennial’s Arab exhibitions and programs, FotoFest has commissioned one of the world’s leading experts on contemporary Arab art, Karin Adrian von Roques, as the principal curator. Ms. von Roques has worked for over 20 years in the Middle East with exhibitions and publications on contemporary Arab art. She is one of the first curators in Europe to have initiated a series of exhibitions strategically aimed at bringing the work of Arab artists to the attention of a broader, international public.

“The FotoFest 2014 Biennial will be the first presentation of contemporary photo-based and video art from the Arab countries to be done in the United States in recent years,” says Ms. von Roques. “We are looking at the work of the most important artists from several Arab countries.”

Photography and video are particularly important mediums for creative expression in contemporary Arab societies. With the expansion of Internet in the 1990s, a whole generation of younger people took up photography and video as a way to present artistic ideas.

“In looking at the works of many contemporary Arab artists working with photography, we have seen a number in common,” says Ms. von Roques. “The FotoFest 2014 Biennial will feature some of these recurring subjects including: the emergence of secular art and culture in modern societies; the desert as metaphor; religion and faith in everyday life; a sense of belonging and feelings of estrangement; the complexities of East-West relationships; the rapidity of social, economic and environmental change, particularly in the Gulf region; the position of women in Arab societies; and the recent political changes in so many Arab countries.”

FotoFest’s Artistic Director and Senior Curator, Wendy Watriss, known for her expertise in international photography and close working relationships with artists throughout the world, is collaborating with Ms. von Roques on the selection of artists and artworks for the biennial exhibitions.

“We are very pleased to be working with Karin von Roques,” says Fred Baldwin, FotoFest Chairman. “Having curated exhibitions worldwide with contemporary Arab artists, she is a respected and knowledgeable authority on the region and its cultures. She is one of the world’s major consultants on contemporary art in this field.”

The Contemporary Arab Photographic Art exhibitions will be accompanied by the non-thematic, biennial Discoveries of the Meeting Place exhibition of works by 10 artists selected by multiple curators from the FotoFest 2012 portfolio review. The 2014 edition of FotoFest’s renowned Meeting Place, a 16-day international portfolio review, takes place March 15–April 2, 2014. FotoFest’s International Fine Print Auction is scheduled for Monday, March 24, 2014, with special programs for collectors.

Over 100 museums, art galleries, non-profit art centers and corporate spaces will participate in the FotoFest 2014 Biennial. In addition, there will be accompanying lectures, forums, special tours and a four-color Biennial catalogue and hardcover book on the Arab exhibitions.

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+1 713.223.5522 ext 26,
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Founded in 1983, FotoFest International was established to promote international awareness of museum-quality photo-based art from around the world. FotoFest is a non-profit photographic arts and education organization based in Houston, Texas. The first FotoFest Biennial was held in 1986. It is the first and longest running photographic arts festival in the United States. It is considered as one of the leading international photography Biennials in the world.

As an international platform for serious photographic arts exhibitions, the FotoFest Biennial has become known as a showcase for the discovery and presentation of important new work and new talent from around the world. The Biennial takes place citywide in Houston with participation from the leading art museums, art galleries, non-profit art spaces, universities and civic spaces. The Arab exhibitions will take place in FotoFest’s headquarters gallery and three to four additional FotoFest art spaces.

The Biennial has an audience of 275,000 people from thirty-one countries. This audience includes a select group of 150 museum curators, gallerists, publishers, editors, photography collectors, directors of non-profit art spaces and international festivals from Asia, Europe, Latin America, Canada and the United States.

FotoFest 2014 for Contemporary Photography by Arab Artists

FotoFest is the United States‘ Oldest and Longest-running Photography Festival . Last year it was devoted to Russian photographers and photo-related art.
The next issue is scheduled on 2014 and will be devoted to Arab artists in the photography, video, photo-based installation fields. Pretty impressive choice for me … . 
[PRESS RELEASE] – Huston Texas –  FotoFest International announces the theme and dates for the FOTOFEST 2014 BIENNIAL, the 15th International Biennial of Photography and Photo-related Art. The Biennial will focus on Contemporary Arab Photographic Art, including video and multi-media installations. The Biennial will showcase more than 40 contemporary Arab artists using photography and related visual media to address a broad range of aesthetic and cultural values impacting Arab culture. The FotoFest 2014 International Biennial takes place March 15 through April 27, 2014, in Houston, Texas.

“The FotoFest 2014 Biennial will present a focused selection of the best contemporary photography, video and photo-based installation art being done by Arab artists in the Middle East and North Africa,” says FotoFest Senior Curator and Artistic Director Wendy Watriss. “The Biennial will emphasize ideas and subjects important to contemporary Arab artists working with these media.”

To realize the Biennial’s Arab exhibitions and programs, FotoFest has commissioned one of the world’s leading experts on contemporary Arab art, Karin Adrian von Roques, as the principal curator. Ms. von Roques has worked for over 20 years in the Middle East with exhibitions and publications on contemporary Arab art. She is one of the first curators in Europe to have initiated a series of exhibitions strategically aimed at bringing the work of Arab artists to the attention of a broader, international public.

“The FotoFest 2014 Biennial will be the first presentation of contemporary photo-based and video art from the Arab countries to be done in the United States in recent years,” says Ms. von Roques. “We are looking at the work of the most important artists from several Arab countries.”

Photography and video are particularly important mediums for creative expression in contemporary Arab societies. With the expansion of Internet in the 1990s, a whole generation of younger people took up photography and video as a way to present artistic ideas.

“In looking at the works of many contemporary Arab artists working with photography, we have seen a number in common,” says Ms. von Roques. “The FotoFest 2014 Biennial will feature some of these recurring subjects including: the emergence of secular art and culture in modern societies; the desert as metaphor; religion and faith in everyday life; a sense of belonging and feelings of estrangement; the complexities of East-West relationships; the rapidity of social, economic and environmental change, particularly in the Gulf region; the position of women in Arab societies; and the recent political changes in so many Arab countries.”

FotoFest’s Artistic Director and Senior Curator, Wendy Watriss, known for her expertise in international photography and close working relationships with artists throughout the world, is collaborating with Ms. von Roques on the selection of artists and artworks for the biennial exhibitions.

“We are very pleased to be working with Karin von Roques,” says Fred Baldwin, FotoFest Chairman. “Having curated exhibitions worldwide with contemporary Arab artists, she is a respected and knowledgeable authority on the region and its cultures. She is one of the world’s major consultants on contemporary art in this field.”

The Contemporary Arab Photographic Art exhibitions will be accompanied by the non-thematic, biennial Discoveries of the Meeting Place exhibition of works by 10 artists selected by multiple curators from the FotoFest 2012 portfolio review. The 2014 edition of FotoFest’s renowned Meeting Place, a 16-day international portfolio review, takes place March 15–April 2, 2014. FotoFest’s International Fine Print Auction is scheduled for Monday, March 24, 2014, with special programs for collectors.

Over 100 museums, art galleries, non-profit art centers and corporate spaces will participate in the FotoFest 2014 Biennial. In addition, there will be accompanying lectures, forums, special tours and a four-color Biennial catalogue and hardcover book on the Arab exhibitions.

For more information or visuals, please contact:
Vinod Hopson, Press Coordinator,
+1 713.223.5522 ext 26,
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Karin von Roques, Biennial Curator, [email protected]

 
ABOUT FOTOFEST INTERNATIONAL
Founded in 1983, FotoFest International was established to promote international awareness of museum-quality photo-based art from around the world. FotoFest is a non-profit photographic arts and education organization based in Houston, Texas. The first FotoFest Biennial was held in 1986. It is the first and longest running photographic arts festival in the United States. It is considered as one of the leading international photography Biennials in the world.

As an international platform for serious photographic arts exhibitions, the FotoFest Biennial has become known as a showcase for the discovery and presentation of important new work and new talent from around the world. The Biennial takes place citywide in Houston with participation from the leading art museums, art galleries, non-profit art spaces, universities and civic spaces. The Arab exhibitions will take place in FotoFest’s headquarters gallery and three to four additional FotoFest art spaces.

The Biennial has an audience of 275,000 people from thirty-one countries. This audience includes a select group of 150 museum curators, gallerists, publishers, editors, photography collectors, directors of non-profit art spaces and international festivals from Asia, Europe, Latin America, Canada and the United States.

FotoFest 2014 for Contemporary Photography by Arab Artists

FotoFest is the United States‘ Oldest and Longest-running Photography Festival . Last year it was devoted to Russian photographers and photo-related art.
The next issue is scheduled on 2014 and will be devoted to Arab artists in the photography, video, photo-based installation fields. Pretty impressive choice for me … . 
[PRESS RELEASE] – Huston Texas –  FotoFest International announces the theme and dates for the FOTOFEST 2014 BIENNIAL, the 15th International Biennial of Photography and Photo-related Art. The Biennial will focus on Contemporary Arab Photographic Art, including video and multi-media installations. The Biennial will showcase more than 40 contemporary Arab artists using photography and related visual media to address a broad range of aesthetic and cultural values impacting Arab culture. The FotoFest 2014 International Biennial takes place March 15 through April 27, 2014, in Houston, Texas.

“The FotoFest 2014 Biennial will present a focused selection of the best contemporary photography, video and photo-based installation art being done by Arab artists in the Middle East and North Africa,” says FotoFest Senior Curator and Artistic Director Wendy Watriss. “The Biennial will emphasize ideas and subjects important to contemporary Arab artists working with these media.”

To realize the Biennial’s Arab exhibitions and programs, FotoFest has commissioned one of the world’s leading experts on contemporary Arab art, Karin Adrian von Roques, as the principal curator. Ms. von Roques has worked for over 20 years in the Middle East with exhibitions and publications on contemporary Arab art. She is one of the first curators in Europe to have initiated a series of exhibitions strategically aimed at bringing the work of Arab artists to the attention of a broader, international public.

“The FotoFest 2014 Biennial will be the first presentation of contemporary photo-based and video art from the Arab countries to be done in the United States in recent years,” says Ms. von Roques. “We are looking at the work of the most important artists from several Arab countries.”

Photography and video are particularly important mediums for creative expression in contemporary Arab societies. With the expansion of Internet in the 1990s, a whole generation of younger people took up photography and video as a way to present artistic ideas.

“In looking at the works of many contemporary Arab artists working with photography, we have seen a number in common,” says Ms. von Roques. “The FotoFest 2014 Biennial will feature some of these recurring subjects including: the emergence of secular art and culture in modern societies; the desert as metaphor; religion and faith in everyday life; a sense of belonging and feelings of estrangement; the complexities of East-West relationships; the rapidity of social, economic and environmental change, particularly in the Gulf region; the position of women in Arab societies; and the recent political changes in so many Arab countries.”

FotoFest’s Artistic Director and Senior Curator, Wendy Watriss, known for her expertise in international photography and close working relationships with artists throughout the world, is collaborating with Ms. von Roques on the selection of artists and artworks for the biennial exhibitions.

“We are very pleased to be working with Karin von Roques,” says Fred Baldwin, FotoFest Chairman. “Having curated exhibitions worldwide with contemporary Arab artists, she is a respected and knowledgeable authority on the region and its cultures. She is one of the world’s major consultants on contemporary art in this field.”

The Contemporary Arab Photographic Art exhibitions will be accompanied by the non-thematic, biennial Discoveries of the Meeting Place exhibition of works by 10 artists selected by multiple curators from the FotoFest 2012 portfolio review. The 2014 edition of FotoFest’s renowned Meeting Place, a 16-day international portfolio review, takes place March 15–April 2, 2014. FotoFest’s International Fine Print Auction is scheduled for Monday, March 24, 2014, with special programs for collectors.

Over 100 museums, art galleries, non-profit art centers and corporate spaces will participate in the FotoFest 2014 Biennial. In addition, there will be accompanying lectures, forums, special tours and a four-color Biennial catalogue and hardcover book on the Arab exhibitions.

For more information or visuals, please contact:
Vinod Hopson, Press Coordinator,
+1 713.223.5522 ext 26,
[email protected]
Karin von Roques, Biennial Curator, [email protected]

 
ABOUT FOTOFEST INTERNATIONAL
Founded in 1983, FotoFest International was established to promote international awareness of museum-quality photo-based art from around the world. FotoFest is a non-profit photographic arts and education organization based in Houston, Texas. The first FotoFest Biennial was held in 1986. It is the first and longest running photographic arts festival in the United States. It is considered as one of the leading international photography Biennials in the world.

