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Archives for luglio, 2013

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Dopo Choukri Belaid, assassinato in Tunisia Mohamed Brahmi!

Dopo Choukri Belaid, assassinato in Tunisia Mohamed Brahmi!

Avevamo pianto la morte, l’assassinio, di Choukri Belaid, leader del Fronte Popolare tunisino solo il 6 febbraio di quest’anno. Era una morte annunciata dopo le numerose minacce ricevute dai gruppi islamisti più radicali, ed è stato un assassinio eseguito con 4 colpi di pistola alla testa, mentre usciva di casa alle 8 di mattina. Un […]
Dopo Choukri Belaid, assassinato in Tunisia Mohamed Brahmi!

Dopo Choukri Belaid, assassinato in Tunisia Mohamed Brahmi!

Avevamo pianto la morte, l’assassinio, di Choukri Belaid, leader del Fronte Popolare tunisino solo il 6 febbraio di quest’anno. Era una morte annunciata dopo le numerose minacce ricevute dai gruppi islamisti più radicali, ed è stato un assassinio eseguito con 4 colpi di pistola alla testa, mentre usciva di casa alle 8 di mattina. Un […]
Dopo Choukri Belaid, assassinato in Tunisia Mohamed Brahmi!

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Avevamo pianto la morte, l’assassinio, di Choukri Belaid, leader del Fronte Popolare tunisino solo il 6 febbraio di quest’anno. Era una morte annunciata dopo le numerose minacce ricevute dai gruppi islamisti più radicali, ed è stato un assassinio eseguito con 4 colpi di pistola alla testa, mentre usciva di casa alle 8 di mattina. Un […]
Dopo Choukri Belaid, assassinato in Tunisia Mohamed Brahmi!

Dopo Choukri Belaid, assassinato in Tunisia Mohamed Brahmi!

Avevamo pianto la morte, l’assassinio, di Choukri Belaid, leader del Fronte Popolare tunisino solo il 6 febbraio di quest’anno. Era una morte annunciata dopo le numerose minacce ricevute dai gruppi islamisti più radicali, ed è stato un assassinio eseguito con 4 colpi di pistola alla testa, mentre usciva di casa alle 8 di mattina. Un […]
Dopo Choukri Belaid, assassinato in Tunisia Mohamed Brahmi!

Dopo Choukri Belaid, assassinato in Tunisia Mohamed Brahmi!

Avevamo pianto la morte, l’assassinio, di Choukri Belaid, leader del Fronte Popolare tunisino solo il 6 febbraio di quest’anno. Era una morte annunciata dopo le numerose minacce ricevute dai gruppi islamisti più radicali, ed è stato un assassinio eseguito con 4 colpi di pistola alla testa, mentre usciva di casa alle 8 di mattina. Un […]

MARCO ALLONI – Egitto, basta parlare di golpe!

Anche Mussolini e Hitler furono "democraticamente eletti". Nessuno si è però mai sognato di qualificare come "golpisti" i partigiani che se ne liberarono dopo 20 anni di soprusi. Certo, gli americani che sbarcano in Sicilia per destituire Mussolini e i russi che bombardano Berlino per deporre Hitler sono legittimati all'uso della forza perché l'Occidente ha [...]

MARCO ALLONI – Egitto, basta parlare di golpe!

Anche Mussolini e Hitler furono "democraticamente eletti". Nessuno si è però mai sognato di qualificare come "golpisti" i partigiani che se ne liberarono dopo 20 anni di soprusi. Certo, gli americani che sbarcano in Sicilia per destituire Mussolini e i russi che bombardano Berlino per deporre Hitler sono legittimati all'uso della forza perché l'Occidente ha [...]

MARCO ALLONI – Egitto, basta parlare di golpe!

Anche Mussolini e Hitler furono "democraticamente eletti". Nessuno si è però mai sognato di qualificare come "golpisti" i partigiani che se ne liberarono dopo 20 anni di soprusi. Certo, gli americani che sbarcano in Sicilia per destituire Mussolini e i russi che bombardano Berlino per deporre Hitler sono legittimati all'uso della forza perché l'Occidente ha [...]

MARCO ALLONI – Egitto, basta parlare di golpe!

Anche Mussolini e Hitler furono "democraticamente eletti". Nessuno si è però mai sognato di qualificare come "golpisti" i partigiani che se ne liberarono dopo 20 anni di soprusi. Certo, gli americani che sbarcano in Sicilia per destituire Mussolini e i russi che bombardano Berlino per deporre Hitler sono legittimati all'uso della forza perché l'Occidente ha [...]

