Categoria: invisiblearabs

Teatro delle libertà

Ha il sapore amaro di un giorno di lutto. Strano, vero? La libertà a teatro può avere il sapore amaro, amarissimo di un giorno di lutto. Era il 4 aprile del 2011. Il Medio Oriente e il Nord Africa erano scossi da venti impetuosi e freschi, i venti delle rivoluzioni arabe. Era caldo, come sempre […]

Teatro delle libertà

Ha il sapore amaro di un giorno di lutto. Strano, vero? La libertà a teatro può avere il sapore amaro, amarissimo di un giorno di lutto. Era il 4 aprile del 2011. Il Medio Oriente e il Nord Africa erano scossi da venti impetuosi e freschi, i venti delle rivoluzioni arabe. Era caldo, come sempre […]

Teatro delle libertà

Ha il sapore amaro di un giorno di lutto. Strano, vero? La libertà a teatro può avere il sapore amaro, amarissimo di un giorno di lutto. Era il 4 aprile del 2011. Il Medio Oriente e il Nord Africa erano scossi da venti impetuosi e freschi, i venti delle rivoluzioni arabe. Era caldo, come sempre […]

Teatro delle libertà

Ha il sapore amaro di un giorno di lutto. Strano, vero? La libertà a teatro può avere il sapore amaro, amarissimo di un giorno di lutto. Era il 4 aprile del 2011. Il Medio Oriente e il Nord Africa erano scossi da venti impetuosi e freschi, i venti delle rivoluzioni arabe. Era caldo, come sempre […]

Una lanterna che illumini il cammino

I vecchi saggi salgono l’unica altura del Cairo, il Moqattam. Si aiutano con una lanterna per illuminare il loro cammino e da lì, dall’altura, scrutano il cielo. Devono capire se quella è la sera giusta, la sera in cui comincerà il mese santo del Ramadan. Perché è scrutando il cielo che si può scorgere la […]

Una lanterna che illumini il cammino

I vecchi saggi salgono l’unica altura del Cairo, il Moqattam. Si aiutano con una lanterna per illuminare il loro cammino e da lì, dall’altura, scrutano il cielo. Devono capire se quella è la sera giusta, la sera in cui comincerà il mese santo del Ramadan. Perché è scrutando il cielo che si può scorgere la […]

Whisky e ghiaccio, shukran.

“Cosa le posso offrire? Gradirebbe un whisky?” Un whisky con molto, molto ghiaccio alle sei del pomeriggio, in una vecchia casa di Zamalek, l’isola in mezzo al Nilo, quartiere bene del Cairo. “No grazie, non ce la posso fare… Mi scusi la domanda: ma come fate con questo caldo ad aver desiderio di un whisky […]

Whisky e ghiaccio, shukran.

“Cosa le posso offrire? Gradirebbe un whisky?” Un whisky con molto, molto ghiaccio alle sei del pomeriggio, in una vecchia casa di Zamalek, l’isola in mezzo al Nilo, quartiere bene del Cairo. “No grazie, non ce la posso fare… Mi scusi la domanda: ma come fate con questo caldo ad aver desiderio di un whisky […]

Franco Scaglia è nella Gerusalemme (celeste)

Un giornalista. Senza aggettivi, perché non servono, in questo caso. Un giornalista. Uno scrittore prolifico e noto, concentrato soprattutto su un luogo a lui carissimo: Gerusalemme. Un manager della tv pubblica, come presidente di RaiCinema: vecchio stampo, aziendalista, sempre più appartenente ad altri (migliori) tempi. Un uomo di teatro, presidente dell’Argentina, del Teatro di Roma. […]

Franco Scaglia è nella Gerusalemme (celeste)

Un giornalista. Senza aggettivi, perché non servono, in questo caso. Un giornalista. Uno scrittore prolifico e noto, concentrato soprattutto su un luogo a lui carissimo: Gerusalemme. Un manager della tv pubblica, come presidente di RaiCinema: vecchio stampo, aziendalista, sempre più appartenente ad altri (migliori) tempi. Un uomo di teatro, presidente dell’Argentina, del Teatro di Roma. […]