As an international platform for serious photographic arts exhibitions, the FotoFest Biennial has become known as a showcase for the discovery and presentation of important new work and new talent from around the world. The Biennial takes place citywide in Houston with participation from the leading art museums, art galleries, non-profit art spaces, universities and civic spaces. The Arab exhibitions will take place in FotoFest’s headquarters gallery and three to four additional FotoFest art spaces.

The Biennial has an audience of 275,000 people from thirty-one countries. This audience includes a select group of 150 museum curators, gallerists, publishers, editors, photography collectors, directors of non-profit art spaces and international festivals from Asia, Europe, Latin America, Canada and the United States.

FotoFest 2014 for Contemporary Photography by Arab Artists

FotoFest is the United States‘ Oldest and Longest-running Photography Festival . Last year it was devoted to Russian photographers and photo-related art.
The next issue is scheduled on 2014 and will be devoted to Arab artists in the photography, video, photo-based installation fields. Pretty impressive choice for me … . 
[PRESS RELEASE] – Huston Texas –  FotoFest International announces the theme and dates for the FOTOFEST 2014 BIENNIAL, the 15th International Biennial of Photography and Photo-related Art. The Biennial will focus on Contemporary Arab Photographic Art, including video and multi-media installations. The Biennial will showcase more than 40 contemporary Arab artists using photography and related visual media to address a broad range of aesthetic and cultural values impacting Arab culture. The FotoFest 2014 International Biennial takes place March 15 through April 27, 2014, in Houston, Texas.

“The FotoFest 2014 Biennial will present a focused selection of the best contemporary photography, video and photo-based installation art being done by Arab artists in the Middle East and North Africa,” says FotoFest Senior Curator and Artistic Director Wendy Watriss. “The Biennial will emphasize ideas and subjects important to contemporary Arab artists working with these media.”

To realize the Biennial’s Arab exhibitions and programs, FotoFest has commissioned one of the world’s leading experts on contemporary Arab art, Karin Adrian von Roques, as the principal curator. Ms. von Roques has worked for over 20 years in the Middle East with exhibitions and publications on contemporary Arab art. She is one of the first curators in Europe to have initiated a series of exhibitions strategically aimed at bringing the work of Arab artists to the attention of a broader, international public.

“The FotoFest 2014 Biennial will be the first presentation of contemporary photo-based and video art from the Arab countries to be done in the United States in recent years,” says Ms. von Roques. “We are looking at the work of the most important artists from several Arab countries.”

Photography and video are particularly important mediums for creative expression in contemporary Arab societies. With the expansion of Internet in the 1990s, a whole generation of younger people took up photography and video as a way to present artistic ideas.

“In looking at the works of many contemporary Arab artists working with photography, we have seen a number in common,” says Ms. von Roques. “The FotoFest 2014 Biennial will feature some of these recurring subjects including: the emergence of secular art and culture in modern societies; the desert as metaphor; religion and faith in everyday life; a sense of belonging and feelings of estrangement; the complexities of East-West relationships; the rapidity of social, economic and environmental change, particularly in the Gulf region; the position of women in Arab societies; and the recent political changes in so many Arab countries.”

FotoFest’s Artistic Director and Senior Curator, Wendy Watriss, known for her expertise in international photography and close working relationships with artists throughout the world, is collaborating with Ms. von Roques on the selection of artists and artworks for the biennial exhibitions.

“We are very pleased to be working with Karin von Roques,” says Fred Baldwin, FotoFest Chairman. “Having curated exhibitions worldwide with contemporary Arab artists, she is a respected and knowledgeable authority on the region and its cultures. She is one of the world’s major consultants on contemporary art in this field.”

The Contemporary Arab Photographic Art exhibitions will be accompanied by the non-thematic, biennial Discoveries of the Meeting Place exhibition of works by 10 artists selected by multiple curators from the FotoFest 2012 portfolio review. The 2014 edition of FotoFest’s renowned Meeting Place, a 16-day international portfolio review, takes place March 15–April 2, 2014. FotoFest’s International Fine Print Auction is scheduled for Monday, March 24, 2014, with special programs for collectors.

Over 100 museums, art galleries, non-profit art centers and corporate spaces will participate in the FotoFest 2014 Biennial. In addition, there will be accompanying lectures, forums, special tours and a four-color Biennial catalogue and hardcover book on the Arab exhibitions.

For more information or visuals, please contact:
Vinod Hopson, Press Coordinator,
+1 713.223.5522 ext 26,
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Founded in 1983, FotoFest International was established to promote international awareness of museum-quality photo-based art from around the world. FotoFest is a non-profit photographic arts and education organization based in Houston, Texas. The first FotoFest Biennial was held in 1986. It is the first and longest running photographic arts festival in the United States. It is considered as one of the leading international photography Biennials in the world.

As an international platform for serious photographic arts exhibitions, the FotoFest Biennial has become known as a showcase for the discovery and presentation of important new work and new talent from around the world. The Biennial takes place citywide in Houston with participation from the leading art museums, art galleries, non-profit art spaces, universities and civic spaces. The Arab exhibitions will take place in FotoFest’s headquarters gallery and three to four additional FotoFest art spaces.

The Biennial has an audience of 275,000 people from thirty-one countries. This audience includes a select group of 150 museum curators, gallerists, publishers, editors, photography collectors, directors of non-profit art spaces and international festivals from Asia, Europe, Latin America, Canada and the United States.

FotoFest 2014 for Contemporary Photography by Arab Artists

FotoFest is the United States‘ Oldest and Longest-running Photography Festival . Last year it was devoted to Russian photographers and photo-related art.
The next issue is scheduled on 2014 and will be devoted to Arab artists in the photography, video, photo-based installation fields. Pretty impressive choice for me … . 
[PRESS RELEASE] – Huston Texas –  FotoFest International announces the theme and dates for the FOTOFEST 2014 BIENNIAL, the 15th International Biennial of Photography and Photo-related Art. The Biennial will focus on Contemporary Arab Photographic Art, including video and multi-media installations. The Biennial will showcase more than 40 contemporary Arab artists using photography and related visual media to address a broad range of aesthetic and cultural values impacting Arab culture. The FotoFest 2014 International Biennial takes place March 15 through April 27, 2014, in Houston, Texas.

“The FotoFest 2014 Biennial will present a focused selection of the best contemporary photography, video and photo-based installation art being done by Arab artists in the Middle East and North Africa,” says FotoFest Senior Curator and Artistic Director Wendy Watriss. “The Biennial will emphasize ideas and subjects important to contemporary Arab artists working with these media.”

To realize the Biennial’s Arab exhibitions and programs, FotoFest has commissioned one of the world’s leading experts on contemporary Arab art, Karin Adrian von Roques, as the principal curator. Ms. von Roques has worked for over 20 years in the Middle East with exhibitions and publications on contemporary Arab art. She is one of the first curators in Europe to have initiated a series of exhibitions strategically aimed at bringing the work of Arab artists to the attention of a broader, international public.

“The FotoFest 2014 Biennial will be the first presentation of contemporary photo-based and video art from the Arab countries to be done in the United States in recent years,” says Ms. von Roques. “We are looking at the work of the most important artists from several Arab countries.”

Photography and video are particularly important mediums for creative expression in contemporary Arab societies. With the expansion of Internet in the 1990s, a whole generation of younger people took up photography and video as a way to present artistic ideas.

“In looking at the works of many contemporary Arab artists working with photography, we have seen a number in common,” says Ms. von Roques. “The FotoFest 2014 Biennial will feature some of these recurring subjects including: the emergence of secular art and culture in modern societies; the desert as metaphor; religion and faith in everyday life; a sense of belonging and feelings of estrangement; the complexities of East-West relationships; the rapidity of social, economic and environmental change, particularly in the Gulf region; the position of women in Arab societies; and the recent political changes in so many Arab countries.”

FotoFest’s Artistic Director and Senior Curator, Wendy Watriss, known for her expertise in international photography and close working relationships with artists throughout the world, is collaborating with Ms. von Roques on the selection of artists and artworks for the biennial exhibitions.

“We are very pleased to be working with Karin von Roques,” says Fred Baldwin, FotoFest Chairman. “Having curated exhibitions worldwide with contemporary Arab artists, she is a respected and knowledgeable authority on the region and its cultures. She is one of the world’s major consultants on contemporary art in this field.”

The Contemporary Arab Photographic Art exhibitions will be accompanied by the non-thematic, biennial Discoveries of the Meeting Place exhibition of works by 10 artists selected by multiple curators from the FotoFest 2012 portfolio review. The 2014 edition of FotoFest’s renowned Meeting Place, a 16-day international portfolio review, takes place March 15–April 2, 2014. FotoFest’s International Fine Print Auction is scheduled for Monday, March 24, 2014, with special programs for collectors.

Over 100 museums, art galleries, non-profit art centers and corporate spaces will participate in the FotoFest 2014 Biennial. In addition, there will be accompanying lectures, forums, special tours and a four-color Biennial catalogue and hardcover book on the Arab exhibitions.

For more information or visuals, please contact:
Vinod Hopson, Press Coordinator,
+1 713.223.5522 ext 26,
[email protected]
Karin von Roques, Biennial Curator, [email protected]

 
ABOUT FOTOFEST INTERNATIONAL
Founded in 1983, FotoFest International was established to promote international awareness of museum-quality photo-based art from around the world. FotoFest is a non-profit photographic arts and education organization based in Houston, Texas. The first FotoFest Biennial was held in 1986. It is the first and longest running photographic arts festival in the United States. It is considered as one of the leading international photography Biennials in the world.

As an international platform for serious photographic arts exhibitions, the FotoFest Biennial has become known as a showcase for the discovery and presentation of important new work and new talent from around the world. The Biennial takes place citywide in Houston with participation from the leading art museums, art galleries, non-profit art spaces, universities and civic spaces. The Arab exhibitions will take place in FotoFest’s headquarters gallery and three to four additional FotoFest art spaces.

The Biennial has an audience of 275,000 people from thirty-one countries. This audience includes a select group of 150 museum curators, gallerists, publishers, editors, photography collectors, directors of non-profit art spaces and international festivals from Asia, Europe, Latin America, Canada and the United States.

FotoFest 2014 for Contemporary Photography by Arab Artists

FotoFest is the United States‘ Oldest and Longest-running Photography Festival . Last year it was devoted to Russian photographers and photo-related art.
The next issue is scheduled on 2014 and will be devoted to Arab artists in the photography, video, photo-based installation fields. Pretty impressive choice for me … . 
[PRESS RELEASE] – Huston Texas –  FotoFest International announces the theme and dates for the FOTOFEST 2014 BIENNIAL, the 15th International Biennial of Photography and Photo-related Art. The Biennial will focus on Contemporary Arab Photographic Art, including video and multi-media installations. The Biennial will showcase more than 40 contemporary Arab artists using photography and related visual media to address a broad range of aesthetic and cultural values impacting Arab culture. The FotoFest 2014 International Biennial takes place March 15 through April 27, 2014, in Houston, Texas.

“The FotoFest 2014 Biennial will present a focused selection of the best contemporary photography, video and photo-based installation art being done by Arab artists in the Middle East and North Africa,” says FotoFest Senior Curator and Artistic Director Wendy Watriss. “The Biennial will emphasize ideas and subjects important to contemporary Arab artists working with these media.”

To realize the Biennial’s Arab exhibitions and programs, FotoFest has commissioned one of the world’s leading experts on contemporary Arab art, Karin Adrian von Roques, as the principal curator. Ms. von Roques has worked for over 20 years in the Middle East with exhibitions and publications on contemporary Arab art. She is one of the first curators in Europe to have initiated a series of exhibitions strategically aimed at bringing the work of Arab artists to the attention of a broader, international public.

“The FotoFest 2014 Biennial will be the first presentation of contemporary photo-based and video art from the Arab countries to be done in the United States in recent years,” says Ms. von Roques. “We are looking at the work of the most important artists from several Arab countries.”

Photography and video are particularly important mediums for creative expression in contemporary Arab societies. With the expansion of Internet in the 1990s, a whole generation of younger people took up photography and video as a way to present artistic ideas.

“In looking at the works of many contemporary Arab artists working with photography, we have seen a number in common,” says Ms. von Roques. “The FotoFest 2014 Biennial will feature some of these recurring subjects including: the emergence of secular art and culture in modern societies; the desert as metaphor; religion and faith in everyday life; a sense of belonging and feelings of estrangement; the complexities of East-West relationships; the rapidity of social, economic and environmental change, particularly in the Gulf region; the position of women in Arab societies; and the recent political changes in so many Arab countries.”