MARCO ALLONI – Egitto, basta parlare di golpe!

Anche Mussolini e Hitler furono "democraticamente eletti". Nessuno si è però mai sognato di qualificare come "golpisti" i partigiani che se ne liberarono dopo 20 anni di soprusi. Certo, gli americani che sbarcano in Sicilia per destituire Mussolini e i russi che bombardano Berlino per deporre Hitler sono legittimati all'uso della forza perché l'Occidente ha [...]

MARCO ALLONI – Egitto, basta parlare di golpe!

Anche Mussolini e Hitler furono "democraticamente eletti". Nessuno si è però mai sognato di qualificare come "golpisti" i partigiani che se ne liberarono dopo 20 anni di soprusi. Certo, gli americani che sbarcano in Sicilia per destituire Mussolini e i russi che bombardano Berlino per deporre Hitler sono legittimati all'uso della forza perché l'Occidente ha [...]

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Anche Mussolini e Hitler furono "democraticamente eletti". Nessuno si è però mai sognato di qualificare come "golpisti" i partigiani che se ne liberarono dopo 20 anni di soprusi. Certo, gli americani che sbarcano in Sicilia per destituire Mussolini e i russi che bombardano Berlino per deporre Hitler sono legittimati all'uso della forza perché l'Occidente ha [...]

MARCO ALLONI – Egitto, basta parlare di golpe!

Anche Mussolini e Hitler furono "democraticamente eletti". Nessuno si è però mai sognato di qualificare come "golpisti" i partigiani che se ne liberarono dopo 20 anni di soprusi. Certo, gli americani che sbarcano in Sicilia per destituire Mussolini e i russi che bombardano Berlino per deporre Hitler sono legittimati all'uso della forza perché l'Occidente ha [...]

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Anche Mussolini e Hitler furono "democraticamente eletti". Nessuno si è però mai sognato di qualificare come "golpisti" i partigiani che se ne liberarono dopo 20 anni di soprusi. Certo, gli americani che sbarcano in Sicilia per destituire Mussolini e i russi che bombardano Berlino per deporre Hitler sono legittimati all'uso della forza perché l'Occidente ha [...]

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Anche Mussolini e Hitler furono "democraticamente eletti". Nessuno si è però mai sognato di qualificare come "golpisti" i partigiani che se ne liberarono dopo 20 anni di soprusi. Certo, gli americani che sbarcano in Sicilia per destituire Mussolini e i russi che bombardano Berlino per deporre Hitler sono legittimati all'uso della forza perché l'Occidente ha [...]

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Anche Mussolini e Hitler furono "democraticamente eletti". Nessuno si è però mai sognato di qualificare come "golpisti" i partigiani che se ne liberarono dopo 20 anni di soprusi. Certo, gli americani che sbarcano in Sicilia per destituire Mussolini e i russi che bombardano Berlino per deporre Hitler sono legittimati all'uso della forza perché l'Occidente ha [...]

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Anche Mussolini e Hitler furono "democraticamente eletti". Nessuno si è però mai sognato di qualificare come "golpisti" i partigiani che se ne liberarono dopo 20 anni di soprusi. Certo, gli americani che sbarcano in Sicilia per destituire Mussolini e i russi che bombardano Berlino per deporre Hitler sono legittimati all'uso della forza perché l'Occidente ha [...]

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Anche Mussolini e Hitler furono "democraticamente eletti". Nessuno si è però mai sognato di qualificare come "golpisti" i partigiani che se ne liberarono dopo 20 anni di soprusi. Certo, gli americani che sbarcano in Sicilia per destituire Mussolini e i russi che bombardano Berlino per deporre Hitler sono legittimati all'uso della forza perché l'Occidente ha [...]

MARCO ALLONI – Egitto, basta parlare di golpe!

Anche Mussolini e Hitler furono “democraticamente eletti”. Nessuno si è però mai sognato di qualificare come “golpisti” i partigiani che se ne liberarono dopo 20 anni di soprusi. Certo, gli americani che sbarcano in Sicilia per destituire Mussolini e i russi che bombardano Berlino per deporre Hitler sono legittimati all’uso della forza perché l’Occidente ha [...]

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Anche Mussolini e Hitler furono “democraticamente eletti”. Nessuno si è però mai sognato di qualificare come “golpisti” i partigiani che se ne liberarono dopo 20 anni di soprusi. Certo, gli americani che sbarcano in Sicilia per destituire Mussolini e i russi che bombardano Berlino per deporre Hitler sono legittimati all’uso della forza perché l’Occidente ha [...]

