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Archives for gennaio, 2013

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False flag

I francesi bombardano il Mali ma al-Qa'ida nel Maghreb Islamico (AQIM) colpisce in Algeria. I jihadisti non avevano neanche quasi…

Souk Attanmia ripartire con i giovani e l’innovazione

Costruire un nuovo paese basato sulle idee dei giovani e sulla valorizzazione dello spirito imprenditoriale, in una nuova Tunisia post-rivoluzionaria: è questo il tema dell’evento che si terrà il 10 gennaio 2013 alla Cité des Sciences di Tunisi. Luogo simbolo della gioventù tunisina, si trasforma oggi nel palcoscenico sul quale verrannno premiati 71 giovani che sono riusciti ad emergere con delle idee innovative.


Vengono con le loro speranze, sono giovani, per la maggior parte disoccupati, rappresentanto il caleidoscopio della nuova Tunisia che emerge dalla rivolta che due anni fa ha messo fine alla dittatura di Ben Ali, oggi liberi dalle pressioni e dalle influenze del vecchio regime. “Una dittatura che reprimeva non solo le libertà individuali, ma anche l’iniziativa economica libera” dichiara Douja Gharbi, imprenditrice e Vice Presidente di CONECT, una’associazione patronale nata dopo la rivoluzione e partner dell’iniziativa, oggi libera di esprimere il suo potenziale.


Per sostenere la realizzazione di questo progetto, unico nel suo genere in tutta l’Africa, venti partners, a partire dalla Banca Africana di Sviluppo, passando alla società civile, al mondo associativo, ma anche alle grandi imprese come Microsoft, Total, Tunisiana, terminando con i classici dello sviluppo, le Nazioni Unite (FAO, ILO, UNIDO, OIM), si sono lanciati in questo programma che offre non solo finanziamento ma anche accompagnamento per un anno. L’iniziativa Souk Attanmia si è dimostrata unica nella sua capacità di costruire una nuova forma di cooperazione tra partners pubblici e privati, e di creare un network che permette ai promotori di espandere i propri orizzonti, di entrare in contatto con organizzazioni internazionali e grandi imprese.


Tra i partners, nessun logo italiano. Tuttavia, gli italiani non mancano: Monica Carco, rappresentante residente dell'UNIDO (organizzazione specializzata nello sviluppo industriale) a Tunisi; Lorena Lando, rappresentante dell’organizzazione mondiale per le migrazioni (OIM). Italiano è anche il coordinatore dell’iniziativa, Emanuele Santi, economista incaricato della Tunisia presso la Banca Africana di Sviluppo. “Oggi la Tunisia ha bisogno di un rilancio economico per riuscire nella transizione politica” afferma, “ed attraverso questo iniziativa vogliamo mostrare che il paese ha il talento necessario per ripartire”. Fughe di cervelli o menti prestate alla cooperazione, queste voci italiane portano con sé la creatività e l’innovazione made in Italy.


È con questo spirito che alla Cité des Sciences salgono sul palco questi nuovi talenti, emersi tra circa 2.000 candidati con un'idea imprenditoriale, un progetto definito o un sogno nel cassetto. Chiunque necessitasse di una somma compresa fra i 5.000 ed i 15.000 Euro ha potuto ricevere un dono per cominciare la propria attività; per cifre superiori è stata facilitata la procedura di richiesta di un prestito, presso istituti di credito, utilizzando questo fondo come garanzia. La commissione di valutatori era composta da rappresentanti di ogni partner: “Tutti hanno contribuito a sviluppare l'idea” spiega Monica Carco, “e ogni partner contribuirá alla sua esecuzione a seconda del proprio settore di competenza”. Sarà Microsoft ad esempio a fare il coaching dei progetti nel settore informatico, mentre la FAO seguirà i progetti agricoli, Total i progetti ambientali ed energetici, etc.


Quello che finora colpisce di più, comunque, è l'enorme partecipazione della società civile, e soprattutto di quelle fasce della popolazione più svantaggiate, vero obiettivo del progetto. I giovani fra i 18 e i 34 anni rappresentano il 54% dei beneficiari, le donne sono un terzo dei candidati selezionati.


 Questi progetti faranno la differenza” spiega Federica Ricaldi, ultima firma italiana del team Soukattanmia, “grazie all’effetto leva, con 1 milione di Euro di sovvenzione, sono stati mobilitati circa 2 milioni addizionali, per un finanziamento totale di 3 volte la cifra iniziale”.


