Giorno: 19 novembre 2015

Il ritorno di John Cantlie in Dabiq: le ambiguità dell’Occidente

mcc43 John Cantlie, dopo l’assenza nelle due ultime edizioni, torna nel magazine dello Stato islamico, Dabiq12 pubblicato il 18 novembre, con un articolo intitolato  The Paradigm Shift /II. La prima parte era comparsa in Dabiq8, del mese di marzo, alla quale si può risalire da questo link .   Scriveva allora Cantlie: “Per quanto scomodo possa essere […]

Il ritorno di John Cantlie in Dabiq: le ambiguità dell’Occidente

mcc43 John Cantlie, dopo l’assenza nelle due ultime edizioni, torna nel magazine dello Stato islamico, Dabiq12 pubblicato il 18 novembre, con un articolo intitolato  The Paradigm Shift /II. La prima parte era comparsa in Dabiq8, del mese di marzo, alla quale si può risalire da questo link .   Scriveva allora Cantlie: “Per quanto scomodo possa essere […]

Siria: premiato giornalista free-lance per servizi su Aleppo

(Agenzie). Zein al-Rifai, video reporter della AFPTV, è stato premiato con il Rory Peck Trust, riconoscimento britannico per free-lance di tutto il mondo, per aver trattato il conflitto siriano dalla città di Aleppo. Ex attivista d’opposizione, il 28enne Rifai ha riportato notizie sulla vita quotidiana dei siriani che vivono nella parte di Aleppo sotto il controllo […]

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Cisgiordania: 3 coloni morti in attacco

(Agenzie). Tre persone sono state uccise e altre sono rimaste ferite in un attacco in Cisgiordania, poche ore dopo un attacco che ha ucciso due persone a Tel Aviv. Gli assalitori in entrambi gli attacchi sono stati arrestati dalle forze di polizia israeliane. A Tel Aviv, due persone sno state uccise e uno è stato ferito sulla strada di Ben […]

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Emirati Arabi Uniti: prima donna della regione a capo di un parlamento

(Agenzie). Per la prima volta nella storia della regione del Golfo, una donna è stata eletta come presidentessa del parlamento. È successo negli Emirati Arabi Uniti, dove Amal al-Qubaisi è stata nominata a capo del Consiglio Nazionale Federale. La Qubaisi, che nel 2006 è stata la prima donna eletta all’interno del Consiglio, aveva già segnato […]

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Marocco: giornalisti e attivisti sotto processo, polemica sui diritti umani

(Agenzie). Sette tra giornalisti e attivisti sono sotto processo in Marocco in un caso che ha scatenato accese critiche da parte di gruppi per i diritti umani, tra cui Human Rights Watch e Reporter Senza Frontiere. Cinque di loro sono accusati di “minaccia alla sicurezza nazionale”, tra cui il giornalista Hicham Mansouri e lo storico […]

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Egitto e Russia firmano accordo per costruzione centrale nucleare

(Agenzie). Il Cairo e Mosca hanno firmato oggi, giovedì, un accordo per cui la Russia costruirà una centrale nucleare in Egitto, secondo quanto riferito dal presidente egiziano Abdel Fattah El Sisi alla televisione di Stato. Il leader egiziano non ha specificato i tempi per la realizzazione del progetto, ma ha dichiarato che si tratterà di […]

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Canada: foto di un sikh manipolata per farlo sembrare un terrorista islamico

(Agenzie). La foto di un presunto attentatore suicida coinvolto negli attacchi di Parigi di venerdì scorso, usata da diversi notiziari in Europa e nel mondo, è invece risultata essere una foto modificata con Photoshop di un giornalista free-lance canadese di religione sikh. Veerender Jubbal, che si descrive come “un tipo sikh con un turbante”, vive […]

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Siria: nuovi raid aerei vicino Damasco