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Anche Mussolini e Hitler furono “democraticamente eletti”. Nessuno si è però mai sognato di qualificare come “golpisti” i partigiani che se ne liberarono dopo 20 anni di soprusi. Certo, gli americani che sbarcano in Sicilia per destituire Mussolini e i russi che bombardano Berlino per deporre Hitler sono legittimati all’uso della forza perché l’Occidente ha [...]

MARCO ALLONI – Egitto, tra intransigenza militare e jihadismo

Abbastanza facile quantificare le vittime. Più difficile individuare le responsabilità. La giornata di ieri è stata infatti contraddistinta dalle prime ore dell’alba da scontri le cui conseguenze tracciano un bilancio piuttosto chiaro – 51 morti fra le falangi pro-Morsi, 2 militari uccisi e circa 450 feriti in totale – ma passibile di diverse interpretazioni. Nel [...]

MARCO ALLONI – Egitto, tra intransigenza militare e jihadismo

Abbastanza facile quantificare le vittime. Più difficile individuare le responsabilità. La giornata di ieri è stata infatti contraddistinta dalle prime ore dell’alba da scontri le cui conseguenze tracciano un bilancio piuttosto chiaro – 51 morti fra le falangi pro-Morsi, 2 militari uccisi e circa 450 feriti in totale – ma passibile di diverse interpretazioni. Nel [...]

MARCO ALLONI – Egitto, tra intransigenza militare e jihadismo

Abbastanza facile quantificare le vittime. Più difficile individuare le responsabilità. La giornata di ieri è stata infatti contraddistinta dalle prime ore dell’alba da scontri le cui conseguenze tracciano un bilancio piuttosto chiaro – 51 morti fra le falangi pro-Morsi, 2 militari uccisi e circa 450 feriti in totale – ma passibile di diverse interpretazioni. Nel [...]

MARCO ALLONI – Egitto, tra intransigenza militare e jihadismo

Abbastanza facile quantificare le vittime. Più difficile individuare le responsabilità. La giornata di ieri è stata infatti contraddistinta dalle prime ore dell’alba da scontri le cui conseguenze tracciano un bilancio piuttosto chiaro – 51 morti fra le falangi pro-Morsi, 2 militari uccisi e circa 450 feriti in totale – ma passibile di diverse interpretazioni. Nel [...]

MARCO ALLONI – Egitto, tra intransigenza militare e jihadismo

Abbastanza facile quantificare le vittime. Più difficile individuare le responsabilità. La giornata di ieri è stata infatti contraddistinta dalle prime ore dell’alba da scontri le cui conseguenze tracciano un bilancio piuttosto chiaro – 51 morti fra le falangi pro-Morsi, 2 militari uccisi e circa 450 feriti in totale – ma passibile di diverse interpretazioni. Nel [...]

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Abbastanza facile quantificare le vittime. Più difficile individuare le responsabilità. La giornata di ieri è stata infatti contraddistinta dalle prime ore dell’alba da scontri le cui conseguenze tracciano un bilancio piuttosto chiaro – 51 morti fra le falangi pro-Morsi, 2 militari uccisi e circa 450 feriti in totale – ma passibile di diverse interpretazioni. Nel [...]

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Abbastanza facile quantificare le vittime. Più difficile individuare le responsabilità. La giornata di ieri è stata infatti contraddistinta dalle prime ore dell’alba da scontri le cui conseguenze tracciano un bilancio piuttosto chiaro – 51 morti fra le falangi pro-Morsi, 2 militari uccisi e circa 450 feriti in totale – ma passibile di diverse interpretazioni. Nel [...]

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Abbastanza facile quantificare le vittime. Più difficile individuare le responsabilità. La giornata di ieri è stata infatti contraddistinta dalle prime ore dell’alba da scontri le cui conseguenze tracciano un bilancio piuttosto chiaro – 51 morti fra le falangi pro-Morsi, 2 militari uccisi e circa 450 feriti in totale – ma passibile di diverse interpretazioni. Nel [...]

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Abbastanza facile quantificare le vittime. Più difficile individuare le responsabilità. La giornata di ieri è stata infatti contraddistinta dalle prime ore dell’alba da scontri le cui conseguenze tracciano un bilancio piuttosto chiaro – 51 morti fra le falangi pro-Morsi, 2 militari uccisi e circa 450 feriti in totale – ma passibile di diverse interpretazioni. Nel [...]