Non si vuole certo elogiare un progetto pilota che deve ancora dare i suoi risultati concreti, ma guardando alla passione e alla creatività con cui viene portata avanti, giorno per giorno, possiamo affermare che a qualche giorno dal secondo anniversario della rivoluzione  verrà lanciato un segnale forte ad un paese che e’ ad un bivio storico. Costruire dal basso è possibile, e speriamo, insieme a questi 71 giovani, che il Souk At-tanmia lo dimostrerà a tutti noi.



A proposito del Souk At-tanmia : frutto di un partenariato pilota fra 20 rappresentanti delle organizzazioni pubbliche, delle imprese private, e della società civile, Souk At-tanmia consiste nell’identificazione, nel finanziamento, nell’accompagnamento dei progetti che mettono in valore i talenti, l’innovazione e lo spirito d’impresa al fine di creare impiego e reddito in tutte le regioni della Tunisia.


I partners : Banca Africana di Sviluppo (AfDB), Banca per il finanziamento delle Piccole e Medie Imprese (BFPME), l’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO), il British Council in Tunisia, la Banca tunisina di solidarietá (BTS), il Centro dei Giovani Dirigenti d’Impresa (CJD), Confederazione delle Imprese cittadine in Tunisia (CONECT), il il Dipartimento di Sviuppo Internazionale inglese (DFID), l’Ambasciata degli Stati Uniti d’America, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’agricoltura e (FAO), Microsoft, Business School mediterranea (MSB), l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM), il programma delle Nazioni Unite industriale (ONUDI),il Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (PNUD), Talan Tunisia, Total Tunisia, l’Associazione Touensa, Tunisiana.

www.soukattanmia.org

FotoFest 2014 for Contemporary Photography by Arab Artists

FotoFest is the United States' Oldest and Longest-running Photography Festival . Last year it was devoted to Russian photographers and photo-related art.
The next issue is scheduled on 2014 and will be devoted to Arab artists in the photography, video, photo-based installation fields. Pretty impressive choice for me ... . 

[PRESS RELEASE] - Huston Texas –  FotoFest International announces the theme and dates for the FOTOFEST 2014 BIENNIAL, the 15th International Biennial of Photography and Photo-related Art. The Biennial will focus on Contemporary Arab Photographic Art, including video and multi-media installations. The Biennial will showcase more than 40 contemporary Arab artists using photography and related visual media to address a broad range of aesthetic and cultural values impacting Arab culture. The FotoFest 2014 International Biennial takes place March 15 through April 27, 2014, in Houston, Texas.

“The FotoFest 2014 Biennial will present a focused selection of the best contemporary photography, video and photo-based installation art being done by Arab artists in the Middle East and North Africa,” says FotoFest Senior Curator and Artistic Director Wendy Watriss. “The Biennial will emphasize ideas and subjects important to contemporary Arab artists working with these media.”

To realize the Biennial’s Arab exhibitions and programs, FotoFest has commissioned one of the world’s leading experts on contemporary Arab art, Karin Adrian von Roques, as the principal curator. Ms. von Roques has worked for over 20 years in the Middle East with exhibitions and publications on contemporary Arab art. She is one of the first curators in Europe to have initiated a series of exhibitions strategically aimed at bringing the work of Arab artists to the attention of a broader, international public.

“The FotoFest 2014 Biennial will be the first presentation of contemporary photo-based and video art from the Arab countries to be done in the United States in recent years,” says Ms. von Roques. “We are looking at the work of the most important artists from several Arab countries.”

Photography and video are particularly important mediums for creative expression in contemporary Arab societies. With the expansion of Internet in the 1990s, a whole generation of younger people took up photography and video as a way to present artistic ideas.

“In looking at the works of many contemporary Arab artists working with photography, we have seen a number in common,” says Ms. von Roques. “The FotoFest 2014 Biennial will feature some of these recurring subjects including: the emergence of secular art and culture in modern societies; the desert as metaphor; religion and faith in everyday life; a sense of belonging and feelings of estrangement; the complexities of East-West relationships; the rapidity of social, economic and environmental change, particularly in the Gulf region; the position of women in Arab societies; and the recent political changes in so many Arab countries.”

FotoFest’s Artistic Director and Senior Curator, Wendy Watriss, known for her expertise in international photography and close working relationships with artists throughout the world, is collaborating with Ms. von Roques on the selection of artists and artworks for the biennial exhibitions.

“We are very pleased to be working with Karin von Roques,” says Fred Baldwin, FotoFest Chairman. “Having curated exhibitions worldwide with contemporary Arab artists, she is a respected and knowledgeable authority on the region and its cultures. She is one of the world’s major consultants on contemporary art in this field.”