Lussu, la memoria e l’asilo

A proposito di trasmissione dei saperi e dei valori, ecco uno dei tanti consigli di lettura possibili. È la discussione per la votazione dei primi articoli della Costituzione. Gli Atti dell’Assemblea Costituente – forse non tutti lo sanno – sono consultabili online, sul sito della Camera dei Deputati. Completamente digitalizzati, gli atti contengono non solo […]

Lussu, la memoria e l’asilo

A proposito di trasmissione dei saperi e dei valori, ecco uno dei tanti consigli di lettura possibili. È la discussione per la votazione dei primi articoli della Costituzione. Gli Atti dell’Assemblea Costituente – forse non tutti lo sanno – sono consultabili online, sul sito della Camera dei Deputati. Completamente digitalizzati, gli atti contengono non solo […]

E se tra loro ci fosse Sandro Pertini?

  Protagonista di fughe rocambolesche, su motoscafi o per i monti, aiutato dai passeurs, dai contrabbandieri. Clandestino. Entrato illegalmente con un falso passaporto. Non era eritreo. Non era siriano. Eppure da Ventimiglia era passato. Si chiamava Sandro Pertini, e prima di essere presidente della Repubblica italiana si era fatto il carcere, il confino, l’esilio. Era […]

E se tra loro ci fosse Sandro Pertini?

  Protagonista di fughe rocambolesche, su motoscafi o per i monti, aiutato dai passeurs, dai contrabbandieri. Clandestino. Entrato illegalmente con un falso passaporto. Non era eritreo. Non era siriano. Eppure da Ventimiglia era passato. Si chiamava Sandro Pertini, e prima di essere presidente della Repubblica italiana si era fatto il carcere, il confino, l’esilio. Era […]

Gli scaffali (vuoti) di Ryadh ospiti a Torino

La vera notizia saranno gli scaffali dello stand (presumibilmente imponente) dell’Arabia Saudita, il paese ospite del prossimo Salone del Libro, edizione 2016. E cioè: ci saranno libri, su quegli scaffali? E quali tipi di libri? La domanda non è peregrina, visto che in Arabia Saudita vige la censura, soprattutto sulle opere d’arte. Un esempio su […]

Morsi e i diritti a corrente alternata

Un presidente regolarmente eletto viene arrestato e processato per essere scappato di prigione durante una rivoluzione. Viene condannato, per la precisione, alla pena capitale, da un tribunale penale del regime che ha dimissionato e arrestato il presidente. La sentenza, subito dopo, viene inviata alla massima autorità religiosa nazionale perché la convalidi o esprima un parere […]

E io, invece, ho trovato i (miei) lettori in un blog

   È coraggiosa, Claudia Durastanti. Non la conosco, ma è coraggiosa, perché carta canta. In pochi, pochissimi, avrebbero scritto quello che lei ha avuto il coraggio di scrivere, su minima&moralia, raccontando la sua esclusione da una rivista. Rivista, o forse rivista settimanale di un quotidiano, o forse settimanale e basta. Non sappiamo, perché lei non […]

rifare questa povera Italia che è così bella

I dettagli sul manifesto che abbiamo appeso al Teatro Comunale L’Idea di Sambuca di Sucilia. Dove: in Sicilia. Quando: 1943, dopo lo sbarco alleato. Chi: il fotografo aveva un cognome siciliano. Si chiamava Nick Parrino, e come molti itali-americani era al seguito delle truppe statunitensi. Aveva seguito con la sua macchina fotografica l’avanzata alleata nell’allora Persia, quindi […]

Nanni Moretti e sua Madre

C’è un sentimento su cui raramente i figli (ormai adulti) si soffermano, quando guardano ai loro genitori lungo la china della vecchiaia. Non pensano alla felicità di uomini e donne alla fine della vita. Come se la felicità fosse un sentimento per giovani, un sentimento che si sporge sul futuro. Perché essere felici quando si […]

