Giorno: 23 marzo 2016

Libia. Le speranze tradite della rivoluzione

Liberata ad agosto 2011, la capitale libica ha conosciuto un periodo di grazia che è stato dimenticato velocemente. Le speranze di aprire una nuova pagina della storia della Libia erano forti, ma sono state rapidamente tradite e la logica delle milizie ha preso il sopravvento sulla logica della politica.

 

 

 

23 Marzo 2016
di: 
Maryline Dumas e Mathieu Galtier per OrientXXI*

Libia. Le speranze tradite della rivoluzione

Liberata ad agosto 2011, la capitale libica ha conosciuto un periodo di grazia che è stato dimenticato velocemente. Le speranze di aprire una nuova pagina della storia della Libia erano forti, ma sono state rapidamente tradite e la logica delle milizie ha preso il sopravvento sulla logica della politica.

 

 

 

23 Marzo 2016
di: 
Maryline Dumas e Mathieu Galtier per OrientXXI*

Libia. Le speranze tradite della rivoluzione

Liberata ad agosto 2011, la capitale libica ha conosciuto un periodo di grazia che è stato dimenticato velocemente. Le speranze di aprire una nuova pagina della storia della Libia erano forti, ma sono state rapidamente tradite e la logica delle milizie ha preso il sopravvento sulla logica della politica.

 

 

 

23 Marzo 2016
di: 
Maryline Dumas e Mathieu Galtier per OrientXXI*

“Hezbollah è terrorista”, Lega Araba e CCG contro il Partito di Dio

Nell’ultima riunione della Lega Araba i paesi sunniti hanno definito “terroristica” la natura di Hezbollah, inserendo il movimento libanese all’interno delle proprie black-list. Una nuova mossa della partita a scacchi in cui si affrontano da un millennio i due blocchi del mondo islamico. 

 

 

18 Marzo 2016
di: 
Luigi Giorgi

Ricordando il Tibet, domani a Wikiradio (Radio3)

Bandiera tibetana utilizzata dall’esilio

Nel marzo del 2008 è tutto pronto. A Lhasa, capitale del Tibet, nei piccoli
villaggi sparsi sul Tetto del Mondo, in Nepal dove vivono migliaia di esuli tibetani e a Dharamsala, la città dell’India settentrionale dove, dal 1959, vive il Dalai Lama e ha sede il governo tibetano in esilio. Nel marzo del 2008, tutto è pronto proprio per ricordare quel 1959 che ha segnato la fine dell’indipendenza tibetana. Tutto è pronto per ricordare il dramma di chi si è opposto all’occupazione militare della Cina che ha occupato la regione nel 1950 e che, nel giro di due settimane, chiuderà definitivamente il caso Tibet, sciogliendone il governo e assumendo il totale controllo di quella che ormai si appresta a diventare Cina a tutti gli effetti. Il suo territorio viene frazionato dai cinesi tra le province del Qinghai, del Gansu, del Sichuan e dello Yunnan mentre ciò che resta diventa nel 1964 la Regione Autonoma del Tibet, una provincia della Cina a statuto speciale. Nel 2008 però c’è ancora chi non vuole dimenticare: chi è pronto persino a una marcia su Lhasa. E’ un gruppo di monaci che parte da Dharamsala e che conta di arrivare nella capitale tibetana nel momento in cui a Pechino cominceranno le Olimpiadi. L’occasione è ghiotta. Gli occhi del mondo sono puntati su Pechino. E’ il momento di ricordare cosa è successo nel marzo del 1959, in quelle due settimane maledette tra il 17 e il 28, quando la Cina si è mangiata il Tibet e il Dalai Lama è dovuto fuggire in India…

Ai microfoni di Radio3 il 25 marzo alle 14 per Wikiradio (Radio3) ricordo quelle due settimane e la fine dell’indipendenza tibetana 

Bruxelles paga il prezzo degli errori politici

Di Moataz Bellah Abdel-Fattah, Daily News Egypt (23/03/2016) Traduzione e sintesi dii Chiara Cartia In Europa, quando viene sferrato un attacco terroristico, la colpa ricade immediatamente sui musulmani, ancor prima che siano state svolte indagini. Come ho già scritto: “Pagano il prezzo dei nostri errori politici”. La mia prima considerazione è che l’albero del terrorismo […]

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Attentati di Bruxelles nelle prime pagine dei giornali arabi

Asharq al-Awsat – giornale saudita Il terrorismo paralizza Bruxelles  L’autorità saudita condanna gli attentati – 3 attacchi rivendicati da Daesh diffondono morte e distruzione – Gli ordigni esplosivi contenevano chiodi e materiali chimici Al-Quds al-Arabi – giornale panarabo Il terrorismo colpisce “la capitale d’Europa”, 35 morti e oltre 200 i feriti Rafforzate le misure di sicurezza in […]

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Qual è il segreto del disaccordo tra il Marocco e Ban Ki-moon?

Opinione di Al-Quds. Al-Quds al-Arabi (20/03/2016). Traduzione e sintesi di Laura Giacobbo. Continua il disaccordo emerso tra le Nazioni Unite e il regno del Marocco. Il segretario generale Ban Ki-moon, in visita ai campi profughi di Tindouf, in Algeria, ha incontrato il leader del Fronte Polisario e durante tale visita avrebbe usato il termine “occupazione” […]

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