FotoFest’s Artistic Director and Senior Curator, Wendy Watriss, known for her expertise in international photography and close working relationships with artists throughout the world, is collaborating with Ms. von Roques on the selection of artists and artworks for the biennial exhibitions.

“We are very pleased to be working with Karin von Roques,” says Fred Baldwin, FotoFest Chairman. “Having curated exhibitions worldwide with contemporary Arab artists, she is a respected and knowledgeable authority on the region and its cultures. She is one of the world’s major consultants on contemporary art in this field.”

The Contemporary Arab Photographic Art exhibitions will be accompanied by the non-thematic, biennial Discoveries of the Meeting Place exhibition of works by 10 artists selected by multiple curators from the FotoFest 2012 portfolio review. The 2014 edition of FotoFest’s renowned Meeting Place, a 16-day international portfolio review, takes place March 15–April 2, 2014. FotoFest’s International Fine Print Auction is scheduled for Monday, March 24, 2014, with special programs for collectors.

Over 100 museums, art galleries, non-profit art centers and corporate spaces will participate in the FotoFest 2014 Biennial. In addition, there will be accompanying lectures, forums, special tours and a four-color Biennial catalogue and hardcover book on the Arab exhibitions.

For more information or visuals, please contact:
Vinod Hopson, Press Coordinator,
+1 713.223.5522 ext 26,
[email protected]
Karin von Roques, Biennial Curator, [email protected]

 
ABOUT FOTOFEST INTERNATIONAL
Founded in 1983, FotoFest International was established to promote international awareness of museum-quality photo-based art from around the world. FotoFest is a non-profit photographic arts and education organization based in Houston, Texas. The first FotoFest Biennial was held in 1986. It is the first and longest running photographic arts festival in the United States. It is considered as one of the leading international photography Biennials in the world.

As an international platform for serious photographic arts exhibitions, the FotoFest Biennial has become known as a showcase for the discovery and presentation of important new work and new talent from around the world. The Biennial takes place citywide in Houston with participation from the leading art museums, art galleries, non-profit art spaces, universities and civic spaces. The Arab exhibitions will take place in FotoFest’s headquarters gallery and three to four additional FotoFest art spaces.

The Biennial has an audience of 275,000 people from thirty-one countries. This audience includes a select group of 150 museum curators, gallerists, publishers, editors, photography collectors, directors of non-profit art spaces and international festivals from Asia, Europe, Latin America, Canada and the United States.

FotoFest 2014 for Contemporary Photography by Arab Artists

FotoFest is the United States‘ Oldest and Longest-running Photography Festival . Last year it was devoted to Russian photographers and photo-related art.
The next issue is scheduled on 2014 and will be devoted to Arab artists in the photography, video, photo-based installation fields. Pretty impressive choice for me … . 
[PRESS RELEASE] – Huston Texas –  FotoFest International announces the theme and dates for the FOTOFEST 2014 BIENNIAL, the 15th International Biennial of Photography and Photo-related Art. The Biennial will focus on Contemporary Arab Photographic Art, including video and multi-media installations. The Biennial will showcase more than 40 contemporary Arab artists using photography and related visual media to address a broad range of aesthetic and cultural values impacting Arab culture. The FotoFest 2014 International Biennial takes place March 15 through April 27, 2014, in Houston, Texas.

“The FotoFest 2014 Biennial will present a focused selection of the best contemporary photography, video and photo-based installation art being done by Arab artists in the Middle East and North Africa,” says FotoFest Senior Curator and Artistic Director Wendy Watriss. “The Biennial will emphasize ideas and subjects important to contemporary Arab artists working with these media.”

To realize the Biennial’s Arab exhibitions and programs, FotoFest has commissioned one of the world’s leading experts on contemporary Arab art, Karin Adrian von Roques, as the principal curator. Ms. von Roques has worked for over 20 years in the Middle East with exhibitions and publications on contemporary Arab art. She is one of the first curators in Europe to have initiated a series of exhibitions strategically aimed at bringing the work of Arab artists to the attention of a broader, international public.

“The FotoFest 2014 Biennial will be the first presentation of contemporary photo-based and video art from the Arab countries to be done in the United States in recent years,” says Ms. von Roques. “We are looking at the work of the most important artists from several Arab countries.”

Photography and video are particularly important mediums for creative expression in contemporary Arab societies. With the expansion of Internet in the 1990s, a whole generation of younger people took up photography and video as a way to present artistic ideas.

“In looking at the works of many contemporary Arab artists working with photography, we have seen a number in common,” says Ms. von Roques. “The FotoFest 2014 Biennial will feature some of these recurring subjects including: the emergence of secular art and culture in modern societies; the desert as metaphor; religion and faith in everyday life; a sense of belonging and feelings of estrangement; the complexities of East-West relationships; the rapidity of social, economic and environmental change, particularly in the Gulf region; the position of women in Arab societies; and the recent political changes in so many Arab countries.”

FotoFest’s Artistic Director and Senior Curator, Wendy Watriss, known for her expertise in international photography and close working relationships with artists throughout the world, is collaborating with Ms. von Roques on the selection of artists and artworks for the biennial exhibitions.

“We are very pleased to be working with Karin von Roques,” says Fred Baldwin, FotoFest Chairman. “Having curated exhibitions worldwide with contemporary Arab artists, she is a respected and knowledgeable authority on the region and its cultures. She is one of the world’s major consultants on contemporary art in this field.”

The Contemporary Arab Photographic Art exhibitions will be accompanied by the non-thematic, biennial Discoveries of the Meeting Place exhibition of works by 10 artists selected by multiple curators from the FotoFest 2012 portfolio review. The 2014 edition of FotoFest’s renowned Meeting Place, a 16-day international portfolio review, takes place March 15–April 2, 2014. FotoFest’s International Fine Print Auction is scheduled for Monday, March 24, 2014, with special programs for collectors.

Over 100 museums, art galleries, non-profit art centers and corporate spaces will participate in the FotoFest 2014 Biennial. In addition, there will be accompanying lectures, forums, special tours and a four-color Biennial catalogue and hardcover book on the Arab exhibitions.

For more information or visuals, please contact:
Vinod Hopson, Press Coordinator,
+1 713.223.5522 ext 26,
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Founded in 1983, FotoFest International was established to promote international awareness of museum-quality photo-based art from around the world. FotoFest is a non-profit photographic arts and education organization based in Houston, Texas. The first FotoFest Biennial was held in 1986. It is the first and longest running photographic arts festival in the United States. It is considered as one of the leading international photography Biennials in the world.

As an international platform for serious photographic arts exhibitions, the FotoFest Biennial has become known as a showcase for the discovery and presentation of important new work and new talent from around the world. The Biennial takes place citywide in Houston with participation from the leading art museums, art galleries, non-profit art spaces, universities and civic spaces. The Arab exhibitions will take place in FotoFest’s headquarters gallery and three to four additional FotoFest art spaces.

The Biennial has an audience of 275,000 people from thirty-one countries. This audience includes a select group of 150 museum curators, gallerists, publishers, editors, photography collectors, directors of non-profit art spaces and international festivals from Asia, Europe, Latin America, Canada and the United States.

FotoFest 2014 for Contemporary Photography by Arab Artists

FotoFest is the United States‘ Oldest and Longest-running Photography Festival . Last year it was devoted to Russian photographers and photo-related art.
The next issue is scheduled on 2014 and will be devoted to Arab artists in the photography, video, photo-based installation fields. Pretty impressive choice for me … . 
[PRESS RELEASE] – Huston Texas –  FotoFest International announces the theme and dates for the FOTOFEST 2014 BIENNIAL, the 15th International Biennial of Photography and Photo-related Art. The Biennial will focus on Contemporary Arab Photographic Art, including video and multi-media installations. The Biennial will showcase more than 40 contemporary Arab artists using photography and related visual media to address a broad range of aesthetic and cultural values impacting Arab culture. The FotoFest 2014 International Biennial takes place March 15 through April 27, 2014, in Houston, Texas.

“The FotoFest 2014 Biennial will present a focused selection of the best contemporary photography, video and photo-based installation art being done by Arab artists in the Middle East and North Africa,” says FotoFest Senior Curator and Artistic Director Wendy Watriss. “The Biennial will emphasize ideas and subjects important to contemporary Arab artists working with these media.”

To realize the Biennial’s Arab exhibitions and programs, FotoFest has commissioned one of the world’s leading experts on contemporary Arab art, Karin Adrian von Roques, as the principal curator. Ms. von Roques has worked for over 20 years in the Middle East with exhibitions and publications on contemporary Arab art. She is one of the first curators in Europe to have initiated a series of exhibitions strategically aimed at bringing the work of Arab artists to the attention of a broader, international public.

“The FotoFest 2014 Biennial will be the first presentation of contemporary photo-based and video art from the Arab countries to be done in the United States in recent years,” says Ms. von Roques. “We are looking at the work of the most important artists from several Arab countries.”

Photography and video are particularly important mediums for creative expression in contemporary Arab societies. With the expansion of Internet in the 1990s, a whole generation of younger people took up photography and video as a way to present artistic ideas.

“In looking at the works of many contemporary Arab artists working with photography, we have seen a number in common,” says Ms. von Roques. “The FotoFest 2014 Biennial will feature some of these recurring subjects including: the emergence of secular art and culture in modern societies; the desert as metaphor; religion and faith in everyday life; a sense of belonging and feelings of estrangement; the complexities of East-West relationships; the rapidity of social, economic and environmental change, particularly in the Gulf region; the position of women in Arab societies; and the recent political changes in so many Arab countries.”

FotoFest’s Artistic Director and Senior Curator, Wendy Watriss, known for her expertise in international photography and close working relationships with artists throughout the world, is collaborating with Ms. von Roques on the selection of artists and artworks for the biennial exhibitions.

“We are very pleased to be working with Karin von Roques,” says Fred Baldwin, FotoFest Chairman. “Having curated exhibitions worldwide with contemporary Arab artists, she is a respected and knowledgeable authority on the region and its cultures. She is one of the world’s major consultants on contemporary art in this field.”

The Contemporary Arab Photographic Art exhibitions will be accompanied by the non-thematic, biennial Discoveries of the Meeting Place exhibition of works by 10 artists selected by multiple curators from the FotoFest 2012 portfolio review. The 2014 edition of FotoFest’s renowned Meeting Place, a 16-day international portfolio review, takes place March 15–April 2, 2014. FotoFest’s International Fine Print Auction is scheduled for Monday, March 24, 2014, with special programs for collectors.

Over 100 museums, art galleries, non-profit art centers and corporate spaces will participate in the FotoFest 2014 Biennial. In addition, there will be accompanying lectures, forums, special tours and a four-color Biennial catalogue and hardcover book on the Arab exhibitions.

For more information or visuals, please contact:
Vinod Hopson, Press Coordinator,
+1 713.223.5522 ext 26,
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Karin von Roques, Biennial Curator, [email protected]

 
ABOUT FOTOFEST INTERNATIONAL
Founded in 1983, FotoFest International was established to promote international awareness of museum-quality photo-based art from around the world. FotoFest is a non-profit photographic arts and education organization based in Houston, Texas. The first FotoFest Biennial was held in 1986. It is the first and longest running photographic arts festival in the United States. It is considered as one of the leading international photography Biennials in the world.

As an international platform for serious photographic arts exhibitions, the FotoFest Biennial has become known as a showcase for the discovery and presentation of important new work and new talent from around the world. The Biennial takes place citywide in Houston with participation from the leading art museums, art galleries, non-profit art spaces, universities and civic spaces. The Arab exhibitions will take place in FotoFest’s headquarters gallery and three to four additional FotoFest art spaces.

The Biennial has an audience of 275,000 people from thirty-one countries. This audience includes a select group of 150 museum curators, gallerists, publishers, editors, photography collectors, directors of non-profit art spaces and international festivals from Asia, Europe, Latin America, Canada and the United States.

FotoFest 2014 for Contemporary Photography by Arab Artists

FotoFest is the United States‘ Oldest and Longest-running Photography Festival . Last year it was devoted to Russian photographers and photo-related art.
The next issue is scheduled on 2014 and will be devoted to Arab artists in the photography, video, photo-based installation fields. Pretty impressive choice for me … . 
[PRESS RELEASE] – Huston Texas –  FotoFest International announces the theme and dates for the FOTOFEST 2014 BIENNIAL, the 15th International Biennial of Photography and Photo-related Art. The Biennial will focus on Contemporary Arab Photographic Art, including video and multi-media installations. The Biennial will showcase more than 40 contemporary Arab artists using photography and related visual media to address a broad range of aesthetic and cultural values impacting Arab culture. The FotoFest 2014 International Biennial takes place March 15 through April 27, 2014, in Houston, Texas.

