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Sinistra imperiale, sinistra umanitarista… c’è grossa, grossa crisi!

Sinistra imperiale, sinistra umanitarista... c'è grossa, grossa crisi!

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Fouad Roueiha

C'è grossa crisi: cos'è la sinistra? La sinistra imperialista e quella antiperialista? Sostenere le rivoluzioni è di sinistra?Da leggere con una tazza di the (o equivalenti... anche da fumare) ed ascoltando questa canzone: https://www.youtube.com/watch?v=4kuySYnIvt4Il testo è lunghissimo, chi lo legge tutto sarà sicuramente ricompensato nell'aldilà dall'eventuale divinità in cui crede.Una volta rivendicare libertà, diritti ed autodeterminazione era una "cosa di sinistra", così come lo era battersi per la sovranità popolare. Nella mia ingenuità pensavo che questi principi generalissimi fossero prioritari anche rispetto alla scelta del sistema economico e che fossero la premessa necessaria per un vero socialismo che rispecchiasse le esigenze e la volontà dei popoli. Oggi scopro che rivendicare diritti umani umani e democrazia in realtà vuol dire essere marionette dell'imperialismo, utili idioti, cavalli di Troia mandati a minare la purezza della sinistra... una sinistra che antepone la geopolitica e gli schieramenti alla libertà die singoli o di intere fasce della popolazione, che ritiene barattabile la libertà (altrui) con una specie di "socialismo dall'alto " , paternalisticamente imposto a popoli che e gli dente mente non sono in grado di decidere per il proprio bene perché abbagliati dalle sirene e dal brilluccichio del capitale. Barattare una porzione della propia libertà... mi ricorda quei discorsi in cui si cerca di convincere la gente a rinunciare alla privacy o alla libertà di movimento e lasciarsi controllare in nome della sicurezza, discorsi che sento dal 12 settembre 2001. Allo stesso modo il porsi come élite avanzata in lotta per il progresso anche a dispetto dello stesso popolo che dovrebbe beneficiarne, considerandolo obnubilato, mi ricordano i discorsi sulla necessità di un uomo forte ed illuminato che guidi la Nazione tipici dei fascismi e dei regimi dittatoriali. Infatti, quella sinistra che si connota non per essere libertaria ma per essere antimperialista ultimamente non ha esitato a scendere in piazza al fianco dei neofascisti in nome della comune lotta contro il capitalismo globale o in difesa di regimi liberticidi, non riconoscendo la dignità di "rivoluzione" a rivolte popolari che non seguono le loro direttive, anzi considerandolo necessariamente frutto di manovre imperiali, dando di fatto delle teste di legno o dei venduti ai milioni di persone scesi nelle piazze e nelle strade a Teheran nel 2006 come nel mondo arabo dalla fine del 2010. Un elitarismo ed un disprezzo per i popoli arabi (semplificazione in cui voglio includere anche tutte le popolazioni che convivono con loro, dai curdi agli amazigh), che evidentemente non vengono considerati degni di essere soggetto rivoluzionario, che sfocia nell' "orientalismo" come descritto da Edward Said. Ascoltando i discorsi dei copagni antimperialisti pare che noi arabi siamo considerati come una specie di sottoproletariato del mondo, quella non-classe sociale di cui Marx parlava così: "Il sottoproletariato è anch'egli come la borghesia un nemico pericoloso nei riguardi della classe operaia, è una massa che non appartiene a nessun gruppo, corporazione, o classe, insomma non ha una ideologia; quindi è una sottoclasse".Nella analisi proposta dalla "sinistra" odierna (non parlo di quella stile PD, ma di quella rossa) la volontà e le esigenze delle popolazioni sono del tutto ignorate a favore di un soppesare gli interessi di stati e blocchi di stati, mentre l'unico obbiettivo lecito di qualunque rivoluzione è quello che indicano loro, altrimenti non è una "vera rivoluzione". Questa modalità di analisi incentrata sulla geopolitica accomuna tutti i "rossobruni", in contrapposizione con l'approccio "umanista" di un altra parte della sinistra, accusata appunto di essere strumentale al potere e di portare avanti il falso mito dei diritti umani come una volta in una certa politica si portavano avanti i principi religiosi.Il socialismo ed il comunismo tradizionali, quelli nati a metà '800, sono stati sconfitti dopo aver fallito nell'intento di costruire società migliori, un fallimento costate milioni di vite, ma nononstante questo sembra che in molti non vogliano ripensare quel complesso di idee ed ideologie, e dire che dovrebbero essere progressisti mentre sono di fatto i guardiani di un passato morto da tempo e sepolto nell' 89 quando era già in decomposizione. Il fatto che il capitalismo abbia generato mostri e delocalizzato il grosso dei suoi costi sociali nelle ex colonie, il neocolonialismo e la "globalizzazione" non cambiano la realtà del fallimento delle vecchie ideologie, chiunque pensi il contrario probabilmente non ha mai dovuto fare un documento in un paese sedicente socialista, non ha mai vissuto da cittadino comune in uno di questi paesi ma al massimo ha fatto il turista rosso, l'espatriato europeo e non certo il lavoratore senza santi nel paradiso ateo dei paesi a partito unico o governati dai militari.SON TUTTI ANTIMPERIALISTI COL CULO DEGLI ALTRI.Difendono la Russia di Putin o l' Iran degli ayatollah e magari li vedi che scendono (giustamente) in piazza a difendere i diritti LGBT o per denunciare la violenza della polizia brandendo foto di Carlo Giuliani o di Aldrovandi. Gli stessi che (giustamente) occupano le case in nome del diritto ad abitare o si fanno in 4 per consentire alle comunità locali di avere sovranità sul proprio territorio ed avere voce in capitolo su infrastrutture come la TAV o il MUOS, difendono regimi che non ammettono alcuna obbiezione e che con una decisione politica sono disposti a sflollare o spostare intere comunità, sia per realizzare una infrastruttura o per qualunque altro motivo. Vallo a dire a Putin che vuoi sposarti con una persona del tuo stesso sesso mentre non vuoi che faccia passare il nuovo oleodotto che ha progettato sotto casa tua, vai vai.... vediamo che ti dice. O forse il diritto al dissenso ed alla sovranità sono cose riservate a voi attivisti occidentali? Gli stessi attivisti che nella migliore delle ipotesi sulla Siria mi han detto che il mio popolo non è pronto, per cui non era il momento di cercare di fare una rivoluzione anche se Assad non è uno stinco di santo (anche se è il milgiore tra i dittatori della zona, a loro parere, perchè è "laico"). A me forse dovrebbe venir da ridere, sentirmi dire questo... sono 50 anni che abbiamo questa dittatura e il mio popolo era più pronto prima, dato che negli anni '50 la Siria produceva pensiero politico ed era stata capace di darsi una democrazia, quindi che faccio aspetto che il buon Assad prepari il popolo ad una democrazia da attendere come un messia che prima o poi arriverà, concessa dal buon cuore del monarca illuminato? Ma all'indomani del fascismo, gli italiani erano pronti alla democrazia? Quegli italiani che due giorni prima in maggioranza inneggiavano al duce in piazza Venezia erano pronti alla democrazia? Sì, la democrazia italiana è tutt'altro che perfetta, c'è stato Gladio, ci sono le basi NATO, il governo non è eletto etc... ma se credete che sia paragonabile alla dittatura è solo perchè non sapete di cosa parlate, e vi invidio per questo.Dopo anni di riflessione, un po' di studio della storia, ed alla luce dell'osservazione di 4 anni della rivoluzione siriana, nata nel migliore dei modi ed evolutasi nel peggiore immaginabile, sono giunto a varie conclusioni, ma ho scritto anche troppo per un post su facebook per cui ne esporrò una sola:Non esistono scorciatoie per il progresso, nè una strada da seguire che vada bene per tutti, l'idea che il progresso di una elite si estenda gradualmente estendersi a tutta la società è solo una possibilità, pure remota, e lo stesso progresso è un concetto relativo. Da questa considerazione deriva il fatto che per fare una vera rivoluzione, una rivoluzione profonda che non sia solo un cambio di regime o la staffetta tra dittature con passaggio dall'area di influenza di una superpotenza all'altra, bisogna concentrarsi per costruire le premesse per un processo rivoluzionario. Tali premesse sono, per quel che mi è dato capire, almeno 3:1 - Pace e condizioni di sussistenza minima per tutta la popolazione senza distinzioni. Se hai paura di morire da un momento all'altro o se non mangi o ti mancano le cure mediche non ti metti a fare la filosofia del diritto e te ne freghi della libertà d'espressione, per dirne una.2 - Una architettura istituzionale che consenta una agevole partecipazione alla vita pubblica a chiunque senza distinzioni ed impedisca a chiunque di occupare lo Stato, stabilendosi stabilmente nelle stanze del potere senza dover rendere conto al corpo elettorale.3 - Un sistema di istruzione universale, laico (non solo dalle religioni, ma da qualunque ideologia), gratuito ed obbligatorio.Date queste condizioni, che possiamo riassumere con le parole "sovranità e serenità al popolo", la gente seguirà la sua via per migliorare la propria condizione, troverà il suo modello e la sua maniera senza dover mettere in pratica un modello teorico, ma creandone uno che risponda alla realtà dei fatti, con pesi e contrappesi, compromessi lì dove servono. In tal modo le conquiste, il progresso, avvengono attraverso la lotta nella società, non per imposizione dall'alto, un po' come è avvenuto qui in Italia negli anni '70 quando i movimenti libertari e femministi riuscirono ad ottenere il divorzio, l'aborto, i consultori famigliari, la scala mobile per i lavoratori e tutte quelle cose che facevano dell'Italia un paese migliore di quello che è adesso e che si stanno smontando in questi anni.Vabbeh, ho scritto anche troppo. Concludo con alcuni consigli per la lettura, tanto se siete arrivati fin qui vuol dire che siete degli ottimi lettori e che non temete la noia:Libri fondamentali:Edward Said - Orientalismo. http://www.lafeltrinelli.it/libri/edward-w-said/orientalismo/9788807816956Samir Qassir - L'infelicità araba. http://www.einaudi.it/libri/libro/samir-kassir/l-infelicit-araba/978880618037Articoli interessanti:Yassin Haj Salehhttp://osservatorioiraq.it/voci-dal-campo/la-sinistra-e-la-siriaGilbert Achqar:http://www.communianet.org/rivolta-globale/il-mondo-arabo-tra-nuove-fasi-rivoluzionarie-e-rischi-di-regressioneFouad Roueiha (ok ok, è davvero narcisista autocitarsi tra cotante penne)http://www.communianet.org/rivolta-globale/pensieri-irriverenti-su-una-certa-solidarietàJoseph Daher:http://www.communianet.org/rivolta-globale/siria-sulle-origini-e-lo-sviluppo-del-processo-rivoluzionario-1-parteDa Syrian Freedom Forever:http://www.communianet.org/rivolta-globale/siria-due-risposte-ad-ali-e-zizek Continua a leggere

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Sinistra imperiale, sinistra umanitarista... c'è grossa, grossa crisi!

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Fouad Roueiha

C'è grossa crisi: cos'è la sinistra? La sinistra imperialista e quella antiperialista? Sostenere le rivoluzioni è di sinistra?Da leggere con una tazza di the (o equivalenti... anche da fumare) ed ascoltando questa canzone: https://www.youtube.com/watch?v=4kuySYnIvt4Il testo è lunghissimo, chi lo legge tutto sarà sicuramente ricompensato nell'aldilà dall'eventuale divinità in cui crede.Una volta rivendicare libertà, diritti ed autodeterminazione era una "cosa di sinistra", così come lo era battersi per la sovranità popolare. Nella mia ingenuità pensavo che questi principi generalissimi fossero prioritari anche rispetto alla scelta del sistema economico e che fossero la premessa necessaria per un vero socialismo che rispecchiasse le esigenze e la volontà dei popoli. Oggi scopro che rivendicare diritti umani umani e democrazia in realtà vuol dire essere marionette dell'imperialismo, utili idioti, cavalli di Troia mandati a minare la purezza della sinistra... una sinistra che antepone la geopolitica e gli schieramenti alla libertà die singoli o di intere fasce della popolazione, che ritiene barattabile la libertà (altrui) con una specie di "socialismo dall'alto " , paternalisticamente imposto a popoli che e gli dente mente non sono in grado di decidere per il proprio bene perché abbagliati dalle sirene e dal brilluccichio del capitale. Barattare una porzione della propia libertà... mi ricorda quei discorsi in cui si cerca di convincere la gente a rinunciare alla privacy o alla libertà di movimento e lasciarsi controllare in nome della sicurezza, discorsi che sento dal 12 settembre 2001. Allo stesso modo il porsi come élite avanzata in lotta per il progresso anche a dispetto dello stesso popolo che dovrebbe beneficiarne, considerandolo obnubilato, mi ricordano i discorsi sulla necessità di un uomo forte ed illuminato che guidi la Nazione tipici dei fascismi e dei regimi dittatoriali. Infatti, quella sinistra che si connota non per essere libertaria ma per essere antimperialista ultimamente non ha esitato a scendere in piazza al fianco dei neofascisti in nome della comune lotta contro il capitalismo globale o in difesa di regimi liberticidi, non riconoscendo la dignità di "rivoluzione" a rivolte popolari che non seguono le loro direttive, anzi considerandolo necessariamente frutto di manovre imperiali, dando di fatto delle teste di legno o dei venduti ai milioni di persone scesi nelle piazze e nelle strade a Teheran nel 2006 come nel mondo arabo dalla fine del 2010. Un elitarismo ed un disprezzo per i popoli arabi (semplificazione in cui voglio includere anche tutte le popolazioni che convivono con loro, dai curdi agli amazigh), che evidentemente non vengono considerati degni di essere soggetto rivoluzionario, che sfocia nell' "orientalismo" come descritto da Edward Said. Ascoltando i discorsi dei copagni antimperialisti pare che noi arabi siamo considerati come una specie di sottoproletariato del mondo, quella non-classe sociale di cui Marx parlava così: "Il sottoproletariato è anch'egli come la borghesia un nemico pericoloso nei riguardi della classe operaia, è una massa che non appartiene a nessun gruppo, corporazione, o classe, insomma non ha una ideologia; quindi è una sottoclasse".Nella analisi proposta dalla "sinistra" odierna (non parlo di quella stile PD, ma di quella rossa) la volontà e le esigenze delle popolazioni sono del tutto ignorate a favore di un soppesare gli interessi di stati e blocchi di stati, mentre l'unico obbiettivo lecito di qualunque rivoluzione è quello che indicano loro, altrimenti non è una "vera rivoluzione". Questa modalità di analisi incentrata sulla geopolitica accomuna tutti i "rossobruni", in contrapposizione con l'approccio "umanista" di un altra parte della sinistra, accusata appunto di essere strumentale al potere e di portare avanti il falso mito dei diritti umani come una volta in una certa politica si portavano avanti i principi religiosi.Il socialismo ed il comunismo tradizionali, quelli nati a metà '800, sono stati sconfitti dopo aver fallito nell'intento di costruire società migliori, un fallimento costate milioni di vite, ma nononstante questo sembra che in molti non vogliano ripensare quel complesso di idee ed ideologie, e dire che dovrebbero essere progressisti mentre sono di fatto i guardiani di un passato morto da tempo e sepolto nell' 89 quando era già in decomposizione. Il fatto che il capitalismo abbia generato mostri e delocalizzato il grosso dei suoi costi sociali nelle ex colonie, il neocolonialismo e la "globalizzazione" non cambiano la realtà del fallimento delle vecchie ideologie, chiunque pensi il contrario probabilmente non ha mai dovuto fare un documento in un paese sedicente socialista, non ha mai vissuto da cittadino comune in uno di questi paesi ma al massimo ha fatto il turista rosso, l'espatriato europeo e non certo il lavoratore senza santi nel paradiso ateo dei paesi a partito unico o governati dai militari.SON TUTTI ANTIMPERIALISTI COL CULO DEGLI ALTRI.Difendono la Russia di Putin o l' Iran degli ayatollah e magari li vedi che scendono (giustamente) in piazza a difendere i diritti LGBT o per denunciare la violenza della polizia brandendo foto di Carlo Giuliani o di Aldrovandi. Gli stessi che (giustamente) occupano le case in nome del diritto ad abitare o si fanno in 4 per consentire alle comunità locali di avere sovranità sul proprio territorio ed avere voce in capitolo su infrastrutture come la TAV o il MUOS, difendono regimi che non ammettono alcuna obbiezione e che con una decisione politica sono disposti a sflollare o spostare intere comunità, sia per realizzare una infrastruttura o per qualunque altro motivo. Vallo a dire a Putin che vuoi sposarti con una persona del tuo stesso sesso mentre non vuoi che faccia passare il nuovo oleodotto che ha progettato sotto casa tua, vai vai.... vediamo che ti dice. O forse il diritto al dissenso ed alla sovranità sono cose riservate a voi attivisti occidentali? Gli stessi attivisti che nella migliore delle ipotesi sulla Siria mi han detto che il mio popolo non è pronto, per cui non era il momento di cercare di fare una rivoluzione anche se Assad non è uno stinco di santo (anche se è il milgiore tra i dittatori della zona, a loro parere, perchè è "laico"). A me forse dovrebbe venir da ridere, sentirmi dire questo... sono 50 anni che abbiamo questa dittatura e il mio popolo era più pronto prima, dato che negli anni '50 la Siria produceva pensiero politico ed era stata capace di darsi una democrazia, quindi che faccio aspetto che il buon Assad prepari il popolo ad una democrazia da attendere come un messia che prima o poi arriverà, concessa dal buon cuore del monarca illuminato? Ma all'indomani del fascismo, gli italiani erano pronti alla democrazia? Quegli italiani che due giorni prima in maggioranza inneggiavano al duce in piazza Venezia erano pronti alla democrazia? Sì, la democrazia italiana è tutt'altro che perfetta, c'è stato Gladio, ci sono le basi NATO, il governo non è eletto etc... ma se credete che sia paragonabile alla dittatura è solo perchè non sapete di cosa parlate, e vi invidio per questo.Dopo anni di riflessione, un po' di studio della storia, ed alla luce dell'osservazione di 4 anni della rivoluzione siriana, nata nel migliore dei modi ed evolutasi nel peggiore immaginabile, sono giunto a varie conclusioni, ma ho scritto anche troppo per un post su facebook per cui ne esporrò una sola:Non esistono scorciatoie per il progresso, nè una strada da seguire che vada bene per tutti, l'idea che il progresso di una elite si estenda gradualmente estendersi a tutta la società è solo una possibilità, pure remota, e lo stesso progresso è un concetto relativo. Da questa considerazione deriva il fatto che per fare una vera rivoluzione, una rivoluzione profonda che non sia solo un cambio di regime o la staffetta tra dittature con passaggio dall'area di influenza di una superpotenza all'altra, bisogna concentrarsi per costruire le premesse per un processo rivoluzionario. Tali premesse sono, per quel che mi è dato capire, almeno 3:1 - Pace e condizioni di sussistenza minima per tutta la popolazione senza distinzioni. Se hai paura di morire da un momento all'altro o se non mangi o ti mancano le cure mediche non ti metti a fare la filosofia del diritto e te ne freghi della libertà d'espressione, per dirne una.2 - Una architettura istituzionale che consenta una agevole partecipazione alla vita pubblica a chiunque senza distinzioni ed impedisca a chiunque di occupare lo Stato, stabilendosi stabilmente nelle stanze del potere senza dover rendere conto al corpo elettorale.3 - Un sistema di istruzione universale, laico (non solo dalle religioni, ma da qualunque ideologia), gratuito ed obbligatorio.Date queste condizioni, che possiamo riassumere con le parole "sovranità e serenità al popolo", la gente seguirà la sua via per migliorare la propria condizione, troverà il suo modello e la sua maniera senza dover mettere in pratica un modello teorico, ma creandone uno che risponda alla realtà dei fatti, con pesi e contrappesi, compromessi lì dove servono. In tal modo le conquiste, il progresso, avvengono attraverso la lotta nella società, non per imposizione dall'alto, un po' come è avvenuto qui in Italia negli anni '70 quando i movimenti libertari e femministi riuscirono ad ottenere il divorzio, l'aborto, i consultori famigliari, la scala mobile per i lavoratori e tutte quelle cose che facevano dell'Italia un paese migliore di quello che è adesso e che si stanno smontando in questi anni.Vabbeh, ho scritto anche troppo. Concludo con alcuni consigli per la lettura, tanto se siete arrivati fin qui vuol dire che siete degli ottimi lettori e che non temete la noia:Libri fondamentali:Edward Said - Orientalismo. http://www.lafeltrinelli.it/libri/edward-w-said/orientalismo/9788807816956Samir Qassir - L'infelicità araba. http://www.einaudi.it/libri/libro/samir-kassir/l-infelicit-araba/978880618037Articoli interessanti:Yassin Haj Salehhttp://osservatorioiraq.it/voci-dal-campo/la-sinistra-e-la-siriaGilbert Achqar:http://www.communianet.org/rivolta-globale/il-mondo-arabo-tra-nuove-fasi-rivoluzionarie-e-rischi-di-regressioneFouad Roueiha (ok ok, è davvero narcisista autocitarsi tra cotante penne)http://www.communianet.org/rivolta-globale/pensieri-irriverenti-su-una-certa-solidarietàJoseph Daher:http://www.communianet.org/rivolta-globale/siria-sulle-origini-e-lo-sviluppo-del-processo-rivoluzionario-1-parteDa Syrian Freedom Forever:http://www.communianet.org/rivolta-globale/siria-due-risposte-ad-ali-e-zizek Continua a leggere

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Sinistra imperiale, sinistra umanitarista... c'è grossa, grossa crisi!

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Fouad Roueiha

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Oggi scopro che rivendicare diritti umani umani e democrazia in realtà vuol dire essere marionette dell'imperialismo, utili idioti, cavalli di Troia mandati a minare la purezza della sinistra... una sinistra che antepone la geopolitica e gli schieramenti alla libertà die singoli o di intere fasce della popolazione, che ritiene barattabile la libertà (altrui) con una specie di "socialismo dall'alto " , paternalisticamente imposto a popoli che e gli dente mente non sono in grado di decidere per il proprio bene perché abbagliati dalle sirene e dal brilluccichio del capitale. Barattare una porzione della propia libertà... mi ricorda quei discorsi in cui si cerca di convincere la gente a rinunciare alla privacy o alla libertà di movimento e lasciarsi controllare in nome della sicurezza, discorsi che sento dal 12 settembre 2001. Allo stesso modo il porsi come élite avanzata in lotta per il progresso anche a dispetto dello stesso popolo che dovrebbe beneficiarne, considerandolo obnubilato, mi ricordano i discorsi sulla necessità di un uomo forte ed illuminato che guidi la Nazione tipici dei fascismi e dei regimi dittatoriali. Infatti, quella sinistra che si connota non per essere libertaria ma per essere antimperialista ultimamente non ha esitato a scendere in piazza al fianco dei neofascisti in nome della comune lotta contro il capitalismo globale o in difesa di regimi liberticidi, non riconoscendo la dignità di "rivoluzione" a rivolte popolari che non seguono le loro direttive, anzi considerandolo necessariamente frutto di manovre imperiali, dando di fatto delle teste di legno o dei venduti ai milioni di persone scesi nelle piazze e nelle strade a Teheran nel 2006 come nel mondo arabo dalla fine del 2010. Un elitarismo ed un disprezzo per i popoli arabi (semplificazione in cui voglio includere anche tutte le popolazioni che convivono con loro, dai curdi agli amazigh), che evidentemente non vengono considerati degni di essere soggetto rivoluzionario, che sfocia nell' "orientalismo" come descritto da Edward Said. Ascoltando i discorsi dei copagni antimperialisti pare che noi arabi siamo considerati come una specie di sottoproletariato del mondo, quella non-classe sociale di cui Marx parlava così: "Il sottoproletariato è anch'egli come la borghesia un nemico pericoloso nei riguardi della classe operaia, è una massa che non appartiene a nessun gruppo, corporazione, o classe, insomma non ha una ideologia; quindi è una sottoclasse".Nella analisi proposta dalla "sinistra" odierna (non parlo di quella stile PD, ma di quella rossa) la volontà e le esigenze delle popolazioni sono del tutto ignorate a favore di un soppesare gli interessi di stati e blocchi di stati, mentre l'unico obbiettivo lecito di qualunque rivoluzione è quello che indicano loro, altrimenti non è una "vera rivoluzione". Questa modalità di analisi incentrata sulla geopolitica accomuna tutti i "rossobruni", in contrapposizione con l'approccio "umanista" di un altra parte della sinistra, accusata appunto di essere strumentale al potere e di portare avanti il falso mito dei diritti umani come una volta in una certa politica si portavano avanti i principi religiosi.Il socialismo ed il comunismo tradizionali, quelli nati a metà '800, sono stati sconfitti dopo aver fallito nell'intento di costruire società migliori, un fallimento costate milioni di vite, ma nononstante questo sembra che in molti non vogliano ripensare quel complesso di idee ed ideologie, e dire che dovrebbero essere progressisti mentre sono di fatto i guardiani di un passato morto da tempo e sepolto nell' 89 quando era già in decomposizione. Il fatto che il capitalismo abbia generato mostri e delocalizzato il grosso dei suoi costi sociali nelle ex colonie, il neocolonialismo e la "globalizzazione" non cambiano la realtà del fallimento delle vecchie ideologie, chiunque pensi il contrario probabilmente non ha mai dovuto fare un documento in un paese sedicente socialista, non ha mai vissuto da cittadino comune in uno di questi paesi ma al massimo ha fatto il turista rosso, l'espatriato europeo e non certo il lavoratore senza santi nel paradiso ateo dei paesi a partito unico o governati dai militari.SON TUTTI ANTIMPERIALISTI COL CULO DEGLI ALTRI.Difendono la Russia di Putin o l' Iran degli ayatollah e magari li vedi che scendono (giustamente) in piazza a difendere i diritti LGBT o per denunciare la violenza della polizia brandendo foto di Carlo Giuliani o di Aldrovandi. Gli stessi che (giustamente) occupano le case in nome del diritto ad abitare o si fanno in 4 per consentire alle comunità locali di avere sovranità sul proprio territorio ed avere voce in capitolo su infrastrutture come la TAV o il MUOS, difendono regimi che non ammettono alcuna obbiezione e che con una decisione politica sono disposti a sflollare o spostare intere comunità, sia per realizzare una infrastruttura o per qualunque altro motivo. Vallo a dire a Putin che vuoi sposarti con una persona del tuo stesso sesso mentre non vuoi che faccia passare il nuovo oleodotto che ha progettato sotto casa tua, vai vai.... vediamo che ti dice. O forse il diritto al dissenso ed alla sovranità sono cose riservate a voi attivisti occidentali? Gli stessi attivisti che nella migliore delle ipotesi sulla Siria mi han detto che il mio popolo non è pronto, per cui non era il momento di cercare di fare una rivoluzione anche se Assad non è uno stinco di santo (anche se è il milgiore tra i dittatori della zona, a loro parere, perchè è "laico"). A me forse dovrebbe venir da ridere, sentirmi dire questo... sono 50 anni che abbiamo questa dittatura e il mio popolo era più pronto prima, dato che negli anni '50 la Siria produceva pensiero politico ed era stata capace di darsi una democrazia, quindi che faccio aspetto che il buon Assad prepari il popolo ad una democrazia da attendere come un messia che prima o poi arriverà, concessa dal buon cuore del monarca illuminato? Ma all'indomani del fascismo, gli italiani erano pronti alla democrazia? Quegli italiani che due giorni prima in maggioranza inneggiavano al duce in piazza Venezia erano pronti alla democrazia? Sì, la democrazia italiana è tutt'altro che perfetta, c'è stato Gladio, ci sono le basi NATO, il governo non è eletto etc... ma se credete che sia paragonabile alla dittatura è solo perchè non sapete di cosa parlate, e vi invidio per questo.Dopo anni di riflessione, un po' di studio della storia, ed alla luce dell'osservazione di 4 anni della rivoluzione siriana, nata nel migliore dei modi ed evolutasi nel peggiore immaginabile, sono giunto a varie conclusioni, ma ho scritto anche troppo per un post su facebook per cui ne esporrò una sola:Non esistono scorciatoie per il progresso, nè una strada da seguire che vada bene per tutti, l'idea che il progresso di una elite si estenda gradualmente estendersi a tutta la società è solo una possibilità, pure remota, e lo stesso progresso è un concetto relativo. Da questa considerazione deriva il fatto che per fare una vera rivoluzione, una rivoluzione profonda che non sia solo un cambio di regime o la staffetta tra dittature con passaggio dall'area di influenza di una superpotenza all'altra, bisogna concentrarsi per costruire le premesse per un processo rivoluzionario. Tali premesse sono, per quel che mi è dato capire, almeno 3:1 - Pace e condizioni di sussistenza minima per tutta la popolazione senza distinzioni. Se hai paura di morire da un momento all'altro o se non mangi o ti mancano le cure mediche non ti metti a fare la filosofia del diritto e te ne freghi della libertà d'espressione, per dirne una.2 - Una architettura istituzionale che consenta una agevole partecipazione alla vita pubblica a chiunque senza distinzioni ed impedisca a chiunque di occupare lo Stato, stabilendosi stabilmente nelle stanze del potere senza dover rendere conto al corpo elettorale.3 - Un sistema di istruzione universale, laico (non solo dalle religioni, ma da qualunque ideologia), gratuito ed obbligatorio.Date queste condizioni, che possiamo riassumere con le parole "sovranità e serenità al popolo", la gente seguirà la sua via per migliorare la propria condizione, troverà il suo modello e la sua maniera senza dover mettere in pratica un modello teorico, ma creandone uno che risponda alla realtà dei fatti, con pesi e contrappesi, compromessi lì dove servono. In tal modo le conquiste, il progresso, avvengono attraverso la lotta nella società, non per imposizione dall'alto, un po' come è avvenuto qui in Italia negli anni '70 quando i movimenti libertari e femministi riuscirono ad ottenere il divorzio, l'aborto, i consultori famigliari, la scala mobile per i lavoratori e tutte quelle cose che facevano dell'Italia un paese migliore di quello che è adesso e che si stanno smontando in questi anni.Vabbeh, ho scritto anche troppo. Concludo con alcuni consigli per la lettura, tanto se siete arrivati fin qui vuol dire che siete degli ottimi lettori e che non temete la noia:Libri fondamentali:Edward Said - Orientalismo. http://www.lafeltrinelli.it/libri/edward-w-said/orientalismo/9788807816956Samir Qassir - L'infelicità araba. http://www.einaudi.it/libri/libro/samir-kassir/l-infelicit-araba/978880618037Articoli interessanti:Yassin Haj Salehhttp://osservatorioiraq.it/voci-dal-campo/la-sinistra-e-la-siriaGilbert Achqar:http://www.communianet.org/rivolta-globale/il-mondo-arabo-tra-nuove-fasi-rivoluzionarie-e-rischi-di-regressioneFouad Roueiha (ok ok, è davvero narcisista autocitarsi tra cotante penne)http://www.communianet.org/rivolta-globale/pensieri-irriverenti-su-una-certa-solidarietàJoseph Daher:http://www.communianet.org/rivolta-globale/siria-sulle-origini-e-lo-sviluppo-del-processo-rivoluzionario-1-parteDa Syrian Freedom Forever:http://www.communianet.org/rivolta-globale/siria-due-risposte-ad-ali-e-zizek Continua a leggere

Sinistra imperiale, sinistra umanitarista… c’è grossa, grossa crisi!

Sinistra imperiale, sinistra umanitarista... c'è grossa, grossa crisi!

https://scontent.xx.fbcdn.net/hphotos-xta1/v/t1.0-9/p100x100/11351236_10153373567763627_2900654302289057577_n.jpg?oh=98e6cf3d819d3d79386852aa528c6163&oe=55F0BE4D

Fouad Roueiha

C'è grossa crisi: cos'è la sinistra? La sinistra imperialista e quella antiperialista? Sostenere le rivoluzioni è di sinistra?Da leggere con una tazza di the (o equivalenti... anche da fumare) ed ascoltando questa canzone: https://www.youtube.com/watch?v=4kuySYnIvt4Il testo è lunghissimo, chi lo legge tutto sarà sicuramente ricompensato nell'aldilà dall'eventuale divinità in cui crede.Una volta rivendicare libertà, diritti ed autodeterminazione era una "cosa di sinistra", così come lo era battersi per la sovranità popolare. Nella mia ingenuità pensavo che questi principi generalissimi fossero prioritari anche rispetto alla scelta del sistema economico e che fossero la premessa necessaria per un vero socialismo che rispecchiasse le esigenze e la volontà dei popoli. Oggi scopro che rivendicare diritti umani umani e democrazia in realtà vuol dire essere marionette dell'imperialismo, utili idioti, cavalli di Troia mandati a minare la purezza della sinistra... una sinistra che antepone la geopolitica e gli schieramenti alla libertà die singoli o di intere fasce della popolazione, che ritiene barattabile la libertà (altrui) con una specie di "socialismo dall'alto " , paternalisticamente imposto a popoli che e gli dente mente non sono in grado di decidere per il proprio bene perché abbagliati dalle sirene e dal brilluccichio del capitale. Barattare una porzione della propia libertà... mi ricorda quei discorsi in cui si cerca di convincere la gente a rinunciare alla privacy o alla libertà di movimento e lasciarsi controllare in nome della sicurezza, discorsi che sento dal 12 settembre 2001. Allo stesso modo il porsi come élite avanzata in lotta per il progresso anche a dispetto dello stesso popolo che dovrebbe beneficiarne, considerandolo obnubilato, mi ricordano i discorsi sulla necessità di un uomo forte ed illuminato che guidi la Nazione tipici dei fascismi e dei regimi dittatoriali. Infatti, quella sinistra che si connota non per essere libertaria ma per essere antimperialista ultimamente non ha esitato a scendere in piazza al fianco dei neofascisti in nome della comune lotta contro il capitalismo globale o in difesa di regimi liberticidi, non riconoscendo la dignità di "rivoluzione" a rivolte popolari che non seguono le loro direttive, anzi considerandolo necessariamente frutto di manovre imperiali, dando di fatto delle teste di legno o dei venduti ai milioni di persone scesi nelle piazze e nelle strade a Teheran nel 2006 come nel mondo arabo dalla fine del 2010. Un elitarismo ed un disprezzo per i popoli arabi (semplificazione in cui voglio includere anche tutte le popolazioni che convivono con loro, dai curdi agli amazigh), che evidentemente non vengono considerati degni di essere soggetto rivoluzionario, che sfocia nell' "orientalismo" come descritto da Edward Said. Ascoltando i discorsi dei copagni antimperialisti pare che noi arabi siamo considerati come una specie di sottoproletariato del mondo, quella non-classe sociale di cui Marx parlava così: "Il sottoproletariato è anch'egli come la borghesia un nemico pericoloso nei riguardi della classe operaia, è una massa che non appartiene a nessun gruppo, corporazione, o classe, insomma non ha una ideologia; quindi è una sottoclasse".Nella analisi proposta dalla "sinistra" odierna (non parlo di quella stile PD, ma di quella rossa) la volontà e le esigenze delle popolazioni sono del tutto ignorate a favore di un soppesare gli interessi di stati e blocchi di stati, mentre l'unico obbiettivo lecito di qualunque rivoluzione è quello che indicano loro, altrimenti non è una "vera rivoluzione". Questa modalità di analisi incentrata sulla geopolitica accomuna tutti i "rossobruni", in contrapposizione con l'approccio "umanista" di un altra parte della sinistra, accusata appunto di essere strumentale al potere e di portare avanti il falso mito dei diritti umani come una volta in una certa politica si portavano avanti i principi religiosi.Il socialismo ed il comunismo tradizionali, quelli nati a metà '800, sono stati sconfitti dopo aver fallito nell'intento di costruire società migliori, un fallimento costate milioni di vite, ma nononstante questo sembra che in molti non vogliano ripensare quel complesso di idee ed ideologie, e dire che dovrebbero essere progressisti mentre sono di fatto i guardiani di un passato morto da tempo e sepolto nell' 89 quando era già in decomposizione. Il fatto che il capitalismo abbia generato mostri e delocalizzato il grosso dei suoi costi sociali nelle ex colonie, il neocolonialismo e la "globalizzazione" non cambiano la realtà del fallimento delle vecchie ideologie, chiunque pensi il contrario probabilmente non ha mai dovuto fare un documento in un paese sedicente socialista, non ha mai vissuto da cittadino comune in uno di questi paesi ma al massimo ha fatto il turista rosso, l'espatriato europeo e non certo il lavoratore senza santi nel paradiso ateo dei paesi a partito unico o governati dai militari.SON TUTTI ANTIMPERIALISTI COL CULO DEGLI ALTRI.Difendono la Russia di Putin o l' Iran degli ayatollah e magari li vedi che scendono (giustamente) in piazza a difendere i diritti LGBT o per denunciare la violenza della polizia brandendo foto di Carlo Giuliani o di Aldrovandi. Gli stessi che (giustamente) occupano le case in nome del diritto ad abitare o si fanno in 4 per consentire alle comunità locali di avere sovranità sul proprio territorio ed avere voce in capitolo su infrastrutture come la TAV o il MUOS, difendono regimi che non ammettono alcuna obbiezione e che con una decisione politica sono disposti a sflollare o spostare intere comunità, sia per realizzare una infrastruttura o per qualunque altro motivo. Vallo a dire a Putin che vuoi sposarti con una persona del tuo stesso sesso mentre non vuoi che faccia passare il nuovo oleodotto che ha progettato sotto casa tua, vai vai.... vediamo che ti dice. O forse il diritto al dissenso ed alla sovranità sono cose riservate a voi attivisti occidentali? Gli stessi attivisti che nella migliore delle ipotesi sulla Siria mi han detto che il mio popolo non è pronto, per cui non era il momento di cercare di fare una rivoluzione anche se Assad non è uno stinco di santo (anche se è il milgiore tra i dittatori della zona, a loro parere, perchè è "laico"). A me forse dovrebbe venir da ridere, sentirmi dire questo... sono 50 anni che abbiamo questa dittatura e il mio popolo era più pronto prima, dato che negli anni '50 la Siria produceva pensiero politico ed era stata capace di darsi una democrazia, quindi che faccio aspetto che il buon Assad prepari il popolo ad una democrazia da attendere come un messia che prima o poi arriverà, concessa dal buon cuore del monarca illuminato? Ma all'indomani del fascismo, gli italiani erano pronti alla democrazia? Quegli italiani che due giorni prima in maggioranza inneggiavano al duce in piazza Venezia erano pronti alla democrazia? Sì, la democrazia italiana è tutt'altro che perfetta, c'è stato Gladio, ci sono le basi NATO, il governo non è eletto etc... ma se credete che sia paragonabile alla dittatura è solo perchè non sapete di cosa parlate, e vi invidio per questo.Dopo anni di riflessione, un po' di studio della storia, ed alla luce dell'osservazione di 4 anni della rivoluzione siriana, nata nel migliore dei modi ed evolutasi nel peggiore immaginabile, sono giunto a varie conclusioni, ma ho scritto anche troppo per un post su facebook per cui ne esporrò una sola:Non esistono scorciatoie per il progresso, nè una strada da seguire che vada bene per tutti, l'idea che il progresso di una elite si estenda gradualmente estendersi a tutta la società è solo una possibilità, pure remota, e lo stesso progresso è un concetto relativo. Da questa considerazione deriva il fatto che per fare una vera rivoluzione, una rivoluzione profonda che non sia solo un cambio di regime o la staffetta tra dittature con passaggio dall'area di influenza di una superpotenza all'altra, bisogna concentrarsi per costruire le premesse per un processo rivoluzionario. Tali premesse sono, per quel che mi è dato capire, almeno 3:1 - Pace e condizioni di sussistenza minima per tutta la popolazione senza distinzioni. Se hai paura di morire da un momento all'altro o se non mangi o ti mancano le cure mediche non ti metti a fare la filosofia del diritto e te ne freghi della libertà d'espressione, per dirne una.2 - Una architettura istituzionale che consenta una agevole partecipazione alla vita pubblica a chiunque senza distinzioni ed impedisca a chiunque di occupare lo Stato, stabilendosi stabilmente nelle stanze del potere senza dover rendere conto al corpo elettorale.3 - Un sistema di istruzione universale, laico (non solo dalle religioni, ma da qualunque ideologia), gratuito ed obbligatorio.Date queste condizioni, che possiamo riassumere con le parole "sovranità e serenità al popolo", la gente seguirà la sua via per migliorare la propria condizione, troverà il suo modello e la sua maniera senza dover mettere in pratica un modello teorico, ma creandone uno che risponda alla realtà dei fatti, con pesi e contrappesi, compromessi lì dove servono. In tal modo le conquiste, il progresso, avvengono attraverso la lotta nella società, non per imposizione dall'alto, un po' come è avvenuto qui in Italia negli anni '70 quando i movimenti libertari e femministi riuscirono ad ottenere il divorzio, l'aborto, i consultori famigliari, la scala mobile per i lavoratori e tutte quelle cose che facevano dell'Italia un paese migliore di quello che è adesso e che si stanno smontando in questi anni.Vabbeh, ho scritto anche troppo. Concludo con alcuni consigli per la lettura, tanto se siete arrivati fin qui vuol dire che siete degli ottimi lettori e che non temete la noia:Libri fondamentali:Edward Said - Orientalismo. http://www.lafeltrinelli.it/libri/edward-w-said/orientalismo/9788807816956Samir Qassir - L'infelicità araba. http://www.einaudi.it/libri/libro/samir-kassir/l-infelicit-araba/978880618037Articoli interessanti:Yassin Haj Salehhttp://osservatorioiraq.it/voci-dal-campo/la-sinistra-e-la-siriaGilbert Achqar:http://www.communianet.org/rivolta-globale/il-mondo-arabo-tra-nuove-fasi-rivoluzionarie-e-rischi-di-regressioneFouad Roueiha (ok ok, è davvero narcisista autocitarsi tra cotante penne)http://www.communianet.org/rivolta-globale/pensieri-irriverenti-su-una-certa-solidarietàJoseph Daher:http://www.communianet.org/rivolta-globale/siria-sulle-origini-e-lo-sviluppo-del-processo-rivoluzionario-1-parteDa Syrian Freedom Forever:http://www.communianet.org/rivolta-globale/siria-due-risposte-ad-ali-e-zizek Continua a leggere

Sinistra imperiale, sinistra umanitarista… c’è grossa, grossa crisi!