L’eterno riposo. Almeno quello

  Non so che dire. Non so veramente che dire. Riesco solo a mettere insieme quel numero probabile, 700, con le centinaia di messaggi razzisti e infami che compaiono sulle bacheche di FB  e su Twitter, i tazebao virtuali che grondano schifezze. Schifezze immonde, neanche odio, perché l’odio dovrebbe essere un sentimento consapevole. A centinaia […]

Deir Yassin. Se la memoria cambia i nomi

  Ripropongo un post di un anno fa. Esattamente di un anno fa. Tanto non è cambiato niente, a Gerusalemme. O forse sì, è cambiato molto, in peggio. E poi c’è Yarmouk, un altro luogo in cui la prima vittima è la memoria, come a Deir Yassin Domani vi spiego perché.  A Deir Yassin ci […]

Consensus-building in Al Sisi’s Egypt

  Robert Springborg, one of the most important scholars of contemporary Egypt, had already anticipated the key to the presidency of Abdel Fattah Al-Sisi in May 2014: his use of religion. As Springborg wrote, “Sisi will draw far more heavily upon Islam to legitimate his autocratic regime than he has led Egyptian and foreign observers […]

Netanyahu internazionalizza le elezioni

Alla fine, Benjamin Netanyahu è riuscito a internazionalizzare le elezioni israeliane del prossimo 17 marzo. L’obiettivo lo ha centrato con il coup de theatre del discorso al Congresso americano, ma una prima avvisaglia vi era stata pochi giorni prima nel parlamento italiano, nascosta nelle pieghe del voto sulle mozioni a favore o contro il riconoscimento dello Stato di Palestina.  Internazionalizzare la […]

Cafè Jerusalem, il crowdfunding, e i regali

È un viaggio pieno di sorprese, di doni inattesi. Un cammino felice. Cafè Jerusalem ha avuto inizio nelle tante conversazioni su Gerusalemme assieme ai Radiodervish. Soprattutto dopo la pubblicazione, nel 2013 per i tipi della Feltrinelli, di Gerusalemme senza Dio. Se dovessi individuare il vero punto di partenza, la chiave che ha aperto le porte […]

Il silenzio dei deboli

Solo qualche parola a caldo, dopo la condanna di @alaa. PEN international chiede la liberazione di Alaa Abdel Fattah, condannato a cinque anni di reclusione per aver protestato contro una legge liberticida sulle manifestazioni di piazza. Lo chiede PEN international, non lo chiedono le cancellerie. Non lo chiedono i governi europei. Non lo chiede l’Europa, […]

Il piano (di pace) che Netanyahu non volle

Una e condivisa. Il destino di Gerusalemme è di essere una e condivisa. Un’utopia. Lontana dai pragmatismi di cui fanno bella mostra in molti, tra cosiddetti opinion maker e politici e diplomatici. L’utopia, però, ha un fondamento, non solo ideale. Ne ero certa, quando l’ideatore di One Homeland, Two States, l’israeliano Meron Rapoport me ne […]

Gerusalemme in un caffè

Quanto può essere invisibile una città agli occhi del mondo? E quanto può esserlo Gerusalemme, l’archetipo della città? Sembrano – e forse sono – domande paradossali. Come può un corpo vivo, fisicamente esteso, imponente com’è una città, essere invisibile al nostro sguardo? Ancor più sconcertante è che sia ignota la città par excellence, la più […]

Quelle che lo portano

    “Se solo avessimo avuto un costume nazionale, come il sari per le indiane o il sirwal per le pachistane, molte di noi lo avrebbero probabilmente addosso, in questo momento”. Il velo, però, non è il costume nazionale delle egiziane. E questo Ahdaf Soueif lo sapeva bene quando scriveva queste righe, nel dicembre del […]

Non c’è più molto tempo

È forse la prima volta che su questo blog, inaugurato nel 2008, pubblico uno scritto che non è mio. È un diario virtuale personale, e credo sia giusto che ognuno si assuma la responsabilità dei suoi atti e delle sue parole. Derogo a questo mio regolamento intimo, e pubblico l’intervento fatto da Paolo Branca il […]

#ateatroèpossibile

Ancora uno hashtag. #ateatroèpossibile. In fondo, non è così distante dalle parole chiave che uso di solito, quando parlo del Medio Oriente, del Nord Africa, del Mediterraneo. A teatro è possibile molto, per rendere più consapevoli gli spettatori, per consolidare lo spirito critico, per godere di uno spettacolo o per dire che no, non ci […]

Ricominciamo da Mille?