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Abbastanza facile quantificare le vittime. Più difficile individuare le responsabilità. La giornata di ieri è stata infatti contraddistinta dalle prime ore dell’alba da scontri le cui conseguenze tracciano un bilancio piuttosto chiaro – 51 morti fra le falangi pro-Morsi, 2 militari uccisi e circa 450 feriti in totale – ma passibile di diverse interpretazioni. Nel [...]

MARCO ALLONI – Fuga da piazza Tahrir

Quando, come ogni venerdì sera, sto per raggiungere l’edificio Maspero, lo stabile della Televisione di Stato, lo scenario si rivela immediatamente minaccioso. Il traffico dalla fermata della metropolitana Gamal Abdel Nasser alla piazza adiacente a Tahrir, Midan Abdel Moneim Riad, cominciava a farsi caotico, scomposto. Non il solito imbottigliamento ma qualcosa di sinistro, di lugubre. [...]

MARCO ALLONI – Fuga da piazza Tahrir

Quando, come ogni venerdì sera, sto per raggiungere l’edificio Maspero, lo stabile della Televisione di Stato, lo scenario si rivela immediatamente minaccioso. Il traffico dalla fermata della metropolitana Gamal Abdel Nasser alla piazza adiacente a Tahrir, Midan Abdel Moneim Riad, cominciava a farsi caotico, scomposto. Non il solito imbottigliamento ma qualcosa di sinistro, di lugubre. [...]

MARCO ALLONI – Fuga da piazza Tahrir

Quando, come ogni venerdì sera, sto per raggiungere l’edificio Maspero, lo stabile della Televisione di Stato, lo scenario si rivela immediatamente minaccioso. Il traffico dalla fermata della metropolitana Gamal Abdel Nasser alla piazza adiacente a Tahrir, Midan Abdel Moneim Riad, cominciava a farsi caotico, scomposto. Non il solito imbottigliamento ma qualcosa di sinistro, di lugubre. [...]

MARCO ALLONI – Fuga da piazza Tahrir

Quando, come ogni venerdì sera, sto per raggiungere l’edificio Maspero, lo stabile della Televisione di Stato, lo scenario si rivela immediatamente minaccioso. Il traffico dalla fermata della metropolitana Gamal Abdel Nasser alla piazza adiacente a Tahrir, Midan Abdel Moneim Riad, cominciava a farsi caotico, scomposto. Non il solito imbottigliamento ma qualcosa di sinistro, di lugubre. [...]

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Quando, come ogni venerdì sera, sto per raggiungere l’edificio Maspero, lo stabile della Televisione di Stato, lo scenario si rivela immediatamente minaccioso. Il traffico dalla fermata della metropolitana Gamal Abdel Nasser alla piazza adiacente a Tahrir, Midan Abdel Moneim Riad, cominciava a farsi caotico, scomposto. Non il solito imbottigliamento ma qualcosa di sinistro, di lugubre. [...]

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Quando, come ogni venerdì sera, sto per raggiungere l’edificio Maspero, lo stabile della Televisione di Stato, lo scenario si rivela immediatamente minaccioso. Il traffico dalla fermata della metropolitana Gamal Abdel Nasser alla piazza adiacente a Tahrir, Midan Abdel Moneim Riad, cominciava a farsi caotico, scomposto. Non il solito imbottigliamento ma qualcosa di sinistro, di lugubre. [...]

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Quando, come ogni venerdì sera, sto per raggiungere l’edificio Maspero, lo stabile della Televisione di Stato, lo scenario si rivela immediatamente minaccioso. Il traffico dalla fermata della metropolitana Gamal Abdel Nasser alla piazza adiacente a Tahrir, Midan Abdel Moneim Riad, cominciava a farsi caotico, scomposto. Non il solito imbottigliamento ma qualcosa di sinistro, di lugubre. [...]

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Quando, come ogni venerdì sera, sto per raggiungere l’edificio Maspero, lo stabile della Televisione di Stato, lo scenario si rivela immediatamente minaccioso. Il traffico dalla fermata della metropolitana Gamal Abdel Nasser alla piazza adiacente a Tahrir, Midan Abdel Moneim Riad, cominciava a farsi caotico, scomposto. Non il solito imbottigliamento ma qualcosa di sinistro, di lugubre. [...]