Sinistra imperiale, sinistra umanitarista... c'è grossa, grossa crisi!

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Fouad Roueiha

C'è grossa crisi: cos'è la sinistra? La sinistra imperialista e quella antiperialista? Sostenere le rivoluzioni è di sinistra?Da leggere con una tazza di the (o equivalenti... anche da fumare) ed ascoltando questa canzone: https://www.youtube.com/watch?v=4kuySYnIvt4Il testo è lunghissimo, chi lo legge tutto sarà sicuramente ricompensato nell'aldilà dall'eventuale divinità in cui crede.Una volta rivendicare libertà, diritti ed autodeterminazione era una "cosa di sinistra", così come lo era battersi per la sovranità popolare. Nella mia ingenuità pensavo che questi principi generalissimi fossero prioritari anche rispetto alla scelta del sistema economico e che fossero la premessa necessaria per un vero socialismo che rispecchiasse le esigenze e la volontà dei popoli. Oggi scopro che rivendicare diritti umani umani e democrazia in realtà vuol dire essere marionette dell'imperialismo, utili idioti, cavalli di Troia mandati a minare la purezza della sinistra... una sinistra che antepone la geopolitica e gli schieramenti alla libertà die singoli o di intere fasce della popolazione, che ritiene barattabile la libertà (altrui) con una specie di "socialismo dall'alto " , paternalisticamente imposto a popoli che e gli dente mente non sono in grado di decidere per il proprio bene perché abbagliati dalle sirene e dal brilluccichio del capitale. Barattare una porzione della propia libertà... mi ricorda quei discorsi in cui si cerca di convincere la gente a rinunciare alla privacy o alla libertà di movimento e lasciarsi controllare in nome della sicurezza, discorsi che sento dal 12 settembre 2001. Allo stesso modo il porsi come élite avanzata in lotta per il progresso anche a dispetto dello stesso popolo che dovrebbe beneficiarne, considerandolo obnubilato, mi ricordano i discorsi sulla necessità di un uomo forte ed illuminato che guidi la Nazione tipici dei fascismi e dei regimi dittatoriali. Infatti, quella sinistra che si connota non per essere libertaria ma per essere antimperialista ultimamente non ha esitato a scendere in piazza al fianco dei neofascisti in nome della comune lotta contro il capitalismo globale o in difesa di regimi liberticidi, non riconoscendo la dignità di "rivoluzione" a rivolte popolari che non seguono le loro direttive, anzi considerandolo necessariamente frutto di manovre imperiali, dando di fatto delle teste di legno o dei venduti ai milioni di persone scesi nelle piazze e nelle strade a Teheran nel 2006 come nel mondo arabo dalla fine del 2010. Un elitarismo ed un disprezzo per i popoli arabi (semplificazione in cui voglio includere anche tutte le popolazioni che convivono con loro, dai curdi agli amazigh), che evidentemente non vengono considerati degni di essere soggetto rivoluzionario, che sfocia nell' "orientalismo" come descritto da Edward Said. Ascoltando i discorsi dei copagni antimperialisti pare che noi arabi siamo considerati come una specie di sottoproletariato del mondo, quella non-classe sociale di cui Marx parlava così: "Il sottoproletariato è anch'egli come la borghesia un nemico pericoloso nei riguardi della classe operaia, è una massa che non appartiene a nessun gruppo, corporazione, o classe, insomma non ha una ideologia; quindi è una sottoclasse".Nella analisi proposta dalla "sinistra" odierna (non parlo di quella stile PD, ma di quella rossa) la volontà e le esigenze delle popolazioni sono del tutto ignorate a favore di un soppesare gli interessi di stati e blocchi di stati, mentre l'unico obbiettivo lecito di qualunque rivoluzione è quello che indicano loro, altrimenti non è una "vera rivoluzione". Questa modalità di analisi incentrata sulla geopolitica accomuna tutti i "rossobruni", in contrapposizione con l'approccio "umanista" di un altra parte della sinistra, accusata appunto di essere strumentale al potere e di portare avanti il falso mito dei diritti umani come una volta in una certa politica si portavano avanti i principi religiosi.Il socialismo ed il comunismo tradizionali, quelli nati a metà '800, sono stati sconfitti dopo aver fallito nell'intento di costruire società migliori, un fallimento costate milioni di vite, ma nononstante questo sembra che in molti non vogliano ripensare quel complesso di idee ed ideologie, e dire che dovrebbero essere progressisti mentre sono di fatto i guardiani di un passato morto da tempo e sepolto nell' 89 quando era già in decomposizione. Il fatto che il capitalismo abbia generato mostri e delocalizzato il grosso dei suoi costi sociali nelle ex colonie, il neocolonialismo e la "globalizzazione" non cambiano la realtà del fallimento delle vecchie ideologie, chiunque pensi il contrario probabilmente non ha mai dovuto fare un documento in un paese sedicente socialista, non ha mai vissuto da cittadino comune in uno di questi paesi ma al massimo ha fatto il turista rosso, l'espatriato europeo e non certo il lavoratore senza santi nel paradiso ateo dei paesi a partito unico o governati dai militari.SON TUTTI ANTIMPERIALISTI COL CULO DEGLI ALTRI.Difendono la Russia di Putin o l' Iran degli ayatollah e magari li vedi che scendono (giustamente) in piazza a difendere i diritti LGBT o per denunciare la violenza della polizia brandendo foto di Carlo Giuliani o di Aldrovandi. Gli stessi che (giustamente) occupano le case in nome del diritto ad abitare o si fanno in 4 per consentire alle comunità locali di avere sovranità sul proprio territorio ed avere voce in capitolo su infrastrutture come la TAV o il MUOS, difendono regimi che non ammettono alcuna obbiezione e che con una decisione politica sono disposti a sflollare o spostare intere comunità, sia per realizzare una infrastruttura o per qualunque altro motivo. Vallo a dire a Putin che vuoi sposarti con una persona del tuo stesso sesso mentre non vuoi che faccia passare il nuovo oleodotto che ha progettato sotto casa tua, vai vai.... vediamo che ti dice. O forse il diritto al dissenso ed alla sovranità sono cose riservate a voi attivisti occidentali? Gli stessi attivisti che nella migliore delle ipotesi sulla Siria mi han detto che il mio popolo non è pronto, per cui non era il momento di cercare di fare una rivoluzione anche se Assad non è uno stinco di santo (anche se è il milgiore tra i dittatori della zona, a loro parere, perchè è "laico"). A me forse dovrebbe venir da ridere, sentirmi dire questo... sono 50 anni che abbiamo questa dittatura e il mio popolo era più pronto prima, dato che negli anni '50 la Siria produceva pensiero politico ed era stata capace di darsi una democrazia, quindi che faccio aspetto che il buon Assad prepari il popolo ad una democrazia da attendere come un messia che prima o poi arriverà, concessa dal buon cuore del monarca illuminato? Ma all'indomani del fascismo, gli italiani erano pronti alla democrazia? Quegli italiani che due giorni prima in maggioranza inneggiavano al duce in piazza Venezia erano pronti alla democrazia? Sì, la democrazia italiana è tutt'altro che perfetta, c'è stato Gladio, ci sono le basi NATO, il governo non è eletto etc... ma se credete che sia paragonabile alla dittatura è solo perchè non sapete di cosa parlate, e vi invidio per questo.Dopo anni di riflessione, un po' di studio della storia, ed alla luce dell'osservazione di 4 anni della rivoluzione siriana, nata nel migliore dei modi ed evolutasi nel peggiore immaginabile, sono giunto a varie conclusioni, ma ho scritto anche troppo per un post su facebook per cui ne esporrò una sola:Non esistono scorciatoie per il progresso, nè una strada da seguire che vada bene per tutti, l'idea che il progresso di una elite si estenda gradualmente estendersi a tutta la società è solo una possibilità, pure remota, e lo stesso progresso è un concetto relativo. Da questa considerazione deriva il fatto che per fare una vera rivoluzione, una rivoluzione profonda che non sia solo un cambio di regime o la staffetta tra dittature con passaggio dall'area di influenza di una superpotenza all'altra, bisogna concentrarsi per costruire le premesse per un processo rivoluzionario. Tali premesse sono, per quel che mi è dato capire, almeno 3:1 - Pace e condizioni di sussistenza minima per tutta la popolazione senza distinzioni. Se hai paura di morire da un momento all'altro o se non mangi o ti mancano le cure mediche non ti metti a fare la filosofia del diritto e te ne freghi della libertà d'espressione, per dirne una.2 - Una architettura istituzionale che consenta una agevole partecipazione alla vita pubblica a chiunque senza distinzioni ed impedisca a chiunque di occupare lo Stato, stabilendosi stabilmente nelle stanze del potere senza dover rendere conto al corpo elettorale.3 - Un sistema di istruzione universale, laico (non solo dalle religioni, ma da qualunque ideologia), gratuito ed obbligatorio.Date queste condizioni, che possiamo riassumere con le parole "sovranità e serenità al popolo", la gente seguirà la sua via per migliorare la propria condizione, troverà il suo modello e la sua maniera senza dover mettere in pratica un modello teorico, ma creandone uno che risponda alla realtà dei fatti, con pesi e contrappesi, compromessi lì dove servono. In tal modo le conquiste, il progresso, avvengono attraverso la lotta nella società, non per imposizione dall'alto, un po' come è avvenuto qui in Italia negli anni '70 quando i movimenti libertari e femministi riuscirono ad ottenere il divorzio, l'aborto, i consultori famigliari, la scala mobile per i lavoratori e tutte quelle cose che facevano dell'Italia un paese migliore di quello che è adesso e che si stanno smontando in questi anni.Vabbeh, ho scritto anche troppo. Concludo con alcuni consigli per la lettura, tanto se siete arrivati fin qui vuol dire che siete degli ottimi lettori e che non temete la noia:Libri fondamentali:Edward Said - Orientalismo. http://www.lafeltrinelli.it/libri/edward-w-said/orientalismo/9788807816956Samir Qassir - L'infelicità araba. http://www.einaudi.it/libri/libro/samir-kassir/l-infelicit-araba/978880618037Articoli interessanti:Yassin Haj Salehhttp://osservatorioiraq.it/voci-dal-campo/la-sinistra-e-la-siriaGilbert Achqar:http://www.communianet.org/rivolta-globale/il-mondo-arabo-tra-nuove-fasi-rivoluzionarie-e-rischi-di-regressioneFouad Roueiha (ok ok, è davvero narcisista autocitarsi tra cotante penne)http://www.communianet.org/rivolta-globale/pensieri-irriverenti-su-una-certa-solidarietàJoseph Daher:http://www.communianet.org/rivolta-globale/siria-sulle-origini-e-lo-sviluppo-del-processo-rivoluzionario-1-parteDa Syrian Freedom Forever:http://www.communianet.org/rivolta-globale/siria-due-risposte-ad-ali-e-zizek Continua a leggere

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C'è grossa crisi: cos'è la sinistra? La sinistra imperialista e quella antiperialista? Sostenere le rivoluzioni è di sinistra?Da leggere con una tazza di the (o equivalenti... anche da fumare) ed ascoltando questa canzone: https://www.youtube.com/watch?v=4kuySYnIvt4Il testo è lunghissimo, chi lo legge tutto sarà sicuramente ricompensato nell'aldilà dall'eventuale divinità in cui crede.Una volta rivendicare libertà, diritti ed autodeterminazione era una "cosa di sinistra", così come lo era battersi per la sovranità popolare. Nella mia ingenuità pensavo che questi principi generalissimi fossero prioritari anche rispetto alla scelta del sistema economico e che fossero la premessa necessaria per un vero socialismo che rispecchiasse le esigenze e la volontà dei popoli. Oggi scopro che rivendicare diritti umani umani e democrazia in realtà vuol dire essere marionette dell'imperialismo, utili idioti, cavalli di Troia mandati a minare la purezza della sinistra... una sinistra che antepone la geopolitica e gli schieramenti alla libertà die singoli o di intere fasce della popolazione, che ritiene barattabile la libertà (altrui) con una specie di "socialismo dall'alto " , paternalisticamente imposto a popoli che e gli dente mente non sono in grado di decidere per il proprio bene perché abbagliati dalle sirene e dal brilluccichio del capitale. Barattare una porzione della propia libertà... mi ricorda quei discorsi in cui si cerca di convincere la gente a rinunciare alla privacy o alla libertà di movimento e lasciarsi controllare in nome della sicurezza, discorsi che sento dal 12 settembre 2001. Allo stesso modo il porsi come élite avanzata in lotta per il progresso anche a dispetto dello stesso popolo che dovrebbe beneficiarne, considerandolo obnubilato, mi ricordano i discorsi sulla necessità di un uomo forte ed illuminato che guidi la Nazione tipici dei fascismi e dei regimi dittatoriali. Infatti, quella sinistra che si connota non per essere libertaria ma per essere antimperialista ultimamente non ha esitato a scendere in piazza al fianco dei neofascisti in nome della comune lotta contro il capitalismo globale o in difesa di regimi liberticidi, non riconoscendo la dignità di "rivoluzione" a rivolte popolari che non seguono le loro direttive, anzi considerandolo necessariamente frutto di manovre imperiali, dando di fatto delle teste di legno o dei venduti ai milioni di persone scesi nelle piazze e nelle strade a Teheran nel 2006 come nel mondo arabo dalla fine del 2010. Un elitarismo ed un disprezzo per i popoli arabi (semplificazione in cui voglio includere anche tutte le popolazioni che convivono con loro, dai curdi agli amazigh), che evidentemente non vengono considerati degni di essere soggetto rivoluzionario, che sfocia nell' "orientalismo" come descritto da Edward Said. Ascoltando i discorsi dei copagni antimperialisti pare che noi arabi siamo considerati come una specie di sottoproletariato del mondo, quella non-classe sociale di cui Marx parlava così: "Il sottoproletariato è anch'egli come la borghesia un nemico pericoloso nei riguardi della classe operaia, è una massa che non appartiene a nessun gruppo, corporazione, o classe, insomma non ha una ideologia; quindi è una sottoclasse".Nella analisi proposta dalla "sinistra" odierna (non parlo di quella stile PD, ma di quella rossa) la volontà e le esigenze delle popolazioni sono del tutto ignorate a favore di un soppesare gli interessi di stati e blocchi di stati, mentre l'unico obbiettivo lecito di qualunque rivoluzione è quello che indicano loro, altrimenti non è una "vera rivoluzione". Questa modalità di analisi incentrata sulla geopolitica accomuna tutti i "rossobruni", in contrapposizione con l'approccio "umanista" di un altra parte della sinistra, accusata appunto di essere strumentale al potere e di portare avanti il falso mito dei diritti umani come una volta in una certa politica si portavano avanti i principi religiosi.Il socialismo ed il comunismo tradizionali, quelli nati a metà '800, sono stati sconfitti dopo aver fallito nell'intento di costruire società migliori, un fallimento costate milioni di vite, ma nononstante questo sembra che in molti non vogliano ripensare quel complesso di idee ed ideologie, e dire che dovrebbero essere progressisti mentre sono di fatto i guardiani di un passato morto da tempo e sepolto nell' 89 quando era già in decomposizione. Il fatto che il capitalismo abbia generato mostri e delocalizzato il grosso dei suoi costi sociali nelle ex colonie, il neocolonialismo e la "globalizzazione" non cambiano la realtà del fallimento delle vecchie ideologie, chiunque pensi il contrario probabilmente non ha mai dovuto fare un documento in un paese sedicente socialista, non ha mai vissuto da cittadino comune in uno di questi paesi ma al massimo ha fatto il turista rosso, l'espatriato europeo e non certo il lavoratore senza santi nel paradiso ateo dei paesi a partito unico o governati dai militari.SON TUTTI ANTIMPERIALISTI COL CULO DEGLI ALTRI.Difendono la Russia di Putin o l' Iran degli ayatollah e magari li vedi che scendono (giustamente) in piazza a difendere i diritti LGBT o per denunciare la violenza della polizia brandendo foto di Carlo Giuliani o di Aldrovandi. Gli stessi che (giustamente) occupano le case in nome del diritto ad abitare o si fanno in 4 per consentire alle comunità locali di avere sovranità sul proprio territorio ed avere voce in capitolo su infrastrutture come la TAV o il MUOS, difendono regimi che non ammettono alcuna obbiezione e che con una decisione politica sono disposti a sflollare o spostare intere comunità, sia per realizzare una infrastruttura o per qualunque altro motivo. Vallo a dire a Putin che vuoi sposarti con una persona del tuo stesso sesso mentre non vuoi che faccia passare il nuovo oleodotto che ha progettato sotto casa tua, vai vai.... vediamo che ti dice. O forse il diritto al dissenso ed alla sovranità sono cose riservate a voi attivisti occidentali? Gli stessi attivisti che nella migliore delle ipotesi sulla Siria mi han detto che il mio popolo non è pronto, per cui non era il momento di cercare di fare una rivoluzione anche se Assad non è uno stinco di santo (anche se è il milgiore tra i dittatori della zona, a loro parere, perchè è "laico"). A me forse dovrebbe venir da ridere, sentirmi dire questo... sono 50 anni che abbiamo questa dittatura e il mio popolo era più pronto prima, dato che negli anni '50 la Siria produceva pensiero politico ed era stata capace di darsi una democrazia, quindi che faccio aspetto che il buon Assad prepari il popolo ad una democrazia da attendere come un messia che prima o poi arriverà, concessa dal buon cuore del monarca illuminato? Ma all'indomani del fascismo, gli italiani erano pronti alla democrazia? Quegli italiani che due giorni prima in maggioranza inneggiavano al duce in piazza Venezia erano pronti alla democrazia? Sì, la democrazia italiana è tutt'altro che perfetta, c'è stato Gladio, ci sono le basi NATO, il governo non è eletto etc... ma se credete che sia paragonabile alla dittatura è solo perchè non sapete di cosa parlate, e vi invidio per questo.Dopo anni di riflessione, un po' di studio della storia, ed alla luce dell'osservazione di 4 anni della rivoluzione siriana, nata nel migliore dei modi ed evolutasi nel peggiore immaginabile, sono giunto a varie conclusioni, ma ho scritto anche troppo per un post su facebook per cui ne esporrò una sola:Non esistono scorciatoie per il progresso, nè una strada da seguire che vada bene per tutti, l'idea che il progresso di una elite si estenda gradualmente estendersi a tutta la società è solo una possibilità, pure remota, e lo stesso progresso è un concetto relativo. Da questa considerazione deriva il fatto che per fare una vera rivoluzione, una rivoluzione profonda che non sia solo un cambio di regime o la staffetta tra dittature con passaggio dall'area di influenza di una superpotenza all'altra, bisogna concentrarsi per costruire le premesse per un processo rivoluzionario. Tali premesse sono, per quel che mi è dato capire, almeno 3:1 - Pace e condizioni di sussistenza minima per tutta la popolazione senza distinzioni. Se hai paura di morire da un momento all'altro o se non mangi o ti mancano le cure mediche non ti metti a fare la filosofia del diritto e te ne freghi della libertà d'espressione, per dirne una.2 - Una architettura istituzionale che consenta una agevole partecipazione alla vita pubblica a chiunque senza distinzioni ed impedisca a chiunque di occupare lo Stato, stabilendosi stabilmente nelle stanze del potere senza dover rendere conto al corpo elettorale.3 - Un sistema di istruzione universale, laico (non solo dalle religioni, ma da qualunque ideologia), gratuito ed obbligatorio.Date queste condizioni, che possiamo riassumere con le parole "sovranità e serenità al popolo", la gente seguirà la sua via per migliorare la propria condizione, troverà il suo modello e la sua maniera senza dover mettere in pratica un modello teorico, ma creandone uno che risponda alla realtà dei fatti, con pesi e contrappesi, compromessi lì dove servono. In tal modo le conquiste, il progresso, avvengono attraverso la lotta nella società, non per imposizione dall'alto, un po' come è avvenuto qui in Italia negli anni '70 quando i movimenti libertari e femministi riuscirono ad ottenere il divorzio, l'aborto, i consultori famigliari, la scala mobile per i lavoratori e tutte quelle cose che facevano dell'Italia un paese migliore di quello che è adesso e che si stanno smontando in questi anni.Vabbeh, ho scritto anche troppo. Concludo con alcuni consigli per la lettura, tanto se siete arrivati fin qui vuol dire che siete degli ottimi lettori e che non temete la noia:Libri fondamentali:Edward Said - Orientalismo. http://www.lafeltrinelli.it/libri/edward-w-said/orientalismo/9788807816956Samir Qassir - L'infelicità araba. http://www.einaudi.it/libri/libro/samir-kassir/l-infelicit-araba/978880618037Articoli interessanti:Yassin Haj Salehhttp://osservatorioiraq.it/voci-dal-campo/la-sinistra-e-la-siriaGilbert Achqar:http://www.communianet.org/rivolta-globale/il-mondo-arabo-tra-nuove-fasi-rivoluzionarie-e-rischi-di-regressioneFouad Roueiha (ok ok, è davvero narcisista autocitarsi tra cotante penne)http://www.communianet.org/rivolta-globale/pensieri-irriverenti-su-una-certa-solidarietàJoseph Daher:http://www.communianet.org/rivolta-globale/siria-sulle-origini-e-lo-sviluppo-del-processo-rivoluzionario-1-parteDa Syrian Freedom Forever:http://www.communianet.org/rivolta-globale/siria-due-risposte-ad-ali-e-zizek Continua a leggere

Sinistra imperiale, sinistra umanitarista… c’è grossa, grossa crisi!

Sinistra imperiale, sinistra umanitarista... c'è grossa, grossa crisi!

https://scontent.xx.fbcdn.net/hphotos-xta1/v/t1.0-9/p100x100/11351236_10153373567763627_2900654302289057577_n.jpg?oh=98e6cf3d819d3d79386852aa528c6163&oe=55F0BE4D

Fouad Roueiha

C'è grossa crisi: cos'è la sinistra? La sinistra imperialista e quella antiperialista? Sostenere le rivoluzioni è di sinistra?Da leggere con una tazza di the (o equivalenti... anche da fumare) ed ascoltando questa canzone: https://www.youtube.com/watch?v=4kuySYnIvt4Il testo è lunghissimo, chi lo legge tutto sarà sicuramente ricompensato nell'aldilà dall'eventuale divinità in cui crede.Una volta rivendicare libertà, diritti ed autodeterminazione era una "cosa di sinistra", così come lo era battersi per la sovranità popolare. Nella mia ingenuità pensavo che questi principi generalissimi fossero prioritari anche rispetto alla scelta del sistema economico e che fossero la premessa necessaria per un vero socialismo che rispecchiasse le esigenze e la volontà dei popoli. Oggi scopro che rivendicare diritti umani umani e democrazia in realtà vuol dire essere marionette dell'imperialismo, utili idioti, cavalli di Troia mandati a minare la purezza della sinistra... una sinistra che antepone la geopolitica e gli schieramenti alla libertà die singoli o di intere fasce della popolazione, che ritiene barattabile la libertà (altrui) con una specie di "socialismo dall'alto " , paternalisticamente imposto a popoli che e gli dente mente non sono in grado di decidere per il proprio bene perché abbagliati dalle sirene e dal brilluccichio del capitale. Barattare una porzione della propia libertà... mi ricorda quei discorsi in cui si cerca di convincere la gente a rinunciare alla privacy o alla libertà di movimento e lasciarsi controllare in nome della sicurezza, discorsi che sento dal 12 settembre 2001. Allo stesso modo il porsi come élite avanzata in lotta per il progresso anche a dispetto dello stesso popolo che dovrebbe beneficiarne, considerandolo obnubilato, mi ricordano i discorsi sulla necessità di un uomo forte ed illuminato che guidi la Nazione tipici dei fascismi e dei regimi dittatoriali. Infatti, quella sinistra che si connota non per essere libertaria ma per essere antimperialista ultimamente non ha esitato a scendere in piazza al fianco dei neofascisti in nome della comune lotta contro il capitalismo globale o in difesa di regimi liberticidi, non riconoscendo la dignità di "rivoluzione" a rivolte popolari che non seguono le loro direttive, anzi considerandolo necessariamente frutto di manovre imperiali, dando di fatto delle teste di legno o dei venduti ai milioni di persone scesi nelle piazze e nelle strade a Teheran nel 2006 come nel mondo arabo dalla fine del 2010. Un elitarismo ed un disprezzo per i popoli arabi (semplificazione in cui voglio includere anche tutte le popolazioni che convivono con loro, dai curdi agli amazigh), che evidentemente non vengono considerati degni di essere soggetto rivoluzionario, che sfocia nell' "orientalismo" come descritto da Edward Said. Ascoltando i discorsi dei copagni antimperialisti pare che noi arabi siamo considerati come una specie di sottoproletariato del mondo, quella non-classe sociale di cui Marx parlava così: "Il sottoproletariato è anch'egli come la borghesia un nemico pericoloso nei riguardi della classe operaia, è una massa che non appartiene a nessun gruppo, corporazione, o classe, insomma non ha una ideologia; quindi è una sottoclasse".Nella analisi proposta dalla "sinistra" odierna (non parlo di quella stile PD, ma di quella rossa) la volontà e le esigenze delle popolazioni sono del tutto ignorate a favore di un soppesare gli interessi di stati e blocchi di stati, mentre l'unico obbiettivo lecito di qualunque rivoluzione è quello che indicano loro, altrimenti non è una "vera rivoluzione". Questa modalità di analisi incentrata sulla geopolitica accomuna tutti i "rossobruni", in contrapposizione con l'approccio "umanista" di un altra parte della sinistra, accusata appunto di essere strumentale al potere e di portare avanti il falso mito dei diritti umani come una volta in una certa politica si portavano avanti i principi religiosi.Il socialismo ed il comunismo tradizionali, quelli nati a metà '800, sono stati sconfitti dopo aver fallito nell'intento di costruire società migliori, un fallimento costate milioni di vite, ma nononstante questo sembra che in molti non vogliano ripensare quel complesso di idee ed ideologie, e dire che dovrebbero essere progressisti mentre sono di fatto i guardiani di un passato morto da tempo e sepolto nell' 89 quando era già in decomposizione. Il fatto che il capitalismo abbia generato mostri e delocalizzato il grosso dei suoi costi sociali nelle ex colonie, il neocolonialismo e la "globalizzazione" non cambiano la realtà del fallimento delle vecchie ideologie, chiunque pensi il contrario probabilmente non ha mai dovuto fare un documento in un paese sedicente socialista, non ha mai vissuto da cittadino comune in uno di questi paesi ma al massimo ha fatto il turista rosso, l'espatriato europeo e non certo il lavoratore senza santi nel paradiso ateo dei paesi a partito unico o governati dai militari.SON TUTTI ANTIMPERIALISTI COL CULO DEGLI ALTRI.Difendono la Russia di Putin o l' Iran degli ayatollah e magari li vedi che scendono (giustamente) in piazza a difendere i diritti LGBT o per denunciare la violenza della polizia brandendo foto di Carlo Giuliani o di Aldrovandi. Gli stessi che (giustamente) occupano le case in nome del diritto ad abitare o si fanno in 4 per consentire alle comunità locali di avere sovranità sul proprio territorio ed avere voce in capitolo su infrastrutture come la TAV o il MUOS, difendono regimi che non ammettono alcuna obbiezione e che con una decisione politica sono disposti a sflollare o spostare intere comunità, sia per realizzare una infrastruttura o per qualunque altro motivo. Vallo a dire a Putin che vuoi sposarti con una persona del tuo stesso sesso mentre non vuoi che faccia passare il nuovo oleodotto che ha progettato sotto casa tua, vai vai.... vediamo che ti dice. O forse il diritto al dissenso ed alla sovranità sono cose riservate a voi attivisti occidentali? Gli stessi attivisti che nella migliore delle ipotesi sulla Siria mi han detto che il mio popolo non è pronto, per cui non era il momento di cercare di fare una rivoluzione anche se Assad non è uno stinco di santo (anche se è il milgiore tra i dittatori della zona, a loro parere, perchè è "laico"). A me forse dovrebbe venir da ridere, sentirmi dire questo... sono 50 anni che abbiamo questa dittatura e il mio popolo era più pronto prima, dato che negli anni '50 la Siria produceva pensiero politico ed era stata capace di darsi una democrazia, quindi che faccio aspetto che il buon Assad prepari il popolo ad una democrazia da attendere come un messia che prima o poi arriverà, concessa dal buon cuore del monarca illuminato? Ma all'indomani del fascismo, gli italiani erano pronti alla democrazia? Quegli italiani che due giorni prima in maggioranza inneggiavano al duce in piazza Venezia erano pronti alla democrazia? Sì, la democrazia italiana è tutt'altro che perfetta, c'è stato Gladio, ci sono le basi NATO, il governo non è eletto etc... ma se credete che sia paragonabile alla dittatura è solo perchè non sapete di cosa parlate, e vi invidio per questo.Dopo anni di riflessione, un po' di studio della storia, ed alla luce dell'osservazione di 4 anni della rivoluzione siriana, nata nel migliore dei modi ed evolutasi nel peggiore immaginabile, sono giunto a varie conclusioni, ma ho scritto anche troppo per un post su facebook per cui ne esporrò una sola:Non esistono scorciatoie per il progresso, nè una strada da seguire che vada bene per tutti, l'idea che il progresso di una elite si estenda gradualmente estendersi a tutta la società è solo una possibilità, pure remota, e lo stesso progresso è un concetto relativo. Da questa considerazione deriva il fatto che per fare una vera rivoluzione, una rivoluzione profonda che non sia solo un cambio di regime o la staffetta tra dittature con passaggio dall'area di influenza di una superpotenza all'altra, bisogna concentrarsi per costruire le premesse per un processo rivoluzionario. Tali premesse sono, per quel che mi è dato capire, almeno 3:1 - Pace e condizioni di sussistenza minima per tutta la popolazione senza distinzioni. Se hai paura di morire da un momento all'altro o se non mangi o ti mancano le cure mediche non ti metti a fare la filosofia del diritto e te ne freghi della libertà d'espressione, per dirne una.2 - Una architettura istituzionale che consenta una agevole partecipazione alla vita pubblica a chiunque senza distinzioni ed impedisca a chiunque di occupare lo Stato, stabilendosi stabilmente nelle stanze del potere senza dover rendere conto al corpo elettorale.3 - Un sistema di istruzione universale, laico (non solo dalle religioni, ma da qualunque ideologia), gratuito ed obbligatorio.Date queste condizioni, che possiamo riassumere con le parole "sovranità e serenità al popolo", la gente seguirà la sua via per migliorare la propria condizione, troverà il suo modello e la sua maniera senza dover mettere in pratica un modello teorico, ma creandone uno che risponda alla realtà dei fatti, con pesi e contrappesi, compromessi lì dove servono. In tal modo le conquiste, il progresso, avvengono attraverso la lotta nella società, non per imposizione dall'alto, un po' come è avvenuto qui in Italia negli anni '70 quando i movimenti libertari e femministi riuscirono ad ottenere il divorzio, l'aborto, i consultori famigliari, la scala mobile per i lavoratori e tutte quelle cose che facevano dell'Italia un paese migliore di quello che è adesso e che si stanno smontando in questi anni.Vabbeh, ho scritto anche troppo. Concludo con alcuni consigli per la lettura, tanto se siete arrivati fin qui vuol dire che siete degli ottimi lettori e che non temete la noia:Libri fondamentali:Edward Said - Orientalismo. http://www.lafeltrinelli.it/libri/edward-w-said/orientalismo/9788807816956Samir Qassir - L'infelicità araba. http://www.einaudi.it/libri/libro/samir-kassir/l-infelicit-araba/978880618037Articoli interessanti:Yassin Haj Salehhttp://osservatorioiraq.it/voci-dal-campo/la-sinistra-e-la-siriaGilbert Achqar:http://www.communianet.org/rivolta-globale/il-mondo-arabo-tra-nuove-fasi-rivoluzionarie-e-rischi-di-regressioneFouad Roueiha (ok ok, è davvero narcisista autocitarsi tra cotante penne)http://www.communianet.org/rivolta-globale/pensieri-irriverenti-su-una-certa-solidarietàJoseph Daher:http://www.communianet.org/rivolta-globale/siria-sulle-origini-e-lo-sviluppo-del-processo-rivoluzionario-1-parteDa Syrian Freedom Forever:http://www.communianet.org/rivolta-globale/siria-due-risposte-ad-ali-e-zizek Continua a leggere

Sinistra imperiale, sinistra umanitarista… c’è grossa, grossa crisi!

Sinistra imperiale, sinistra umanitarista... c'è grossa, grossa crisi!