Oggi mi sono accorta che mille persone hanno condiviso in questi ultimi tre giorni su Facebook il mio #iononsonoinguerra. Non è un manifesto. È una presa di posizione, e se qualcuno/a l’ha condivisa è perché si è sentito a disagio, in questi giorni. Si è sentito trascinato, volente o nolente, in una guerra prossima ventura […]

#iononsonoinguerra

A un secolo esatto dalla prima guerra mondiale, dalla più imponente tragedia che ha colpito l’Europa, la parola ‘guerra’ si diffonde nel cuore della nostra terra. Come un’onda sulla cui cresta restano, in equilibrio precario, le nostre comode certezze di europei. Le immagini di Parigi in stato d’assedio generano i mostri impossibili che nascono, scriveva […]

Matite arabe per la libertà

Difficile sorprendersi, in questi anni bui della ragione. Anche oggi – l’ora del silenzio e della preghiera per le vittime di Charlie Hebdo – i razzisti hanno avuto palcoscenici ampi dai quali sputare veleno. A loro sono stati concessi i palcoscenici che l’informazione seria avrebbe dovuto riservare alle persone di buona volontà e a coloro […]

#jesuisCharlie e #jesuis tutte le vittime (in stragrande maggioranza musulmane) del terrorismo

#jesuisCharlie, senza se e senza ma. #jesuisCharlie non solo perché, da essere umano, cittadina e giornalista, difendo e difenderò sempre la libertà di espressione. La mia è quella altrui, su qualsiasi argomento, sull’Italia e sul Medio Oriente, sul conflitto tra israeliani e palestinesi, sul razzismo tout court, sulla crescente e ignorante islamofobia, sulla libertà di […]

Hierusalem, a Trastevere

Ho passato un bellissimo giorno di Natale a Trastevere, nella basilica di Santa Maria sgombra delle sue pesanti panche, al pranzo che la comunità di Sant’Egidio organizza da 33 anni per gli amici più bisognosi. Potrebbe apparire una carezza sulla propria coscienza: un giorno all’anno a servire il prossimo nostro. Lasagne, polpettone e lenticchie servite […]

Hierusalem, a Trastevere

Ho passato un bellissimo giorno di Natale a Trastevere, nella basilica di Santa Maria sgombra delle sue pesanti panche, al pranzo che la comunità di Sant’Egidio organizza da 33 anni per gli amici più bisognosi. Potrebbe apparire una carezza sulla propria coscienza: un giorno all’anno a servire il prossimo nostro. Lasagne, polpettone e lenticchie servite […]

Gerusalemme, e il tempo di Franco Scaglia

Non mi era ancora capitato di essere  un personaggio all’interno di un romanzo. Un personaggio, ma con il  mio nome e cognome. Nome, cognome, e libro. Il  mio su Gerusalemme. Pochi giorni fa, ho saputo di essere – con mio grande orgoglio – nel romanzo di Franco Scaglia pubblicato or ora. L’erede del Tempo, edizioni […]

Gerusalemme, e il tempo di Franco Scaglia

Non mi era ancora capitato di essere  un personaggio all’interno di un romanzo. Un personaggio, ma con il  mio nome e cognome. Nome, cognome, e libro. Il  mio su Gerusalemme. Pochi giorni fa, ho saputo di essere – con mio grande orgoglio – nel romanzo di Franco Scaglia pubblicato or ora. L’erede del Tempo, edizioni […]

Gerusalemme, e il tempo di Franco Scaglia

Non mi era ancora capitato di essere  un personaggio all’interno di un romanzo. Un personaggio, ma con il  mio nome e cognome. Nome, cognome, e libro. Il  mio su Gerusalemme. Pochi giorni fa, ho saputo di essere – con mio grande orgoglio – nel romanzo di Franco Scaglia pubblicato or ora. L’erede del Tempo, edizioni […]

Palestina, Lunga Marcia o ‘gioco di rimessa’?