“The FotoFest 2014 Biennial will present a focused selection of the best contemporary photography, video and photo-based installation art being done by Arab artists in the Middle East and North Africa,” says FotoFest Senior Curator and Artistic Director Wendy Watriss. “The Biennial will emphasize ideas and subjects important to contemporary Arab artists working with these media.”

To realize the Biennial’s Arab exhibitions and programs, FotoFest has commissioned one of the world’s leading experts on contemporary Arab art, Karin Adrian von Roques, as the principal curator. Ms. von Roques has worked for over 20 years in the Middle East with exhibitions and publications on contemporary Arab art. She is one of the first curators in Europe to have initiated a series of exhibitions strategically aimed at bringing the work of Arab artists to the attention of a broader, international public.

“The FotoFest 2014 Biennial will be the first presentation of contemporary photo-based and video art from the Arab countries to be done in the United States in recent years,” says Ms. von Roques. “We are looking at the work of the most important artists from several Arab countries.”

Photography and video are particularly important mediums for creative expression in contemporary Arab societies. With the expansion of Internet in the 1990s, a whole generation of younger people took up photography and video as a way to present artistic ideas.

“In looking at the works of many contemporary Arab artists working with photography, we have seen a number in common,” says Ms. von Roques. “The FotoFest 2014 Biennial will feature some of these recurring subjects including: the emergence of secular art and culture in modern societies; the desert as metaphor; religion and faith in everyday life; a sense of belonging and feelings of estrangement; the complexities of East-West relationships; the rapidity of social, economic and environmental change, particularly in the Gulf region; the position of women in Arab societies; and the recent political changes in so many Arab countries.”

FotoFest’s Artistic Director and Senior Curator, Wendy Watriss, known for her expertise in international photography and close working relationships with artists throughout the world, is collaborating with Ms. von Roques on the selection of artists and artworks for the biennial exhibitions.

“We are very pleased to be working with Karin von Roques,” says Fred Baldwin, FotoFest Chairman. “Having curated exhibitions worldwide with contemporary Arab artists, she is a respected and knowledgeable authority on the region and its cultures. She is one of the world’s major consultants on contemporary art in this field.”

The Contemporary Arab Photographic Art exhibitions will be accompanied by the non-thematic, biennial Discoveries of the Meeting Place exhibition of works by 10 artists selected by multiple curators from the FotoFest 2012 portfolio review. The 2014 edition of FotoFest’s renowned Meeting Place, a 16-day international portfolio review, takes place March 15–April 2, 2014. FotoFest’s International Fine Print Auction is scheduled for Monday, March 24, 2014, with special programs for collectors.

Over 100 museums, art galleries, non-profit art centers and corporate spaces will participate in the FotoFest 2014 Biennial. In addition, there will be accompanying lectures, forums, special tours and a four-color Biennial catalogue and hardcover book on the Arab exhibitions.

For more information or visuals, please contact:
Vinod Hopson, Press Coordinator,
+1 713.223.5522 ext 26,
[email protected]
Karin von Roques, Biennial Curator, [email protected]

 
ABOUT FOTOFEST INTERNATIONAL
Founded in 1983, FotoFest International was established to promote international awareness of museum-quality photo-based art from around the world. FotoFest is a non-profit photographic arts and education organization based in Houston, Texas. The first FotoFest Biennial was held in 1986. It is the first and longest running photographic arts festival in the United States. It is considered as one of the leading international photography Biennials in the world.

As an international platform for serious photographic arts exhibitions, the FotoFest Biennial has become known as a showcase for the discovery and presentation of important new work and new talent from around the world. The Biennial takes place citywide in Houston with participation from the leading art museums, art galleries, non-profit art spaces, universities and civic spaces. The Arab exhibitions will take place in FotoFest’s headquarters gallery and three to four additional FotoFest art spaces.

The Biennial has an audience of 275,000 people from thirty-one countries. This audience includes a select group of 150 museum curators, gallerists, publishers, editors, photography collectors, directors of non-profit art spaces and international festivals from Asia, Europe, Latin America, Canada and the United States.

FotoFest 2014 for Contemporary Photography by Arab Artists

FotoFest is the United States‘ Oldest and Longest-running Photography Festival . Last year it was devoted to Russian photographers and photo-related art.
The next issue is scheduled on 2014 and will be devoted to Arab artists in the photography, video, photo-based installation fields. Pretty impressive choice for me … . 
[PRESS RELEASE] – Huston Texas –  FotoFest International announces the theme and dates for the FOTOFEST 2014 BIENNIAL, the 15th International Biennial of Photography and Photo-related Art. The Biennial will focus on Contemporary Arab Photographic Art, including video and multi-media installations. The Biennial will showcase more than 40 contemporary Arab artists using photography and related visual media to address a broad range of aesthetic and cultural values impacting Arab culture. The FotoFest 2014 International Biennial takes place March 15 through April 27, 2014, in Houston, Texas.

“The FotoFest 2014 Biennial will present a focused selection of the best contemporary photography, video and photo-based installation art being done by Arab artists in the Middle East and North Africa,” says FotoFest Senior Curator and Artistic Director Wendy Watriss. “The Biennial will emphasize ideas and subjects important to contemporary Arab artists working with these media.”

To realize the Biennial’s Arab exhibitions and programs, FotoFest has commissioned one of the world’s leading experts on contemporary Arab art, Karin Adrian von Roques, as the principal curator. Ms. von Roques has worked for over 20 years in the Middle East with exhibitions and publications on contemporary Arab art. She is one of the first curators in Europe to have initiated a series of exhibitions strategically aimed at bringing the work of Arab artists to the attention of a broader, international public.

“The FotoFest 2014 Biennial will be the first presentation of contemporary photo-based and video art from the Arab countries to be done in the United States in recent years,” says Ms. von Roques. “We are looking at the work of the most important artists from several Arab countries.”

Photography and video are particularly important mediums for creative expression in contemporary Arab societies. With the expansion of Internet in the 1990s, a whole generation of younger people took up photography and video as a way to present artistic ideas.

“In looking at the works of many contemporary Arab artists working with photography, we have seen a number in common,” says Ms. von Roques. “The FotoFest 2014 Biennial will feature some of these recurring subjects including: the emergence of secular art and culture in modern societies; the desert as metaphor; religion and faith in everyday life; a sense of belonging and feelings of estrangement; the complexities of East-West relationships; the rapidity of social, economic and environmental change, particularly in the Gulf region; the position of women in Arab societies; and the recent political changes in so many Arab countries.”

FotoFest’s Artistic Director and Senior Curator, Wendy Watriss, known for her expertise in international photography and close working relationships with artists throughout the world, is collaborating with Ms. von Roques on the selection of artists and artworks for the biennial exhibitions.

“We are very pleased to be working with Karin von Roques,” says Fred Baldwin, FotoFest Chairman. “Having curated exhibitions worldwide with contemporary Arab artists, she is a respected and knowledgeable authority on the region and its cultures. She is one of the world’s major consultants on contemporary art in this field.”

The Contemporary Arab Photographic Art exhibitions will be accompanied by the non-thematic, biennial Discoveries of the Meeting Place exhibition of works by 10 artists selected by multiple curators from the FotoFest 2012 portfolio review. The 2014 edition of FotoFest’s renowned Meeting Place, a 16-day international portfolio review, takes place March 15–April 2, 2014. FotoFest’s International Fine Print Auction is scheduled for Monday, March 24, 2014, with special programs for collectors.

Over 100 museums, art galleries, non-profit art centers and corporate spaces will participate in the FotoFest 2014 Biennial. In addition, there will be accompanying lectures, forums, special tours and a four-color Biennial catalogue and hardcover book on the Arab exhibitions.

For more information or visuals, please contact:
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+1 713.223.5522 ext 26,
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Founded in 1983, FotoFest International was established to promote international awareness of museum-quality photo-based art from around the world. FotoFest is a non-profit photographic arts and education organization based in Houston, Texas. The first FotoFest Biennial was held in 1986. It is the first and longest running photographic arts festival in the United States. It is considered as one of the leading international photography Biennials in the world.

As an international platform for serious photographic arts exhibitions, the FotoFest Biennial has become known as a showcase for the discovery and presentation of important new work and new talent from around the world. The Biennial takes place citywide in Houston with participation from the leading art museums, art galleries, non-profit art spaces, universities and civic spaces. The Arab exhibitions will take place in FotoFest’s headquarters gallery and three to four additional FotoFest art spaces.

The Biennial has an audience of 275,000 people from thirty-one countries. This audience includes a select group of 150 museum curators, gallerists, publishers, editors, photography collectors, directors of non-profit art spaces and international festivals from Asia, Europe, Latin America, Canada and the United States.

FotoFest 2014 for Contemporary Photography by Arab Artists

FotoFest is the United States‘ Oldest and Longest-running Photography Festival . Last year it was devoted to Russian photographers and photo-related art.
The next issue is scheduled on 2014 and will be devoted to Arab artists in the photography, video, photo-based installation fields. Pretty impressive choice for me … . 
[PRESS RELEASE] – Huston Texas –  FotoFest International announces the theme and dates for the FOTOFEST 2014 BIENNIAL, the 15th International Biennial of Photography and Photo-related Art. The Biennial will focus on Contemporary Arab Photographic Art, including video and multi-media installations. The Biennial will showcase more than 40 contemporary Arab artists using photography and related visual media to address a broad range of aesthetic and cultural values impacting Arab culture. The FotoFest 2014 International Biennial takes place March 15 through April 27, 2014, in Houston, Texas.

“The FotoFest 2014 Biennial will present a focused selection of the best contemporary photography, video and photo-based installation art being done by Arab artists in the Middle East and North Africa,” says FotoFest Senior Curator and Artistic Director Wendy Watriss. “The Biennial will emphasize ideas and subjects important to contemporary Arab artists working with these media.”

To realize the Biennial’s Arab exhibitions and programs, FotoFest has commissioned one of the world’s leading experts on contemporary Arab art, Karin Adrian von Roques, as the principal curator. Ms. von Roques has worked for over 20 years in the Middle East with exhibitions and publications on contemporary Arab art. She is one of the first curators in Europe to have initiated a series of exhibitions strategically aimed at bringing the work of Arab artists to the attention of a broader, international public.

“The FotoFest 2014 Biennial will be the first presentation of contemporary photo-based and video art from the Arab countries to be done in the United States in recent years,” says Ms. von Roques. “We are looking at the work of the most important artists from several Arab countries.”

Photography and video are particularly important mediums for creative expression in contemporary Arab societies. With the expansion of Internet in the 1990s, a whole generation of younger people took up photography and video as a way to present artistic ideas.

“In looking at the works of many contemporary Arab artists working with photography, we have seen a number in common,” says Ms. von Roques. “The FotoFest 2014 Biennial will feature some of these recurring subjects including: the emergence of secular art and culture in modern societies; the desert as metaphor; religion and faith in everyday life; a sense of belonging and feelings of estrangement; the complexities of East-West relationships; the rapidity of social, economic and environmental change, particularly in the Gulf region; the position of women in Arab societies; and the recent political changes in so many Arab countries.”

FotoFest’s Artistic Director and Senior Curator, Wendy Watriss, known for her expertise in international photography and close working relationships with artists throughout the world, is collaborating with Ms. von Roques on the selection of artists and artworks for the biennial exhibitions.

“We are very pleased to be working with Karin von Roques,” says Fred Baldwin, FotoFest Chairman. “Having curated exhibitions worldwide with contemporary Arab artists, she is a respected and knowledgeable authority on the region and its cultures. She is one of the world’s major consultants on contemporary art in this field.”

The Contemporary Arab Photographic Art exhibitions will be accompanied by the non-thematic, biennial Discoveries of the Meeting Place exhibition of works by 10 artists selected by multiple curators from the FotoFest 2012 portfolio review. The 2014 edition of FotoFest’s renowned Meeting Place, a 16-day international portfolio review, takes place March 15–April 2, 2014. FotoFest’s International Fine Print Auction is scheduled for Monday, March 24, 2014, with special programs for collectors.

Over 100 museums, art galleries, non-profit art centers and corporate spaces will participate in the FotoFest 2014 Biennial. In addition, there will be accompanying lectures, forums, special tours and a four-color Biennial catalogue and hardcover book on the Arab exhibitions.