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Fouad Roueiha

C'è grossa crisi: cos'è la sinistra? La sinistra imperialista e quella antiperialista? Sostenere le rivoluzioni è di sinistra?Da leggere con una tazza di the (o equivalenti... anche da fumare) ed ascoltando questa canzone: https://www.youtube.com/watch?v=4kuySYnIvt4Il testo è lunghissimo, chi lo legge tutto sarà sicuramente ricompensato nell'aldilà dall'eventuale divinità in cui crede.Una volta rivendicare libertà, diritti ed autodeterminazione era una "cosa di sinistra", così come lo era battersi per la sovranità popolare. Nella mia ingenuità pensavo che questi principi generalissimi fossero prioritari anche rispetto alla scelta del sistema economico e che fossero la premessa necessaria per un vero socialismo che rispecchiasse le esigenze e la volontà dei popoli. Oggi scopro che rivendicare diritti umani umani e democrazia in realtà vuol dire essere marionette dell'imperialismo, utili idioti, cavalli di Troia mandati a minare la purezza della sinistra... una sinistra che antepone la geopolitica e gli schieramenti alla libertà die singoli o di intere fasce della popolazione, che ritiene barattabile la libertà (altrui) con una specie di "socialismo dall'alto " , paternalisticamente imposto a popoli che e gli dente mente non sono in grado di decidere per il proprio bene perché abbagliati dalle sirene e dal brilluccichio del capitale. Barattare una porzione della propia libertà... mi ricorda quei discorsi in cui si cerca di convincere la gente a rinunciare alla privacy o alla libertà di movimento e lasciarsi controllare in nome della sicurezza, discorsi che sento dal 12 settembre 2001. Allo stesso modo il porsi come élite avanzata in lotta per il progresso anche a dispetto dello stesso popolo che dovrebbe beneficiarne, considerandolo obnubilato, mi ricordano i discorsi sulla necessità di un uomo forte ed illuminato che guidi la Nazione tipici dei fascismi e dei regimi dittatoriali. Infatti, quella sinistra che si connota non per essere libertaria ma per essere antimperialista ultimamente non ha esitato a scendere in piazza al fianco dei neofascisti in nome della comune lotta contro il capitalismo globale o in difesa di regimi liberticidi, non riconoscendo la dignità di "rivoluzione" a rivolte popolari che non seguono le loro direttive, anzi considerandolo necessariamente frutto di manovre imperiali, dando di fatto delle teste di legno o dei venduti ai milioni di persone scesi nelle piazze e nelle strade a Teheran nel 2006 come nel mondo arabo dalla fine del 2010. Un elitarismo ed un disprezzo per i popoli arabi (semplificazione in cui voglio includere anche tutte le popolazioni che convivono con loro, dai curdi agli amazigh), che evidentemente non vengono considerati degni di essere soggetto rivoluzionario, che sfocia nell' "orientalismo" come descritto da Edward Said. Ascoltando i discorsi dei copagni antimperialisti pare che noi arabi siamo considerati come una specie di sottoproletariato del mondo, quella non-classe sociale di cui Marx parlava così: "Il sottoproletariato è anch'egli come la borghesia un nemico pericoloso nei riguardi della classe operaia, è una massa che non appartiene a nessun gruppo, corporazione, o classe, insomma non ha una ideologia; quindi è una sottoclasse".Nella analisi proposta dalla "sinistra" odierna (non parlo di quella stile PD, ma di quella rossa) la volontà e le esigenze delle popolazioni sono del tutto ignorate a favore di un soppesare gli interessi di stati e blocchi di stati, mentre l'unico obbiettivo lecito di qualunque rivoluzione è quello che indicano loro, altrimenti non è una "vera rivoluzione". Questa modalità di analisi incentrata sulla geopolitica accomuna tutti i "rossobruni", in contrapposizione con l'approccio "umanista" di un altra parte della sinistra, accusata appunto di essere strumentale al potere e di portare avanti il falso mito dei diritti umani come una volta in una certa politica si portavano avanti i principi religiosi.Il socialismo ed il comunismo tradizionali, quelli nati a metà '800, sono stati sconfitti dopo aver fallito nell'intento di costruire società migliori, un fallimento costate milioni di vite, ma nononstante questo sembra che in molti non vogliano ripensare quel complesso di idee ed ideologie, e dire che dovrebbero essere progressisti mentre sono di fatto i guardiani di un passato morto da tempo e sepolto nell' 89 quando era già in decomposizione. Il fatto che il capitalismo abbia generato mostri e delocalizzato il grosso dei suoi costi sociali nelle ex colonie, il neocolonialismo e la "globalizzazione" non cambiano la realtà del fallimento delle vecchie ideologie, chiunque pensi il contrario probabilmente non ha mai dovuto fare un documento in un paese sedicente socialista, non ha mai vissuto da cittadino comune in uno di questi paesi ma al massimo ha fatto il turista rosso, l'espatriato europeo e non certo il lavoratore senza santi nel paradiso ateo dei paesi a partito unico o governati dai militari.SON TUTTI ANTIMPERIALISTI COL CULO DEGLI ALTRI.Difendono la Russia di Putin o l' Iran degli ayatollah e magari li vedi che scendono (giustamente) in piazza a difendere i diritti LGBT o per denunciare la violenza della polizia brandendo foto di Carlo Giuliani o di Aldrovandi. Gli stessi che (giustamente) occupano le case in nome del diritto ad abitare o si fanno in 4 per consentire alle comunità locali di avere sovranità sul proprio territorio ed avere voce in capitolo su infrastrutture come la TAV o il MUOS, difendono regimi che non ammettono alcuna obbiezione e che con una decisione politica sono disposti a sflollare o spostare intere comunità, sia per realizzare una infrastruttura o per qualunque altro motivo. Vallo a dire a Putin che vuoi sposarti con una persona del tuo stesso sesso mentre non vuoi che faccia passare il nuovo oleodotto che ha progettato sotto casa tua, vai vai.... vediamo che ti dice. O forse il diritto al dissenso ed alla sovranità sono cose riservate a voi attivisti occidentali? Gli stessi attivisti che nella migliore delle ipotesi sulla Siria mi han detto che il mio popolo non è pronto, per cui non era il momento di cercare di fare una rivoluzione anche se Assad non è uno stinco di santo (anche se è il milgiore tra i dittatori della zona, a loro parere, perchè è "laico"). A me forse dovrebbe venir da ridere, sentirmi dire questo... sono 50 anni che abbiamo questa dittatura e il mio popolo era più pronto prima, dato che negli anni '50 la Siria produceva pensiero politico ed era stata capace di darsi una democrazia, quindi che faccio aspetto che il buon Assad prepari il popolo ad una democrazia da attendere come un messia che prima o poi arriverà, concessa dal buon cuore del monarca illuminato? Ma all'indomani del fascismo, gli italiani erano pronti alla democrazia? Quegli italiani che due giorni prima in maggioranza inneggiavano al duce in piazza Venezia erano pronti alla democrazia? Sì, la democrazia italiana è tutt'altro che perfetta, c'è stato Gladio, ci sono le basi NATO, il governo non è eletto etc... ma se credete che sia paragonabile alla dittatura è solo perchè non sapete di cosa parlate, e vi invidio per questo.Dopo anni di riflessione, un po' di studio della storia, ed alla luce dell'osservazione di 4 anni della rivoluzione siriana, nata nel migliore dei modi ed evolutasi nel peggiore immaginabile, sono giunto a varie conclusioni, ma ho scritto anche troppo per un post su facebook per cui ne esporrò una sola:Non esistono scorciatoie per il progresso, nè una strada da seguire che vada bene per tutti, l'idea che il progresso di una elite si estenda gradualmente estendersi a tutta la società è solo una possibilità, pure remota, e lo stesso progresso è un concetto relativo. Da questa considerazione deriva il fatto che per fare una vera rivoluzione, una rivoluzione profonda che non sia solo un cambio di regime o la staffetta tra dittature con passaggio dall'area di influenza di una superpotenza all'altra, bisogna concentrarsi per costruire le premesse per un processo rivoluzionario. Tali premesse sono, per quel che mi è dato capire, almeno 3:1 - Pace e condizioni di sussistenza minima per tutta la popolazione senza distinzioni. Se hai paura di morire da un momento all'altro o se non mangi o ti mancano le cure mediche non ti metti a fare la filosofia del diritto e te ne freghi della libertà d'espressione, per dirne una.2 - Una architettura istituzionale che consenta una agevole partecipazione alla vita pubblica a chiunque senza distinzioni ed impedisca a chiunque di occupare lo Stato, stabilendosi stabilmente nelle stanze del potere senza dover rendere conto al corpo elettorale.3 - Un sistema di istruzione universale, laico (non solo dalle religioni, ma da qualunque ideologia), gratuito ed obbligatorio.Date queste condizioni, che possiamo riassumere con le parole "sovranità e serenità al popolo", la gente seguirà la sua via per migliorare la propria condizione, troverà il suo modello e la sua maniera senza dover mettere in pratica un modello teorico, ma creandone uno che risponda alla realtà dei fatti, con pesi e contrappesi, compromessi lì dove servono. In tal modo le conquiste, il progresso, avvengono attraverso la lotta nella società, non per imposizione dall'alto, un po' come è avvenuto qui in Italia negli anni '70 quando i movimenti libertari e femministi riuscirono ad ottenere il divorzio, l'aborto, i consultori famigliari, la scala mobile per i lavoratori e tutte quelle cose che facevano dell'Italia un paese migliore di quello che è adesso e che si stanno smontando in questi anni.Vabbeh, ho scritto anche troppo. Concludo con alcuni consigli per la lettura, tanto se siete arrivati fin qui vuol dire che siete degli ottimi lettori e che non temete la noia:Libri fondamentali:Edward Said - Orientalismo. http://www.lafeltrinelli.it/libri/edward-w-said/orientalismo/9788807816956Samir Qassir - L'infelicità araba. http://www.einaudi.it/libri/libro/samir-kassir/l-infelicit-araba/978880618037Articoli interessanti:Yassin Haj Salehhttp://osservatorioiraq.it/voci-dal-campo/la-sinistra-e-la-siriaGilbert Achqar:http://www.communianet.org/rivolta-globale/il-mondo-arabo-tra-nuove-fasi-rivoluzionarie-e-rischi-di-regressioneFouad Roueiha (ok ok, è davvero narcisista autocitarsi tra cotante penne)http://www.communianet.org/rivolta-globale/pensieri-irriverenti-su-una-certa-solidarietàJoseph Daher:http://www.communianet.org/rivolta-globale/siria-sulle-origini-e-lo-sviluppo-del-processo-rivoluzionario-1-parteDa Syrian Freedom Forever:http://www.communianet.org/rivolta-globale/siria-due-risposte-ad-ali-e-zizek Continua a leggere

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Fouad Roueiha

C'è grossa crisi: cos'è la sinistra? La sinistra imperialista e quella antiperialista? Sostenere le rivoluzioni è di sinistra?Da leggere con una tazza di the (o equivalenti... anche da fumare) ed ascoltando questa canzone: https://www.youtube.com/watch?v=4kuySYnIvt4Il testo è lunghissimo, chi lo legge tutto sarà sicuramente ricompensato nell'aldilà dall'eventuale divinità in cui crede.Una volta rivendicare libertà, diritti ed autodeterminazione era una "cosa di sinistra", così come lo era battersi per la sovranità popolare. Nella mia ingenuità pensavo che questi principi generalissimi fossero prioritari anche rispetto alla scelta del sistema economico e che fossero la premessa necessaria per un vero socialismo che rispecchiasse le esigenze e la volontà dei popoli. Oggi scopro che rivendicare diritti umani umani e democrazia in realtà vuol dire essere marionette dell'imperialismo, utili idioti, cavalli di Troia mandati a minare la purezza della sinistra... una sinistra che antepone la geopolitica e gli schieramenti alla libertà die singoli o di intere fasce della popolazione, che ritiene barattabile la libertà (altrui) con una specie di "socialismo dall'alto " , paternalisticamente imposto a popoli che e gli dente mente non sono in grado di decidere per il proprio bene perché abbagliati dalle sirene e dal brilluccichio del capitale. Barattare una porzione della propia libertà... mi ricorda quei discorsi in cui si cerca di convincere la gente a rinunciare alla privacy o alla libertà di movimento e lasciarsi controllare in nome della sicurezza, discorsi che sento dal 12 settembre 2001. Allo stesso modo il porsi come élite avanzata in lotta per il progresso anche a dispetto dello stesso popolo che dovrebbe beneficiarne, considerandolo obnubilato, mi ricordano i discorsi sulla necessità di un uomo forte ed illuminato che guidi la Nazione tipici dei fascismi e dei regimi dittatoriali. Infatti, quella sinistra che si connota non per essere libertaria ma per essere antimperialista ultimamente non ha esitato a scendere in piazza al fianco dei neofascisti in nome della comune lotta contro il capitalismo globale o in difesa di regimi liberticidi, non riconoscendo la dignità di "rivoluzione" a rivolte popolari che non seguono le loro direttive, anzi considerandolo necessariamente frutto di manovre imperiali, dando di fatto delle teste di legno o dei venduti ai milioni di persone scesi nelle piazze e nelle strade a Teheran nel 2006 come nel mondo arabo dalla fine del 2010. Un elitarismo ed un disprezzo per i popoli arabi (semplificazione in cui voglio includere anche tutte le popolazioni che convivono con loro, dai curdi agli amazigh), che evidentemente non vengono considerati degni di essere soggetto rivoluzionario, che sfocia nell' "orientalismo" come descritto da Edward Said. Ascoltando i discorsi dei copagni antimperialisti pare che noi arabi siamo considerati come una specie di sottoproletariato del mondo, quella non-classe sociale di cui Marx parlava così: "Il sottoproletariato è anch'egli come la borghesia un nemico pericoloso nei riguardi della classe operaia, è una massa che non appartiene a nessun gruppo, corporazione, o classe, insomma non ha una ideologia; quindi è una sottoclasse".Nella analisi proposta dalla "sinistra" odierna (non parlo di quella stile PD, ma di quella rossa) la volontà e le esigenze delle popolazioni sono del tutto ignorate a favore di un soppesare gli interessi di stati e blocchi di stati, mentre l'unico obbiettivo lecito di qualunque rivoluzione è quello che indicano loro, altrimenti non è una "vera rivoluzione". Questa modalità di analisi incentrata sulla geopolitica accomuna tutti i "rossobruni", in contrapposizione con l'approccio "umanista" di un altra parte della sinistra, accusata appunto di essere strumentale al potere e di portare avanti il falso mito dei diritti umani come una volta in una certa politica si portavano avanti i principi religiosi.Il socialismo ed il comunismo tradizionali, quelli nati a metà '800, sono stati sconfitti dopo aver fallito nell'intento di costruire società migliori, un fallimento costate milioni di vite, ma nononstante questo sembra che in molti non vogliano ripensare quel complesso di idee ed ideologie, e dire che dovrebbero essere progressisti mentre sono di fatto i guardiani di un passato morto da tempo e sepolto nell' 89 quando era già in decomposizione. Il fatto che il capitalismo abbia generato mostri e delocalizzato il grosso dei suoi costi sociali nelle ex colonie, il neocolonialismo e la "globalizzazione" non cambiano la realtà del fallimento delle vecchie ideologie, chiunque pensi il contrario probabilmente non ha mai dovuto fare un documento in un paese sedicente socialista, non ha mai vissuto da cittadino comune in uno di questi paesi ma al massimo ha fatto il turista rosso, l'espatriato europeo e non certo il lavoratore senza santi nel paradiso ateo dei paesi a partito unico o governati dai militari.SON TUTTI ANTIMPERIALISTI COL CULO DEGLI ALTRI.Difendono la Russia di Putin o l' Iran degli ayatollah e magari li vedi che scendono (giustamente) in piazza a difendere i diritti LGBT o per denunciare la violenza della polizia brandendo foto di Carlo Giuliani o di Aldrovandi. Gli stessi che (giustamente) occupano le case in nome del diritto ad abitare o si fanno in 4 per consentire alle comunità locali di avere sovranità sul proprio territorio ed avere voce in capitolo su infrastrutture come la TAV o il MUOS, difendono regimi che non ammettono alcuna obbiezione e che con una decisione politica sono disposti a sflollare o spostare intere comunità, sia per realizzare una infrastruttura o per qualunque altro motivo. Vallo a dire a Putin che vuoi sposarti con una persona del tuo stesso sesso mentre non vuoi che faccia passare il nuovo oleodotto che ha progettato sotto casa tua, vai vai.... vediamo che ti dice. O forse il diritto al dissenso ed alla sovranità sono cose riservate a voi attivisti occidentali? Gli stessi attivisti che nella migliore delle ipotesi sulla Siria mi han detto che il mio popolo non è pronto, per cui non era il momento di cercare di fare una rivoluzione anche se Assad non è uno stinco di santo (anche se è il milgiore tra i dittatori della zona, a loro parere, perchè è "laico"). A me forse dovrebbe venir da ridere, sentirmi dire questo... sono 50 anni che abbiamo questa dittatura e il mio popolo era più pronto prima, dato che negli anni '50 la Siria produceva pensiero politico ed era stata capace di darsi una democrazia, quindi che faccio aspetto che il buon Assad prepari il popolo ad una democrazia da attendere come un messia che prima o poi arriverà, concessa dal buon cuore del monarca illuminato? Ma all'indomani del fascismo, gli italiani erano pronti alla democrazia? Quegli italiani che due giorni prima in maggioranza inneggiavano al duce in piazza Venezia erano pronti alla democrazia? Sì, la democrazia italiana è tutt'altro che perfetta, c'è stato Gladio, ci sono le basi NATO, il governo non è eletto etc... ma se credete che sia paragonabile alla dittatura è solo perchè non sapete di cosa parlate, e vi invidio per questo.Dopo anni di riflessione, un po' di studio della storia, ed alla luce dell'osservazione di 4 anni della rivoluzione siriana, nata nel migliore dei modi ed evolutasi nel peggiore immaginabile, sono giunto a varie conclusioni, ma ho scritto anche troppo per un post su facebook per cui ne esporrò una sola:Non esistono scorciatoie per il progresso, nè una strada da seguire che vada bene per tutti, l'idea che il progresso di una elite si estenda gradualmente estendersi a tutta la società è solo una possibilità, pure remota, e lo stesso progresso è un concetto relativo. Da questa considerazione deriva il fatto che per fare una vera rivoluzione, una rivoluzione profonda che non sia solo un cambio di regime o la staffetta tra dittature con passaggio dall'area di influenza di una superpotenza all'altra, bisogna concentrarsi per costruire le premesse per un processo rivoluzionario. Tali premesse sono, per quel che mi è dato capire, almeno 3:1 - Pace e condizioni di sussistenza minima per tutta la popolazione senza distinzioni. Se hai paura di morire da un momento all'altro o se non mangi o ti mancano le cure mediche non ti metti a fare la filosofia del diritto e te ne freghi della libertà d'espressione, per dirne una.2 - Una architettura istituzionale che consenta una agevole partecipazione alla vita pubblica a chiunque senza distinzioni ed impedisca a chiunque di occupare lo Stato, stabilendosi stabilmente nelle stanze del potere senza dover rendere conto al corpo elettorale.3 - Un sistema di istruzione universale, laico (non solo dalle religioni, ma da qualunque ideologia), gratuito ed obbligatorio.Date queste condizioni, che possiamo riassumere con le parole "sovranità e serenità al popolo", la gente seguirà la sua via per migliorare la propria condizione, troverà il suo modello e la sua maniera senza dover mettere in pratica un modello teorico, ma creandone uno che risponda alla realtà dei fatti, con pesi e contrappesi, compromessi lì dove servono. In tal modo le conquiste, il progresso, avvengono attraverso la lotta nella società, non per imposizione dall'alto, un po' come è avvenuto qui in Italia negli anni '70 quando i movimenti libertari e femministi riuscirono ad ottenere il divorzio, l'aborto, i consultori famigliari, la scala mobile per i lavoratori e tutte quelle cose che facevano dell'Italia un paese migliore di quello che è adesso e che si stanno smontando in questi anni.Vabbeh, ho scritto anche troppo. Concludo con alcuni consigli per la lettura, tanto se siete arrivati fin qui vuol dire che siete degli ottimi lettori e che non temete la noia:Libri fondamentali:Edward Said - Orientalismo. http://www.lafeltrinelli.it/libri/edward-w-said/orientalismo/9788807816956Samir Qassir - L'infelicità araba. http://www.einaudi.it/libri/libro/samir-kassir/l-infelicit-araba/978880618037Articoli interessanti:Yassin Haj Salehhttp://osservatorioiraq.it/voci-dal-campo/la-sinistra-e-la-siriaGilbert Achqar:http://www.communianet.org/rivolta-globale/il-mondo-arabo-tra-nuove-fasi-rivoluzionarie-e-rischi-di-regressioneFouad Roueiha (ok ok, è davvero narcisista autocitarsi tra cotante penne)http://www.communianet.org/rivolta-globale/pensieri-irriverenti-su-una-certa-solidarietàJoseph Daher:http://www.communianet.org/rivolta-globale/siria-sulle-origini-e-lo-sviluppo-del-processo-rivoluzionario-1-parteDa Syrian Freedom Forever:http://www.communianet.org/rivolta-globale/siria-due-risposte-ad-ali-e-zizek Continua a leggere

Sinistra imperiale, sinistra umanitarista… c’è grossa, grossa crisi!

Sinistra imperiale, sinistra umanitarista... c'è grossa, grossa crisi!

https://scontent.xx.fbcdn.net/hphotos-xta1/v/t1.0-9/p100x100/11351236_10153373567763627_2900654302289057577_n.jpg?oh=98e6cf3d819d3d79386852aa528c6163&oe=55F0BE4D

Fouad Roueiha

C'è grossa crisi: cos'è la sinistra? La sinistra imperialista e quella antiperialista? Sostenere le rivoluzioni è di sinistra?Da leggere con una tazza di the (o equivalenti... anche da fumare) ed ascoltando questa canzone: https://www.youtube.com/watch?v=4kuySYnIvt4Il testo è lunghissimo, chi lo legge tutto sarà sicuramente ricompensato nell'aldilà dall'eventuale divinità in cui crede.Una volta rivendicare libertà, diritti ed autodeterminazione era una "cosa di sinistra", così come lo era battersi per la sovranità popolare. Nella mia ingenuità pensavo che questi principi generalissimi fossero prioritari anche rispetto alla scelta del sistema economico e che fossero la premessa necessaria per un vero socialismo che rispecchiasse le esigenze e la volontà dei popoli. Oggi scopro che rivendicare diritti umani umani e democrazia in realtà vuol dire essere marionette dell'imperialismo, utili idioti, cavalli di Troia mandati a minare la purezza della sinistra... una sinistra che antepone la geopolitica e gli schieramenti alla libertà die singoli o di intere fasce della popolazione, che ritiene barattabile la libertà (altrui) con una specie di "socialismo dall'alto " , paternalisticamente imposto a popoli che e gli dente mente non sono in grado di decidere per il proprio bene perché abbagliati dalle sirene e dal brilluccichio del capitale. Barattare una porzione della propia libertà... mi ricorda quei discorsi in cui si cerca di convincere la gente a rinunciare alla privacy o alla libertà di movimento e lasciarsi controllare in nome della sicurezza, discorsi che sento dal 12 settembre 2001. Allo stesso modo il porsi come élite avanzata in lotta per il progresso anche a dispetto dello stesso popolo che dovrebbe beneficiarne, considerandolo obnubilato, mi ricordano i discorsi sulla necessità di un uomo forte ed illuminato che guidi la Nazione tipici dei fascismi e dei regimi dittatoriali. Infatti, quella sinistra che si connota non per essere libertaria ma per essere antimperialista ultimamente non ha esitato a scendere in piazza al fianco dei neofascisti in nome della comune lotta contro il capitalismo globale o in difesa di regimi liberticidi, non riconoscendo la dignità di "rivoluzione" a rivolte popolari che non seguono le loro direttive, anzi considerandolo necessariamente frutto di manovre imperiali, dando di fatto delle teste di legno o dei venduti ai milioni di persone scesi nelle piazze e nelle strade a Teheran nel 2006 come nel mondo arabo dalla fine del 2010. Un elitarismo ed un disprezzo per i popoli arabi (semplificazione in cui voglio includere anche tutte le popolazioni che convivono con loro, dai curdi agli amazigh), che evidentemente non vengono considerati degni di essere soggetto rivoluzionario, che sfocia nell' "orientalismo" come descritto da Edward Said. Ascoltando i discorsi dei copagni antimperialisti pare che noi arabi siamo considerati come una specie di sottoproletariato del mondo, quella non-classe sociale di cui Marx parlava così: "Il sottoproletariato è anch'egli come la borghesia un nemico pericoloso nei riguardi della classe operaia, è una massa che non appartiene a nessun gruppo, corporazione, o classe, insomma non ha una ideologia; quindi è una sottoclasse".Nella analisi proposta dalla "sinistra" odierna (non parlo di quella stile PD, ma di quella rossa) la volontà e le esigenze delle popolazioni sono del tutto ignorate a favore di un soppesare gli interessi di stati e blocchi di stati, mentre l'unico obbiettivo lecito di qualunque rivoluzione è quello che indicano loro, altrimenti non è una "vera rivoluzione". Questa modalità di analisi incentrata sulla geopolitica accomuna tutti i "rossobruni", in contrapposizione con l'approccio "umanista" di un altra parte della sinistra, accusata appunto di essere strumentale al potere e di portare avanti il falso mito dei diritti umani come una volta in una certa politica si portavano avanti i principi religiosi.Il socialismo ed il comunismo tradizionali, quelli nati a metà '800, sono stati sconfitti dopo aver fallito nell'intento di costruire società migliori, un fallimento costate milioni di vite, ma nononstante questo sembra che in molti non vogliano ripensare quel complesso di idee ed ideologie, e dire che dovrebbero essere progressisti mentre sono di fatto i guardiani di un passato morto da tempo e sepolto nell' 89 quando era già in decomposizione. Il fatto che il capitalismo abbia generato mostri e delocalizzato il grosso dei suoi costi sociali nelle ex colonie, il neocolonialismo e la "globalizzazione" non cambiano la realtà del fallimento delle vecchie ideologie, chiunque pensi il contrario probabilmente non ha mai dovuto fare un documento in un paese sedicente socialista, non ha mai vissuto da cittadino comune in uno di questi paesi ma al massimo ha fatto il turista rosso, l'espatriato europeo e non certo il lavoratore senza santi nel paradiso ateo dei paesi a partito unico o governati dai militari.SON TUTTI ANTIMPERIALISTI COL CULO DEGLI ALTRI.Difendono la Russia di Putin o l' Iran degli ayatollah e magari li vedi che scendono (giustamente) in piazza a difendere i diritti LGBT o per denunciare la violenza della polizia brandendo foto di Carlo Giuliani o di Aldrovandi. Gli stessi che (giustamente) occupano le case in nome del diritto ad abitare o si fanno in 4 per consentire alle comunità locali di avere sovranità sul proprio territorio ed avere voce in capitolo su infrastrutture come la TAV o il MUOS, difendono regimi che non ammettono alcuna obbiezione e che con una decisione politica sono disposti a sflollare o spostare intere comunità, sia per realizzare una infrastruttura o per qualunque altro motivo. Vallo a dire a Putin che vuoi sposarti con una persona del tuo stesso sesso mentre non vuoi che faccia passare il nuovo oleodotto che ha progettato sotto casa tua, vai vai.... vediamo che ti dice. O forse il diritto al dissenso ed alla sovranità sono cose riservate a voi attivisti occidentali? Gli stessi attivisti che nella migliore delle ipotesi sulla Siria mi han detto che il mio popolo non è pronto, per cui non era il momento di cercare di fare una rivoluzione anche se Assad non è uno stinco di santo (anche se è il milgiore tra i dittatori della zona, a loro parere, perchè è "laico"). A me forse dovrebbe venir da ridere, sentirmi dire questo... sono 50 anni che abbiamo questa dittatura e il mio popolo era più pronto prima, dato che negli anni '50 la Siria produceva pensiero politico ed era stata capace di darsi una democrazia, quindi che faccio aspetto che il buon Assad prepari il popolo ad una democrazia da attendere come un messia che prima o poi arriverà, concessa dal buon cuore del monarca illuminato? Ma all'indomani del fascismo, gli italiani erano pronti alla democrazia? Quegli italiani che due giorni prima in maggioranza inneggiavano al duce in piazza Venezia erano pronti alla democrazia? Sì, la democrazia italiana è tutt'altro che perfetta, c'è stato Gladio, ci sono le basi NATO, il governo non è eletto etc... ma se credete che sia paragonabile alla dittatura è solo perchè non sapete di cosa parlate, e vi invidio per questo.Dopo anni di riflessione, un po' di studio della storia, ed alla luce dell'osservazione di 4 anni della rivoluzione siriana, nata nel migliore dei modi ed evolutasi nel peggiore immaginabile, sono giunto a varie conclusioni, ma ho scritto anche troppo per un post su facebook per cui ne esporrò una sola:Non esistono scorciatoie per il progresso, nè una strada da seguire che vada bene per tutti, l'idea che il progresso di una elite si estenda gradualmente estendersi a tutta la società è solo una possibilità, pure remota, e lo stesso progresso è un concetto relativo. Da questa considerazione deriva il fatto che per fare una vera rivoluzione, una rivoluzione profonda che non sia solo un cambio di regime o la staffetta tra dittature con passaggio dall'area di influenza di una superpotenza all'altra, bisogna concentrarsi per costruire le premesse per un processo rivoluzionario. Tali premesse sono, per quel che mi è dato capire, almeno 3:1 - Pace e condizioni di sussistenza minima per tutta la popolazione senza distinzioni. Se hai paura di morire da un momento all'altro o se non mangi o ti mancano le cure mediche non ti metti a fare la filosofia del diritto e te ne freghi della libertà d'espressione, per dirne una.2 - Una architettura istituzionale che consenta una agevole partecipazione alla vita pubblica a chiunque senza distinzioni ed impedisca a chiunque di occupare lo Stato, stabilendosi stabilmente nelle stanze del potere senza dover rendere conto al corpo elettorale.3 - Un sistema di istruzione universale, laico (non solo dalle religioni, ma da qualunque ideologia), gratuito ed obbligatorio.Date queste condizioni, che possiamo riassumere con le parole "sovranità e serenità al popolo", la gente seguirà la sua via per migliorare la propria condizione, troverà il suo modello e la sua maniera senza dover mettere in pratica un modello teorico, ma creandone uno che risponda alla realtà dei fatti, con pesi e contrappesi, compromessi lì dove servono. In tal modo le conquiste, il progresso, avvengono attraverso la lotta nella società, non per imposizione dall'alto, un po' come è avvenuto qui in Italia negli anni '70 quando i movimenti libertari e femministi riuscirono ad ottenere il divorzio, l'aborto, i consultori famigliari, la scala mobile per i lavoratori e tutte quelle cose che facevano dell'Italia un paese migliore di quello che è adesso e che si stanno smontando in questi anni.Vabbeh, ho scritto anche troppo. Concludo con alcuni consigli per la lettura, tanto se siete arrivati fin qui vuol dire che siete degli ottimi lettori e che non temete la noia:Libri fondamentali:Edward Said - Orientalismo. http://www.lafeltrinelli.it/libri/edward-w-said/orientalismo/9788807816956Samir Qassir - L'infelicità araba. http://www.einaudi.it/libri/libro/samir-kassir/l-infelicit-araba/978880618037Articoli interessanti:Yassin Haj Salehhttp://osservatorioiraq.it/voci-dal-campo/la-sinistra-e-la-siriaGilbert Achqar:http://www.communianet.org/rivolta-globale/il-mondo-arabo-tra-nuove-fasi-rivoluzionarie-e-rischi-di-regressioneFouad Roueiha (ok ok, è davvero narcisista autocitarsi tra cotante penne)http://www.communianet.org/rivolta-globale/pensieri-irriverenti-su-una-certa-solidarietàJoseph Daher:http://www.communianet.org/rivolta-globale/siria-sulle-origini-e-lo-sviluppo-del-processo-rivoluzionario-1-parteDa Syrian Freedom Forever:http://www.communianet.org/rivolta-globale/siria-due-risposte-ad-ali-e-zizek Continua a leggere

Sinistra imperiale, sinistra umanitarista… c’è grossa, grossa crisi!

Sinistra imperiale, sinistra umanitarista... c'è grossa, grossa crisi!

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Fouad Roueiha

C'è grossa crisi: cos'è la sinistra? La sinistra imperialista e quella antiperialista? Sostenere le rivoluzioni è di sinistra?Da leggere con una tazza di the (o equivalenti... anche da fumare) ed ascoltando questa canzone: https://www.youtube.com/watch?v=4kuySYnIvt4Il testo è lunghissimo, chi lo legge tutto sarà sicuramente ricompensato nell'aldilà dall'eventuale divinità in cui crede.Una volta rivendicare libertà, diritti ed autodeterminazione era una "cosa di sinistra", così come lo era battersi per la sovranità popolare. Nella mia ingenuità pensavo che questi principi generalissimi fossero prioritari anche rispetto alla scelta del sistema economico e che fossero la premessa necessaria per un vero socialismo che rispecchiasse le esigenze e la volontà dei popoli. Oggi scopro che rivendicare diritti umani umani e democrazia in realtà vuol dire essere marionette dell'imperialismo, utili idioti, cavalli di Troia mandati a minare la purezza della sinistra... una sinistra che antepone la geopolitica e gli schieramenti alla libertà die singoli o di intere fasce della popolazione, che ritiene barattabile la libertà (altrui) con una specie di "socialismo dall'alto " , paternalisticamente imposto a popoli che e gli dente mente non sono in grado di decidere per il proprio bene perché abbagliati dalle sirene e dal brilluccichio del capitale. Barattare una porzione della propia libertà... mi ricorda quei discorsi in cui si cerca di convincere la gente a rinunciare alla privacy o alla libertà di movimento e lasciarsi controllare in nome della sicurezza, discorsi che sento dal 12 settembre 2001. Allo stesso modo il porsi come élite avanzata in lotta per il progresso anche a dispetto dello stesso popolo che dovrebbe beneficiarne, considerandolo obnubilato, mi ricordano i discorsi sulla necessità di un uomo forte ed illuminato che guidi la Nazione tipici dei fascismi e dei regimi dittatoriali. Infatti, quella sinistra che si connota non per essere libertaria ma per essere antimperialista ultimamente non ha esitato a scendere in piazza al fianco dei neofascisti in nome della comune lotta contro il capitalismo globale o in difesa di regimi liberticidi, non riconoscendo la dignità di "rivoluzione" a rivolte popolari che non seguono le loro direttive, anzi considerandolo necessariamente frutto di manovre imperiali, dando di fatto delle teste di legno o dei venduti ai milioni di persone scesi nelle piazze e nelle strade a Teheran nel 2006 come nel mondo arabo dalla fine del 2010. Un elitarismo ed un disprezzo per i popoli arabi (semplificazione in cui voglio includere anche tutte le popolazioni che convivono con loro, dai curdi agli amazigh), che evidentemente non vengono considerati degni di essere soggetto rivoluzionario, che sfocia nell' "orientalismo" come descritto da Edward Said. Ascoltando i discorsi dei copagni antimperialisti pare che noi arabi siamo considerati come una specie di sottoproletariato del mondo, quella non-classe sociale di cui Marx parlava così: "Il sottoproletariato è anch'egli come la borghesia un nemico pericoloso nei riguardi della classe operaia, è una massa che non appartiene a nessun gruppo, corporazione, o classe, insomma non ha una ideologia; quindi è una sottoclasse".Nella analisi proposta dalla "sinistra" odierna (non parlo di quella stile PD, ma di quella rossa) la volontà e le esigenze delle popolazioni sono del tutto ignorate a favore di un soppesare gli interessi di stati e blocchi di stati, mentre l'unico obbiettivo lecito di qualunque rivoluzione è quello che indicano loro, altrimenti non è una "vera rivoluzione". Questa modalità di analisi incentrata sulla geopolitica accomuna tutti i "rossobruni", in contrapposizione con l'approccio "umanista" di un altra parte della sinistra, accusata appunto di essere strumentale al potere e di portare avanti il falso mito dei diritti umani come una volta in una certa politica si portavano avanti i principi religiosi.Il socialismo ed il comunismo tradizionali, quelli nati a metà '800, sono stati sconfitti dopo aver fallito nell'intento di costruire società migliori, un fallimento costate milioni di vite, ma nononstante questo sembra che in molti non vogliano ripensare quel complesso di idee ed ideologie, e dire che dovrebbero essere progressisti mentre sono di fatto i guardiani di un passato morto da tempo e sepolto nell' 89 quando era già in decomposizione. Il fatto che il capitalismo abbia generato mostri e delocalizzato il grosso dei suoi costi sociali nelle ex colonie, il neocolonialismo e la "globalizzazione" non cambiano la realtà del fallimento delle vecchie ideologie, chiunque pensi il contrario probabilmente non ha mai dovuto fare un documento in un paese sedicente socialista, non ha mai vissuto da cittadino comune in uno di questi paesi ma al massimo ha fatto il turista rosso, l'espatriato europeo e non certo il lavoratore senza santi nel paradiso ateo dei paesi a partito unico o governati dai militari.SON TUTTI ANTIMPERIALISTI COL CULO DEGLI ALTRI.Difendono la Russia di Putin o l' Iran degli ayatollah e magari li vedi che scendono (giustamente) in piazza a difendere i diritti LGBT o per denunciare la violenza della polizia brandendo foto di Carlo Giuliani o di Aldrovandi. Gli stessi che (giustamente) occupano le case in nome del diritto ad abitare o si fanno in 4 per consentire alle comunità locali di avere sovranità sul proprio territorio ed avere voce in capitolo su infrastrutture come la TAV o il MUOS, difendono regimi che non ammettono alcuna obbiezione e che con una decisione politica sono disposti a sflollare o spostare intere comunità, sia per realizzare una infrastruttura o per qualunque altro motivo. Vallo a dire a Putin che vuoi sposarti con una persona del tuo stesso sesso mentre non vuoi che faccia passare il nuovo oleodotto che ha progettato sotto casa tua, vai vai.... vediamo che ti dice. O forse il diritto al dissenso ed alla sovranità sono cose riservate a voi attivisti occidentali? Gli stessi attivisti che nella migliore delle ipotesi sulla Siria mi han detto che il mio popolo non è pronto, per cui non era il momento di cercare di fare una rivoluzione anche se Assad non è uno stinco di santo (anche se è il milgiore tra i dittatori della zona, a loro parere, perchè è "laico"). A me forse dovrebbe venir da ridere, sentirmi dire questo... sono 50 anni che abbiamo questa dittatura e il mio popolo era più pronto prima, dato che negli anni '50 la Siria produceva pensiero politico ed era stata capace di darsi una democrazia, quindi che faccio aspetto che il buon Assad prepari il popolo ad una democrazia da attendere come un messia che prima o poi arriverà, concessa dal buon cuore del monarca illuminato? Ma all'indomani del fascismo, gli italiani erano pronti alla democrazia? Quegli italiani che due giorni prima in maggioranza inneggiavano al duce in piazza Venezia erano pronti alla democrazia? Sì, la democrazia italiana è tutt'altro che perfetta, c'è stato Gladio, ci sono le basi NATO, il governo non è eletto etc... ma se credete che sia paragonabile alla dittatura è solo perchè non sapete di cosa parlate, e vi invidio per questo.Dopo anni di riflessione, un po' di studio della storia, ed alla luce dell'osservazione di 4 anni della rivoluzione siriana, nata nel migliore dei modi ed evolutasi nel peggiore immaginabile, sono giunto a varie conclusioni, ma ho scritto anche troppo per un post su facebook per cui ne esporrò una sola:Non esistono scorciatoie per il progresso, nè una strada da seguire che vada bene per tutti, l'idea che il progresso di una elite si estenda gradualmente estendersi a tutta la società è solo una possibilità, pure remota, e lo stesso progresso è un concetto relativo. 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Se hai paura di morire da un momento all'altro o se non mangi o ti mancano le cure mediche non ti metti a fare la filosofia del diritto e te ne freghi della libertà d'espressione, per dirne una.2 - Una architettura istituzionale che consenta una agevole partecipazione alla vita pubblica a chiunque senza distinzioni ed impedisca a chiunque di occupare lo Stato, stabilendosi stabilmente nelle stanze del potere senza dover rendere conto al corpo elettorale.3 - Un sistema di istruzione universale, laico (non solo dalle religioni, ma da qualunque ideologia), gratuito ed obbligatorio.Date queste condizioni, che possiamo riassumere con le parole "sovranità e serenità al popolo", la gente seguirà la sua via per migliorare la propria condizione, troverà il suo modello e la sua maniera senza dover mettere in pratica un modello teorico, ma creandone uno che risponda alla realtà dei fatti, con pesi e contrappesi, compromessi lì dove servono. In tal modo le conquiste, il progresso, avvengono attraverso la lotta nella società, non per imposizione dall'alto, un po' come è avvenuto qui in Italia negli anni '70 quando i movimenti libertari e femministi riuscirono ad ottenere il divorzio, l'aborto, i consultori famigliari, la scala mobile per i lavoratori e tutte quelle cose che facevano dell'Italia un paese migliore di quello che è adesso e che si stanno smontando in questi anni.Vabbeh, ho scritto anche troppo. Concludo con alcuni consigli per la lettura, tanto se siete arrivati fin qui vuol dire che siete degli ottimi lettori e che non temete la noia:Libri fondamentali:Edward Said - Orientalismo. http://www.lafeltrinelli.it/libri/edward-w-said/orientalismo/9788807816956Samir Qassir - L'infelicità araba. http://www.einaudi.it/libri/libro/samir-kassir/l-infelicit-araba/978880618037Articoli interessanti:Yassin Haj Salehhttp://osservatorioiraq.it/voci-dal-campo/la-sinistra-e-la-siriaGilbert Achqar:http://www.communianet.org/rivolta-globale/il-mondo-arabo-tra-nuove-fasi-rivoluzionarie-e-rischi-di-regressioneFouad Roueiha (ok ok, è davvero narcisista autocitarsi tra cotante penne)http://www.communianet.org/rivolta-globale/pensieri-irriverenti-su-una-certa-solidarietàJoseph Daher:http://www.communianet.org/rivolta-globale/siria-sulle-origini-e-lo-sviluppo-del-processo-rivoluzionario-1-parteDa Syrian Freedom Forever:http://www.communianet.org/rivolta-globale/siria-due-risposte-ad-ali-e-zizek Continua a leggere

Sinistra imperiale, sinistra umanitarista… c’è grossa, grossa crisi!