Una ‘lunga marcia’, oppure una battaglia di rimessa? E’ una domanda forte, eppure necessaria, quella che bisogna porsi sulla questione del riconoscimento dello Stato di Palestina. Prima di porsela, però, occorre scendere nei dettagli, perché è proprio lì, nei dettagli, che affonda da anni l’analisi carente su una questione che non è, e non è […]

Palestina, Lunga Marcia o ‘gioco di rimessa’?

Una ‘lunga marcia’, oppure una battaglia di rimessa? E’ una domanda forte, eppure necessaria, quella che bisogna porsi sulla questione del riconoscimento dello Stato di Palestina. Prima di porsela, però, occorre scendere nei dettagli, perché è proprio lì, nei dettagli, che affonda da anni l’analisi carente su una questione che non è, e non è […]

Palestina, Lunga Marcia o ‘gioco di rimessa’?

Una ‘lunga marcia’, oppure una battaglia di rimessa? E’ una domanda forte, eppure necessaria, quella che bisogna porsi sulla questione del riconoscimento dello Stato di Palestina. Prima di porsela, però, occorre scendere nei dettagli, perché è proprio lì, nei dettagli, che affonda da anni l’analisi carente su una questione che non è, e non è […]

Vedi alla voce: Barriera

Può essere rassicurante, una barriera. Tanto rassicurante da non apparire – a prima vista – nulla di più di un muro che delimita un parcheggio. Tanto neutrale – all’apparenza – da risultare persino invisibile. La Barriera. Era il 1989, d’estate. Non era ancora arrivato novembre. Al Martin-Gropius-Bau, uno dei centri della vivacissima e reclusa cultura […]

Vedi alla voce: Barriera

Può essere rassicurante, una barriera. Tanto rassicurante da non apparire – a prima vista – nulla di più di un muro che delimita un parcheggio. Tanto neutrale – all’apparenza – da risultare persino invisibile. La Barriera. Era il 1989, d’estate. Non era ancora arrivato novembre. Al Martin-Gropius-Bau, uno dei centri della vivacissima e reclusa cultura […]

Vedi alla voce: Barriera

Può essere rassicurante, una barriera. Tanto rassicurante da non apparire – a prima vista – nulla di più di un muro che delimita un parcheggio. Tanto neutrale – all’apparenza – da risultare persino invisibile. La Barriera. Era il 1989, d’estate. Non era ancora arrivato novembre. Al Martin-Gropius-Bau, uno dei centri della vivacissima e reclusa cultura […]

La città in guerra

  Il nostro occhio di spettatori distratti si è infine posato su Gerusalemme, la città dolente. L’occhio della gente che guarda i Tg, ascolta la radio, legge i giornali si è posato su Gerusalemme, la città senza pace. Il sangue ha toccato un luogo santo, una sinagoga, nel momento della preghiera, intimo e debole di […]

La città in guerra

  Il nostro occhio di spettatori distratti si è infine posato su Gerusalemme, la città dolente. L’occhio della gente che guarda i Tg, ascolta la radio, legge i giornali si è posato su Gerusalemme, la città senza pace. Il sangue ha toccato un luogo santo, una sinagoga, nel momento della preghiera, intimo e debole di […]

La città in guerra

  Il nostro occhio di spettatori distratti si è infine posato su Gerusalemme, la città dolente. L’occhio della gente che guarda i Tg, ascolta la radio, legge i giornali si è posato su Gerusalemme, la città senza pace. Il sangue ha toccato un luogo santo, una sinagoga, nel momento della preghiera, intimo e debole di […]

Gerusalemme, sul filo del rasoio

Gerusalemme cammina sul filo del rasoio da anni. Lo abbiamo detto in tanti, lo hanno scritto i consoli per anni, le Nazioni Unite, gli analisti… Voces clamantes. Alla fine dello scorso giugno, nei primi giorni dello scorso luglio, quel filo del rasoio è divenuta una soglia superata dalla caccia all’arabo che si è svolta sotto gli […]