For more information or visuals, please contact:
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+1 713.223.5522 ext 26,
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Founded in 1983, FotoFest International was established to promote international awareness of museum-quality photo-based art from around the world. FotoFest is a non-profit photographic arts and education organization based in Houston, Texas. The first FotoFest Biennial was held in 1986. It is the first and longest running photographic arts festival in the United States. It is considered as one of the leading international photography Biennials in the world.

As an international platform for serious photographic arts exhibitions, the FotoFest Biennial has become known as a showcase for the discovery and presentation of important new work and new talent from around the world. The Biennial takes place citywide in Houston with participation from the leading art museums, art galleries, non-profit art spaces, universities and civic spaces. The Arab exhibitions will take place in FotoFest’s headquarters gallery and three to four additional FotoFest art spaces.

The Biennial has an audience of 275,000 people from thirty-one countries. This audience includes a select group of 150 museum curators, gallerists, publishers, editors, photography collectors, directors of non-profit art spaces and international festivals from Asia, Europe, Latin America, Canada and the United States.

FotoFest 2014 for Contemporary Photography by Arab Artists

FotoFest is the United States‘ Oldest and Longest-running Photography Festival . Last year it was devoted to Russian photographers and photo-related art.
The next issue is scheduled on 2014 and will be devoted to Arab artists in the photography, video, photo-based installation fields. Pretty impressive choice for me … . 
[PRESS RELEASE] – Huston Texas –  FotoFest International announces the theme and dates for the FOTOFEST 2014 BIENNIAL, the 15th International Biennial of Photography and Photo-related Art. The Biennial will focus on Contemporary Arab Photographic Art, including video and multi-media installations. The Biennial will showcase more than 40 contemporary Arab artists using photography and related visual media to address a broad range of aesthetic and cultural values impacting Arab culture. The FotoFest 2014 International Biennial takes place March 15 through April 27, 2014, in Houston, Texas.

“The FotoFest 2014 Biennial will present a focused selection of the best contemporary photography, video and photo-based installation art being done by Arab artists in the Middle East and North Africa,” says FotoFest Senior Curator and Artistic Director Wendy Watriss. “The Biennial will emphasize ideas and subjects important to contemporary Arab artists working with these media.”

To realize the Biennial’s Arab exhibitions and programs, FotoFest has commissioned one of the world’s leading experts on contemporary Arab art, Karin Adrian von Roques, as the principal curator. Ms. von Roques has worked for over 20 years in the Middle East with exhibitions and publications on contemporary Arab art. She is one of the first curators in Europe to have initiated a series of exhibitions strategically aimed at bringing the work of Arab artists to the attention of a broader, international public.

“The FotoFest 2014 Biennial will be the first presentation of contemporary photo-based and video art from the Arab countries to be done in the United States in recent years,” says Ms. von Roques. “We are looking at the work of the most important artists from several Arab countries.”

Photography and video are particularly important mediums for creative expression in contemporary Arab societies. With the expansion of Internet in the 1990s, a whole generation of younger people took up photography and video as a way to present artistic ideas.

“In looking at the works of many contemporary Arab artists working with photography, we have seen a number in common,” says Ms. von Roques. “The FotoFest 2014 Biennial will feature some of these recurring subjects including: the emergence of secular art and culture in modern societies; the desert as metaphor; religion and faith in everyday life; a sense of belonging and feelings of estrangement; the complexities of East-West relationships; the rapidity of social, economic and environmental change, particularly in the Gulf region; the position of women in Arab societies; and the recent political changes in so many Arab countries.”

FotoFest’s Artistic Director and Senior Curator, Wendy Watriss, known for her expertise in international photography and close working relationships with artists throughout the world, is collaborating with Ms. von Roques on the selection of artists and artworks for the biennial exhibitions.

“We are very pleased to be working with Karin von Roques,” says Fred Baldwin, FotoFest Chairman. “Having curated exhibitions worldwide with contemporary Arab artists, she is a respected and knowledgeable authority on the region and its cultures. She is one of the world’s major consultants on contemporary art in this field.”

The Contemporary Arab Photographic Art exhibitions will be accompanied by the non-thematic, biennial Discoveries of the Meeting Place exhibition of works by 10 artists selected by multiple curators from the FotoFest 2012 portfolio review. The 2014 edition of FotoFest’s renowned Meeting Place, a 16-day international portfolio review, takes place March 15–April 2, 2014. FotoFest’s International Fine Print Auction is scheduled for Monday, March 24, 2014, with special programs for collectors.

Over 100 museums, art galleries, non-profit art centers and corporate spaces will participate in the FotoFest 2014 Biennial. In addition, there will be accompanying lectures, forums, special tours and a four-color Biennial catalogue and hardcover book on the Arab exhibitions.

For more information or visuals, please contact:
Vinod Hopson, Press Coordinator,
+1 713.223.5522 ext 26,
[email protected]
Karin von Roques, Biennial Curator, [email protected]

 
ABOUT FOTOFEST INTERNATIONAL
Founded in 1983, FotoFest International was established to promote international awareness of museum-quality photo-based art from around the world. FotoFest is a non-profit photographic arts and education organization based in Houston, Texas. The first FotoFest Biennial was held in 1986. It is the first and longest running photographic arts festival in the United States. It is considered as one of the leading international photography Biennials in the world.

As an international platform for serious photographic arts exhibitions, the FotoFest Biennial has become known as a showcase for the discovery and presentation of important new work and new talent from around the world. The Biennial takes place citywide in Houston with participation from the leading art museums, art galleries, non-profit art spaces, universities and civic spaces. The Arab exhibitions will take place in FotoFest’s headquarters gallery and three to four additional FotoFest art spaces.

The Biennial has an audience of 275,000 people from thirty-one countries. This audience includes a select group of 150 museum curators, gallerists, publishers, editors, photography collectors, directors of non-profit art spaces and international festivals from Asia, Europe, Latin America, Canada and the United States.

FotoFest 2014 for Contemporary Photography by Arab Artists

FotoFest is the United States‘ Oldest and Longest-running Photography Festival . Last year it was devoted to Russian photographers and photo-related art.
The next issue is scheduled on 2014 and will be devoted to Arab artists in the photography, video, photo-based installation fields. Pretty impressive choice for me … . 
[PRESS RELEASE] – Huston Texas –  FotoFest International announces the theme and dates for the FOTOFEST 2014 BIENNIAL, the 15th International Biennial of Photography and Photo-related Art. The Biennial will focus on Contemporary Arab Photographic Art, including video and multi-media installations. The Biennial will showcase more than 40 contemporary Arab artists using photography and related visual media to address a broad range of aesthetic and cultural values impacting Arab culture. The FotoFest 2014 International Biennial takes place March 15 through April 27, 2014, in Houston, Texas.

“The FotoFest 2014 Biennial will present a focused selection of the best contemporary photography, video and photo-based installation art being done by Arab artists in the Middle East and North Africa,” says FotoFest Senior Curator and Artistic Director Wendy Watriss. “The Biennial will emphasize ideas and subjects important to contemporary Arab artists working with these media.”

To realize the Biennial’s Arab exhibitions and programs, FotoFest has commissioned one of the world’s leading experts on contemporary Arab art, Karin Adrian von Roques, as the principal curator. Ms. von Roques has worked for over 20 years in the Middle East with exhibitions and publications on contemporary Arab art. She is one of the first curators in Europe to have initiated a series of exhibitions strategically aimed at bringing the work of Arab artists to the attention of a broader, international public.

“The FotoFest 2014 Biennial will be the first presentation of contemporary photo-based and video art from the Arab countries to be done in the United States in recent years,” says Ms. von Roques. “We are looking at the work of the most important artists from several Arab countries.”

Photography and video are particularly important mediums for creative expression in contemporary Arab societies. With the expansion of Internet in the 1990s, a whole generation of younger people took up photography and video as a way to present artistic ideas.

“In looking at the works of many contemporary Arab artists working with photography, we have seen a number in common,” says Ms. von Roques. “The FotoFest 2014 Biennial will feature some of these recurring subjects including: the emergence of secular art and culture in modern societies; the desert as metaphor; religion and faith in everyday life; a sense of belonging and feelings of estrangement; the complexities of East-West relationships; the rapidity of social, economic and environmental change, particularly in the Gulf region; the position of women in Arab societies; and the recent political changes in so many Arab countries.”

FotoFest’s Artistic Director and Senior Curator, Wendy Watriss, known for her expertise in international photography and close working relationships with artists throughout the world, is collaborating with Ms. von Roques on the selection of artists and artworks for the biennial exhibitions.

“We are very pleased to be working with Karin von Roques,” says Fred Baldwin, FotoFest Chairman. “Having curated exhibitions worldwide with contemporary Arab artists, she is a respected and knowledgeable authority on the region and its cultures. She is one of the world’s major consultants on contemporary art in this field.”

The Contemporary Arab Photographic Art exhibitions will be accompanied by the non-thematic, biennial Discoveries of the Meeting Place exhibition of works by 10 artists selected by multiple curators from the FotoFest 2012 portfolio review. The 2014 edition of FotoFest’s renowned Meeting Place, a 16-day international portfolio review, takes place March 15–April 2, 2014. FotoFest’s International Fine Print Auction is scheduled for Monday, March 24, 2014, with special programs for collectors.

Over 100 museums, art galleries, non-profit art centers and corporate spaces will participate in the FotoFest 2014 Biennial. In addition, there will be accompanying lectures, forums, special tours and a four-color Biennial catalogue and hardcover book on the Arab exhibitions.

For more information or visuals, please contact:
Vinod Hopson, Press Coordinator,
+1 713.223.5522 ext 26,
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Karin von Roques, Biennial Curator, [email protected]

 
ABOUT FOTOFEST INTERNATIONAL
Founded in 1983, FotoFest International was established to promote international awareness of museum-quality photo-based art from around the world. FotoFest is a non-profit photographic arts and education organization based in Houston, Texas. The first FotoFest Biennial was held in 1986. It is the first and longest running photographic arts festival in the United States. It is considered as one of the leading international photography Biennials in the world.

As an international platform for serious photographic arts exhibitions, the FotoFest Biennial has become known as a showcase for the discovery and presentation of important new work and new talent from around the world. The Biennial takes place citywide in Houston with participation from the leading art museums, art galleries, non-profit art spaces, universities and civic spaces. The Arab exhibitions will take place in FotoFest’s headquarters gallery and three to four additional FotoFest art spaces.

The Biennial has an audience of 275,000 people from thirty-one countries. This audience includes a select group of 150 museum curators, gallerists, publishers, editors, photography collectors, directors of non-profit art spaces and international festivals from Asia, Europe, Latin America, Canada and the United States.

FotoFest 2014 for Contemporary Photography by Arab Artists

FotoFest is the United States‘ Oldest and Longest-running Photography Festival . Last year it was devoted to Russian photographers and photo-related art.
The next issue is scheduled on 2014 and will be devoted to Arab artists in the photography, video, photo-based installation fields. Pretty impressive choice for me … . 
[PRESS RELEASE] – Huston Texas –  FotoFest International announces the theme and dates for the FOTOFEST 2014 BIENNIAL, the 15th International Biennial of Photography and Photo-related Art. The Biennial will focus on Contemporary Arab Photographic Art, including video and multi-media installations. The Biennial will showcase more than 40 contemporary Arab artists using photography and related visual media to address a broad range of aesthetic and cultural values impacting Arab culture. The FotoFest 2014 International Biennial takes place March 15 through April 27, 2014, in Houston, Texas.

“The FotoFest 2014 Biennial will present a focused selection of the best contemporary photography, video and photo-based installation art being done by Arab artists in the Middle East and North Africa,” says FotoFest Senior Curator and Artistic Director Wendy Watriss. “The Biennial will emphasize ideas and subjects important to contemporary Arab artists working with these media.”

To realize the Biennial’s Arab exhibitions and programs, FotoFest has commissioned one of the world’s leading experts on contemporary Arab art, Karin Adrian von Roques, as the principal curator. Ms. von Roques has worked for over 20 years in the Middle East with exhibitions and publications on contemporary Arab art. She is one of the first curators in Europe to have initiated a series of exhibitions strategically aimed at bringing the work of Arab artists to the attention of a broader, international public.

“The FotoFest 2014 Biennial will be the first presentation of contemporary photo-based and video art from the Arab countries to be done in the United States in recent years,” says Ms. von Roques. “We are looking at the work of the most important artists from several Arab countries.”

Photography and video are particularly important mediums for creative expression in contemporary Arab societies. With the expansion of Internet in the 1990s, a whole generation of younger people took up photography and video as a way to present artistic ideas.