Sinistra imperiale, sinistra umanitarista... c'è grossa, grossa crisi!

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Fouad Roueiha

C'è grossa crisi: cos'è la sinistra? La sinistra imperialista e quella antiperialista? Sostenere le rivoluzioni è di sinistra?Da leggere con una tazza di the (o equivalenti... anche da fumare) ed ascoltando questa canzone: https://www.youtube.com/watch?v=4kuySYnIvt4Il testo è lunghissimo, chi lo legge tutto sarà sicuramente ricompensato nell'aldilà dall'eventuale divinità in cui crede.Una volta rivendicare libertà, diritti ed autodeterminazione era una "cosa di sinistra", così come lo era battersi per la sovranità popolare. Nella mia ingenuità pensavo che questi principi generalissimi fossero prioritari anche rispetto alla scelta del sistema economico e che fossero la premessa necessaria per un vero socialismo che rispecchiasse le esigenze e la volontà dei popoli. Oggi scopro che rivendicare diritti umani umani e democrazia in realtà vuol dire essere marionette dell'imperialismo, utili idioti, cavalli di Troia mandati a minare la purezza della sinistra... una sinistra che antepone la geopolitica e gli schieramenti alla libertà die singoli o di intere fasce della popolazione, che ritiene barattabile la libertà (altrui) con una specie di "socialismo dall'alto " , paternalisticamente imposto a popoli che e gli dente mente non sono in grado di decidere per il proprio bene perché abbagliati dalle sirene e dal brilluccichio del capitale. Barattare una porzione della propia libertà... mi ricorda quei discorsi in cui si cerca di convincere la gente a rinunciare alla privacy o alla libertà di movimento e lasciarsi controllare in nome della sicurezza, discorsi che sento dal 12 settembre 2001. Allo stesso modo il porsi come élite avanzata in lotta per il progresso anche a dispetto dello stesso popolo che dovrebbe beneficiarne, considerandolo obnubilato, mi ricordano i discorsi sulla necessità di un uomo forte ed illuminato che guidi la Nazione tipici dei fascismi e dei regimi dittatoriali. Infatti, quella sinistra che si connota non per essere libertaria ma per essere antimperialista ultimamente non ha esitato a scendere in piazza al fianco dei neofascisti in nome della comune lotta contro il capitalismo globale o in difesa di regimi liberticidi, non riconoscendo la dignità di "rivoluzione" a rivolte popolari che non seguono le loro direttive, anzi considerandolo necessariamente frutto di manovre imperiali, dando di fatto delle teste di legno o dei venduti ai milioni di persone scesi nelle piazze e nelle strade a Teheran nel 2006 come nel mondo arabo dalla fine del 2010. Un elitarismo ed un disprezzo per i popoli arabi (semplificazione in cui voglio includere anche tutte le popolazioni che convivono con loro, dai curdi agli amazigh), che evidentemente non vengono considerati degni di essere soggetto rivoluzionario, che sfocia nell' "orientalismo" come descritto da Edward Said. Ascoltando i discorsi dei copagni antimperialisti pare che noi arabi siamo considerati come una specie di sottoproletariato del mondo, quella non-classe sociale di cui Marx parlava così: "Il sottoproletariato è anch'egli come la borghesia un nemico pericoloso nei riguardi della classe operaia, è una massa che non appartiene a nessun gruppo, corporazione, o classe, insomma non ha una ideologia; quindi è una sottoclasse".Nella analisi proposta dalla "sinistra" odierna (non parlo di quella stile PD, ma di quella rossa) la volontà e le esigenze delle popolazioni sono del tutto ignorate a favore di un soppesare gli interessi di stati e blocchi di stati, mentre l'unico obbiettivo lecito di qualunque rivoluzione è quello che indicano loro, altrimenti non è una "vera rivoluzione". Questa modalità di analisi incentrata sulla geopolitica accomuna tutti i "rossobruni", in contrapposizione con l'approccio "umanista" di un altra parte della sinistra, accusata appunto di essere strumentale al potere e di portare avanti il falso mito dei diritti umani come una volta in una certa politica si portavano avanti i principi religiosi.Il socialismo ed il comunismo tradizionali, quelli nati a metà '800, sono stati sconfitti dopo aver fallito nell'intento di costruire società migliori, un fallimento costate milioni di vite, ma nononstante questo sembra che in molti non vogliano ripensare quel complesso di idee ed ideologie, e dire che dovrebbero essere progressisti mentre sono di fatto i guardiani di un passato morto da tempo e sepolto nell' 89 quando era già in decomposizione. Il fatto che il capitalismo abbia generato mostri e delocalizzato il grosso dei suoi costi sociali nelle ex colonie, il neocolonialismo e la "globalizzazione" non cambiano la realtà del fallimento delle vecchie ideologie, chiunque pensi il contrario probabilmente non ha mai dovuto fare un documento in un paese sedicente socialista, non ha mai vissuto da cittadino comune in uno di questi paesi ma al massimo ha fatto il turista rosso, l'espatriato europeo e non certo il lavoratore senza santi nel paradiso ateo dei paesi a partito unico o governati dai militari.SON TUTTI ANTIMPERIALISTI COL CULO DEGLI ALTRI.Difendono la Russia di Putin o l' Iran degli ayatollah e magari li vedi che scendono (giustamente) in piazza a difendere i diritti LGBT o per denunciare la violenza della polizia brandendo foto di Carlo Giuliani o di Aldrovandi. Gli stessi che (giustamente) occupano le case in nome del diritto ad abitare o si fanno in 4 per consentire alle comunità locali di avere sovranità sul proprio territorio ed avere voce in capitolo su infrastrutture come la TAV o il MUOS, difendono regimi che non ammettono alcuna obbiezione e che con una decisione politica sono disposti a sflollare o spostare intere comunità, sia per realizzare una infrastruttura o per qualunque altro motivo. Vallo a dire a Putin che vuoi sposarti con una persona del tuo stesso sesso mentre non vuoi che faccia passare il nuovo oleodotto che ha progettato sotto casa tua, vai vai.... vediamo che ti dice. O forse il diritto al dissenso ed alla sovranità sono cose riservate a voi attivisti occidentali? Gli stessi attivisti che nella migliore delle ipotesi sulla Siria mi han detto che il mio popolo non è pronto, per cui non era il momento di cercare di fare una rivoluzione anche se Assad non è uno stinco di santo (anche se è il milgiore tra i dittatori della zona, a loro parere, perchè è "laico"). A me forse dovrebbe venir da ridere, sentirmi dire questo... sono 50 anni che abbiamo questa dittatura e il mio popolo era più pronto prima, dato che negli anni '50 la Siria produceva pensiero politico ed era stata capace di darsi una democrazia, quindi che faccio aspetto che il buon Assad prepari il popolo ad una democrazia da attendere come un messia che prima o poi arriverà, concessa dal buon cuore del monarca illuminato? Ma all'indomani del fascismo, gli italiani erano pronti alla democrazia? Quegli italiani che due giorni prima in maggioranza inneggiavano al duce in piazza Venezia erano pronti alla democrazia? Sì, la democrazia italiana è tutt'altro che perfetta, c'è stato Gladio, ci sono le basi NATO, il governo non è eletto etc... ma se credete che sia paragonabile alla dittatura è solo perchè non sapete di cosa parlate, e vi invidio per questo.Dopo anni di riflessione, un po' di studio della storia, ed alla luce dell'osservazione di 4 anni della rivoluzione siriana, nata nel migliore dei modi ed evolutasi nel peggiore immaginabile, sono giunto a varie conclusioni, ma ho scritto anche troppo per un post su facebook per cui ne esporrò una sola:Non esistono scorciatoie per il progresso, nè una strada da seguire che vada bene per tutti, l'idea che il progresso di una elite si estenda gradualmente estendersi a tutta la società è solo una possibilità, pure remota, e lo stesso progresso è un concetto relativo. Da questa considerazione deriva il fatto che per fare una vera rivoluzione, una rivoluzione profonda che non sia solo un cambio di regime o la staffetta tra dittature con passaggio dall'area di influenza di una superpotenza all'altra, bisogna concentrarsi per costruire le premesse per un processo rivoluzionario. Tali premesse sono, per quel che mi è dato capire, almeno 3:1 - Pace e condizioni di sussistenza minima per tutta la popolazione senza distinzioni. Se hai paura di morire da un momento all'altro o se non mangi o ti mancano le cure mediche non ti metti a fare la filosofia del diritto e te ne freghi della libertà d'espressione, per dirne una.2 - Una architettura istituzionale che consenta una agevole partecipazione alla vita pubblica a chiunque senza distinzioni ed impedisca a chiunque di occupare lo Stato, stabilendosi stabilmente nelle stanze del potere senza dover rendere conto al corpo elettorale.3 - Un sistema di istruzione universale, laico (non solo dalle religioni, ma da qualunque ideologia), gratuito ed obbligatorio.Date queste condizioni, che possiamo riassumere con le parole "sovranità e serenità al popolo", la gente seguirà la sua via per migliorare la propria condizione, troverà il suo modello e la sua maniera senza dover mettere in pratica un modello teorico, ma creandone uno che risponda alla realtà dei fatti, con pesi e contrappesi, compromessi lì dove servono. In tal modo le conquiste, il progresso, avvengono attraverso la lotta nella società, non per imposizione dall'alto, un po' come è avvenuto qui in Italia negli anni '70 quando i movimenti libertari e femministi riuscirono ad ottenere il divorzio, l'aborto, i consultori famigliari, la scala mobile per i lavoratori e tutte quelle cose che facevano dell'Italia un paese migliore di quello che è adesso e che si stanno smontando in questi anni.Vabbeh, ho scritto anche troppo. Concludo con alcuni consigli per la lettura, tanto se siete arrivati fin qui vuol dire che siete degli ottimi lettori e che non temete la noia:Libri fondamentali:Edward Said - Orientalismo. http://www.lafeltrinelli.it/libri/edward-w-said/orientalismo/9788807816956Samir Qassir - L'infelicità araba. http://www.einaudi.it/libri/libro/samir-kassir/l-infelicit-araba/978880618037Articoli interessanti:Yassin Haj Salehhttp://osservatorioiraq.it/voci-dal-campo/la-sinistra-e-la-siriaGilbert Achqar:http://www.communianet.org/rivolta-globale/il-mondo-arabo-tra-nuove-fasi-rivoluzionarie-e-rischi-di-regressioneFouad Roueiha (ok ok, è davvero narcisista autocitarsi tra cotante penne)http://www.communianet.org/rivolta-globale/pensieri-irriverenti-su-una-certa-solidarietàJoseph Daher:http://www.communianet.org/rivolta-globale/siria-sulle-origini-e-lo-sviluppo-del-processo-rivoluzionario-1-parteDa Syrian Freedom Forever:http://www.communianet.org/rivolta-globale/siria-due-risposte-ad-ali-e-zizek Continua a leggere

Sinistra imperiale, sinistra umanitarista… c’è grossa, grossa crisi!

Sinistra imperiale, sinistra umanitarista... c'è grossa, grossa crisi!

https://scontent.xx.fbcdn.net/hphotos-xta1/v/t1.0-9/p100x100/11351236_10153373567763627_2900654302289057577_n.jpg?oh=98e6cf3d819d3d79386852aa528c6163&oe=55F0BE4D

Fouad Roueiha

C'è grossa crisi: cos'è la sinistra? La sinistra imperialista e quella antiperialista? Sostenere le rivoluzioni è di sinistra?Da leggere con una tazza di the (o equivalenti... anche da fumare) ed ascoltando questa canzone: https://www.youtube.com/watch?v=4kuySYnIvt4Il testo è lunghissimo, chi lo legge tutto sarà sicuramente ricompensato nell'aldilà dall'eventuale divinità in cui crede.Una volta rivendicare libertà, diritti ed autodeterminazione era una "cosa di sinistra", così come lo era battersi per la sovranità popolare. Nella mia ingenuità pensavo che questi principi generalissimi fossero prioritari anche rispetto alla scelta del sistema economico e che fossero la premessa necessaria per un vero socialismo che rispecchiasse le esigenze e la volontà dei popoli. Oggi scopro che rivendicare diritti umani umani e democrazia in realtà vuol dire essere marionette dell'imperialismo, utili idioti, cavalli di Troia mandati a minare la purezza della sinistra... una sinistra che antepone la geopolitica e gli schieramenti alla libertà die singoli o di intere fasce della popolazione, che ritiene barattabile la libertà (altrui) con una specie di "socialismo dall'alto " , paternalisticamente imposto a popoli che e gli dente mente non sono in grado di decidere per il proprio bene perché abbagliati dalle sirene e dal brilluccichio del capitale. Barattare una porzione della propia libertà... mi ricorda quei discorsi in cui si cerca di convincere la gente a rinunciare alla privacy o alla libertà di movimento e lasciarsi controllare in nome della sicurezza, discorsi che sento dal 12 settembre 2001. Allo stesso modo il porsi come élite avanzata in lotta per il progresso anche a dispetto dello stesso popolo che dovrebbe beneficiarne, considerandolo obnubilato, mi ricordano i discorsi sulla necessità di un uomo forte ed illuminato che guidi la Nazione tipici dei fascismi e dei regimi dittatoriali. Infatti, quella sinistra che si connota non per essere libertaria ma per essere antimperialista ultimamente non ha esitato a scendere in piazza al fianco dei neofascisti in nome della comune lotta contro il capitalismo globale o in difesa di regimi liberticidi, non riconoscendo la dignità di "rivoluzione" a rivolte popolari che non seguono le loro direttive, anzi considerandolo necessariamente frutto di manovre imperiali, dando di fatto delle teste di legno o dei venduti ai milioni di persone scesi nelle piazze e nelle strade a Teheran nel 2006 come nel mondo arabo dalla fine del 2010. Un elitarismo ed un disprezzo per i popoli arabi (semplificazione in cui voglio includere anche tutte le popolazioni che convivono con loro, dai curdi agli amazigh), che evidentemente non vengono considerati degni di essere soggetto rivoluzionario, che sfocia nell' "orientalismo" come descritto da Edward Said. Ascoltando i discorsi dei copagni antimperialisti pare che noi arabi siamo considerati come una specie di sottoproletariato del mondo, quella non-classe sociale di cui Marx parlava così: "Il sottoproletariato è anch'egli come la borghesia un nemico pericoloso nei riguardi della classe operaia, è una massa che non appartiene a nessun gruppo, corporazione, o classe, insomma non ha una ideologia; quindi è una sottoclasse".Nella analisi proposta dalla "sinistra" odierna (non parlo di quella stile PD, ma di quella rossa) la volontà e le esigenze delle popolazioni sono del tutto ignorate a favore di un soppesare gli interessi di stati e blocchi di stati, mentre l'unico obbiettivo lecito di qualunque rivoluzione è quello che indicano loro, altrimenti non è una "vera rivoluzione". Questa modalità di analisi incentrata sulla geopolitica accomuna tutti i "rossobruni", in contrapposizione con l'approccio "umanista" di un altra parte della sinistra, accusata appunto di essere strumentale al potere e di portare avanti il falso mito dei diritti umani come una volta in una certa politica si portavano avanti i principi religiosi.Il socialismo ed il comunismo tradizionali, quelli nati a metà '800, sono stati sconfitti dopo aver fallito nell'intento di costruire società migliori, un fallimento costate milioni di vite, ma nononstante questo sembra che in molti non vogliano ripensare quel complesso di idee ed ideologie, e dire che dovrebbero essere progressisti mentre sono di fatto i guardiani di un passato morto da tempo e sepolto nell' 89 quando era già in decomposizione. Il fatto che il capitalismo abbia generato mostri e delocalizzato il grosso dei suoi costi sociali nelle ex colonie, il neocolonialismo e la "globalizzazione" non cambiano la realtà del fallimento delle vecchie ideologie, chiunque pensi il contrario probabilmente non ha mai dovuto fare un documento in un paese sedicente socialista, non ha mai vissuto da cittadino comune in uno di questi paesi ma al massimo ha fatto il turista rosso, l'espatriato europeo e non certo il lavoratore senza santi nel paradiso ateo dei paesi a partito unico o governati dai militari.SON TUTTI ANTIMPERIALISTI COL CULO DEGLI ALTRI.Difendono la Russia di Putin o l' Iran degli ayatollah e magari li vedi che scendono (giustamente) in piazza a difendere i diritti LGBT o per denunciare la violenza della polizia brandendo foto di Carlo Giuliani o di Aldrovandi. Gli stessi che (giustamente) occupano le case in nome del diritto ad abitare o si fanno in 4 per consentire alle comunità locali di avere sovranità sul proprio territorio ed avere voce in capitolo su infrastrutture come la TAV o il MUOS, difendono regimi che non ammettono alcuna obbiezione e che con una decisione politica sono disposti a sflollare o spostare intere comunità, sia per realizzare una infrastruttura o per qualunque altro motivo. Vallo a dire a Putin che vuoi sposarti con una persona del tuo stesso sesso mentre non vuoi che faccia passare il nuovo oleodotto che ha progettato sotto casa tua, vai vai.... vediamo che ti dice. O forse il diritto al dissenso ed alla sovranità sono cose riservate a voi attivisti occidentali? Gli stessi attivisti che nella migliore delle ipotesi sulla Siria mi han detto che il mio popolo non è pronto, per cui non era il momento di cercare di fare una rivoluzione anche se Assad non è uno stinco di santo (anche se è il milgiore tra i dittatori della zona, a loro parere, perchè è "laico"). A me forse dovrebbe venir da ridere, sentirmi dire questo... sono 50 anni che abbiamo questa dittatura e il mio popolo era più pronto prima, dato che negli anni '50 la Siria produceva pensiero politico ed era stata capace di darsi una democrazia, quindi che faccio aspetto che il buon Assad prepari il popolo ad una democrazia da attendere come un messia che prima o poi arriverà, concessa dal buon cuore del monarca illuminato? Ma all'indomani del fascismo, gli italiani erano pronti alla democrazia? Quegli italiani che due giorni prima in maggioranza inneggiavano al duce in piazza Venezia erano pronti alla democrazia? Sì, la democrazia italiana è tutt'altro che perfetta, c'è stato Gladio, ci sono le basi NATO, il governo non è eletto etc... ma se credete che sia paragonabile alla dittatura è solo perchè non sapete di cosa parlate, e vi invidio per questo.Dopo anni di riflessione, un po' di studio della storia, ed alla luce dell'osservazione di 4 anni della rivoluzione siriana, nata nel migliore dei modi ed evolutasi nel peggiore immaginabile, sono giunto a varie conclusioni, ma ho scritto anche troppo per un post su facebook per cui ne esporrò una sola:Non esistono scorciatoie per il progresso, nè una strada da seguire che vada bene per tutti, l'idea che il progresso di una elite si estenda gradualmente estendersi a tutta la società è solo una possibilità, pure remota, e lo stesso progresso è un concetto relativo. Da questa considerazione deriva il fatto che per fare una vera rivoluzione, una rivoluzione profonda che non sia solo un cambio di regime o la staffetta tra dittature con passaggio dall'area di influenza di una superpotenza all'altra, bisogna concentrarsi per costruire le premesse per un processo rivoluzionario. Tali premesse sono, per quel che mi è dato capire, almeno 3:1 - Pace e condizioni di sussistenza minima per tutta la popolazione senza distinzioni. Se hai paura di morire da un momento all'altro o se non mangi o ti mancano le cure mediche non ti metti a fare la filosofia del diritto e te ne freghi della libertà d'espressione, per dirne una.2 - Una architettura istituzionale che consenta una agevole partecipazione alla vita pubblica a chiunque senza distinzioni ed impedisca a chiunque di occupare lo Stato, stabilendosi stabilmente nelle stanze del potere senza dover rendere conto al corpo elettorale.3 - Un sistema di istruzione universale, laico (non solo dalle religioni, ma da qualunque ideologia), gratuito ed obbligatorio.Date queste condizioni, che possiamo riassumere con le parole "sovranità e serenità al popolo", la gente seguirà la sua via per migliorare la propria condizione, troverà il suo modello e la sua maniera senza dover mettere in pratica un modello teorico, ma creandone uno che risponda alla realtà dei fatti, con pesi e contrappesi, compromessi lì dove servono. In tal modo le conquiste, il progresso, avvengono attraverso la lotta nella società, non per imposizione dall'alto, un po' come è avvenuto qui in Italia negli anni '70 quando i movimenti libertari e femministi riuscirono ad ottenere il divorzio, l'aborto, i consultori famigliari, la scala mobile per i lavoratori e tutte quelle cose che facevano dell'Italia un paese migliore di quello che è adesso e che si stanno smontando in questi anni.Vabbeh, ho scritto anche troppo. Concludo con alcuni consigli per la lettura, tanto se siete arrivati fin qui vuol dire che siete degli ottimi lettori e che non temete la noia:Libri fondamentali:Edward Said - Orientalismo. http://www.lafeltrinelli.it/libri/edward-w-said/orientalismo/9788807816956Samir Qassir - L'infelicità araba. http://www.einaudi.it/libri/libro/samir-kassir/l-infelicit-araba/978880618037Articoli interessanti:Yassin Haj Salehhttp://osservatorioiraq.it/voci-dal-campo/la-sinistra-e-la-siriaGilbert Achqar:http://www.communianet.org/rivolta-globale/il-mondo-arabo-tra-nuove-fasi-rivoluzionarie-e-rischi-di-regressioneFouad Roueiha (ok ok, è davvero narcisista autocitarsi tra cotante penne)http://www.communianet.org/rivolta-globale/pensieri-irriverenti-su-una-certa-solidarietàJoseph Daher:http://www.communianet.org/rivolta-globale/siria-sulle-origini-e-lo-sviluppo-del-processo-rivoluzionario-1-parteDa Syrian Freedom Forever:http://www.communianet.org/rivolta-globale/siria-due-risposte-ad-ali-e-zizek Continua a leggere

Sinistra imperiale, sinistra umanitarista… c’è grossa, grossa crisi!

Sinistra imperiale, sinistra umanitarista... c'è grossa, grossa crisi!

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Fouad Roueiha

C'è grossa crisi: cos'è la sinistra? La sinistra imperialista e quella antiperialista? Sostenere le rivoluzioni è di sinistra?Da leggere con una tazza di the (o equivalenti... anche da fumare) ed ascoltando questa canzone: https://www.youtube.com/watch?v=4kuySYnIvt4Il testo è lunghissimo, chi lo legge tutto sarà sicuramente ricompensato nell'aldilà dall'eventuale divinità in cui crede.Una volta rivendicare libertà, diritti ed autodeterminazione era una "cosa di sinistra", così come lo era battersi per la sovranità popolare. Nella mia ingenuità pensavo che questi principi generalissimi fossero prioritari anche rispetto alla scelta del sistema economico e che fossero la premessa necessaria per un vero socialismo che rispecchiasse le esigenze e la volontà dei popoli. Oggi scopro che rivendicare diritti umani umani e democrazia in realtà vuol dire essere marionette dell'imperialismo, utili idioti, cavalli di Troia mandati a minare la purezza della sinistra... una sinistra che antepone la geopolitica e gli schieramenti alla libertà die singoli o di intere fasce della popolazione, che ritiene barattabile la libertà (altrui) con una specie di "socialismo dall'alto " , paternalisticamente imposto a popoli che e gli dente mente non sono in grado di decidere per il proprio bene perché abbagliati dalle sirene e dal brilluccichio del capitale. Barattare una porzione della propia libertà... mi ricorda quei discorsi in cui si cerca di convincere la gente a rinunciare alla privacy o alla libertà di movimento e lasciarsi controllare in nome della sicurezza, discorsi che sento dal 12 settembre 2001. Allo stesso modo il porsi come élite avanzata in lotta per il progresso anche a dispetto dello stesso popolo che dovrebbe beneficiarne, considerandolo obnubilato, mi ricordano i discorsi sulla necessità di un uomo forte ed illuminato che guidi la Nazione tipici dei fascismi e dei regimi dittatoriali. Infatti, quella sinistra che si connota non per essere libertaria ma per essere antimperialista ultimamente non ha esitato a scendere in piazza al fianco dei neofascisti in nome della comune lotta contro il capitalismo globale o in difesa di regimi liberticidi, non riconoscendo la dignità di "rivoluzione" a rivolte popolari che non seguono le loro direttive, anzi considerandolo necessariamente frutto di manovre imperiali, dando di fatto delle teste di legno o dei venduti ai milioni di persone scesi nelle piazze e nelle strade a Teheran nel 2006 come nel mondo arabo dalla fine del 2010. Un elitarismo ed un disprezzo per i popoli arabi (semplificazione in cui voglio includere anche tutte le popolazioni che convivono con loro, dai curdi agli amazigh), che evidentemente non vengono considerati degni di essere soggetto rivoluzionario, che sfocia nell' "orientalismo" come descritto da Edward Said. Ascoltando i discorsi dei copagni antimperialisti pare che noi arabi siamo considerati come una specie di sottoproletariato del mondo, quella non-classe sociale di cui Marx parlava così: "Il sottoproletariato è anch'egli come la borghesia un nemico pericoloso nei riguardi della classe operaia, è una massa che non appartiene a nessun gruppo, corporazione, o classe, insomma non ha una ideologia; quindi è una sottoclasse".Nella analisi proposta dalla "sinistra" odierna (non parlo di quella stile PD, ma di quella rossa) la volontà e le esigenze delle popolazioni sono del tutto ignorate a favore di un soppesare gli interessi di stati e blocchi di stati, mentre l'unico obbiettivo lecito di qualunque rivoluzione è quello che indicano loro, altrimenti non è una "vera rivoluzione". Questa modalità di analisi incentrata sulla geopolitica accomuna tutti i "rossobruni", in contrapposizione con l'approccio "umanista" di un altra parte della sinistra, accusata appunto di essere strumentale al potere e di portare avanti il falso mito dei diritti umani come una volta in una certa politica si portavano avanti i principi religiosi.Il socialismo ed il comunismo tradizionali, quelli nati a metà '800, sono stati sconfitti dopo aver fallito nell'intento di costruire società migliori, un fallimento costate milioni di vite, ma nononstante questo sembra che in molti non vogliano ripensare quel complesso di idee ed ideologie, e dire che dovrebbero essere progressisti mentre sono di fatto i guardiani di un passato morto da tempo e sepolto nell' 89 quando era già in decomposizione. Il fatto che il capitalismo abbia generato mostri e delocalizzato il grosso dei suoi costi sociali nelle ex colonie, il neocolonialismo e la "globalizzazione" non cambiano la realtà del fallimento delle vecchie ideologie, chiunque pensi il contrario probabilmente non ha mai dovuto fare un documento in un paese sedicente socialista, non ha mai vissuto da cittadino comune in uno di questi paesi ma al massimo ha fatto il turista rosso, l'espatriato europeo e non certo il lavoratore senza santi nel paradiso ateo dei paesi a partito unico o governati dai militari.SON TUTTI ANTIMPERIALISTI COL CULO DEGLI ALTRI.Difendono la Russia di Putin o l' Iran degli ayatollah e magari li vedi che scendono (giustamente) in piazza a difendere i diritti LGBT o per denunciare la violenza della polizia brandendo foto di Carlo Giuliani o di Aldrovandi. Gli stessi che (giustamente) occupano le case in nome del diritto ad abitare o si fanno in 4 per consentire alle comunità locali di avere sovranità sul proprio territorio ed avere voce in capitolo su infrastrutture come la TAV o il MUOS, difendono regimi che non ammettono alcuna obbiezione e che con una decisione politica sono disposti a sflollare o spostare intere comunità, sia per realizzare una infrastruttura o per qualunque altro motivo. Vallo a dire a Putin che vuoi sposarti con una persona del tuo stesso sesso mentre non vuoi che faccia passare il nuovo oleodotto che ha progettato sotto casa tua, vai vai.... vediamo che ti dice. O forse il diritto al dissenso ed alla sovranità sono cose riservate a voi attivisti occidentali? Gli stessi attivisti che nella migliore delle ipotesi sulla Siria mi han detto che il mio popolo non è pronto, per cui non era il momento di cercare di fare una rivoluzione anche se Assad non è uno stinco di santo (anche se è il milgiore tra i dittatori della zona, a loro parere, perchè è "laico"). A me forse dovrebbe venir da ridere, sentirmi dire questo... sono 50 anni che abbiamo questa dittatura e il mio popolo era più pronto prima, dato che negli anni '50 la Siria produceva pensiero politico ed era stata capace di darsi una democrazia, quindi che faccio aspetto che il buon Assad prepari il popolo ad una democrazia da attendere come un messia che prima o poi arriverà, concessa dal buon cuore del monarca illuminato? Ma all'indomani del fascismo, gli italiani erano pronti alla democrazia? Quegli italiani che due giorni prima in maggioranza inneggiavano al duce in piazza Venezia erano pronti alla democrazia? Sì, la democrazia italiana è tutt'altro che perfetta, c'è stato Gladio, ci sono le basi NATO, il governo non è eletto etc... ma se credete che sia paragonabile alla dittatura è solo perchè non sapete di cosa parlate, e vi invidio per questo.Dopo anni di riflessione, un po' di studio della storia, ed alla luce dell'osservazione di 4 anni della rivoluzione siriana, nata nel migliore dei modi ed evolutasi nel peggiore immaginabile, sono giunto a varie conclusioni, ma ho scritto anche troppo per un post su facebook per cui ne esporrò una sola:Non esistono scorciatoie per il progresso, nè una strada da seguire che vada bene per tutti, l'idea che il progresso di una elite si estenda gradualmente estendersi a tutta la società è solo una possibilità, pure remota, e lo stesso progresso è un concetto relativo. Da questa considerazione deriva il fatto che per fare una vera rivoluzione, una rivoluzione profonda che non sia solo un cambio di regime o la staffetta tra dittature con passaggio dall'area di influenza di una superpotenza all'altra, bisogna concentrarsi per costruire le premesse per un processo rivoluzionario. Tali premesse sono, per quel che mi è dato capire, almeno 3:1 - Pace e condizioni di sussistenza minima per tutta la popolazione senza distinzioni. Se hai paura di morire da un momento all'altro o se non mangi o ti mancano le cure mediche non ti metti a fare la filosofia del diritto e te ne freghi della libertà d'espressione, per dirne una.2 - Una architettura istituzionale che consenta una agevole partecipazione alla vita pubblica a chiunque senza distinzioni ed impedisca a chiunque di occupare lo Stato, stabilendosi stabilmente nelle stanze del potere senza dover rendere conto al corpo elettorale.3 - Un sistema di istruzione universale, laico (non solo dalle religioni, ma da qualunque ideologia), gratuito ed obbligatorio.Date queste condizioni, che possiamo riassumere con le parole "sovranità e serenità al popolo", la gente seguirà la sua via per migliorare la propria condizione, troverà il suo modello e la sua maniera senza dover mettere in pratica un modello teorico, ma creandone uno che risponda alla realtà dei fatti, con pesi e contrappesi, compromessi lì dove servono. In tal modo le conquiste, il progresso, avvengono attraverso la lotta nella società, non per imposizione dall'alto, un po' come è avvenuto qui in Italia negli anni '70 quando i movimenti libertari e femministi riuscirono ad ottenere il divorzio, l'aborto, i consultori famigliari, la scala mobile per i lavoratori e tutte quelle cose che facevano dell'Italia un paese migliore di quello che è adesso e che si stanno smontando in questi anni.Vabbeh, ho scritto anche troppo. Concludo con alcuni consigli per la lettura, tanto se siete arrivati fin qui vuol dire che siete degli ottimi lettori e che non temete la noia:Libri fondamentali:Edward Said - Orientalismo. http://www.lafeltrinelli.it/libri/edward-w-said/orientalismo/9788807816956Samir Qassir - L'infelicità araba. http://www.einaudi.it/libri/libro/samir-kassir/l-infelicit-araba/978880618037Articoli interessanti:Yassin Haj Salehhttp://osservatorioiraq.it/voci-dal-campo/la-sinistra-e-la-siriaGilbert Achqar:http://www.communianet.org/rivolta-globale/il-mondo-arabo-tra-nuove-fasi-rivoluzionarie-e-rischi-di-regressioneFouad Roueiha (ok ok, è davvero narcisista autocitarsi tra cotante penne)http://www.communianet.org/rivolta-globale/pensieri-irriverenti-su-una-certa-solidarietàJoseph Daher:http://www.communianet.org/rivolta-globale/siria-sulle-origini-e-lo-sviluppo-del-processo-rivoluzionario-1-parteDa Syrian Freedom Forever:http://www.communianet.org/rivolta-globale/siria-due-risposte-ad-ali-e-zizek Continua a leggere

Sinistra imperiale, sinistra umanitarista… c’è grossa, grossa crisi!

