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La biblioteca di Amanullah: Acconcia, Breccia, Borri e la guerra

La guerra finisce per occupare non solo le nostre giornate ma anche le nostre letture. Gli ultimi tre libri sul mio comodino son volumi che trattano della guerra. Con tre punti di osservazione differenti. Gastone Breccia nel suo Le guerre afgane traccia un profilo storico molto comodo se si vuole avere in poche pagine un riepilogo dei conflitti che hanno occupato soprattutto la storia contemporanea afgana. Forse la parte meno interessante è quella sulla guerra della Nato - l'ultima insomma - dove su qualche giudizio si potrebbe anche sindacare (lasciamo che a giudicarla e giudicarci ci pensino tra qualche anno). Ma per il resto mi pare un buon libro da avere in biblioteca: ben trattata la guerra dei sovietici (su cui in italiano c'è pochissimo) e ben trattate le guerre angloafgane. Lettura scorrevole e piacevole inoltre. E direi documentata.

Francesca Borri, giornalista freelance per cui non nascondo una certa simpatia (anche se non la conosco di persona) per via delle tante polemiche che hanno sollevato le sue prese di posizione, racconta ne La guerra dentro il conflitto siriano. Non solo, ma è lì che la sua attenzione si concentra. E' un buon libro sulla Siria in cui l'autrice non nasconde la sua empatia e simpatia per la popolazione civile, protagonista di quel conflitto. L'analisi non manca nel racconto di Francesca ma, a mio avviso, finisce per farne le spese a dispetto di una tendenza dell'autrice a  indugiare fin troppo sullo scenario: tappezzato di bombe, sangue, missili e proiettili che bucano quasi ogni pagina del suo libro. Forse un racconto meno ossessionato da quel fragore di bombe mi avrebbe convinto di più. C'è anche un altro punto su cui credo Francesca avrebbe dovuto soffermarsi e che nel libro è toccato solo qui e là: la condizione del freelance e del circo mediatico degli inviati. Il free lance appare spesso (lo è l'autrice) e anche le sue (giuste) rimostranze sull'ottusità dei desk romani o milanesi, ma forse il libro mi avrebbe appassionato (e divertito) di più se quel racconto - invero succulento e davvero mai raccontato - si fosse sviluppato con la verve che la Borri ha applicato a tanti scritti affidati al web sull'argomento. Certo, è difficile usare lo staffile quando poi ti toccherà richiamare il tal caposervizio e il tal altro capo redattore e la Borri certo non pensava a un libro per "divertire", ma Francesca avrebbe titolo, scrittura e sufficiente ironia per trattare l'argomento diffusamente in un altro volume solo dedicato a quello. La invito a farlo e me ne faccio sponsor - per quanto questo possa valere - sin da ora.

Un'altra guerra raccontata è quella che Giuseppe Acconcia snoda  in Egitto, democrazia militare, un saggio che ripercorre - attraverso molti dei suoi pezzi scritti per il manifesto e altri quotidiani - il conflitto egiziano, una guerra a tutti gli effetti. Il libro va à rebour e cioè comincia col generale dittatore Al Sisi per poi andare alle origini, quando inziò la primavera araba. Si può così anche leggere il libro dalla fine il che, per seguire bene il filo della storia, aiuta forse di più. Giuseppe Acconcia (che invece conosco personalmente) è non solo un buon reporter ma anche un buon analista cosa che credo debba ai suoi studi e a una certa tendenza all'approfondimento nella ricerca delle ragioni. Inoltre Acconcia guarda molto alla storia della sinistra egiziana (non so se è perché scrive per il manifesto) e questo dà al libro un sapore che può piacere soprattutto a chi la sinistra e la laicità hanno nel cuore (ammetto, è il mio caso). Acconcia sfata molti miti, dai Fratelli musulmani alla "democrazia militare" del presidente in divisa. E tiene quel passo di umanità verso la gente (un'empatia simile a quella di Francesca anche se più asciutta) che è forse la vera chiave per capire le guerre. Se, come Francesca e Giuseppe (e mi ci metto anch'io), state dalla parte di chi le subisce.

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La penisola del Musandam per Natale e capodanno ?

Dicembre e gennaio sono alta stagione, le temperature si aggirano intorno ai 25-30° e lo spettacolo è assicurato. L’ideale per una fuga di fine anno, no? La penisola del Musandam è uno dei quattro governatorati dell’Oman. È un’exclave, separata dal resto del sultanato dagli Emirati Arabi Uniti, che permette all’Oman di gestire insieme con l’Iran il controllo strategico sullo […]

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Turchia: mandato d’arresto per il predicatore Gulen

(Agenzie). Le autorità turche hanno emesso un mandato di cattura internazionale contro il predicatore musulmano Fethullah Gulen, leader di una confraternita islamica. L’accusa è quella di complottare contro Erdogan e rovesciarlo. Dopo essere stato alleato con Erdogan, ne è divenuto il nemico principale e dal 1999 si è volontariamente esiliato negli USA, a cui Erdogan è intenzionato a […]

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50 sfumature di odio: la risposta di Kamel Daoud minacciato da una fatwa

Di Kamel Daoud. Nouvelobs (17/12/2014) Traduzione e sintesi di Chiara Cartia Questione affascinante: com’è che c’è chi sente minacciata la propria identità, la propria convinzione religiosa, la propria concezione della storia e la propria memoria appena qualcuno la pensa diversamente? La paura di essere nell’errore spinge a imporre l’unanimità e a combattere la differenza? C’è dietro la […]

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Palestina: feriti durante manifestazioni contro Israele

(Agenzie). Diversi palestinesi sono stati feriti da colpi di pistola sparati da soldati israeliani per disperdere la folla durante una protesta contro l’occupazione israeliana in Cisgiordania, precisamente a Turmus Ayya. Le forze dell’esercito israeliano hanno arrestato quattro manifestanti, tra cui una donna americana. Le autorità israeliane non hanno ancora rilasciato dichiarazioni a riguardo.

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Marocco adotta nuova politica su asilo e immigrazione

(Agenzie) Il governo marocchino ha adottato una nuova strategia politica in materia di immigrazione e asilo, basta su una migliore gestione dei flussi migratori e sulla facilitazione dell’integrazione degli immigrati legali, nonché sulla lotta alla tratta degli esseri umani e la creazione di un quadro istituzionale di immigrazione. La nuova politica prevede 11 diversi programmi dedicati […]

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Cucina saudita: il mutabak

Con la ricetta di oggi vi proponiamo uno street food tipico dell’Arabia Saudita, ma diffuso moltissimo anche in Yemen e altri Paesi dell’Asia sudorientale, come Malesia, Singapore e Brunei: il mutabak! Ingredienti: Per l’impasto: 400g di farina di grano duro 180ml di acqua 80ml di olio 1 uov0 una presa di sale Per il ripieno: ½ cipolla 1 […]

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Siria: condannata l’artista Samar Kokash con accusa di terrorismo

(Agenzie). L’artista siriana Samar Kokash, figlia del regista Aladdin Kokash e dell’attrice Malak Sukkar, è stata condannata a 5 anni di carcere da scontare con l’accusa di finanziamento del terrorismo. Così si è espressa la Corte. Samar si è laureata presso l’Istituto Superiore d’Arte Drammatica in Siria nel 1995 e ha partecipato a molte opere in teatro, […]

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