“In looking at the works of many contemporary Arab artists working with photography, we have seen a number in common,” says Ms. von Roques. “The FotoFest 2014 Biennial will feature some of these recurring subjects including: the emergence of secular art and culture in modern societies; the desert as metaphor; religion and faith in everyday life; a sense of belonging and feelings of estrangement; the complexities of East-West relationships; the rapidity of social, economic and environmental change, particularly in the Gulf region; the position of women in Arab societies; and the recent political changes in so many Arab countries.”

FotoFest’s Artistic Director and Senior Curator, Wendy Watriss, known for her expertise in international photography and close working relationships with artists throughout the world, is collaborating with Ms. von Roques on the selection of artists and artworks for the biennial exhibitions.

“We are very pleased to be working with Karin von Roques,” says Fred Baldwin, FotoFest Chairman. “Having curated exhibitions worldwide with contemporary Arab artists, she is a respected and knowledgeable authority on the region and its cultures. She is one of the world’s major consultants on contemporary art in this field.”

The Contemporary Arab Photographic Art exhibitions will be accompanied by the non-thematic, biennial Discoveries of the Meeting Place exhibition of works by 10 artists selected by multiple curators from the FotoFest 2012 portfolio review. The 2014 edition of FotoFest’s renowned Meeting Place, a 16-day international portfolio review, takes place March 15–April 2, 2014. FotoFest’s International Fine Print Auction is scheduled for Monday, March 24, 2014, with special programs for collectors.

Over 100 museums, art galleries, non-profit art centers and corporate spaces will participate in the FotoFest 2014 Biennial. In addition, there will be accompanying lectures, forums, special tours and a four-color Biennial catalogue and hardcover book on the Arab exhibitions.

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Hello! In an attempt to reach more audience in Italy I managed to get published now on the Italian online news magazine Linkiesta.it . It is under a blog called Urban Cairo and devoted to the Arab cultural scene not only in Cairo (but mostly in Cairo)….

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Palestina in Biennale. Spunti di riflessione sull’arte come occupazione

Dust and Dispute
First published in Israel 2008,
Umm el Fahem Gallery Publishing.
[EXIBART] – Torna alla carica il germe “Occupy”, negli ultimi mesi vagamente passato inosservato. Lo annuncia la Palestina, che sfodera nomi e temi della sua partecipazione alla prossima Biennale di Venezia.
Al Hoash è un’organizzazione no-profit di Gerusalemme che ha nella sua mission lo sviluppo dell’arte come elemento per “elevare” la comunicazione, l’innovazione, la libera espressione e l’orgoglio nazionale.

Una piattaforma per la conoscenza della popolazione palestinese e per la volontà di esprimersi, esplorare, capire e rafforzare la propria identità, non solo culturale, attraverso la pratica visiva.

Ma perché vi stiamo raccontando tutto ciò? Perché Al Hoash sarà il promotore della partecipazione palestinese alla rassegna, e metterà in scena “Otherwise Occupied”, progetto curato da Bruce Ferguson con Rawan Sharaf, con la partecipazione degli artisti Bashir Makhoul e Aissa Deebi, che come molti coscritti, per poter riuscire a vivere, sono emigrati, mettendo in atto durante tutto il loro percorso poetico l’idea che, per avvicinarsi alla Palestina, sia necessario impegnarsi in nuovi modi di pensare o immaginare la nazione, fosse davvero necessario vivere a distanza dai suoi confini.

Bashir Makhoul: http://www.bashirmakhoul.com/
Aissa Deebi: http://www.aissadeebi.com/

Palestina in Biennale. Spunti di riflessione sull’arte come occupazione

Dust and Dispute
First published in Israel 2008,
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Al Hoash è un’organizzazione no-profit di Gerusalemme che ha nella sua mission lo sviluppo dell’arte come elemento per “elevare” la comunicazione, l’innovazione, la libera espressione e l’orgoglio nazionale.

Una piattaforma per la conoscenza della popolazione palestinese e per la volontà di esprimersi, esplorare, capire e rafforzare la propria identità, non solo culturale, attraverso la pratica visiva.

Ma perché vi stiamo raccontando tutto ciò? Perché Al Hoash sarà il promotore della partecipazione palestinese alla rassegna, e metterà in scena “Otherwise Occupied”, progetto curato da Bruce Ferguson con Rawan Sharaf, con la partecipazione degli artisti Bashir Makhoul e Aissa Deebi, che come molti coscritti, per poter riuscire a vivere, sono emigrati, mettendo in atto durante tutto il loro percorso poetico l’idea che, per avvicinarsi alla Palestina, sia necessario impegnarsi in nuovi modi di pensare o immaginare la nazione, fosse davvero necessario vivere a distanza dai suoi confini.

Bashir Makhoul: http://www.bashirmakhoul.com/
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Ma perché vi stiamo raccontando tutto ciò? Perché Al Hoash sarà il promotore della partecipazione palestinese alla rassegna, e metterà in scena “Otherwise Occupied”, progetto curato da Bruce Ferguson con Rawan Sharaf, con la partecipazione degli artisti Bashir Makhoul e Aissa Deebi, che come molti coscritti, per poter riuscire a vivere, sono emigrati, mettendo in atto durante tutto il loro percorso poetico l’idea che, per avvicinarsi alla Palestina, sia necessario impegnarsi in nuovi modi di pensare o immaginare la nazione, fosse davvero necessario vivere a distanza dai suoi confini.

Bashir Makhoul: http://www.bashirmakhoul.com/
Aissa Deebi: http://www.aissadeebi.com/

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Una piattaforma per la conoscenza della popolazione palestinese e per la volontà di esprimersi, esplorare, capire e rafforzare la propria identità, non solo culturale, attraverso la pratica visiva.

Ma perché vi stiamo raccontando tutto ciò? Perché Al Hoash sarà il promotore della partecipazione palestinese alla rassegna, e metterà in scena “Otherwise Occupied”, progetto curato da Bruce Ferguson con Rawan Sharaf, con la partecipazione degli artisti Bashir Makhoul e Aissa Deebi, che come molti coscritti, per poter riuscire a vivere, sono emigrati, mettendo in atto durante tutto il loro percorso poetico l’idea che, per avvicinarsi alla Palestina, sia necessario impegnarsi in nuovi modi di pensare o immaginare la nazione, fosse davvero necessario vivere a distanza dai suoi confini.

Bashir Makhoul: http://www.bashirmakhoul.com/
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Una piattaforma per la conoscenza della popolazione palestinese e per la volontà di esprimersi, esplorare, capire e rafforzare la propria identità, non solo culturale, attraverso la pratica visiva.

Ma perché vi stiamo raccontando tutto ciò? Perché Al Hoash sarà il promotore della partecipazione palestinese alla rassegna, e metterà in scena “Otherwise Occupied”, progetto curato da Bruce Ferguson con Rawan Sharaf, con la partecipazione degli artisti Bashir Makhoul e Aissa Deebi, che come molti coscritti, per poter riuscire a vivere, sono emigrati, mettendo in atto durante tutto il loro percorso poetico l’idea che, per avvicinarsi alla Palestina, sia necessario impegnarsi in nuovi modi di pensare o immaginare la nazione, fosse davvero necessario vivere a distanza dai suoi confini.

Bashir Makhoul: http://www.bashirmakhoul.com/
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Al Hoash è un’organizzazione no-profit di Gerusalemme che ha nella sua mission lo sviluppo dell’arte come elemento per “elevare” la comunicazione, l’innovazione, la libera espressione e l’orgoglio nazionale.

Una piattaforma per la conoscenza della popolazione palestinese e per la volontà di esprimersi, esplorare, capire e rafforzare la propria identità, non solo culturale, attraverso la pratica visiva.

Ma perché vi stiamo raccontando tutto ciò? Perché Al Hoash sarà il promotore della partecipazione palestinese alla rassegna, e metterà in scena “Otherwise Occupied”, progetto curato da Bruce Ferguson con Rawan Sharaf, con la partecipazione degli artisti Bashir Makhoul e Aissa Deebi, che come molti coscritti, per poter riuscire a vivere, sono emigrati, mettendo in atto durante tutto il loro percorso poetico l’idea che, per avvicinarsi alla Palestina, sia necessario impegnarsi in nuovi modi di pensare o immaginare la nazione, fosse davvero necessario vivere a distanza dai suoi confini.

Bashir Makhoul: http://www.bashirmakhoul.com/
Aissa Deebi: http://www.aissadeebi.com/

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First published in Israel 2008,
Umm el Fahem Gallery Publishing.
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Al Hoash è un’organizzazione no-profit di Gerusalemme che ha nella sua mission lo sviluppo dell’arte come elemento per “elevare” la comunicazione, l’innovazione, la libera espressione e l’orgoglio nazionale.

Una piattaforma per la conoscenza della popolazione palestinese e per la volontà di esprimersi, esplorare, capire e rafforzare la propria identità, non solo culturale, attraverso la pratica visiva.

Ma perché vi stiamo raccontando tutto ciò? Perché Al Hoash sarà il promotore della partecipazione palestinese alla rassegna, e metterà in scena “Otherwise Occupied”, progetto curato da Bruce Ferguson con Rawan Sharaf, con la partecipazione degli artisti Bashir Makhoul e Aissa Deebi, che come molti coscritti, per poter riuscire a vivere, sono emigrati, mettendo in atto durante tutto il loro percorso poetico l’idea che, per avvicinarsi alla Palestina, sia necessario impegnarsi in nuovi modi di pensare o immaginare la nazione, fosse davvero necessario vivere a distanza dai suoi confini.

Bashir Makhoul: http://www.bashirmakhoul.com/
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Palestina in Biennale. Spunti di riflessione sull’arte come occupazione

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First published in Israel 2008,
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Al Hoash è un’organizzazione no-profit di Gerusalemme che ha nella sua mission lo sviluppo dell’arte come elemento per “elevare” la comunicazione, l’innovazione, la libera espressione e l’orgoglio nazionale.

Una piattaforma per la conoscenza della popolazione palestinese e per la volontà di esprimersi, esplorare, capire e rafforzare la propria identità, non solo culturale, attraverso la pratica visiva.

Ma perché vi stiamo raccontando tutto ciò? Perché Al Hoash sarà il promotore della partecipazione palestinese alla rassegna, e metterà in scena “Otherwise Occupied”, progetto curato da Bruce Ferguson con Rawan Sharaf, con la partecipazione degli artisti Bashir Makhoul e Aissa Deebi, che come molti coscritti, per poter riuscire a vivere, sono emigrati, mettendo in atto durante tutto il loro percorso poetico l’idea che, per avvicinarsi alla Palestina, sia necessario impegnarsi in nuovi modi di pensare o immaginare la nazione, fosse davvero necessario vivere a distanza dai suoi confini.

Bashir Makhoul: http://www.bashirmakhoul.com/
Aissa Deebi: http://www.aissadeebi.com/

Palestina in Biennale. Spunti di riflessione sull’arte come occupazione

Dust and Dispute
First published in Israel 2008,
Umm el Fahem Gallery Publishing.
[EXIBART] – Torna alla carica il germe “Occupy”, negli ultimi mesi vagamente passato inosservato. Lo annuncia la Palestina, che sfodera nomi e temi della sua partecipazione alla prossima Biennale di Venezia.
Al Hoash è un’organizzazione no-profit di Gerusalemme che ha nella sua mission lo sviluppo dell’arte come elemento per “elevare” la comunicazione, l’innovazione, la libera espressione e l’orgoglio nazionale.

Una piattaforma per la conoscenza della popolazione palestinese e per la volontà di esprimersi, esplorare, capire e rafforzare la propria identità, non solo culturale, attraverso la pratica visiva.

Ma perché vi stiamo raccontando tutto ciò? Perché Al Hoash sarà il promotore della partecipazione palestinese alla rassegna, e metterà in scena “Otherwise Occupied”, progetto curato da Bruce Ferguson con Rawan Sharaf, con la partecipazione degli artisti Bashir Makhoul e Aissa Deebi, che come molti coscritti, per poter riuscire a vivere, sono emigrati, mettendo in atto durante tutto il loro percorso poetico l’idea che, per avvicinarsi alla Palestina, sia necessario impegnarsi in nuovi modi di pensare o immaginare la nazione, fosse davvero necessario vivere a distanza dai suoi confini.

Bashir Makhoul: http://www.bashirmakhoul.com/
Aissa Deebi: http://www.aissadeebi.com/

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First published in Israel 2008,
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[EXIBART] – Torna alla carica il germe “Occupy”, negli ultimi mesi vagamente passato inosservato. Lo annuncia la Palestina, che sfodera nomi e temi della sua partecipazione alla prossima Biennale di Venezia.
Al Hoash è un’organizzazione no-profit di Gerusalemme che ha nella sua mission lo sviluppo dell’arte come elemento per “elevare” la comunicazione, l’innovazione, la libera espressione e l’orgoglio nazionale.