Sinistra imperiale, sinistra umanitarista... c'è grossa, grossa crisi!

https://scontent.xx.fbcdn.net/hphotos-xta1/v/t1.0-9/p100x100/11351236_10153373567763627_2900654302289057577_n.jpg?oh=98e6cf3d819d3d79386852aa528c6163&oe=55F0BE4D

Fouad Roueiha

C'è grossa crisi: cos'è la sinistra? La sinistra imperialista e quella antiperialista? Sostenere le rivoluzioni è di sinistra?Da leggere con una tazza di the (o equivalenti... anche da fumare) ed ascoltando questa canzone: https://www.youtube.com/watch?v=4kuySYnIvt4Il testo è lunghissimo, chi lo legge tutto sarà sicuramente ricompensato nell'aldilà dall'eventuale divinità in cui crede.Una volta rivendicare libertà, diritti ed autodeterminazione era una "cosa di sinistra", così come lo era battersi per la sovranità popolare. Nella mia ingenuità pensavo che questi principi generalissimi fossero prioritari anche rispetto alla scelta del sistema economico e che fossero la premessa necessaria per un vero socialismo che rispecchiasse le esigenze e la volontà dei popoli. Oggi scopro che rivendicare diritti umani umani e democrazia in realtà vuol dire essere marionette dell'imperialismo, utili idioti, cavalli di Troia mandati a minare la purezza della sinistra... una sinistra che antepone la geopolitica e gli schieramenti alla libertà die singoli o di intere fasce della popolazione, che ritiene barattabile la libertà (altrui) con una specie di "socialismo dall'alto " , paternalisticamente imposto a popoli che e gli dente mente non sono in grado di decidere per il proprio bene perché abbagliati dalle sirene e dal brilluccichio del capitale. Barattare una porzione della propia libertà... mi ricorda quei discorsi in cui si cerca di convincere la gente a rinunciare alla privacy o alla libertà di movimento e lasciarsi controllare in nome della sicurezza, discorsi che sento dal 12 settembre 2001. Allo stesso modo il porsi come élite avanzata in lotta per il progresso anche a dispetto dello stesso popolo che dovrebbe beneficiarne, considerandolo obnubilato, mi ricordano i discorsi sulla necessità di un uomo forte ed illuminato che guidi la Nazione tipici dei fascismi e dei regimi dittatoriali. Infatti, quella sinistra che si connota non per essere libertaria ma per essere antimperialista ultimamente non ha esitato a scendere in piazza al fianco dei neofascisti in nome della comune lotta contro il capitalismo globale o in difesa di regimi liberticidi, non riconoscendo la dignità di "rivoluzione" a rivolte popolari che non seguono le loro direttive, anzi considerandolo necessariamente frutto di manovre imperiali, dando di fatto delle teste di legno o dei venduti ai milioni di persone scesi nelle piazze e nelle strade a Teheran nel 2006 come nel mondo arabo dalla fine del 2010. Un elitarismo ed un disprezzo per i popoli arabi (semplificazione in cui voglio includere anche tutte le popolazioni che convivono con loro, dai curdi agli amazigh), che evidentemente non vengono considerati degni di essere soggetto rivoluzionario, che sfocia nell' "orientalismo" come descritto da Edward Said. Ascoltando i discorsi dei copagni antimperialisti pare che noi arabi siamo considerati come una specie di sottoproletariato del mondo, quella non-classe sociale di cui Marx parlava così: "Il sottoproletariato è anch'egli come la borghesia un nemico pericoloso nei riguardi della classe operaia, è una massa che non appartiene a nessun gruppo, corporazione, o classe, insomma non ha una ideologia; quindi è una sottoclasse".Nella analisi proposta dalla "sinistra" odierna (non parlo di quella stile PD, ma di quella rossa) la volontà e le esigenze delle popolazioni sono del tutto ignorate a favore di un soppesare gli interessi di stati e blocchi di stati, mentre l'unico obbiettivo lecito di qualunque rivoluzione è quello che indicano loro, altrimenti non è una "vera rivoluzione". Questa modalità di analisi incentrata sulla geopolitica accomuna tutti i "rossobruni", in contrapposizione con l'approccio "umanista" di un altra parte della sinistra, accusata appunto di essere strumentale al potere e di portare avanti il falso mito dei diritti umani come una volta in una certa politica si portavano avanti i principi religiosi.Il socialismo ed il comunismo tradizionali, quelli nati a metà '800, sono stati sconfitti dopo aver fallito nell'intento di costruire società migliori, un fallimento costate milioni di vite, ma nononstante questo sembra che in molti non vogliano ripensare quel complesso di idee ed ideologie, e dire che dovrebbero essere progressisti mentre sono di fatto i guardiani di un passato morto da tempo e sepolto nell' 89 quando era già in decomposizione. Il fatto che il capitalismo abbia generato mostri e delocalizzato il grosso dei suoi costi sociali nelle ex colonie, il neocolonialismo e la "globalizzazione" non cambiano la realtà del fallimento delle vecchie ideologie, chiunque pensi il contrario probabilmente non ha mai dovuto fare un documento in un paese sedicente socialista, non ha mai vissuto da cittadino comune in uno di questi paesi ma al massimo ha fatto il turista rosso, l'espatriato europeo e non certo il lavoratore senza santi nel paradiso ateo dei paesi a partito unico o governati dai militari.SON TUTTI ANTIMPERIALISTI COL CULO DEGLI ALTRI.Difendono la Russia di Putin o l' Iran degli ayatollah e magari li vedi che scendono (giustamente) in piazza a difendere i diritti LGBT o per denunciare la violenza della polizia brandendo foto di Carlo Giuliani o di Aldrovandi. Gli stessi che (giustamente) occupano le case in nome del diritto ad abitare o si fanno in 4 per consentire alle comunità locali di avere sovranità sul proprio territorio ed avere voce in capitolo su infrastrutture come la TAV o il MUOS, difendono regimi che non ammettono alcuna obbiezione e che con una decisione politica sono disposti a sflollare o spostare intere comunità, sia per realizzare una infrastruttura o per qualunque altro motivo. Vallo a dire a Putin che vuoi sposarti con una persona del tuo stesso sesso mentre non vuoi che faccia passare il nuovo oleodotto che ha progettato sotto casa tua, vai vai.... vediamo che ti dice. O forse il diritto al dissenso ed alla sovranità sono cose riservate a voi attivisti occidentali? Gli stessi attivisti che nella migliore delle ipotesi sulla Siria mi han detto che il mio popolo non è pronto, per cui non era il momento di cercare di fare una rivoluzione anche se Assad non è uno stinco di santo (anche se è il milgiore tra i dittatori della zona, a loro parere, perchè è "laico"). A me forse dovrebbe venir da ridere, sentirmi dire questo... sono 50 anni che abbiamo questa dittatura e il mio popolo era più pronto prima, dato che negli anni '50 la Siria produceva pensiero politico ed era stata capace di darsi una democrazia, quindi che faccio aspetto che il buon Assad prepari il popolo ad una democrazia da attendere come un messia che prima o poi arriverà, concessa dal buon cuore del monarca illuminato? Ma all'indomani del fascismo, gli italiani erano pronti alla democrazia? Quegli italiani che due giorni prima in maggioranza inneggiavano al duce in piazza Venezia erano pronti alla democrazia? Sì, la democrazia italiana è tutt'altro che perfetta, c'è stato Gladio, ci sono le basi NATO, il governo non è eletto etc... ma se credete che sia paragonabile alla dittatura è solo perchè non sapete di cosa parlate, e vi invidio per questo.Dopo anni di riflessione, un po' di studio della storia, ed alla luce dell'osservazione di 4 anni della rivoluzione siriana, nata nel migliore dei modi ed evolutasi nel peggiore immaginabile, sono giunto a varie conclusioni, ma ho scritto anche troppo per un post su facebook per cui ne esporrò una sola:Non esistono scorciatoie per il progresso, nè una strada da seguire che vada bene per tutti, l'idea che il progresso di una elite si estenda gradualmente estendersi a tutta la società è solo una possibilità, pure remota, e lo stesso progresso è un concetto relativo. Da questa considerazione deriva il fatto che per fare una vera rivoluzione, una rivoluzione profonda che non sia solo un cambio di regime o la staffetta tra dittature con passaggio dall'area di influenza di una superpotenza all'altra, bisogna concentrarsi per costruire le premesse per un processo rivoluzionario. Tali premesse sono, per quel che mi è dato capire, almeno 3:1 - Pace e condizioni di sussistenza minima per tutta la popolazione senza distinzioni. Se hai paura di morire da un momento all'altro o se non mangi o ti mancano le cure mediche non ti metti a fare la filosofia del diritto e te ne freghi della libertà d'espressione, per dirne una.2 - Una architettura istituzionale che consenta una agevole partecipazione alla vita pubblica a chiunque senza distinzioni ed impedisca a chiunque di occupare lo Stato, stabilendosi stabilmente nelle stanze del potere senza dover rendere conto al corpo elettorale.3 - Un sistema di istruzione universale, laico (non solo dalle religioni, ma da qualunque ideologia), gratuito ed obbligatorio.Date queste condizioni, che possiamo riassumere con le parole "sovranità e serenità al popolo", la gente seguirà la sua via per migliorare la propria condizione, troverà il suo modello e la sua maniera senza dover mettere in pratica un modello teorico, ma creandone uno che risponda alla realtà dei fatti, con pesi e contrappesi, compromessi lì dove servono. In tal modo le conquiste, il progresso, avvengono attraverso la lotta nella società, non per imposizione dall'alto, un po' come è avvenuto qui in Italia negli anni '70 quando i movimenti libertari e femministi riuscirono ad ottenere il divorzio, l'aborto, i consultori famigliari, la scala mobile per i lavoratori e tutte quelle cose che facevano dell'Italia un paese migliore di quello che è adesso e che si stanno smontando in questi anni.Vabbeh, ho scritto anche troppo. Concludo con alcuni consigli per la lettura, tanto se siete arrivati fin qui vuol dire che siete degli ottimi lettori e che non temete la noia:Libri fondamentali:Edward Said - Orientalismo. http://www.lafeltrinelli.it/libri/edward-w-said/orientalismo/9788807816956Samir Qassir - L'infelicità araba. http://www.einaudi.it/libri/libro/samir-kassir/l-infelicit-araba/978880618037Articoli interessanti:Yassin Haj Salehhttp://osservatorioiraq.it/voci-dal-campo/la-sinistra-e-la-siriaGilbert Achqar:http://www.communianet.org/rivolta-globale/il-mondo-arabo-tra-nuove-fasi-rivoluzionarie-e-rischi-di-regressioneFouad Roueiha (ok ok, è davvero narcisista autocitarsi tra cotante penne)http://www.communianet.org/rivolta-globale/pensieri-irriverenti-su-una-certa-solidarietàJoseph Daher:http://www.communianet.org/rivolta-globale/siria-sulle-origini-e-lo-sviluppo-del-processo-rivoluzionario-1-parteDa Syrian Freedom Forever:http://www.communianet.org/rivolta-globale/siria-due-risposte-ad-ali-e-zizek Continua a leggere

Mi è piaciuto un video di @YouTube: http://t.co/Hjx47WiZTd Fadel Shaker فضل شاكر…

Mi è piaciuto un video di @YouTube: http://t.co/Hjx47WiZTd‫ Fadel Shaker فضل شاكر ينشد نصرةً للثورة‬



‫Fadel Shaker فضل شاكر ينشد نصرةً للثورة السورية - سوف نبقى‬
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Fadel Shaker performs "Sawfa Nabqa" a nasheed for the Syrian Revolution نشيد سوف نبقى ل فضل شاكر نصرة للثورة السورية This video was downloaded from sunnanews... Continua a leggere
Retweeted Joshua Landis (@joshua_landis):

“Israeli military command more cautio…

Retweeted Joshua Landis (@joshua_landis): “Israeli military command more cautio…

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"Israeli military command more cautious of sudden fall of Syrian regime,” says Ben-David spox for IDF http://t.co/XMcC1sXr37


Israel prepares for a post-Assad phase in neighboring Syria - ARA News
aranews.net
ARA News Beirut, Lebanon – Spokesman for the Israel Defense Forces (IDF), Alon Ben-David, said Sunday that the military intelligence service are working on the preparation of a list of targets that are likely to be struck inside Syria, after a possible fall of the Assad regime. Israel is concerned a… Continua a leggere
Zahran Alloush e la parata militare

Un impressionante video, parata ed esibizio…

Zahran Alloush e la parata militare Un impressionante video, parata ed esibizio…

Zahran Alloush e la parata militare

Un impressionante video, parata ed esibizione miltare dell' Esercito dell' Islam (alias Jeish Al Islam o Fronte Islamico). 1700 combattenti, divisi in battaglioni specializzati. Dopo aver presentato il capo carismatico, Zahran Alloush, il "presentatore" elenca le forze armate che scorrono e ne esalta le capacita` e l'addestramento: la fanteria, le truppe d'assalto, quelle addestrate all'antiaerea, il genio militare, gli artiglieri, gli artificieri, forze speciali, uomini da infiltrare dietro le fila del nemico... "la terra trema al loro passo potente" ci sono anche i carri armati requisiti al regime. I battaglioni si muovono ordinati e marziali come un esercito regolare, passo dell'oca e sincronia perfetta. Esibizioni di combattimento corpo a corpo ed arti marziali.

A seguire il leader pronuncia il suo discorso, sottotitolato ed aperto da citazioni coraniche. Le tre parole che si ripetono piu` volte sono Allah, Islam e Muslimin, non parla in siriano ma in arabo standard, rotea la testa come per guardare negli occhi tutti i presenti ed urla rabbiosamente nel microfono con una voce poderosa che a tratti non regge lo sforzo che le si richiede. La retorica e` quella tipica dei militari, in cui al nazionalismo si sostituisce la religione ma in realta` non diversa dall'odiosa retorica militare cui siamo abituati in Europa. Definisce "Magi", "Rafidun" e come desiderosi di stabilire uno stato persiano i suoi nemici (siamo verso il minuto 18) ed invita ad alzare al cielo la bandiera con la shahada (la ilaha illa Allah). DI fatti le bandiere nere e quelle bianche con la shahada sono le uniche che si vedono, nessuna bandiera siriana, Alloush stesso parla della terra dell'islam e non cita mai la Siria.

Siamo in una grossa piazza della Ghouta, la fascia di sobborghi che circondano Damasco che si trova sotto il controllo principalmente del Fronte Islamico. In un medesimo luogo si ammassa tutto lo stato maggiore, dal capo della corte sharaitica ai gradi piu` alti dell' Esercito dell'Islam, 1700 uomini e molti mezzi, una sfida all'aeronautica del regime che ricorda la sfilata di Daesh all'indomani della presa di Mosul, quando i barbari tornarono a Raqqa con mezzi ed armi americane che l'esercito iraqeno si era lasciato dietro durante la sua fuga.

Il video e` girato con piu` camere, c'e` un regista ed un direttore della fotografia, ci sono gli effetti speciali, le musiche religiose/patriottiche .... non e` solo Daesh ad evolversi. Alloush nei giorni scorsi era stato in visita ad Instabul, una visita che sapeva tanto di diplomazia.... insomma il nostro barbuto cerca di presentarsi come leader carismatico, alternativa credibile al regime. Il suo movimento non e` estremista dal punto di vista religioso, tuttavia governa come un dittatore le aree che controlla e gli abitanti delle aree assediate di Ghouta (oltre mezzo milione) si saranno chiesti perche` tutta questa potenza di fuoco non viene usata per liberarli dal soffocante nodo della fame impostogli dal regime.




‫#جيش_الإسلام يخرج دفعة جديدة من المجاهدين في معسكرات دمشق .#دورة_الإعداد_الجهادي_السابع_عشر(( وإن جندنا لهم الغالبون ))‬ Continua a leggere
Zahran Alloush e la parata militare

Un impressionante video, parata ed esibizio…

Zahran Alloush e la parata militare Un impressionante video, parata ed esibizio…

Zahran Alloush e la parata militare

Un impressionante video, parata ed esibizione miltare dell' Esercito dell' Islam (alias Jeish Al Islam o Fronte Islamico). 1700 combattenti, divisi in battaglioni specializzati. Dopo aver presentato il capo carismatico, Zahran Alloush, il "presentatore" elenca le forze armate che scorrono e ne esalta le capacita` e l'addestramento: la fanteria, le truppe d'assalto, quelle addestrate all'antiaerea, il genio militare, gli artiglieri, gli artificieri, forze speciali, uomini da infiltrare dietro le fila del nemico... "la terra trema al loro passo potente" ci sono anche i carri armati requisiti al regime. I battaglioni si muovono ordinati e marziali come un esercito regolare, passo dell'oca e sincronia perfetta. Esibizioni di combattimento corpo a corpo ed arti marziali.

A seguire il leader pronuncia il suo discorso, sottotitolato ed aperto da citazioni coraniche. Le tre parole che si ripetono piu` volte sono Allah, Islam e Muslimin, non parla in siriano ma in arabo standard, rotea la testa come per guardare negli occhi tutti i presenti ed urla rabbiosamente nel microfono con una voce poderosa che a tratti non regge lo sforzo che le si richiede. La retorica e` quella tipica dei militari, in cui al nazionalismo si sostituisce la religione ma in realta` non diversa dall'odiosa retorica militare cui siamo abituati in Europa. Definisce "Magi", "Rafidun" e come desiderosi di stabilire uno stato persiano i suoi nemici (siamo verso il minuto 18) ed invita ad alzare al cielo la bandiera con la shahada (la ilaha illa Allah). DI fatti le bandiere nere e quelle bianche con la shahada sono le uniche che si vedono, nessuna bandiera siriana, Alloush stesso parla della terra dell'islam e non cita mai la Siria.

Siamo in una grossa piazza della Ghouta, la fascia di sobborghi che circondano Damasco che si trova sotto il controllo principalmente del Fronte Islamico. In un medesimo luogo si ammassa tutto lo stato maggiore, dal capo della corte sharaitica ai gradi piu` alti dell' Esercito dell'Islam, 1700 uomini e molti mezzi, una sfida all'aeronautica del regime che ricorda la sfilata di Daesh all'indomani della presa di Mosul, quando i barbari tornarono a Raqqa con mezzi ed armi americane che l'esercito iraqeno si era lasciato dietro durante la sua fuga.

Il video e` girato con piu` camere, c'e` un regista ed un direttore della fotografia, ci sono gli effetti speciali, le musiche religiose/patriottiche .... non e` solo Daesh ad evolversi. Alloush nei giorni scorsi era stato in visita ad Instabul, una visita che sapeva tanto di diplomazia.... insomma il nostro barbuto cerca di presentarsi come leader carismatico, alternativa credibile al regime. Il suo movimento non e` estremista dal punto di vista religioso, tuttavia governa come un dittatore le aree che controlla e gli abitanti delle aree assediate di Ghouta (oltre mezzo milione) si saranno chiesti perche` tutta questa potenza di fuoco non viene usata per liberarli dal soffocante nodo della fame impostogli dal regime.




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Prov. di #Idlib, #Siria – 26 aprile 2015 –
 L’aviazione del regime siriano ha co…

Prov. di #Idlib, #Siria – 26 aprile 2015 – L’aviazione del regime siriano ha co…

Prov. di #Idlib, #Siria - 26 aprile 2015 -
L'aviazione del regime siriano ha condotto attacchi aerei su diverse località della provincia di Idlib uccidendo almeno 79 persone nella giornata di domenica.
La maggior parte delle vittime si sono …


Chronik-Fotos
Prov. di #Idlib, #Siria - 26 aprile 2015 - L'aviazione del regime siriano ha condotto attacchi aerei su diverse località della provincia di Idlib uccidendo almeno 79 persone nella giornata di domenica. La maggior parte delle vittime si sono registrate nella località di Darkosh, dove è salito a 51 il bilancio dei morti in seguito ad un attacco aereo su una scuola che ospitava degli sfollati, mentre cinque membri di una famiglia sono rimasti uccisi dopo che l'auto su cui viaggiavano è stata colpita mentre percorreva la strada che unisce Jesr Al Shoghour a Darkosh. Un attacco aereo condotto questa sera sul villaggio di Joseph nella regione di Jabal Al Zawyah ha portato alla morte di almeno 15 persone, secondo un bilancio provvisorio, mentre almeno 8 bambini sono stati uccisi da una bomba barile sganciata sul villaggio di Al Laj, situato nella regione di Sahel Al Rouj in provincia di Idlib. Bombardamenti aerei hanno colpito stasera anche le zone di Ableen, Kansafra e Ayn Larouz causando almeno un morto e diversi feriti. Ricerca delle vittime dopo un attacco aereo questa sera sul villaggio di Joseph https://youtu.be/NTuA_KVbD8A https://youtu.be/hq5deKRn2HU Corpi di alcuni bambini uccisi da una bomba barile sganciata da un velivolo militare siriano sul villaggio di Al Laj https://youtu.be/2gNwZNZ7OTI (Immagini forti) Il luogo colpito da un attacco aereo su Darkoush https://youtu.be/1AMwix116bU Fumo che si leva dopo un attacco aereo su Jesr Al Shoghour https://youtu.be/4yrnP8ERJ78 Nell' immagine il villaggio di Joseph domenica sera. Continua a leggere
Prov. di #Idlib, #Siria – 26 aprile 2015 –
 L’aviazione del regime siriano ha co…

Prov. di #Idlib, #Siria – 26 aprile 2015 – L’aviazione del regime siriano ha co…

Prov. di #Idlib, #Siria - 26 aprile 2015 -
L'aviazione del regime siriano ha condotto attacchi aerei su diverse località della provincia di Idlib uccidendo almeno 79 persone nella giornata di domenica.
La maggior parte delle vittime si sono …


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Prov. di #Idlib, #Siria - 26 aprile 2015 - L'aviazione del regime siriano ha condotto attacchi aerei su diverse località della provincia di Idlib uccidendo almeno 79 persone nella giornata di domenica. La maggior parte delle vittime si sono registrate nella località di Darkosh, dove è salito a 51 il bilancio dei morti in seguito ad un attacco aereo su una scuola che ospitava degli sfollati, mentre cinque membri di una famiglia sono rimasti uccisi dopo che l'auto su cui viaggiavano è stata colpita mentre percorreva la strada che unisce Jesr Al Shoghour a Darkosh. Un attacco aereo condotto questa sera sul villaggio di Joseph nella regione di Jabal Al Zawyah ha portato alla morte di almeno 15 persone, secondo un bilancio provvisorio, mentre almeno 8 bambini sono stati uccisi da una bomba barile sganciata sul villaggio di Al Laj, situato nella regione di Sahel Al Rouj in provincia di Idlib. Bombardamenti aerei hanno colpito stasera anche le zone di Ableen, Kansafra e Ayn Larouz causando almeno un morto e diversi feriti. Ricerca delle vittime dopo un attacco aereo questa sera sul villaggio di Joseph https://youtu.be/NTuA_KVbD8A https://youtu.be/hq5deKRn2HU Corpi di alcuni bambini uccisi da una bomba barile sganciata da un velivolo militare siriano sul villaggio di Al Laj https://youtu.be/2gNwZNZ7OTI (Immagini forti) Il luogo colpito da un attacco aereo su Darkoush https://youtu.be/1AMwix116bU Fumo che si leva dopo un attacco aereo su Jesr Al Shoghour https://youtu.be/4yrnP8ERJ78 Nell' immagine il villaggio di Joseph domenica sera. Continua a leggere

#Darkosh, prov. di #Idlib, #Siria – 26 aprile 2015 – Almeno 34 persone sono rim…

#Darkosh, prov. di #Idlib, #Siria - 26 aprile 2015 -
Almeno 34 persone sono rimaste uccise in un attacco aereo condotto dall'aviazione del regime siriano sulla località di Darkosh, nella regione di Jesr Al Shoghour in provincia di Idlib. In …

https://scontent.xx.fbcdn.net/hphotos-xap1/v/t1.0-9/p100x100/10346313_821061217983126_3862286164956710349_n.jpg?oh=77273754d75437e9356c55bc7c909804&oe=55E52811

ANA Associazione Nuovi Media

#Darkosh, prov. di #Idlib, #Siria - 26 aprile 2015 - Almeno 34 persone sono rimaste uccise in un attacco aereo condotto dall'aviazione del regime siriano sulla località di Darkosh, nella regione di Jesr Al Shoghour in provincia di Idlib. In particolare, è stata colpita una scuola situata in un mercato della zona. La scuola ospitava sfollati provenienti dalla cittadina di Jesr Al Shoghour.Il luogo colpitohttps://youtu.be/dHukUmVkSDAhttps://youtu.be/cCQu0SmYCywAltre fotohttp://on.fb.me/1Fo753f Continua a leggere

#Darkosh, prov. di #Idlib, #Siria – 26 aprile 2015 – Almeno 34 persone sono rim…

#Darkosh, prov. di #Idlib, #Siria - 26 aprile 2015 -
Almeno 34 persone sono rimaste uccise in un attacco aereo condotto dall'aviazione del regime siriano sulla località di Darkosh, nella regione di Jesr Al Shoghour in provincia di Idlib. In …

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Mi è piaciuto un video di @YouTube: http://t.co/tIescRRMSi نحنا معكم، صرخة من قل…

Mi è piaciuto un video di @YouTube: http://t.co/tIescRRMSi‫ نحنا معكم، صرخة من قلب دمشق‬



‫نحنا معكم، صرخة من قلب دمشق‬
youtu.be
اذا كان الجرح واحد، والدم واحد، والهدف واحد، فالثورة واحدة .. من قلب دمشق قامت مجموعة من أحرار وحرائر مدينة دمشق برفع لافتات تضامنية مع بلدات ومدن سورية بعدة... Continua a leggere

Mi è piaciuto un video di @YouTube: http://t.co/tIescRRMSi نحنا معكم، صرخة من قل…

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‫نحنا معكم، صرخة من قلب دمشق‬
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#Daraa, #Siria – 19 aprile 2015 –
 Bombardamenti aerei da parte dell’aviazione s…

#Daraa, #Siria – 19 aprile 2015 – Bombardamenti aerei da parte dell’aviazione s…

#Daraa, #Siria - 19 aprile 2015 -
Bombardamenti aerei da parte dell'aviazione siriana hanno colpito domenica diverse zone della provincia di Daraa causando morti e feriti tra civili, tra cui anche bambini.
Almeno 9 le vittime rimaste uccise nella …


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#Daraa, #Siria - 19 aprile 2015 - Bombardamenti aerei da parte dell'aviazione siriana hanno colpito domenica diverse zone della provincia di Daraa causando morti e feriti tra civili, tra cui anche bambini. Almeno 9 le vittime rimaste uccise nella località di Dael, altre 6 persone sono morte nei bombardamenti su Karak Al Sharqi mentre due bambini sono estratti morti da sotto le macerie nella località di Tafas. Bombe barile sono state sganciate da velivoli militari del regime anche su Daraa Al Balad e sulle località di Inkhel, Al Soura e Semleen. Il momento in cui bambino viene estratto da sotto le macerie ancora in vita a Tafas https://youtu.be/kOopimZJkK0 (Immagini forti) Il momento in cui due bambini di quattro e cinque anni sono stati estratti morti da sotto le macerie a Tafas Parte 1 https://youtu.be/pcQRy2BBFgk Parte 2 https://youtu.be/ajLw5I4Mg-4 Corpi di 8 delle 9 vittime rimaste uccise a Dael https://youtu.be/jUxB4sODo48 Un bambino ferito a Dael https://youtu.be/GkvQ5yTKhSU (Immagini forti) Civili feriti in un ospedale da campo della località di Karak Al Sharqi https://youtu.be/ixo5Cw8cVP0 (Immagini forti) Corpi di alcune vittime a Karak Al Sharqi https://youtu.be/hQpjLIMK0J0 Il corpo di un bambino rimasto ucciso nei bombardamenti su Karak Al Sharqi https://youtu.be/6V0fPgudX94 (Immagini forti) Corpo di un altro bambino rimasto ucciso nei bombardamenti aerei su Karak Al Sharqi https://youtu.be/DhAe-DW7qpE (Immagini forti) Fumo che si leva dopo che una bomba barile ha colpito Daraa Al Balad http://youtu.be/Rylumr6W5h8 Fumo che si leva dopo che una bomba barile ha colpito Semleen in provincia di Daraa https://youtu.be/vLWbExoCGX0 Fumo che si leva dopo che una bomba barile ha colpito Inkhel in provincia di Daraa https://youtu.be/nK3w0aM-ZrM L'immagine mostra il momento in cui un bambino viene estratto da sotto le macerie nella località di Tafas in provincia di Daraa. Continua a leggere
#Daraa, #Siria – 19 aprile 2015 –
 Bombardamenti aerei da parte dell’aviazione s…

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#Daraa, #Siria - 19 aprile 2015 -
Bombardamenti aerei da parte dell'aviazione siriana hanno colpito domenica diverse zone della provincia di Daraa causando morti e feriti tra civili, tra cui anche bambini.
Almeno 9 le vittime rimaste uccise nella …


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#Daraa, #Siria - 19 aprile 2015 - Bombardamenti aerei da parte dell'aviazione siriana hanno colpito domenica diverse zone della provincia di Daraa causando morti e feriti tra civili, tra cui anche bambini. Almeno 9 le vittime rimaste uccise nella località di Dael, altre 6 persone sono morte nei bombardamenti su Karak Al Sharqi mentre due bambini sono estratti morti da sotto le macerie nella località di Tafas. Bombe barile sono state sganciate da velivoli militari del regime anche su Daraa Al Balad e sulle località di Inkhel, Al Soura e Semleen. Il momento in cui bambino viene estratto da sotto le macerie ancora in vita a Tafas https://youtu.be/kOopimZJkK0 (Immagini forti) Il momento in cui due bambini di quattro e cinque anni sono stati estratti morti da sotto le macerie a Tafas Parte 1 https://youtu.be/pcQRy2BBFgk Parte 2 https://youtu.be/ajLw5I4Mg-4 Corpi di 8 delle 9 vittime rimaste uccise a Dael https://youtu.be/jUxB4sODo48 Un bambino ferito a Dael https://youtu.be/GkvQ5yTKhSU (Immagini forti) Civili feriti in un ospedale da campo della località di Karak Al Sharqi https://youtu.be/ixo5Cw8cVP0 (Immagini forti) Corpi di alcune vittime a Karak Al Sharqi https://youtu.be/hQpjLIMK0J0 Il corpo di un bambino rimasto ucciso nei bombardamenti su Karak Al Sharqi https://youtu.be/6V0fPgudX94 (Immagini forti) Corpo di un altro bambino rimasto ucciso nei bombardamenti aerei su Karak Al Sharqi https://youtu.be/DhAe-DW7qpE (Immagini forti) Fumo che si leva dopo che una bomba barile ha colpito Daraa Al Balad http://youtu.be/Rylumr6W5h8 Fumo che si leva dopo che una bomba barile ha colpito Semleen in provincia di Daraa https://youtu.be/vLWbExoCGX0 Fumo che si leva dopo che una bomba barile ha colpito Inkhel in provincia di Daraa https://youtu.be/nK3w0aM-ZrM L'immagine mostra il momento in cui un bambino viene estratto da sotto le macerie nella località di Tafas in provincia di Daraa. Continua a leggere

#Aleppo, #Siria – 18 aprile 2015 – Almeno 6 persone sono rimaste uccise e piu’…

#Aleppo, #Siria - 18 aprile 2015 -
Almeno 6 persone sono rimaste uccise e piu' di 10 sono state ferite nella zona di Bab Al Hadid nella città vecchia di Aleppo dopo che una bomba barile è stata sganciata da un velivolo militare siriano su un …

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#Aleppo, #Siria - 18 aprile 2015 - Almeno 6 persone sono rimaste uccise e piu' di 10 sono state ferite nella zona di Bab Al Hadid nella città vecchia di Aleppo dopo che una bomba barile è stata sganciata da un velivolo militare siriano su un edificio residenziale.Videohttps://youtu.be/a8YiyP2MZUwhttps://youtu.be/T1A3ja8Q2EY[Foto] http://on.fb.me/1O3e0oi[Foto] http://on.fb.me/1b7yB8R Continua a leggere

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#Aleppo, #Siria - 18 aprile 2015 -
Almeno 6 persone sono rimaste uccise e piu' di 10 sono state ferite nella zona di Bab Al Hadid nella città vecchia di Aleppo dopo che una bomba barile è stata sganciata da un velivolo militare siriano su un …

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#Aleppo, #Siria - 18 aprile 2015 - Almeno 6 persone sono rimaste uccise e piu' di 10 sono state ferite nella zona di Bab Al Hadid nella città vecchia di Aleppo dopo che una bomba barile è stata sganciata da un velivolo militare siriano su un edificio residenziale.Videohttps://youtu.be/a8YiyP2MZUwhttps://youtu.be/T1A3ja8Q2EY[Foto] http://on.fb.me/1O3e0oi[Foto] http://on.fb.me/1b7yB8R Continua a leggere

#Idlib, #Siria – 18 aprile 2015 – L’aviazione siriana ha ripreso oggi i bombard…

#Idlib, #Siria - 18 aprile 2015 -
L'aviazione siriana ha ripreso oggi i bombardamenti sulle località di Saraqeb, Koreen, Fayloun, Mar'ayan e Al Rami in provincia di Idlib.

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#Idlib, #Siria - 18 aprile 2015 - L'aviazione siriana ha ripreso oggi i bombardamenti sulle località di Saraqeb, Koreen, Fayloun, Mar'ayan e Al Rami in provincia di Idlib. Continua a leggere

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#Idlib, #Siria - 18 aprile 2015 -
L'aviazione siriana ha ripreso oggi i bombardamenti sulle località di Saraqeb, Koreen, Fayloun, Mar'ayan e Al Rami in provincia di Idlib.