(Agenzie). Gruppi anti-governativi hanno segnalando nuovi attacchi aerei del regime siriano in un sobborgo della capitale Damasco, dopo che sono crollati i colloqui per una tregua di due settimane tra il governo e i ribelli. I Comitati di coordinamento locale e l’Osservatorio siriano  per i diritti umani con sede nel Regno Unito hanno dichiarato che gli attacchi aerei […]

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Haifa: un museo senza le mura per promuovere la convivenza

Di Creede Newton, Middle East Eye. Traduzione e sintesi di Giusy Regina Nella città vecchia di Haifa, una città storicamente araba che si trova nel nord di Israele oggi, la storia è visibile in ogni angolo. L’area porta il marchio degli abitanti storici della città. Nel 1947, quando la Palestina era sotto il mandato britannico, Haifa […]

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Senegal: divieto di indossare il burqa per le donne

(Tuniscope). Il velo integrale è stato bandito in Senegal, dal 17 novembre scorso, a seguito di una dichiarazione del presidente Macky Sall che ha sottolineato che il suo Paese, la cui popolazione è per il 95% musulmana, ritiene che il burqa “non misura la sua concezione dell’Islam”. Il ministro dell’Interno Abdoulaye Douada ha detto che le donne […]

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Russia presenta risoluzione anti-Daesh all’ONU

(Agenzie). La Russia ha presentato un progetto di risoluzione al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite evidenziando la “necessità di unire gli sforzi” nella lotta contro Daesh (ISIS). Lo hanno riferito i media di stato russi. Il progetto arriva pochi giorni dopo che il presidente francese Hollande si è detto a favore di una tale risoluzione contro il […]

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بركات Barakàt 2-Letteratura

Seconda puntata. Nella lista del Libraio la letteratura araba brilla per assenza. La domanda è: perché? Visto che ho sostenuto nel post di ieri che la scelta non è casuale come vorrebbe apparire, ho collegato questa assenza all’imperare del pensiero unico e al … Continua a leggere

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letturearabe di Jolanda Guardi
letturearabe di Jolanda Guardi – Ho sempre immaginato che il paradiso fosse una sorta di biblioteca (J. L. Borges)

A margine della “battaglia di Parigi”: delusione, stupidità e assenza di controllo

Di Tawfiq Rabahi. Al-Quds al-Arabi (16/11/2015). Traduzione e sintesi di Laura Giacobbo. La Francia ha iniziato l’anno con un sanguinoso attacco terroristico e oggi lo termina con un altro attacco, ancora più mortale. L’inchiostro scorre veloce e continuerà a scorrere per l’accadimento di un altro attacco – dimenticato dalla gente di Parigi –  in un’altra città […]

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Il Bangladesh e l’ombra di Daesh

Parolari al’ospedale in un’immagine di ieri del Daily Star

E’ andato a vuoto il tentativo di omicidio in Bangladesh ai danni del missionario italiano Piero Parolari, ferito mentre era in bicicletta a Dinajpur, 350 chilometri a Nord di Dacca dove svolge, oltre al servizio pastorale, anche l’attività di medico nell’ospedale della missione locale e come volontario al Dinajpur Medical College Hospital. Tre uomini in moto gli avrebbero sparato ma nessun proiettile è andato a segno anche se Parolari ha ferite alla testa. Ora è ricoverato a Dacca e se la caverà. E’ andata molto peggio ad altri due stranieri uccisi meno di due mesi fa e la cui morte è stata rivendicata da Daesh: il cooperante Cesare Tavella, ucciso nella capitale il 29 settembre, e Kunio Hoshi, giapponese, ammazzato a Rangpur il 3 ottobre Il 5 invece, un prete battista bengalese, Luke Sarkar, era riuscito a fuggire dopo essere stato accoltellato da uomini entrati nella sua chiesa a Pabna.