Una piattaforma per la conoscenza della popolazione palestinese e per la volontà di esprimersi, esplorare, capire e rafforzare la propria identità, non solo culturale, attraverso la pratica visiva.

Ma perché vi stiamo raccontando tutto ciò? Perché Al Hoash sarà il promotore della partecipazione palestinese alla rassegna, e metterà in scena “Otherwise Occupied”, progetto curato da Bruce Ferguson con Rawan Sharaf, con la partecipazione degli artisti Bashir Makhoul e Aissa Deebi, che come molti coscritti, per poter riuscire a vivere, sono emigrati, mettendo in atto durante tutto il loro percorso poetico l’idea che, per avvicinarsi alla Palestina, sia necessario impegnarsi in nuovi modi di pensare o immaginare la nazione, fosse davvero necessario vivere a distanza dai suoi confini.

Bashir Makhoul: http://www.bashirmakhoul.com/
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Al Hoash è un’organizzazione no-profit di Gerusalemme che ha nella sua mission lo sviluppo dell’arte come elemento per “elevare” la comunicazione, l’innovazione, la libera espressione e l’orgoglio nazionale.

Una piattaforma per la conoscenza della popolazione palestinese e per la volontà di esprimersi, esplorare, capire e rafforzare la propria identità, non solo culturale, attraverso la pratica visiva.

Ma perché vi stiamo raccontando tutto ciò? Perché Al Hoash sarà il promotore della partecipazione palestinese alla rassegna, e metterà in scena “Otherwise Occupied”, progetto curato da Bruce Ferguson con Rawan Sharaf, con la partecipazione degli artisti Bashir Makhoul e Aissa Deebi, che come molti coscritti, per poter riuscire a vivere, sono emigrati, mettendo in atto durante tutto il loro percorso poetico l’idea che, per avvicinarsi alla Palestina, sia necessario impegnarsi in nuovi modi di pensare o immaginare la nazione, fosse davvero necessario vivere a distanza dai suoi confini.

Bashir Makhoul: http://www.bashirmakhoul.com/
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Al Hoash è un’organizzazione no-profit di Gerusalemme che ha nella sua mission lo sviluppo dell’arte come elemento per “elevare” la comunicazione, l’innovazione, la libera espressione e l’orgoglio nazionale.

Una piattaforma per la conoscenza della popolazione palestinese e per la volontà di esprimersi, esplorare, capire e rafforzare la propria identità, non solo culturale, attraverso la pratica visiva.

Ma perché vi stiamo raccontando tutto ciò? Perché Al Hoash sarà il promotore della partecipazione palestinese alla rassegna, e metterà in scena “Otherwise Occupied”, progetto curato da Bruce Ferguson con Rawan Sharaf, con la partecipazione degli artisti Bashir Makhoul e Aissa Deebi, che come molti coscritti, per poter riuscire a vivere, sono emigrati, mettendo in atto durante tutto il loro percorso poetico l’idea che, per avvicinarsi alla Palestina, sia necessario impegnarsi in nuovi modi di pensare o immaginare la nazione, fosse davvero necessario vivere a distanza dai suoi confini.

Bashir Makhoul: http://www.bashirmakhoul.com/
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Al Hoash è un’organizzazione no-profit di Gerusalemme che ha nella sua mission lo sviluppo dell’arte come elemento per “elevare” la comunicazione, l’innovazione, la libera espressione e l’orgoglio nazionale.

Una piattaforma per la conoscenza della popolazione palestinese e per la volontà di esprimersi, esplorare, capire e rafforzare la propria identità, non solo culturale, attraverso la pratica visiva.

Ma perché vi stiamo raccontando tutto ciò? Perché Al Hoash sarà il promotore della partecipazione palestinese alla rassegna, e metterà in scena “Otherwise Occupied”, progetto curato da Bruce Ferguson con Rawan Sharaf, con la partecipazione degli artisti Bashir Makhoul e Aissa Deebi, che come molti coscritti, per poter riuscire a vivere, sono emigrati, mettendo in atto durante tutto il loro percorso poetico l’idea che, per avvicinarsi alla Palestina, sia necessario impegnarsi in nuovi modi di pensare o immaginare la nazione, fosse davvero necessario vivere a distanza dai suoi confini.

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Al Hoash è un’organizzazione no-profit di Gerusalemme che ha nella sua mission lo sviluppo dell’arte come elemento per “elevare” la comunicazione, l’innovazione, la libera espressione e l’orgoglio nazionale.

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Ma perché vi stiamo raccontando tutto ciò? Perché Al Hoash sarà il promotore della partecipazione palestinese alla rassegna, e metterà in scena “Otherwise Occupied”, progetto curato da Bruce Ferguson con Rawan Sharaf, con la partecipazione degli artisti Bashir Makhoul e Aissa Deebi, che come molti coscritti, per poter riuscire a vivere, sono emigrati, mettendo in atto durante tutto il loro percorso poetico l’idea che, per avvicinarsi alla Palestina, sia necessario impegnarsi in nuovi modi di pensare o immaginare la nazione, fosse davvero necessario vivere a distanza dai suoi confini.

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Al Hoash è un’organizzazione no-profit di Gerusalemme che ha nella sua mission lo sviluppo dell’arte come elemento per “elevare” la comunicazione, l’innovazione, la libera espressione e l’orgoglio nazionale.

Una piattaforma per la conoscenza della popolazione palestinese e per la volontà di esprimersi, esplorare, capire e rafforzare la propria identità, non solo culturale, attraverso la pratica visiva.

Ma perché vi stiamo raccontando tutto ciò? Perché Al Hoash sarà il promotore della partecipazione palestinese alla rassegna, e metterà in scena “Otherwise Occupied”, progetto curato da Bruce Ferguson con Rawan Sharaf, con la partecipazione degli artisti Bashir Makhoul e Aissa Deebi, che come molti coscritti, per poter riuscire a vivere, sono emigrati, mettendo in atto durante tutto il loro percorso poetico l’idea che, per avvicinarsi alla Palestina, sia necessario impegnarsi in nuovi modi di pensare o immaginare la nazione, fosse davvero necessario vivere a distanza dai suoi confini.

Bashir Makhoul: http://www.bashirmakhoul.com/
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Umm el Fahem Gallery Publishing.
[EXIBART] – Torna alla carica il germe “Occupy”, negli ultimi mesi vagamente passato inosservato. Lo annuncia la Palestina, che sfodera nomi e temi della sua partecipazione alla prossima Biennale di Venezia.
Al Hoash è un’organizzazione no-profit di Gerusalemme che ha nella sua mission lo sviluppo dell’arte come elemento per “elevare” la comunicazione, l’innovazione, la libera espressione e l’orgoglio nazionale.

Una piattaforma per la conoscenza della popolazione palestinese e per la volontà di esprimersi, esplorare, capire e rafforzare la propria identità, non solo culturale, attraverso la pratica visiva.

Ma perché vi stiamo raccontando tutto ciò? Perché Al Hoash sarà il promotore della partecipazione palestinese alla rassegna, e metterà in scena “Otherwise Occupied”, progetto curato da Bruce Ferguson con Rawan Sharaf, con la partecipazione degli artisti Bashir Makhoul e Aissa Deebi, che come molti coscritti, per poter riuscire a vivere, sono emigrati, mettendo in atto durante tutto il loro percorso poetico l’idea che, per avvicinarsi alla Palestina, sia necessario impegnarsi in nuovi modi di pensare o immaginare la nazione, fosse davvero necessario vivere a distanza dai suoi confini.

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Passion Rouge tunisina

Gihen

E’ stato pubblicato in formato e-book, come la fortunata graphic novel iraniana Zahra’s Paradise, e per il momento solo in italiano, “Passion Rouge II: La Terza Chiave” (58 pagine € 6,99), spy story a fumetti di una delle poche autrici arabe del genere, la tunisina Gihèn Ben Mahmoud, da 5 anni a Milano. Il volume è il secondo capitolo (il primo uscì nel 2008 in francese, anche in Tunisia) di una storia ambientata nella Tunisia del periodo post rivoluzione, e consumata tra intrighi internazionali, giochi di potere, mistero e, naturalmente, amore.
La protagonista è una donna molto bella e sexy, Elyssa Haddad, vedova di un ex politico libanese e amministratore unico della più grande azienda farmaceutica del Medio Oriente. Insomma, in questo fumetto non ci sono supereroi ma a farla da padrona sono la gente e le strade delle metropoli arabe.
All’altrettanto bella e sexy autrice di questo fumetto, Gihè Ben Mahmoud, capelli corti e arruffati, occhi sempre disegnati da una riga di kajal, abbiamo chiesto che cosa non indosserebbe mai. Lei ci ha risposto: “Mai dire mai. Credo pero’ che sia il burqa. Lo considero una cosa che non ha niente a che fare con la religione musulmana”.

Passion Rouge tunisina

Gihen

E’ stato pubblicato in formato e-book, come la fortunata graphic novel iraniana Zahra’s Paradise, e per il momento solo in italiano, “Passion Rouge II: La Terza Chiave” (58 pagine € 6,99), spy story a fumetti di una delle poche autrici arabe del genere, la tunisina Gihèn Ben Mahmoud, da 5 anni a Milano. Il volume è il secondo capitolo (il primo uscì nel 2008 in francese, anche in Tunisia) di una storia ambientata nella Tunisia del periodo post rivoluzione, e consumata tra intrighi internazionali, giochi di potere, mistero e, naturalmente, amore.
La protagonista è una donna molto bella e sexy, Elyssa Haddad, vedova di un ex politico libanese e amministratore unico della più grande azienda farmaceutica del Medio Oriente. Insomma, in questo fumetto non ci sono supereroi ma a farla da padrona sono la gente e le strade delle metropoli arabe.
All’altrettanto bella e sexy autrice di questo fumetto, Gihè Ben Mahmoud, capelli corti e arruffati, occhi sempre disegnati da una riga di kajal, abbiamo chiesto che cosa non indosserebbe mai. Lei ci ha risposto: “Mai dire mai. Credo pero’ che sia il burqa. Lo considero una cosa che non ha niente a che fare con la religione musulmana”.

Passion Rouge tunisina

Gihen

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La protagonista è una donna molto bella e sexy, Elyssa Haddad, vedova di un ex politico libanese e amministratore unico della più grande azienda farmaceutica del Medio Oriente. Insomma, in questo fumetto non ci sono supereroi ma a farla da padrona sono la gente e le strade delle metropoli arabe.
All’altrettanto bella e sexy autrice di questo fumetto, Gihè Ben Mahmoud, capelli corti e arruffati, occhi sempre disegnati da una riga di kajal, abbiamo chiesto che cosa non indosserebbe mai. Lei ci ha risposto: “Mai dire mai. Credo pero’ che sia il burqa. Lo considero una cosa che non ha niente a che fare con la religione musulmana”.

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Gihen

E’ stato pubblicato in formato e-book, come la fortunata graphic novel iraniana Zahra’s Paradise, e per il momento solo in italiano, “Passion Rouge II: La Terza Chiave” (58 pagine € 6,99), spy story a fumetti di una delle poche autrici arabe del genere, la tunisina Gihèn Ben Mahmoud, da 5 anni a Milano. Il volume è il secondo capitolo (il primo uscì nel 2008 in francese, anche in Tunisia) di una storia ambientata nella Tunisia del periodo post rivoluzione, e consumata tra intrighi internazionali, giochi di potere, mistero e, naturalmente, amore.
La protagonista è una donna molto bella e sexy, Elyssa Haddad, vedova di un ex politico libanese e amministratore unico della più grande azienda farmaceutica del Medio Oriente. Insomma, in questo fumetto non ci sono supereroi ma a farla da padrona sono la gente e le strade delle metropoli arabe.
All’altrettanto bella e sexy autrice di questo fumetto, Gihè Ben Mahmoud, capelli corti e arruffati, occhi sempre disegnati da una riga di kajal, abbiamo chiesto che cosa non indosserebbe mai. Lei ci ha risposto: “Mai dire mai. Credo pero’ che sia il burqa. Lo considero una cosa che non ha niente a che fare con la religione musulmana”.