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Quando, come ogni venerdì sera, sto per raggiungere l’edificio Maspero, lo stabile della Televisione di Stato, lo scenario si rivela immediatamente minaccioso. Il traffico dalla fermata della metropolitana Gamal Abdel Nasser alla piazza adiacente a Tahrir, Midan Abdel Moneim Riad, cominciava a farsi caotico, scomposto. Non il solito imbottigliamento ma qualcosa di sinistro, di lugubre. [...]

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Quando, come ogni venerdì sera, sto per raggiungere l’edificio Maspero, lo stabile della Televisione di Stato, lo scenario si rivela immediatamente minaccioso. Il traffico dalla fermata della metropolitana Gamal Abdel Nasser alla piazza adiacente a Tahrir, Midan Abdel Moneim Riad, cominciava a farsi caotico, scomposto. Non il solito imbottigliamento ma qualcosa di sinistro, di lugubre. [...]

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Quando, come ogni venerdì sera, sto per raggiungere l’edificio Maspero, lo stabile della Televisione di Stato, lo scenario si rivela immediatamente minaccioso. Il traffico dalla fermata della metropolitana Gamal Abdel Nasser alla piazza adiacente a Tahrir, Midan Abdel Moneim Riad, cominciava a farsi caotico, scomposto. Non il solito imbottigliamento ma qualcosa di sinistro, di lugubre. [...]

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Quando, come ogni venerdì sera, sto per raggiungere l’edificio Maspero, lo stabile della Televisione di Stato, lo scenario si rivela immediatamente minaccioso. Il traffico dalla fermata della metropolitana Gamal Abdel Nasser alla piazza adiacente a Tahrir, Midan Abdel Moneim Riad, cominciava a farsi caotico, scomposto. Non il solito imbottigliamento ma qualcosa di sinistro, di lugubre. [...]
I danni di Morsi

I danni di Morsi

Dal 25 gennaio 2011 a oggi l’Egitto ha perso almeno 1,100 vite, 1,100 martiri, le cui famiglie devono ancora vedersi compiuta una giustizia e realizzati i valori per cui queste persone hanno fatto dono di se stesse senza riserve. Non … Continue reading
I danni di Morsi

I danni di Morsi

Dal 25 gennaio 2011 a oggi l’Egitto ha perso almeno 1,100 vite, 1,100 martiri, le cui famiglie devono ancora vedersi compiuta una giustizia e realizzati i valori per cui queste persone hanno fatto dono di se stesse senza riserve. Non … Continue reading
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Dal 25 gennaio 2011 a oggi l’Egitto ha perso almeno 1,100 vite, 1,100 martiri, le cui famiglie devono ancora vedersi compiuta una giustizia e realizzati i valori per cui queste persone hanno fatto dono di se stesse senza riserve. Non … Continue reading
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Dal 25 gennaio 2011 a oggi l’Egitto ha perso almeno 1,100 vite, 1,100 martiri, le cui famiglie devono ancora vedersi compiuta una giustizia e realizzati i valori per cui queste persone hanno fatto dono di se stesse senza riserve. Non … Continue reading
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Dal 25 gennaio 2011 a oggi l’Egitto ha perso almeno 1,100 vite, 1,100 martiri, le cui famiglie devono ancora vedersi compiuta una giustizia e realizzati i valori per cui queste persone hanno fatto dono di se stesse senza riserve. Non … Continue reading
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Dal 25 gennaio 2011 a oggi l’Egitto ha perso almeno 1,100 vite, 1,100 martiri, le cui famiglie devono ancora vedersi compiuta una giustizia e realizzati i valori per cui queste persone hanno fatto dono di se stesse senza riserve. Non … Continue reading
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Dal 25 gennaio 2011 a oggi l’Egitto ha perso almeno 1,100 vite, 1,100 martiri, le cui famiglie devono ancora vedersi compiuta una giustizia e realizzati i valori per cui queste persone hanno fatto dono di se stesse senza riserve. Non … Continue reading
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I danni di Morsi

Dal 25 gennaio 2011 a oggi l’Egitto ha perso almeno 1,100 vite, 1,100 martiri, le cui famiglie devono ancora vedersi compiuta una giustizia e realizzati i valori per cui queste persone hanno fatto dono di se stesse senza riserve. Non … Continue reading

MARCO ALLONI – Egitto, avvisaglie di una seconda rivoluzione

Le cifre parlano chiaro. Due milioni di manifestanti tra il Cairo e altri 26 governatorati. 22 milioni di firme per sfiduciare il presidente (9 in più rispetto ai voti ottenuti da Morsi alle ultime presidenziali). Ben 8 marce dispiegate nella capitale dal movimento Tamarrud (Ribelli) per chiedere la destituzione del raìs. E, fino alla tarda [...]