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#Idlib, #Siria - 18 aprile 2015 - L'aviazione siriana ha ripreso oggi i bombardamenti sulle località di Saraqeb, Koreen, Fayloun, Mar'ayan e Al Rami in provincia di Idlib. Continua a leggere
#Idlib, #Siria – 17 aprile 2015 –
 Le forze del regime siriano hanno bombardato…

#Idlib, #Siria – 17 aprile 2015 – Le forze del regime siriano hanno bombardato…

#Idlib, #Siria - 17 aprile 2015 -
Le forze del regime siriano hanno bombardato diverse località della provincia di Idlib nella giornata di venerdì sganciando barili esplosivi su Saraqeb, Maarat Al Nouman, Koreen, Fayloun e Khan Sheikhoun.
Attacchi …


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#Idlib, #Siria - 17 aprile 2015 - Le forze del regime siriano hanno bombardato diverse località della provincia di Idlib nella giornata di venerdì sganciando barili esplosivi su Saraqeb, Maarat Al Nouman, Koreen, Fayloun e Khan Sheikhoun. Attacchi aerei sono stati condotti anche sulla città stessa di Idlib e sulle località di Al Kastan, Ein Al Bardah, Ein Al Sawda, Taftanaz, Toum e Maarat Masreen. Due donne e quattro bambini sono rimasti uccisi nei bombardamenti aerei con bombe barile sul villaggio di Majarez, mentre altre 7 persone sono morte a causa die bombardamenti aerei e con artiglieria sulla località di Maarat Masreen. Inoltre, tre morti sono stati registrati nella zona di Al Talhiyah in seguito ad un attacco aereo. Conseguenze dei bombardamenti aerei nella località di Saraqeb http://youtu.be/GN7aTPu6eJw [Foto] http://on.fb.me/1G455ys [Foto] http://on.fb.me/1zqfH34 I primi momenti dopo che una bomba barile ha colpito il villaggio di Majarez https://youtu.be/SRt6n_UdMJY Effetti dei bombardamenti aerei nella località di Koreen http://youtu.be/xWOMF5LnoNI Conseguenze dei bombardamenti aerei sulla città di Idlib https://youtu.be/nkpw5MCpdg8 Il momento in cui un elicottero militare sgancia una bomba barile sulla cittadina di Maarat Al Nouman https://youtu.be/cElxTAOkgNY Conseguenze dei bombardamenti nella cittadina di Maarat Al Nouman https://youtu.be/UuJXRjozb4k Casi di intossicazione giovedì sera nella città di Idlib dopo che velivoli militari hanno sganciato bombe barile contenenti gas tossici. https://youtu.be/wMfpJpvhnX0 http://youtu.be/GN7aTPu6eJw [Foto] http://on.fb.me/1OnWndx [Foto] http://on.fb.me/1cDVH8k Foto di @[623008831048770:274:عدسة شاب معراوي - Lens Young Ma'arrawi] Continua a leggere
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 Le forze del regime siriano hanno bombardato…

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#Idlib, #Siria - 17 aprile 2015 -
Le forze del regime siriano hanno bombardato diverse località della provincia di Idlib nella giornata di venerdì sganciando barili esplosivi su Saraqeb, Maarat Al Nouman, Koreen, Fayloun e Khan Sheikhoun.
Attacchi …


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#Idlib, #Siria - 17 aprile 2015 - Le forze del regime siriano hanno bombardato diverse località della provincia di Idlib nella giornata di venerdì sganciando barili esplosivi su Saraqeb, Maarat Al Nouman, Koreen, Fayloun e Khan Sheikhoun. Attacchi aerei sono stati condotti anche sulla città stessa di Idlib e sulle località di Al Kastan, Ein Al Bardah, Ein Al Sawda, Taftanaz, Toum e Maarat Masreen. Due donne e quattro bambini sono rimasti uccisi nei bombardamenti aerei con bombe barile sul villaggio di Majarez, mentre altre 7 persone sono morte a causa die bombardamenti aerei e con artiglieria sulla località di Maarat Masreen. Inoltre, tre morti sono stati registrati nella zona di Al Talhiyah in seguito ad un attacco aereo. Conseguenze dei bombardamenti aerei nella località di Saraqeb http://youtu.be/GN7aTPu6eJw [Foto] http://on.fb.me/1G455ys [Foto] http://on.fb.me/1zqfH34 I primi momenti dopo che una bomba barile ha colpito il villaggio di Majarez https://youtu.be/SRt6n_UdMJY Effetti dei bombardamenti aerei nella località di Koreen http://youtu.be/xWOMF5LnoNI Conseguenze dei bombardamenti aerei sulla città di Idlib https://youtu.be/nkpw5MCpdg8 Il momento in cui un elicottero militare sgancia una bomba barile sulla cittadina di Maarat Al Nouman https://youtu.be/cElxTAOkgNY Conseguenze dei bombardamenti nella cittadina di Maarat Al Nouman https://youtu.be/UuJXRjozb4k Casi di intossicazione giovedì sera nella città di Idlib dopo che velivoli militari hanno sganciato bombe barile contenenti gas tossici. https://youtu.be/wMfpJpvhnX0 http://youtu.be/GN7aTPu6eJw [Foto] http://on.fb.me/1OnWndx [Foto] http://on.fb.me/1cDVH8k Foto di @[623008831048770:274:عدسة شاب معراوي - Lens Young Ma'arrawi] Continua a leggere

#Aleppo, #Siria – 15 aprile 2015 – I bombardamenti aerei da parte delle forze g…

#Aleppo, #Siria - 15 aprile 2015 -
I bombardamenti aerei da parte delle forze governative siriane sono preseguiti anche mercoledì mattina sulla città di Aleppo, di cui sono stati colpiti i quartieri di Bestan Al Qasr, Bab Al Nasr e Sekkari, …

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#Aleppo, #Siria - 15 aprile 2015 - I bombardamenti aerei da parte delle forze governative siriane sono preseguiti anche mercoledì mattina sulla città di Aleppo, di cui sono stati colpiti i quartieri di Bestan Al Qasr, Bab Al Nasr e Sekkari, nell'ultimo dei quali si sono registrati dversi feriti ed almeno due morti.Altri quattro civili, tra cui due bambini di 10 e 11 anni, sono rimasti uccisi da una bomba barile che ha colpito l'auto su cui viaggiavano nel quartiere di Sekkari; inoltre altre bombe barile sono state sganciate da velivoli militari del regime sui quartieri est di Aleppo.In risposta ai bombardamenti sulla città di Aleppo, le forze di opposizione hanno preso di mira postazioni delle forze del regime nella città vecchia di Aleppo causando diversi morti tra le loro fila.Effetti dei bombardamenti aerei sul quartiere di Sekkarihttps://youtu.be/re6TWg9gRgY[Foto] http://on.fb.me/1PPvNNS[Foto] http://on.fb.me/1J4EYooUn bambini rimasto ferito nel quartiere di Sekkari[Foto] http://on.fb.me/1NLHVkLIl quartiere di Bestan Al Qasr mercoledì mattina[Foto] http://on.fb.me/1ODcTZcDistruzione nella città vecchia di Aleppo a causa dei continui bombardamenti da parte delle forze del regimehttps://youtu.be/g9Q7nLym-JQLe forze di opposizione prendono di mira postazioni del regime nella città vecchia di Aleppohttps://youtu.be/y9iIiGqeiVgFoto scattate nel quartiere di Qastal Al Harami nella città vecchia di Aleppo. Continua a leggere

#Idlib, #Siria – 15 aprile 2015 – L’aviazione siriana ha ripreso i bombardament…

#Idlib, #Siria - 15 aprile 2015 -
L'aviazione siriana ha ripreso i bombardamenti questa mattina su diverse zone della provincia di Idlib causando almeno 12 vittime tra i civili e decine di feriti, tra cui anche donne e bambini. In particolare, …

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#Idlib, #Siria - 15 aprile 2015 - L'aviazione siriana ha ripreso i bombardamenti questa mattina su diverse zone della provincia di Idlib causando almeno 12 vittime tra i civili e decine di feriti, tra cui anche donne e bambini. In particolare, almeno 9 persone sono rimaste uccise da una bomba barile sganciata sulla località di Taftanaz; tra le vittime una donna e quattro delle sue figlie. Inoltre, un uomo e due dei suoi bambini sono rimasti uccisi nei bombardamenti aerei che hanno colpito la zona di Sarmeen.Bombardamenti aerei hanno interessato anche le località di Koreen, Ableen, Al Barra, Toum, Maarat Masreen e Khan Sheikoun oltre ai villaggi di Jedraya e Al Sohon, situati nella regione di Sahel Al Rouj in provincia di Idlib.I primi momenti dopo i bombardamenti aerei sulla località di Taftanazhttp://youtu.be/V976ypi-3McIl momento in cui due bambine vengono estratte dalle macerie a Taftanazhttp://youtu.be/a0FqTTSr9m8 (Immagini molto forti)Il momento in cui una bambina viene estratta dalle macerie ad Idlibhttps://youtu.be/eF8Rpjp7VEQSoccorso di alcuni feriti dopo i bombardamenti aerei su Idlibhttps://youtu.be/N3z8ni2dhuM (Graphic)Conseguenze dei bombardamenti aerei su Sarmeen https://youtu.be/o7kD6G41LlcTentativo di salvare la vita ad un bambino che muore successivamente (località di Sarmeen)https://youtu.be/VGhBQz8cJ0U (Immagini forti)La foto mostra il corpo di Mosab Jalabi, morto in seguito alle ferite riportate nei bombardamenti aerei su Sarmeen mercoledì mattina.http://on.fb.me/1H8WCJ5Foto di ANA PRESS scattate a Taftanaz in provincia di Idlib. Continua a leggere
#Aleppo, #Siria – 13 aprile 2015 –
 Le forze del regime hanno ripreso i bombarda…

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#Aleppo, #Siria - 13 aprile 2015 -
Le forze del regime hanno ripreso i bombardamenti aerei sulla città di Aleppo per il terzo giorno consecutivo sganciando bombe barile sui quartieri di Bestan Al Qasr, Shaar e Maadi e sulle zone di Bayada e Jeb Al …


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#Aleppo, #Siria - 13 aprile 2015 - Le forze del regime hanno ripreso i bombardamenti aerei sulla città di Aleppo per il terzo giorno consecutivo sganciando bombe barile sui quartieri di Bestan Al Qasr, Shaar e Maadi e sulle zone di Bayada e Jeb Al Qobbeh nella città vecchia, causando vittime tra i civili. Almeno quattro le vittime nel quartiere di Bestan Al Qasr, altre tre (padre e due bambini) nel quartiere di Maadi e diverse persone ferite nel quartiere di Shaar. Inoltre, tre bambini ed una donna incinta sono rimasti uccisi questa sera nel villaggio di Al Awaineh Al Kabira, situato a sud di Aleppo, in seguito ad un attacco aereo. I primi momenti dopo i bombardamenti aerei sul quartiere di Bestan Al Qasr https://youtu.be/-pKnYKKgRlc Distruzione nel quartiere di Bestan Al Qasr dopo i bombardamenti aerei di oggi https://youtu.be/lDBm97hDSbA Operazioni di recupero delle vittime da sotto le macerie nel quartiere di Bestan Al Qasr [Foto] http://goo.gl/a8Dy12 Conseguenze dei bombardamenti aerei sul quartiere di Maadi https://youtu.be/J5mmfTEqYKY Due bambine sopravvissute ai bombardamenti sul quartiere di Jeb Al Qobbeh nella città vecchia di Aleppo [Foto] http://on.fb.me/1aKpECd Un bambino viene messo in salvo dopo i bombardamenti su Jeb Al Qobbeh [Foto] http://on.fb.me/1Hkudjs La foto mostra una bambina ferite in seguito ai bombardamenti aerei sul quartiere di Shaar http://on.fb.me/1H0SEC9 Soccorso dei feriti nel quartiere di Shaar https://youtu.be/ZOqOw1hBsbg [Foto] http://on.fb.me/1CQaFx7 La foto mostra un bambino messo in salvo dopo i bombardamenti su Jeb Al Qobbeh nella città vecchia di Aleppo. Photo credit: @[1518244388391421:274:عدسة حلب نيوز Halab News Photography] Continua a leggere
#Aleppo, #Siria – 12 aprile 2015 –
 L’aviazione siriana ha ripreso domenica i bo…

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#Aleppo, #Siria - 12 aprile 2015 -
L'aviazione siriana ha ripreso domenica i bombardamenti su diverse zone della città di Aleppo provocando vittime e feriti tra i civili, dopo aver causato almeno 13 morti in un attacco aereo condotto sabato su un …


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#Aleppo, #Siria - 12 aprile 2015 - L'aviazione siriana ha ripreso domenica i bombardamenti su diverse zone della città di Aleppo provocando vittime e feriti tra i civili, dopo aver causato almeno 13 morti in un attacco aereo condotto sabato su un mercato del quartiere di Ma'adi. Tra le vittime della scuola anche alcune insegnanti e diversi feriti tra i bambini. Bombardamenti aerei hanno colpito anche i quartieri di Bab Al Hadid, Bestan Al Qasr, Sheikh Khodor e Bab Al Neirab causando la morte di un bambino nel quartiere di Sheikh Khodor e di altri due bambini nel quartiere di Bab Al Neirab. I primi momenti dopo l'attacco aereo delle forze del regime sulla scuola Saad Al Ansari nel quartiere di Meshehad https://youtu.be/UZT-U3o78yM Foto che mostra l'aula degli insegnanti nella scuola Saad Al Ansari, dove sono state ritrovate le insegnanti morte http://on.fb.me/1JCjY9E Foto scattate dopo l'attacco aereo sulla scuola nel quartiere di Meshehad http://on.fb.me/1GBJU6W Video che mostra il corpo di Sirin Gosh, sei anni, dopo che è stata estratta dalle macerie in seguito ad un attacco aereo sul quartiere di Bab Al Neirab https://youtu.be/SwFhRmDFLjo [Foto] http://on.fb.me/1yircOO Conseguenze dell'attacco aereo sul quartiere di Bestan Al Qasr https://youtu.be/U36w_pl3bBg [Foto] http://on.fb.me/1Er0x3B I primi momenti dopo l'attacco aereo sul mercato di Ma'adi sabato 11 aprile 2015 https://youtu.be/lyo4D0G-aE8 (Immagini forti) [Foto] http://on.fb.me/1IVPP45 [Foto] http://on.fb.me/1akB4wb [Foto] http://on.fb.me/1CxJt7a Foto dell'Alepp Media Center mostra l'aula degli insegnanti nella scuola Saad Al Ansari. Continua a leggere
#AlJizah, prov. di #Daraa, #Siria – 30 marzo 2015 –
 Un’autobomba è esplosa lune…

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#AlJizah, prov. di #Daraa, #Siria - 30 marzo 2015 -
Un'autobomba è esplosa lunedì nella piazza principale di Al Jizah, località in provincia di Daraa e sotto il controllo dell'opposizione al regime, uccidendo almeno 13 persone (tra cui alcuni …


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#AlJizah, prov. di #Daraa, #Siria - 30 marzo 2015 - Un'autobomba è esplosa lunedì nella piazza principale di Al Jizah, località in provincia di Daraa e sotto il controllo dell'opposizione al regime, uccidendo almeno 13 persone (tra cui alcuni bambini) e ferendone una quarantina. Il video mostra i primi momenti dopo l'esplosione dell'autobomba (Attenzione immagini molto forti) https://youtu.be/mbE59p7TPZM Continua a leggere

#Idlib, #Siria – 30 marzo 2015 – Almeno 23 persone sono rimaste uccise nei pesa…

#Idlib, #Siria - 30 marzo 2015 -
Almeno 23 persone sono rimaste uccise nei pesanti bombardamenti da parte delle forze del regime siriano sulla città di Idlib tra domenica e lunedì.
In particolare, i corpi di 17 vittime, tra cui diversi bambini, …

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#Idlib, #Siria - 30 marzo 2015 - Almeno 23 persone sono rimaste uccise nei pesanti bombardamenti da parte delle forze del regime siriano sulla città di Idlib tra domenica e lunedì.In particolare, i corpi di 17 vittime, tra cui diversi bambini, sono stati estratti oggi dalla protezione civile della provincia di Idlib da sotto le macerie di una palazzina di tre piani, completamente distrutta da un missile terra-terra lanciato dalle forze del regime domenica. Altre sei persone sono rimaste uccise nei bombardamenti aerei condotti oggi.Secondo quanto riferito da attivisti locali, la città di Idlib è stata colpita da almeno 14 attacchi aerei condotti dall'aviazione siriana su diverse zone; colpito anche l'ospedale statale.Inoltre, bombe barile contenenti cloro sono stati sganciati da velivoli militari sulla zona del complesso della Sicurezza all'alba di lunedì.Conseguenze dei bombardamenti aerei nella città di Idlib; una famiglia cristiana viene soccorsa dalla protezione civile della provincia di Idlibhttps://youtu.be/xRj-RKiqQDoLa protezione civile tenta si estinguere un incendio scoppiato in seguito ad un attacco aereohttps://youtu.be/LV3bjGRp5WgDistruzione nell'ospedale statale di Idlib in seguito ai bombardamenti aereihttps://youtu.be/e0ElvcSGqbU[Foto] http://on.fb.me/1xtP69JUn membro della protezione civile porta tra le braccia un ragazzino dopo un attacco aereohttp://goo.gl/HbuBd0Ricerca delle vittime rimaste sepolte sotto le macerie si una palazzina di tre piani colpita da un missile terra-terrahttps://youtu.be/qtmIaj2rmOQ[Foto] http://on.fb.me/1DfIgFASepoltura delle vittime in una fossa comunehttps://youtu.be/-ibD8m6zHwYFoto di alcuni civili rimasti intossicati in seguito ad esposizione a cloro dopo un attacco aereo del regime all'alba di dalla città di Idlib dopo i bombardamenti del regime.Photo credit: Civil Defense Idlib الدفاع المدني سوريا-محافظة ادلب Continua a leggere

#Idlib, #Siria – 28 marzo 2015 – Jaish Al Fath ha annunciato di aver ottenuto i…

#Idlib, #Siria - 28 marzo 2015 -
Jaish Al Fath ha annunciato di aver ottenuto il controllo dell'intera città di Idlib dopo aver fatto irruzione nel complesso della sicurezza, ultima postazione delle forze del regime nella città, dopo che le forze di …

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#Idlib, #Siria - 28 marzo 2015 - Jaish Al Fath ha annunciato di aver ottenuto il controllo dell'intera città di Idlib dopo aver fatto irruzione nel complesso della sicurezza, ultima postazione delle forze del regime nella città, dopo che le forze di opposizione avevano già ottenuto il controllo di prigione centrale, ospedale statale, Piazza Dell'Orologio.Per la prima volta Idlib è soggetta a bombardamenti aerei e con artiglieria da parte delle forze del regime, che si sono completamente ritirate dalla città.Il momento in cui i prigionieri vengono liberati dalla prigione centrale di Idlib da parte delle forze di opposizionehttps://youtu.be/9AQvKxWJX00https://www.facebook.com/video.php?v=937371782961809Le forze di opposizione celebrano la liberazione di Idlibhttps://youtu.be/OQRw1z49iR0https://youtu.be/aYvP5g3y7Nkhttps://youtu.be/6AjE6WC2bvkLe forze di opposizione nell'ospedale statale di Idlibhttps://youtu.be/WVYfpGQnyLYLe forze di opposizione in Piazza Dell'Orologio e nel mercato di Al Saghahttps://youtu.be/hCK7uuB__OYLe forze di opposizione nel quartiere nord di Idlib dopo la sua liberazionehttps://youtu.be/PVPus5GXNvkCombattenti dell'oppposizione nelle strade di Idlibhttps://youtu.be/aUT3rGAd9nIIl video mostra alcuni combattenti siriani dell'opposizione che rivedono il proprio quartiere e la propria casa dopo piu' di tre anni dall'ultima voltahttps://youtu.be/dIxR3S6IpCUParte dei combattimenti avvenuti nella città di Idlibhttps://youtu.be/HHJW71a3l3Yhttps://youtu.be/U5fKB_LR5p4Alcuni residenti accolgono con gioia l'arrivo dei combattenti dell'opposizione (27.3.2015)https://youtu.be/8pO-BZi6SAEAlcune foto da Idlib[Photo] http://on.fb.me/1FW0sGpBombardamenti da parte del regime sulla città di Idlibhttps://youtu.be/MGfhxQRU_0YFumo che si leva dopo un attacco aereo su Idlibhttps://youtu.be/IaA3Tx6xRkU Continua a leggere
#Damasco, #Siria – 27 marzo 2015 –
 Almeno sette persone sono rimaste uccise e d…

#Damasco, #Siria – 27 marzo 2015 – Almeno sette persone sono rimaste uccise e d…

#Damasco, #Siria - 27 marzo 2015 -
Almeno sette persone sono rimaste uccise e diverse altre ferite venerdì in seguito a bombardamenti aerei condotti dall'aviazione siriana su un mercato e nei pressi di una moschea nel sobborgo di Harasta Al Qantara, …


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#Damasco, #Siria - 27 marzo 2015 - Almeno sette persone sono rimaste uccise e diverse altre ferite venerdì in seguito a bombardamenti aerei condotti dall'aviazione siriana su un mercato e nei pressi di una moschea nel sobborgo di Harasta Al Qantara, situato nella regione della Ghouta orientale. Corpi di alcune vittime https://youtu.be/NPow_8FZ2dw https://youtu.be/LHBw-QtORuI [Foto] http://on.fb.me/1H7AQUd (Immagine forte) Un bambino rimasto ferito https://youtu.be/GapxMYKnnQY Due uomini gravemente feriti https://youtu.be/3ZjNXbQ0v_Q [Foto] http://on.fb.me/1G0kAFL Bombardamenti aerei su Harasta Al Qantara https://youtu.be/TygGGUSau8Y Continua a leggere
#Damasco, #Siria – 27 marzo 2015 –
 Manifestazioni antigovernative si sono svolt…

#Damasco, #Siria – 27 marzo 2015 – Manifestazioni antigovernative si sono svolt…

#Damasco, #Siria - 27 marzo 2015 -
Manifestazioni antigovernative si sono svolte venerdì pomeriggio nel quartiere di Tishreen a Damasco e nei sobborghi di Saqba e Kafar Batna; i manifestanti hanno espresso solidarietà alle forze di opposizione ed …


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#Damasco, #Siria - 27 marzo 2015 - Manifestazioni antigovernative si sono svolte venerdì pomeriggio nel quartiere di Tishreen a Damasco e nei sobborghi di Saqba e Kafar Batna; i manifestanti hanno espresso solidarietà alle forze di opposizione ed alle città di Idlib e Daraa, oltre alla regione di Ghouta. - Damasco, quartiere di Tishreen https://youtu.be/iepkR88Ubt4 - Saqba, sobborgo di Damasco http://youtu.be/dIhPqpNwFqU http://youtu.be/IKwNie1xYTI [Foto] http://on.fb.me/1ChlpHE [Foto] http://on.fb.me/1xGi86q - Kafar Batna, sobborgo di Damasco https://youtu.be/fy7-bdfjGew https://youtu.be/r9zQI0wqREU http://youtu.be/0Lc9wwE3goE [Foto] http://on.fb.me/1ykhwhf [Foto] http://on.fb.me/1Mdblr4 [Foto] http://on.fb.me/1Gxumj8 Una seconda manifestazione si è svolta nel sobborgo di Kafar Batna, durante la quale si è inneggiato alla costituzione di uno stato islamico in Siria https://youtu.be/V7E5aVW2oVg Foto scattata nel sobborgo di Kafar Batna. Continua a leggere
#Daraa, #Siria – 26 marzo 2015 –
 Pesanti bombardamenti con artiglieria e aerei…

#Daraa, #Siria – 26 marzo 2015 – Pesanti bombardamenti con artiglieria e aerei…

#Daraa, #Siria - 26 marzo 2015 -
Pesanti bombardamenti con artiglieria e aerei da parte delle forze del regime hanno ucciso piu' di 10 persone a Daraa Al Balad nella giornata di giovedì. Diverse le persone rimaste ferite.

Morti e feriti nelle …


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#Daraa, #Siria - 26 marzo 2015 - Pesanti bombardamenti con artiglieria e aerei da parte delle forze del regime hanno ucciso piu' di 10 persone a Daraa Al Balad nella giornata di giovedì. Diverse le persone rimaste ferite. Morti e feriti nelle strade di Daraa Al Balad nei primi momenti dopo i bombardamenti da parte delle forze del regime Parte 1 https://youtu.be/OTKRpeHePaE (Immagini forti) Parte 2 https://youtu.be/vxRKAdDTin8 (Immagini forti) https://youtu.be/06o1rEWXU1Q (Immagini forti) I corpi di alcune vittime https://youtu.be/2DZ-DqJR06Q Sepoltura di alcune vittime https://youtu.be/_PIrvCK_aqA Fumo che si leva dopo un attacco aereo su Daraa Al Balad https://youtu.be/GmA6BjYCLFU Continua a leggere

#Binnish, prov. di #Idlib, #Siria – 24 marzo 2015 – Foto di alcune delle person…

#Binnish, prov. di #Idlib, #Siria - 24 marzo 2015 -
Foto di alcune delle persone che hanno manifestato sintomi legati all'inalazione di cloro dopo un attacco aereo condotto dalle forze del regime sulla località di Binnish, in provincia di Idlib, …

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#Binnish, prov. di #Idlib, #Siria - 24 marzo 2015 - Foto di alcune delle persone che hanno manifestato sintomi legati all'inalazione di cloro dopo un attacco aereo condotto dalle forze del regime sulla località di Binnish, in provincia di Idlib, martedì sera.Video che mostra alcuni casi https://www.facebook.com/video.php?v=935758523123135Photo di المكتب الإعلامي في بنّش M.Press.Binnish Continua a leggere

#Binnish, prov. di #Idlib: attivisti riferiscono che elicotteri del regime avreb…

#Binnish, prov. di #Idlib: attivisti riferiscono che elicotteri del regime avrebbero sganciato bombe barile contenenti cloro sulla località di Binnish in provincia di Idlib.

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#Binnish, prov. di #Idlib: attivisti riferiscono che elicotteri del regime avrebbero sganciato bombe barile contenenti cloro sulla località di Binnish in provincia di Idlib. Continua a leggere
#DeirEzzor, #Siria – 24 marzo 2015 –
 Almeno 6 morti e piu’ di 10 feriti è un pr…

#DeirEzzor, #Siria – 24 marzo 2015 – Almeno 6 morti e piu’ di 10 feriti è un pr…

#DeirEzzor, #Siria - 24 marzo 2015 -
Almeno 6 morti e piu' di 10 feriti è un primo bilancio dei bombardamenti aerei condotti dall'aviazione siriana su edifici residenziali nel quartiere di Hamidiyeh nella città di Deir Ezzor. Le operazioni di …


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#DeirEzzor, #Siria - 24 marzo 2015 - Almeno 6 morti e piu' di 10 feriti è un primo bilancio dei bombardamenti aerei condotti dall'aviazione siriana su edifici residenziali nel quartiere di Hamidiyeh nella città di Deir Ezzor. Le operazioni di ricerca di vittime e sopravvissuti sono ancora in corso. Foto di @[388093911369952:274:دير الزور تذبح بصمت Deirelzzore is Being Slaughtered Silently] Continua a leggere

#Aleppo, #Siria – 23 marzo 2015 – Effetti dei bombardamenti nel quartiere di Sh…

#Aleppo, #Siria - 23 marzo 2015 -
Effetti dei bombardamenti nel quartiere di Shaar, controllato dall'opposizione, nella città di Aleppo.

Video
http://goo.gl/nzuBdu

Shaar, Aleppo - 23.03.2015

Foto di ANA PRESS

https://scontent.xx.fbcdn.net/hphotos-xpf1/v/t1.0-9/p100x100/1527109_801493489939899_8013192565647859907_n.jpg?oh=c0f8febaff0abdf875923e9bac2cb4b2&oe=55738C83

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#Aleppo, #Siria - 23 marzo 2015 - Effetti dei bombardamenti nel quartiere di Shaar, controllato dall'opposizione, nella città di Aleppo.Videohttp://goo.gl/nzuBduShaar, Aleppo - 23.03.2015Foto di ANA PRESS Continua a leggere
Prov. di #Idlib, #Siria – 22 marzo 2015 –
 Un elicottero militare siriano è stat…

Prov. di #Idlib, #Siria – 22 marzo 2015 – Un elicottero militare siriano è stat…

Prov. di #Idlib, #Siria - 22 marzo 2015 -
Un elicottero militare siriano è stato costretto ad atterrare a causa di un guasto tecnico nella zona di Deir Senbel, nella regione di Jabal Al Zawyah in provincia di Idlib, nella giornata di domenica.
Le …


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Prov. di #Idlib, #Siria - 22 marzo 2015 - Un elicottero militare siriano è stato costretto ad atterrare a causa di un guasto tecnico nella zona di Deir Senbel, nella regione di Jabal Al Zawyah in provincia di Idlib, nella giornata di domenica. Le forze di opposizione hanno catturato l'equipaggio dell'elicottero e ne hanno ucciso un membro, secondo quanto riferito dagli attivisti. L'equipaggio sarebbe composto di 8 membri. Inoltre, dopo l'accaduto, piu' di 10 attacchi aerei sono stati condotti dall'aviazione siriana sulle località di Jabal Al Zawyah. Video che mostra i rottami dell'elicottero militare siriano http://youtu.be/cOAjRwQMAcc [Foto] http://on.fb.me/1CMuEDe Il momento in cui l'elicottero militare atterra a causa del guasto tecnico https://youtu.be/9RBP5Ev-3qM Video che mostra il comandante dell'equipaggio Yusef Al Najjar dopo la sua cattura https://youtu.be/ONdagTOc64g https://youtu.be/39d94xQkv88 Un mambro dell'equipaggio catturato [Foto] http://on.fb.me/1B2ZFfX Un cacciabombardiere siriano bombarda la regione di Jabal Al Zawyah https://youtu.be/oKG30xw3jjs http://youtu.be/Ra_3ukV9iWM La foto mostra i rottami dell'elicottero. Foto di @[582590465218272:274:المعرة اليوم ALMārra Today] Continua a leggere
#Hasaka, #Siria –
 Almeno 37 persone sono rimaste uccise e 96 ferite dopo che du…

#Hasaka, #Siria – Almeno 37 persone sono rimaste uccise e 96 ferite dopo che du…

#Hasaka, #Siria -
Almeno 37 persone sono rimaste uccise e 96 ferite dopo che due esplosioni hanno colpito il quartiere Al Mufti nella città di Hasaka venerdì 20 marzo, durante le celebrazioni del Newroz, il nuovo anno curdo.
Secondo l'Osservatorio …


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#Hasaka, #Siria - Almeno 37 persone sono rimaste uccise e 96 ferite dopo che due esplosioni hanno colpito il quartiere Al Mufti nella città di Hasaka venerdì 20 marzo, durante le celebrazioni del Newroz, il nuovo anno curdo. Secondo l'Osservatorio Siriano per i Diritti Umani la prima esplosione è stata causata da un militante dello Stato Islamico che si è fatto esplodere in un'autobomba, mentre non sarebbe chiara la dinamica della seconda esplosione, se causata da un militante fattosi esplodere oppure da un ordigno esplosivo. Inoltre, l'osservatorio ha dichiarato che il bilancio dei morti sarebbe salito a 45 vittime, tra cui almeno 5 bambini ed alcune donne. Foto di alcuni morti e feriti a Hasaka http://on.fb.me/1IaLpXq (Immagini forti) Foto di un bambino sopravvissuto alle esplosioni http://on.fb.me/1xazO9J Video che mostrano la città di Hasaka venerdì sera dopo le esplosioni https://youtu.be/HLAR0jmH3ko https://youtu.be/y-0-rc3MH40 Continua a leggere

#Idlib, #Siria – L’aviazione siriana ha condotto tre attacchi aerei venerdì sul…

#Idlib, #Siria -
L'aviazione siriana ha condotto tre attacchi aerei venerdì sul villaggio di Mantef in provincia di Idlib vausando 15 morti e decine di feriti secondo quanto riferito da attivisti locali. Un attacco aereo ha provocato inoltre tre …

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#Idlib, #Siria - L'aviazione siriana ha condotto tre attacchi aerei venerdì sul villaggio di Mantef in provincia di Idlib vausando 15 morti e decine di feriti secondo quanto riferito da attivisti locali. Un attacco aereo ha provocato inoltre tre vittime nel villaggio di Al Mazraa.Bombe barile sono state sganciate venerdì anche sulle località di Al Habeet e Nahyah Al Tamanaa.Un velivolo militare siriano mentre sorvola il villaggio di Mantef, nella regione di Jabal Al Zawyah in provincia di Idlibhttp://youtu.be/GEw2qqlrVhAConseguenze dei bombardamenti aerei sul villaggio di Mantefhttps://youtu.be/k5HQ2R8lglghttps://youtu.be/8UhY5WY-z9MJabhat Al Nusra prende di mira postazioni del regime intorno alla città di Idlib nella giornata di di una manifestazione antigovernativa svoltasi a Maarat Al Nouman, in provincia di Idlib, venerdì.http://on.fb.me/1MV8yh6Foto scattate nel villaggio di Mantef. Continua a leggere
#Damasco, #Siria – 18 marzo 2015 –
 Le forze del regime hanno ripreso i bombarda…

#Damasco, #Siria – 18 marzo 2015 – Le forze del regime hanno ripreso i bombarda…

#Damasco, #Siria - 18 marzo 2015 -
Le forze del regime hanno ripreso i bombardamenti mercoledì mattina su diverse zone di Damasco conducendo tre attacchi aerei sul sobborgo di Duma, altri quattro sul distretto di Jobar ed infine due sul sobborgo di …


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#Damasco, #Siria - 18 marzo 2015 - Le forze del regime hanno ripreso i bombardamenti mercoledì mattina su diverse zone di Damasco conducendo tre attacchi aerei sul sobborgo di Duma, altri quattro sul distretto di Jobar ed infine due sul sobborgo di Arbeen. Quattro bombe barile sono state inoltre sganciate questa sera sul sobborgo di Daraya. Una manifestazione antigovernativa si è svolta questa sera nel sobborgo di Duma per commemorare il quarto anniversario della rivoluzione siriana. https://youtu.be/v7Oldvg-U4s [Foto] http://on.fb.me/1ML2vxG [Foto] http://on.fb.me/19AxUEV Bombardamenti aerei sul sobborgo di Duma https://youtu.be/AExALrt1zc4 Effetti dei bombardamenti in una scuola di Duma https://youtu.be/Bz4SmXfrl9E Bombardamenti aerei sul distretto di Jobar a Damasco https://youtu.be/Lf6NUi1JwCE Fumo che si leva dopo un attacco aereo sul sobborgo di Arbeen https://youtu.be/o-DVB45Z0WU Il video mostra come dei bambini reagiscono quando un bombardamento aereo dei giorni scorsi colpisce il sobborgo di Duma mentre si trovano a scuola https://youtu.be/NN4zlouDC-4 La foto scattata alla manifestazione tenutasi stasera nel sobborgo di Duma. Foto di @[111632495584341:274:Douma.Revolution] Continua a leggere
#KafarTakhareem, prov. di #Idlib, #Siria – 17 marzo 2015 – L’aviazione siriana h…

#KafarTakhareem, prov. di #Idlib, #Siria – 17 marzo 2015 – L’aviazione siriana h…

#KafarTakhareem, prov. di #Idlib, #Siria - 17 marzo 2015 - L'aviazione siriana ha condotto all'1 della notte di martedì un attacco aereo su abitazioni civili nella località di Kafar Takhareem, in provincia di Idlib, uccidendo almeno 7 civili e …


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#KafarTakhareem, prov. di #Idlib, #Siria - 17 marzo 2015 - L'aviazione siriana ha condotto all'1 della notte di martedì un attacco aereo su abitazioni civili nella località di Kafar Takhareem, in provincia di Idlib, uccidendo almeno 7 civili e ferendone decine. Tra le vittime una famiglia composta da madre, padre e due figli, mentre sono tre gli edifici distrutti secondo quanto riferito da attivisti locali. La distruzione causata dall'attacco aereo condotto dalle forze del regime su abitazioni civili nella località di Kafar Takhareem https://youtu.be/bVia2fSlft8 https://youtu.be/efIsYVZigNY Il momento in cui un uomo viene estratto da sotto le macerie https://youtu.be/5Tkgvz7PZKE Il momento in cui una bambina viene estratta da sotto le macerie https://youtu.be/jQbSDJyNDDo https://youtu.be/Q07QhcYoaNA Foto scattate poco dopo l'attacco aereo http://on.fb.me/1LmOuJl Foto di alcuni feriti, tra cui bambini http://goo.gl/6DYv14 Continua a leggere

#Sarmin, prov. di #Idlib, #Siria – 17 marzo 2015 – Almeno 6 persone della stess…

#Sarmin, prov. di #Idlib, #Siria - 17 marzo 2015 -
Almeno 6 persone della stessa famiglia sono rimaste uccise e decine intossicate dopo aver inalato gas tossici lunedì sera nella località di Sarmin, in provincia di Idlib, colpita da bombe barile …

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#Sarmin, prov. di #Idlib, #Siria - 17 marzo 2015 - Almeno 6 persone della stessa famiglia sono rimaste uccise e decine intossicate dopo aver inalato gas tossici lunedì sera nella località di Sarmin, in provincia di Idlib, colpita da bombe barile sganciate da velivoli militari del regime. I morti appartengono ad una famiglia costituita di madre, padre, tre bambini e la loro nonna.Tra le persone intossicate anche i soccorritori accorsi sul luogo.I corpi senza vita di tre bambini morti dopo aver inalato gas tossici nella località di Sarminhttp://youtu.be/JIlBRb2aFzo[Foto] http://on.fb.me/1wSzSusAlcuni dei casi di intossicazione nell'ospedale da campo di Sarminhttps://youtu.be/N84aC1z0bjw (Immagini forti)https://youtu.be/oZoAwJUyqTY https://youtu.be/ovPKtOjOx7ghttps://youtu.be/SMVkFIlY5II[Foto] http://on.fb.me/1ErIEzD[Foto] http://on.fb.me/1wSEkJyUn soccorritore comincia a manifestare sintomi di intossicazionehttps://youtu.be/gPa_6CoYD_oFoto di bambini rimasti intossicati a Sarmin (Le immagini possono disturbare un pubblico sensibile)http://on.fb.me/1DvNiyUhttp://on.fb.me/1CoL4Qnhttp://on.fb.me/1FuHg0Whttp://on.fb.me/1FuxThp Continua a leggere
#Damasco, #Siria – 16 marzo 2015 –
 L’aviazione siriana ha ripreso i bombardamen…

#Damasco, #Siria – 16 marzo 2015 – L’aviazione siriana ha ripreso i bombardamen…

#Damasco, #Siria - 16 marzo 2015 -
L'aviazione siriana ha ripreso i bombardamenti nella giornata di lunedì conducendo 8 attacchi aerei sul distretto di Jobar a Damasco e sganciando piu' di 10 bombe barile sul sobborgo di Daraya.
Sei attacchi aerei …


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#Damasco, #Siria - 16 marzo 2015 - L'aviazione siriana ha ripreso i bombardamenti nella giornata di lunedì conducendo 8 attacchi aerei sul distretto di Jobar a Damasco e sganciando piu' di 10 bombe barile sul sobborgo di Daraya. Sei attacchi aerei sono stati condotti anche sul sobborgo di Duma, nella regione della Ghouta orientale, uccidendo un bambino e provocando diversi feriti tra i civili. Inoltre, una bambina è rimasta uccisa nei bombardamenti con artiglieria da parte del regime questa mattina. Colpi di artiglieria da parte delle forze del regime hanno interessato anche il sobborgo di Moadamiyah e la zona di Khan Al Sheikh, dove tre persone sono rimaste uccise, tra cui una ragazza. A Damasco, un colpo di mortaio atterrato nel quartiere di Al Amara ha provocato diversi feriti. Il momento in cui diverse bombe barile colpiscono il sobborgo di Daraya oggi http://youtu.be/x0fWsUfbQpA Bombe barile sganciate questa sera da velivoli militari del regime colpiscono il sobborgo di Daraya http://youtu.be/31IAjF-NWbQ Il video mostra il crollo del grattacielo Al Moallimin nel distretto di Jobar a Damasco dopo che è stato colpito dall'aviazione siriana il 15 marzo 2015 http://youtu.be/aV6-yqNQ9g0 Fumo che si leva a causa dei bombardamenti aerei su Jobar oggi http://youtu.be/KjbYk0AiSrg Scontri sul fronte sud-est di Moadamiyah http://youtu.be/23PRV4kpXe8 Il corpo della piccola Amira Ghassan Al Shmali, uccisa dai colpi di artiglieria sul sobborgo di Duma questa mattina http://youtu.be/8_Z69hi4m0c (Immagini forti) Il corpo del piccolo Ahmad Walid Hamed, ucciso da un attacco aereo del regime su Duma http://youtu.be/aXZuukaNLuQ Fumo che si leva a causa dei bombardamenti aerei su Duma https://youtu.be/qMYtYdikTos https://youtu.be/39kRnSSWoDQ Colpi di artiglieria sulla zona di Khan Al Sheikh https://youtu.be/pfoF31W6Vtk Foto scattata nel sobborgo di Duma domenica 15 marzo 2015. Foto di @[111632495584341:274:Douma.Revolution] Continua a leggere

#Aleppo, #Siria – Celebrazione del quarto anniversario della rivoluzione siriana…

#Aleppo, #Siria - Celebrazione del quarto anniversario della rivoluzione siriana nella città di Aleppo.