Gerusalemme, sul filo del rasoio

Gerusalemme cammina sul filo del rasoio da anni. Lo abbiamo detto in tanti, lo hanno scritto i consoli per anni, le Nazioni Unite, gli analisti… Voces clamantes. Alla fine dello scorso giugno, nei primi giorni dello scorso luglio, quel filo del rasoio è divenuta una soglia superata dalla caccia all’arabo che si è svolta sotto gli […]

Gerusalemme, sul filo del rasoio

Gerusalemme cammina sul filo del rasoio da anni. Lo abbiamo detto in tanti, lo hanno scritto i consoli per anni, le Nazioni Unite, gli analisti… Voces clamantes. Alla fine dello scorso giugno, nei primi giorni dello scorso luglio, quel filo del rasoio è divenuta una soglia superata dalla caccia all’arabo che si è svolta sotto gli […]

La crudeltà in guanti bianchi

  Povera Reyhaneh, uccisa per mano di uno Stato. E con lei le meravigliose donne iraniane, che vivono, studiano, lavorano, soffrono e lottano. Povera Reyhaneh, vittima di uno Stato. E doppiamente vittima. Perché le autorità iraniane, giudiziarie e politiche, l’hanno uccisa. E in Occidente c’è più di qualcuno che la sta usando, abusando e strumentalizzando. […]

La crudeltà in guanti bianchi

  Povera Reyhaneh, uccisa per mano di uno Stato. E con lei le meravigliose donne iraniane, che vivono, studiano, lavorano, soffrono e lottano. Povera Reyhaneh, vittima di uno Stato. E doppiamente vittima. Perché le autorità iraniane, giudiziarie e politiche, l’hanno uccisa. E in Occidente c’è più di qualcuno che la sta usando, abusando e strumentalizzando. […]

La crudeltà in guanti bianchi

  Povera Reyhaneh, uccisa per mano di uno Stato. E con lei le meravigliose donne iraniane, che vivono, studiano, lavorano, soffrono e lottano. Povera Reyhaneh, vittima di uno Stato. E doppiamente vittima. Perché le autorità iraniane, giudiziarie e politiche, l’hanno uccisa. E in Occidente c’è più di qualcuno che la sta usando, abusando e strumentalizzando. […]

Dei corrotti e dei salvati

C’è una occasione – forse l’unica, oggi – di riprendere le fila di un sistema sociale e politico che poggi su valori. C’è una occasione, direi un tempo. Una occasione unica, e un tempo molto breve, mentre le tempeste (reali o artatamente provocate) sono alle porte. Occasione e tempo. Basterebbe ascoltare, e fare. Basterebbe anche […]

Dei corrotti e dei salvati

C’è una occasione – forse l’unica, oggi – di riprendere le fila di un sistema sociale e politico che poggi su valori. C’è una occasione, direi un tempo. Una occasione unica, e un tempo molto breve, mentre le tempeste (reali o artatamente provocate) sono alle porte. Occasione e tempo. Basterebbe ascoltare, e fare. Basterebbe anche […]

Dei corrotti e dei salvati

C’è una occasione – forse l’unica, oggi – di riprendere le fila di un sistema sociale e politico che poggi su valori. C’è una occasione, direi un tempo. Una occasione unica, e un tempo molto breve, mentre le tempeste (reali o artatamente provocate) sono alle porte. Occasione e tempo. Basterebbe ascoltare, e fare. Basterebbe anche […]

Fantasmi

Come fantasmi. Sono i morti che si aggirano per le strade distrutte di Gaza, come statue di sale. Le statue di fango le ha fatte Iyad Sabbah, nel quartiere di Shujayyeha Gaza City, così come su una spiaggia della Striscia. Tanto per non dimenticarci, come abbiamo fatto tutti troppo presto, dei quasi 2200 palestinesi uccisi […]

Fantasmi

Come fantasmi. Sono i morti che si aggirano per le strade distrutte di Gaza, come statue di sale. Le statue di fango le ha fatte Iyad Sabbah, nel quartiere di Shujayyeha Gaza City, così come su una spiaggia della Striscia. Tanto per non dimenticarci, come abbiamo fatto tutti troppo presto, dei quasi 2200 palestinesi uccisi […]