MARCO ALLONI – Egitto, avvisaglie di una seconda rivoluzione

Le cifre parlano chiaro. Due milioni di manifestanti tra il Cairo e altri 26 governatorati. 22 milioni di firme per sfiduciare il presidente (9 in più rispetto ai voti ottenuti da Morsi alle ultime presidenziali). Ben 8 marce dispiegate nella capitale dal movimento Tamarrud (Ribelli) per chiedere la destituzione del raìs. E, fino alla tarda [...]

MARCO ALLONI – Egitto, avvisaglie di una seconda rivoluzione

Le cifre parlano chiaro. Due milioni di manifestanti tra il Cairo e altri 26 governatorati. 22 milioni di firme per sfiduciare il presidente (9 in più rispetto ai voti ottenuti da Morsi alle ultime presidenziali). Ben 8 marce dispiegate nella capitale dal movimento Tamarrud (Ribelli) per chiedere la destituzione del raìs. E, fino alla tarda [...]

MARCO ALLONI – Egitto, avvisaglie di una seconda rivoluzione

Le cifre parlano chiaro. Due milioni di manifestanti tra il Cairo e altri 26 governatorati. 22 milioni di firme per sfiduciare il presidente (9 in più rispetto ai voti ottenuti da Morsi alle ultime presidenziali). Ben 8 marce dispiegate nella capitale dal movimento Tamarrud (Ribelli) per chiedere la destituzione del raìs. E, fino alla tarda [...]

MARCO ALLONI – Egitto, avvisaglie di una seconda rivoluzione

Le cifre parlano chiaro. Due milioni di manifestanti tra il Cairo e altri 26 governatorati. 22 milioni di firme per sfiduciare il presidente (9 in più rispetto ai voti ottenuti da Morsi alle ultime presidenziali). Ben 8 marce dispiegate nella capitale dal movimento Tamarrud (Ribelli) per chiedere la destituzione del raìs. E, fino alla tarda [...]

MARCO ALLONI – Egitto, avvisaglie di una seconda rivoluzione

Le cifre parlano chiaro. Due milioni di manifestanti tra il Cairo e altri 26 governatorati. 22 milioni di firme per sfiduciare il presidente (9 in più rispetto ai voti ottenuti da Morsi alle ultime presidenziali). Ben 8 marce dispiegate nella capitale dal movimento Tamarrud (Ribelli) per chiedere la destituzione del raìs. E, fino alla tarda [...]
“la madre di Cecilia” e il suo perpetuo dolore

“la madre di Cecilia” e il suo perpetuo dolore

Sono le poche righe di quel mattone dei “Promessi Sposi” che ho nel cuore da quando avevo l’età di Cecilia, che uccisa dalla peste veniva trasportata da sua madre, “col petto appoggiato al petto”. Chissà perché, poco più di una bambina, mi son fatta scavar dentro da queste righe, con l’empatia di madre, più che […]
“la madre di Cecilia” e il suo perpetuo dolore

“la madre di Cecilia” e il suo perpetuo dolore

Sono le poche righe di quel mattone dei “Promessi Sposi” che ho nel cuore da quando avevo l’età di Cecilia, che uccisa dalla peste veniva trasportata da sua madre, “col petto appoggiato al petto”. Chissà perché, poco più di una bambina, mi son fatta scavar dentro da queste righe, con l’empatia di madre, più che […]
“la madre di Cecilia” e il suo perpetuo dolore

“la madre di Cecilia” e il suo perpetuo dolore

Sono le poche righe di quel mattone dei “Promessi Sposi” che ho nel cuore da quando avevo l’età di Cecilia, che uccisa dalla peste veniva trasportata da sua madre, “col petto appoggiato al petto”. Chissà perché, poco più di una bambina, mi son fatta scavar dentro da queste righe, con l’empatia di madre, più che […]
“la madre di Cecilia” e il suo perpetuo dolore

“la madre di Cecilia” e il suo perpetuo dolore

Sono le poche righe di quel mattone dei “Promessi Sposi” che ho nel cuore da quando avevo l’età di Cecilia, che uccisa dalla peste veniva trasportata da sua madre, “col petto appoggiato al petto”. Chissà perché, poco più di una bambina, mi son fatta scavar dentro da queste righe, con l’empatia di madre, più che […]