Aleppo, 15.03.2015

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#Aleppo, #Siria - Celebrazione del quarto anniversario della rivoluzione siriana nella città di Aleppo.Aleppo, 15.03.2015Photo di ANA PRESS Continua a leggere
#Duma, sobb. di #Damasco, #Siria – 15 marzo 2015 –
 Almeno 30 persone sono rimas…

#Duma, sobb. di #Damasco, #Siria – 15 marzo 2015 – Almeno 30 persone sono rimas…

#Duma, sobb. di #Damasco, #Siria - 15 marzo 2015 -
Almeno 30 persone sono rimaste uccise e piu' di 150 sono state ferite oggi secondo quanto riferito da attivisti locali del sobborgo di Douma, che ha subito cinque attacchi aerei condotti …


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#Duma, sobb. di #Damasco, #Siria - 15 marzo 2015 - Almeno 30 persone sono rimaste uccise e piu' di 150 sono state ferite oggi secondo quanto riferito da attivisti locali del sobborgo di Douma, che ha subito cinque attacchi aerei condotti dall'aviazione siriana su aree residenziali. Tra le vittime anche donne e bambini. Il momento in cui diversi bambini vengono tratti in salvo dopo un attacco aereo del regime su edifici residenziali del sobborgo di Duma https://youtu.be/kNWtOQoiR7U https://youtu.be/KhIejvk0x3A https://youtu.be/ke-Lrl8D85w [Foto] http://on.fb.me/1Ars4vM [Foto] http://on.fb.me/1FoEk61 Soccorso di alcune donne sopravvissute ai bombardamenti aerei di oggi su Duma https://youtu.be/qagxzxCFoO4 https://youtu.be/1CQGTwmE3GM Un uomo tiene tra le braccia la figlia rimasta ferita in un attacco aereo https://youtu.be/ReB_wTHsJX8 Distruzione nelle strade di Duma https://youtu.be/2Rn1MZXt7NQ https://youtu.be/gq5JdsLaasc https://youtu.be/4f79KNqgU9Y https://youtu.be/XtVDWlPHscE I corpi di alcune vittime https://youtu.be/0tvkGL9soBc (Immagini forti) https://youtu.be/sZhoymPxz34 https://youtu.be/qfPVOU8611I Fumo che si leva dopo uno degli attacchi aerei su Duma https://youtu.be/gf2TX5PpJ5M La foto mostra un uomo con in braccio la figlia mentre aspetta che sua moglie venga ritrovata tra le macerie. Photo di @[111632495584341:274:Douma.Revolution] Continua a leggere
#Duma, sobb. di #Damasco, #Siria – 14 marzo 2015 –
 Almeno 12 persone sono rimas…

#Duma, sobb. di #Damasco, #Siria – 14 marzo 2015 – Almeno 12 persone sono rimas…

#Duma, sobb. di #Damasco, #Siria - 14 marzo 2015 -
Almeno 12 persone sono rimaste uccise, tra cui alcune donne, e diversi civili sono rimasti feriti in seguito a due attacchi aerei condotti dall'aviazione siriana su aree residenziali del sobborgo di …


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#Duma, sobb. di #Damasco, #Siria - 14 marzo 2015 - Almeno 12 persone sono rimaste uccise, tra cui alcune donne, e diversi civili sono rimasti feriti in seguito a due attacchi aerei condotti dall'aviazione siriana su aree residenziali del sobborgo di Duma sabato mattina. Bombardamenti aerei hanno colpito il sobborgo di Duma anche venerdì, causando quattro morti tra i civili. I primi momenti dopo i bombardamenti aerei sul sobborgo di Duma oggi https://youtu.be/tvAeS_ikCnQ https://youtu.be/yIvmp9vYUgA Ricerca di sopravvissuti e vittime sotto le macerie di edifici residenziali https://youtu.be/_uTLsnRj_8I https://youtu.be/KLr3wkcm8lw Fumo che si leva dal sobborgo di Duma dopo un attacco aereo https://youtu.be/KZiCEcGIlXM Aid of wounded after aerial shelling in Duma on Friday, March 13 2015 Soccorso dei feriti dopo un bombardamento aereo su Duma nella giornata di venerdì 13 marzo 2015 https://youtu.be/i_OUZtbB8zw La foto mostra un edificio residenziale distrutto da un attacco aereo sabato mattina. Foto di @[111632495584341:274:Douma.Revolution] Continua a leggere
Parla l’ex ostaggio francese di ISIS

“Questi jihadisti anno poco a che fare con…

Parla l’ex ostaggio francese di ISIS “Questi jihadisti anno poco a che fare con…

Parla l'ex ostaggio francese di ISIS

"Questi jihadisti anno poco a che fare con la cultura locale, quella araba o islamica. Sono figli delle nostre società, parlano le nostre lingue, hanno i nostri stessi riferimenti culturali..."
Nicolas Henin è stato nelle mani di Daesh per 10 mesi, ora sta pubblicando un libro per bambini pensato durante la prigionia...

Eccovi la bella intervista realizzata dalla BBC... chissà se l'avesse fatta Rainews cosa veniva fuori


Islamic State ex-hostage Henin: Asking for pity is stupid
www.bbc.com
French journalist Nicolas Henin, who was held hostage by Islamic State fighters including "Jihadi John", discusses his dealings with his captors with the BBC's Lucy Williamson in Paris. Continua a leggere
Quando Daesh era ad un passo dall’essere debellata

Quando Daesh era ad un passo dall’essere debellata

Quando Daesh era ad un passo dall'essere debellata


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Era il 10 gennaio del 2014, in "occidente" quasi nessuno aveva sentito parlare di ISIS (o meglio Daesh), ma pochi giorni dopo che i movimenti rivoluzionari siriani avevano dichiarato guerra a Daesh, la società civile ha dedicato le consuete manifestazioni del venerdì (che ogni settimana hanno un tema comune in tutto il paese) alla "rabbia contro il regime ed al Al Qaeda". All'epoca ISIS non era stata ancora espulsa dalla vecchia rete terroristica di Bin Laden. Due mesi dopo, i rivoluzionari siriani avevano respinto ed espulso Daesh da quasi tutti i territori che aveva precedentemente conquistato, a costo di subire il ritorno di fiamma del regime che a in quei mesi era militarmente in crisi ed ha potuto rifiatare proprio grazie al fatto che l' Esercito Libero stava combattendo su due fronti. I rivoluzionari, che avevano quasi eliminato ISIS, si sono visti negare qualunque aiuto militare perchè "le armi avrebbero potuto cadere nelle mani di estremisti". Si perse così la miglior occasione di eliminare Daesh con la diagnosi precoce dei rivoluzionari siriani, si è lasciato prosperare il tumore e le sue metastasi. La storia poi ci racconta che ISIS si è rintanata in Iraq, principalmente a Falluja, per poi rinforzarsi e tornare al contrattacco e che, dopo la conquista di Mosul, avrebbe conquistato armi e mezzi statunitensi avanzatissimi e sarebbe diventata talmente forte da fondare il suo pseudostato. Pochi dopo la caduta della seconda città dell'Iraq, con le sue banche piene di dollari, le caserme piene di pick up e mezzi corazzati, munizioni ed armi avanzate, colonne di barbari armati fino ai denti tornavano verso Raqqa, dove hanno fatto addirittura una parata militare nella totale indifferenza dei caccia del regime siriano, che pure sorvolano l'area abitualmente e si son ben guardati dal colpire un obiettivo che, se davvero Daesh ed Assad fossero nemici, era ghiottissimo e facilissimo da individuare. Stavolta gli americani e glil europei hanno deciso di paracadutare armi, ma solo alle forze curde, e non si sono impressionati per il fatto che molti loro lanci sono stati intercettati da Daesh, che quindi molte armi sono finite "nelle mani degli estremisti", aggiungendosi alle armi che i barbari avevano già conquistato, o meglio che l'esercito iraqeno aveva già lasciato dietro di sè scappando a gambe levate alla sola vista delle barbe e degli stendardi neri. Ecco, è ricordando queste cose che mi fa rabbia sentir dire che le forze curde, pur valorosissime e per fortuna vincenti, sono l'unico argine contro la barbarie di ISIS o che loro siano l'unico baluardo della civiltà, anche trascurando che combattono fianco a fianco con gli altri siriani, trascurando anche l'aiuto statunitense che pure è visto come una vergogna dai "militanti severi" nostrani se raggiunge una qualunque altra fazione. Una rabbia, la mia, che è solo una lontana eco della rabbia che la propaganda occidentale e la solidarietà selettiva ingenera nei siriani che non stanno nei loro salotti di Roma, ma sotto le bombe, sotto assedio o al fronte. Il risultato di questo doppiopesismo è una maggior tensione tra siriani curdi ed arabi. Continua a leggere
#Homs, #Siria – 9 marzo 2015 –
 Nella giornata di lunedì, sei persone sono rimas…

#Homs, #Siria – 9 marzo 2015 – Nella giornata di lunedì, sei persone sono rimas…

#Homs, #Siria - 9 marzo 2015 -
Nella giornata di lunedì, sei persone sono rimaste uccise e diverse altre ferite, tra cui donne e bambini, nella località di Talbisah, in provincia di Homs, dopo che elicotteri militari siriani hanno sganciato due …


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#Homs, #Siria - 9 marzo 2015 - Nella giornata di lunedì, sei persone sono rimaste uccise e diverse altre ferite, tra cui donne e bambini, nella località di Talbisah, in provincia di Homs, dopo che elicotteri militari siriani hanno sganciato due bombe barile. Tra i morti due bambini e due combattenti siriani dell'opposizione. Inoltre, una donna è rimasta uccisa nei bombardamenti con artiglieria pesante da parte delle forze del regime, facendo salire il bilancio dei morti a 7 nella sola cittadina di Talbisah, che ha subito inoltre diversi raid aerei. Attacchi aerei sono stati condotti da velivoli militari siriani anche sulla zona di Deir Foul, mentre carri armati del regime hanno bombardato la zona di Houla e colpi di mortaio hanno colpito il quartiere di Waer nella città di Homs. Le forze di opposizione hanno lanciato missili Grad contro il quartiere di Akramah, pro-regime, e diversi razzi contro postazioni del regime nella zona di Al Mashrafa, nella provincia di Homs. Il momento in cui una bomba barile colpisce la località di Talbisah http://youtu.be/yoTMWntK_Rw Un uomo ferito viene portato ad un ospedale da campo di Talbisah http://youtu.be/5Al_Uwor1aw Un bambino ferito aTalbisah http://youtu.be/ftAFhJoO95k Un velivolo militare nei cieli di Talbisah http://youtu.be/0ZvIYY3GGQg Fumo che si leva dopo alcuni attacchi aerei su Talbisah http://youtu.be/WyOMdefE3C8 http://youtu.be/FZnT4jygAo8 Conseguenze di un attacco aereo su Talbisah http://youtu.be/RkRfdyGXodw http://youtu.be/3vQFg_AKH6A Distruzione in un'abitazione civile http://youtu.be/kiBHsuTKPlQ Colpi di mortaio sul quartiere di Waer a Homs http://youtu.be/43vTJJFv18Y Le forze di opposizione lanciano razzi contro postazioni del regime nella zona di Al Mashrafa in provincia di Homs http://youtu.be/OWNwVLwhcmc La foto mostra fumo levarsi da Talbisah dopo un attacco aereo. Foto di @[362420497156247:274:Talbisah.Photo.Rev] Continua a leggere
UE, nuove sanzioni agli sponsor di Assad. Scoperta anche l’acqua calda: il regim…

UE, nuove sanzioni agli sponsor di Assad. Scoperta anche l’acqua calda: il regim…

UE, nuove sanzioni agli sponsor di Assad. Scoperta anche l'acqua calda: il regime ed ISIS sono soci nello sfruttare il petrolio siriano.


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Che gli stipendi dei lavoratori dei campi petroliferi sotto il controllo di ISIS li pagasse Assad è noto da mesi, così come il fatto che il regime sia forse il principale acquirente di tale petrolio (a prezzi ridotti, ovvio). Ora se ne è accorta anche l'UE con le sue nuove sanzioni, ma non ditelo a De Mistura perchè "Assad è parte della soluzione" o agli altri che vedono nel sanguinario dittatore un partner nella lotta ad ISIS http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/islamic-state/11455602/Oil-middleman-between-Syria-and-Isil-is-new-target-for-EU-sanctions.html http://www.ft.com/cms/s/0/324b07f6-c42a-11e4-9019-00144feab7de.html Continua a leggere
La Siria ha grandi donne, non tutte sono curde e non tutte impugnano un fucile….

La Siria ha grandi donne, non tutte sono curde e non tutte impugnano un fucile….

La Siria ha grandi donne, non tutte sono curde e non tutte impugnano un fucile.

Ho appena saputo di un altro premio per un altra donna siriana: stavolta è Reporter Senza Frontiere a premiare la fotografa Zeina Irhaim per i suoi intensissimi scatt e per il suo impegno nel trasmettere le sue competenze giornalistiche ad altri attivisti nel nord della Siria.

Ricordiamo che oggi, giornata europe dei Giusti, in onore di Razan Zaitoune, l'avvocata per i diritti umani rapita svariati mesi fà a Douma (periferia di Damasco) presumibilmente dal Fronte Islamico, e del martire Ghiath Matar verrà piantato un albero su Monte Stella (Milano)
Sempre in questi giorni ho saputo che l' 8 marzo, giornata internazionale delle donne, Reem Al-Haswani, tra le fondatrici del progetto "Basmeh & Zeitooneh" riceverà il premio "Seminatrici di Sviluppo" della Caritas.
Un premio anche per Souad Nawfal, l'insegnante che senza paura ha protestato anche da sola contro Assad e poi contro ISIS, ha vinto il premio Homo Homini Award, mentre Majd Izzat Chourbaji ha vinto il premio Women of Courage del dipartimento di stato statunitense.

Le donne non sono solo crocerossine, insegnanti, operatrici umanitarie, anche se spesso eccellono in queste nobili attività. In Siria come altrove le donne, al pari degli uomini, possono giocare un ruolo di primo piano ed essere il motore del cambiamento.


‫مراسلون بلا حدود تكرّم الصحفية السورية زينة أرحيم‬
rozana.fm
‫ميس قات | كرّمت منظمة مراسلون بلاحدود الصحفية السورية زينة أرحيم، تقديراً لعملها الصحفي الذي تقوم به في المناطق الخارجة عن سيطرة النظام ، شمال سوريا. مهتمّة بتدريب المواطنين الصحفيين في المنطقة، ومواجهة مصاعب ومخاطر كثيرة في سياق أدائها لنشاطها المهني. وكانت مراسلون بلا حدود قد كرمت عشر صحفيات بارزا…‬ Continua a leggere

L’associazione siriana per i dispersi e i detenuti di coscienza pubblica le foto…

L'associazione siriana per i dispersi e i detenuti di coscienza pubblica le foto di 11.000 detenuti morti nelle carceri di Assad.

Si tratta delle immagini contrabbandate da Caesar (vedi: Stand with Caesar: Stop Bashar al-Assad's Killing Machine), il disertore che aveva il compito di fotografare i cadaveri per conto delle froze lealiste, per tenere traccia della fine che fanno i detenuti e poter quindi comunicare il "decesso per cause naturali" alle famiglie, nel caso il regime lo ritenga opportuno. Si tratta della prima volta in cui vengono pubblicate in maniera così estensiva.
Da notare che le foto sono state esaminate da esperti tra cui 3 procuratori dei tribunali internazionali per la Juguslavia e per la Sierra Leone, che le hanno valutate come una "pistola fumante", prove dell'uso sistematico della tortura e dell' "uccisione su scala industriale" dei detenuti. Le foto mostrano cadaveri emaciati, con profondi segni di sevizie ed evidente denutrizione, molti hanno segni di bruciature o gli occhi strappati dalle orbite.

Il dossier è stato presentato per la prima volta a ridosso del vertice di Ginevra 2, quando alcune delle foto sono state mostrate dall'allora leader della Coalizione Nazionale delle Forze di Opposizione Ahmad Jerba. Successivamente è stato portato all'attenzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, senza che però ci fossero conseguenze effettive per Assad, ed oggi quelle foto sono il più concreto argomento a sostegno della creazione di un tribunale speciale per la Siria, richiesto a gran voce dagli attivisti siriani.

Queste foto documentano un genocidio, un nuovo olocausto che avviene sotto gli occhi del mondo che non può fingere di non sapere come fece ai tempi dell'olocausto nazi-fascista. Di fronte all'inazione delle organizzazioni internazioali nonostante le evidenze, il re è sempre più nudo e tutta la retorica delle giornate della memoria, del ricordo, la commozione per gli anniversari del genocidio in Rwanda o dei fatti di Sebrenica diventano solo grottesche rappresentazioni ad uso dei consumatori occidentali di merce mediatica. Consumatori i cui gusti sono così addomesticati da non saper riconoscere la merce avariata, basta qualche spezia.

https://fbcdn-profile-a.akamaihd.net/hprofile-ak-xpf1/v/t1.0-1/p100x100/10858624_1380768995556690_663132522931556664_n.jpg?oh=7cd6d577720cb7b511af94f576a4b3e7&oe=556FE3E0&__gda__=1434758662_05acbbe95e5e3a5a4e40cbee7a481bfb

Zaid Al-fares

‫للنشر والمشاركة الصور التي تم تسريبها من احد المنشقين من النظام السوري والتي بالغ عددهاا 11 الف صورة أصبحت الأن موجودة بشكل كامل على الانترنت على هذا الرابط : ‬http://www.safmcd.com/martyr/category.phpيرجى‫ من لديه شخص " معتقل - شهيد - مفقود " التأكد من الصور‬ Continua a leggere
Chi combatte per Assad?
L’ autorevole think tank Carnegie Endowment for Internat…

Chi combatte per Assad? L’ autorevole think tank Carnegie Endowment for Internat…

Chi combatte per Assad?
L' autorevole think tank Carnegie Endowment for International Peace ha appena pubblicato questo interessantissimo articolo in cui elenca e descrive le principali milizie al servizio di Assad e si chiede se il dittatore sia effettivamente in grado di controllarle.


Who Are the Pro-Assad Militias?
carnegieendowment.org
Assad seems to be giving up on the reintegration of rebel-held Syria into the state apparatus. Thus, entrenching himself among the militias and what remains of his army, he has precious little left to offer anyone else—no carrot, only stick. Continua a leggere
La situazione a Moaddamia, interland damasceno, video del 2 Marzo.

Sono 14 gior…

La situazione a Moaddamia, interland damasceno, video del 2 Marzo. Sono 14 gior…

La situazione a Moaddamia, interland damasceno, video del 2 Marzo.

Sono 14 giorni che è chiuso l'unico accesso alla cittadina, immediatamente dopo la fuoriuscita dell'inviata della tv di regime. Ai check point ci sono anche soldatesse per poter perquisire approfonditamente anche le donne. Non entra nulla, nè pane, nè una caramella o un biscotto per i bambini, neanche le medicine. Solo acqua ed aria arrivano a Moaddamia. Sono 50.000 i civili sotto assedio, di cui 10.000 bambini, da oltre 2 anni.
Tuttavia la cittadina non si vuole arrendere "Questa è una terra di martiri ed eroi, se il regime crede che ci piegeremo resterà deluso"


‫معضمية الشام 2 آذار 2015 و آخر التطوارت‬

‫معضمية الشام 2 آذار 2015.. بعد إغلاق المعبر الوحيد للمدينة حال خروج مذيعة تلفزيون النظام منذ 15 يوما.. و السماح للموظفين و الطلاب فقط بالخروج و الدخول مع منع...‬ Continua a leggere
#Damasco, #Siria – 2 marzo 2015 –
 Il gruppo di opposizione Ahrar Al Sham ha dic…

#Damasco, #Siria – 2 marzo 2015 – Il gruppo di opposizione Ahrar Al Sham ha dic…

#Damasco, #Siria - 2 marzo 2015 -
Il gruppo di opposizione Ahrar Al Sham ha dichiarato di aver ucciso lunedì mattina il brigadier generale Ali Darwish facendo saltare in aria la sua auto nella zona di Sheikh Roslan, vicina al quartiere di Bab Touma …


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#Damasco, #Siria - 2 marzo 2015 - Il gruppo di opposizione Ahrar Al Sham ha dichiarato di aver ucciso lunedì mattina il brigadier generale Ali Darwish facendo saltare in aria la sua auto nella zona di Sheikh Roslan, vicina al quartiere di Bab Touma nel cuore di Damasco; è stato inoltre diffuso in rete un video che mostrerebbe il momento dell'esplosione. Dopo la mezzanotte, Ayman Al Mahaini ed il figlio Muhammad Al Mahaini, entrambi medici, sono stati uccisi da uomini armati mentre tornavano a casa dall'ospedale in cui lavoravano, nel quartiere di Midan a Damasco, sotto il controllo del regime. L'aviazione siriana ha inoltre ripreso lunedì mattina i bombardamenti su diverse zone di Damasco, tra cui il quartiere di Jobar ed il sobborgo di Zamalka, di cui è stata colpita la periferia. Bombardamenti aerei hanno interessato anche le località rurali di Deir Al Asafeer, Shebaa e Zebdeen così come la zona di Bala. Colpi di mortaio hanno colpito il sobborgo di Duma e carri armati del regime hanno bombardato la cittadina montuosa di Zabadani Inoltre, scontri tra forze di opposizione e del regime si sono svolti nei pressi di Zebdeen e nel distretto di Jobar; carri armati delle forze governative stanno bombardando quest'ultimo, dove questa sera sono ancora in corso gli scontri. Video che mostra il momento in cui l'auto del brigadier generale Ali Darwish è esplosa nella zona di Sheikh Roslan, vicino al quartiere di Bab Touma a Damasco http://youtu.be/VHzXqJHcwck Foto del Dr. Ayman Al Mahaini, ucciso da uomini armati non identificati nel quartiere di Midan a Damasco http://on.fb.me/1K9yKso Foto del Dr. Mohammad Al Mahaini, ucciso insieme al padre nel quartiere di Midan http://on.fb.me/1BQ0gr3 Corpo della piccola Bisan Al Sheikh, morta domenica primo marzo a causa della mancanza di cibo e medicine nel sobborgo di Duma, ancora assediato dalle forze del regime http://youtu.be/UNe8ALLMOzw Il corpo di Hani Abdelhadi Najjar, ucciso dai bombardamenti di oggi sul sobborgo di Duma [Foto]http://on.fb.me/1EahQGx Fumo che si leva a causa dei bombardamenti aerei da parte dell'aviazione siriana sul distretto di Jobar a Damasco http://youtu.be/Vs5mszBAiyY http://youtu.be/p0uLmiZt3JI Fumo che si leva a causa dei bombardamenti aerei sulle località di Shebaa, Bala e Zebdeen http://youtu.be/WzaVAVc7xJo Fumo che si leva dopo uno degli attacchi aerei sulla zona intorno a Zamalka http://youtu.be/5Jfe62OxVCw Foto scatta nel quartiere di Jobar a Damasco, 1 marzo 2015. Foto di: عدسة شاب دمشقي | Lens young Dimashqi Continua a leggere

#Aleppo, #Siria – 26 febbraio 2015 – Foto scattate pochi momenti dopo un attacc…

#Aleppo, #Siria - 26 febbraio 2015 -
Foto scattate pochi momenti dopo un attacco aereo condotto questa mattina da velivoli militari siriani, che hanno sganciato bombe barile sul quartiere di Shaar giovedì mattina.

Photo di ANA PRESS

https://fbcdn-sphotos-a-a.akamaihd.net/hphotos-ak-xpf1/v/t1.0-9/p100x100/1513678_786818381407410_4728717287463532780_n.jpg?oh=f677f7a2b2b25e28e2e1ad4533c0bdf6&oe=5584EB4C&__gda__=1435167179_21ad654492eae2b655e7f2424f5ea9e7

ANA Associazione Nuovi Media

#Aleppo, #Siria - 26 febbraio 2015 - Foto scattate pochi momenti dopo un attacco aereo condotto questa mattina da velivoli militari siriani, che hanno sganciato bombe barile sul quartiere di Shaar giovedì mattina.Photo di ANA PRESS Continua a leggere
Giornalismo e non-informazione sul Vicino Oriente: l’evento sarà trasmesso in di…

Giornalismo e non-informazione sul Vicino Oriente: l’evento sarà trasmesso in di…

Giornalismo e non-informazione sul Vicino Oriente: l'evento sarà trasmesso in diretta online sui social network e sui blog amici del Comitato Khaled Bakrawi, tra cui ovviamente il nostro Huna Souria

Il link dell'evento: https://www.facebook.com/events/785259204891337


Giornalismo e Non-Informazione nel Vicino Oriente

Per chi non può essere presente o volesse assistere all'evento in un secondo momento sarà disponibile la diretta ed il video integrale della conferenza.Sarà possibile assistere all'evento dal profilo o dalla pagina del Comitato Khaled Bakrawi su Facebook, su Twitter (... Continua a leggere
4.5 Gb di video e foto per screditare IS: la nuova strategia mediatica di Jabhat…

4.5 Gb di video e foto per screditare IS: la nuova strategia mediatica di Jabhat…

4.5 Gb di video e foto per screditare IS: la nuova strategia mediatica di Jabhat Al Nusra

L'articolo tratto da Syria Direct dà conto di un sito prodotto dalla branca siriana di Al Qaeda per denunciare la brutalità del sedicente "Stato Islamico". Questo avviene mentre in più parti del paese, a partire dalla provincia di Idleb, Jabhat Al Nusra ha politiche sempre più invasive e brutali, sempre più simili ad IS. Sul sito ("Lo Stato Islamico: un califfato di tirannia e corruzione" http://kfasad.ga2h.com/) non mancano anche dichiarazioni del leader di Al Qaeda, Al Zawahiri.


HEARTS, MINDS AND BLACK FLAGS: Jabhat Al-Nusra’s data dump takes aim at the Islamic State
syriadirect.org
Open Syria News Analysis Hearts, Minds and Black Flags: Jabhat Al-Nusra’s data dump takes aim at the Islamic State February 24, 2015 By Joseph Adams and Jeremy Hodge    Photo courtesy of Pieter Van Ostaeyen. The Jabhat Al-Nusra (JAN) Media Committee in the Eastern Region opens Continua a leggere

Riflessioni in libertà, prospettive laiche sull’islamicità di ISIS e sul (poco)…

Riflessioni in libertà, prospettive laiche sull'islamicità di ISIS e sul (poco) sostegno popolare di cui gode in alcune aree

https://fbcdn-profile-a.akamaihd.net/hprofile-ak-xpf1/v/t1.0-1/p100x100/10959336_10153079393838627_1514756998820674305_n.jpg?oh=234c8c33d243c3f0b53f11d509e86b5f&oe=55895FBD&__gda__=1430964677_781f7e4df0ad3c92d82eb7e8f5aec819

Fouad Roueiha

L' ISIS è islam? Secondo me no, ma... [ATTENZIONE, lungo sproloquio che non ho neanche riletto]recentemente ho letto da tante parti, inclusa la mia bacheca (ad esempio in un commento di Shadi Mediterrano), il dibattito riguardo alle schifezze tipo ISIS siano o meno "islam", o meglio UN islam, e se i barbari abbiano o meno una certa fetta di sostegno popolare e perchè.Io, semplificando, continuo ad affermare che ISIS non è islam e lo faccio da non credente: a me di fatto non interessa l'aderenza o meno di quanto IS dice e fà con i testi sacri: io considero "islam" l'insieme delle pratiche comuni tra i musulmani e queste sono incredibilmente lontane dalla barbarie di IS. Tuttavia, questa mia opinione non è nè utile nè convincente per chi invece crede e sopratutto per chi, da fedele musulmano, si chiede quanto di islamico ci sia nel "califfato". Per loro forse è più utile questa lettera, scritta da 120 tra ulema, giurisperiti islamici e mufti, in cui si nega l'islamicità di ISIS argomentando in 24 paragrafetti: http://www.lettertobaghdadi.com/ [versione completa: http://www.lettertobaghdadi.com/pdf/Booklet-English.pdf ]Questo ci dice che anche da un punto di vista teologico ISIS non è conforme all'islam, MAcome non notare che quella lettera contraddice sè stessa, in maniera particolarmente evidente nel punto 9 (It is forbidden in Islam to declare people non-Muslim unless he/she openly declares disbelief.) dato che la lettera stessa nega l'islamicità di un pensiero, quello di ISIS. Il punto 11, quello sugli yazidi, confligge totalmente con il fatto che la loro religione è più antica di quelle "del libro" e che fior di musulmani li considerano adoratori del diavolo. Peraltro sottoponendo alla prova di questa lettera le regole e norme vigenti in regimi come la monarchia saudita (vogliamo parlare dei diritti delle donne e dei bambini sauditi o iraniani?) arriveremmo alla conclusione che persino il custode delle due sante moschee non è islamicamente corretto. Di fatto, molte delle cose più barbare di ISIS (decapitazioni, fustigazioni, lapidazioni....) sono molto simili a quelle che si possono vedere in altri paesi che basano la loro legge principalmente sulla sharia: cambiano le modalità d'applicazione, sopratutto a causa dei contesti differenti... ma credo che se IS riuscisse a consolidarsi come stato e godesse di una certa stabilità sarebbe molto simile ai paesi cui facevo riferimento prima. Interessante in proposito il dibattito sulla bacheca di quello che è probabilmente il massimo esperto di ISIS, Hassan I. Hassan : https://www.facebook.com/hassansquared/posts/10155189852670537Riguardo al sostegno popolare ad ISIS, lì ho un po' di risposte in più: se da un punto di vista strettamente ideologico il consenso sulle politiche e la brutale gestione del territorio da parte di ISIS è assolutamente minoritario tra la gente comune, sopratutto sul versante siriano, non si può dire altrettanto riguardo al fatto incontestabile che ISIS ha portato ordine nel caos: chi si piega alle loro pur assurde leggi vive relativamente sicuro, è sottoposto alle angherie di meno "signorotti" della guerra e lo pseudostato sembra funzionare meglio, anche grazie alle maggiori disponibilità economiche ed alla linea gerarchica ben più chiara, rispetto ai tentativi di autogestione dei rivoluzionari, che invece si sono scontrati con mancanza di finanziamenti, personalismi e corruzione. Non bisogna poi sottovalutare la disperazione ed il senso di abbandono e tradimento che i siriani ed in generale gli arabi hanno verso le "democrazie", che si sono dimostrate molto brave a sventolare i vessilli dei diritti umani al momento di intervenire in difesa dei propri interessi in qualunque parte del mondo, salvo poi dimostrarsi vacue maschere di giustizia al momento di correre in aiuto ad un popolo sottoposto ad un sistematico sterminio in maniera disinteressata, anzi: chiunque abbia pubblicamente sostenuto la rivoluzione siriana (dalla Turchia ai paesi del Golfo, passando per Parigi e Washington) è classificabile secondo due categorie: o lo ha fatto solo a parole come le cancellerie occidentali o lo ha fatto a servizio della propria agenda geopolitica regionale o internazionale come han fatto le potenze regionali, il cui interesse non è mai stato porre fine al conflitto. A questo si aggiunge il trattamento ricevuto dai profughi in una Europa tutt'altro che accogliente e la propaganda islamofoba dei media occidentali che hanno fatto crescere il risentimento. ISIS quindi si presenta come la forza in grado di garantire rivalsa, che umilia chi ci umilia, che fà tremare glil occidentali, che li mette in ginocchio con una tuta arancione come quelle che facevano indossare agli iraqeni a Guantanamo o Abu Ghraib, ISIS brucia il pilota che con i suoi bombardamenti brucia i bambini che dormono nei loro letti.... Tutto questo non è sufficente per conquistare i cuori dei siriani o degli iraqeni in generale, per far passare in secondo piano l'oppressione e la brutalità del regime del "califfato", ma basta per intercettare le simpatie di alcuni settori della popolazione e per lacerare gli animi di altri.ISIS, a differenza di Al Qaeda, non si nasconde in fondo ad una grotta, non fugge di fronte ai "crociati", li sfida, vince e costruisce uno pseudostato. Per questo affascina fanatici e terroristi di tutto il mondo islamico e per questo nascono metastasi come quella Libica, composta da fuoriusciti dei gruppi terroristici preesistenti. Il califfo ha lanciato un OPA su Al Qaeda, come fece Tronchetti Provera con Telecom, ed è riuscito ad ingurgitarne buona parte ed ad ereditarne il fascino ed i finanziatori.In conclusione: al mio sguardo laico ISIS non è islam, tuttavia anchel' islam in molte sue declinazioni politiche presenta gravissime incompatibilità con uno stato democratico, con i diritti dell'individuo (donna o uomo che sia) e con la "modernità". Ci sono tuttavia molte possibilità interpretative compatibili con un sistema costituzionale che può far sì che l'islam politico sia uno dei giocatori della dinamica democratica, quello conservatore e reazionario magari, ma comunque legittimato ad esser parte del panorama politico fin tanto che rappresenta una fetta della popolazione e che si attiene alle regole del gioco. Per riportare, cone le dovute proporzioni e diferenze, la questione nel contesto italiano, gente come Giovanardi o Fratelli D'Italia e simili destrorsi hanno il diritto di partecipare al gioco politico, è compito delle forze progressiste e libertarie sconfiggerle nella società e quindi alle urne, come è avvenuto ad esempio per il divorzio, l'aborto, i consultori famigliari, la fine del delitto d'onore... Quindi nel lottare per la libertà della Siria, l'islam politico democratico (moderato non è una parola che mi appartiene) è un mio partner ed alleato, sono coloro con cui dovremo scrivere le regole del gioco come fecero Togliatti e De Gasperi, per poi scontrarci pesantemente con gli strumenti della democrazia e perchè questo avvenga serve una costituzione robusta ed un sistema di garanzie che non consenta ai vincitori delle elezioni di occupare le istituzioni e svuotarle di significato, sottraendo di nuovo la sovranità al popolo che ne è l'unico legittimo detentore.Riguardo al sostegno popolare di cui oggi gode ISIS, sono convinto che se il popolo siriano ed iraqeno vedessero alternative, anche tra i più ferventi sostenitori del califfo non avrebbero alcuna esitazione a tornare nell'alveo della civiltà.In proposito, concludo questa mia prolissa riflessione segnalandovi un altro link di Hassan I. Hassanhttp://www.thenational.ae/opinion/comment/isil-is-a-complex-group--its-time-we-realised-that Continua a leggere
#Damasco, #Siria – 23 febbraio 2015 –
 Le forze governative siriane hanno ripres…

#Damasco, #Siria – 23 febbraio 2015 – Le forze governative siriane hanno ripres…

#Damasco, #Siria - 23 febbraio 2015 -
Le forze governative siriane hanno ripreso i bombardamenti questa mattina sulla regione della Ghouta Orientale conducendo almeno sette attacchi aerei; tra le zone bombardate Deir Al Asafeer, Al Marj, Bala e …


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#Damasco, #Siria - 23 febbraio 2015 - Le forze governative siriane hanno ripreso i bombardamenti questa mattina sulla regione della Ghouta Orientale conducendo almeno sette attacchi aerei; tra le zone bombardate Deir Al Asafeer, Al Marj, Bala e Zebdeen. Almeno 6 bombe barile sono state sganciate da velivoli militari siriani su aree residenziali nel sobborgo di Daraya, mentre scontri si sono avuti in concomitanza sul fronte nord. Bombe barile hanno colpito anche la cittadina di Zabadani e la strada che collega Khan Al Sheikh a Deir Khebbiyeh. Un'autobomba è esplosa nel tardo pomeriggio nei pressi del posto di blocco Al Mustaqbal del regime, situato all'entrata della zona di Saideh Zainab, a sud di Damasco, causando almeno 5 morti e diversi feriti; secondo media pro-regime la deflagrazione sarebbe stata causata anche da un secondo attentatore suicida che indossava una cintura esplosiva. Un colpo di artiglieria ha colpito questa mattina la prigione centrale di Damasco ad Adra uccidendo almeno 4 persone, secondo quanto riferito da media pro-regime, mentre morti e feriti si sarebbero registrati anche nella località di Al Nasiriyeh, soggetta a bombardamenti con artiglieria. A Damasco diverse persone sono rimaste ferite dopo che due colpi di mortaio sono atterrati nel quartieri est di Dwailah e Kashkoul in mattinata, mentre diversi colpi di artiglieria hanno colpito la zona vicino al ramo Palestina della sicurezza del regime. Il momento in cui due bombe barile sganciate da velivoli militari siriani colpiscono il sobborgo di Daraya causando due forti esplosioni http://youtu.be/N5H96xDmAMk Foto dell'autobomba esplosa nella zona di Saideh Zainab, a sud di Damasco http://on.fb.me/1FkoGWE Il corpo dell'attivista siro-palestinese Firas Al Naji,ucciso con un colpo alla testa nella sua abitazione nel campo profughi palestinese di Yarmouk. L'attivista è stato ritrovato ucciso questa mattina in casa sua. [Foto] http://on.fb.me/1MNhvvO [Foto] http://on.fb.me/1EnRmQy La foto mostra i bombardamenti con bombe barile sul sobborgo di Daraya. Continua a leggere

#Aleppo, #Siria Foto che mostrano le conseguenze dei bombardamenti con barili…

#Aleppo, #Siria

Foto che mostrano le conseguenze dei bombardamenti con barili esplosivi da parte dell'aviazione siriana sul quartiere di Shaar ad Aleppo, dove non si sono registrate vittime.