Un frame dalla tv bangladese

Per ora una rivendicazione non c’è e il governo del Bangladesh ha sempre negato che Daesh esista nel Paese anche se è nota l’attività di un’organizzazione in particolare (di sei messe al bando): Ansarullah Bangla Team, un gruppo di ispirazione qaedista nato diversi anni fa, poi sparito ma ora riaffacciatosi sulla scena. Le sue rivendicazioni per ora sono tre: l’uccisione dei due stranieri e un attacco simultaneo contro templi sciiti a Dacca. Inoltre, poco prima dell’attentato a Tavella, Abt aveva pubblicato una lista di blogger e attivisti minacciandoli di morte (bangladesi espatriati e non e altri nel mondo). Abt potrebbe essere responsabile delle uccisioni di diversi blogger per le quali sono stati eseguiti molti arresti e processi. Ma spesso i legami sono confusi: Al-Qaeda nel subcontinente indiano (Aqis) ne ha rivendicati e la polizia ha arrestato, sempre per la vicenda blogger o editori laici, persone legate al Jamaat-e-Islami, la maggior organizzazione islamista del Paese la cui costola giovanile studentesca, Chatra Shibir, non sarebbe estranea alle attività dell’Abt.

Blogger, editori, attivisti sono nel mirino degli islamisti anche per le vicende che riguardano le condanne a morte di islamisti che si macchiarono di crimini durante la guerra per la separazione dal Pakistan negli anni Settanta. Un capitolo difficile del Bangladesh con continue condanne a morte per i fatti dell’epoca che hanno provocato reazioni e su cui gli islamisti pensano di far leva.

Il Bangladesh e l’ombra di Daesh

Parolari al’ospedale in un’immagine di ieri del Daily Star

E’ andato a vuoto il tentativo di omicidio in Bangladesh ai danni del missionario italiano Piero Parolari, ferito mentre era in bicicletta a Dinajpur, 350 chilometri a Nord di Dacca dove svolge, oltre al servizio pastorale, anche l’attività di medico nell’ospedale della missione locale e come volontario al Dinajpur Medical College Hospital. Tre uomini in moto gli avrebbero sparato ma nessun proiettile è andato a segno anche se Parolari ha ferite alla testa. Ora è ricoverato a Dacca e se la caverà. E’ andata molto peggio ad altri due stranieri uccisi meno di due mesi fa e la cui morte è stata rivendicata da Daesh: il cooperante Cesare Tavella, ucciso nella capitale il 29 settembre, e Kunio Hoshi, giapponese, ammazzato a Rangpur il 3 ottobre Il 5 invece, un prete battista bengalese, Luke Sarkar, era riuscito a fuggire dopo essere stato accoltellato da uomini entrati nella sua chiesa a Pabna.

Un frame dalla tv bangladese

Per ora una rivendicazione non c’è e il governo del Bangladesh ha sempre negato che Daesh esista nel Paese anche se è nota l’attività di un’organizzazione in particolare (di sei messe al bando): Ansarullah Bangla Team, un gruppo di ispirazione qaedista nato diversi anni fa, poi sparito ma ora riaffacciatosi sulla scena. Le sue rivendicazioni per ora sono tre: l’uccisione dei due stranieri e un attacco simultaneo contro templi sciiti a Dacca. Inoltre, poco prima dell’attentato a Tavella, Abt aveva pubblicato una lista di blogger e attivisti minacciandoli di morte (bangladesi espatriati e non e altri nel mondo). Abt potrebbe essere responsabile delle uccisioni di diversi blogger per le quali sono stati eseguiti molti arresti e processi. Ma spesso i legami sono confusi: Al-Qaeda nel subcontinente indiano (Aqis) ne ha rivendicati e la polizia ha arrestato, sempre per la vicenda blogger o editori laici, persone legate al Jamaat-e-Islami, la maggior organizzazione islamista del Paese la cui costola giovanile studentesca, Chatra Shibir, non sarebbe estranea alle attività dell’Abt.

Blogger, editori, attivisti sono nel mirino degli islamisti anche per le vicende che riguardano le condanne a morte di islamisti che si macchiarono di crimini durante la guerra per la separazione dal Pakistan negli anni Settanta. Un capitolo difficile del Bangladesh con continue condanne a morte per i fatti dell’epoca che hanno provocato reazioni e su cui gli islamisti pensano di far leva.