The Contemporary Arab Photographic Art exhibitions will be accompanied by the non-thematic, biennial Discoveries of the Meeting Place exhibition of works by 10 artists selected by multiple curators from the FotoFest 2012 portfolio review. The 2014 edition of FotoFest’s renowned Meeting Place, a 16-day international portfolio review, takes place March 15–April 2, 2014. FotoFest’s International Fine Print Auction is scheduled for Monday, March 24, 2014, with special programs for collectors.

Over 100 museums, art galleries, non-profit art centers and corporate spaces will participate in the FotoFest 2014 Biennial. In addition, there will be accompanying lectures, forums, special tours and a four-color Biennial catalogue and hardcover book on the Arab exhibitions.

For more information or visuals, please contact:
Vinod Hopson, Press Coordinator,
+1 713.223.5522 ext 26,
[email protected]
Karin von Roques, Biennial Curator, [email protected]

 
ABOUT FOTOFEST INTERNATIONAL
Founded in 1983, FotoFest International was established to promote international awareness of museum-quality photo-based art from around the world. FotoFest is a non-profit photographic arts and education organization based in Houston, Texas. The first FotoFest Biennial was held in 1986. It is the first and longest running photographic arts festival in the United States. It is considered as one of the leading international photography Biennials in the world.

As an international platform for serious photographic arts exhibitions, the FotoFest Biennial has become known as a showcase for the discovery and presentation of important new work and new talent from around the world. The Biennial takes place citywide in Houston with participation from the leading art museums, art galleries, non-profit art spaces, universities and civic spaces. The Arab exhibitions will take place in FotoFest’s headquarters gallery and three to four additional FotoFest art spaces.

The Biennial has an audience of 275,000 people from thirty-one countries. This audience includes a select group of 150 museum curators, gallerists, publishers, editors, photography collectors, directors of non-profit art spaces and international festivals from Asia, Europe, Latin America, Canada and the United States.

Il mistero di Saida Agrebi in Turchia

Il mistero di Saida Agrebi in Turchia

Fantasmi del passato legati al regime di Ben Ali riappaiono prepotentemente scuotendo la Tunisia. Saida Agrebi amica intima dell'ex first lady Leila Ben Ali Trabelsi ha rappresentato lo Stato tunisino in un conferenza internazionale tenutosi ad Ankara ( Turchia ) il mese scorso.

La signora nell'immagine è Saida Agrebi.Ex presidentessa della lega delle madri tunisine durante il ventennio Ben Ali .Viene considerata dal popolo tunisino una della figure più corrotte del regime in quanto amica intima della machiavellica ex first lady Leila Trabelsi moglie di Ben Ali. L'anziana donna è ritornata a far parlare di se dopo aver  rappresentato arrogantemente la Tunisia in un conferenza internazionale in Turchia . Saida Agrebi fu messa agli arresti in seguito alla deposizione di Ben Ali avvenuta il 14 Gennaio 2011. Dopo 6 mesi di prigionia,il 28 luglio 2011 fuggi' dal paese  in circostanze al quanto misteriose .La settimana seguente  il governo provvisorio tunisino di El Beji Caid Sebsi durante una conferenza stampa dichiarò di aver ufficialmente emanato un mandato d'arresto internazionale contro di lei . Fu bloccata il 12 Marzo 2012 all'aeroporto Charles de Gaulle di Parigi di ritorno dal Brasile su una sedia a rotelle. Il governo francese diede 40 giorni di tempo al governo tunisino di Hamadi Jebali per chiederne l'estradizione senza ricevere però alcuna risposta. Adesso Agrebi chiede all'attuale governo tunisino riconoscimenti ufficiali per aver rappresentato'' degnamente'' la nuova Tunisia in questa conferenza internazionale. Il governo tunisino in seguito alla notizia circa la sua misteriosa presenza in terra turca ha richiesto alle autorità locali,tramite il proprio ambasciatore ad Ankara Mehrez Ben Rhouma, l'arresto e la successiva estradizione in Tunisia di Agrebi. L'ambasciatore turco di stanza a Tunisi respinge le accuse dichiarando che il proprio governo  non era conoscenza del mandato d'arresto internazionale che pendeva sull'anziana Agrebi.

Saida Agrebi durante la conferenza di Ankara ( Turchia)-2012
 
Saida Agrebi in un incontro ufficiale con Zine Abidine Ben Ali