21.02.2015 Foto di ANA …

https://fbcdn-sphotos-b-a.akamaihd.net/hphotos-ak-xfp1/v/t1.0-9/p100x100/10991376_817204505021584_1126374817408481499_n.jpg?oh=d00a43ef5af9817fbef57d5a1afe25ea&oe=55560F29&__gda__=1435119897_512530b95ec4bd26b204422d43aa7cc6

ANA PRESS

#Aleppo #Syria: Aftermath of barrel bombs dropped by Syrian warplanes on the Shaar area of central Aleppo on Saturday.Shaar - Aleppo21.02.2015 Courtesy: ANA Press Continua a leggere
#Qardaha, prov. di #Lattakia, #Siria – 21 febbraio 2015 –
 La località di Qardah…

#Qardaha, prov. di #Lattakia, #Siria – 21 febbraio 2015 – La località di Qardah…

#Qardaha, prov. di #Lattakia, #Siria - 21 febbraio 2015 -
La località di Qardaha, città natale del presidente siriano Bashar Al Assad, è stata colpita oggi da un'esplosione che ha causato la morte di almeno quattro persone. Non è chiaro se …


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#Qardaha, prov. di #Lattakia, #Siria - 21 febbraio 2015 - La località di Qardaha, città natale del presidente siriano Bashar Al Assad, è stata colpita oggi da un'esplosione che ha causato la morte di almeno quattro persone. Non è chiaro se l'esplosione sia stata causata da un'autobomba, come dichiarato dai media ufficiali siriani, o se sia stata causata dalla caduta di un missile nella zona, come è invece stato affermato da media pro-regime. In particolare, secondo una rete di informazione pro-governativa, tre missili avrebbero colpito un'auto nel parcheggio dell'ospedale provocandone l'esplosione. E' opportuno notare che le forze governative siriane hanno preso di mira questa mattina un veicolo del Fronte Islamico nella zona nord della provincia di Lattakia e che il Fronte Islamico stesso ha lanciato diversi razzi verso la città di Lattakia e zone pro-regime nei giorni scorsi. La foto mostra il sito dell'esplosione nel parcheggio dell'ospedale di Qardaha. Continua a leggere
#Damasco, #Siria – 21 febbraio 2015 –
 Almeno 9 civili sono rimasti uccisi, tra…

#Damasco, #Siria – 21 febbraio 2015 – Almeno 9 civili sono rimasti uccisi, tra…

#Damasco, #Siria - 21 febbraio 2015 -
Almeno 9 civili sono rimasti uccisi, tra cui quattro donne, e decine feriti in una serie di attacchi aerei condotti dall'aviazione siriana sui sobborghi damasceni di Arbeen e Duma.
Inoltre, bombardamenti con …


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#Damasco, #Siria - 21 febbraio 2015 - Almeno 9 civili sono rimasti uccisi, tra cui quattro donne, e decine feriti in una serie di attacchi aerei condotti dall'aviazione siriana sui sobborghi damasceni di Arbeen e Duma. Inoltre, bombardamenti con artiglieria pesante da parte delle forze del regime hanno interessato il sobborgo di Zamalka, dove diverse persone sono rimaste ferite, e finora almeno 8 bombe barile sono state sganciate da velivoli militari sulla cittadina di Zabadani, nella zona montuosa in provincia di Damasco. I primi momenti dopo i bombardamenti aerei da parte delle forze governative siriane sul sobborgo di Arbeen, dove almeno quattro civili sono rimasti uccisi https://youtu.be/b1bsIZbw6ig Soccorso dei feriti ad Arbeen https://youtu.be/_P4_yMlvO78 Conseguenze di un attacco aereo nella periferia del sobborgo di Duma http://youtu.be/QDi3Ua9a8kU Conseguenze dei bombardamenti aerei di oggi su Duma https://youtu.be/2wwCZdcFnCw https://youtu.be/6RHOFhyFqbw [Foto] http://on.fb.me/1Jwab8G Corpi delle cinque vittime rimaste uccise a Duma https://youtu.be/zd083090jfc (Immagini forti) Foto scattata nel sobborgo di Arbeen, Damasco. Continua a leggere

#Lattakia, #Siria – 21 febbraio 2015 – L’aviazione siriana ha condotto oggi una…

#Lattakia, #Siria - 21 febbraio 2015 -
L'aviazione siriana ha condotto oggi una serie di attacchi aerei su villaggi nella zona montagnosa di Jabal Al Akrad, in provincia di Lattakia, causando diverse vittime civili; in particolare, almeno 6 persone …

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ANA Associazione Nuovi Media

#Lattakia, #Siria - 21 febbraio 2015 - L'aviazione siriana ha condotto oggi una serie di attacchi aerei su villaggi nella zona montagnosa di Jabal Al Akrad, in provincia di Lattakia, causando diverse vittime civili; in particolare, almeno 6 persone appartenenti alla stessa famiglia sono rimaste uccise dopo che la loro abitazione nel villaggio di Al Haffah è stata colpita da un missile lanciato da un velivolo militare. Continua a leggere
#Aleppo, #Siria – 19 febbraio 2015 –
 Proseguono oggi i combattimenti in provinc…

#Aleppo, #Siria – 19 febbraio 2015 – Proseguono oggi i combattimenti in provinc…

#Aleppo, #Siria - 19 febbraio 2015 -
Proseguono oggi i combattimenti in provincia di Aleppo tra forze di opposizione e forze governative siriane, queste ultime supportate da milizie pro-regime, in un tentativo dell'opposizione di riprendere il …


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#Aleppo, #Siria - 19 febbraio 2015 - Proseguono oggi i combattimenti in provincia di Aleppo tra forze di opposizione e forze governative siriane, queste ultime supportate da milizie pro-regime, in un tentativo dell'opposizione di riprendere il controllo delle località di Bashkoy e Hardantain, che si trovano vicino alla strada che collega Aleppo alla zona nord della provincia nella direzione di Bayanoun - Maarseteh Al Khan, dopo che queste erano cadute in mano alle forze del regime. Al Jabha Al Shamiya, gruppo armato dell'opposizione siriana, ha inoltre dichiarato di aver catturato 27 membri delle forze del regime, tra cui combattenti iraniani e di Hezbollah, nel corso dei combattimenti svoltesi mercoledì per riprendere il completo controllo della località di Rityan. Combattimenti si sono svolti da questa mattina anche nel quartiere di Khaldiyeh, nella città di Aleppo, dopo un tentativo delle forze governative siriane di avanzare. Il momento in cui milizie lealiste di Assad si arrendono nel villaggio di Rityan, tornato sotto il controllo delle forze di opposizione https://youtu.be/V83VEAcVBb0 Parte dei combattimenti svoltesi a Rityan ed il momento in cui membri delle forze del regime trattano la resa con i combattenti dell'opposizione, dopo essere stati accerchiati in un edificio https://youtu.be/TZrex-plDaI Altri video che mostrano membri delle forze del regime dopo la loro resa https://youtu.be/PIze5VSsKR8 https://youtu.be/taQqfoSYVtM https://youtu.be/VD02lRAwmzk I corpi di alcuni civili uccisi dalle forze del regime a Rityan. https://youtu.be/mke33hqdLp4 Video che mostra parte degli scontri sul fronte di Khaldiyeh ad Aleppo http://youtu.be/sMVwvm_6yTE La foto mostra un veicolo militare di Jabha Al Shamiya in direzione di Rityan, in provincia di Aleppo. (Fonte della foto: https://www.facebook.com/halabnews.ph) Continua a leggere
#Duma, sobb. di #Damasco, #Siria – 13 febbraio 2015 –
 Una manifestazione si è s…

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#Duma, sobb. di #Damasco, #Siria - 13 febbraio 2015 -
Una manifestazione si è svolta nel pomeriggio di venerdì nel sobborgo di Duma, situato nella regione della Ghouta orientale, vicino alla capitale Damasco, per condannare l'uccisione di civili da …


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#Duma, sobb. di #Damasco, #Siria - 13 febbraio 2015 - Una manifestazione si è svolta nel pomeriggio di venerdì nel sobborgo di Duma, situato nella regione della Ghouta orientale, vicino alla capitale Damasco, per condannare l'uccisione di civili da parte del regime siriano nel corso dell'offensiva militare condotta negli scorsi giorni. I manifestanti hanno inoltre chiesto l'apertura di corridoi umanitari per i civili assediati. Nel video i manifestanti cantano tra le macerie: "Resteremo qui..finchè il dolore se ne andrà. Vivremo qui..la melodia addolcirà tutto..." http://youtu.be/dzX5UwW5o0g Immagini http://on.fb.me/1DpiWwc Nell'immagine un cartello riporta un messaggio dei manifestanti: "’Mostreremo a tutto il mondo come otterremo la libertà e la vittoria... Oggi Duma esce nonostante la sofferenza, i massacri e la distruzione". Continua a leggere
#Tal, sobb. di #Damasco, #Siria – 13 febbraio 2015 –
 Un’autobomba è esplosa ver…

#Tal, sobb. di #Damasco, #Siria – 13 febbraio 2015 – Un’autobomba è esplosa ver…

#Tal, sobb. di #Damasco, #Siria - 13 febbraio 2015 -
Un'autobomba è esplosa verso mezzogiorno vicino ad una moschea nel sobborgo di Tal causando diverse vittime e decine di feriti tra i civili, tra cui anche donne e bambini. Il sobborgo ospita …


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#Tal, sobb. di #Damasco, #Siria - 13 febbraio 2015 - Un'autobomba è esplosa verso mezzogiorno vicino ad una moschea nel sobborgo di Tal causando diverse vittime e decine di feriti tra i civili, tra cui anche donne e bambini. Il sobborgo ospita centinaia di profughi interni provenienti da altre zone di Damasco e Homs. Fumo che si leva dal luogo in cui è esplosa l'autobomba http://youtu.be/g5dp7NZJdOY Un uomo corre per salvare la vita ad un bambino che porta tra le braccia poco dopo l'esplosione https://youtu.be/lZ17QNgDtYU Foto http://on.fb.me/1zRAQX4 Continua a leggere

Douma , periferia di Damasco Manifestazione silenziosa di bambini per protesta…

Douma , periferia di Damasco
Manifestazione silenziosa di bambini per protestare contro le forze di Assad che, negli ultimi 4 giorni, hanno ucciso almeno 150 civili e feriti oltre 1000 con bombardamenti costanti. Resteremo in silenzio anche noi?

https://fbcdn-sphotos-f-a.akamaihd.net/hphotos-ak-xap1/v/t1.0-9/p100x100/10991070_810209805694598_5492823948085733023_n.jpg?oh=2718c3d43993835773003c4f7c1f4da6&oe=558DFC3C&__gda__=1432394594_7d37729f3d8a3db597df6c48feaad19a

‫تنسيقية ثوار مدينة دوما- الثورة السورية في ريف دمشق Coordinating City Douma‬

‫#تنسيقية_دومارغم القصف والجوع و الحصار مظاهرة صامتة لأطفال مدينة دوما المنكوبة بعد أرتكاب قوات الأسد الأجرامية مجازر متتالية بحق أهالي مدينة دوما العزل و قتل أكثر من 150 و جرح أكثر من 1000 مدني بأقل من 4 أيام ... 2015.2.11 ~ #دومـــا_تـــــبــــاد ... رابط فيديو المظاهرة :: ‬http://youtu.be/6tthN739q74 ... Continua a leggere
Dopo il cloro, un gas tossico, ecco che nei barili bomba compare il fosforo bian…

Dopo il cloro, un gas tossico, ecco che nei barili bomba compare il fosforo bian…

Dopo il cloro, un gas tossico, ecco che nei barili bomba compare il fosforo bianco, un arma incendiaria.

Ok, ci siamo giustamente indignati per il pilota giodano arso vivo dai barbari di IS, ma non verrete a dirmi che bruciare vivi civili random (gente che non bombarda nessuno) è meno barbaro?

Il fosforo bianco abbiamo imparato a conoscerlo dopo il suo uso massiccio a Falluja, in Iraq, da parte della NATO e poi dopo l'ancor più massiccio e documentato uso a Gaza da parte dei caccia sionisti. Si tratta di una sostanza teoricamente utilizzabile per illuminare le aree target di un bombardamento o per tracciare i razzi. Prende fuoco a contatto con l'aria e non si spegne con l'acqua, per cui se resta sotterrato, appena si scava tra le macerie riprende ad ardere. Assad lo sta usando all'interno dei barili bomba, armi che è impossibile indirizzare contro un obbiettivo preciso e che quindi colpiscono in maniera casuale, che sgancia su aree densamente abitate della periferia di Damasco.
#AssadNotBetterThanISIS


Assad’s regime uses phosphoric bombs to kill its own people in Damascus
www.mojahedin.org
Orient TV: Assad regime has purportedly used phosphoric bombs to hit Zabadani city located in the outskirts of the capital Damascus. This material was placed inside exploding barrels meant to target residents of Zabadani. The using of chemical bombs by Assad regime has happened many times before ... Continua a leggere
#Kafranbel, prov. di #Idlib, #Siria –
 Nell’immagine un messaggio da parte degli…

#Kafranbel, prov. di #Idlib, #Siria – Nell’immagine un messaggio da parte degli…

#Kafranbel, prov. di #Idlib, #Siria -
Nell'immagine un messaggio da parte degli attivisti di Kafranbel durante una manifestazione tenutasi sabato 7 febbraio:

"L'ISIS trasmette i propri sporchi crimini ed uccide chiunque riveli quelli di Assad".




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#Kafranbel, prov. di #Idlib, #Siria - Nell'immagine un messaggio da parte degli attivisti di Kafranbel durante una manifestazione tenutasi sabato 7 febbraio: "L'ISIS trasmette i propri sporchi crimini ed uccide chiunque riveli quelli di Assad". Video della manifestazione https://youtu.be/uPmXyiPhm20 Un altro cartello creato dagli attivisti di Kafranbel http://on.fb.me/1AJNJ7k Continua a leggere
Ecco come vi raccontiamo al Raqqa, da dentro IS
6 minuti di video, la prima inte…

Ecco come vi raccontiamo al Raqqa, da dentro IS 6 minuti di video, la prima inte…

Ecco come vi raccontiamo al Raqqa, da dentro IS
6 minuti di video, la prima intervista dal vivo di uno dei fondatori della campagna, pagina facebook e blog الرقة تذبح بصمت Raqqa is Being Slaughtered Silently, una delle pèiù affidabili fonti di informazioni sulla capitale della parte siriana del cosidetto "Stato Islamico". Onore a questi grandi ragazzi e ragazze, possano le loro voci non rimanere inascoltate.


Exposing ISIS: Activists Risk Death to Track Extremists

In an exclusive in-person interview with The Wall Street Journal, a leader of an activist group that secretly operates inside ISIS's home base talks about how they risk their lives to get the story out. Produced by Reem Makhoul Continua a leggere

#Aleppo, #Siria – 5 febbraio 2015 – Velivoli militari siriani hanno sganciato g…

#Aleppo, #Siria - 5 febbraio 2015 -
Velivoli militari siriani hanno sganciato giovedì sera barili esplosivi sulla rotatoria di Baedeen nella città di Aleppo uccidendo piu' di 40 persone e ferendone decine.

I primi momenti dopo i bombardamenti …

https://fbcdn-sphotos-g-a.akamaihd.net/hphotos-ak-xaf1/v/t1.0-9/p100x100/10959442_775112699244645_1380312411333511204_n.jpg?oh=cfc7609377567feb53f4cfc4af27cf1c&oe=5552E06F&__gda__=1433044104_78f4f71f68807e6299c3882dc255a228

ANA Associazione Nuovi Media

#Aleppo, #Siria - 5 febbraio 2015 - Velivoli militari siriani hanno sganciato giovedì sera barili esplosivi sulla rotatoria di Baedeen nella città di Aleppo uccidendo piu' di 40 persone e ferendone decine.I primi momenti dopo i bombardamenti aereihttps://youtu.be/yf2R0DaY0Dg (Video forte)Alcune vittime in un ospedale di Aleppohttps://youtu.be/j0OJ-kBMaIk (Immagini forti)Le foto mostrano i corpi di alcune vittime.(Photo credit: ANA Press) Continua a leggere
#Damasco, #Siria – 5 febbraio 2015 –
 Almeno 29 civili sono rimasti uccisi e dec…

#Damasco, #Siria – 5 febbraio 2015 – Almeno 29 civili sono rimasti uccisi e dec…

#Damasco, #Siria - 5 febbraio 2015 -
Almeno 29 civili sono rimasti uccisi e decine feriti dopo che missili lanciati dalle forze governative siriane hanno colpito aree residenziali del sobborgo damasceno di Kafar Batna nella giornata di giovedì.



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#Damasco, #Siria - 5 febbraio 2015 - Almeno 29 civili sono rimasti uccisi e decine feriti dopo che missili lanciati dalle forze governative siriane hanno colpito aree residenziali del sobborgo damasceno di Kafar Batna nella giornata di giovedì. Inoltre, sette persone sono rimaste uccise nel sobborgo di Arbeen e altre 6 nel sobborgo di Ein Tarama a causa dei bombardamenti aerei condotti dall'aviazione siriana; diverse persone sono rimaste ferite anche in seguito ad un attacco aereo sul sobborgo di Saqba. Corpi di alcune vittime dei bombardamenti su Kafar Batna http://youtu.be/z2_sDOVNmu0 (Immagini forti) https://youtu.be/VH8750vO8LA (Immagini forti) Un padre che da l'ultimo addio a suo figlio http://on.fb.me/1BXpgqA (Foto) Fumo che si leva dalla zona del mercato di Kafar BatnaSmoke dopo che è stato colpito da missili https://youtu.be/t5bprpd9pGg Conseguenze dei bombardamenti aerei su Saqba https://youtu.be/DhgIQLB9Qvs Conseguenze dei bombardamenti aerei su Arbeen http://youtu.be/EIshGKHkuMo Foto scattata a Saqba, Damasco. Continua a leggere

#Damasco, #Siria – 5 febbraio 2015 – Zahran Alloush, comandante del gruppo di o…

#Damasco, #Siria - 5 febbraio 2015 -
Zahran Alloush, comandante del gruppo di opposizione Jaysh Al Islam, ha dichiarato in un tweet di giovedì che loro fonti avrebbero confermato che colpi di mortaio sarebbero stati lanciati da forze del regime del …

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ANA Associazione Nuovi Media

#Damasco, #Siria - 5 febbraio 2015 - Zahran Alloush, comandante del gruppo di opposizione Jaysh Al Islam, ha dichiarato in un tweet di giovedì che loro fonti avrebbero confermato che colpi di mortaio sarebbero stati lanciati da forze del regime del ramo Palestina e dall'edificio della Sicurezza nazionale e questi avrebbero colpito zone residenziali per distorcere l'immagine di Jaysh Al Islam. Inoltre, ha avvisato nuovamente i civili di non uscire e trovarsi nelle strade e luoghi pubblici. Continua a leggere
#Duma, sobb. di #Damasco, #Siria – 5 febbraio 2015 –
 Le forze governative siria…

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#Duma, sobb. di #Damasco, #Siria - 5 febbraio 2015 -
Le forze governative siriane hanno intensificato il loro attacco sul sobborgo di Duma conducendo oggi piu' di 40 attacchi aerei su zone residenziali e causando almeno 20 vittime e decine di …


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#Duma, sobb. di #Damasco, #Siria - 5 febbraio 2015 - Le forze governative siriane hanno intensificato il loro attacco sul sobborgo di Duma conducendo oggi piu' di 40 attacchi aerei su zone residenziali e causando almeno 20 vittime e decine di feriti, tra cui anche bambini, secondo quanto riferito da attivisti. I primi momenti dopo gli attacchi aerei su Duma https://youtu.be/d5Y1BpX8SEA Un uomo intrappolato sotto le macerie https://youtu.be/YQyYwo57QnY Bambini feriti in un ospedale da campo di Duma https://youtu.be/zY4Zt4UrZ5k https://youtu.be/VdIjFvn6KCg Un bambina siriana ferita https://youtu.be/MbWZkWKlfy8 Dua bambini feriti http://on.fb.me/1BXe79f Conseguenze dei bombardamenti aerei nelle strade di Duma https://youtu.be/ZVlqgK_-Li0 https://youtu.be/fP1FT6BSkIo https://youtu.be/HTco4lrvE24 Continua a leggere
#Damasco, #Siria – 5 febbraio 2015 –
 Decine di razzi e colpi di mortaio lanciat…

#Damasco, #Siria – 5 febbraio 2015 – Decine di razzi e colpi di mortaio lanciat…

#Damasco, #Siria - 5 febbraio 2015 -
Decine di razzi e colpi di mortaio lanciati dal gruppo di opposizione Jaysh Al Islam hanno colpito diverse zone della capitale Damasco sin dal primo mattino causando almeno cinque morti e 37 feriti, tra cui …


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#Damasco, #Siria - 5 febbraio 2015 - Decine di razzi e colpi di mortaio lanciati dal gruppo di opposizione Jaysh Al Islam hanno colpito diverse zone della capitale Damasco sin dal primo mattino causando almeno cinque morti e 37 feriti, tra cui cinque bambini. Tra le zone interessate il perimetro dell'agenzia di informazione SANA nel quartiere di Baramkeh, Mezzeh, Malki, Mazraa, Abu Rommaneh, Al Jamarek, Halbouni, Sabaa Bahrat ed Adawi oltre alla zona di fronte la piazza della moschea degli Omayyadi nella città vecchia. Colpite anche la zona di Al Rawda, le piazza Al Marjeh e Arnous e via Al Thawra. Fumo che si leva dall acapitale Damasco colpita da decine di razzi e colpi di mortaio lanciati da Jaysh Al Islam giovedì mattina https://youtu.be/hFAGNwqgIT0 Foto che mostrano distruzione nella Facoltà di Scienze dell'Educazione http://on.fb.me/1C2EY68 http://on.fb.me/1udln37 Foto dalla Facoltà di Economia oggi http://on.fb.me/1xoHcaX Foto scattata in un ospedale di Damasco oggi. (Fonte della foto: https://www.facebook.com/YomyatKzefeh) Continua a leggere
La sinistra occidentale e la Siria.

“Credo che questa visione del mondo incentr…

La sinistra occidentale e la Siria. “Credo che questa visione del mondo incentr…

La sinistra occidentale e la Siria.

"Credo che questa visione del mondo incentrata sull "alta politica" e sull' "Occidente" sia più adatta alla destra ed ai fascisti d'ultra destra. Ma onestamente non sò più distinguere tra chi sia di destra e di sinistra se osservati da un punto di vista siriano e di sinistra."

L'intellettuale Yassin Al Haj Saleh parla della sinistra europea ed occidentale vista dalla sinistra siriana in una lunga intervista:

"Prima di aiutare o mostrare solidarietà verso i siriani, la sinistra occidentale mainstream deve aiutare sè stessa. Le loro valutazioni sono del tutto fuorviate e la questione siriana è solo la cartina tornasole che espone la loro visione reazionaria e decante"

E' giusto armare l' FSA, o meglio è ancor atempo di parare di questo? Gli States stanno supportando la rivoluzione siriana? Cosa può fare la sinistra per la Siria? Alcune delle domande che i giornalisti di New Politics hanno posto.


Syria and the Left, by Yassin Al-Haq Saleh, New Politics
newpol.org
Yassin Al Haj Saleh is one of Syria’s leading political dissidents. He spent from 1980-1996 in Syrian prisons and became one of the key intellectual voices o Continua a leggere
Prov. di #Idlib, #Siria – 2 febbraio 2015 –
 Velivoli militari del regime hanno…

Prov. di #Idlib, #Siria – 2 febbraio 2015 – Velivoli militari del regime hanno…

Prov. di #Idlib, #Siria - 2 febbraio 2015 -
Velivoli militari del regime hanno ripreso lunedì i bombardamenti su diverse zone della provincia di Idlib causando morti e feriti; almeno 15 le persone rimaste uccise nella località di Khan Sheikhoun, …


Chronik-Fotos
Prov. di #Idlib, #Siria - 2 febbraio 2015 - Velivoli militari del regime hanno ripreso lunedì i bombardamenti su diverse zone della provincia di Idlib causando morti e feriti; almeno 15 le persone rimaste uccise nella località di Khan Sheikhoun, colpita da barili esplosivi sganciati dall'aviazione siriana, che ha bombardato anche le zone di Abdeen e Kafar Sejneh così come i villaggi di Al Hamdiyeh ed Em Jreen, mentre colpi di artiglieria hanno colpito la cittadina di Maarat Masreen. I primi momenti dopo i bombardamenti aerei su Khan Sheikhoun in provincia di Idlib https://youtu.be/yaP-IWqETus (Immagini forti) https://youtu.be/Y0Iu7gxf7hs Un'immagine da Khan Sheikhoun http://on.fb.me/1KlxOvS Nell'immagine un sito colpito dai bombardamenti aerei su Khan Sheikhoun, Idlib. Continua a leggere
#Aleppo, #Siria – 1 febbraio 2015 –
 Almeno 6 civili sono rimasti uccisi, tutti…

#Aleppo, #Siria – 1 febbraio 2015 – Almeno 6 civili sono rimasti uccisi, tutti…

#Aleppo, #Siria - 1 febbraio 2015 -
Almeno 6 civili sono rimasti uccisi, tutti bambini e donne, e diversi sono stati feriti domenica mattina dopo che due barili esplosivi sono stati sganciati da velivoli militari siriani su abitazioni nel quartiere …


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#Aleppo, #Siria - 1 febbraio 2015 - Almeno 6 civili sono rimasti uccisi, tutti bambini e donne, e diversi sono stati feriti domenica mattina dopo che due barili esplosivi sono stati sganciati da velivoli militari siriani su abitazioni nel quartiere di Baedeen, nella città di Aleppo. Il momento in cui un bambino viene estratto ancora vivo da sotto le macerie http://youtu.be/hJYUU0uJn_0 Il momento in cui una bambina è estratta viva dalle macerie http://youtu.be/XH6ZVWrJjz0 Altri video che mostrano le conseguenze dei bombardamenti http://youtu.be/jRQVyKT8tnI http://youtu.be/E51KSFshYhk (Immagini forti) Continua a leggere
#Damasco, #Siria: Un’esplosione è avvenuta poco fa vicino al mercato di Hamidiye…

#Damasco, #Siria: Un’esplosione è avvenuta poco fa vicino al mercato di Hamidiye…

#Damasco, #Siria: Un'esplosione è avvenuta poco fa vicino al mercato di Hamidiyeh nel centro di Damasco; l'esplosione, che ha interessato un pullman di targa libanese, ha causato morti e feriti.

La foto mostra il sito dell'esplosione.


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#Damasco, #Siria: Un'esplosione è avvenuta poco fa vicino al mercato di Hamidiyeh nel centro di Damasco; l'esplosione, che ha interessato un pullman di targa libanese, ha causato morti e feriti. La foto mostra il sito dell'esplosione. Continua a leggere

#Aleppo, #Siria – Foto del sit-in tenutosi il 29 gennaio scorso nella città di A…

#Aleppo, #Siria - Foto del sit-in tenutosi il 29 gennaio scorso nella città di Aleppo per ricordare le vittime del "massacro del fiume Quweik", da cui sono stati recuperati i corpi di decine di civili uccisi dalle forze del regime due anni fa, il 29 …

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ANA Associazione Nuovi Media

#Aleppo, #Siria - Foto del sit-in tenutosi il 29 gennaio scorso nella città di Aleppo per ricordare le vittime del "massacro del fiume Quweik", da cui sono stati recuperati i corpi di decine di civili uccisi dalle forze del regime due anni fa, il 29 gennaio 2013.Video che mostrano alcune immagini di due anni fa (con sottotitoli in italiano)https://youtu.be/j6ouJu5hfm0 (Immagini forti)https://youtu.be/5X6NGz5MxDo (Immagini forti) Continua a leggere
Io, mujahed

In questa anticipazione del prossimo numero di Limes offerta da La…

Io, mujahed In questa anticipazione del prossimo numero di Limes offerta da La…

Io, mujahed

In questa anticipazione del prossimo numero di Limes offerta da La Repubblica, il giornalista Lorenzo Trombetta mette insieme tanti racconti per costruirne uno scritto in prima persona da un ipotetico guerrigliero dello "Stati Islamico". Il passaggio da manifestante per la libertà a combattente, di lì a combattere tra le fila dei qaedisti di Jabhat Al Nusra ed infine in ISIS. Lo sforzo di Trombetta può forse aiutarci a calarci nei neri panni dei barbari di IS, perchè è troppo facile liquidarli come squilibrati e fanatici. Una lettura consigliatissima!


Lo Stato Islamico si racconta
www.repubblica.it
L'ascesa del califfato nelle parole di un suo adepto tipo: dalle marce anti-Asad alla 'chiamata di al-Baôdådø. Anticipazione del nuovo Continua a leggere

#AlBab, prov. di #Aleppo, #Siria – 29 gennaio 2015 – Venti persone sono rimaste…

#AlBab, prov. di #Aleppo, #Siria - 29 gennaio 2015 -
Venti persone sono rimaste uccise e decine ferite nei bombardamenti aerei condotti dall'aviazione siriana su Al Bab, una cittadina in mano all'ISIS in provincia di Aleppo; la maggior parte delle …

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ANA Associazione Nuovi Media

#AlBab, prov. di #Aleppo, #Siria - 29 gennaio 2015 - Venti persone sono rimaste uccise e decine ferite nei bombardamenti aerei condotti dall'aviazione siriana su Al Bab, una cittadina in mano all'ISIS in provincia di Aleppo; la maggior parte delle vittime si è registrata nel mercato del bestiame, colpito da uno dei quattro attacchi aerei.Le ambulanze giungono in uno dei luoghi colpitihttps://youtu.be/M4auggaFt5U Continua a leggere

La malinconia araba: parole in libertà a 4 anni dalla rivoluzione egiziana.

La malinconia araba: parole in libertà a 4 anni dalla rivoluzione egiziana.

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Fouad Roueiha

La malinconia araba*https://www.youtube.com/watch?v=umlJJFVgYVIOgni volta che ascolto questa canzone scende, inevitabile, una lacrimuccia. "O piazza, dov'eri fino ad ora?... La nostra forza sono le nostre idee e la nostra unità è la nostra arma... siamo nati nuovamente ed è nato il sogno testardo..." Un testo che spacca il cuore, lo sbriciola mentre abbiamo tutti negli occhi l'immagine di Shaimaa al Sabbagh, oggi che il movimento 6th of April Youth Movement - حركة شباب 6 إبريل è fuori legge ed a governare sono di nuovo i militari, con un pugno ben più duro di MubarakVoglio tornare con la memoria a 4 anni fà. Quando l'ondata, il risveglio, investì la Tunisia c'era già chi parlava di "effetto domino". In cuor mio lo speravo, ma la Tunisia è un piccolo paese. Quando quelli che allora si chiamavano "Venerdì della rabbia" contagiarono anche l'Egitto, il più grande dei paesi arabi, Um Al Dounia (la Madre del Mondo), beh... ora invece iniziavo a crederci. Mi ricordo piazza Tahrir colma, le notti passate a guardarla. All'epoca lavoravo ancora con l'Agenzia Amisnet ma pochi mesi prima avevo posto fine al mio programma sui paesi del Mediterraneo, per cui mi mangiavo le mani mentre mi occupavo di tutt'altro e vedevo la storia scorrere dietro lo schermo. Ricordo che in quel periodo lavoravo ancje con Muhammad Abdel-Kader alla redazione di un documentario, ci eravamo appena conosciuti ma l'emozione per i fatti egiziani ci ha avvicinati subito e parlarne con lui era un grande piacere. Era il tempo della speranza delle manifestazioni milionarie, della piazza-stato autorganizzata, con mense, ospedali da campo, servizi d'ordine, pulizie, esibizioni artistiche e laboratori... Osservavo e mi pareva un sogno. Quando Mubarak si dimise credevo che tutto fosse possibile, " al helm mush mustahil" dicono i Cairokee, "il sogno non è più impossibile". Poi è stata la volta di Piazza della Perla a Sanaa, nello Yemen, che prendeva il testimone di Tahrir. Mi ricordo che intervistai توكل كرمان Tawakkol Karman, che di lì a poco avrebbe vinto il nobel. Stavolta la vittoria fù meno netta, un cambio di facciata, ma continuavo a credere che El Pueblo Unido Jamas Serà Vencido! Contemporaneamente, ignorata dai più, c'era la rivoluzione del 14th February 2011 Revolution Day in Bahrain يوم الغضب البحريني14 فبراير, la prima repressa nel sangue. La repressione fù opera delle truppe saudite. Non diedi molta importanza a questo fatto, il Bahrain è il più povero degli Emirati, un paese da poche centinaia di migliaia di cittadini, ed onestamente non mi aspettavo che i sauditi (che certo non sono noti per l'amor di democrazia) avrebbero permesso una rivolta che avrebbe potuto ispirare le altre popolazioni del Golfo. In Marocco i venerdì della rabbia hanno indotto il re ad introdurre riforme, più che altro di facciata, e si erano bene o male spenti. In Algeria il tentativo è stato timido e represso immediatamente. I primi, grandi, nuvoli si addensarono ad oscurare la primavera con l'inizio dei moti in Libia. Gheddafi era una figura simbolo, il Caligola arabo, eccentrico e spietato. Un dittatore che scrive il Libretto Verde con una terza via tra socialismo e capitalismo, che si proclama non capo di Stato, ma comandante della rivoluzione e si erge a simbolo della rivalsa anticoloniale e della resistenza anti-americana (salvo poi accordarsi sul caso Lockerby). Gheddafi era un despota, ma la popolazione numericamente modesta e le ingenti risorse gli consentivano di contenere il malcontento. Quando l'equilibrio si è rotto ha reagito con veemenza, come una belva feroce ferita "disinfesterò il paese metro per metro, casa per casa, palmo a palmo" tuonava minaccioso dagli schermi. La repressione è durissima, ma Al Jazeera, che aveva coperto accuratamente la rivoluzione egiziana, si rende protagonista della diffusione di alcune bufale... Un segnale della direzione che le TV panarabe avevano imboccato. Dai social network i libici cominciano a chiedere l'intervento internazionale ed io vado in palla: questo cozza con tutte le mie convinzioni, com'è possibile? Li contatto, provo a chiedergli "Ma cosa vi salta in mente di chiedere di essere bombardati? Non avete visto l'Iraq? Credete che intervengano per i vostri diritti, senza chiedervi nulla in cambio?" Loro mi dicevano che qualunque cosa era comunque meglio di Gheddafi... anche l'amico Farid Adly, giornalista che spesso ha scritto su il manifesto, si schiera per l'intervento ed io chedo a lui di aiutarmi a capire. Farid subisce l'ostracismo del Manifesto e buona parte della sinistra pacifista e dei miei compagni storici sono schierati contro l'intervento e nessuno sembra interessato al parere dei libici. A questo punto si consuma una spaccatura di cui avevo avuto sentore già quando i pacifisti, di cui mi sentivo parte, si opposero alla missione Unifil 2 (Libano, 2006) che in realtà consentì di arrivare ad una situazione di pace o quantomeno di stallo. Ero perplesso, ma fù solo un episodio. Sulla Libia è venuto fuori un modo completamente differente di pensare: da una parte c'era chi analizzava la situazione con schemi e preconcetti datati, con le lenti della geopolitica e degli interessi delle potenze regionali ed internazionali e delle risorse. Dall'altro c'era chi cercava di capire le ragioni della rivolta e delle successive prese di posizione dei movimenti libici... io ero tra questi ultimi, pur non approvando l'intervento NATO. Il 27 Febbraio Caligola muore, oltraggiato ed umiliato. Una vittoria amara pensai, mentre mi auguravo che la Libia presto sarebbe diventata un altra democrazia (davo per scontato che Egitto e Tunisia fossero democrazie in fieri).Poi venne il turno della Siria. Non credevo sarebbe arrivato, non osavo sperarlo. La mia compagna era incinta, io avevo decisio (e volevo convincere la mia compagna) che se fosse nata femmina l'avremmo chiamata Intifada. Tra il Marzo del 2011 e l'estate del 2012 il popolo siriano ha offerto al mondo una lezione di spirito rivoluzionario, di voglia di libertà e dignità. Nonostante la repressione, iniziata subito, camminavo tre metri, anzi sei metri sopra il cielo. Avevo anche pensato di scrivere un articolo di fantapolitica, datato 2021, in cui celebravo la firma della costituzione federale dell' Unione delle Repubbliche Arabe. Avevo immaginato anche i dettagli di quell'articolo. "Dopo anni, la lotta dei popoli arabi per la liberazione ha portato alla scrittura di una carta avanzatissima dei diritti umani, che rinnova il senso dei diritti civili, di quelli politici e di quelli economici, ristabilendo il primato della politica e della sovranità popolare sull'economia. In questo storico giorno i legittimi rappresentanti dei popoli arabi, inclusi i rappresentanti delle minoranze amazigh, curde etc..., firmano una costituzione fatta di principi generalissimi, equivalenti alla prima parte della costituzione italilana, e che demanda la sovranità e le legislazioni specifiche alle comunità locali..." Quasi tutta la sinistra italiana parlava di complotti, mentre gli amici di una vita mi assicuravano che erano movimenti spontanei. Tutto o quasi il movimento pacifista era con Assad o al massimo era silente, buona parte dei filopalestinesi, i centri sociali... mi sentivo un emarginato nell'ambiente sociale in cui fino a quel momento mi sentivo più a mio agio e continuavo a chiedermi perchè. Perchè gli stessi che si affidavano a me per essere informati sulla Palestina (che non ho mai avuto il piacere di visitare) o magari per un punto di vista, non solo non mi chiedevano nulla del mio paese, anzi non mi credevano ed alle mie spiegazioni opponevano le loro teorie senza avere alcun argomento al di là di illazioni, basandosi su "opinion leader" storici, sulla posizione del Fronte Popolare Palestinese o di comunisti vecchia, vecchissima maniera.... Pretendevano di spiegarmi la situazione. La spaccatura tra analisti geopolitici ancora immersi nella guerra fredda e persone interessate alla volontà dei popoli prima che agli interessi deglil stati si fece, per me, nettissima e definitiva.Mio figlio si chiama Damiano, naque a maggio di quel 2011, la rivoluzione siriana era ancora una splendida speranza, una stella nel buio di 50 anni di regime, credevamo che di lì a poco avremmo vinto, ne eravamo certi. Oggi invece risento i Cairokee e piango, poi ascolto questa versione di "Ya ma ahla al hurrya" e la lacrimuccia diventano lacrimonihttps://www.youtube.com/watch?v=iqc8XAo-TDAStavolta è una canzone siriana che parla di scioperi, libertà, non vioelnza "bil tanajer wa alsuhun, rah an shilu li al majnoun" "battendo pentole e piatti, toglieremo di mezzo il pazzo"... "abbassi la serranda del negozio ed apri un portone all'ingresso della libertà". Un sogno lontanissimo, che oggi sembra fantascienza mentre mi dibatto tra articoli, programmi radiofonici e filmati per capire chi sono i "buoni" e chi i "cattivi" e scoprire che sono quasi tutti un po' l'uno e un po' l'altro, per capire cosa è rimasto del paese, dove ci sono edifici e dove solo macerie, dove c'è speranza e dove disperazione, dove c'è vittoria e dove c'è la resa. Mi sento come quell'uomo che abbraccia Shaimaa al Sabbagh, dal volto stravolto mentre la vede morire, con il sangue che gli cola addosso, impotente e disperato di fronte all'enormità ed irreversibilità di quel che sta avvenendo. Ed il popolo siriano mi ricorda sempre più l'uccellino cantato da Marcel Khalife e Oumaima