Fantasmi

Come fantasmi. Sono i morti che si aggirano per le strade distrutte di Gaza, come statue di sale. Le statue di fango le ha fatte Iyad Sabbah, nel quartiere di Shujayyeha Gaza City, così come su una spiaggia della Striscia. Tanto per non dimenticarci, come abbiamo fatto tutti troppo presto, dei quasi 2200 palestinesi uccisi […]

Ma quanto conta un premio! Di @alaa e del Sakharov

Notizia: Alaa Abdel Fattah è in pole position per il Premio Sakharov. Semplice intuizione, nessun bisbiglio dietro le quinte, nessuna voce di corridoio. Ma deve essere così. @alaa deve essere in pole position, tra i candidati al più importante premio europeo sui diritti umani. Perché? Perché l’attacco contro Alaa Abdel Fattah sferrato dal Giornale è […]

Ma quanto conta un premio! Di @alaa e del Sakharov

Notizia: Alaa Abdel Fattah è in pole position per il Premio Sakharov. Semplice intuizione, nessun bisbiglio dietro le quinte, nessuna voce di corridoio. Ma deve essere così. @alaa deve essere in pole position, tra i candidati al più importante premio europeo sui diritti umani. Perché? Perché l’attacco contro Alaa Abdel Fattah sferrato dal Giornale è […]

Ma quanto conta un premio! Di @alaa e del Sakharov

Notizia: Alaa Abdel Fattah è in pole position per il Premio Sakharov. Semplice intuizione, nessun bisbiglio dietro le quinte, nessuna voce di corridoio. Ma deve essere così. @alaa deve essere in pole position, tra i candidati al più importante premio europeo sui diritti umani. Perché? Perché l’attacco contro Alaa Abdel Fattah sferrato dal Giornale è […]

Per Gerusalemme. Il tempo perduto degli uomini – 2

Sono lontane, Gaza e Gerusalemme. Lo sono da decenni, e soprattutto da anni. Sono tanto lontane che le volte in cui ho raccontato di essere andata a Gaza, ai palestinesi di Gerusalemme, mi hanno guardata con uno sguardo tra il sorpreso e il nostalgico. E sempre con quel velo di imbarazzo che nasceva dalla rassegnazione. […]

Per Gerusalemme. Il tempo perduto degli uomini – 2

Sono lontane, Gaza e Gerusalemme. Lo sono da decenni, e soprattutto da anni. Sono tanto lontane che le volte in cui ho raccontato di essere andata a Gaza, ai palestinesi di Gerusalemme, mi hanno guardata con uno sguardo tra il sorpreso e il nostalgico. E sempre con quel velo di imbarazzo che nasceva dalla rassegnazione. […]

La borsa di Michela

  Michela malcelava il suo sguardo furbo, e quel sorriso appena accennato che era come un segnale in chiaro alle persone che più l’attraevano. “Devi solo sorridere e pagare”, mi ripeteva ogni volta che m’incontrava. Dal panettiere. All’angolo del lungo viale ampio che portava al nulla del quartiere popolare. All’imbrunire. Sempre con l’immancabile borsa lisa, […]

Per Gerusalemme. Nel tempo perduto degli uomini

Appuntamento a Mantova, il 4 settembre. Al conservatorio di musica Campiani. Alle 10 di sera, dunque di nuovo di notte e nel tempo sospeso di Gerusalemme. Il Festivaletteratura ci ha invitato per proporre ai lettori una pièce che mette assieme testo teatrale (mio), musiche (dei Radiodervish) e recitazione (Carla Peirolero), tutti assieme attorno a una […]

…e polvere ritornerai

Sabbia. È tutto quello che resta. Ci è voluto così poco per buttare giù quello che era, veramente, un castello di sabbia. Un castello, e cioè un bell’edificio. Pulito, accogliente, pieno di sole. Verde, perché alimentato a pannelli solari, che aiutavano non solo il ‘nostro’ castello ma anche le case del contado. Le povere case […]