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La protagonista è una donna molto bella e sexy, Elyssa Haddad, vedova di un ex politico libanese e amministratore unico della più grande azienda farmaceutica del Medio Oriente. Insomma, in questo fumetto non ci sono supereroi ma a farla da padrona sono la gente e le strade delle metropoli arabe.
All’altrettanto bella e sexy autrice di questo fumetto, Gihè Ben Mahmoud, capelli corti e arruffati, occhi sempre disegnati da una riga di kajal, abbiamo chiesto che cosa non indosserebbe mai. Lei ci ha risposto: “Mai dire mai. Credo pero’ che sia il burqa. Lo considero una cosa che non ha niente a che fare con la religione musulmana”.

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All’altrettanto bella e sexy autrice di questo fumetto, Gihè Ben Mahmoud, capelli corti e arruffati, occhi sempre disegnati da una riga di kajal, abbiamo chiesto che cosa non indosserebbe mai. Lei ci ha risposto: “Mai dire mai. Credo pero’ che sia il burqa. Lo considero una cosa che non ha niente a che fare con la religione musulmana”.

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Gihen

E’ stato pubblicato in formato e-book, come la fortunata graphic novel iraniana Zahra’s Paradise, e per il momento solo in italiano, “Passion Rouge II: La Terza Chiave” (58 pagine € 6,99), spy story a fumetti di una delle poche autrici arabe del genere, la tunisina Gihèn Ben Mahmoud, da 5 anni a Milano. Il volume è il secondo capitolo (il primo uscì nel 2008 in francese, anche in Tunisia) di una storia ambientata nella Tunisia del periodo post rivoluzione, e consumata tra intrighi internazionali, giochi di potere, mistero e, naturalmente, amore.
La protagonista è una donna molto bella e sexy, Elyssa Haddad, vedova di un ex politico libanese e amministratore unico della più grande azienda farmaceutica del Medio Oriente. Insomma, in questo fumetto non ci sono supereroi ma a farla da padrona sono la gente e le strade delle metropoli arabe.
All’altrettanto bella e sexy autrice di questo fumetto, Gihè Ben Mahmoud, capelli corti e arruffati, occhi sempre disegnati da una riga di kajal, abbiamo chiesto che cosa non indosserebbe mai. Lei ci ha risposto: “Mai dire mai. Credo pero’ che sia il burqa. Lo considero una cosa che non ha niente a che fare con la religione musulmana”.

Passion Rouge tunisina

Gihen

E’ stato pubblicato in formato e-book, come la fortunata graphic novel iraniana Zahra’s Paradise, e per il momento solo in italiano, “Passion Rouge II: La Terza Chiave” (58 pagine € 6,99), spy story a fumetti di una delle poche autrici arabe del genere, la tunisina Gihèn Ben Mahmoud, da 5 anni a Milano. Il volume è il secondo capitolo (il primo uscì nel 2008 in francese, anche in Tunisia) di una storia ambientata nella Tunisia del periodo post rivoluzione, e consumata tra intrighi internazionali, giochi di potere, mistero e, naturalmente, amore.
La protagonista è una donna molto bella e sexy, Elyssa Haddad, vedova di un ex politico libanese e amministratore unico della più grande azienda farmaceutica del Medio Oriente. Insomma, in questo fumetto non ci sono supereroi ma a farla da padrona sono la gente e le strade delle metropoli arabe.
All’altrettanto bella e sexy autrice di questo fumetto, Gihè Ben Mahmoud, capelli corti e arruffati, occhi sempre disegnati da una riga di kajal, abbiamo chiesto che cosa non indosserebbe mai. Lei ci ha risposto: “Mai dire mai. Credo pero’ che sia il burqa. Lo considero una cosa che non ha niente a che fare con la religione musulmana”.

Passion Rouge tunisina

Gihen

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La protagonista è una donna molto bella e sexy, Elyssa Haddad, vedova di un ex politico libanese e amministratore unico della più grande azienda farmaceutica del Medio Oriente. Insomma, in questo fumetto non ci sono supereroi ma a farla da padrona sono la gente e le strade delle metropoli arabe.
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La protagonista è una donna molto bella e sexy, Elyssa Haddad, vedova di un ex politico libanese e amministratore unico della più grande azienda farmaceutica del Medio Oriente. Insomma, in questo fumetto non ci sono supereroi ma a farla da padrona sono la gente e le strade delle metropoli arabe.
All’altrettanto bella e sexy autrice di questo fumetto, Gihè Ben Mahmoud, capelli corti e arruffati, occhi sempre disegnati da una riga di kajal, abbiamo chiesto che cosa non indosserebbe mai. Lei ci ha risposto: “Mai dire mai. Credo pero’ che sia il burqa. Lo considero una cosa che non ha niente a che fare con la religione musulmana”.

An Egyptian avant-garde

Five rebellious, avant-garde Egyptian writers and painters founded in 1939 a movement that for the first time in modern Egypt linked politics to art – The Art & Freedom Group. Though surrealism prevailed amongst the founders, the group was an eclectic cluster of some of the most important creative forces Egypt had ever seen.

Convinced that Egypt was “a sick and failing society”, the 5 outspoken protagonists (GeorgeHenein, RamsesYounan, Fouad & AnwarKamelandKamelelTelmessani) stated that art did not exist merely as ‘art for art’s sake’, but rather‘art presented itself as the means to liberate Egypt’, with the defiant use of the pen and brush.

Fast forward to Egypt in 2012, with a newly democratically elected president and a confused society, we are presenting the works of 9 Egyptian artists whose work echoes the legacy of the Art & Freedom group, acting as agents for social change for a free liberated Egypt.

An Egyptian avant-garde

Five rebellious, avant-garde Egyptian writers and painters founded in 1939 a movement that for the first time in modern Egypt linked politics to art – The Art & Freedom Group. Though surrealism prevailed amongst the founders, the group was an eclectic cluster of some of the most important creative forces Egypt had ever seen.

Convinced that Egypt was “a sick and failing society”, the 5 outspoken protagonists (GeorgeHenein, RamsesYounan, Fouad & AnwarKamelandKamelelTelmessani) stated that art did not exist merely as ‘art for art’s sake’, but rather‘art presented itself as the means to liberate Egypt’, with the defiant use of the pen and brush.

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Five rebellious, avant-garde Egyptian writers and painters founded in 1939 a movement that for the first time in modern Egypt linked politics to art – The Art & Freedom Group. Though surrealism prevailed amongst the founders, the group was an eclectic cluster of some of the most important creative forces Egypt had ever seen.

Convinced that Egypt was “a sick and failing society”, the 5 outspoken protagonists (GeorgeHenein, RamsesYounan, Fouad & AnwarKamelandKamelelTelmessani) stated that art did not exist merely as ‘art for art’s sake’, but rather‘art presented itself as the means to liberate Egypt’, with the defiant use of the pen and brush.

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Convinced that Egypt was “a sick and failing society”, the 5 outspoken protagonists (GeorgeHenein, RamsesYounan, Fouad & AnwarKamelandKamelelTelmessani) stated that art did not exist merely as ‘art for art’s sake’, but rather‘art presented itself as the means to liberate Egypt’, with the defiant use of the pen and brush.

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A Beautiful Tango

A post about Hassan Hajjaj can only be followed by one about Hindi Zahra, a good friend of him. A modern Cheikha Rimitti or a Moroccan Omm Kalthoum. Call her what you want. But please, take 5 minutes to listen to her voice. Here you find a short bio from her post psychedelic web-site.

“The story of a Berber girl born in Morocco. Her father was in the army and her mother a housewife, occasional actress and singer of village repute. Among her uncles were musicians, into the post-psychedelic Moroccan scene of the time. She grew up to the sound of divas ¾ raï and châabi, like Cheikha Rimitti, and the great Egyptian Oum Khalsoum ¾ between traditional Berber music and desert rock’n’roll, with the blues of the great Malian Ali Farka Touré and the sensual folk music of Ismaël Lo in the wings. All this before she set out across the Mediterranean to join her father in Paris. She left school and got her first job at 18 in the Louvre. “This was my meeting with art. As a child, I was contemplative, in touch with nature. The paintings gave me the same sensations.” Read more here.

Her Beautiful Tango.

A Beautiful Tango

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“The story of a Berber girl born in Morocco. Her father was in the army and her mother a housewife, occasional actress and singer of village repute. Among her uncles were musicians, into the post-psychedelic Moroccan scene of the time. She grew up to the sound of divas ¾ raï and châabi, like Cheikha Rimitti, and the great Egyptian Oum Khalsoum ¾ between traditional Berber music and desert rock’n’roll, with the blues of the great Malian Ali Farka Touré and the sensual folk music of Ismaël Lo in the wings. All this before she set out across the Mediterranean to join her father in Paris. She left school and got her first job at 18 in the Louvre. “This was my meeting with art. As a child, I was contemplative, in touch with nature. The paintings gave me the same sensations.” Read more here.

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“The story of a Berber girl born in Morocco. Her father was in the army and her mother a housewife, occasional actress and singer of village repute. Among her uncles were musicians, into the post-psychedelic Moroccan scene of the time. She grew up to the sound of divas ¾ raï and châabi, like Cheikha Rimitti, and the great Egyptian Oum Khalsoum ¾ between traditional Berber music and desert rock’n’roll, with the blues of the great Malian Ali Farka Touré and the sensual folk music of Ismaël Lo in the wings. All this before she set out across the Mediterranean to join her father in Paris. She left school and got her first job at 18 in the Louvre. “This was my meeting with art. As a child, I was contemplative, in touch with nature. The paintings gave me the same sensations.” Read more here.

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“The story of a Berber girl born in Morocco. Her father was in the army and her mother a housewife, occasional actress and singer of village repute. Among her uncles were musicians, into the post-psychedelic Moroccan scene of the time. She grew up to the sound of divas ¾ raï and châabi, like Cheikha Rimitti, and the great Egyptian Oum Khalsoum ¾ between traditional Berber music and desert rock’n’roll, with the blues of the great Malian Ali Farka Touré and the sensual folk music of Ismaël Lo in the wings. All this before she set out across the Mediterranean to join her father in Paris. She left school and got her first job at 18 in the Louvre. “This was my meeting with art. As a child, I was contemplative, in touch with nature. The paintings gave me the same sensations.” Read more here.

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“The story of a Berber girl born in Morocco. Her father was in the army and her mother a housewife, occasional actress and singer of village repute. Among her uncles were musicians, into the post-psychedelic Moroccan scene of the time. She grew up to the sound of divas ¾ raï and châabi, like Cheikha Rimitti, and the great Egyptian Oum Khalsoum ¾ between traditional Berber music and desert rock’n’roll, with the blues of the great Malian Ali Farka Touré and the sensual folk music of Ismaël Lo in the wings. All this before she set out across the Mediterranean to join her father in Paris. She left school and got her first job at 18 in the Louvre. “This was my meeting with art. As a child, I was contemplative, in touch with nature. The paintings gave me the same sensations.” Read more here.

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“The story of a Berber girl born in Morocco. Her father was in the army and her mother a housewife, occasional actress and singer of village repute. Among her uncles were musicians, into the post-psychedelic Moroccan scene of the time. She grew up to the sound of divas ¾ raï and châabi, like Cheikha Rimitti, and the great Egyptian Oum Khalsoum ¾ between traditional Berber music and desert rock’n’roll, with the blues of the great Malian Ali Farka Touré and the sensual folk music of Ismaël Lo in the wings. All this before she set out across the Mediterranean to join her father in Paris. She left school and got her first job at 18 in the Louvre. “This was my meeting with art. As a child, I was contemplative, in touch with nature. The paintings gave me the same sensations.” Read more here.

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A Beautiful Tango

A post about Hassan Hajjaj can only be followed by one about Hindi Zahra, a good friend of him. A modern Cheikha Rimitti or a Moroccan Omm Kalthoum. Call her what you want. But please, take 5 minutes to listen to her voice. Here you find a short bio from her post psychedelic web-site.

“The story of a Berber girl born in Morocco. Her father was in the army and her mother a housewife, occasional actress and singer of village repute. Among her uncles were musicians, into the post-psychedelic Moroccan scene of the time. She grew up to the sound of divas ¾ raï and châabi, like Cheikha Rimitti, and the great Egyptian Oum Khalsoum ¾ between traditional Berber music and desert rock’n’roll, with the blues of the great Malian Ali Farka Touré and the sensual folk music of Ismaël Lo in the wings. All this before she set out across the Mediterranean to join her father in Paris. She left school and got her first job at 18 in the Louvre. “This was my meeting with art. As a child, I was contemplative, in touch with nature. The paintings gave me the same sensations.” Read more here.

Her Beautiful Tango.

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